Caro direttore,
alcuni giorni fa, dopo aver fatto la spesa al supermercato Borello di via Nizza, vicino alle casse vedo una signora molto anziana visibilmente agitata e preoccupata. Diceva di essersi accorta di non avere con sé il denaro sufficiente per pagare la spesa (qualche scatoletta di tonno e poco altro). Non saprei dire se si trattasse di una vera dimenticanza o se la signora si trovasse in difficoltà economiche, come in molti in questo periodo complicato, e provasse vergogna a riconoscerlo. Fatto sta che un ragazzino – non avrà avuto 18 anni – in coda alla cassa dopo di lei, si è offerto di pagarle la spesa. Un bel gesto di generosità e umanità, ancor più apprezzabile visto che si è manifestato da parte di un giovanissimo.
Paola Rossi
Torino



Anche quest’anno, come già nella passata edizione, lo storico marchio ha partecipato attivamente alle celebrazioni peruviane con una serata nel dehor del locale sulla bellissima piazza barocca, con l’intervento di numerosi ospiti, tra degustazioni della cucina andina accompagnate dall’immancabile Pisco nel marchio Lunas, tanta musica e danze peruviane folcloristiche. Presenti, in una sinergia collaborativa nata ormai da alcuni anni, il Console César Jordàn Palomino ed il Presidente di Gelati Pepino 1884, Edoardo Cavagnino. “ Siamo grati a Pepino – ha detto il Console generale del Perù in Torino – che rappresenta l’attenzione che gli imprenditori italiani hanno per il Perù, per l’appoggio e la collaborazione che ci sta offrendo nei festeggiamenti per questa storica ricorrenza del nostro Paese. La storia del nostro popolo è antica, ha oltre 5000 anni e spesso ci sono stati momenti di scambio e integrazione tra peruviani e italiani.
Oggi la comunità peruviana conta oltre 35.000 persone tra Piemonte e Valle d’Aosta, di cui circa 10.000 vivono a Torino. Siamo una grande comunità e molti svolgono lavori accanto alle famiglie ed alla cura dei bambini e degli anziani. E’ una comunità che merita questi festeggiamenti per i quali vogliamo esprimere il nostro ringraziamento a Pepino ed alla Città di Torino.”