CRONACA- Pagina 26

Quasi 200 pastiglie di droga sequestrate nei Giardini Madre Teresa

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino un uomo di ventinove anni originario del Ghana per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Durante i controlli effettuati nei “Giardini Madre Teresa di Calcutta” di Torino, gli investigatori della Squadra Mobile hanno notato un gruppo di persone che bivaccavano, notando che una di queste stava contando del denaro. A quel punto due persone hanno iniziato a fischiare, con lo scopo di avvisare l’uomo della presenza dei poliziotti. Nonostante il tentativo di fuga, il ventinovenne è stato bloccato dagli agenti.

Perquisito, gli sono stati trovati indosso mille euro in contanti, oltre a 191 pastiglie di MDMA, 3 panetti di hashish e vari involucri di cocaina e marjuana oltre a un coltello ancora sporco di sostanza stupefacente.

La Procura della Repubblica ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto.

Asti–Cuneo, completata l’autostrada dopo oltre vent’anni di lavori

A33 Asti–Cuneo, da domani l’autostrada è percorribile su tutto il tracciato

Cherasco (CN), 29 dicembre 2025 – Da domani, 30 dicembre, l’autostrada A33 Asti–Cuneo sarà interamente percorribile da Asti a Cuneo. Nella fase iniziale il tratto tra lo svincolo di Alba Ovest e Cherasco sarà transitabile gratuitamente, in attesa dell’entrata in esercizio a piena capacità dell’infrastruttura. In prossimità di Cherasco è previsto un breve tratto a carreggiata unica, con traffico in entrambe le direzioni.

L’A33 si sviluppa per circa 90 chilometri ed è suddivisa in due tronchi principali collegati all’autostrada A6 Torino–Savona. L’arteria consente il collegamento tra la A21 Torino–Piacenza–Brescia e il territorio cuneese, fornendo un collegamento diretto tra l’area di Cuneo e le principali direttrici autostradali del Nord Ovest.

I lavori dell’autostrada sono iniziati alla fine degli anni Novanta e sono proseguiti per lotti successivi, con l’apertura progressiva dei vari tratti tra il 2005 e il 2012. L’ultimo segmento, compreso tra Alba Ovest e Cherasco, ha richiesto un investimento di circa 220 milioni di euro ed è stato realizzato in 15 mesi. Secondo i dati della società concessionaria, al cantiere hanno partecipato circa 400 addetti, 15 imprese e 130 fornitori.

Sul completamento dell’opera sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, che hanno sottolineato gli effetti attesi sul sistema dei trasporti, sui collegamenti con i porti liguri e sull’organizzazione della logistica nell’area cuneese e più in generale in Piemonte.

Nel corso dei lavori sono state adottate soluzioni a ridotto impatto ambientale, tra cui l’impiego di materiali riciclati per il manto stradale e la realizzazione di un’area umida in prossimità del torrente Talloria. È stato inoltre installato un passaggio sopraelevato per la fauna, progettato per favorire gli spostamenti di una colonia di pipistrelli presente nell’area.

Durante gli scavi, seguiti dalla Soprintendenza competente, sono emersi reperti archeologici su un tratto di circa 150 metri nei pressi del Ponte Tanaro 4: un insediamento risalente tra la tarda Età del Bronzo e l’inizio dell’Età del Ferro e una necropoli romana del I secolo d.C.

Parallelamente all’apertura dell’autostrada sono previste opere di raccordo con la viabilità locale. Un Protocollo d’Intesa tra Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Comuni interessati e concessionaria definirà una serie di interventi per migliorare i collegamenti con i caselli di Alba Ovest e Cherasco. Tra le opere programmate figurano adeguamenti della rete provinciale, nuove interconnessioni, varianti stradali, un nuovo ponte sul Tanaro, percorsi ciclopedonali e interventi di messa in sicurezza idraulica.

Incidente sul lavoro: 73enne muore schiacciato dal muletto

Stava lavorando quando è rimasto schiacciato dal muletto che stava guidando: morto un 73enne. Si tratta dell’ennesima tragedia sul lavoro, questa volta avvenuta nell’Astigiano, nel comune di Mongardino, dove l’uomo si trovava in un’area privata e stava trasportando del materiale da un punto all’altro.

Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, l’anziano avrebbe improvvisamente perso il controllo del mezzo durante una manovra, finendo per rimanere schiacciato sotto. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i soccorsi e l’elisoccorso del 118, che hanno tentato di rianimarlo, ma non c’è stato nulla da fare.

Presenti anche i carabinieri della caserma di Castello d’Annone e gli ispettori del servizio di prevenzione dell’Asl, che hanno effettuato i rilievi e gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente.

VI.G

Giardini Madre Teresa, quasi 200 pasticche di MDMA e cocaina: arrestato 29enne

Mille euro in contanti, 191 pasticche di MDMA, 3 panetti di hashish, diversi involucri di marijuana e cocaina e un coltello con residui di sostanze stupefacenti: arrestato 29enne.

È questo quanto emerso durante i controlli ai “Giardini di Madre Teresa di Calcutta”, quando la Squadra Mobile ha notato un gruppo di persone, una delle quali stava contando del denaro contante. Secondo quanto ricostruito, due di loro avrebbero fischiato per avvertire la persona dell’arrivo dei poliziotti. Il segnale però non è bastato: gli agenti sono intervenuti riuscendo a fermare uno dei presenti, un 29enne di origine ghanese, arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Dalla perquisizione il ragazzo aveva con sé 1.000 euro in contanti, 191 pasticche di MDMA, tre panetti di hashish, diversi involucri di marijuana e di cocaina, oltre a un coltello con residui riconducibili al taglio e al confezionamento delle sostanze. La Procura ha chiesto la convalida dell’arresto, che è stata concessa. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e, fino a una sentenza definitiva, l’indagato è considerato non colpevole.

VI.G

Nessuna persona investita dalla valanga a Claviere

Nessuna persona sarebbe stata investita dalla valanga distaccatasi a Claviere in alta valle di Susa. Grazie a un sorvolo in elicottero, i vigili del fuoco hanno visto quattro tracce di sciatori in ingresso e altrettante in uscita dall’area interessata . Ciò dimostra che i quattro sono usciti  dalla massa di neve. I soccorritori non escludono che il distacco si sia verificato al passaggio degli sciatori.

Tra brindisi e tensioni Torino si prepara al 31 dicembre più sorvegliato di sempre

TORINO – Il 31 dicembre 2025 si avvicina e con esso cresce l’attenzione delle autorità torinesi per la manifestazione annunciata dai sostenitori del centro sociale Askatasuna, prevista in una serata che, per sua natura, porta già migliaia di persone nelle piazze e nei luoghi degli eventi di fine anno. La coincidenza tra le celebrazioni di Capodanno e una mobilitazione nata in un contesto di forte tensione rende particolarmente delicata la gestione dell’ordine pubblico. L’iniziativa è stata presentata dagli organizzatori come l’inizio di una nuova stagione di lotte e arriva dopo lo sgombero dello stabile di corso Regina Margherita, storica sede di Askatasuna, avvenuto a metà dicembre nell’ambito di un’operazione che ha coinvolto anche la Digos e che si inserisce in un filone investigativo più ampio legato a recenti azioni dimostrative e danneggiamenti in città. Da quel momento si sono moltiplicate le reazioni del mondo antagonista, con cortei e iniziative che hanno attraversato diverse zone di Torino e che in alcuni casi hanno fatto registrare momenti di forte tensione con le forze dell’ordine, tra lanci di oggetti, petardi e interventi di contenimento, con un bilancio di feriti tra gli agenti e situazioni di pressione sui dispositivi di sicurezza. Questi precedenti contribuiscono ad alimentare le preoccupazioni in vista della notte di San Silvestro, quando la città ospiterà anche grandi eventi e manifestazioni pubbliche che richiameranno migliaia di persone. La Questura e la Prefettura stanno predisponendo un piano rafforzato che prevede l’impiego di reparti mobili, rinforzi e un presidio esteso delle aree più sensibili, con l’obiettivo di tenere separati i flussi dei partecipanti alle feste da quelli dei manifestanti e di prevenire eventuali disordini. Dal canto loro, i promotori della protesta spiegano la scelta del 31 dicembre come un segnale simbolico, un punto di partenza per nuove mobilitazioni contro quella che definiscono una stretta repressiva e la chiusura degli spazi sociali, annunciando già assemblee e iniziative nei primi mesi del nuovo anno. Le istituzioni cittadine ribadiscono che il diritto a manifestare resta garantito, ma avvertono che qualsiasi comportamento violento o danneggiamento verrà contrastato, sottolineando la necessità di tutelare la sicurezza di cittadini e visitatori in una delle notti più affollate dell’anno. In questo quadro, Torino si prepara quindi a vivere un Capodanno sotto stretta osservazione, con l’obiettivo di assicurare lo svolgimento sereno delle celebrazioni e di evitare che la mobilitazione annunciata si trasformi in un nuovo fronte di tensione per la città.

