CRONACA- Pagina 1464

Causa giusta, modo sbagliato

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni

Questa fotografia dimostra una solidarietà che anche noi condividiamo perché ogni causa umanitaria di giustizia va difesa.

Il prof. Quaglieni

Ma non si può usare una sede istituzionale come la Sala rossa del Consiglio Comunale per manifestazioni che stridono con le regole. Giustamente i commessi di Montecitorio e del Senato impediscono ai parlamentari di esibire cartelli. Nella Sala rossa e’ invece stato consentito che si occupasse la parte riservata a sindaco e giunta comunale da parte del consigliere Viale noto per i suoi esibizionismi anche recenti, quando si è presentato alla manifestazione del 25 aprile con una bandiera della NATO con l’intento sicuro   di ottenere una fotografia sui giornali come e’ accaduto. Cominciò tanti anni fa in via Po ad esibirsi in “Lotta continua”. In quel periodo  venne arso vivo uno studente nel bar “Angelo azzurro”, anche se lui venne scagionato, al contrario del suo compare Della Casa. E poi se la prese con il crocifisso in Sala rossa  e in tante altre occasioni tento’ inutilmente di imitare Pannella che non lo considerava affatto uno dei suoi, come mi disse e non volle farlo parlare per i suoi ottant’anni festeggiati a Torino per mia iniziativa al Circolo della Stampa insieme al presidente Gianni Romeo. Ci sarebbe chi  deve vigilare  e applicare i regolamenti  che non dovrebbe lasciar fare nell’Aula del Consiglio comunale a Viale ciò che vuole, come se fosse a casa sua. Le sedi istituzionali vanno salvaguardate. Non vogliamo dei nuovi pannellini in sedicesimo che non hanno nulla a che fare con il grande Marco. La forma è  anche sostanza. Sempre.

Caso Ream, Appendino assolta in appello

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L’ex sindaca Chiara Appendino è stata assolta dalla Corte di Appello di Torino dalle accuse nell’ambito del processo Ream. L’assoluzione riguarda anche il suo capo di gabinetto  Paolo Giordana e l’assessore al Bilancio Sergio Rolando. L’ex prima cittadina era stata condannata in primo grado  a 6 mesi di reclusione con ipotesi di falso. Le accuse riguardavano mancato inserimento nel bilancio comunale di un debito di cinque milioni maturato dalla città nei confronti della società Ream per la conversione dell’ex area industriale Westinghouse.

Zanne di elefante sequestrate in un negozio di antiquariato

Sequestrate dal Nucleo CC CITES Torino in un negozio di antiquariato di Torino due zanne in avorio di Elefante per un valore commerciale di 24.000 euro.

I militari del Nucleo Carabinieri CITES di Torino, congiuntamente al Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, a seguito di intervento presso un negozio di oggetti di antiquariato nel centro di Torino, constatavano la messa in vendita, senza alcuna documentazione, di due zanne di avorio, nello specifico loxodonta africana (Elefante africano), per un valore commerciale di circa 24,000 mila euro. I militari operanti procedevano al sequestro delle zanne e al deferimento all’Autorità Giudiziaria del proprietario del negozio, per il reato di cui all’art. 1 comma 1, lettera f della legge 7 febbraio 1992 n. 150, detiene per la vendita o per fini commerciali di esemplari protetti senza la prescritta documentazione.
La commercializzazione di zanne o oggetti lavorati in avorio senza la prescritta documentazione, integra gli estremi del reato di cui sopra e prevede la pena dell’arresto da 6 mesi a 2 anni con l’ammenda da 15.000 a 150.000 euro.

