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Al cimitero Parco inaugurata la prima sala del Commiato pubblica di Torino

È stata inaugurata la nuova Sala del Commiato realizzata all’interno del Cimitero Parco da AFC, la società partecipata della Città di Torino che gestisce i cimiteri cittadini. Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Stefano Lo Russo, l’assessora ai Servizi Cimiteriali Chiara Foglietta, Andrea Araldi e Carlo Tango, rispettivamente presidente e amministratore delegato di AFC.

“I cimiteri sono luoghi del commiato e del ricordo, fondamentali per la comunità cittadina e accolgono ogni giorno centinaia di persone che rendono omaggio ai propri cari. Per questo siamo convinti che meritino grande attenzione e, d’intesa con AFC, stiamo lavorando ad un programma di riqualificazione generale, con l’obiettivo di un migliorarne fruibilità e accoglienza. L’inaugurazione della sala del commiato rappresenta un importante tassello di questa strategia” commenta il sindaco Stefano Lo Russo.

“L’apertura della nuova sala offre la possibilità di un ultimo saluto al proprio caro defunto e di un momento di raccoglimento in un passaggio molto doloroso che è quello del distacco con cerimonie per le quali occorrono spazi dedicati come quello inaugurato oggi. In questa sala ognuno può sentirsi a casa e portare i propri elementi distintivi” sottolinea l’assessora ai Servizi Cimiteriali Chiara Foglietta.

“È la prima sala di commiato pubblica in Città rivolta a tutti coloro che desiderano dare un ultimo saluto a chi non c’è più, rivolgendosi sia a chi crede, di ogni fede religiosa, sia a quanti vogliono dedicare un commiato laico. Un segnale importante per il rispetto della pluralità di convinzioni”  ricorda il presidente di AFC Andrea Araldi.

“A seguito di attente valutazioni – spiega l’amministratore delegato di AFC Carlo Tango –  si è scelto di ristrutturare un edificio già esistente all’interno del cimitero che aveva funzione di camera mortuaria per tre ragioni: velocizzare i tempi, ridurre i costi e non utilizzare spazio verde per nuove costruzioni”

Il nuovo spazio è stato realizzato grazie alla ristrutturazione dell’edificio in passato adibito a camera mortuaria dove è stata allestita una sala di circa 90 mq con una trentina di posti a sedere, arredi e un leggio. La sala è dotata di impianto di riproduzione audio e video, di impianto di condizionamento e riscaldamento e nell’edificio sono stati ricavati locali per servizi igienici. L’accesso è stato adeguato anche per persone con disabilità, l’area esterna è stata delimitata con barriere in legno e una siepe alta 3 metri.

La spesa per i lavori, iniziati a novembre dello scorso e terminati a marzo, è stata di circa 110mila euro.

Segnalazione Youpol, arresto per droga

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un giovane cittadino senegalese per  la detenzione, ai fini di spaccio, di sostanza stupefacente e false dichiarazioni sull’identità personale.

A seguito di diverse segnalazioni giunte sull’applicazione della Polizia di Stato “YOUPOL”, inerenti alla  presenza, nella zona compresa fra Corso Gamba, Corso Rosai, via Costaguta e via Crosato, di soggetti dediti all’attività di spaccio, i poliziotti del del Commissariato di P.S. San Donato hanno effettuto un’attenta perlustrazione dell’area: la loro attenzione veniva attirata da un ragazzo che giungeva, a bordo di monopattino, da Corso Principe Oddone.

Qui il giovane, dopo essersi guardato intorno, occultava velocemente un sacchetto all’interno di una fessura di un new jersey. Il tempestivo intervento dei poliziotti permetteva di ritrovare, all’interno proprio del sacchetto citato, 25 frammenti e 2 involucri contenenti cocaina.

Il giovane, che all’atto del controllo dichiarava di essere minorenne, veniva inoltre trovato in possesso di tre smartphone, verosimilmente utilizzati per essere contattato dagli acquirenti dello stupefacente.

Negli uffici di Polizia, a seguito di vari accertamenti, è emerso che il ragazzo era in realtà maggiorenne; pertanto, gli opertori di polizia lo hanno  arrestato sia per la detenzione della sostanza stupefacente che per aver dichiarato false generalità. L’arresto è stato successivamente convalidato.

