Ieri un operaio di 22 anni è stato investito da un pesante macchinario in una azienda edile di Niella Tanaro nel Cuneese. Il lavoratore ha subito un grave trauma toracico ed è stato trasferito all’ospedale di Cuneo. Le sue condizioni sono molto gravi. Un analogo incidente aveva provocato la morte di un operaio la scorsa settimana a Grugliasco.
È partito ieri mattina da Torino Porta Susa con destinazione Milano Malpensa il primo bus targato Flibco.com, società specializzata in soluzioni di mobilità aeroportuale e già affermata in diversi Paesi europei come Belgio, Lussemburgo e Germania.
Flibco.com ha scelto il capoluogo torinese per tenere a battesimo l’avvio delle sue attività in Italia. La primissima tratta è stata inaugurata ufficialmente con una speciale cerimonia presso la stazione di Torino Porta Susa e ha visto anche la presenza di Tobias Stüber, CEO di Flibco.com.
Il nuovo collegamento Flibco.com sarà attivo 7 giorni su 7, con tariffa fissa di 22 euro.
A Torino i bus effettueranno 3 fermate, presso la Stazione Torino Lingotto, la Stazione Torino Porta Susa e la Stazione Torino Stura (in Corso Giulio Cesare angolo Str. Vicinale delle Cascinette). Tutti gli autobus arriveranno a Malpensa, al piazzale Terminal 1.
Il servizio è acquistabile direttamente a bordo del pullman o con pochi click sul sito www.flibco.com o sull’app per smartphone.
La programmazione delle corse è sincronizzata con il calendario di arrivi e partenze delle compagnie aeree, per permettere ai passeggeri di arrivare o lasciare l’aeroporto senza inutili perdite di tempo.
Viaggiare con Flibco.com garantisce un viaggio verso l’aeroporto comodo, conveniente ed ecologico. Gli autobus sono di ultima generazione, appartenenti alla categoria Euro 6, con tutte le dotazioni per garantire un viaggio confortevole: Wi-Fi gratuito, prese USB per ricaricare tablet e smartphone, toilette a bordo e ampio spazio per le gambe.
Croce Verde Torino, una colomba per la pace
Iniziativa solidale Emergenza Ucraina
Le Dame Patronesse della Croce Verde Torino in collaborazione con Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) promuovono iniziative solidali per portare aiuto alla popolazione ucraina.
Nel periodo di Pasqua i volontari di Croce Verde Torino insieme alle Dame Patronesse distribuiranno le colombe pasquali nelle principali piazze della cintura torinese, al mattino, con il seguente calendario: sabato 26 marzo ad Alpignano in piazza 8 Marzo; il 27 marzo a Ciriè in piazza San Giovanni; il 2 aprile a Borgaro nel mercato di piazzale Grande Torino; l’8 aprile a San Mauro Torinese mercato di piazza Europa; il 9 aprile a Venaria Reale in piazza Vittorio Veneto.
La giornata conclusiva si svolgerà il 10 aprile a Torino in piazza San Carlo, dalle 9 alle 17.30.
Con l’acquisto delle colombe si contribuirà a sostenere i progetti di aiuto rivolti alla popolazione colpita dall’emergenza umanitaria in Ucraina.
La Croce Verde Torino, associata all’Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), è un’associazione di volontariato fondata nel 1907 che opera nei comuni di Torino, Alpignano, Borgaro-Caselle, Ciriè, San Mauro e Venaria Reale nel campo sanitario con servizi d’istituto di trasporto e di soccorso sanitario urgente anche in convenzione con il Sistema di emergenza sanitaria 118. I servizi sono diretti a tutte le persone che, momentaneamente o permanentemente, sono in stato di necessità. Oggi i volontari soccorritori della Croce Verde Torino sono oltre 1.400, organizzati in squadre notturne e diurne.
Anpas Comitato Regionale Piemonte rappresenta oggi 82 associazioni di volontariato con 9 sezioni distaccate, 10mila volontari (di cui 3.829 donne), 5.904 soci, 492 dipendenti, di cui 62 amministrativi che, con 430 autoambulanze, 211 automezzi per il trasporto disabili, 237 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile e 5 imbarcazioni, svolgono annualmente 520.967 servizi con una percorrenza complessiva di oltre 17 milioni di chilometri.
