CRONACA- Pagina 326

Condanna di 12 anni e sei mesi al “Conte” per il tentato omicidio con il machete

Pietro Costanzia di Costigliole il “Conte”, è stato condannato a 12 anni e 6 mesi per la vicenda del tentato omicidio con uso di un machete avvenuta a Torino. Al fratello Rocco  8 anni e 10 mesi. Per Pietro era stata chiesta dalla procura una condanna a 14 anni, mentre per Rocco 9 anni. Il 18 novembre 2023 il giovane tranciò una gamba in via Panizza ad un altro ragazzo,  Oreste Borelli, per una vicenda di gelosia legata alla fidanzata del primo.   Carlo Costanzia di Costigliole, il padre, era indagato per un falso contratto di affitto di una abitazione in Spagna così che  Pietro e la fidanzata risultassero conviventi. È stata inoltre disposta una provvisionale di 200mila euro a favore di Oreste Borelli (tutelato dall’avvocato che ha patteggiato 10 mesi per una vicenda di spaccio di cui si è saputo durante le indagini.

Crolla tetto, morto un uomo di 53 anni

Un uomo di 53 anni è morto mentre stava lavorando nel  fienile di sua proprietà a Montafia nell’Astigiano.  Il crollo del tetto della struttura, forse a causa di un’errata manovra della vittima, che stava lavorando con un trattore, lo ha travolto.

Visite pneumologiche gratuite in piazza Castello

Domani 4 giugno dalle 09.00 alle 18.00 in Piazza Castello a Torino su un ambulatorio mobile di 60 mq si potranno effettuare gratuitamente e senza prenotazioni spirometrie e visite pneumologiche, grazie a medici pneumologi e operatori sanitari che metteranno a disposizione della cittadinanza anche informazioni utili sia per la valutazione della propria salute respiratoria, sia per sensibilizzare alla prevenzione e alla diagnosi precoce delle malattie dell’apparato respiratorio.

L’iniziativa si chiama “REMaRE Insieme” (acronimo di Roadshow Emersione Malattie Respiratorie) ed è promossa dall’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri AIPO-ITS/ETS, dalla Società Italiana di Pneumologia SIP/IRS e dalla Consulta della Pneumologia.

COMFRA: Teatro e Fede nella Borgata Lesna

 

Nata nel 2012 nella Parrocchia Madonna della Guardia di Borgata Lesna, la compagnia teatrale COMFRA – Combriccola Francescana è un gruppo di giovani e adulti che porta in scena spettacoli dal forte valore umano e cristiano.
L’idea è semplice ma potente: usare il teatro come mezzo per trasmettere messaggi di fraternità, solidarietà e speranza, coinvolgendo la comunità in momenti di riflessione, gioia e condivisione. La COMFRA è cresciuta all’interno dell’oratorio parrocchiale e continua a essere un punto di riferimento per chi desidera mettersi in gioco, imparare e donare qualcosa agli altri attraverso l’arte.
Negli anni la compagnia ha realizzato musical e spettacoli teatrali, portando il proprio messaggio anche fuori dalla parrocchia, sempre con entusiasmo e spirito francescano.
Chiunque voglia partecipare o saperne di più può visitare il sito ufficiale:
www.combriccolafrancescana.it

Enzo Grassano

Perde il controllo della moto, muore trentenne

Era in sella a una Kawasaki Ninja quando a causa forse dell’eccessiva velocità è andato  fuori strada, in corso Kennedy, a Rivol. È morto sul colpo, ieri sera intorno, un motociclista torinese di 30 anni. È rimasta ferita la donna con lui sulla moto, 35enne. È stat portata  in ospedale ma non è grave.

È morto Giuseppe, cugino di Papa Francesco

È mancato a Robella d’Asti Giuseppe Bergoglio, era cugino di settimo grado di papa Francesco e aveva 87 anni. Nel paese astigiano è stato ricostruito l’albero genealogico del Papa deceduto recentemente. Il primo Bergoglio risalirebbe al 500. I funerali si svolgono questa mattina 3 giugno a Robella.

Porte aperte al Grattacielo Piemonte per Open House

Le prenotazioni dalle ore 20 di martedì 3 giugno

Il Grattacielo Piemonte aderisce all’edizione 2025 di Open House, festival gratuito durante il quale una grande varietà di edifici e luoghi di Torino di particolare fascino e pregio aprono le proprie porte.

