CRONACA- Pagina 1909

L’appello della sindaca di Torino: “Ripartire insieme il prima possibile”

Care concittadine e cari concittadini. La nostra comunità sta affrontando, insieme a molte altre, la gestione dell’emergenza Coronavirus.

Da sindaca mi rendo conto di come questa esperienza ci stia mettendo alla prova.

A seguito di ordinanze regionali, di concerto con il Ministero della Salute, le scuole sono temporaneamente chiuse, così come i poli culturali. Le manifestazioni pubbliche sono sospese e i centri sportivi vedono importanti restrizioni nella loro attività. Gli esercizi commerciali, gli albergatori, le imprese, il comparto cultura, i lavoratori si sono trovati da un giorno all’altro a subìre un colpo fortissimo nel loro esercizio. Li abbiamo già incontrati per trovare soluzioni condivise e torneremo a farlo.

E poi, ci sono le persone.

È di ieri la notizia che alcuni individui si sono introdotti furtivamente nella sala pre-triage, allestita davanti al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna e hanno rubato dieci mascherine in uso al personale sanitario. Materiale che, come è noto, in questi tempi è tanto scarso quanto prezioso. Materiale che veniva utilizzato per aiutare altre persone. Un gesto vile, brutale nella sua banalità.

Ma oggi, sul giornale, c’è anche la notizia di Mahmoud, rider 35enne che ha acquistato mille mascherine per farne dono alla Croce Rossa. Un piccolo ma significativo contributo alla collettività.

Ecco, queste due immagini sono l’esatta rappresentazione di diversi tipi di comunità: quella destinata a morire vittima di solitudine e individualismo e quella che invece cresce insieme.

La paura e lo spaesamento, pur parzialmente giustificati da una situazione inedita, non devono inaridire il nostro vivere comune. Seguire le indicazioni delle autorità è la forma migliore per proteggere se stessi e gli altri. Mantenerci aperti e solidali significa impedire che le barriere fisiche divengano barriere sociali e valoriali. E confermare, ancora una volta, ciò che siamo, la nostra storia, la nostra tradizione.

È dunque a tutti i torinesi che mi rivolgo per chiedere che, ancora una volta, dimostrino quella solidarietà che ci ha sempre contraddistinto. Ognuno di noi, nel proprio ambito, può giocare un ruolo attivo nel superare questo momento.
La comunità, infatti, siamo noi. Sono quelle persone che con professionalità e dedizione, osservando le precauzioni suggerite dalle Autorità, si spendono in prima linea per garantire ai cittadini la maggior parte dei servizi.

Sono i cittadini che ogni giorno si prodigano per distribuire aiuti e assistenza, che privatamente e senza clamore supportano un amico, un conoscente, un vicino nel disbrigo delle incombenze quotidiane rese più difficili dalla situazione contingente. E sono anche i cittadini che continuano a vivere la propria quotidianità con prudenza ma senza eccessive preoccupazioni.

Lasciatemi concludere con una nota di speranza: sembra che la situazione a Torino si stia via via stabilizzando. In questi giorni i casi di pazienti trovati positivi al coronavirus si sono ridotti e l’azione di contenimento procede.

L’impegno profuso per ripartire il prima possibile è massimo.
Se continueremo a impegnarci insieme, ognuno per la sua parte, sarà tutto più semplice.

Grazie a tutte e tutti.

Chiara Appendino

Ragazzi in gamba: universitari volontari al numero verde del coronavirus

A partire da oggi 27 febbraio e fino all’11 marzo con possibilità di proroga, 78 studenti della Scuola di Medicina dell’Università di Torino, coordinati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte sul Coronavirus “Covid19”, saranno impegnati nel garantire volontariamente la copertura 24 ore su 24 di due postazioni telefoniche del numero verde sanitario 800 19 20 20 per dare informazioni ai cittadini sulle misure da adottare per fronteggiare in maniera corretta la situazione.

 

L’iniziativa coinvolge neolaureati e studenti del V e VI anno dei due corsi di laurea di medicina e chirurgia iscritti a Torino e Orbassano.

 

Il numero verde 800 19 20 20, istituito dall’Unità di crisi della Regione Piemonte sul Coronavirus “Covid19”, è attivo 24 ore su 24 ed è a disposizione di tutti i cittadini che abbiano il dubbio di aver contratto il virus. Gli studenti di medicina dell’Università di Torino che risponderanno al telefono eseguiranno un pre-triage, una sorta di prima valutazione, e, sulla base di una serie di domande e risposte, indicheranno al paziente cosa fare o dove recarsi per ottenere la risposta assistenziale più appropriata. Il servizio infatti, è stato organizzato per alleggerire i numeri dedicati normalmente all’emergenza dal grande flusso di chiamate che in queste ore sta intasando i centralini del 112 e 118.

 

“L’Università di Torino sta seguendo con grande impegno l’evoluzione dei fatti relativi alla diffusione del Coronavirus in diretto contatto con le autorità” dichiara il Rettore dell’Università di Torino Stefano Geuna“Questa lodevole iniziativa, che denota un alto senso civico dei nostri studenti e l’acquisizione di una sensibilità medica che tutto il corpo docente ha loro trasmesso, permette di contribuire attivamente alla risposta eccezionale a garanzia della salute pubblica e offrire un primo contributo alle istituzioni impegnate in un servizio straordinario”.

