CRONACA- Pagina 225

Stretta sui monopattini, più sanzioni per comportamenti pericolosi e guida senza casco

Proseguono i controlli della Polizia Locale sul rispetto delle norme di comportamento che regolano l’uso dei mezzi di mobilità leggera e, in modo particolare, dei monopattini, utilizzati con sempre maggiore frequenza per spostarsi all’interno della città.

Al 31 agosto ammontano a 6.454 le violazioni accertate da inizio anno. Di queste, 4.180 sono da ricondurre alla sosta irregolare dei veicoli e 2.274 a comportamenti pericolosi dei conducenti e al mancato rispetto delle norme di circolazione. Tra queste ultime, 1.495 hanno riguardato conducenti di monopattino alla guida senza casco.

Numeri in crescita rispetto al passato e anche all’inizio dell’anno. In tutto il 2024 le sanzioni comminate a conducenti di biciclette e monopattini erano state 4.097, di cui 2.592 per soste irregolari e 1505 per violazione di norme di comportamento alla guida.

Al 30 maggio di quest’anno le sanzioni totali erano 2291.

Un incremento dovuto certamente ad un maggiore utilizzo di questi mezzi ma anche all’ intensificazione dei controlli con servizi dedicati da parte delle pattuglie della Polizia Locale, attivate dai Comandi territoriali, dall’Aliquota Pronto Impiego e dal Reparto Radiomobile.

“Le attività di controllo vengono programmate settimanalmente, secondo la disponibilità – spiega l’assessore alla Polizia Locale Marco Porcedda -. Le verifiche avvengono nelle zone più trafficate, lungo i marciapiedi, specie quelli più attraversati da pedoni, sotto i portici. Particolare attenzione viene anche dedicata a luoghi dove sono già avvenuti incidenti che hanno visto coinvolti biciclette e monopattini. L’obiettivo come sempre non è sanzionare in sé, ma educare al rispetto delle regole per garantire la sicurezza di chi guida questi mezzi e di tutti gli utenti della strada. Numerose sanzioni riguardano la sosta dei mezzi, purtroppo vi è ancora una scarsa sensibilità da parte degli utilizzatori che spesso li abbandonano sui marciapiedi, creando pericolo e intralcio per i pedoni e per le persone con disabilità. Con l’entrata in vigore del nuovo codice della strada poi è diventato obbligatorio l’uso del casco per chi si mette alla guida di un monopattino. Un’abitudine che molti non hanno ancora

recepito, come dimostra il numero di sanzioni, in crescita esponenziale, e che invece è importantissima per tutelare la sicurezza di chi guida in caso di urti”.

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Da Roma più fondi al Politecnico di Torino

Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato nei giorni scorsi il Decreto di assegnazione del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) 2025, principale fonte di finanziamento ministeriale per le Università: il Politecnico di Torino ha primeggiato, confermandosi al vertice del sistema universitario, registrando quest’anno un incremento pari al 6% relativo all’assegnazione dei fondi complessivi, ordinari e straordinari. Relativamente al fondo ordinario, per il Politecnico di Torino questo è cresciuta del 14,05%, a fronte del 11,56% di aumento dello stanziamento ministeriale, con un incremento complessivo di 21,1 Milioni di euro rispetto al 2024.

 

“Questo risultato è per noi molto importante perché testimonia come il nostro continuo e attento controllo di gestione di tutti gli aspetti di governo di Ateneo, dalle voci di bilancio al reclutamento, porti al rilevamento oggettivo della qualità e razionalità delle azioni in attuazione del programma di mandato  – commenta il Rettore Stefano Corgnati – Il lavoro fatto da tutti gli uffici e dagli Organi di Governo consente infatti di mettere in atto delle politiche pienamente sostenibili quindi valutate positivamente dagli indicatori prestazionali ministeriali che conducono alle assegnazioni dei fondi. Attuare politiche di qualità e sostenibili con un monitoraggio costantemente basato sull’analisi dei dati caratterizza il nostro modello di lavoro.”

Nel dettaglio operativo, il finanziamento ministeriale del MUR si compone di una Quota base, che rispecchia prevalentemente l’aspetto dimensionale degli atenei (numerosità degli studenti) e che pesa per il 60% nella definizione dei risultati globali, e da una Quota premiale che è invece legata maggiormente alla performance su alcuni indicatori (principalmente risultati VQR – Valutazione Qualità della Ricerca, qualità del reclutamento e ulteriori indicatori trasversali). A queste si affianca una voce di Intervento Perequativo che ha l’obiettivo di evitare che gli Atenei siano sovra finanziati o sotto finanziati in misura eccessiva rispetto all’anno precedente.

