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Prevenire il Cancro: il ruolo chiave dell’alcol, del fumo e dell’alimentazione

Alcol, fumo da tabacco, obesità e sedentarietà sono tra i principali fattori di rischio per l’insorgenza di malattie croniche e del cancro. Tutti questi aspetti saranno al centro del convegno “Prevenire il Cancro: il ruolo chiave dell’alcol, del fumo e dell’alimentazione”, che si terrà il 10 ottobre 2025, presso l’Aula Magna Achille Mario Dogliotti dell’ospedale Molinette della Città della salute e della Scienza di Torino.
Proprio la scarsa consapevolezza del legame tra alcol, alimentazione, movimento e rischio oncologico è emersa con forza anche dalla survey promossa dalla dottoressa Elisa Picardo, ginecologa dell’ospedale Sant’Anna di Torino e Presidente di ACTO Piemonte (Alleanza Contro i Tumori Ovarici e Ginecologici), in collaborazione con gli ETS ACTO Piemonte, ACAT Torino Centro (Presidente Ivana De Micheli) e ANDOS Comitato di Torino odv (Presidente Fulvia Pedani), con il patrocinio della Città della salute e della Scienza di Torino, dell’ASL Città di Torino, dell’A.O. Mauriziano e dell’Ospedale Gemelli di Roma. La ricerca, condotta su un campione di quasi 600 partecipanti, ha evidenziato come la popolazione riconosca una correlazione diretta tra alcol e rischio di tumore, senza tuttavia modificarne i comportamenti di consumo. Molti dichiarano di “non bere”, ignorando che anche un singolo bicchiere di vino rappresenta un consumo alcolico. Inoltre, un’ampia quota di intervistati ritiene che diagnosi e prognosi oncologica non siano influenzate dagli stili di vita, sottolineando la necessità di strategie di comunicazione più efficaci. Il convegno e la survey rappresentano dunque un doppio richiamo: da un lato agli operatori sanitari, perché inseriscano sempre la prevenzione e la promozione della salute nei percorsi di cura; dall’altro alle istituzioni, affinché potenzino le politiche di sensibilizzazione e regolamentazione del consumo di alcol, così come già avviene per il tabacco.
L’iniziativa rappresenta un importante momento di confronto tra istituzioni, ricercatori e professionisti della salute pubblica.
Tra i relatori figurano il dottor Emanuele Scafato (ricercatore dirigente dell’Istituto Superiore di Sanità, direttore dell’Osservatorio Nazionale Alcol e del Centro OMS per la promozione della salute), il professor Massimo Aglietta, il dottor Mario Airoldi ed il dottor Alessandro Comandone (Direttori della Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta); insieme ad altri esponenti del mondo scientifico e sanitario nazionale.
Obiettivo del convegno è aumentare la consapevolezza sul legame diretto tra consumo di alcol, fumo, cattiva alimentazione e sedentarietà ed il rischio di sviluppare tumori ed altre patologie croniche. Un tema quanto mai urgente, considerato che, in Europa, le malattie cardiovascolari, il diabete, le malattie respiratorie croniche ed il cancro rappresentano circa il 90% di tutti i decessi ed il 70% delle morti premature. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in Italia si stimano 10.000 nuovi casi di tumore ogni anno attribuibili al consumo di alcol, indipendentemente dal tipo di bevanda alcolica. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato l’alcol come cancerogeno di gruppo 1, al pari di sostanze come il tabacco e l’amianto. Il 42% dei tumori femminili correlati all’alcol è associato ad un consumo definito “moderato”, inferiore ai 20 grammi al giorno: quantità spesso considerate erroneamente sicure.
Maggiore è la quantità di alcol consumata, maggiore è il rischio di sviluppare tumori del fegato, della bocca, della laringe, dell’esofago, del colon-retto e del seno.
In un contesto in cui i tumori legati a stili di vita poco salutari sono in aumento, l’evento del 10 ottobre vuole essere un segnale di impegno e di responsabilità condivisa, un’occasione per ribadire che la salute è una scelta quotidiana, che passa anche da un bicchiere in meno, una sigaretta in meno, un passo in più.

