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Piano Neve 2021-2022: ecco come Città, Gtt e Amiat si preparano all’inverno

L’Amiat interviene nella rete stradale con attività di pronto intervento, stoccaggio sale, insalamento e sgombero neve (anche nelle aree mercatali, sui marciapiedi delle scuole di pertinenza comunale, nei parcheggi a rotazione dei disabili e nell’asporto dei cumuli di neve. Sono esclusi i grandi parchi e le aree verdi in full service, ma a carico di Amiat rimarrà la viabilità asfaltata interna dei parchi Valentino, Pellerina e Ruffini), Gtt spa sarà invece responsabile della spalatura e insalatura delle fermate dei mezzi pubblici.

Il Piano – relativo al periodo 1 novembre – 31 marzo – prevede, come sempre, quattro livelli di intervento: verde (0-5 cm), giallo (6-10 cm), arancione (11-20 cm), rosso (oltre 20). La quantità di mezzi impiegati e le modalità d’intervento variano a seconda dell’entità della precipitazione nevosa.

Per tutto il periodo sarà inoltre attiva una casella di posta elettronica  all’indirizzo viabilitainvernale@comune.torino.it dove i cittadini potranno inviare le proprie segnalazioni.

La struttura organizzativa prevede due team dedicati; il primo, l’Unità di Coordinamento (Unco) ha responsabilità operativa ai livelli verde e giallo ed è composto da Amiat, Gtt e Polizia Municipale; il secondo team, l’Unità di Crisi (Uncr), interviene ai livelli arancione e rosso ed è composta, oltre che dai precedenti partecipanti, anche dalla dirigenza Amiat, Gtt, Divisione Ambiente, Divisione Infrastrutture e Mobilità, Polizia Municipale, Servizio Verde Alberate Urbane e Parchi.

Il costo degli interventi è di circa 3,5 milioni di euro, Iva compresa

L’abbraccio dei farmacisti al carabiniere ferito dai rapinatori

“I farmacisti, i dipendenti e i manager delle oltre 1.600 Farmacie Comunali Italiane abbracciano con affetto il brigadiere Maurizio Sabbatino, ferito durante una rapina ad una delle Farmacie Comunali di Torino, e sono grati ancora una volta all’Arma dei Carabinieri per l’impegno profuso quotidianamente”, questo il commento del presidente di Assofarm Venanzio Gizzi alla notizia del grave fatto di cronaca avvenuto questa mattina nel capoluogo piemontese.

Il militare era fuori servizio e presente nella farmacia di corso Vercelli per motivi personali quando nel presidio sono entrati due malviventi armati di coltelli. La rapina è stata sventata grazie all’intervento del brigadiere che però è stato colpito e per questo successivamente ricoverato in gravi condizioni in un ospedale cittadino.

“Siamo felici di apprendere dalle ultime note d’agenzia che le condizioni del brigadiere Sabbatino sono migliorate ed attualmente non è più in pericolo di vita – continua Gizzi – Purtroppo le rapine in farmacia non sono un fatto raro ed è per questo che recentemente la nostra Federazione ha sottoscritto una convenzione con un importante istituto privato di sicurezza e che molte nostre associate, tra le quali anche Farmacie Comunali Torino S.p.A., hanno formato il proprio personale a comportamenti adeguati e sicuri in caso di rapina”.

Contro la caccia in elicottero: settemila firme

Oltre 7000 firme in 3 giorni: sono questi i numeri registrati dalla petizione online contro la caccia in elicottero in Piemonte, “lanciata dal Centro Recupero Ricci La Ninna e dal Rifugio Miletta su Change.org e diretta al Consiglio Regionale oltre che allo stesso Presidente Cirio”, dicono i promotori 

 

“Nel testo unificato delle proposte di legge regionale n. 66 e n. 72, che dovrebbero adeguare la normativa regionale vigente alla nuova legge nazionale in materia di sicurezza nella pratica degli sport montani invernali ed estivi e disciplina dell’attività di volo in zone di montagna […] è stata inserita alla lettera “e” del comma 14 dell’Articolo 22 la concessione di poter trasportare a valle i cadaveri dei cervi ammazzati dai cacciatori con l’elicottero”, spiega l’incipit del testo. “I cervi si rifugiano in alta quota proprio per scappare dai cacciatori e, quando questa legge verrà approvata, non avranno più scampo”.