La Quota base del Politecnico, pur rimanendo stabile come peso sul sistema (2,4%), registra un incremento di 16,7 milioni di euro rispetto al 2024, dovuto principalmente a circa 10 milioni di euro legati al consolidamento di voci di finanziamento straordinarie di anni precedenti e alla crescita del peso della “Quota Base Costo Standard” da 2,61% a 2,63% relativa all’aspetto più dimensionale, cioè alla numerosità degli studenti regolari entro il primo anno ‘fuori corso’ della Laurea Triennale e Magistrale e i Dottorandi con Borsa.

La Quota Premiale, maggiormente legata alle performance dell’Ateneo, registra un incremento di 4,2 milioni di euro rispetto al 2024. A tale quota contribuiscono tre voci di finanziamento. Il suo miglioramento si deve principalmente a un indicatore di performance delle ‘Politiche di reclutamento’ che valuta sia la qualità della ricerca dei soggetti che nell’ultimo triennio sono stati reclutati dall’Ateneo sia gli avanzamenti di carriera, e che ha portato una crescita del peso del nostro Ateneo sul sistema da 1,99% a 2,23%, con un aumento di 1milione di euro.

A questo si affianca il miglioramento di un indicatore composito denominato ‘riduzione diVARi’ che ha visto per l’Ateneo una crescita di peso sul sistema da 2,75% nel 2024 a 2,92% nel 2025 con un aumento di 1,4 milioni di euro. SI tratta di un indicatore che misura la performance, in quasi tutti i casi una buona crescita, su cinque ambiti legati a Internazionalizzazione, Ricerca e Trasferimento tecnologico – tra i pilastri del Piano strategico di Ateneo –, Didattica, Servizi agli Studenti e Politiche di reclutamento.

“Questo risultato è stato possibile anche grazie a una gestione attenta e mirata delle risorse dell’Ateneo nel 2024. Abbiamo rispettato i limiti fissati dal Ministero, raggiungendo il pareggio tra risorse spese previste e spese, quasi il 100% dell’utilizzo delle risorse disponibili (99,95%), il valore migliore a livello nazionale. Questo ci ha permesso di ottenere l’intera quota di finanziamento dedicata alla valorizzazione della ricerca, risultato davvero eccellente”, ha specificato il Vicerettore alla Pianificazione delle risorse Stefano Zucca.

“L’incremento del finanziamento ordinario è il frutto anche del grande impegno di tutta la struttura tecnico amministrativa e del personale docente e ricercatore. Grazie al lavoro di tutta la nostra comunità abbiamo potuto migliorare gli indicatori che determinano l’allocazione del FFO, nella direzione segnata dal piano strategico”, annota il Direttore Generale del Politecnico, Vincenzo Tedesco.

Complessivamente, nel confronto con alcuni Atenei di riferimento (Roma La Sapienza, Bologna, Padova, Napoli Federico II, PoliMI, UniTO, UniMI) il Politecnico di Torino registra l’incremento percentuale maggiore del peso della Quota premiale (+4,25%) mentre per la Quota base risulta l’unico Ateneo a confermare lo stesso peso del 2024 alle spalle di Padova che registra l’unico miglioramento (+1,1%): questo significa che il Politecnico di Torino ha la crescita della Quota Premiale più alta tra le università considerate e ha mantenuto stabile la Quota Base.

La città di Kharkiv prende in consegna i cinque bus donati da Torino

Sono arrivati in Polonia, ai confini con l’Ucraina, i primi cinque autobus che la Città di Torino ha donato alla città di Kharkiv.

I mezzi sono stati messi a disposizione di Gtt, che li ha recentemente dismessi dalla propria flotta. Caricati su autoarticolati resi disponibili da un donatore privato, sono stati portati fino al confine ucraino, dove oggi li hanno presi in carico i tecnici e gli autisti dell’azienda dei trasporti della città di Kharkiv (Municipal Enterprise “Saltivske Tramvaine Depo”). Serviranno per riattivare il servizio di trasporto pubblico, rimasto pesantemente danneggiato dal conflitto in corso, a beneficio della popolazione rimasta in città.

Dopo l’incontro a Torino con il sindaco di Kharkiv Ihor Terekhov, che aveva raccontato gli effetti devastanti della guerra sulla città ucraina, molto rilevanti in diversi settori e in modo particolare sul trasporto pubblico locale, il sindaco Stefano Lo Russo aveva deciso di offrire l’aiuto della Città e a giugno, nel corso del Summit internazionale delle città europee e delle regioni a Kiev, gli aveva annunciato la disponibilità di una flotta di autobus. Da lì avevano preso il via le attività amministrative e le interlocuzioni diplomatiche per assicurarne la consegna.