Treni, modifiche alla circolazione tra Novara e Vercelli

Modifiche alla circolazione dei treni per lavori di potenziamento tecnologico. Sabato 11 e domenica 12 ottobre tra le stazioni di Novara e Vercelli si effettueranno lavori preparatori di attrezzaggio della linea ferroviaria al sistema ERTMS.

Al fine di garantire la continuità del servizio e limitare l’impatto dei lavori sul territorio, Regionale di Trenitalia ha riprogrammato il servizio delle linee Torino-Milano e Ivrea/Chivasso-Novara con bus dedicati tra Novara e Vercelli.

Nella notte tra l’11 e il 12 ottobre il treno Intercity Notte 797 da Torino Porta Nuova a Salerno anticiperà la partenza e verrà deviato via Alessandria saltando alcune fermate; così come il treno Intercity Notte 798 da Salerno a Torino Porta Nuova deviato via Alessandria con soppressione di alcune fermate e posticipo dell’arrivo.

L’orario degli autobus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale, con possibile aumento dei tempi di percorrenza; si consiglia pertanto di valutare la ripianificazione del proprio viaggio.

Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia eccetto i cani da assistenza.

I canali di acquisto sono aggiornati.

Si invitano i viaggiatori a informarsi per programmare il viaggio.

Grave 23 enne caduto dal quarto piano

E’ grave, ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Alessandria il giovane di 23 anni caduto la notte scorsa dal quarto piano del balcone della propria abitazione nel quartiere Pista. Sono intervenuti il 118 e la polizia di Stato.

Finanziamenti Polizia locale, via libera al Disegno di Legge Regionale

La Commissione legislativa del Consiglio regionale del Piemonte ha approvato all’unanimità il Disegno di Legge sul finanziamento e il potenziamento della Polizia Locale piemontese. Un provvedimento fortemente voluto dall’assessore agli Enti locali, Sicurezza e Polizia locale, Enrico Bussalino, necessario per poter procedere con l’attivazione di bandi e misure di sostegno economico rivolte ai Comuni, alle Unioni di Comuni e alle Province, mirate al rafforzamento dei corpi di Polizia Locale attraverso investimenti in attrezzature.

 

Questo DDL introduce infatti la possibilità per gli enti locali di accedere a contributi regionali per l’adeguamento e il potenziamento di attrezzature, dotazioni tecnologiche e vestiario della Polizia locale, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e supporto operativo agli agenti.

 

“Senza l’approvazione di questo disegno di legge – dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore regionale agli Enti locali, Sicurezza e Polizia locale, Enrico Bussalino – non sarebbe stato possibile dare corso ai nuovi bandi regionali a favore degli enti locali per il potenziamento e il sostegno operativo dei corpi di Polizia locale. Parliamo di uno strumento essenziale che consente alla Regione di garantire continuità ai finanziamenti e rispondere concretamente alle esigenze dei territori”.

 

“Ringrazio il Consiglio regionale del Piemonte, i gruppi consiliari e il CAL – Consiglio delle Autonomie Locali – per il contributo fondamentale che ha permesso di arrivare a un testo condiviso e attento alle reali necessità dei territori. Questa legge – aggiunge Bussalino – è un atto di responsabilità verso i sindaci, gli amministratori locali e soprattutto verso gli agenti della nostra Polizia locale, che svolgono un ruolo prezioso di sicurezza, legalità e prossimità al servizio delle nostre comunità”.

Tre giorni di mostra, torna Floreal: il futuro? E’ con le piante

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ALLA PALAZZINA DI CACCIA DI STUPINIGI

Venerdì 10, sabato 11, domenica 12 ottobre 2025

La quinta edizione di FLOReal porta a Stupinigi il meglio del vivaismo, dell’artigianato e della produzione agricola. Tre giorni di mostra – mercato a contatto con l’arte e con la Natura, approfondimenti con esperti, workshop creativi e laboratori per i più piccoli per uno degli eventi green più importanti e attesi del Piemonte

 

Il “Futuro con le piante” passa di nuovo dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi. Da venerdì 10 a domenica 12 ottobre (tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 18.30) torna per il quinto anno consecutivo FLOReal, la manifestazione che racconta il mondo della Natura a 360° in un contesto unico per eleganza e bellezza.

Organizzata da Orticola del Piemonte, FLOReal vuole offrire ai torinesi e ai turisti un week-end di immersione nel verde in un luogo magnifico e, allo stesso tempo, fare cultura “green” attraverso un insieme di iniziative collaterali pensate per un pubblico di ogni età.

