Mobilità sostenibile per il 1° Festival della Reciprocità per scoprire le maestrie delle Tre Terre Canavesane
Le Tre Terre Canavesane, in collaborazione con la Città Metropolitana di Torino nell’ambito del PUMS Progetto Urbano di Mobilità Sostenibile, propongono un servizio di navetta in bus da Torino Porta Susa in occasione dei principali eventi del Festival, che è stata denominata la CORRIERA DELLA RECIPROCITA’. “L’obiettivo – ci ha detto Pasquale Mazza Consigliere della Città metropolitana delegato ai trasporti e sindaco di Castellamonte – è quello di favorire gli spostamenti di gruppo limitando il traffico dei mezzi privati e di consentire la partecipazione agli eventi anche a fasce di pubblico che non usano l’automobile.”
Si parte l’8 Maggio con il Mercato della terra e della Biodiversità per una visita alle Tre Terre Canavesane in compagnia di Marco Peroni, autore, attore e studioso del territorio canavesano.
Partenza ore 8,30 Torino Porta Susa in bus
Arrivo ore 9,15 Agliè Piazza Castello
Accoglienza narrativa da parte di Marco Peroni “Agliè e le parole: da Guido Gozzano alla Lettera 22”
Visita guidata al Castello Ducale e alla mostra “Lettera 22 un macchina per leggere” presso Castello di Agliè
Ore 11 Trasferimento in bus a San Giorgio Canavese
Lungo il tragitto, a cura di Marco Peroni: presentazione di San Giorgio Canavese “La biodiversità dalla cultura alla coltura, dal passato al presente”
0re 11,15 Accoglienza in musica da parte degli allievi del Conservatorio di Torino a San Giorgio Canavese con Martina Merlo, pianoforte; Michele Giacoppo, clarinetto; Clara Piccoli, violoncello in Glinka: Trio Pathétique in re minore e Fauré: Trio op.120 in re minore. Esibizione alla corda molle di circo urbano del Collettivo6tu. Inaugurazione del Festival della Reciprocità
Ore 11,45 circa Visita libera al Mercato della Biodiversità
Pranzo Libero presso l’Ala Mercatale con i prodotti Slow Food o presso il Ristorante della Luna.
Ore 15,30-16 Trasferimento in bus a Castellamonte
Lungo il tragitto: presentazione a cura di Marco Peroni di Castellamonte “La maestria canavesana: i ceramisti”
Ore 16 Passeggiata sulle tracce della maestria della ceramica per piazze e vie di Castellamonte: visite a Rotonda Antonelliana, Arco di Pomodoro, Cantiere delle arti di Sandra Baruzzi e Guglielmo Marthyn, alle botteghe dei ceramisti Maurizio Grandinetti e Giose Camerlo, Stufa di Ugo Nespolo
Ore 18,00-18,30 circa Partenza per ritorno a Torino entro le 19,15-19,30
Costo di partecipazione: 18 euro inclusi gli ingressi al Castello di Agliè e alla mostra Lettera 22. Pranzo libero escluso. Pagamento in contanti al momento della salita sul bus. Posti limitati (max 28 persone)
Prenotazioni obbligatorie entro 6 maggio a Kubaba Viaggi: 011.9833504 info@kubabaviaggi.it
Dovranno essere rispettate le norme vigenti per la prevenzione dal Covid19.
Il sogno di Irene. Tutto racchiuso in quel suo grande sorriso, avvolto nei lunghi capelli biondi, capace di abbracciare il mondo e arrivare al cielo. Una laurea appena ottenuta e a pieni voti in “Economia Aziendale e Direzione d’Impresa” e l’infinita passione per la moda e il fashion design, Irene scompare a soli 25 anni, una domenica di marzo del 2021, schiacciata dall’auto impantanata nella neve e ribaltatale addosso, mentre insieme al fidanzato cercava di riportarla in carreggiata a Oulx, in località Vazon. Una tragedia senza confini per papà Ezio e mamma Marisa, per il fidanzato rimasto illeso e per le molte amiche e amici, quelli soprattutto dell’Oratorio della Parrocchia “Patrocinio San Giuseppe”, dove Irene era cresciuta e fortemente impegnata, allora, come animatrice e formatrice. “Tutti dicono che la vita sia difficile, ma io mi sto divertendo un mondo” amava ripetere Irene. Parole che, da allora, suonano come beffa. Come eco crudele di un destino inatteso, contro cui era da subito necessario usare le armi della rivincita. “Portate avanti voi i miei sogni” direbbe ancora oggi la ragazza che amava la grande Luna, la Luna crescente personificata dalla dea Artemide e diventata logo del Progetto a lei dedicato. Il “Progetto IB Artemide” per l’appunto. Avviato dai genitori e dai tanti amici di Irene, con sede proprio in quel “Giardino di Artemide” di via Biglieri 9/B, frutto di un sapiente recupero di un’area dismessa sita presso la parrocchia “Patrocinio San Giuseppe”, cuore pulsante dell’area Nizza-Millefonti che ha visto nascere il polo ospedaliero dell’attuale Città della Salute e gli stabilimenti e la trasformazione dell’area del Lingotto. Il “Progetto IB Artemide” è “un’iniziativa – dicono ancora i promotori – senza scopo di lucro che si propone non solo di mantenere vivo il ricordo di Irene ma di rinnovarsi, trasformarsi in leggerezza, armonia, bellezza, desiderio di sostenere i sogni dei giovani e di far camminare nuove idee con Irene al nostro fianco”. E “LIBRI-AMO”, proseguono, “si inserisce proprio fra le iniziative che il Progetto Artemide, ha realizzato nel corso di un anno o poco più (un lungo e ricco percorso per noi) con l’unico obiettivo di raccogliere fondi per finanziare giovani promettenti in percorsi di studio dedicati alla moda e al marketing”. Come si articola concretamente l’iniziativa? Da venerdì 6 maggio e per tutti i venerdì fino al 27 maggio, sempre a partire dalle 19, si terranno appuntamenti letterari nel segno di “leggere e leggerezza, voglia di restare in equilibrio tra la ricerca di speranza e la voglia di prendere il volo, sia esso metaforico o reale”. Dove? Ovviamente nel giardino più bello che c’è, il “Giardino di Artemide” al civico 9/B di via Biglieri.