Il giorno del Disability Pride

Torino abbraccia orgoglio e diritti e sabato 28 giugno tornerà ad ospitare la sua terza edizione del Disability Pride, la terza parata cittadina di persone con disabilità.

Dopo il successo delle prime due edizioni, sabato 28 giugno Torino ospiterà il suo terzo Disability Pride, l’evento che pone al centro le persone con disabilità,  chiedendo una società realmente accessibile, inclusiva e libera dall’abilismo. Il ritrovo sarà alle 15.30 davanti al castello del Valentino, rotatoria Nikola Tesla) e partenza del corteo intorno alle ore 16 da corso Massimo D’Azeglio. Il Politecnico di Torino rinnova il suo patrocinio a questa importante manifestazione  cittadina per i diritti, la dignità e la visibilità delle persone con disabilità.

Il Disability  Pride Torino nasce dal desiderio di rivendicare dignità,  visibilità,  piena partecipazione alla vita sociale,  culturale, economica e politica.  In quest’ottica la parola orgoglio non significa autocelebrazione, ma riconoscimento pubblico  di sé contro ogni tentativo di invisibilizzazione, medicalizzazione o pietismo.

Un Pride è,  prima di tutto, un momento di rottura simbolica dello stigma, è  l’affermazione  della propria identità  in uno spazio condiviso, politico, gioioso, in cui la disabilità smette di essere qualcosa da nascondere o sopportare, diventando parte legittima del tessuto sociale.

Promosso dal Coordinamento Disability Pride Torino, rete di associazioni, fondazioni, start up del territorio,  la manifestazione gode del patrocinio  della Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Città di Torino, Politecnico di Torino e Università degli Studi di Torino. Si tratta si un importante riconoscimento istituzionale  che testimonia l’interesse crescente  verso i diritti delle persone con disabilità,  non solo come destinatari di servizi, ma soprattutto come cittadine e cittadini attive,portatrici di competenze, desideri, progettualità.
Il Disability Pride, nato negli Stati Uniti negli anni Novanta, è  approdato in Italia nel 2015 grazie all’attività di Carmelo Comisi, pioniere del movimento nel nostro Paese, che ha dato vita a una rete di eventi che pongono al centro l’orgoglio della propria identità  e la visibilità pubblica delle persone con disabilità.  In dieci anni il movimento ha toccato molte città italiane e dal 2023 Torino.
Oggi il Disability Pride  rappresenta una delle principali piattaforme di attivismo e confronto sui diritti, i bisogni, le aspirazioni  delle persone con disabilità.
Attraverso parate, manifestazioni artistiche e momenti di riflessione politica, il Pride promuove una cultura alternativa a quella dell’assistenzialismo e della compassione e nasce per superare la discriminazione di chi non rientra negli standard fisici, sensoriali o mentali dominanti .
Il corteo torinese propone uno sguardo intersezionale sulla disabilità e  i fatti, attraversa e incontra temi complessi più che mai attuali, come l’identità di genere, gli orientamenti di sessualità,  le origini etniche, le condizioni socio-economiche, venendo soggetta a multiple oppressioni che vanno riconosciute e combattute collettivamente.

Una visione sostenuta anche dal crescente interesse verso i Disability Studies, ambito accademico multidisciplinare che analizza la disabilità non solo in chiave medica, ma soprattutto come costruzione sociale e politica. Il Disability Pride Torino si pone come spazio di rivendicazione, ma anche di educazione collettiva, per contribuire ad arginare stereotipi, paternalismi e narrazioni di abilità ancora troppo diffuse. Insomma una normalità che ancora troppo spesso discrimina.

Tra le voci che animeranno palco e corteo la coordinatrice del Disability Pride di Torino, Alessia Volpin, il content creator ipovedente, Marco Andriano, Alexa Pantarella, ricercatrice sul linguaggio e podcaster Diversi Speaking, e rappresentanti di Disability Pride Network, coordinamento Torino Pride e istituzioni patrocinanti.