Se il cuore centrale della manifestazione sarà, come d’abitudine, la mostra mercato con circa 80 espositori tra florovivaisti, artigiani e agricoltori, FLOReal 2025 sarà anche un contenitore di nuove esperienze e di stimoli culturali: dai FLOReal’s Talk, necessari momenti di approfondimento e dibattito con i professionisti del settore e con le istituzioni, ai workshop tecnici di FLOR Academy, fino alle nuove tendenze della moda eco-sostenibile con la rassegna Verdetrama.

Per i più piccoli ci sarà la possibilità di scoprire il mondo della Natura divertendosi attraverso i laboratori di FLOR Edu, mentre l’area food & drink completerà la proposta anche dal punto di vista enogastronomico.

Tutte le iniziative e gli eventi che organizziamo durante il corso dell’anno non si limitano a raccontare il presente ma guardano al futuro del nostro Pianeta – Racconta Giustino Ballato, Presidente di Orticola del Piemonte – Un futuro in cui l’uomo dovrà necessariamente convivere armoniosamente a contatto diretto con le piante, condividendone gli spazi e tutelando al massimo il grande patrimonio naturale che gli è stato concesso. A FLOReal la Natura non sarà un semplice contorno ma avrà il ruolo di protagonista indiscussa. A cominciare dalla mostra – mercato, con il meglio del vivaismo, dell’artigianato e della produzione agricola del nostro Paese, per passare a tutte le altre iniziative correlate che vogliono educare, sensibilizzare, informare ma anche divertire e sorprendere”.

LA MOSTRA MERCATO: dalle rose antiche e moderne al Giglio del Perù

Diventata negli anni una delle manifestazioni florovivaistiche di riferimento in Piemonte e in Italia FLOReal ospiterà circa 80 espositori tra vivaisti, artigiani e agricoltori.

L’offerta florovivaistica sarà, come da tradizione, ampia ed eterogenea per soddisfare i desideri di tutti gli amanti dei fiori.

Curiosando tra i banchi di FLOReal si possono infatti trovare piante di ogni tipo. Da quelle più classiche come le rose antiche e moderne e le orchidee, le piante aromatiche e i peperoncini, le viole e i ciclamini, le erbacee e le graminacee perenni ma anche le piante acquatiche e palustri, i bonsai, le piante verdi fiorite da interno ed esterno, le piante tropicali, quelle carnivore e molto altro ancora.

Non mancheranno specie autoctone come acero riccio, quercia, castagno, frassino, ciliegio selvatico, melo selvatico, noce, nocciolo, olmo e specie tropicali come avocado, zapote e ginkgo biloba.

Cercando con attenzione si potranno poi scoprire alcune chicche esotiche come, per esempio, le alstroemerie, dette anche giglio del Perù, la Hoya, diffusa nel sud-est asiatico, in Australia e in Polinesia o alcune varietà rare di Anthurium da foglia provenienti dal Sud America.

Non soltanto fiori e piante ma anche molte proposte di artigianato per il balcone e il giardino. Spazio quindi a ceramiche di ogni tipo, da quelle artigianali a quelle artistiche, alle candele in cera vegetale, ai cuscini per l’arredo e quelli per la meditazione e lo yoga, a diverse proposte di arredi antichi per il giardino fino ai terrarium. Numerosi anche i prodotti di cosmesi e profumeria naturale così come di gioielleria artigianale per il benessere del corpo e dello spirito.

FLOReal ospiterà anche una selezione di agricoltori con i loro prodotti naturali e genuini come l’olio e il miele, le nocciole e le crostate, i fiori edibili e i taralli, lo zabaione, le confetture e i prodotti a base di liquirizia fino alle grappe, i gin e i distillati.