Il bollettino Covid di venerdì 25 marzo
COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 2.805 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19, pari al 7,7% di 36.358 tamponi eseguiti, di cui 32.713 antigenici.
Il totale dei casi positivi diventa 1.037.789, così suddivisi su base provinciale: 88.722 Alessandria, 47.777 Asti, 39.817 Biella, 136.144 Cuneo, 78.314 Novara, 550.798 Torino, 36.905 Vercelli, 37.887 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 5.162 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 16.263 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 24 (+1rispetto a ieri)
I ricoverati non in terapia intensiva sono568 (-1 rispetto a ieri)
Le persone in isolamento domiciliare sono 50.425
I tamponi diagnostici finora processati sono 16.367.078(+ 36.358 rispetto a ieri).
I DECESSI DIVENTANO 13.173
Sono 1, nessuno di oggi, i decessi di persone con diagnosi di Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti).
Il totale diventa quindi 13.173 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.774 Alessandria, 788 Asti, 501 Biella, 1.598 Cuneo, 1.058 Novara, 6.288 Torino, 607 Vercelli, 424 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 135 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.
973.599 GUARITI
I pazienti guariti diventano complessivamente 973.599 (+2.630 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 82.283 Alessandria, 45.086 Asti, 37.913 Biella, 129.321 Cuneo, 74.782 Novara, 520.890 Torino, 34.660 Vercelli, 35.366 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 3.62 extraregione e 9.336 in fase di definizione.
Denunciato ristorante cinese: cibo conservato male
Ieri pomeriggio, a seguito di segnalazione dei cittadini, gli agenti Reparto di Polizia Commerciale della Polizia Locale, hanno effettuato un controllo ispettivo in un ristorante cinese/giapponese in via Sacchi.
Gli agenti hanno rinvenuto alimenti che, acquistati surgelati, venivano decongelati, lavorati e successivamente riposti nel congelatore a pozzetto. Nei congelatori, i civich hanno rinvenuto anelli di totano, bocconcini e fette di pollo impanati, gamberi con pasta sfoglia e involtini di verdure, per un peso complessivo di circa 46 chilogrammi di alimenti posti sequestro giudiziario.
Il titolare è stato denunciato per ‘cattivo stato di conservazione di alimenti’ (art. 5 lett. B L. 283/62) e successivamente sarà sanzionato per scarse condizioni igieniche della cucina e per non aver apposto le necessarie coperture ai bidoni presenti nella zona dove avveniva la manipolazione degli alimenti crudi e cotti.
La realizzazione dell’opera rientra nel piano di sviluppo rete e impianti di teleriscaldamento di Torino a cui sono stati destinati 610 milioni di euro di investimenti nell’ambito del piano industriale Iren al 2030.
Iren e Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB) hanno definito un nuovo finanziamento di 80 milioni di euro per il teleriscaldamento di Torino.
Torino, 25 marzo 2022 – È stato inaugurato oggi il nuovo impianto di accumulo del calore e solare termico di Mirafiori Nord, sito nell’area di corso Salvemini angolo via Guido Reni precedentemente occupata dalla vecchia centrale termoelettrica.
All’evento sono intervenuti il Sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russo, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il Presidente Iren Renato Boero, l’Amministratore Delegato Iren Gianni Vittorio Armani e l’Amministratore Delegato di Iren Energia Giuseppe Bergesio.
Il nuovo impianto, oltre a collegare tre dorsali della rete di teleriscaldamento di Torino alimenta una significativa area del quartiere Mirafiori Nord. La struttura è stata realizzata in cinque anni (compresa la demolizione della vecchia centrale) grazie ad un investimento complessivo di 46 milioni di euro, 10 per l’impianto e 36 per la rete.
Il sito è composto da diversi sistemi integrati:
Il sito, grazie all’integrazione dei sistemi di accumulo con i sistemi di produzione da fonti rinnovabili, rappresenta un esempio di piena sostenibilità ed evita ogni anno emissioni in atmosfera di circa 8.000 tonnellate di CO2.
