CRONACA- Pagina 227

Manifestanti in piazza per Askatasuna, Torino blindata

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I manifestanti si sono dati appuntamento alle 14,30 davanti a Palazzo Nuovo, storica sede delle facoltà umanistiche dell’università. Il corteo, aperto dallo striscione “Torino Partigiana que viva Askatasuna”cercherà di raggiungere la questura, la prefettura e Palazzo Civico. La  manifestazione vede la partecipazione di rappresentanti antagonisti provenienti da Genova e Bologna, dalla Lombardia e dal Veneto. Imponente lo schieramento delle forze dell’ordine con centinaia di agenti in tenuta antisommossa.

La polizia locale sequestra 55 capi contraffatti

Continua l’impegno della Polizia Locale nel contrasto al commercio abusivo.

È di 55 capi contraffatti sequestrati dagli agenti del Reparto Operativo Speciale il bilancio di un controllo avvenuto nel pomeriggio di domenica 14 dicembre, verso le ore 15. Il centro cittadino era affollato di turisti e di persone impegnate nello shopping natalizio.

Giunti in prossimità di via Garibaldi, gli agenti del Ros, in pattuglia in abiti borghesi, hanno individuato un ambulante abusivo che esponeva su di un telo poggiato a terra numerosi capi di abbigliamento e accessori con visibili marchi di famose griffe, poi rivelatesi contraffatte.

Mentre lo stavano raggiungendo, il venditore ha intuito di essere stato scoperto ed è fuggito dileguandosi in mezzo alla folla e abbandonando la merce.

I capi sono stati posti sotto sequestro giudiziario ai sensi degli artt. 474 e 648 del codice penale (importazione e commercio illegale di prodotti con segni falsi e ricettazione). Tra i 55 pezzi contraffatti c’erano giubbotti ma anche cinture, scarpe, borse.

Regina Margherita, l’ospedale dei bimbi del mondo

Questa mattina all’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino si è svolta la cerimonia di dedica dell’ospedale ai bambini del mondo, alla presenza del ministro degli Esteri Antonio Tajani, del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, del commissario Franco Ripa e della direttrice del Dipartimento Patologia e Cura del Bambino Franca Fagioli, insieme ai bambini che sono in cura, accolti a Torino insieme alle loro famiglie. La scelta nasce dalla vocazione che il Regina Margherita ha consolidato negli anni accogliendo decine di piccoli pazienti da ogni angolo del mondo garantendo assistenza a cura a loro e ai famigliari.

 

«In questi mesi abbiamo lavorato per portare in Italia e curare tanti bambini da varie zone di guerra: ringrazio l’ospedale Regina Margherita e  il presidente Cirio perché hanno sempre risposto con generosità quando abbiamo chiesto alla Regione Piemonte di accogliere bambini rifugiati dall’Ucraina e dalla Palestina. Adesso sto guardando con grande preoccupazione alle condizioni di molti minori in Sudan. Un volo italiano arriverà in Sudan il giorno di Natale per consegnare beni alimentari; prima di Pasqua invieremo anche una nave carica di altri aiuti. Non escludo che chiederemo un aiuto alla Regione Piemonte per accogliere anche bambini dal Sudan, dove è in corso una guerra civile di cui si parla poco» dichiara il vicepremier e ministero degli Esteri, Antonio Tajani.

«Da oltre dieci anni l’ospedale Regina Margherita di Torino accoglie e cura bambini malati provenienti da ogni parte del mondo e in particolare dalle zone più difficili e dagli scenari di guerra, come è accaduto per i piccoli che siamo andati a prendere in Ucraina o per chi è arrivato dalla Striscia di Gaza, solo per citare gli esempi più recenti – dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – Si tratta di decine di bambini che nei loro Paesi non avrebbero potuto avere le cure necessarie e che qui invece le hanno trovate e sono stati accolti insieme alle loro famiglie, perché, quando si ammala un bambino, si ammala tutta una famiglia, e curare lui significa prendersi cura anche dei genitori e dei fratelli. Ed è quello che si fa qui, abbracciando chi ha bisogno di una cura che è sì del corpo, ma anche dell’anima. Oggi scegliamo quindi di dedicare questo ospedale, che è un’eccellenza della nostra sanità piemontese, ai bambini del mondo, perché ovunque, nel mondo, i bambini devono sapere che a Torino c’è un luogo dove, se hanno bisogno, possono essere accolti e curati. E di questo vogliamo ringraziare il ministero degli Esteri, e il ministro Tajani, con cui collaboriamo per portare qui i bambini, e i nostri medici e il nostro personale sanitario per il loro lavoro quotidiano e straordinario».

