CRONACA- Pagina 226

Angelo Catanzaro da Torino a Roma in triciclo per le persone con disabilità

Al via domenica 7 settembre 2025 alle ore 11 da Piazza Palazzo di Città

Compiere 800 km in sella a un triciclo a pedalata assistita da Torino fino a Roma per accendere i riflettori sulle persone con disabilità. È l’idea, semplice ma potente al tempo stesso, alla base del progetto denominato “Oltre i limiti”, che è molto più di un viaggio, una vera e propria dichiarazione d’intenti, l’azione di chi crede che le barriere non siano solo fisiche, ma anche culturali, sociali e lavorative, e che, passo dopo passo, possano venire abbattute. Partirà domenica 7 settembre prossimo , alle ore 11, il viaggio di Angelo Catanzaro, attivista e consigliere comunale, protagonista di un’impresa on the road, che partendo da Torino, la sua città, toccherà sette tappe, Alessandria, Genova, La Spezia, Lucca, Siena, Bolsena e Roma, per accendere i riflettori sui diritti delle persone con disabilità.
Il suo non sarà un viaggio in solitaria, chi vorrà affiancare Angelo, affetto da paralisi spastica, una forma di disabilità motoria, potrà farlo, anche per qualche chilometro.

Nel contesto di un’Italia ancora scarsamente inclusiva, dove quasi 7 persone con disabilità su 10 in età lavorativa non hanno un impiego, con percentuali ancora più drammatiche per chi abbia una disabilità intellettiva,  dove l’esclusione dal mondo del lavoro è la regola e non l’eccezione, il progetto “Oltre I limiti” vuole sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sull’importanza di valorizzare il potenziale di ognuno di noi, attraverso la promozione di percorsi di inserimento lavorativo per le persone con disabilità,  affiancati da iniziative concrete per garantire a tutte le persone il diritto all’autodeterminazione, nella convinzione che senza la libertà di scegliere per la propria vita, nessuna persona possa sentirsi parte integrante della società.

“L’autodeterminazione è  alla base di qualunque forma di inclusione, significa avere il diritto e il sostegno necessario per decidere dove vivere, con chi abitare, come muoversi, che lavoro fare, se praticare sport e come partecipare alla vita sociale,  economica e culturale della comunitàn- afferma Angelo Catanzaro – sono queste le istanze comuni a tutte le persone con disabilità fisiche, sensoriali e intellettive, racchiuse nello spirito del motto internazionale “Nulla su di noi senza di noi” e con questa avventura vogliamo portarle all’attenzione di tutta la collettività “.

Angelo Catanzaro partirà  a bordo del triciclo a pedalata assistita domenica 7 settembre alle ore 11da Piazza Palazzo di Città,  alla presenza dell’assessore Mimmo Carretta e di chiunque voglia sostenere l’iniziativa, che è a sua volta sostenuta da Uil Pensionati Piemonte, Uil del Canavese, Ada Piemonte, Loom Collective e Loom Production.

Mara Martellotta

Come cambia Madonna di Campagna: un nuovo fabbricato commerciale, parcheggi e un’area verde

Saranno demoliti  i fabbricati e le tettoie all’interno dell’isolato tra le vie Sospello, Cardinal Massaia, Brusnengo e corso Grosseto attualmente utilizzati da un’azienda di trasporto merci che ha deciso di ricollocarsi in una sede più idonea e più agevolmente collegata alle grandi vie di comunicazione. Al loro posto sorgerà un nuovo edificio a destinazione commerciale.

 La Giunta, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni, ha liberato questa mattina il progetto dell’intervento destinato ora all’esame del Consiglio Comunale, chiamato a ratificare l’istanza presentata dalla proprietà dell’area per ottenere il Permesso di Costruire in deroga (Legge n.106/2011).

“La proposta progettuale presentata permette il riutilizzo di un’area in via di dismissione eliminando un elemento  critico del paesaggio che verrà sostituito da un nuovo fabbricato meglio inserito nel contesto urbano circostante che, con l’insediamento dell’attività commerciale, contribuirà anche a migliorare il livello di presidio della zona in termini di sicurezza” spiega l’assessore Mazzoleni.

L’ambito di intervento è quello semiperiferico del quartiere Madonna di Campagna, dove è ancora ricorrente, e non di rado problematica, la coesistenza di insediamenti residenziali e attività produttive e anche l’isolato interessato dal progetto esprime questa eterogeneità di assetti insediativi e di destinazioni d’uso.

L’area interessata ha una superficie di circa 5mila metri quadrati e i fabbricati oggetto di demolizione sviluppano una SLP complessiva pari a circa 2mila e 700 metri quadrati. Il progetto prevede la loro integrale demolizione e la successiva realizzazione di un fabbricato a destinazione commerciale con una superficie di vendita di circa mille e 200 metri quadrati.