A questi primi cinque autobus ne seguiranno altri cinque, in partenza domenica 7 settembre. Una prima flotta di dieci, pronta ad entrare in servizio, cui potrebbero se necessario aggiungersene altri nei prossimi mesi, con la possibilità di metterne a disposizione fino a 60.

Nella foto i tecnici dell’azienda dei trasporti della città di Kharkiv con i tecnici di Gtt che hanno accompagnato i mezzi fino al confine.

TORINO CLICK

Massimiliano Zechender comandante del Gruppo Orbassano della Guardia di finanza

Nell’ambito dei periodici avvicendamenti disposti dal Comando Generale del Corpo, il Tenente Colonnello Massimiliano Zechender è da oggi il nuovo Comandante del Gruppo Orbassano della Guardia di finanza.

L’ufficiale subentra al parigrado Alessandro De Luca che, dopo quattro anni alla guida del Reparto, ha lasciato il comando per andare a ricoprire un prestigioso incarico alla sede di Torino. Originario di Milano, 55 anni e con un figlio, il Ten. Col. Zechender, laureato in Giurisprudenza e Scienze della sicurezza economico finanziaria, nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi operativi prestando servizio in Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta e Liguria dove, dopo un primo periodo con incarichi di staff al Comando Provinciale di Genova e successivamente al Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria alla stessa sede, negli ultimi quattro anni ha retto il comando del II Gruppo Genova, Reparto che ha competenza operativa diretta su uno dei porti più importanti del Mediterraneo, nonché, per il tramite della dipendente Compagnia di Genova Sestri, sullo scalo aeroportuale internazionale del capoluogo ligure.

Il Tenente Colonnello De Luca lascia il comando del Gruppo Orbassano dopo un quadriennio caratterizzato da significativi risultati operativi ad ampio raggio e nel quale ha diretto in prima persona, in un contesto territoriale di rilievo, attività di servizio riguardanti contesti di polizia tributaria e polizia giudiziaria delicati e impegnativi.

Il Comandante Provinciale Torino, Gen. B. Carmine Virno, ha espresso al Tenente Colonnello Zechender i migliori auspici per il nuovo e sfidante incarico e ha, nello stesso tempo, ringraziato il Tenente Colonnello De Luca per il lavoro svolto e i risultati conseguiti alla guida delle Fiamme Gialle orbassanesi.

Un lettore segnala: “Prostituzione nel parco”

LETTERA AL GIORNALE

Caro direttore, 

vorrei fare una segnalazione riguardo alla presenza di attività di prostituzione dentro il Parco Pubblico “I Tronchi” di Nichelino in pieno giorno e incuranti della presenza di donne con bambini e anziani o gente seduta sulle panchine. Segnalo la presenza di prostitute anche attorno alle rotatorie della Circonvallazione di Borgaretto di Beinasco e della rotonda principale della Tangenziale di Torino (nel territorio di Nichelino). Ho  segnalato la situazione anche al Comune ma, attualmente, non è stato preso nessun provvedimento per contrastare tale fenomeno di degrado. Il problema in quei luoghi è molto vecchio, si parla dei primi anni 2000 (quasi 25 anni).

Lettera firmata

Donna muore investita da camion davanti al supermercato

E’ morta investita da un camion una donna di 83 anni  nelle vicinanze del supermercato Tigros di Domodossola. Il mezzo avrebbe investito la donna durante una manovra, anche se la dinamica dell’incidente è ancora da verificare. Sul posto 118 e forze dell’ordine.

Studenti con disabilità, dalla Regione sostegno per il trasporto scolastico

Regione Piemonte scende in campo al fianco delle famiglie e degli studenti più fragili. Con una delibera approvata all’unanimità dalla Giunta regionale, sono stati stanziati 5 milioni di euro per garantire, anche nel 2025, il trasporto scolastico degli alunni con disabilità che frequentano le scuole superiori del Piemonte. Risorse che si sommano ai 5 milioni stanziati per l’autonomia e all’assistenza scolastica degli studenti con disabilità. Un intervento concreto, mirato, che conferma l’impegno della Regione per un sistema scolastico davvero inclusivo, dove nessun ragazzo venga lasciato indietro.

“Garantire il diritto allo studio ai nostri giovani più fragili – ha dichiarato il Vicepresidente della Regione Elena Chiorino – non è una concessione, è un dovere. In un momento storico in cui tutto sembra diventare più difficile, noi scegliamo di stare dalla parte delle famiglie.”