 

«Il Regina Margherita è da sempre un luogo di cura, ma oggi diventa anche un simbolo universale di solidarietà e speranza. Dedicare questo ospedale ai bambini del mondo significa riconoscere il valore di una sanità che non conosce confini e che mette al centro la tutela dei più fragili, indipendentemente dalla loro provenienza o dalle tragedie che hanno vissuto – aggiungono gli assessori alla Sanità, Federico Riboldi, e alla Cooperazione internazionale, Maurizio Marrone – Qui, ogni giorno, professionalità straordinarie si uniscono a un profondo senso di umanità per offrire cure, protezione e futuro a bambini colpiti dalla guerra e da gravi malattie. Come Regione Piemonte siamo orgogliosi di sostenere un presidio che rappresenta un’eccellenza clinica e, al tempo stesso, un messaggio potente di pace e cooperazione internazionale».

 

«Lospedale Infantile Regina Margherita è molto più di un ospedale: è un luogo in cui l’eccellenza clinica si unisce all’umanità della cura. Accogliamo bambini da tutto il mondo, prendendoci cura di loro e delle loro famiglie in modo globale, con attenzione alla persona, alle relazioni e al futuro senza distinzione di nazionalità, lingua o provenienza, affermando il diritto universale alla cura e alla speranza. Per questo il Regina Margherita è davvero l’ospedale dei bambini del mondo», spiega la direttrice Franca Fagioli.

L’ospedale Regina Margherita rappresenta da oltre un secolo un punto di riferimento fondamentale per la cura dei bambini. Nato con una forte vocazione pediatrica, è diventato nel tempo un simbolo di accoglienza, ricerca e innovazione medica. Qui, ogni giorno, medici, infermieri e operatori sanitari lavorano con competenza, dedizione e umanità per garantire cure altamente specialistiche ai piccoli pazienti, provenienti non solo dall’Italia ma anche da numerosi Paesi del mondo.

Il Regina Margherita viene dedicato come “Ospedale dei bambini del mondo” per la sua capacità di coniugare l’eccellenza scientifica con una profonda attenzione alla dimensione umana della cura, accogliendo piccoli pazienti e le loro famiglie provenienti da contesti geografici e culturali molto diversi tra loro. Accanto alle terapie all’avanguardia e alla ricerca clinica, l’ospedale offre supporto psicologico, assistenza alle famiglie e percorsi pensati per rendere l’esperienza ospedaliera il meno traumatica possibile per i bambini, grazie anche al lavoro dei mediatori culturali, che facilitano la comunicazione e l’integrazione tra famiglie straniere e il personale sanitario.

Grazie al contributo del Terzo Settore, e in particolare della signora Maria Teresa Lavazza con ADISCO, a partire dal 2013 sono state realizzate o riqualificate importanti strutture dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, tra cui ad esempio il Day Hospital e l’Ambulatorio di Oncologia ed Ematologia pediatrica, l’Isola Margherita, il Pronto Soccorso Pediatrico e alcuni reparti di degenza. Questi interventi rappresentano non solo un significativo passo avanti nell’ammodernamento dell’ospedale, ma anche un’innovazione tecnologica e culturale orientata al benessere complessivo della persona. L’obiettivo è stato quello di costruire ambienti di cura strutturati, accoglienti e flessibili, capaci di rispondere non solo alle esigenze clinico-assistenziali, ma anche a quelle educative e ricreative dei pazienti e delle loro famiglie. 

Si tratta di creare uno “spazio che cura” che si avvicini il più possibile agli ambienti di vita quotidiana del bambino e che gli consenta di guardare all’esterno, perché per i bambini, gli adolescenti e le famiglie ospedalizzate, tutto quello che c’è fuori assume la connotazione di futuro. 