 

“Chiediamo al Consiglio Regionale di cancellare immediatamente questo paragrafo. Sono già milioni gli animali selvatici uccisi ogni anno dai cacciatori, vogliamo lasciare tranquilli almeno quelli che trovano rifugio in alta quota?”, esortano gli autori della petizione. Che concludono il loro appello affermando che “permettere ad elicotteri di sorvolare boschi montani per recuperare i corpi degli animali uccisi, e non esclusivamente per portare soccorso a individui in difficoltà, è un errore che non ci possiamo permettere”, anche perché “sorvolare insistentemente il territorio alla ricerca dei corpi dei cervi ammazzati disturberebbe la tranquillità anche di tutti gli altri animali selvatici.”


LINK ALLA PETIZIONE: www.change.org/p/piemonte-no-alla-caccia-in-elicottero-per-trasportare-i-cervi-uccisi

Niente più alcol da asporto a partire dalle 21

E’ vietata la vendita di bevande alcoliche per l’asporto a partire dalle ore 21.

Lo prevede l’ordinanza firmata  dal sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, con riferimento alle zone maggiormente interessate dalla cosiddetta movida ‘selvaggia’.

L’intento è quello di “superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell’ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana, con particolare riguardo all’esigenza di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti e in definitiva a tutela della loro salute”.

Scoperta evasione di una società nel settore alberghiero

Guardia di Finanza di Torino Eseguiti sequestri di beni per oltre un milione di euro. Occultati e distrutti i documenti contabili.

Guardia di Finanza di Torino: scoperta una milionaria evasione fiscale perpetrata da un’impresa attiva, nell’alta Val Susa, nel settore alberghiero.

 

I Finanzieri della Tenenza Bardonecchia, che hanno condotto le indagini, nel corso di un’azione ispettiva condotta nei confronti di un albergo operante nella zona, hanno constatato numerose irregolarità afferenti agli adempimenti tributari, commesse dai due amministratori “formali” cc.dd. teste di legno, avvicendatisi nel tempo, e dal reale dominus, i quali sono stati segnalati all’Autorità giudiziaria per i reati di omessa dichiarazione e occultamento/distruzione di scritture contabili.   

 

Infatti, gli indagati sono risultati aver gestito, per anni, la struttura ricettizia in totale evasione delle imposte, conseguendo ingenti vantaggi fiscali che hanno tentato di celare attraverso il nascondimento della contabilità, finalizzato a non consentire la reale ricostruzione dei redditi conseguiti e non dichiarati.

 

Le successive indagini, condotte dalle Fiamme Gialle e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, si sono sviluppate attraverso l’audizione di alcuni tour operator dell’albergo e l’esecuzione di penetranti indagini patrimoniali e finanziarie sui conti correnti societari e nei confronti dei soggetti coinvolti, che hanno consentito di corroborare le risultanze emerse in sede di verifica tributaria. All’esito degli approfondimenti esperiti dai militari il magistrato inquirente ha richiesto ed ottenuto dal competente G.I.P. l’emissione di un sequestro preventivo finalizzato alla successiva confisca dell’importo delle imposte evase, pari ad oltre un milione di euro.

 

In esecuzione del provvedimento, i Finanzieri hanno sequestrato disponibilità finanziarie depositate sui conti correnti intestati alla società e ai soggetti indagati nonché beni a questi ultimi riconducibili.

Il bollettino Covid di mercoledì 1 dicembre

                         COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 902 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 419dopo test antigenico), pari all’1,8% di 51.348 tamponi eseguiti, di cui 42.848 antigenici. Dei 902 nuovi casi gli asintomatici sono530 (58,8%).