Nonostante la messa al bando internazionale del commercio di avorio, il bracconaggio di elefanti e il traffico di avorio rimangono ad alti livelli.
Le popolazioni di elefanti selvatici nei loro habitat naturali continuano ad essere minacciate da uccisioni illegali e il loro avorio è spesso venduto illegalmente sul mercato internazionale.
L’UE ha già norme severe sul commercio dell’avorio ed è impegnata ad intraprendere ulteriori azioni contro il bracconaggio di elefanti ed il traffico di avorio a livello mondiale.
Per garantire che il commercio di avorio nell’UE non contribuisca a queste minacce, nel dicembre 2021 l’UE ha ulteriormente inasprito le proprie norme sul commercio di avorio adottando due importanti strumenti:
⦁ un documento di orientamento sulla disciplina UE relativa agli scambi di avorio (2021/C 528/03) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale C528 del 30/12/2021;
⦁ un regolamento che modifica il regolamento (CE) n. 338/97 relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio ed il regolamento (CE) n. 865/2006 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 338/97.

Tra le innovazioni più significative, si segnala che i certificati per lo sfruttamento commerciale intra-UE (art. 8 Reg.(CE) n.338/97) relativi ad oggetti contenenti avorio di elefante rilasciati prima del 19 gennaio 2022 cesseranno di essere validi il 19 gennaio 2023.

Scontro tra auto in corso Dante

Questa mattina nell’incrocio tra corso Dante e via Nizza a Torino si  sono scontrate due auto. Non ci sono feriti gravi. Sul posto il 118 e la polizia municipale. Qualche disagio per la circolazione.

Eurovision, Lorusso: “Non risultano molestie alle volontarie”

” Abbiamo chiesto agli uffici di fare una verifica interna e sulla base dei risultati si tratta di episodi che, a quanto ci consta, non si sarebbero verificati”.

Lo ha detto alla conferenza stampa di chiusura di Eurovision Song Contest, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo a proposito delle presunte molestie che sarebbero state subite da  volontarie durante la festa di apertura della rassegna.

“Ma voglio cogliere  l’occasione per dire alle nostre volontarie che non abbiano alcun indugio a denunciare se sono capitati episodi di quel tipo. Ovviamente sono dinamiche sempre spiacevoli e da questo punto di vista l’ambiguità non può e non deve avere cittadinanza e se ci sono stati anche solo episodi di fastidio dal punto di vista dell’attenzione vanno assolutamente denunciati”.

Ecco il nuovo voucher per l’anno scolastico 2022-23

Sono 17,5 milioni le risorse destinate al voucher scuola, che verranno integrate in fase di assestamento di Bilancio per cercare di soddisfare il maggior numero di richieste possibili.

La sesta Commissione della Regione ha approvato a maggioranza la delibera di Giunta sui criteri di assegnazione delle risorse, illustrata dall’assessore all’Istruzione Chiorino. 6,7 milioni sono destinati al voucher “libri di testo, materiale didattico e trasporti”, che quest’anno – come richiesto dal gruppo Luv – consentirà di acquistare anche materiale didattico di abituale consumo (matite, quaderni ecc.) e dotazioni tecnologiche funzionali all’istruzione, mentre 4,4 milioni sono per “iscrizione e frequenza”. 6,2 milioni è invece la somma trasferita dal Miur come contributo statale per il voucher libri di testo.

La Giunta regionale informa che l’apertura del bando è prevista dal 18 maggio al 21 giugno, per consentire l’erogazione dei voucher a inizio agosto.

Il capogruppo dei Moderati Magliano  ha accolto con favore la volontà di integrare le risorse, mentre il capogruppo di Luv Grimaldi ha sottolineato che mentre tutte le richieste per iscrizione e frequenza verranno soddisfatte, con le risorse a disposizione per le scuole statali si arriverà a coprire le richieste solo fino agli 8 mila euro di reddito Isee.

La Commissione ha anche approvato all’unanimità lo schema di deliberazione della Giunta che porta a 400 mila euro il contributo regionale destinato ai programmi di finanziamento per lo sviluppo delle residenze universitarie in capo a Edisu: uno stanziamento che garantisce un maggior punteggio in graduatoria sui bandi legati alla legge 338/2000 per la realizzazione di alloggi universitari.