All’interno della mostra floro – vivaistica ci sarà uno spazio riservato al Progetto ReAzioni, nato dalla volontà di Orticola del Piemonte di agire concretamente per il miglioramento della biodiversità degli agrosistemi che, negli ultimi decenni, ha subito un drastico declino dovuto all’utilizzo di sostanze insetticide unitamente alla riduzione delle specie spontanee entomogame, rifugio e fonte di sopravvivenza per insetti impollinatori. Tante le finalità del progetto: tra queste la creazione di due Flower Farm dove coltivare fiori recisi in maniera sostenibile, la realizzazione di wildflower strips (passerelle per impollinatori) posizionate nelle aree agricole,  presso l’Istituto di Candiolo e all’interno del Parco Naturale di Stupinigi, per favorire il movimento di insetti impollinatori ma anche attività di sensibilizzazione e sperimentazione sui temi di sostenibilità ambientale attraverso laboratori ed esperienze didattiche con le scuole, le famiglie e la cittadinanza.

Il progetto è svolto in collaborazione con la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari – DISAFA, ed è finanziato da Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando ReAzioni.

FLOREAL’S TALK: la città e l’acqua

Venerdì 10 ottobre, a partire dalle 15, FLOReal diventa uno spazio di cultura con i FLOReal’s Talk: momenti di approfondimento con esperti su temi di attualità legati al mondo del verde e della Natura.

Il tema dei FLOReal’s Talk di questa edizione sarà “La città e l’acqua.  Nuove alleanze tra città, clima e Natura”. Attraverso alcuni panel di confronto, il dibattito si incentrerà su come architettura del paesaggio, agronomia, amministrazioni locali e gestori idrici possano trasformare Torino e la cintura in città-spugna, grazie a Nature-Based Solutions, rain-gardens, biolaghi e gestione diffusa delle acque. A confrontarsi sul tema diverse realtà impegnate in prima persona in Italia e all’estero come il Politecnico di Torino, studi di architettura del paesaggio quali Parcnouveau di Milano, FLO di Bologna, lo studio di architettura internazionale LAND e CONAF (Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali).

A chiudere la giornata una tavola rotonda con un confronto attivo tra tecnici, gestori e politici che coinvolgerà sindaci e assessori delle città di Torino, Collegno, San Mauro, Settimo Torinese e Nichelino.

FLOReal’s Talk rientra nel progetto Festival del Verde, la cui quarta edizione si terrà a maggio tra Torino e provincia. È organizzato da Orticola del Piemonte in collaborazione con il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST), Politecnico e Università di Torino, nell’ambito delle attività legate al progetto di ricerca “Hidden waters: an atlas of urban landscapes” diretto da Bianca Maria Rinaldi.

Si avvale della curatela della giornalista Maria Chiara Voci e ha ottenuto i crediti formativi dall’Ordine degli Architetti e Dottori Agronomi e Forestali.

FLOR ACADEMY E FLOR EDU: workhsop e laboratori per grandi e piccoli

Sabato 11 e domenica 12 ottobre la Citroniera di Levante della Palazzina di Caccia di Stupinigi diventa teatro della FLOR Academy. Un insieme di workshop in collaborazione con esperti per testare e sviluppare la propria creatività e avvicinarsi in modi alternativi e sorprendenti al mondo botanico.

Si va dal workshop di collage analogico a quello sulla cianotipia sperimentale, antica tecnica fotografica, dal workshop sulle “impressioni botaniche” a quello di decorazione di un vasetto di terraglia bianca. E, ancora, uno workshop di serigrafia e una lezione pratica per avvicinarsi alla pittura sumi – e, pratica artistica di tradizione orientale, fino al workshop sulla tintura con colori botanici su tessuti.

Anche i più piccoli avranno i loro spazi di sperimentazione e apprendimento grazie ai laboratori di FLOR Edu, iniziativa che da diversi anni avvicina le nuove generazioni alla Natura e ai suoi segreti in un modo istruttivo e coinvolgente. Dal “Gioco del bersaglio” per stimolare la concentrazione e la coordinazione al “Mio amuleto magico” per dare vita a un proprio amuleto utilizzando l’argilla, fino a “Mani nella terra” per scoprire i segreti più reconditi delle piante e “Natura e creatività” per sviluppare un’immaginazione “naturale”.

VERDETRAMA: quando la moda è sostenibile

Sempre la Citroniera di Levante della Palazzina, nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 ottobre, ospiterà Verdetrama, la mostra mercato di moda e tessuti sostenibili. Un inno all’eleganza della Natura e allo Slow Fashion, un market dedicato ai tessuti ecologici e alle lavorazioni a basso impatto, dove natura e stile si intrecciano in modo armonioso: dalla scelta delle materie prime alle tecniche di produzione, ogni dettaglio racconta un modo più consapevole di vestire.