I casi sono così ripartiti: 447 screening, 344 contatti di caso, 111 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa 404.218, così suddivisi su base provinciale: 33.144 Alessandria, 19.524 Asti, 12.743 Biella, 57.988 Cuneo, 31.379 Novara, 215.116 Torino, 14.955 Vercelli, 14.493 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.674 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 3.202sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 33 (2 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 376 (7 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 10.530

I tamponi diagnostici finora processati sono 9.929.844 (+51.348 rispetto a ieri), di cui 2.510.411 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 11.893

Quattro decessi di persone positive al test del Covid-19, nessuno di oggi, sono stati comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 11.893 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.593 Alessandria, 726 Asti, 439Biella, 1.469 Cuneo, 954 Novara, 5.680 Torino, 547 Vercelli, 377Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 108 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

381.386 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 381.386 (+419rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 30.917Alessandria, 18.269 Asti, 12.028 Biella, 54.953 Cuneo, 29.721Novara, 203.636 Torino, 14.107 Vercelli, 13.632 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.539 extraregione e 2.584 in fase di definizione.

Un super hub vaccinale in ogni ASL del Piemonte

“Quella di chiudere gli hub considerati in eccesso è stata una decisione presa seguendo una circolare del generale Figliolo, non una scelta della Regione Piemonte – ha puntualizzato l’assessore alla sanità Luigi Icardi, nel rispondere in aula alle interrogazioni dei consiglieri Domenico Rossi (Pd) e Marco Grimaldi (Luv) che hanno chiesto chiarimenti alla Giunta sulla strategia di gestione degli hub Covid19 per l’inoculazione della terza dose di vaccino.

“Il super afflusso degli ultimi giorni alle prenotazioni non era prevedibile – sottolinea Icardi – Per evitare che ci siano cittadini piemontesi cui rischi di scadere il green pass e per garantire la terza dose a tutti i soggetti nel rispetto delle priorità e degli obblighi nazionali, abbiamo previsto l’attivazione di super hub in ogni Asl per un minimo di 500 vaccinazioni al giorno; un maggior coinvolgimento dei medici di medicina generale; il potenziamento della rete di farmacie che effettuano i vaccini; la riattivazione dei centri vaccinali delle strutture sanitarie e socio-assistenziali accreditate  e autorizzate; la riattivazione degli hub privati e aziendali e degli open day per target specifici”. Dal primo dicembre – conclude Icardi – sarà garantita la vaccinazione con accesso diretto a tutte le categorie di soggetti per cui è previsto obbligo vaccinale come da ultimo decreto del Ministero della salute (personale del comparto sanitario e socio-assistenziale, personale scolastico docente e non docente, forze dell’ordine, comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico); a coloro a cui scade green pass nell’arco delle 72 ore e a chi desidera ricevere la prima dose”.

“Non ha senso chiudere delle strutture per poi riaprirle – ha detto Grimaldi – penso agli hub presso Lavazza, Basic Net, Reale Mutua e Valentino, chiusi nonostante l’aumento esponenziale di prenotazioni per il vaccino. Il Decreto legge del 26 novembre ha aumentato la platea dei soggetti obbligati alla vaccinazione, ecco perché ora la Giunta parla di attivazione di hub potenziati in ogni Asl, presso la rete delle farmacie e riattivazione di hub privati e aziendali. Ma c’era bisogno di smantellare tutto ciò che avevamo per poi fare marcia indietro? Nessun Commissario Figliuolo – ha concluso –  ha il potere di mettere i lucchetti ai nostri hub, né di paventare sanzioni penali per mancata chiusura. Perché non facciamo mai valere la nostra autonomia?”

“Per l’ennesima volta – aggiunge il consigliere Rossi – i problemi che si stanno verificando in queste settimane vengono attribuiti a scelte del Governo o del Commissario Figliuolo, mentre per le soluzioni si rimanda ai direttori delle Asl o al Dirmei. Che ruolo gioca in tutto questo la politica? Il governo regionale ha firmato una delega in bianco ai tecnici rinunciando del tutto alla gestione politica dell’emergenza. Un atteggiamento inaccettabile. La somministrazione della dose booster – conclude il vicepresidente della Commissione Sanità – è un passaggio fondamentale nel percorso di contrasto alla diffusione del virus e per la salvaguardia del maggior numero di cittadini: non possiamo permetterci che la macchina operativa si inceppi proprio ora”.