L’impianto di via Monte Ortigara intitolato a Ottavio Porta

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La cerimonia si è svolta domenica pomeriggio all’interno della struttura di via Monte Ortigara 78, nel quartiere Pozzo Strada in Circoscrizione 3, intitolata da oggi ad Ottavio Porta, primo presidente del Pozzomaina, sodalizio gestore dell’impianto. Alla cerimonia erano presenti: la presidente del Consiglio comunale, la presidente della Circoscrizione 3, rappresentanti della Federcalcio e familiari di Ottavio Porta.

Dal 1984 presidente della società calcistica “Pozzostrada”, Ottavio Porta nel 1994 è stato fra gli artefici della fusione con l’altra realtà sportiva del quartiere, il “Pino Maina”. Nasce così il “Pozzomaina” di cui Porta diventa primo presidente, da subito impegnato a rendere la società e l’impianto punti di riferimento per i giovani del quartiere. Un’operazione riuscita anche grazie ai continui miglioramenti realizzati sulla struttura di via Monte Ortigara e alle sinergie sviluppate con il territorio e le istituzioni.

Nel corso della cerimonia, Ottavio Porta è stato ricordato in modo commosso dal figlio Francesco, determinato a continuarne il percorso, spinto dal suo esempio, mentre la presidente della Circoscrizione 3 ne ha sottolineato le qualità umane, di conoscitore e sostenitore del calcio giovanile, capace di diventare punto di riferimento nella crescita sportiva e personale di molti giovani atleti.

Una società, quella del Pozzomaina, diventata ben presto progetto sociale. Per la presidente del Consiglio comunale un esempio da seguire nel calcio dilettantistico torinese con Ottavio Porta come principale interprete, l’intelligenza visionaria che ha saputo dare corpo al progetto, la presenza costante e rassicurante per la sua comunità.

Schianto sulla provinciale. Motociclista muore, gravissima la figlioletta in sella con lui. Ferite la moglie e l’altra figlia

In serata sulla  provinciale 20 tra Carignano e Carmagnola,  due moto su cui viaggiavano i componenti di una famiglia si sono scontrate con due automobili. È morto sul colpo il padre. Invece la figlia di otto anni che era  in sella con lui è ricoverata al Regina Margherita in gravissime condizioni, con diverse fratture. Sulla seconda moto viaggiavano la moglie della vittima e la seconda  figlia, anch’esse ferite. Anche  due automobilisti sono  feriti.

Eurovision, il bilancio di un successo annunciato

Questa mattina nel gran Salone dei Ricevimenti di Palazzo Madama sono intervenuti il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte, Stefano Coletta, Direttore di Rai 1 e Simona Martorelli, Executive producer dell’Eurovision Song Contest per tirare le somme di un successo annunciato, che i dati alla mano confermano in modo inequivocabile.

