MUSEI, CINEMA, PISCINE, SPETTACOLI ED EVENTI, TANTE IDEE PER CHI E’ A TORINO
Un Ferragosto con tante opportunità anche per chi resterà a Torino, senza la possibilità di raggiungere il mare o la montagna per la tradizionale gita fuori porta, o per chi arriverà sotto la Mole per scoprire la città e i suoi tesori.
Numerosi i musei aperti con ingresso gratuito o a 1 euro, piscine pronte ad accogliere i più sportivi e coloro che vorranno sfuggire al caldo torrido di quest’estate, cinema dove poter recuperare, da soli o insieme alla famiglia, qualche pellicola persa nei mesi scorsi e ancora spettacoli ed altri eventi.
Appuntamenti che la Città si è impegnata a raccogliere sotto un unico ‘cartellone’, coordinando e riunendo le singole iniziative, per tutte le cittadine e i cittadini rimasti a Torino,
Così, in un giorno solitamente ‘chiuso per ferie’ come il 15 di agosto, sarà possibile usufruire di servizi e luoghi di svago presenti sul territorio: luoghi di divertimento, di cultura e di aggregazione – come anche i parchi cittadini – da vivere ugualmente appieno durante la stagione delle vacanze.
Ad accompagnare il prossimo ‘Ferragosto in città’ una campagna di comunicazione, con i primi manifesti che saranno affissi in questi giorni. Inquadrando il QR code con il proprio cellulare si potranno scoprire le varie iniziative.
Il programma è inoltre disponibile collegandosi al sito http://www.comune.torino.it/eventi/ferragosto/
I musei aperti a Ferragosto:
– Museo Pietro Micca, ingresso gratuito
– Museo della Frutta, ingresso gratuito
– Borgo Medievale, ingresso gratuito
– Polo Museale dell’Università: Musei Lombroso e di Anatomia, ingresso gratuito
– Museo della Radio e Televisione, ingresso gratuito dalle 9:30 alle 18:30
– Castello di Rivoli, ingresso gratuito dalle 11 alle 17
– Palazzo Madama (FTM), ingresso a 1 euro
– GAM (FTM), ingresso a 1 euro
– MAO, Museo d’Arte Orientale (FTM), ingresso a 1 euro
– Museo Nazionale del Risorgimento, visita guidata alle ore 15.30 al costo di 4 euro da aggiungere al prezzo del biglietto (1 euro)
– Museo della Montagna, ingresso a 1 euro
– Fondazione Accorsi/Ometto, ingresso a 1 euro
– Fondazione Merz, ingresso a 1 euro
– Museo della Sindone, ingresso a 1 euro
– Pinacoteca Agnelli: ingresso gratuito con orario 11-21 alla Pista 500 e ingresso a 1 euro con orario 11-21 alle mostre ‘Sylvie Fleury. Turn Me On’ e ‘Pablo Picasso e Dora Maar. Un dialogo con la Fondation Beyeler’.
Apertura straordinaria anche del Museo Egizio, con orario 9-18:30.
I cinema:
Saranno aperti i cinema Ambrosio, Greenwich Village, Ideal Cityplex e Uci Lingotto.
Le piscine:
Saranno aperti gli impianti Trecate, Franzoj, Colletta e Lido.
Gli eventi:
Nel palinsesto degli eventi dell’estate torinese, consultabile sul sito www.comune.torino.it/eventi, previsti spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche e serate musicali.
Di Piero io ricorderò soprattutto l’indipendenza, lo spirito critico, la calma anglosassone del parlare. Piero Angela con il suo distacco cordiale, proprio dell’uomo di scienza che sapeva condividere con gli altri le sue conoscenze, è stato un unicum neppure solo sul piano televisivo. La boria dei colti non gli apparteneva e anche gli incolti refrattari ai temi della cultura scientifica, dovevano un qualche modo dargli ascolto. Ricordo che una volta quando Norberto Bobbio concesse l’Aula Magna dell’Accademia delle scienze alla CGIL che confuse quella sede prestigiosa con la Camera del lavoro, attivando una polemica dozzinale e faziosa, Angela mi disse il proprio disgusto. Angela veniva da solidi studi costantemente aggiornati nel corso dei decenni come si impone ad un uomo che studia la scienza. Non aveva amato i suoi professori del “d’Azeglio“ dove non tornava volentieri. Ricordava invece con affetto la sua compagna Bertini che fu anche il suo primo amore e me lo fece conoscere. Fu certamente un grandissimo divulgatore che rifiutò sempre la semplificazione a cui il piccolo schermo condanna per conquistare pubblico. Anche la semplificazione ideologica gli fu estranea e rifuggi ‘ dall’impegno politico. Amico di Pannella , sentì fastidio per la Bonino. Basti pensare per capire lo stile Angela ad un suo collaboratore come Alessandro Barbero che gli deve la sua notorietà. Tanto semplificatore e fazioso è Barbero, quanto equilibrato, chiaro e profondo era Angela. Appartenne ad una famiglia illustre del Canavese, il padre medico ebbe una clinica in cui salvo ‘ molti ebrei. Aveva vissuto lui stesso il dramma della guerra civile e una volta mi raccontò il suo orrore per la fine barbaramente inumana a cui fu condannato un giovane repubblichino di Salo’ nei giorni della fine di aprile 1945 . Non era un uomo di parte, mantenne sempre l’onestà intellettuale dell’uomo libero e questa resta la sua più grande lezione intellettuale e civile. Ha fatto bene l’amico Gilberto Pichetto Fratin a proporre come viceministro un francobollo a lui dedicato. Quando gli consegnai il Premio “Pannunzio“ imperversava Santoro in Tv e io lo definii l’antiSantoro come definii anni dopo Daverio l’antiArgan. Gli feci un grave torto nell’accostarlo a questo volgare erede di Masianello, ma lui capi’l’intento delle mie parole che volevano evidenziare il rifiuto di ogni facile demagogia nel suo rapporto umano e televisivo. Angela è stato l’esempio alto dell’Italia civile che pochi uomini hanno rappresentato con dignità solitaria. Lui stesso si definì un pannunziano e interese la sua laicità sopratutto come indipendenza dello spirito. Il suo magistero è destinato a restare e il suo esempio rappresenta una delle pagine più alte della vita intellettuale. Ha onorato Torino come pochi. Occorse un mio articolo per ricordare la necessità di conferirgli la cittadinanza onoraria perchè forse Appendino non sapeva neppure chi fosse. Torino è stata fredda con uno dei suoi figli più illustri. Adesso è tutta una gara per proporre l’intitolazione di vie e lapidi. Un segno ancora una volta del provincialismo piemontese. Non a caso Angela per affermarsi da dovuto come tanti torinesi, da Soldati a Zolla, trasferirsi a Roma.