Negli ultimi tre anni, l’ospedale ha accolto più di 100 bambini con i loro familiari provenienti dall’estero, di cui un terzo dai Paesi dell’Europa dell’Est, un terzo dall’Asia e dal Medio Oriente, e un terzo dall’Africa e dal Sud America. Questi dati confermano il ruolo internazionale del Regina Margherita e sottolineano l’impegno nell’offrire accoglienza, cure specialistiche e supporto umano a chi affronta viaggi complessi e situazioni di grande fragilità.

Negli stessi anni, l’ospedale ha accolto nuclei familiari provenienti da contesti di guerra e di emergenza umanitaria, in particolare 39 famiglie dall’Ucraina e 15 dalla Striscia di Gaza, consolidando il suo ruolo internazionale anche nei momenti di crisi globale. L’accoglienza ha richiesto un impegno coordinato tra Autorità nazionali e regionali, Organizzazioni umanitarie, ospedale e associazioni di volontariato, e si è configurata come una presa in carico globale e multidimensionale del paziente pediatrico e del suo nucleo familiare. Questo percorso ha compreso assistenza medica specialistica, supporto psicologico modulato in base alle esigenze dei bambini e dei caregiver (con metodologie evidence based per la stabilizzazione emotiva, interventi di gioco simbolico e tecniche di autoregolazione), interventi sociali ed educativi, continuità scolastica e inclusione sociale, oltre a supporto post dimissione, sempre nel rispetto delle specificità culturali e religiose. Fondamentale è stato il contributo dei mediatori culturali, che hanno facilitato la comunicazione, garantito la comprensione reciproca e sostenuto l’integrazione delle famiglie nel percorso di cura. In questi contesti drammatici, accogliendo bambini feriti o gravemente malati e collaborando con reti umanitarie e sanitarie internazionali, l’ospedale ha dimostrato come la medicina possa diventare strumento di solidarietà, pace e tutela dei più fragili.

Investita in via Buenos Aires: 76enne grave al CTO

È rimasta investita da un’auto ed è stata trasportata in codice rosso al CTO: grave una donna di 76 anni. L’incidente è avvenuto nella serata di ieri in via Buenos Aires, all’altezza del civico 27. La donna ha riportato un trauma cranico e nella mattinata è previsto un intervento chirurgico per stabilizzare una frattura al bacino. La prognosi resta riservata. Sul posto sono intervenuti la polizia locale e due ambulanze per prestare i soccorsi.

VI.G

Diretta su TikTok tradisce un 47enne ricercato: arrestato a Poirino

Stava facendo una diretta su TikTok insieme alla fidanzata ed è così che i carabinieri di Poirino lo hanno sorpreso e arrestato, poiché ricercato. L’uomo, 47 anni, residente nella frazione Appendini, era irreperibile dallo scorso ottobre ed è stato individuato dai carabinieri di Chieri grazie a lunghi monitoraggi sul web. Dopo aver seguito l’ennesima diretta social, i militari sono risaliti alla sua abitazione e hanno eseguito un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura di Ivrea. L’uomo dovrà scontare una pena di due anni e mezzo di reclusione per reati contro il patrimonio commessi in Piemonte e in altre regioni.

VI.G

Artiflor: eccellenza artigiana in piazza Palazzo di Città 

Domenica 21 dicembre, dalle 9.30 alle 19, in piazza Palazzo di Città, a Torino, è in programma l’ultimo appuntamento dell’anno con Artiflor, il piccolo mercatino dell’artigianato a cura di Orticola del Piemonte. Si tratta di un format che unisce natura, creatività e gusto per una giornata intera all’insegna dell’artigianalità autentica grazie alla presenza di piccoli artigiani, designer e produttori agricoli, che esporranno le loro creazioni e prodotti. Saranno una trentina gli espositori che trasformeranno la piazza un un elegante salotto in cui poter curiosare e trovare spunti e idee per gli ultimi regali di Natale, e per chiudere il 2025 in bellezza e bontà.  Dai vassoi in eco-resina a forma di foglie alle candele in cera vegetale, dai braccialetti minerali ai foulard di bamboo e ai gioielli tessili, realizzati all’uncinetto e al microuncinetto, fino all’oggettistica per la casa e il giardino, gli oggetti in artigianato di vetro, ma anche i terrarium, abbigliamento eco-green e tante altre proposte accattivanti. Sarà anche possibile acquistare eccellenze gastronomiche tipiche, tra cui nocciole, cioccolato, zenzero disidratato, miele, liquirizia, biscotti a base di fiori grazie alla presenza di produttori agroalimentari.