In occasione della terza edizione,  il Coordinamento del Disability Pride Torino ha aggiornato il proprio manifesto , documento politico culturale  elaborato da persona con disabilità,  persone neurodivergenti, caregiver, alleati e alleate su tre pilastri: attuazione della convenzione ONU sui diritti delle persone con  disabilità, ratificata in Italia nel 2009, piena implementazione della legge delega 227/2021, lotta all’abilismo e all’idea di normalità.

Mara Martellotta

Chieri, nuova centrale operativa della polizia locale

I lavori sono iniziati nel mese di febbraio del 2025. Un investimento di circa 60mila euro per trasferire la Centrale radio-operativa dal piano superiore a quello terreno della sede del Comando, in modo tale da renderla contigua agli altri uffici. Sono stati realizzati interventi strutturali, tra cui un pavimento “galleggiante”, e si è attrezzata la Centrale con le tecnologie più moderne.

Spiega il Comandante Marcello Portogallo: «La Centrale non è più composta solo dall’operatore con una radio e un telefono: oltre al sistema radio per comunicare con il personale esterno e alla centralina telefonica dove arrivano le varie segnalazioni, ora sono attivi dei grandi monitor su cui vengono visualizzate le immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza, attualmente composto da 90 “occhi”, che consentono di controllare da remoto tutti gli accessi sul territorio. Undici di questi non sono telecamere di contesto ma Targa System, ovvero dispositivi di lettura delle targhe in entrata e in uscita, che tramite degli “alert” consentono di individuare veicoli segnalati, ad esempio perché rubati, oppure quelli privi di copertura assicurativa, che costituiscono un rischio per la circolazione stradale».

Commenta l’assessore alla Sicurezza Biagio Fabrizio Carillo: «La nuova Centrale Operativa è un vero e proprio fiore all’occhiello, in quanto dotata delle tecnologie più evolute. Renderà Chieri una città ancora più sicura, supportando al meglio le pattuglie impegnate sul territorio. Non solo contribuirà a rendere più efficace l’attività di prevenzione e di contrasto delle condotte illecite e dei reati predatori, ma sarà a disposizione delle attività di indagine di tutte le forze di polizia, dai carabinieri alla guardia finanza alla polizia di Stato. Inoltre, al verificarsi di situazioni di emergenza potrà ospitare un’unità di crisi e, quindi, operare anche come centrale di Protezione Civile. Il sistema di videosorveglianza verrà ulteriormente implementato: entro fine anno è prevista la copertura di alcune zone sensibili (San Silvestro, l’area Caselli, il parco Pa.T.Ch.) e l’installazione di telecamere in ulteriori punti di accesso della città»

Si gioca “Sotto i portici del Risorgimento”

Dopo il successo della scorsa prima edizione, in piazza Carlo Alberto, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano torna da oggi a proporre anche per l’estate 2025 la rassegna di giochi estivi, iniziative culturali e didattiche “Sotto i portici del Risorgimento”, sino al 21 settembre.


Ecco allora che il portico di Palazzo Carignano, luogo aulico tradizionalmente di passaggio e di accesso al museo, si trasforma in estate in punto di aggregazione con attività ludiche, dal divertentissimo Gioco dell’oca in formato gigante, dato in prestito d’uso da “Xké?ZeroTredici” ai giochi di memoria, fino agli scacchi giganti e con appuntamenti culturali, pensati per avvicinare il pubblico più giovane alla storia e all’arte, anche attraverso la musica, il teatro, la lettura.

Ogni mercoledì e ogni sabato, alle ore 16, è previsto “Il Risorgimento in gioco”, un laboratorio gratuito ideato dai Servizi Educativi del Museo per bambini e ragazzi fino ai 12 anni.

 

Quiz, disegni, puzzle e attività ludiche coinvolgenti accompagneranno i partecipanti alla scoperta del Risorgimento, in modo divertente e creativo. Un’occasione perfetta per imparare divertendosi, tra curiosità storiche e momenti di incontro, apprendimento e condivisione.