La realizzazione del nuovo impianto di Mirafiori Nord rientra nell’importante progetto di sviluppo del teleriscaldamento destinato ai territori in cui opera il Gruppo ed inserito nel Piano Industriale Iren al 2030, per un totale di 835 milioni di euro di investimenti. Di questi, 610 milioni sono destinati all’area metropolitana di Torino.
A sostegno del progetto in questi giorni Iren e Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB) hanno concordato un finanziamento del valore di 80 milioni di euro che servirà a supportare lo sviluppo della rete di teleriscaldamento nell’area metropolitana di Torino.
L’investimento è finalizzato a saturare ed estendere il teleriscaldamento con l’allacciamento di nuove utenze, a migliorare l’efficienza operativa e la flessibilità della rete di Torino, tramite la completa integrazione degli asset gestiti nell’area metropolitana e ad aumentare la resilienza dell’infrastruttura rinnovando le parti più datate.
È inoltre incluso lo sviluppo di nuovi impianti di accumulo termico attraverso i quali si potrà massimizzare lo sfruttamento del calore prodotto in cogenerazione, riducendo, di conseguenza, le emissioni di CO2, migliorando la qualità dell’aria nell’area metropolitana di Torino e incrementando il risparmio di energia primaria utilizzata.
Questi interventi consentiranno di incrementare le volumetrie teleriscaldate nell’area metropolitana torinese (oggi circa 71,35 milioni di m3) di circa 13 milioni di m3 e sviluppare 156 km di nuova rete (oggi circa 700 km).
Erano più di duemila le persone sono in corteo partite da piazza XVIII dicembre a Torino per lo sciopero globale per il clima di Fridays for future.
“Si tratta del primo sciopero per il clima del 2022 e cade in un momento molto particolare per l’Europa, nel mezzo di questo conflitto – dice all’Ansa Luca Sardo, responsabile torinese del movimento ambientalista – Con questo sciopero vogliamo sottolinaere le cause comuni tra la guerra in Ucraina e la crisi climatica”.
Di seguito pubblichiamo la nota di Fridays for Future
SCIOPERO GLOBALE PER IL CLIMA e contro la guerra dei combustibili fossili: PEOPLE NOT PROFIT
Oggi siamo scesi in piazza di nuovo in tutto il mondo, siamo presenti in tutti i continenti.
Questa volta stiamo scioperando per la pace e la giustizia climatica.
Non ci potrà essere pace né giustizia climatica, in nessuna parte del mondo, finché i nostri sistemi saranno legati ai combustibili fossili forniti da governi autoritari e dittature.
I paesi di tutto il mondo stanno finanziando questa guerra: l’Unione Europea ha pagato 15 miliardi di euro alla Russia dall’inizio della guerra in Ucraina, attraverso l’acquisto di combustibili fossili.
Guerra e crisi climatica sono strettamente legate: effetto serra vuol dire effetto guerra. Un pianeta più caldo di 2, 3, 4 gradi è un pianeta in cui saremo costretti a lottare per le scarse risorse rimaste e questo si vede già oggi nel Sahel, dove numerose guerre per l’acqua hanno originato conflitti che sono poi degenerati.
Non è mai stato così chiaro come ora che una transizione ecologica giusta è necessaria, ed è necessaria adesso. Questi tempi lasciano le persone prive di potere e di forze. Ma noi non ci arrendiamo. Per questo il 26 marzo ci uniremo al Collettivo di fabbrica ex-GKN a Firenze per insorgere insieme. Insieme a lavoratori che con la scusa della transizione ecologica sono stati licenziati, per motivi che in realtà hanno poco a vedere con il benessere del pianeta.
Dobbiamo fermare il ricatto ambiente-lavoro. Non si può indirizzare l’economia in senso ecosostenibile se contemporaneamente non si fermano le delocalizzazioni. Non si può sconfiggere il greenwashing senza una consapevolezza crescente nei luoghi di lavoro dei reali processi produttivi.