Nell’occasione sarà quindi possibile visitare il Grattacielo e ammirare Torino dall’alto, da un punto di vista davvero particolare.

Le prenotazioni avranno inizio domani, 3 giugno, alle ore 20 sulla piattaforma presente su https://www.openhousetorino.it/

Le visite si svolgeranno sabato 7 e domenica 8 giugno dalle ore 10 alle ore 19, con 34 gruppi da 30 persone ciascuno scaglionati ogni 15 minuti (ultimo ingresso alle ore 18.45).

La durata di ogni visita sarà di circa 45′, dalla verifica della registrazione all’uscita di ogni gruppo, con soste in Sala Trasparenza, al 32mo piano (vista sul giardino d’inverno e doppio piano) e 43mo piano (terrazza, spostamento al 41mo piano in caso di maltempo).

Gli ospiti, oltre mille al giorno, verranno assistiti nella visita da volontari Open House e da una trentina di volontari della Regione Piemonte

Chieri, recupero ex manifattura Tabasso

È stato approvato il progetto definitivo dell’intervento di recupero e di rigenerazione urbana che interessa il complesso dell’ex manifattura Tabasso: lo annuncia l’assessora ai Lavori Pubblici Daniela SABENA. «Un passo rilevante per quello che è il più importante cantiere della nostra città cofinanziato con risorse ministeriali. Il quadro economico complessivo è di circa 11 milioni, di questi 7 milioni e 800 mila euro sono risorse statali, il resto fondi comunali. Il collaudo delle opere è previsto entro il 31 dicembre 2027. Per l’ex Casa Tabasso è stata definita la destinazione d’uso quale esposizione e degustazione di prodotti enogastronomici locali, al livello 2 ci saranno spazi per enti di formazione professionale, al livello 3 spazi coworking e laboratori e sarà realizzato un nuovo ingresso con accesso diretto alla piazza superiore tramite una rampa. Nell’edificio al piano terra, invece, si prevedono spazi museali, mostre temporanee e bookshop. Abbiamo poi fornito indicazioni specifiche per la progettazione esecutiva, ovvero che gli spazi siamo modulabili a seconda delle esigenze dei soggetti a cui saranno assegnati tramite bando e che gli impianti elettrici e di riscaldamento consentano una gestione flessibile, anche al fine di contenere i consumi. I prossimi passi saranno il progetto esecutivo e la gara per l’assegnazione dei lavori. È evidente la complessità dell’intervento, basta pensare che i costi inerenti alla tutela della sicurezza dei lavoratori superano i 300mila euro, come giusto e doveroso. Nelle prossime settimane si procederà alla rimozione di polveri e materiali in alcune aree interne al complesso e alla demolizione delle caldaie, un’attività propedeutica rispetto al cantiere vero e proprio, per un importo di 1.600.000 euro a carico delle casse comunali. Si apre quindi un’importante opportunità di lavoro sul territorio e l’avvio della rigenerazione di un pezzo di città, tanto attesa».

Kick & Save. Il calcio che dà vita

/
Il 2 giugno, presso l’impianto sportivo CUS Torino a Grugliasco, si è svolto “Kick & Save – Il calcio che dà vita”, un evento che ha unito un torneo calcistico giovanile under 17 a una challenge sulle manovre salvavita, fondendo competizione sportiva, formazione sanitaria e impegno civico.

Il torneo giovanile femminile under 17 si è intrecciato con una vera e propria sfida educativa, offrendo alle giovani atlete e al pubblico un’occasione concreta di apprendimento e consapevolezza sul tema del primo soccorso.

L’iniziativa, promossa dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino in collaborazione con CUS TorinoAccademia Torino Calcio ed Evviva ODV, ha coinvolto sei enti formatori impegnati nella promozione della cultura del soccorso e della prevenzione: ANPAS Comitato Regionale PiemonteEvviva ASL TO3IRC Italian Resuscitation CouncilCroce Rossa Italiana – Comitato di RivoliAssociazione Italiana Cuore e Rianimazione “Lorenzo Greco” Onlus e OPI Torino.

L’evento ha ricevuto il patrocinio della Città Metropolitana di Torino, del Comune di Grugliasco e dell’ASL TO3.