Il nuovo edificio sarà, nella sua parte prevalente, ad un piano fuori terra, dove verrà ospitata la struttura commerciale e soltanto una piccola porzione sarà realizzata a due piani fuori terra dove, al secondo piano, verranno localizzati gli spazi al servizio del personale dipendente.

Il piano interrato di circa 3mila 150 metri quadrati sarà interamente riservato a parcheggi, in parte destinati a uso pubblico (circa mille e 130 metri quadrati) e la parte rimanente (circa 2mila metri quadrati) a parcheggio privato.

Prevista, nell’ambito delle opere di urbanizzazione totalmente a cura e a spese dei proponenti, la risistemazione della viabilità pubblica esistente e la realizzazione di un’area verde pubblica per un importo stimato di circa 608mila euro.

TORINO CLICK

Inaugurazione della storica scuola Picco

Sabato 6 settembre inaugurazione aperta al territorio con il primo open day della Scuola Picco, nuovo polo educativo per bambini dai 3 mesi ai 6 anni, restaurato dalla Fondazione Vitelli

Inaugura la nuova scuola Picco, scuola di formazione antichissima, risalente al 1871, che riapre le sue porte completamente trasformata. Solo pochi mesi fa, dopo oltre un secolo e mezzo di attività, il futuro della scuola per l’infanzia sembrava incerto tra calo delle iscrizioni e urgenti lavori strutturali. La svolta è  avvenuta lo scorso marzo, quando la Fondazione Paolo Vitelli ha scelto di sostenere un ambizioso piano di rilancio che oggi si concretizza con la riapertura della scuola, completamente riqualificata e pronta ad accogliere bambini dai 3 mesi ai 6 anni in un contesto educativo innovativo  e all’avanguardia, pensato per i bambini del territorio e i figli dei dipendenti di Azimut Yachts.
Tra nuove aule luminose, arredi e materiali naturali, colori pastello e spazi accoglienti, la nuova scuola Picco si presenta come un ambiente educativo che unisce funzionalità a bellezza, progettato per il benessere e la crescita armoniosa dei più piccoli. Il nuovo Polo educativo si fonda su una solida proposta pedagogica che viene offerta alle famiglie. La scuola garantisce l’orario prolungato dalle 7.30 alle 18, resta aperta da settembre a luglio , offrendo anche un centro estivo. L’inserimento è possibile in qualsiasi periodo dell’anno, con soluzioni personalizzate in base alle esigenze di ogni famiglia.

Una particolare attenzione è rivolta alla qualità dell’esperienza didattica ed educativa. Le proposte spaziano dai laboratori di motricità,  lingua inglese, pittura e musica e numerose attività del territorio per stimolare curiosità, creatività e autonomia. Un elemento privilegiato è il giardino interno, che è  stato completamente rinnovato e che ospita un orto didattico con affaccio sull’antico castello di Avigliana. Un luogo privilegiato per l’esplorazione e il contatto con la natura. La scuola offre anche una mensa interna con pasti freschi e stagionali, preparati ogni giorno per garantire un’alimentazione sana e bilanciata. A guidare il percorso educativo è un’équipe di educatrici qualificate, con esperienza pluriennale e formazione continua.

“Sono davvero felice di aver potuto realizzare il sogno di mio papà, aiutare le famiglie e i nostri dipendenti nella crescita dei loro bambini – ha  dichiarato Giovanna Vitelli, presidente della Fondazione Vitelli – con la rinascita della scuola Picco abbiamo dato nuova vita ad un luogo storico, trasformandolo in uno spazio bello e accogliente, con un progetto educativo moderno e inclusivo. A questo aggiungiamo l’attenzione agli orari prolungati, all’apertura anche d’estate e alla massima flessibilità,  elementi fondamentali per sostenere i genitori, in particolare le mamme, nella gestione della famiglia e del lavoro”.

“Oggi celebriamo l’avvio di una nuova fase della nostra scuola che, dal 1871, accompagna la crescita dei bambini e sostiene le famiglie di Avigliana. Grazie alla Fondazione Vitelli e all’impegno di tutti, la Scuola Picco riparte con una nuova energia e un progetto innovativo. Il primo open day per chi avesse piacere di visitare la scuola si terrà sabato 6 settembre dalle ore 10.30 alle 12 e dalle 16 alle ore 18.30, con laboratori e merende che animeranno tutta la giornata – conclude il presidente della Scuola, Alberto Oliva.
Con oltre il 70% dei posti occupati prima della sua apertura, il progetto ha suscitato un forte interesse sin dal momento di lancio delle iscrizioni. Le famiglie interessate  a visitare la struttura o ricevere informazioni sui posti ancora disponibili possono contattare la segreteria della Scuola Picco al numero 0119328664.

