CRONACA- Pagina 1874

Coronavirus, nessuna nuova vittima e 18 contagi nell’ultimo bollettino

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17

25.111 PAZIENTI GUARITI E 993 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 25.111 (+ 78 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3003 (+21) Alessandria, 1489 (+15) Asti, 821 (+2) Biella, 2327 (+6) Cuneo, 2244 (+0) Novara, 13.058 (+28) Torino, 1065 (+6) Vercelli, 943 (+0) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 161 (+0) provenienti da altre regioni.

Altri 993 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI RIMANGONO COMPLESSIVAMENTE 4102

Sono 0 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 0 al momento registrati nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è di deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 676 Alessandria, 255 Asti, 208 Biella, 394 Cuneo, 366 Novara, 1811 Torino, 221 Vercelli, 132 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 39 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 31.423 ( +18 rispetto a ieri, di cui 14 asintomatici. Dei 18 casi, 10 screening, 6 contatti di caso, 2 con indagine in corso) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisesu base provinciale: 4069 Alessandria, 1879 Asti, 1051 Biella, 2877 Cuneo, 2798 Novara, 15.914 Torino, 1327 Vercelli, 1143 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 263 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 102 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 9 (invariati rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 226 (+1rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 982.

I tamponi diagnostici finora processati sono 430.300, di cui 236.538 risultati negativi.

Chiodi no Tav per forare le gomme della polizia

La condanna del Segretario del Siulp, Eugenio Bravo

L’agguato che sì è realizzato questa notte alle ore 00.45, forando con chiodi a tre punte, le gomme degli automezzi della Polizia di Stato in colonna dentro la galleria “Cels” della Val Susa (autostrada A32), poteva finire in una vera e propria tragedia; fortunatamente, la fermezza degli autisti degli automezzi in colonna ha consentito di evitare il peggio per tutti.

Questi delinquenti con questo “ATTENTATO” all’incolumità dei poliziotti e di eventuali viaggiatori privati, hanno superato il limite. Per il Siulp l’unica risposta che uno Stato di diritto che salvaguarda la propria Autorità e la propria volontà politica, non può che essere tolleranza zero. Non è più possibile sperare in atti di responsabilità da parte di chi per decenni ha costretto le forze dell’ordine e l’Autorità dello Stato a continui e pressanti servizi di contenimento, prevenzione e repressione, per garantire la costruzione della TAV che, piaccia o non piaccia, è stata voluta dal potere legislativo che rappresenta i cittadini e la loro sovranità. Non si esiti più un secondo, dichiara il Segretario Generale del Siulp di Torino, ad agire nei confronti di questi malavitosi che intrisi di ideologie violente e antistato, stanno elevando pericolosamente il livello dello scontro. Qualunque ulteriore tentennamento da parte delle Autorità, non potrà che essere considerato un’ulteriore debolezza da questi facinorosi che, si spera, si possano presto individuare e rinchiudere nelle patrie galere. Il Siulp di Torino chiede che gli uomini delle forze dell’ordine siano messi in condizione di sicurezza e possano svolgere il loro lavoro attraverso misure che prevengano il più possibile l’esposizione a rischi personali.

Fsp Polizia: “Questo è terrorismo, attacchi diretti indiscriminatamente a chiunque. Urgono risposte diverse”  

“Quello che è avvenuto stanotte sull’autostrada A32 è un attentato di stampo terroristico a tutti gli effetti. La gravità di questo attentato non si può minimizzare e meno che mai ignorare. Disseminare un’autostrada di chiodi a tre punte significa attentare indiscriminatamente alla vita di chiunque, e potenzialmente causare una strage. I mezzi delle forze dell’ordine sono stati danneggiati, la loro professionalità ha consentito di evitare il peggio, e registriamo molta gradita solidarietà. Però bisogna riflettere sulla tragedia che si sarebbe potuta verificare ove mai a rimanere coinvolti fossero stati dei civili. L’escalation di violenza che si registra in prossimità del cantiere della Tav richiede con urgenza risposte diverse da quelle adottate fin qui. Non sono ammesse leggerezze quando c’è in ballo la vita degli operatori in divisa, per non parlare di quella della popolazione. Protestare è una cosa, attentare all’incolumità pubblica è cosa ben diversa. La protesta è sacrosanta, il terrorismo non è minimamente ammissibile. Ora confidiamo che rapide indagini possano assicurare alla pronuncia della giustizia i responsabili di questa violenza delirante… una pronuncia ferma e severa”.