Ad animare la rassegna sarà una selezione di piccole realtà sartoriali emergenti che metteranno in mostra le proprie creazioni come capi di abbigliamento in tessuti naturali e biologici, calzature e accessori ecosostenibili ma anche cosmetici solidi ecosostenibili vegani.

FLOReal avrà anche uno spazio food&drink presso l’incantevole Cortile dell’Elefante per conoscere e gustare in chiave street food i prodotti di alcune interessanti realtà enogastronomiche piemontesi come Panacea Social Farm, padrone di casa alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, Touberi con i suoi menù interamente a base di patate, Ape Drola, piccola gelateria di montagna, la Polenta alla Spina dei Polentoni e Caffettee per chiudere il pasto con un buon caffè.

Informazioni utili

Maggiori informazioni sulla manifestazione, sull’elenco degli espositori presenti alla mostra mercato e a Verde Trama, sugli orari e le modalità di partecipazione a FLOReal’s Talk, FLOR Academy e FLOR Edu al sito www.orticolapiemonte.it

 

FLOReal si svolge dal 10 al 12 ottobre presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi: (tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 18.30)

L’ingresso a FLOReal è di 8 euro.

Il Biglietto giornaliero ridotto Under 30 è di 6,00€ ed è disponibile solo online

Ingresso gratuito per i bambini fino a 14 anni e per gli accompagnatori di persone con disabilità

FLOReal è organizzata dall’Associazione Orticola del Piemonte (www.orticolapiemonte.it).

Ha ottenuto il patrocinio di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Città di Torino e Città di Nichelino. Con il contributo di Fondazione CRT.

Trattore contro camion: un morto

Nel pomeriggio di oggi, a Piobesi Torinese, si è verificato un tragico incidente stradale costato la vita a un uomo. L’impatto è avvenuto intorno alle 15 in via del Mare, dove un trattore condotto dalla vittima è stato urtato da un camion, ribaltandosi subito dopo. L’uomo è rimasto schiacciato dal mezzo agricolo, perdendo la vita sul colpo.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i soccorritori del 118, i vigili del fuoco dei distaccamenti di Torino Lingotto e Carmagnola, oltre ai carabinieri della compagnia di Moncalieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica.

“Il volto prossimo”, Festival della Missione: pellegrinaggio laico nelle periferie

Giovedì 8 ottobre si è tenuto il primo appuntamento del Festival della Missione, manifestazione di carattere nazionale che ha l’obiettivo di fornire occasioni di riflessione. L’evento di apertura prevede il pellegrinaggio laico delle periferie urbane: da sette punti della città, i partecipanti raggiungevano la chiesa di San Filippo Neri, dopo aver attraversato storia di immigrazione, educazione mancata, dipendenze, reclusione, abbandono e solitudine. Alle ore 18, queste narrazioni sono state consegnate a Luciana Littizzetto per un momento di confronto. Dai giardini di Madre Teresa partiva il cammino dedicato alla salute mentale; da Porta Palazzo si snodavano due percorsi, il primo incentrato sulle storie di migrazione e il secondo sulle storie legate alla dipendenza. Ai Giardini Reali, alle ore 17, si muovevano i Volti prossimi dedicati all’ambiente e al clima. Il Sermig si è radunato a Palazzo Nuovo, alle 17.15, attorno al tema dell’educazione e delle fatiche dei giovani.

Un altro cammino cominciava nelle carceri Le Nuove attorno al tema dei CPR e del carcere, e infine da Porta Nuova, alle 17.30, partiva il gruppo che avrebbe dovuto riflettere sui temi dell’abbandono e della solitudine.