Igino Macagno

Frode da 9 milioni nelle forniture ittiche

Un’ingente frode nel settore delle forniture alimentari, in particolare di prodotti ittici, per un valore superiore a 9,2 milioni di euro è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Torino nell’ambito dell’operazione “Big Fish”. Gli alimenti sequestrati erano destinati a rifornire diversi ristoranti etnici, tra cui locali cinesi e giapponesi.

Treni, lavori sulla Cuneo-Saluzzo-Savigliano

 Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) eseguirà interventi di potenziamento infrastrutturale lungo la linea Cuneo-Saluzzo-Savigliano e in particolare tra Saluzzo e Savigliano.

Le attività di RFI rientrano in un programma più ampio di interventi di potenziamento infrastrutturale il cui obiettivo è riclassificare l’intera linea rispetto alla massa assiale consentita oltre innalzare gli standard di sicurezza e regolarità.

Da lunedì 30 giugno a lunedì 7 luglio, le attività di cantiere, tra Saluzzo e Savigliano, consisteranno in interventi di manutenzione straordinaria e rinforzo strutturale ad opere d’arte (ponti) inseriti nel più ampio progetto di riclassificazione della linea Savigliano – Saluzzo – Cuneo per consentire il transito di treni con un maggiore peso assiale.

Per la particolarità delle lavorazioni programmate, sarà necessario interrompere la circolazione ferroviaria.

Apre il nuovo tunnel del Tenda

Si è svolta oggi, venerdì 27 giugno, la cerimonia che anticipa l’apertura al transito del nuovo tunnel di Tenda, lungo la strada statale 20 “del Colle di Tenda e di Valle Roja”.

 

Il nuovo tunnel sarà aperto al traffico nella giornata di domani, sabato 28 giugno, dalle 12:00 alle 21:00. Domenica 29 apertura al traffico 06:00-21:00 e tutti i week end successivi.

Nei giorni feriali le aperture saranno previste nelle seguenti fasce orarie: dalle 06:00 alle 09:00; dalle 12:30 alle 14:30; dalle 18:00 alle 22:00. Il 16/17 luglio nuovo tavolo con i francesi per l’estensione dal 18 luglio dell’orario 06:00-21:00 per tutta l’estate.

Il transito all’interno del nuovo tunnel sarà regolato a senso unico alternato. Fino a settembre 2025 è previsto il divieto di transito ai veicoli con peso superiore a 3,5 tonnellate. Questa interdizione è disposta in via precauzionale e sarà eliminata una volta che tutte le installazioni della galleria – già realizzate e collaudate – saranno gestite dal programma centralizzato della galleria.

L’ultimazione degli interventi è prevista per la primavera 2026.

 

L’evento si è svolto alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e del Ministro dei Trasporti francese Philippe Tabarot. Presenti il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e della Regione Liguria Marco Bucci e il Prefetto di Cuneo Mario Savastano. Hanno partecipato alla cerimonia i membri delle delegazioni italiana e francese della Conferenza Intergovernativa Italia-Francia, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e degli Enti locali regionali e provinciali e i primi cittadini del territorio, in particolare il Sindaco di Limone Piemonte, Massimo Riberi, e di Tenda, Jean-Pierre Vassallo. Presenti il Commissario di Governo, Nicola Prisco, e i rappresentanti dell’Impresa Consorzio Stabile Edilmaco. Hanno partecipato per Anas (società del Gruppo FS Italiane) l’Amministratore Delegato Claudio Andrea Gemme, il Presidente Giuseppe Pecoraro, il Responsabile della Struttura Territoriale del Piemonte e della Valle d’Aosta Angelo Gemelli.

 

L’apertura al traffico del nuovo tunnel di Tenda ripristinerà il collegamento tra Italia e Francia attraverso le valli Vermenagna e Roja, interrotto nell’autunno del 2020 dalla devastazione provocata dalla tempesta Alex. L’apertura ha ricadute positive su ampi territori poiché ristabilisce il collegamento più breve tra la provincia di Cuneo, l’Imperiese e la Costa Azzurra.