Denunciato per carne e pesce in cattivo stato di conservazione

Agenti del VII Comando Aurora/Vanchiglia/Madonna del Pilone della Polizia Municipale hanno sanzionato, in corso Novara, una cittadina di nazionalità nigeriana

La donna  stava iniziando l’attività di parrucchiera in modo abusivo (sanzione di 500 euro), senza aver presentato idonea documentazione al Comune di Torino.

Durante un altro servizio per la tutela del consumatore in corso Vercelli gli Agenti hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria un altro cittadino di nazionalità nigeriana che, in un esercizio pubblico, deteneva 25 chilogrammi di carne e pesce in cattivo stato di conservazione.

Ancora un tentativo di truffa col tampone COV-19

Anche questa volta la vittima non ci casca

E’ successo ieri in via Veglia: sono da poco passate le 10 quando suona il citofono a casa di una signora, classe ’47: a rispondere dall’altra parte è un soggetto che riferisce di dover salire in casa per farle il tampone del test del COV-19. La donna, però, anche grazie alla campagne informative degli ultimi giorni a riguardo, si   insospettisce e risponde di non essere interessata. Immediatamente, contatta il 112 NUE per segnalare il truffatore, del quale ben presto si perdono le tracce.

Sicurezza stradale, a Volpiano controlli sui mezzi pesanti

Monitorati tempi di guida e rispetto dei limiti di velocità

Volpiano la polizia municipale, grazie all’utilizzo di nuove apparecchiature, ha intensificato i controlli sui veicoli pesanti che attraversano il territorio comunale, in particolare per il monitoraggio dei tempi di guida e del rispetto dei limiti di velocità; le somme ricavate dalle sanzioni, come previsto dalla normativa, vengono destinate alla manutenzione delle strade locali.

Il traffico di Tir a Volpiano è particolarmente intenso su corso Kant e sulle strade provinciali; gli interventi delle pattuglie sono coordinati dal nuovo vicecomandante Matteo Dagnese e «rappresentano – sottolinea il comandante della polizia municipale di Volpiano Luca Gianmaria Solinas –  un’importante opera di prevenzione per garantire una maggiore sicurezza sulle strade».

Crac Basket Auxilium, arresti a Torino

Alcuni arresti sono in corso  nell’ambito di un’inchiesta della guardia di finanza sul fallimento della squadra di basket Auxilium Torino

Uno dei provvedimenti riguarda Mario Burlò,  imprenditore già sponsor della società. E’ indagato anche il notaio Roberto Goveani, che negli anni 90 fu presidente del Torino calcio. L’inchiesta è coordinata dal pm  Santoriello.

Lamiere pericolanti per il forte vento

Ieri i vigili del fuoco sono intervenuti a Torino, in via Grattoni

L’intervento si è reso necessario per metter in sicurezza  alcune lamiere pericolanti sul tetto del palazzo sede dell’Agenzia delle Entrate e del nucleo carabinieri dei Nas. Il forte vento ha raggiunto i 70 km orari in pianura.

Mascherine non sicure a 5 mila euro, operazione della GdF di Torino in tutta Italia

È in corso da questa mattina una vasta operazione della Guardia di Finanza di Torino, coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo piemontese

I Finanzieri del Comando provinciale torinese stanno eseguendo decine di perquisizioni e sequestri in tutta Italia nei confronti di una ventina di soggetti, che, approfittando della situazione critica venutasi a creare in questi giorni con i primi casi di contagio del Coronavirus, commercializzavano mascherine ed altri articoli di protezione individuale a prezzi esorbitanti.

Era in vendita online anche un integratore alimentare, a 29 euro, su eBay e pubblicizzato così: “Protezione Coronavirus – Rafforza difese immunitarie” . Il materiale è stato  sequestrato dalla Guardia di Finanza di Torino  nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Torino coordinata dai magistrati Vincenzo Pacileo e Alessandro Aghemo.
Venti  le persone sono  denunciate per frode in commercio e abusivismo commerciale. Si tratta di  imprenditori, privati cittadini e persino un operatore sanitario. Rischiano  2 anni di carcere.

Donna aizza pitbull contro i poliziotti. Ma il cane non si muove

Arrestata per resistenza a Pubblico Ufficiale

Nel primo pomeriggio di lunedì, viene segnalata agli agenti della Polizia di Stato la presenza di una donna, cittadina italiana di 48 anni, in completo stato di ubriachezza all’interno di un bar in zona Borgo Vittoria.

Dopo aver inveito contro la clientela del locale, la donna entra in auto e si addormenta sul volante. Temendo per l’incolumità della quarantottenne, gli operatori della Squadra Volante richiamano la sua attenzione, bussando al finestrino. Alla vista dei poliziotti, la donna si riprende e scende dall’auto, proferendo frasi ingiuriose nei confronti delle forze dell’ordine. Inoltre cerca di aizzare contro i poliziotti il proprio pitbull, che però non le obbedisce. Passa allora alle vie di fatto e aggredisce con calci e schiaffi gli operatori, sputando contro uno di essi. La donna viene arrestata per resistenza a Pubblico Ufficiale, denunciata per oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto d’indicazioni delle propria identità e sanzionata amministrativamente per ubriachezza molesta.