Sabato 11 il Sermig parteciperà agli eventi di piazza Castello, organizzati dal Festival della Missione, in un pomeriggio ricchissimo di contenuti. Dalle 15 del sabato il Sermig si troverà in piazza Castello animando la piazza con attività e spunti di riflessione per indicare quali possano essere le strade della pace. Alle 17 sarà la volta di racconti e musica per dare volto e voce alle lotte non violente di chi si oppone alla trappola della guerra inevitabile, con la partecipazione di Kim Aris, di Myanmar, figlio della Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, Taghi Rahamani; per l’Iran, il marito della Nobel per la Pace Narges Mohammadi; Mattia Ferrari, Basel Adra. Per la Palestina, uno dei registi di “No Other Land”, Mohammad Hureini; Jonathan Zeigen e, per Israele, il figlio di Vivian Silver, attivista per la Pace uccisa il 7 ottobre scorso. Alle 19.30 sarà proiettato un documentario sulla situazione drammatica di Haiti. Alle 21 la responsabile del Sermig, Rosanna, parlerà del potere della speranza, e alle 21 si potranno ascoltare le esperienze missionarie di giovani che hanno vissuto esperienze all’estero aiutando chi soffre, e saranno accompagnate dalla musica del Laboratorio del Suono del Sermig.

Domenica 12 ottobre l’Arsenale ospiterà un importante spettacolo teatrale che parla di libertà, di solitudine, di un desiderio tenace di vivere e di relazionarsi. A proporlo è la Compagnia teatrale Partecipata della comunità di Capo d’Arco, in Umbria, composta dagli ospiti delle comunità, ballerine, attori professionisti, musicisti, educatori e operatori. Lo spettacolo è tratto dagli scritti di Guido Profili, un ragazzo segnato dalla fragilità, a lungo internato nel manicomio di Perugia, una delle vittime dell’eccidio di Gubbio avvenuto il 22 giugno 1944, ucciso dai nazisti mentre cercava la libertà.

Mara Martellotta

Autostrada Torino-Piacenza, allo studio telecamere per segnalare i contromano

La seconda Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Mauro Fava, ha svolto l’audizione di ITP S.p.A. in merito alla gestione delle tratte autostradali di competenza e del sistema tangenziale torinese.

ITP Spa (Ivrea Torino Piacenza Spa) è concessionaria dal 1° dicembre 2024 e gestisce l’autostrada A5 (Torino-Ivrea-Quincinetto), la A4/A5 (Ivrea-Santhià), la A21 (Torino-Alessandria-Piacenza, fino alla connessione con Autosole) e la A55 (Sistema Autostradale Tangenziale di Torino, con la diramazione per Pinerolo e per Moncalieri). La delegazione aziendale era composta dal direttore tecnico e da quello d’esercizio.

Nella tangenziale torinese vi sono quotidianamente 300 mila transiti senza pedaggio.

Tra le varie questioni affrontate nel corso della seduta c’è quella del sistema Free Flow che è un metodo di esazione del pedaggio autostradale senza caselli, che permette di viaggiare senza fermarsi grazie a portali dotati di telecamere e sensori elettronici che rilevano le targhe dei veicoli. Il sistema attualmente è previsto per l’Asti-Cuneo e la Pedemontana lombarda. In base alla convenzione, per il momento, è previsto lo studio di fattibilità tecnico-economica per il sistema tangenziale di Torino e la Torino-Pinerolo. Connessa alla questione del Free Flow c’è quella del pedaggiamento dato che con questo sistema il pagamento non sarebbe forfettario, come avviene adesso, ma il costo verrebbe legato precisamente alla percorrenza chilometrica.

Si è anche parlato del pericolo di veicoli contromano. Gli auditi hanno assicurato che le segnaletiche di dissuasione, coprono al 100% la rete e “si sta valutando l’inserimento di particolari tecnologie, come le telecamere che sono in grado di riconoscere automaticamente il transito contromano”.

Per quanto concerne le problematiche derivanti da attuali (dal 1° settembre al 12 dicembre) e future chiusure del traforo del Monte Bianco, è stato detto che “non sta causando eccessivi problemi, certamente la situazione potrebbe essere più problematica se chiudesse anche il traforo del Frejus. Comunque la società dispone di procedure che consentono di gestire la situazione in sicurezza”.

In merito ai diversi interventi per il miglioramento della viabilità, previsti in convenzione, “si tratta di progetti che miglioreranno l’efficienza delle infrastrutture, come quelli per le barriere di sicurezza e quelle fonoassorbenti, di miglioramento delle pavimentazioni e sulle problematiche di natura idraulica. Ci sono anche degli interventi che riguardano il miglioramento della sicurezza, come nuove viabilità di adduzione all’autostrada, che prevedono al momento solo lo studio di fattibilità, sarà poi il ministero di concerto con gli altri enti a decidere quali sono meritevoli di accoglienza”.