Il fondo di 5 milioni sarà suddiviso tra la Città Metropolitana di Torino e le Province del Piemonte, sulla base del numero di studenti con disabilità, dell’estensione territoriale e della distribuzione delle scuole. Le risorse serviranno a coprire i costi del servizio di trasporto scolastico, che in molti casi viene organizzato direttamente dagli enti locali o con il sostegno alle famiglie. L’intervento arriva in un contesto demografico delicato: mentre gli studenti complessivi diminuiscono, gli alunni con disabilità continuano ad aumentare. Solo nell’ultimo anno scolastico si è registrato un incremento di oltre 1.700 ragazzi con disabilità nelle scuole del Piemonte.

“Non accetteremo che la scuola diventi un privilegio per pochi, soprattutto per chi ha più bisogno di sostegno. Come Regione abbiamo scelto di mettere al centro la persona e oggi lo dimostriamo con i fatti.” Le risorse si inseriscono nel più ampio quadro del diritto allo studio, regolato dalla Legge regionale 28/2007, che già prevede interventi strutturali per l’assistenza e il sostegno scolastico. “Continueremo a monitorare costantemente l’andamento del servizio e a lavorare in sinergia con Province, Comuni e istituti scolastici, per offrire un sistema scolastico realmente accessibile, efficiente e dignitoso per tutti. Un Piemonte più forte – ha concluso Chiorino, vicepresidente e assessore con delega a Istruzione e Merito – si costruiscono a partire dai più deboli. Questa non è assistenza, ma giustizia sociale.”

cs

Nuovi Postamat a Feletto e Front

 

Più semplici e veloci le operazioni di prelievo, ricariche telefoniche e Postepay

 

Grazie al progetto “Polis – Casa dei Servizi Digitali” presso l’ufficio postale di Feletto e l’ufficio postale di Front  sono stati  installati i nuovi ATM Postamat a disposizione dei cittadini.

L’ATM Postamat è dotato di monitor digitale ad elevata luminosità e dispensatore innovativo, con moderni dispositivi di sicurezza, tra cui un sistema di macchiatura delle banconote e una soluzione anti-skimming capace di prevenire la clonazione delle carte di credito. L’ATM Postamat è inoltre dotato di un lettore barcode per rendere più semplice il pagamento dei bollettini prestampati tramite QR code.

Disponibile tutti i giorni della settimana e in funzione 24 ore su 24, l’ATM Postamat consente di effettuare operazioni di prelievo di denaro contante, interrogazioni su saldo e lista movimenti, ricariche telefoniche e di carte Postepay, oltre al pagamento delle principali utenze.

Il nuovo Postamat di ultima generazione può essere utilizzato dai correntisti BancoPosta titolari di carta Postamat-Maestro e dai titolari di carte di credito dei maggiori circuiti internazionali, oltre che dai possessori di carte Postepay.

Poste italiane ricorda che è possibile utilizzare i principali prodotti e servizi offerti da Poste Italiane anche in modalità digitale. Oltre alle classiche operazioni bancarie, come Bonifici e Postagiro, tramite gli strumenti digitali di Poste Italiane tutti i clienti possono pagare vari tipi di bollettino postali, compreso MAV, pagoPA, multe automobilistiche e pagamento Bollo Auto e Moto. Sarà sufficiente inquadrare il codice riportato sul bollettino oppure inserire manualmente i dati richiesti per effettuare il versamento.

Sito e APP consentono inoltre di ricaricare una carta PostePay, un telefono cellulare di qualsiasi operatore, ma anche di accedere ai prodotti di risparmio di Poste Italiane.

 

Cinghiali, “Irresponsabile non aprire la caccia al 1 settembre”

Gli ambiti territoriali di caccia e i Comprensori alpini non hanno applicato l’apertura anticipata alla caccia in braccata al cinghiale chiesta dalla Regione e dal Commissario nazionale per il contrasto alla Peste suina africana. L’anticipo dell’apertura è stato fissato dalla Regione al 1 settembre ma la caccia resta chiusa in tutti gli ambiti della Città metropolitana di Torino. I consigli di ATC e CA, sentite le squadre di caccia al cinghiale, hanno scelto periodi di caccia più “conservativi” con partenza nemmeno al 21 settembre, data di apertura della stagione venatoria, ma addirittura il 1 ottobre.

«Un atteggiamento irresponsabile – non usa mezzi termini il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – Che va contro lo spirito di collaborazione che dovrebbe improntare questo momento difficile dove l’infezione di Peste suina africana è ormai alle porte del Torinese. Proprio in presenza delle zone cuscinetto per la PSA che coinvolgono anche comuni canavesani lascia perplessi ancora di più la scelta degli ATC dell’area Nord della provincia di non seguire le indicazioni della Regione e ritardare l’apertura della caccia al cinghiale».