E’ il commento di Valter Mazzetti, Segretario Generale della Federazione Fsp Polizia di Stato, dopo quanto avvenuto la scorsa notte sull’autostrada A32, dove un tratto della carreggiata in direzione Bardonecchia, all’altezza della galleria Cels, è stato disseminato da chiodi a tre punte. Danneggiati i mezzi della colonna delle forze dell’ordine diretti al cantiere della Tav di Chiomonte, in particolare un Daily dei Carabinieri, uno della Guardia di finanza e uno del Reparto Mobile della polizia di Stato, oltre all’auto di un funzionario. L’autostrada è stata chiusa ed è stato necessario l’intervento del reparto della Polizia di Firenze che, a piedi, ha effettuato la bonifica, con lunghi e pesanti disagi.

 

 

Giovane donna uccide la madre a coltellate e si suicida

Una donna  di 33 anni ha ucciso a coltellate la madre sessantenne e poi si è lanciata dal balcone di casa, al nono piano di un edificio in corso Racconigi 237. L’omicidio è avvenuto questa mattina all’alba. La vittima avrebbe tentato  di chiedere aiuto scrivendo sms al fidanzato della figlia che ha chiamato il 112. La polizia è intervenuta ma non è stato possibile salvare le due donne.

Dalla cupola della Basilica avrete una vista esclusiva in notturna su Torino

La Basilica di Superga ripropone dopo il lockdown le aperture serali della Cupola.

Ogni venerdì e sabato sera, si potrà effettuare la Salita alla Cupola della Basilica  in notturna (21,30-24,30), per vedere Torino dall’alto da una posizione unica.
In caso di maltempo, l’apertura non avviene. Per maggiori informazioni potete telefonare al numero 335/6037103 (per salire alla Cupola) o al numero 329/3430240 (il Dehors esterno)
Dal  29 Maggio 2020 al 31 Agosto 2020

Giornalismo a testa alta in memoria di Mimmo Candito

A due anni dalla scomparsa di Mimmo Candito, la prima edizione del premio “Giornalismo a testa alta“, istituito per ricordare il grande giornalista, inviato di guerra de “ La Stampa “, ha avuto due giorni fa i suoi primi vincitori. Il premio,è stato voluto dagli amici e dai familiari per incoraggiare i professionisti della comunicazione a lavorare con la sua stessa passione e dedizione.

La giuria, formata dalle giornaliste Marina Verna e Emmanuela Banfo , dallo storico Alessandro Triulzi e presieduta da Marinella Venegoni, ha premiato un lavoro sui migranti centroamericani negli USA di Simona Carnino e un progetto sul nuovo proletariato di un polo industriale etiope, opera di Marco Benedettelli. Mimmo Candito era un grande editorialista, scrittore, docente universitario di Linguaggio giornalistico, inviato speciale. Ma io lo ricordo anche e soprattutto come un uomo perbene, un uomo d’altri tempi, educato, gentile, sobrio, onesto e coraggioso. Un coraggio dimostrato nell’ aver vissuto in prima persona come inviato le molte situazioni di conflitto in ogni angolo del mondo : dal Libano alla Somalia, dall’Afghanistan all’ Irak, dalla Libia del dopo Gheddafi alle Falkland e al Golfo. Ma anche un coraggio dimostrato per aver lottato, da vero combattente, un male che aveva contratto proprio a causa del suo lavoro. E “55 vasche, le guerre, il cancro e quella forza dentro“, è, a mio avviso, il libro che rappresenta il suo testamento più alto, un inno alla vita, che può spronare ciascuno di noi. Esperienze di guerra e di malattia che lo hanno aiutato a guardarsi dentro per andare a trovare quelle energie nascoste che gli hanno permesso di affrontare a testa alta la battaglia per la vita. E’ così che lo ricordo, riprendendo tra le mani il libro che mi aveva regalato e che custodisco con orgoglio per aver conosciuto un Uomo speciale come lui.

Mauro Reverberi

Operazione “oro rosso”, la polizia cerca il rame rubato

Nell’ottica della prevenzione e contrasto dei reati connessi al furto e successiva
commercializzazione del rame utilizzato in ambito ferroviario, la Polizia Ferroviaria del
Compartimento del Piemonte e Valle d’Aosta è stata impegnata nella giornata  nella 3^
giornata Operazione “Oro Rosso”, disposta dal Servizio della Polizia Ferroviaria di Roma su tutto il
territorio nazionale.
Sono state eseguite 21 ispezioni a depositi di rottami, 2 lungo linee ferroviarie e 1 su strada;
è stato effettuato un attento esame di tutti i materiali in giacenza, la rispettiva provenienza e
tipologia, comprese le modalità di stoccaggio e conservazione, trattandosi nello specifico di rifiuti
con un forte impatto ambientale.
Le persone identificate e controllate sono state in tutto 95 , per le quali è stata verificata la
titolarità alla presenza nei siti di stoccaggio, nonché verificata l’autorizzazione a conferire metalli
ferrosi.
A Torino la Squadra Informativa Compartimentale nel corso dei controlli
eseguiti all’interno di due ditte nel torinese , ha sanzionato amministrativamente i titolari, come previsto dal Testo Unico
Ambientale, per un totale di 6500,00 euro, per attività di gestione di rifiuti in assenza di idonea
autorizzazione.
Il risultato operativo conseguito dal Compartimento Polfer Piemonte nel corso delle
operazioni, rientra nella più ampia attività di contrasto allo specifico fenomeno criminoso dei furti
di rame che, da anni, vede impegnata in prima linea la Specialità, sia attraverso servizi di iniziativa
che mediante controlli straordinari, quali “Oro Rosso”, disposti a livello ministeriale.