La giornata si è articolata tra le partite del torneo e le simulazioni pratiche, che hanno messo alla prova le conoscenze delle partecipanti in materia di primo soccorso. Ogni squadra è stata affiancata da un ente formatore, che ha offerto sessioni di coaching per affrontare insieme prove pratiche di rianimazione cardiopolmonare (RCP), utilizzo del defibrillatore (DAE) e manovre di disostruzione delle vie aeree.

I punteggi ottenuti nelle prove salvavita sono stati sommati a quelli sportivi, determinando la classifica finale del torneo.

Anche i formatori di ANPAS Piemonte hanno accompagnato le atlete in percorsi pratici e coinvolgenti, trasmettendo competenze essenziali per gestire un’emergenza e sensibilizzando sull’importanza delle manovre salvavita.

In situazioni critiche, infatti, è fondamentale intervenire con tempestività: bastano pochi minuti perché si verifichino danni cerebrali irreversibili, con una riduzione del 10% della possibilità di sopravvivenza per ogni minuto trascorso senza rianimazione.

Nel corso dell’intera giornata, il pubblico ha avuto l’opportunità di assistere a dimostrazioni pratiche di rianimazione cardiopolmonare e massaggio cardiaco, ricevere informazioni sui percorsi di salute e conoscere più da vicino le attività di volontariato presenti sul territorio.

Vincenzo Sciortino, presidente ANPAS Piemonte: «Lo sport può essere un potente veicolo di educazione civica e sanitaria. Le giovani atlete non si sono solo sfidate sul campo, ma hanno affrontato con entusiasmo e serietà le prove legate alle manovre salvavita. È fondamentale diffondere tra le nuove generazioni la cultura del primo soccorso: sapere cosa fare nei primi minuti di un’emergenza può davvero fare la differenza tra la vita e la morte. Ringrazio tutte le volontarie e i volontari ANPAS che hanno contribuito al successo di questa iniziativa, confermando ancora una volta il valore sociale del nostro impegno quotidiano».

L’ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Comitato Regionale Piemonte rappresenta oggi 81 associazioni di volontariato con 10 sezioni distaccate, 10.310 volontari (di cui 4.122 donne), 5.245 soci, 670 dipendenti, di cui 76 amministrativi che, con 436 autoambulanze, 230 automezzi per il trasporto disabili, 264 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile e 2 imbarcazioni, svolgono annualmente 570.082 servizi con una percorrenza complessiva di 18.784.626 chilometri.

Regina Elena” a Reano ha ricordato il Conte Francesco Michelangelo Dal Pozzo“

340° anniversario del suo legame con Palazzo Cisterna a Torino

Domenica 1 giugno 2025 il Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv ha organizzato una commemorazione di Francesco Michelangelo Dal Pozzo, secondo Conte di Reano, nel 420° anniversario dalla sua nascita e dell’acquisto da parte di suo figlio Giacomo Maurizio, primo Principe della Cisterna, di Palazzo Cisterna a Torino nel 1685. Hanno concesso il patrocinio all’evento: il Consiglio Regionale del Piemonte, la Città Metropolitana di Torino, l’Unione dei Comuni Montani Valsangone ed i Comuni di Reano (TO), Grinzane Cavour (CN), Cisterna d’Asti (AT) e Neive (CN).

