CRONACA- Pagina 125

Nuovo Ospedale, le ragioni del NO

Caro direttore,

sempre in merito alla questione delle aree industriali dismesse da utilizzare, gradirei porre l’attenzione sulle ragioni che hanno coloro che si oppongono alla realizzazione del nuovo Ospedale Torino Nord all’interno del Parco della Pellerina, poiché esistono già due aree nel quadrante nordoccidentale di Torino che potrebbero fornire il suolo necessario per costruirlo senza devastare un parco pubblico: l’area ex ThyssenKrupp di corso Regina Margherita e l’ex mattatoio di via Traves.
Il nuovo ospedale va sicuramente realizzato, ma non si può affermare che la scelta di edificarlo mediante uno scempio ambientale ai danni del Parco della Pellerina sia inevitabile: se ci fosse la reale intenzione di perseguire una soluzione ecocompatibile e funzionale, unita ad opere di riqualificazione condotte seriamente e nel rispetto delle normative vigenti, si potrebbe costruire il nuovo ospedale senza intaccare il parco. Risulta assurdo ed incomprensibile che Torino sia una città dove si intende cementificare un’area verde pubblica quando esiste già altro suolo urbanizzato da utilizzare: è questo il modello di sviluppo sostenibile di cui tanto si parla ed in nome del quale si asserisce di dovere e volere orientare le politiche di governo, dal livello comunale a quello mondiale? Scelte come questa, inoltre, alimentano le peggiori dietrologie sui criteri e sulle ragioni che hanno condotto a tali determinazioni, la cui conseguenza è la crescita dell’antipolitica.
Ringrazio per la gentile attenzione ed auguro un buon lavoro.
Walter Nicolosi

Torino per la Giornata mondiale contro l’AIDS del 1° dicembre

 

Ogni anno, dal 1988, la Giornata mondiale contro l’AIDS del 1° dicembre rappresenta un momento chiave per richiamare l’attenzione pubblica sul tema dell’HIV, per promuoverne la prevenzione, combattere lo stigma e ribadire la solidarietà verso le persone che vivono con il virus.

Anche quest’anno la Città aderisce alla ricorrenza, proseguendo un percorso avviato nell’ambito della rete internazionale Fast Track Cities, alla quale Torino partecipa dal 2020, che promuove strategie locali per rafforzare prevenzione, testing, accesso ai trattamenti e contrasto alle discriminazioni.

In questa direzione, a partire dal 2022 la Città ha attivato un articolato processo di copro­grammazione e coprogettazione con il Terzo Settore che ha portato alla realizzazione del progetto “Torino Fast Track City”.

Nel quadro della Giornata mondiale 2025, la Città – insieme ai partner del progetto ASL Città di Torino e le associazioni Anlaids, Arcobaleno Aids, Casa Arcobaleno, Croce Rossa Torino, Giobbe, Gruppo Abele, Lila Piemonte – propone un programma di azioni mirate alla sensibilizzazione e all’informazione.

Tra queste, il rilancio della campagna “U=U – Impossibile sbagliare”, diffusa tramite affissioni e locandine elettroniche sui mezzi GTT, per ribadire il messaggio “Undetectable = Untransmittable” e contrastare stigma e discriminazioni.

Ad amplificare il messaggio, si affiancano l’illuminazione della Mole Antonelliana il 30 novembre, con la proiezione del fiocco rosso e del logo U=U  a cura di IREN, la proiezione gratuita del film “Positive” di Alessandro Radaelli, programmato per il 1° dicembre al Cinema Massimo grazie alla collaborazione del Museo Nazionale del Cinema, e la promozione delle attività di testing previste dal progetto sui canali istituzionali della Città.

Il progetto “Torino Fast Track City” prevede, tra le altre azioni, la gestione degli spazi comunali di via Mazzini 44E quale check point dedicato al testing e alla promozione della salute sessuale, con attività di screening, counseling, formazione e comunicazione pubblica contro lo stigma e il minority stress. I dati riferiti alle attività di testing effettuate nel corso del 2025 attraverso Torino Fast Track City dicono che i test HIV effettuati da inizio anno, e fino al 17 ottobre, sono stati complessivamente 1175, di cui 668 quelli registrati al check point.

«Anche quest’anno la Città rinnova con convinzione il proprio impegno nella lotta all’HIV e contro ogni forma di stigma – afferma Jacopo Rosatelli, assessore alle Politiche sociali della Città di Torino -. Continuare a informare, offrire occasioni di testing e rendere visibile il nostro sostegno, anche attraverso gesti simbolici come l’illuminazione della Mole, significa ribadire che la nostra comunità è al fianco delle persone che vivono con il virus e di chi ogni giorno si impegna per contrastare discriminazioni e pregiudizi

Torino Click

Apre il Centro Servizi – Stazione di Posta “Villa Caviglietto” a Leini

Martedì 2 dicembre alle ore 11:00 a Leini inaugura “Villa Caviglietto” (via Caviglietto 8): Centro Servizi per il Contrasto alla Povertà (Cscp) e Stazione di Posta per sostenere persone e famiglie in condizioni di vulnerabilità.

L’edificio in stile liberty che ospiterà numerosi servizi è stato donato dalla famiglia Caviglietto in memoria della dottoressa Gioconda e completamente riqualificato grazie a fondi PNRR.