Era ricercato ma va in Questura per la carta di identità

Arrestato dai poliziotti dopo un accurato controllo

Aveva perso i documenti d’identità si è recato presso gli uffici di via Grattoni per sporgere denuncia di smarrimento.
L’uomo aveva con sé una fotocopia della carta d’identità smarrita e ha declinato le generalità così
come riportato sulla fotocopia. Da accertamenti svolti in banca dati S.D.I. dagli agenti preposti al
servizio ricezione denunce, emergeva a carico del quarantasettenne la revoca di un decreto di
sospensione di un ordine di esecuzione per la carcerazione con contestuale ripristino dell’ordine
stesso, risalente al luglio dello scorso anno. In buona sostanza, l’uomo da oltre un anno era
ricercato dalle forze di polizia per l’esecuzione della misura cautelare, ma essendo senza fissa
dimora e non svolgendo alcuna attività lavorativa, era riuscito sempre a sottrarsi all’arresto. Fino
a quando per lui si sono aperte le porte del carcere.

“Quartiere pulito” riparte da Groscavallo

Riceviamo e pubblichiamo / Finito il lockdown e dopo l’allentarsi dei servizi di emergenza  l’associazione volontari di Protezione Civile della Comunità di Scientology PRO.CIVI.CO.S.  torna a programmare gli appuntamenti dedicati alla protezione e miglioramento  dell’ambiente.

 

Ispirata dalla guida al buon senso scritta da L. Ron Hubbard, La Via della Felicità, l’iniziativa “Quartiere Pulito” è da anni un progetto ricorrente che i volontari PRO.CIVI.CO.S.  promuovono in tempo di pace (quando non sono in atto fasi di emergenza o calamità).

 

“La prevenzione vale per i singoli individui come per l’ambiente  – spiega Beppe Tesio,  presidente dell’associazione e ideatore di Quartiere Pulito. E un grammo di prevenzione  vale una tonnellata di cure.

 

La migliore sopravvivenza del pianeta e di tutte le forme viventi dipende dall’impegno di  ciascuno di noi nel ridurre al massimo l’inquinamento, evitare la sporcizia e le cose  abbandonate nell’ambiente.

 

Lo spirito di questa iniziativa è tutto qui nella sua semplicità e al tempo stesso nella sua  grande importanza. Ogni singolo gesto di ogni singolo individuo è fondamentale per  prevenire disastri ambientali per i quali qualsiasi cura sarebbe inadeguata.”

 

Gli appuntamenti sono aperti a tutti. Chiunque voglia aggregarsi viene munito di  attrezzatura e in tutta sicurezza partecipare alla ricerca e rimozione di rifiuti abbandonati:  in questo caso non in città, ma nei sentieri, nei prati, vicino ai ruscelli, nei boschi,  ovviamente con l’augurio di non trovarne.

 

Domenica 5 luglio dal mattino i volontari torneranno infatti a Groscavallo, piccola realtà  montana che è diventata un po’ l’emblema di Quartiere Pulito proprio perché inserita in un ecosistema delicato che, come tutto il mondo, merita il massimo rispetto.

Ragazza torinese muore annegata a Riccione

Aveva 17 anni la ragazza torinese morta annegata questa mattina  a Riccione dove si trovava in vacanza con  amici. Il corpo senza vita  è stato trovato  dalla guardia costiera.  La giovane era in mare con un’amica: anche lei ha rischiato di annegare e ora si trova  in ospedale in codice giallo. Si sta tentando  di capire se le ragazze avessero bevuto o mangiato prima di entrare in acqua.  La giovane  si è sentita male ed è annegata.

Pedopornografia, a Torino la più vasta operazione smaschera rete segreta

Scoperta una vasta  rete di pedofili che attraverso una nota piattaforma di messaggistica scambiava materiale pedopornografico.

Le indagini sono partite dalla procura Torino e sono stati coinvolti duecento investigatori del centro nazionale di contrasto alla pedopornografia online e della polizia postale.

Si tratta della più grande operazione degli ultimi anni contro la  pedopornografia online.

Sono in corso da questa mattina 50 perquisizioni e arresti in 15 regioni italiane, per detenzione, diffusione e produzione di materiale pedopornografico.