Mara Martellotta

Inviato dall’app Tiscali Mail.

Semaforo antismog: da sabato 20 dicembre scatta il livello 1 (arancio)

 

Da  sabato 20 dicembre, e fino a lunedì 22 dicembre 2025 compreso (prossimo giorno di controllo), le misure di limitazione del traffico passeranno al livello 1 (arancio).

I dati previsionali forniti  da Arpa Piemonte evidenziano infatti il superamento del valore di 50 mcg/mc di concentrazione media giornaliera di PM10 nell’aria per tre giorni consecutivi.

Alle limitazioni strutturali in vigore, per il trasporto persone si aggiungerà il blocco dei veicoli diesel con omologazione Euro 5 valido tutti i giorni (festivi compresi) dalle ore 8 alle 19, mentre il blocco dei veicoli diesel Euro 3 e Euro 4 si prolungherà alle giornate di sabato e domenica, sempre dalle ore 8 alle 19. Stessa regola anche per i veicoli adibiti al trasporto merci, che vedranno il divieto di circolazione estendersi ai diesel con omologazione Euro 3, Euro 4 ed Euro 5 su tutti i giorni (festivi compresi), sempre con orario 8-19.

Con l’attivazione del livello arancio si fermeranno anche tutti i veicoli dotati di dispositivo “Move In”, in quanto comunque soggetti alle limitazioni temporanee della circolazione veicolare conseguenti alle previsioni di perdurante accumulo degli inquinanti nell’aria.

Si ricorda infine che eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, vengono comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entrano in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina www.comune.torino.it/schede-informative/misure-antismog-tutela-della-salute.

TorinoClick

Quasi 1 milione di euro dalla Regione Piemonte per il libro e la lettura

Un investimento complessivo di 974 mila e 800 euro sostiene la promozione del libro e della lettura, i premi e i concorsi letterari: la Regione Piemonte conferma il proprio impegno a favore della cultura come strumento di crescita e sviluppo. Con l’approvazione  della graduatoria 2025, sono stati finanziati 61 progetti su tutto il territorio regionale. Le risorse, stanziate nell’ambito della Legge Regionale 11/18 per il programma triennale della cultura 2025/2027, sono destinate a enti pubblici e soggetti privati senza scopo di lucro che operano nella valorizzazione del libro e nella promozione della creatività letteraria. Si tratta di un bando che ha ricevuto molte domande, a evidenziare la qualità del sistema culturale piemontese. Il finanziamento complessivo è di quasi 2 milioni di euro, ed è articolato su due linee di intervento principali: la promozione del libro e della lettura, che concentra la quota prevalente delle risorse, sostenendo festival, rassegne e iniziative educative, oltre a progetti di avvicinamento alla lettura dedicati a tutte le fasce d’età, premi e concorsi letterari per valorizzare il talento e incentivare nuovi progetti culturali. Nel dettaglio 784 mila euro sono destinati a soggetti privati senza scopo di lucro e 190 mila e 800 a enti pubblici con una ripartizione delle risorse tra le annualità 2025/2026 attraverso acconti e saldi a garanzia della sostenibilità e della continuità dei progetti finanziati.

“Questo intervento  – dichiara l’assessore alla Cultura, Marina Chiarelli – rappresenta una scelta politica chiara. Investire nel libro e nella lettura significa investire nella crescita culturale e civile delle nostre comunità. Sosteniamo iniziative che rafforzano l’accesso alla cultura, promuovono il pensiero critico e contribuiscono a rendere il Piemonte un territorio sempre più attento alla formazione, alla creatività e alla partecipazione.”