Il presidente Fava, oltre ad intervenire per avere chiarimenti, ha giudicato favorevolmente i vari progetti illustrati dagli auditi ed ha affermato l’utilità di “ripetere l’audizione il prossimo anno per consentire un puntuale monitoraggio della situazione da parte della Commissione”.

Hanno anche posto domande agli auditi Alberto Unia (M5s), Alberto AvettaNadia Conticelli e Fabio Isnardi (Pd), Roberto Ravello e Carlo Riva Vercellotti (Fdi) ed Alice Ravinale Avs).

Ufficio stampa CRP

 

Zoo di pappagalli abusivo: multa di 30mila euro

 

I Carabinieri del Nucleo CITES di Torino, hanno eseguito in provincia di Verbania, nel comune di

Stresa (VB) presso il Giardino botanico e Palazzo delle Terre Borromeo dell’Isola Madre, un

controllo amministrativo CITES durante il quale è emerso che la struttura esercitava abusivamente

l’attività di Giardino Zoologico perché priva della licenza ministeriale necessaria per l’esposizione al

pubblico delle specie detenute, ragione per cui si è proceduto ad elevare una sanzione amministrativa

di trentamila euro nei confronti della Società che gestisce l’impianto.

Durante il suddetto controllo, effettuato a seguito di segnalazione, veniva inoltre riscontrata dai

Militari del CITES, presso le voliere poste all’interno dello splendido Giardino Botanico dell’Isola

Madre, la presenza di n. 17 esemplari di Pappagalli, appartenenti a specie diverse, inclusi negli

allegati A e B del Regolamento (CE) n. 338/97. Nello specifico venivano rinvenuti n. 1 esemplare di

Cyanoramphus novaezelandiae (kakariki), n. 8 Pyrrhura molinae (conuro guance verdi), n. 2

Agapornis personata (inseparabile mascherato), n. 4 Platycercus eximius (Rosella comune) e n. 2

Myioppisitta monachus (pappagalli monaci), alcuni privi di marcaggio con anello, e comunque tutti

privi di documentazione necessaria ai fini della legale detenzione.

Considerato che gli specimen non erano provvisti di alcuna documentazione atta a comprovarne la

legale acquisizione, si procedeva a sequestrare gli animali e a deferire all’Autorità Giudiziaria il

Direttore Operativo della Società che gestisce la proprietà.

Tutti gli esemplari sono stati lasciati in custodia giudiziaria alla struttura.

Si precisa che il presente procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari per cui ogni

valutazione è da considerare allo stato degli atti e fatte salve le successive valutazioni di merito.

L’operazione è stata condotta nell’ambito delle numerose attività di controllo del commercio di

esemplari esotici svolte dai Carabinieri del Nucleo CITES di Torino attraverso il monitoraggio del

web e dei social network, e con verifiche all’interno di negozi di animali, allevamenti professionali.

I Carabinieri dei Nuclei CITES (il Raggruppamento CITES di Roma e 46 Nuclei in tutta Italia) sono

deputati ai controlli sul commercio di specie protette e al contrasto del traffico di specie tutelate

sull’intero territorio nazionale.

Più di 40.000 sono le specie animali e vegetali il cui commercio è vietato o regolamentato dalla

Convenzione CITES, tra cui molte specie di pappagalli, rettili, cactus, orchidee nonché oggetti in

avorio, gusci di tartaruga, pelli di animali e molti altri tipi di esemplari.

Il commercio di specie rare, appartenenti sia alla flora che alla fauna – seppur non sempre illegale –

è ancora molto diffuso.

 

Torino, scommesse e giochi abusivi online: la polizia sgomina organizzazione criminale 

Nella prima mattinata del 6 ottobre 2025, a conclusione delle  indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Torino diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. emessa dal GIP presso il Tribunale di Torino nei confronti di due soggetti di nazionalità italiana (classe 1985 e 1988), già titolari e gestori di una sala scommesse ubicata a Trofarello (TO), indagati a vario titolo, unitamente ad altre 13 persone, per associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo di attività di gioco e scommessa, e frode in competizioni sportive, autoriciclaggio.