 

La nuova galleria è lunga 3.200 metri con una carreggiata larga complessivamente 6,5 metri che ospita una corsia di marcia di 3,5 metri, una corsia di emergenza di 2,7 metri e una banchina di 0,3 metri. Il tunnel è dotato degli impianti più moderni in termini di dotazioni di sicurezza con specifiche installazioni per la rilevazione degli incendi e sensori per la rilevazione dei gas e del particolato nell’aria. Gli impianti comunicano con la Sala Operativa Territoriale Anas di Torino e con le altre dotazioni del tunnel come i pannelli a messaggio variabile per la diffusione in tempo reale di messaggi di servizio.

 

In seguito all’alluvione del 2020 si è reso necessario attivare, sotto l’egida della Conferenza Intergovernativa Italia-Francia, la progettazione e la costruzione di opere non previste rispetto al progetto originario del nuovo tunnel, compreso il ponte sul rio della Cà, a breve distanza dall’imbocco francese. La nuova infrastruttura, progettata e costruita dopo il crollo del viadotto storico durante gli eventi alluvionali, è lunga 66 metri ed è realizzata in acciaio.

 

A partire dal 2023 l’impulso nelle lavorazioni ha dato una svolta all’avanzamento degli interventi che si è concretizzato con lo sfondo del diaframma, il completamento dei rivestimenti della nuova galleria compresa la deviazione dell’imbocco sul versante francese e la costruzione del ponte lato Francia.

 

L’investimento complessivo per la realizzazione dei lavori di costruzione del nuovo tunnel di Tenda, compresi gli interventi post-alluvione e le opere esterne lato Italia e lato Francia, ammonta a circa 210 milioni di euro.

“ArDe”. Così ti trasformo Parco Peccei: si rigenera il cuore verde di Barriera di Milano

Arte, Design e partecipazione attiva per “rigenerare”. Mente organizzativa lo “IAAD” di via Pisa

Un progetto di rigenerazione urbana e ricerca interdisciplinare che sapientemente va a coinvolgere “arte”“design” e “partecipazione attiva”. La firma e l’idea sono di “IAAD. – Istituto d’Arte Applicata e Design” di via Pisa, a Torino, e il Progetto, non per nulla, prende il nome di “ArDe – Arte e Design”. Obiettivo: costruire una nuova, più vivibile identità al “Parco Peccei” (27mila mq di prato, costruito come primo Parco ecosostenibile d’Italia e cuore verde di “Barriera di Milano”) sorto sull’area ex-industriale “Spina 4”, vicino al complesso “Docks Dora” e a via Cigna. Come? Per ora sono tre gli interventi emblematici individuati: “Machia”, un’installazione di arte pubblica partecipativa realizzata in marmo bianco dall’artista cuneese Fabio Viale (scultore di fama internazionale, noto per la sua capacità di trasformare il marmo in opere sorprendenti “che ridefiniscono il rapporto fra arte classica e contemporanea”) che coinvolge direttamente i cittadini nel processo creativo; “Laicos” , un “social table” progettato dagli studenti IAAD. per favorire l’incontro tra persone e generazioni attraverso il gioco; la “trasformazione del campo da basket” in un’opera di arte urbana che unisce “sport” e “cultura visiva”, firmata dagli artisti Riccardo Corn79 Lanfranco (membro del Collettivo torinese “Il Cerchio e le Gocce”, dal 2001 fra i principali promotori della “Street Art” in Italia) ed Edoardo Bansone, che con un personalissimo linguaggio distintivo nel “graffiti-writing” porta un approccio dinamico e personale alla riqualificazione dello spazio urbano.

Il Progetto coinvolge attivamente circa venti studenti “IAAD.” dei corsi specifici di “Social Innovation Design”“Interior Design” e “Comunicazione Design”. Proprio a loro si devono interessanti e partecipati micro-progetti autonomi (che si aggiungono ai tre interventi principali, di cui sopra), dal recupero dei tombini all’ideazione di servizi urbani – come bagni pubblici, nuove segnaletiche e strumenti di divulgazione culturale – fino alla creazione di un brand per valorizzare storie e identità di un quartiere fra i meno “facili” e più problematici di Torino. A coordinare il tutto è Lucrezia Nardi (project manager del progetto, nonché storica dell’arte e curatrice) con il supporto di Gianluca Bocchetta (designer e fondatore di “Velvet Studio”), ma il Progetto commissionato da “IAAD.”, in collaborazione con l’Associazione “Barriera Design District” , coinvolge una complessa rete di enti locali e nazionali, come l’“Accademia di Belle Arti di Napoli” e il “Conservatorio di Matera”, entrambi impegnati sui temi della riqualificazione, della mappatura e delle ricadute sociali degli interventi artistici.