Inchiesta su Hamas, indagata attivista torinese

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Nell’ambito dell’inchiesta sui legami italiani con il gruppo terroristico palestinese di Hamas sarebbe indagata, secondo quanto riporta La Stampa anche Angela  L a n o  62 anni, torinese, nota attivista pro Pal e No Tav, autrice di libri e giornalista. Sarebbe accusata di concorso e partecipazione in associazione con finalità terroristica. Ieri la sua casa di Sant’Ambrogio di Susa è stata perquisita. In base alle indagini avrebbe avuto contatti pressoché quotidiani con l’imam di Genova Hannoun ritenuto il vertice della cupola di Hamas in Italia.

Leggi l’articolo su L’identità:

Finanziamenti ad Hamas dall’Italia: nove arresti e sette milioni di euro sotto indagine

Hamas, nell’inchiesta spunta il nome dell’imam di Torino (non indagato)

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Appare anche il nome di Mohamed Shahin, l’imam di Torino destinato all’espulsione e poi “salvato” dalla Corte d’appello, negli atti dell’inchiesta che ha portato a nove misure cautelari per la raccolta di sette milioni di euro di finanziamenti ad Hamas attraverso associazioni e Onlus. Ne da’ notizia la Repubblica. Shahin, non risulta indagato, ma parla con gli arrestati, viene citato e sposta denaro con l’uomo accusato di raccogliere fondi a Torino per  Gaza.

Cimiteri: orari di apertura  durante le festività

 

Durante il periodo delle festività natalizie, molti cittadini scelgono di recarsi nei cimiteri per rendere omaggio ai propri cari. Per garantire visite ordinate e agevoli nei giorni di Natale, Santo Stefano, Capodanno ed Epifania, sono stati definiti specifici orari di apertura dei cimiteri e, al Monumentale e al Parco, le modalità di accesso per le auto autorizzate e le aperture degli uffici cimiteriali.

I cimiteri saranno aperti al pubblico dalle ore 8.30 alle ore 12.30 durante tutte le giornate di festività. L’accesso con autovettura sarà consentito ai soggetti autorizzati, in particolare agli ultrasettantenni e alle persone con gravi patologie o difficoltà motorie, per tutta la durata dell’orario di apertura, con uscita entro le ore 12.30. Nella giornata di venerdì 26 dicembre, per lo svolgimento dei funerali, l’accesso alle auto autorizzate non sarà consentito, salvo per i veicoli al seguito dei carri funebri.

Gli uffici dei cimiteri Monumentale e Parco resteranno chiusi al pubblico nelle giornate di 25 dicembre, 1° gennaio e 6 gennaio. Nella giornata di venerdì 26 dicembre saranno aperti esclusivamente per la ricezione dei funerali, dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Nelle giornate di vigilia, 24 e 31 dicembre, gli uffici chiuderanno alle ore 13.00.

Nelle stesse giornate, 24 e 31 dicembre, i cimiteri resteranno aperti fino alle ore 16.30, mentre nei giorni di Natale, Capodanno ed Epifania l’apertura sarà invece limitata alla fascia mattutina, con accesso consentito alle auto autorizzate.

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Magazzinieri legano ladro in attesa della polizia

La polizia si è trovata di fronte un uomo sulla quarantina  con caviglie e ginocchia serrate da fascette di plastica. Era stato  trattenuto da due guardiani di un deposito di frutta e verdura che era già stato preso di mira dai ladri nei giorni precedenti.

Nel giro di poche ore l’arresto, poi l’udienza di convalida e infine la liberazione con l’applicazione di una misura cautelare. Stando alla ricostruzione delle forze dell’ordine, il presunto autore del furto sarebbe stato fermato dai due custodi e successivamente affidato alla polizia, intervenuta dopo una chiamata al 112 da parte di una residente, preoccupata per le urla provenienti dalla strada. Gli agenti hanno quindi effettuato l’arresto sul posto.