Il bando si inserisce in una strategia regionale che riconosce la cultura come infrastruttura educativa e sociale, capace di generare impatto duraturo, rafforzare le reti territoriali e il lavoro di associazioni, enti locali e operatori culturali. Con questo investimento la Regione Piemonte consolida il proprio ruolo di laboratorio nazionale di politiche culturali puntando su un modello che integra sostegno pubblico, qualità progettuale e attenzione ai territori, nella convinzione che il libro e la lettura siano strumenti fondamentali per costruire il futuro.

Mara Martellotta

Askatasuna, Torino il giorno dopo

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Torino vive una giornata di forte tensione all’indomani dello sgombero del centro sociale Askatasuna, avvenuto ieri nello stabile di corso Regina Margherita che per quasi trent’anni è stato uno dei luoghi simbolo dei movimenti cittadini. L’intervento delle forze dell’ordine è scattato nelle prime ore del mattino con un’operazione coordinata che ha portato alle perquisizioni all’interno dell’edificio e, successivamente, alla sua liberazione e al sequestro dello stabile. L’azione si inserisce in un’indagine più ampia legata a episodi di scontri e disordini verificatisi negli ultimi mesi durante alcune manifestazioni, episodi che secondo gli inquirenti avrebbero avuto collegamenti con l’area di riferimento del centro sociale.

La notizia dello sgombero ha provocato una reazione immediata. Già nel corso della giornata di ieri, e poi in serata, si sono svolti presidi e proteste nei pressi dell’edificio, con slogan e striscioni contro il governo e contro le istituzioni locali. In alcuni momenti la tensione è salita e si sono registrati contatti tra manifestanti e forze dell’ordine, che sono intervenute per contenere la situazione ed evitare un peggioramento dell’ordine pubblico. Il clima resta comunque teso, mentre in città continua il dibattito sulle modalità e sulle conseguenze dell’intervento.

Sul piano politico, lo sgombero ha diviso nettamente. Dal governo e dai partiti di centrodestra è arrivato un sostegno deciso all’operazione, considerata un atto necessario per ristabilire legalità e sicurezza e per porre fine a una situazione ritenuta non più tollerabile. Di segno opposto le reazioni provenienti dalla sinistra politica, dai movimenti e da parte del mondo sindacale, che parlano di una scelta repressiva e di un atto politico mirato a colpire uno spazio di aggregazione e di conflitto sociale, in un contesto di crescente rigidità nella gestione delle proteste.

Il Comune di Torino, con il sindaco Stefano Lo Russo, ha spiegato che la decisione è legata al venir meno delle condizioni previste da precedenti accordi con Askatasuna, richiamando le valutazioni espresse dalla Prefettura e dagli organi di sicurezza. Nel frattempo, per domani è prevista una manifestazione di sostegno al centro sociale, annunciata dai movimenti cittadini come risposta allo sgombero e come momento di mobilitazione contro quella che viene definita una stretta repressiva. Il “day after” restituisce così l’immagine di una città divisa, in cui lo sgombero di Askatasuna rischia di aprire una fase di conflitto più ampia, con possibili ripercussioni non solo a livello locale ma anche nel dibattito nazionale sul rapporto tra istituzioni, sicurezza e dissenso.

Odontoiatra cancellato dall’Albo curava ancora pazienti: studio sequestrato

Continuava ad esercitare la professione di odontoiatra nonostante fosse stato radiato dall’Ordine: per questo uno studio dentistico è stato posto sotto sequestro.

È accaduto a Torino, dove un’indagine avviata già nel 2022 aveva individuato un medico chirurgo-odontoiatra cancellato dall’Ordine professionale tre anni fa. Nel corso di un’ispezione, i carabinieri del NAS di Torino hanno sorpreso l’uomo mentre stava effettuando prestazioni sanitarie su alcuni pazienti. Il professionista era quindi pienamente a conoscenza della cancellazione dall’Ordine, avvenuta nell’agosto scorso.

Al termine dell’ispezione, lo studio dentistico è stato posto sotto sequestro preventivo su disposizione dell’autorità giudiziaria.

VI.G