Mara Martellotta

A Torino la presentazione di “Alpi On The road”

Si terrà a Torino la presentazione di “Alpi on the road”, la nuova guida pubblicata da Lonely Planet Italia: l’appuntamento, patrocinato dalla Città Metropolitana, è fissato per mercoledi 3 settembre 2025, alle ore 16, in corso Inghilterra. All’incontro interverranno Angelo Pittro, Direttore di Lonely Planet Italia, Denis Falconieri, autore della guida, Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte, Jacopo Suppo, Vicesindaco della Città Metropolitana di Torino, Sonia Cambursano, Consigliera delegata al Turismo, Francesco Tresso, Assessore della Città di Torino, e l’Assessore regionale alla Montagna Marco Gallo
La guida contiene 50 itinerari – 25 in Italia e 25 oltreconfine – con percorsi che si snodano lungo tutto l’arco alpino, da Monaco a Trieste, collegando Italia, Francia, Svizzera, Liechtenstein, Germania, Austria e Slovenia: un volume pensato per chi desidera vivere un’avventura indimenticabile nel pieno rispetto dell’ambiente alpino. Ogni percorso è studiato per guidare il viaggiatore lungo strade panoramiche e suggestive, accompagnandolo con mappe dettagliate e indicazioni chiare tappa dopo tappa. Inoltre il volume è arricchito da approfondimenti culturali (storia locale, tradizioni, identità linguistiche) e da sezioni dedicate alle soste gastronomiche e alle specialità regionali.
Quella di Torino è la seconda tappa di un percorso che comprende altri tre appuntamenti, a Trento, Brescia e Belluno, promossi da Uncem, Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, con Lonely Planet Italia nell’ambito del Progetto italiae, progetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Formazione, analisi, approfondimento, sul turismo nelle Alpi, che non è mai overtourism, ma punto di incontro con le comunità-vive dei paesi.

Collegno, papà irrompe in campo e picchia un portiere 13enne: fratture al volto

Un episodio drammatico ha sconvolto il torneo giovanile Under 14 Super Oscar a Collegno, nell’hinterland torinese. Domenica, al termine di una partita tra Csf Carmagnola e Volpiano Pianese, finita 1-0 per i primi, si è verificata una scena che nulla ha a che fare con lo sport.

L’aggressione

Dopo il fischio finale, tra i giovani calciatori sono volati insulti e battute, conseguenza di tensioni di gioco. Ma dalle schermaglie verbali si è passati a un episodio inaspettato: un uomo di quarant’anni, padre di un giocatore del Carmagnola, ha scavalcato la recinzione ed è entrato in campo. Raggiunto il portiere tredicenne del Volpiano, lo ha colpito con un pugno in pieno volto, continuando poi a picchiarlo fino all’intervento dei dirigenti delle due squadre che sono riusciti a bloccarlo.

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Collegno, papà irrompe in campo e picchia un portiere 13enne: fratture al volto

È morto Emilio Fede. L’inizio fu a Torino, alla Gazzetta del Popolo

IL giornalismo televisivo italiano perde uno dei suoi volti più noti

 Si è spento all’età di 94 anni Emilio Fede, figura centrale della televisione e del giornalismo italiano. La sua lunga carriera, segnata da successi, polemiche e popolarità, ebbe però le radici a Torino, dove mosse i primi passi professionali.

Negli anni giovanili, infatti, Fede trovò posto nella redazione della Gazzetta del Popolo, quotidiano che per decenni rappresentò un pilastro dell’informazione piemontese. Qui affinò le tecniche del mestiere: dalle cronache locali agli inviati sul campo, fu in quelle pagine che sviluppò il gusto per la notizia diretta e l’attenzione al racconto immediato, tratti che lo avrebbero accompagnato per tutto il resto della sua attività.

Dalla carta stampata passò poi alla televisione pubblica, diventando inviato e conduttore al TG1. Negli anni Ottanta e Novanta arrivò la stagione privata: prima con la creazione di Studio Aperto, poi con la lunga direzione del TG4, che lo rese un volto familiare e discusso nelle case degli italiani per oltre vent’anni.

Il legame con Torino resta però un capitolo fondante della sua storia.