Durante i question time è stata data risposta anche alle seguenti interrogazioni a risposta immediata di Daniele Valle (Pd) sui Servizi polimbulatorio ASL Rivoli; di Paolo Demarchi (Lega) sulla situazione variante di Demonte; di Silvio Magliano (moderati) sui gravi disservizi nel Trasporto di Studenti con Disabilità della Città di Torino e urgenza di intervento da parte della Regione nei confronti di 5T: si ritiene che questa Partecipata della Regione Piemonte e la sua governance siano adatte a gestire questo servizio?; di Raffaele Gallo (Pd) sul programma nazionale della qualità dell’abitare (PinQua): il progetto “RAC1” è confermato?; di Sarah Disabato (M5S) sull’attività del Consultorio familiare del distretto di Casale Monferrato.

In risposta ai question time sulla strategia di gestione degli hub vaccinali per l’inoculazione della terza dose del vaccino anti-Covid-19, l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, ha spiegato come la “macchina vaccinale” della Regione Piemonte, riconosciuta come una delle più efficienti d’Italia, in quanto in testa per terze dosi effettuate, abbia fortemente potenziato le agende grazie all’impegno delle Aziende sanitarie regionali e, in parallelo, abbia provveduto in pochi giorni a riorganizzare il sistema per rispondere a un numero di vaccinazioni simili a quelle della primavera/estate del 2021.

Ciò anche in considerazione del via libera dell’apertura alla fascia 18-39 e a breve della possibilità di vaccinare i minori da 5 a 12 anni.

Al fine di garantire le vaccinazioni obbligatorie previste dall’ultimo Decreto Legge, evitare che vi siano cittadini piemontesi a cui rischi di scadere il green pass e garantire la terza dose a tutti i soggetti nel rispetto delle priorità stabilite dal piano nazionale, sono state individuate azioni di potenziamento della macchina vaccinale e nello specifico:

  • Attivazione di super hub in ogni Asl per un minimo di 500 vaccini/die;
  • Maggior coinvolgimento dei medici di medicina generale;
  • Potenziamento della rete delle farmacie in cui è possibile effettuare il vaccino;
  • Riattivazione dei Centri vaccinali delle strutture sanitarie e socio-assistenziali accreditate e autorizzate;
  • Riattivazione degli HUB privati e aziendali;
  • Organizzazione di open day su prenotazione per specifici target

Dal 1 dicembre sarà, inoltre, garantita la vaccinazione con accesso diretto:

  • ai soggetti con obbligo vaccinale (personale del comparto sanitario e socio-assistenziale, personale scolastico docente e non docente, forze dell’ordine, comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico etc);
  • a coloro a cui scade il green pass nell’arco di 72 ore;
  • a chi desidera ricevere la prima dose.

Dal 2 dicembre mascherina obbligatoria a Torino nella Ztl e nelle aree affollate

Anche a Torino, così come già accade ad esempio a Milano, la mascherina sarà obbligatoria anche all’aperto, ma solo in centro e nelle zone più affollate

Dovra’ quindi essere indossata nella Ztl, nelle aree mercatali e della movida e in quei luoghi dove l’assembramento aumenta il rischio di contagio da Covid.

Lo ha stabilito il tavolo istituzionale svoltosi in prefettura. Il provvedimento sarà in vigore dal 2 dicembre al 15 gennaio 2022.

Corecom, un bilancio da record

Presentati i dati relativi ai 5 anni del mandato del Coreecom e quelli sulla ricerca condotta nelle scuole superiori di secondo grado sul tema delle fake news e disinformazione

 

Sono stati presentati lunedì 29 novembre scorso a Palazzo Lascaris i dati relativi ai cinque anni dell’ultimo mandato del Corecom Piemonte, presieduto da Alessandro De Cillis, nell’ambito della presentazione al pubblico dei dati sulla ricerca sulle fake news e disinformazione, che ha coinvolto, attraverso un questionario, gli studenti di licei, istituti tecnici e professionali piemontesi.