“Cultura, arte e bellezza – ha commentato, all’inaugurazione dei nuovi interventi, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo – sono da sempre importanti veicoli di rigenerazione urbana. Per questo siamo particolarmente contenti oggi di inaugurare gli interventi del progetto ‘ArDe’ che daranno un nuovo volto al ‘Parco Peccei’, nel cuore di Barriera di Milano. Un territorio di cui conosciamo le difficoltà e dove come Amministrazione stiamo lavorando per potenziare gli investimenti, in particolare sulla rigenerazione urbana e comunità sociali”.

“ArDe – ha ricordato da parte sua la project manager Lucrezia Nardi – è il frutto di un approccio radicalmente transdisciplinare che unisce arte, design e innovazione sociale. In questo progetto, ‘IAAD.’ si conferma come uno spazio di ricerca viva, capace di uscire dalle aule per incidere sul territorio. Come comunità di ricerca e insegnamento, crediamo nel valore formativo e trasformativo di esperienze come questa, in cui l’immaginazione progettuale si traduce in pratiche concrete di rigenerazione urbana e relazione. ‘ArDe’ si inserisce nel percorso di ricerca e sperimentazione che ho ideato e sviluppato attraverso ‘P+Arts’ e ‘Barriera Design District’: un dialogo tra progettualità, contesto e trasformazione condivisa”.

A partire dall’opera “Machia” di Fabio Viale, utilizzata come “case studies” dagli studenti di “Social Innovation Design” che hanno sviluppato un piano di raccolta dati (con interviste, osservazioni e “paper” accademici) proprio analizzando le reazioni della comunità all’opera. Concepita come installazione sperimentale, “Machia” sarà posizionata in un luogo ben preciso e strategico del “Parco Peccei”, scelto proprio in base al suo potenziale di attivazione e integrazione con i cittadini che lì interagiscono. Domanda, più che lecita: l’opera sarà preservata o vandalizzata? Per inciso, si badi che le creazioni di Viale (fra cui “Ah-galla”, una barca interamente in marmo in grado di galleggiare, esposta e varata da Venezia a San Pietroburgo e a Mosca) sono state esposte nei più importanti Musei e Gallerie d’arte del mondo, da New York a Basilea, da Londra a Milano. Eppure, chissà perché?, al “Parco” la domanda su esposta viene da farsi. La risposta degli organizzatori: “Dal punto di vista curatoriale, l’intervento rompe con la logica monumentale tradizionale: l’artista mantiene l’anonimato, rinunciando al controllo autoriale per lasciare che sia la comunità ad appropriarsene, a riscriverla e a trasformarla. Un’azione di artivismo urbano che ridefinisce la partecipazione attiva e fa dell’arte un dispositivo sociale e rigenerativo, capace di produrre memoria, identità e relazioni”. Nel migliore dei casi. Quanto si spera avvenga al “Parco Peccei”.

Per infowww.iaad.it

Gianni Milani

Nelle foto: Fabio Viale “Machia”(Credit IAAD); Progetto “ArDe”, il sindaco Stefano Lo Russo all’inaugurazione (Credit IAAD); immagini Progetto (Credit IAAD)

Scale mobili della metropolitana ferme per un calo di tensione

A causa di una perdita di tensione  questa mattina molte scale mobili della metropolitana torinese erano ferme. Per il calo elettrico  sono entrati in funzione i sistemi di sicurezza che hanno arrestato automaticamente il funzionamento di alcuni impianti, spiega GTT.

Il meccanismo di sicurezza si attiva su tutte le scale mobili. Solo alcune possono essere riavviate da remoto, e per queste  non c’è stata ripercussione sul servizio, mentre altre richiedono l’intervento diretto degli operatori. Le squadre di manutenzione sono intervenute tempestivamente.