Coldiretti Torino stigmatizza le decisioni degli ATC ed Ca «che continuano a non rispondere alle forti preoccupazioni dell’agricoltura e del settore agroalimentare in allarme per l’arrivo in Italia della PSA. Ricordiamo che questa epidemia diffusa dai cinghiali ha permesso alla speculazione di penalizzare economicamente il settore suinicolo piemontese che vale il 15% del prodotto suinicolo nazionale e fornisce cosce per il prosciutto di Parma e per il San Daniele».

La mancanza di collaborazione del mondo venatorio sull’abbattimento dei cinghiali risulta ancora più incomprensibile di fronte ai dati dei danni causati dai cinghiali alle colture agricole.

Nel 2025, fino al 30 agosto, risultano accertati circa 140 mila euro di danni causati dai cinghiali alle colture nel territorio della Città metropolitana di Torino; mentre per l’intero territorio regionale i danni ammontano a circa 280mila euro.

Ma per l’anno 2024 i danni per il Torinese sono di oltre 570mila euro mentre per l’intero Piemonte, a consuntivo, sono stati accertati 4.170.167 euro di danni.

Di fronte a questi dati è evidente la scarsità degli abbattimenti.

Nell’anno in corso nel territorio della Città metropolitana di Torino sono stati abbattuti 2.670 cinghiali; mentre per il Piemonte sono 10.636. Nel 2024 gli abbattimenti sono stati 10.540 in Città metropolitana e 32.446 nell’intero Piemonte.

«Coldiretti Torino chiede che in Città metropolitana si raggiunga il numero di 15mila cinghiali abbattuti ogni anno; mentre per il territorio regionale il numero deve attestarsi sui 50mila capi. Questi sono obiettivi minimi per garantire la nostra produzione di cibo e per contenere l’epidemia di PSA. Nel giugno 2024 con abbiamo chiamato gli agricoltori a manifestare sotto la Regione che hanno risposto con un’imponente partecipazione. Siamo davvero esasperati. L’economia agricola è incompatibile con la presenza di numeri fuori controllo di cinghiali nelle nostre campagne. ATC e CA vanno richiamati con forza alla loro responsabilità. Ribadiamo ancora una volta che la fauna selvatica non appartiene ai cacciatori ma è un patrimonio dello Stato che va gestito negli interessi di tutta la collettività compresa l’agricoltura».

Via Carcano, Fdi: “Pronto esposto in Procura”

 

“Sulla concessione del Comune di Torino e le aperture del Suk di via Carcano siamo pronti a presentare un esposto penale in Procura – ad annunciarlo sono i consiglieri di Fratelli d’Italia in Circoscrizione 7, con la capogruppo Patrizia Alessi, Francesco Caria e Domenico Giovannini, a pochi giorni dall’entrata in vigore della modifica alla legge regionale sui mercati, che fissa il limite delle aperture a 12 giornate -. Da anni insieme all’Assessore regionale Marrone chiediamo la chiusura del Suk. La recente determina del Comune di Torino, che proroga di un anno senza evidenza pubblica la concessione all’associazione ViviBalon alle condizioni precedenti alla riforma regionale, è un atto di grave e consapevole violazione di una legge pienamente in vigore, e per questo motivo sottoporremo tutte le carte ai magistrati competenti – spiegano Alessi Caria e Giovannini -. L’amministrazione Lo Russo, infatti, scrive nero su bianco nelle premesse dell’atto di proroga di essere a conoscenza che la modifica della legge regionale, attiva dalla fine di agosto, non permette più di effettuare le giornate di apertura che prima venivano concesse. Infischiandosene, tuttavia, effettua una proroga alle condizioni previgenti, quindi necessariamente destinata a sforare il numero di giornate consentite dalla Regione, facendo così guadagnare un operatore privato che non ne avrebbe titolo, dal momento che ogni apertura avverrebbe poi in violazione della legge regionale. In questi giorni pertanto depositeremo l’esposto, informando già l’autorità giudiziaria che con il weekend del 12 ottobre termineranno le giornate di apertura permesse dalla legge, e che di conseguenza tutte le successive rappresenteranno un introito illegittimo per l’ente privato concessionario della gestione del servizio di vendita, in virtù di un atto amministrativo del comune di Torino altresì illegittimo. Ci auguriamo che la stessa associazione ViviBalon, conscia di questo abominio amministrativo, possa fare un passo indietro a propria tutela, stracciando la convenzione, altrimenti non potremo che agire di conseguenza”.