In occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate, la Scuola di Applicazione dell’Esercito ha ospitato una rappresentanza di studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado “Lorenzo il Magnifico” di Torino per la cerimonia dell’Alzabandiera, al termine della quale il Comandante dell’Istituto di Formazione, Generale di Divisione Mauro D’Ubaldi, ha consegnato nelle mani di un giovane studente una Bandiera Nazionale, emblema dei valori più sacri della storia nazionale. Anche gli Alpini della Brigata Alpina Taurinense hanno aperto le porte della caserma Montegrappa, accogliendo due classi di V dell’Istituto Sommeiller, i quali hanno cantato l’Inno di Mameli insieme ai militari schierati per l’alzabandiera e hanno ricevuto dalle mani del Generale Nicola Piasente un grande tricolore.
La scolaresca del “Lorenzo il Magnifico” ha poi visitato le sale storiche di Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, uno dei più imponenti e significativi edifici storici torinesi, unica testimonianza del complesso del “Regio Arsenale”, importante bene storico-artistico-culturale, dove ogni anno oltre mille Ufficiali della Forza Armata frequentano alcuni tra i principali corsi della loro carriera.
La Taurinense – che quest’anno ha compiuto settant’anni di storia – ha proposto ai giovani del “Sommeiller” e al pubblico la propria collezione storica di oggetti e documenti relativi alle Truppe Alpine dell’Esercito dal 1872 a oggi, con la novità rappresentata dalla selezione di uniformi originali prestate dal Museo Nazionale della Montagna di Torino. Sempre nella stessa giornata, la Brigata Taurinense ha aperto al pubblico anche la caserma Berardi di Pinerolo, sede del 3° reggimento alpini, dove è stata allestita una mostra di mezzi e materiali di ultima generazione in dotazione alle Truppe Alpine, per celebrare anche i 140 anni dalla nascita del’unità. . Il 3° Alpini – insieme ad altri reparti della Taurinense – è attualmente impegnato con la NATO in Ungheria nella missione internazionale di vigilanza avanzata sul fianco est dell’Alleanza Atlantica.
Ricordiamo il IV novembre, festa della Vittoria, nel 1918. Non basta che sia una festa sottotono come è adesso. Deve tornare ad essere festa nazionale. E’ una delle poche date memorabili della storia d’Italia, la data della vera unificazione nazionale con Trento e Trieste. Fu il compimento del nostro Risorgimento. Il Milite Ignoto ricordato lo scorso anno deve essere costantemente ricordato perché è il simbolo di tutti i Caduti per l’Italia, quelli della guerra vinta e di quella perduta.
Vanno ricordati i soldati vittoriosi del Grappa e del Piave ed anche i soldati eroici e sfortunati di El Alamein e delle steppe russe. L’Italia deve riprendere l’orgoglio della sua storia senza censure e senza oblii. E’ l’Italia che resistette a Caporetto e che ritrovò la sua unità come nei giorni della traslazione del Milite Ignoto da Aquileia a Roma. Le Forze Armate, di cui si celebra la festa, sono il presidio delle nostre libertà, della nostra dignità nazionale e della pace.