Interviene per primo Lo Russo per raccontare la fatica e l’impegno di tutte le maestranze coinvolte e per i ringraziamenti: “Tutto quello che è capitato in questa settimana non sarebbe stato possibile se le istituzioni e la Rai non avessero avuto una grande unità di intenti che la città non ricordava da tantissimi anni.” I primi ringraziamenti vanno ai volontari che hanno colto lo spirito dell’evento e hanno contagiato tutti con il loro entusiasmo, subito special thanks vanno alla questura, alla prefettura e alle forze dell’ordine, senza il cui supporto non sarebbe stato possibile gestire la sicurezza di un evento di tale portata. Prosegue Lo Russo: “Il mio ringraziamento va a tutti i miei dirigenti e funzionari, a tutti quelli che hanno lavorato, credetemi, in condizioni davvero complesse e senza mai guardare l’orologio, riuscendo a costruire una vera e propria squadra coesa; alla Fondazione per la Cultura Torino che ha avuto l’onere di mettere a segno la scommessa che ha fatto la nostra amministrazione, quella dell’Eurovision Village al Valentino, che con una nuova stagione di eventi gratuiti ha coinvolto 220.000 persone in 8 giorni in uno dei luoghi più simbolici di Torino.” E poi ancora i partner istituzionali come Turismo Torino e il social program di VisitPiemonte, in generale la parte di comunicazione e gestione delle delegazioni e dei giornalisti; il Media Centre di Palazzo Madama, location attrezzata a disposizione dei giornalisti, che ha presentato un ricco calendario di incontri per parlare di musica, tecnologia e imprese, grazie alla Camera di commercio di Torino, ha avuto un successo rilevante e un ruolo chiave per comunicare le eccellenze turistiche del Piemonte.
Lo Russo conclude dicendo che “è nostra responsabilità adesso non disperdere questo enorme patrimonio di visibilità che ci ha regalato l’Eurovision e puntare d’ora in avanti ad un’efficace progettazione di grandi eventi con una solida music commission.” Aggiunge Cirio che questo evento è la prova concreta che le cose fatte bene vanno fatte insieme e per scherzare fa una buttade: “siamo passati dai maniscalchi ai Maneskin.”
Coletta è intervenuto in rappresentanza dei vertici Rai per manifestare tutto il suo apprezzamento al lavoro totalizzante della Rai. Ringrazia i due executive producer Simona Martorelli e Claudio Fasulo, in collegamento telefonico poco dopo per ringraziare personalmente in viva voce e Guido Rossi, direttore del centro di produzione Rai, per il lavoro eccellente. “Penso che Torino abbia accolto anche un percorso di bellezza, perché quando parliamo di TV e divulgazione del territorio dobbiamo ricordarci che sono anche degli involucri attraverso cui veicolare dei valori e la Rai lo fa ogni giorno con il servizio pubblico.”

Giuliana Prestipino

(nella foto, con Damiano dei Maneskin)

La polizia sventa attacchi informatici all’Eurovision Song contest 

Si consolida la collaborazione e la partnership tra Polizia di Stato e Rai per garantire la sicurezza durante lo svolgimento delle manifestazioni di carattere internazionale.

Gli hacker hanno provato ad infiltrarsi nella serata inaugurale e durante la finale. L’attivazione di una sala operativa dedicata all’evento di Eurovision nella quale tecnici e poliziotti specialisti del CNAIPIC (Centro Nazionale Anticrimine Informatico Protezione Infrastrutture Critiche) della Polizia Postale hanno lavorato fianco a fianco h24, ha permesso la neutralizzazione di attacchi informatici del collettivo di killnet e la sua propaggine “Legion”.

L’attività info-preventiva condotta dal personale del CNAIPIC della Polizia Postale sulla base delle analisi delle informazioni tratte a partire dai canali telegram del gruppo filo-russo, ha consentito altresì di desumere importanti informazioni di sicurezza, già condivise con la RAI per la prevenzione di ulteriori eventi critici.

La sala operativa del CNAIPIC ha svolto più di 1000 ore di monitoraggio con oltre 100 specialisti della Polizia Postale.

E’ stata monitorata l’intera rete e analizzato miliardi di dati informatici provenienti anche dalle diverse piattaforme social. Durante le attività sono state eseguite milioni di analisi di dati relativi agli IP di compromissione che hanno consentito di emanare importanti procedure di sicurezza.

Sono stati mitigati, in collaborazione con la direzione Ict Rai e Eurovision TV, diversi attacchi informatici di natura DDOS diretti verso le infrastrutture di rete durante le operazioni di voto e l’esibizione canora. Dall’analisi delle evidenze sono stati individuati dal CNAIPIC della Polizia Postale numerosi “PC-Zombie” utilizzati per l’attacco informatico.

Le ulteriori analisi e approfondimenti hanno delineato la mappatura geografica degli attacchi provenienti dall’estero.