Vogliamo inoltre che si tenga conto del principio di giustizia climatica. I paesi del Nord del Mondo, i più responsabili di questa crisi, devono garantire dei risarcimenti climatici alle comunità più colpite che sono anche le meno responsabili. Questi risarcimenti fanno parte di un processo di giustizia in cui il potere politico tornerà alle persone e alle comunità locali. Dovranno essere concessi sotto forma di “finanziamenti”, e non di “prestiti”, e serviranno come risposta alle richieste delle comunità indigene ed emarginate; per restituire le terre alle comunità, dare risorse alle comunità più colpite affinché possano adattarsi e compensare i danni di questa crisi. Per una ridistribuzione della ricchezza globale, della tecnologia e dell’informazione, e del potere politico dal Nord globale al Sud globale e dall’alto al basso.
Da queste piazze nasce la speranza, si vede che le persone non si sono rassegnate al proprio destino. Un altro mondo è ancora possibile ma sta a noi costruirlo, partendo dalla pace e dalla giustizia, climatica e sociale.
Torneremo a invadere le strade, vi aspettiamo a Firenze domani, dalle 14:30 a piazza Vittorio Veneto
– per tutte le informazioni e i dettagli: https://fridaysforfutureitalia.it/25-marzo-2022-sciopero-globale-per-il-clima/
Foto di copertina: archivio il Torinese
Ragazzino aggredito sul treno. La mamma ci scrive
Caro direttore,
le scrivo con la speranza di essere ascoltata, e che alcuni episodi non accadano più. Mio figlio, 14enne, ieri pomeriggio, tornando da scuola con alcuni compagni, sul treno Pinerolo Chivasso, intorno alle 17, è stato aggredito da un uomo sui 40 anni, visibilmente ubriaco, e con bottiglione di vino a seguito. Mio figlio è stato preso per la gola e spintonato senza alcun motivo da quest’essere. Lui ed i suoi compagni sono riusciti a scappare e a scendere alla prima fermata. Ho sporto denuncia sia ai Carabinieri di Nichelino, che alla polizia ferroviaria di Porta Susa, ho ovviamente accompagnato mio figlio in ospedale per farlo refertare, e a parte i battiti accelerati, e qualche graffio, c’è da sperare,che col passare del tempo non si verifichino attacchi di panico. Ora io mi chiedo: come è possibile che quest’essere sia riuscito a salire su quel treno visibilmente ubriaco econ il suo bottiglione di vino? Come è possibile che non ci siano controlli adeguati? E se quel tizio gli avesse rotto quella dannata bottiglia in testa? E se ci fosse stata una ragazzina da sola? Sono certa che la mia denuncia alle autorità non riesca ad avere nessun effetto nell’individuazione di quest’elemento, ma non possiamo permettere che accadano ancora queste cose su treni, bus ecc…,oltretutto alle 17 del pomeriggio. Non è accettabile pagare profumatamente abbonamenti e non aver nessuna sicurezza.
Lettera firmata
Tre ore di colloquio tra Paulo Dybala e i magistrati torinesi che indagano sui conti della Juve. Il verbale è stato secretato. Il giocatore sarebbe stato ascoltato in particolare sull’accordo relativo alla riduzione degli stipendi del marzo 2020, nel corso della prima ondata di Covid.
Martedì sera, personale della Polizia di Stato appartenente alla Divisione Amministrativa e Sociale della Questura di Torino ha proceduto ad un controllo presso un circolo privato sito in Torino, nel quartiere Borgo San Paolo.
All’interno del circolo era in atto una festa pubblicizzata nei giorni scorsi da alcune locandine.
Nel corso del controllo, gli operatori hanno riscontrato una serie di irregolarità amministrative, tra cui la mancata tenuta del registro delle presenze giornaliere dei soci – avventori, come disposto da ordinanza del Ministero della Salute.
In considerazione delle irregolarità rilevate, il presidente del circolo è stato sanzionato e il circolo è stato chiuso provvisoriamente per 3 giorni per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione.
Nelle stesse ore, personale del Comm.to San Secondo, ha sottoposto a controllo un esercizio di vicinato di via Guido Reni: il dipendente identificato al suo interno non era in grado di esibire la necessaria certificazione verde, pertanto a lui è stata contestata una sanzione di 600 €, mentre al titolare che ha consentito il suo accesso sul luogo di lavoro senza verificare, una di 800 €. In considerazione di ulteriori violazioni della normativa volta al contrasto alla diffusione del COVID–19, il locale è stato sottoposto a chiusura per 5 gg.