Le investigazioni, condotte dalla Squadra Mobile di Torino e dalla locale S.I.S.C.O., sono state avviate nel settembre del 2022 sulla base di elementi che lasciavano ipotizzare l’esistenza, nella provincia di Torino, di un gruppo organizzato dedito ad attività di raccolta abusiva di scommesse su eventi sportivi tramite la predisposizione di piattaforme di gioco raggiungibili tramite link dedicati.

Questo scenario trovava conferma nel dicembre dello stesso anno, a seguito di un  controllo amministrativo effettuato, con l’ausilio di operatori della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale, presso un centro scommesse ubicato a Trofarello (TO). Era emerso, infatti, che nell’attività commerciale – formalmente intestata ad uno dei due destinatari della misura cautelare e centro nevralgico del gruppo criminale – era operativo un sistema parallelo di raccolta e gestione di scommesse non autorizzate (rispetto alle piattaforme legali), basato sull’utilizzo di sofisticati software e spazi virtuali.

Le indagini, supportate da intercettazioni, servizi di appostamento e pedinamento, nonché dall’analisi di decine di copie forensi di smartphone e computer (sequestrati agli indagati e presso agenzie di scommesse) e dall’esame della copiosa documentazione amministrativa acquisita, hanno svelato l’esistenza di un’associazione dedita alla raccolta non autorizzata di scommesse sportive anche a distanza.

In particolare, le indagini hanno permesso di ricostruire l’intera architettura dell’organizzazione a struttura piramidale impegnata nel business illegale del gioco d’azzardo e dell’esercizio abusivo della raccolta di scommesse su eventi sportivi. Il gruppo si avvaleva della creazione e gestione di piattaforme di gioco online (parallele rispetto a quelle autorizzate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), denominate “betart.bet”, “specialbet.bet” e “crazybet”, messe a disposizione degli scommettitori mediante l’apertura di linee di credito e la concessione di fidi. In tal modo, la compagine riusciva a gestire un ingente flusso di puntate per importi e profitti di centinaia di migliaia di euro.

È emerso, inoltre, che i correi comunicavano tra loro tramite chat criptate, utilizzando nickname e sistemi di cifratura avanzati, volti a garantire la segretezza delle conversazioni e a eludere le attività investigative.

L’azione criminosa del gruppo si è contraddistinta anche per la sistematica violazione delle normative vigenti in materia fiscale e di prevenzione del riciclaggio. In questo ambito, si è rivelata decisiva l’analisi dei rapporti finanziari riconducibili ai principali indagati. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire con precisione i flussi di denaro attraverso l’esame di ricariche con carte prepagate e di movimentazioni verso conti esteri, delineando un ingegnoso sistema di gestione e occultamento dei proventi illeciti. Ciò ha permesso di contestare reati di natura finanziaria, tra cui l’autoriciclaggio, atteso che parte delle somme veniva reimmessa in circuiti apparentemente leciti con l’intento di ostacolarne la tracciabilità.

Accanto ai membri inseriti in maniera stabile nell’organigramma dell’associazione, su un piano distinto ma comunque rilevante, si sono evidenziati numerosi intermediari che fungevano da collegamento tra i vertici del gruppo e gli scommettitori. Tra questi ultimi, un calciatore professionista, il quale aveva accumulato nel tempo un considerevole debito di gioco. Dalle sue dichiarazioni rese all’Autorità Giudiziaria, sono emersi riscontri oggettivi circa l’operatività dell’organizzazione criminale.

A rafforzare ulteriormente il quadro probatorio hanno contribuito, infine, i numerosi riscontri emersi dall’analisi del contenuto dei dispositivi informatici e dei telefoni cellulari sequestrati nell’ambito delle perquisizioni eseguite in corso d’indagine su delega dell’Autorità Giudiziaria nei confronti dei componenti del gruppo.

Anche l’esame dei dispositivi elettronici in uso a molti scommettitori ha consentito di confermare e approfondire le modalità operative dell’associazione, l’identità dei soggetti coinvolti e l’estensione della rete di raccolta delle scommesse non autorizzate.

L’attività svolta dalla Squadra Mobile e dalla Sisco di Torino si inserisce in un più ampio e articolato piano di contrasto nazionale al gioco illegale promosso dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato che, a tal fine, ha da tempo costituito sul territorio nuclei specializzati per fronteggiare in via dedicata tale fenomeno criminale.