Più di dodici milioni di euro sono stati restituiti ai piemontesi nell’ambito delle istanze di conciliazione con le compagnie telefoniche. Si tratta di numeri da record che, anche in questo mandato, confermano il Corecom quale un’eccellenza a livello nazionale.

Sono 36473 le istanze di conciliazione con le compagnie telefoniche ricevute nel mandato. 30622 sono state le udienze, di cui 26565 in presenza ( fisica o virtuale) del conciliatore e di entrambe le parti (operatore e utente). Gli accordi raggiunti in udienza o conciliazione semplificata sono stati 25084. Le istanze di definizione, di secondo grado, sono state 2749, di cui sono state portate a termine 2616.

Durante il periodo del mandato sono pervenute ben 4489 istanze relative a provvedimenti d’urgenza, procedura d’urgenza per la riattivazione del servizio sospeso, e sono stati emessi 1167 provvedimenti temporanei con ordine di attivazione dei servizio e 19 provvedimenti  di rigetto. Le rimanenti richieste sono state soddisfatte con la riattivazione spontanea da parte dell’operatore.

Il valore complessivo generato da rimborsi, storni e indennizzi a favore degli utenti, ammonta a 12,3 milioni di euro. I contenziosi conclusi, comprensivi delle pratiche aperte nel precedente mandato, sono 40531 ( di cui 37915 in conciliazione e 2616 in definizione ).

 

Ampia soddisfazione è  stata espressa dal presidente regionale del Corecom Piemonte Alessandro De Cillis in merito alla ricerca cui ha concorso il Corecom Piemonte sulle fake news e la disinformazione nelle scuole piemontesi, tematica che ha acquisito particolare attenzione in epoca di pandemia, dove spesso sono sorti contrasti sociali, alimentati altrettanto spesso da notizie falseriportate in rete.

“Abbiamo finalmente portato a termine – ha dichiarato il presidente  del Corecom Alessandro de Cillis – un lavoroampiamente importante  e innovativo nell’ambito delle tematiche della disinformazione e fake news. Avevamo l’onere di intervenire su questa nuova attività, soprattutto in relazione  alle problematiche affrontate dai minori e all’acquisizione delle informazioni e, principalmente, riuscire a distinguere tra informazione corretta e attività di comunicazione. I social creano un problema e la difficoltà degli editori è  abbastanza rilevante. Siamo riusciti a divulgare all’interno delle scuole del Piemonte l’attività di ricerca e, finalmente, avremo una cartina di tornasole in grado di farci comprendere come e con quali modalità i ragazzi vivano e affrontino il problema dell’informazione”.

Mara Martellotta 

Carabiniere tenta di sventare rapina: accoltellato, e’ fuori pericolo. I rapinatori hanno 16 e 18 anni

AGGIORNAMENTO Si è costituito anche il secondo rapinatore, un giovane di 18 anni. Intanto, operato nella notte, è fuori pericolo il carabiniere ferito

È in gravi condizioni il carabiniere ferito nel tentativo di sventare una rapina in farmacia a Torino in corso Vercelli. Si tratta di un brigadiere, in servizio presso la compagnia Oltre Dora. È stato  colpito da due coltellate al torace, una delle quali avrebbe forato un polmone, e da un altro fendente a una gamba. Ora si trova all’ospedale San Giovanni Bosco. Il militare era in farmacia per acquistare dei medicinali, libero dal servizio, e si è trovato di fronte due rapinatori mascherati che dopo l’aggressione sono fuggiti. Uno di loro aveva una scacciacani e il carabiniere è riuscito a disarmarlo. A questo punto l’altro malvivente lo ha accoltellato. Nella notte un ragazzo di 16 anni, uno dei due rapinatori, si è costituito.