Grandi opere: Asti – Cuneo ultimata entro fine 2025

Proseguono nel rispetto dei tempi i lavori dell’autostrada Asti-Cuneo che, come previsto dal cronoprogramma, sarà interamente percorribile entro la fine dell’anno. La società Asti Cuneo ha confermato questa mattina, durante il vertice che si è svolto in videoconferenza al Grattacielo Piemonte per fare il punto sullo stato di avanzamento e le tempistiche dei lavori dopo il varo delle campate del viadotto, il proprio impegno a completare l’opera entro dicembre dimezzando i tempi di esecuzione previsti in contratto. Nelle prossime settimane saranno ultimate le lavorazioni sulla carreggiata in direzione Asti con la posa delle ultime due campate mancanti, collocate in tratti non interessati dal traffico veicolare, un passaggio fondamentale verso la conclusione dell’opera.
Una volta terminata questa fase, si procederà con le attività necessarie per il completamento dell’intero viadotto.
Al vertice, presieduto dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, hanno partecipato assessori gli assessori ai Trasporti, Marco Gabusi, alle Opere Strategiche, Enrico Bussalino, l’assessore Marco Gallo e i vertici della società Asti-Cuneo, con l’amministratore delegato Bernardo Macrì.
«La Asti-Cuneo è una di quelle opere che non ammettono distrazioni né pause — ha affermato il presidente della Regione, Alberto Cirio — e per questo la stiamo seguendo passo dopo passo, con un’attenzione che non è mai venuta meno, nemmeno nei momenti di maggiore complessità tecnica o burocratica. Ho voluto come presidente organizzare subito al rientro della pausa di Ferragosto questo incontro. E settimanalmente aggiorneremo le fasi finali che sono sempre le più delicate. Il confronto di oggi ci consente di confermare che siamo ormai nella fase conclusiva e che, entro la fine dell’anno, questa infrastruttura potrà finalmente essere percorsa nella sua interezza. È un impegno che abbiamo assunto con i cittadini e che porteremo a termine, consapevoli di quanto questo collegamento sia strategico per la competitività del nostro territorio, per le imprese e per le comunità locali».
«Tenere alta l’attenzione su questa opera — hanno aggiunto Gabusi, Bussalino e Gallo — è stato, e continuerà a essere, il nostro obiettivo. Ogni fase è stata monitorata con costanza, e continueremo a farlo fino al taglio del nastro. Il completamento dell’Asti-Cuneo non è solo un traguardo ingegneristico: è una risposta concreta a chi, da troppo tempo, attende un’infrastruttura che migliorerà la mobilità e la sicurezza dei collegamenti in questa parte del Piemonte».
Il cantiere sul lotto 2.6A (tratto Verduno–Cherasco, lungo circa 5 km), è attivo con circa 400 lavoratori impegnati. Il costo complessivo della tratta mancante Cherasco–Alba è di 348 milioni di euro, mentre l’importo totale dell’infrastruttura completa (circa 90 km) ammonta a 1,457 miliardi di euro. In particolare, il solo lotto 2.6A ha un costo di 155 milioni di euro, mentre i due lotti finali (2.6A e 2.6B) insieme totalizzano un investimento di 370 milioni di euro.

Da Roma più risorse alle università del Piemonte

 600 milioni di euro per il 2025. Incremento del 3,4% rispetto allo scorso anno

Aumentano le risorse per le università piemontesi. È di 602.386.749 euro lo stanziamento previsto per il 2025 dal Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO), il principale strumento per l’assegnazione delle erogazioni pubbliche agli atenei per le spese di funzionamento e del personale. Il Ministro Anna Maria Bernini ha firmato il decreto che va a ripartire il Fondo alle università. Per quelle del Piemonte l’incremento è del 3,4% rispetto al 2024 e del 33,7% in più rispetto ai 450.735.872 euro stanziati nel 2019.

“Un Paese che crede nel futuro investe nell’Università e nella Ricerca, perché è questa la strada della crescita. E il Fondo di Finanziamento Ordinario destinato ai nostri atenei è l’asse portante di questo percorso. Quest’anno la dotazione del Fondo è aumentata di 336 milioni rispetto al 2024, fino a raggiungere un totale di 9,4 miliardi. Possiamo essere orgogliosi di un cammino che sa difendere le sue priorità: valorizzare i giovani, attirare talenti, accettare le sfide di un mondo in rapido cambiamento. Abbiamo l’ambizione di poter avere un ruolo da protagonisti: perché se facciamo crescere la nostra Università, cresce l’Italia”, commenta il Ministro Bernini.

In dettaglio, le risorse destinate all’università di Torino ammontano a 341.555.733 euro con il 2% in più rispetto al 2024, il finanziamento previsto per il Politecnico, sempre di Torino, è di 190.704.260 euro (+6% sull’anno precedente), mentre lo stanziamento per l’università del Piemonte Orientale è di 70.126.756 euro (+2,4).

L’incremento dei finanziamenti alle università piemontesi si inserisce in un quadro di generale crescita delle risorse destinate agli atenei italiani. Il Fondo di Finanziamento Ordinario ammonta quest’anno a 9,4 miliardi di euro con uno stanziamento di 336 milioni di euro in più rispetto al 2024.