La giornata ha preso il via alle ore 10 nella Cappella della Pietà, dove lo scrivente ha fatto scoprire ai numerosi presenti i preziosi dipinti appartenenti al celebre Ciclo pittorico di Pietrafitta. Si tratta di sette quadri che rappresentano una delle più significative testimonianze dell’arte tardo-rinascimentale toscana, nonché uno dei più importanti patrimoni artistici del Piemonte.
Queste tele furono commissionate nel 1584 dal ricco banchiere fiorentino Alessandro degli Acciaiuoli per la sua tenuta di Pietrafitta a San Gimignano (SI) e vennero eseguite da alcuni fra i migliori pittori toscani presenti a Firenze alla fine del Cinquecento.
Nel 1594 il banchiere fallì e quattro anni dopo tele e tenuta vennero acquistate all’asta da Carlo Antonio Dal Pozzo, Arcivescovo di Pisa. Alla sua morte nel 1607 furono ereditate da suo nipote Amedeo, primo Conte di Reano. I quadri a metà Settecento vennero trasferiti a Palazzo Cisterna a Torino e nel 1856 furono traslati al Castello di Reano per volontà di Carlo Emanuele Dal Pozzo, V Principe della Cisterna, il quale li donò in parte alla Chiesa Parrocchiale di San Giorgio Martire, da lui fatta ricostruire a sue spese nel 1852 e in parte alla Cappella della Madonna della Pietà, che nel 1844 fece ristrutturare per adibirla a mausoleo famigliare.
Successivamente di questi quadri se ne persero le tracce; vennero riscoperti nei primi anni Duemila grazie all’attuale Primo Cittadino Piero Troielli e alla critica e storica dell’arte Arabella Cifani. Oggi quattro dipinti sono custoditi nella Chiesa Parrocchiale di San Giorgio Martire e gli altri tre nella Cappella della Madonna della Pietà, dove si possono ammirare anche le riproduzioni fotografiche su tela di quelli esposti nella chiesa.
Un ottavo quadro purtroppo è andato perduto.
Questo scrigno di tesori è aperto gratuitamente ogni ultima domenica del mese dalle 15 alle 18. Visite accompagnate alle ore 15,30 e 16,30.
Dopo l’inaugurazione della nuova sede del S.E.A. San Rocco in una porzione della futura biblioteca, alle ore 11 nella Sala Consiliare del Municipio si è tenuta una solenne cerimonia, durante la quale sono intervenuti il Sindaco Piero Troielli e Bartolomeo Scapino, Consigliere Comunale di Cisterna d’Asti.
Lo scrivente ha commemorato il secolare legame tra il Comune e i Dal Pozzo: nel 1581 il Duca di Savoia Carlo Emanuele I concesse il castello e l’intero feudo di Reano a Ludovico Dal Pozzo, Presidente del Senato del Piemonte, che divenne Signore del paese. Suo figlio Amedeo nel 1593 ottenne il titolo comitale e dalla sua unione con Giulia Belli, figlia ed erede del Signore di Grinzane, nel 1605 nacque Francesco Michelangelo, il quale nel 1650 acquistò il Marchesato di Cisterna d’Asti. Giacomo Maurizio, figlio di quest’ultimo, nel 1670 ottenne da Papa Clemente X l’erezione a principato del Marchesato di Cisterna d’Asti, potendosi così fregiare del titolo di Principe Dal Pozzo della Cisterna. Nel 1685 insieme alla consorte Anna Litta acquistò Palazzo Cisterna di Torino, fatto costruire dieci anni prima dal Marchese Flaminio Antonio Ripa di Giaglione vicino all’attuale centralissima Piazza San Carlo. L’edificio è oggi sede della Città Metropolitana di Torino e ha ospitato spesso eventi dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv.
L’ultimo esponente di questo ramo del Casato Dal Pozzo fu il Principe Carlo Emanuele (1787-1864), la cui primogenita Maria Vittoria nel 1867 sposò Amedeo di Savoia Duca d’Aosta, secondo figlio maschio di Re Vittorio Emanuele II. La coppia dal 1870 al 1873 sedette sul trono di Spagna, compiendo numerose opere di bene, tra le quali l’abolizione della schiavitù nelle colonie di Cuba e Portorico.
L’attuale erede di Amedeo e Maria Vittoria è il Principe Aimone di Savoia-Aosta, discendente diretto dal loro primogenito il Duca Emanuele Filiberto, che porta anche il titolo di Conte di Reano.
Il Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi del Sodalizio ha quindi conferito uno speciale attestato di benemerenza a tre eccellenze reanesi: l’Arch. Laura Audagnotti, l’Associazione Culturale Sergio Zaniboni e il S.E.A. San Rocco Reano.
All’evento l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv è stata rappresentata dal Vice Segretario Amministrativo Nazionale; dal Fiduciario di Chivasso Silvano Borca accompagnato dalla consorte e dalla Dama Maria Vittoria Pelazza.
Tra i numerosi presenti anche Anna Versino, Vice Sindaco di Rosta.
L’Associazione Internazionale Regina Elena Odv dà appuntamento domenica 8 giugno a Roddi, dove commemorerà il 500° anniversario del legame tra il Comune e la nobile famiglia Pico della Mirandola; domenica 29 giugno ad Avigliana, dove verranno ricordati i 670 anni dalle nozze tra il Conte di Savoia Amedeo VI e Bona di Borbone e domenica 6 luglio a Perinaldo (IM), quando sarà celebrato il 400° anniversario dalla nascita di Giovanni Domenico Cassini, l’astronomo del Re Sole.

ANDREA CARNINO