Il Centro offre accoglienza e orientamento ai servizi, formazione su lavoro e competenze digitali, laboratori pratici per l’auto-imprenditorialità; mentre la Stazione di Posta garantisce recapito postale e supporto anche a chi vive senza fissa dimora, con cassette dedicate a Leini, Settimo, San Benigno e Volpiano.Il progetto nasce dalla collaborazione tra Unione dei Comuni Nord Est Torino (Unione NET) e Cooperativa Animazione Valdocco, in rete con servizi socio-sanitari e realtà locali.

A Chieri la Giornata della Legalità e dell’Anticorruzione

Lunedì 1 dicembre 2025 – ore 15.00

Auditorium “Leo Chiosso” – Via Conceria, 2 – CHIERI

GIORNATA DELLA LEGALITÀ E DELL’ANTICORRUZIONE

 

Lunedì 1 dicembre, a partire dalle ore 15.00, presso l’Auditorium “Leo Chiosso”in via della Conceria 2, a CHIERI, si svolgerà la Giornata della Legalità e dell’Anticorruzione, un momento di approfondimento aperto alla cittadinanza e valido per la formazione obbligatoria in materia di anticorruzione.

Spiega l’assessore alla Prevenzione e Sicurezza, Anticorruzione e Trasparenza Biagio Fabrizio CARILLO: «Anche quest’anno il Comune di Chieri rinnova il suo impegno nella promozione della legalità, della prevenzione e della trasparenza amministrativa proponendo un momento di riflessione con la partecipazione di relatori qualificati, sia per sensibilizzare la cittadinanza sia per offrire ai dirigenti e funzionari degli Enti locali e ai Sindaci del territorio che sono stati invitati, conoscenze utili a contrastare i fenomeni corruttivi. In particolare ci soffermeremo sulla legge Severino del 2012 per poi arrivare alle normative più recenti».

 

Interverranno:

  • Dott. Biagio Fabrizio Carillo
    Assessore alla Prevenzione e Sicurezza – Anticorruzione e Trasparenza del Comune di Chieri
  • Dott. Michele Pappone
    Viceprefetto aggiunto della Prefettura UTG di Torino
  • Dott. Niccolò Ghirardi
    Consigliere comunale del Comune di Chieri
  • Magg. Massimiliano Monaco
    Comandante della Compagnia Carabinieri del Comune di Chieri
  • Dott. Giuseppe Formichella
    Segretario Generale e RPCT della Città Metropolitana di Torino

 

L’incontro si articola in due sessioni: la prima (15.00–16.30) aperta a tutti, la seconda (16.30–18.00) riservata a EQ e dirigenti.

Info: 011/9428323, anticorruzionetrasparenza@comune.chieri.to.it

Teatro Alfieri, dopo il principio d’incendio attività regolare

Il Teatro Alfieri informa il pubblico che il principio d’incendio verificatosi nel pomeriggio del 29 novembre 2025, durante la replica dello spettacolo in affitto “Anastasia il musical”, è stato un episodio di lieve entità, quasi certamente causato da un elemento scenografico della compagnia, come ipotizzato dai Vigili del Fuoco.

L’intervento tempestivo del personale del Teatro ha permesso di gestire e risolvere prontamente ed efficacemente la situazione.
L’azione del nostro staff è stata esemplare: in pochi minuti l’area è stata completamente messa in sicurezza, senza alcuna conseguenza per il pubblico, gli artisti o gli spazi del Teatro.
A conferma del rapido ripristino della normalità, la rappresentazione dello spettacolo, in programma per la stessa sera, si è svolta regolarmente.
Ringraziamo tutto lo staff del Teatro per la professionalità dimostrata e confermiamo che le rappresentazioni stanno proseguendo senza alcuna interruzione.
Il Teatro Alfieri

In carcere sbarre di ferro, punteruoli e macchina per tatuaggi

Non c’è pace nel carcere di Torino: lo denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, a seguito dei ritrovamenti in alcuni spazi detentivi dopo una accurata perquisizione degli Agenti.

“Nel corso della notte, presso il Padiglione B della VI Sezione, è stata effettuata un’ispezione all’interno di una cella. Durante il controllo, occultato dietro un portarotolo di carta igienica artigianale, è stato rinvenuto un telefono cellulare di tipo smartphone, introdotto illecitamente all’interno dell’istituto”, spiega il segretario provinciale Taibbi Jean Francois. “Successivamente, nel locale adibito a barberia, sono stati rinvenuti ulteriori oggetti non autorizzati, tra cui sbarre in ferro, punteruoli di fattura artigianale, un caricabatterie e una macchinetta rudimentale per tatuaggi”,

“Tali ritrovamenti”, sottolinea il sindacalista, “confermano, ancora una volta, la persistente e preoccupante presenza di materiali non consentiti all’interno della struttura penitenziaria. Il personale in servizio presso il Padiglione B, nonostante l’evidente stato di affaticamento e la crescente pressione dovuta alla gestione quotidiana di situazioni critiche, continua a operare con elevato senso del dovere, professionalità e spirito di abnegazione, garantendo la sicurezza e l’ordine all’interno dell’istituto”. Per il SAPPE, “la situazione nel carcere di Torino è ormai divenuta insostenibile. Si rende necessario e urgente un intervento concreto da parte delle istituzioni competenti, volto all’adozione di misure più stringenti e normative più severe nei confronti di tali comportamenti illeciti. Solo attraverso un impegno deciso e strutturale sarà possibile tutelare l’incolumità del personale e assicurare il corretto funzionamento dell’istituto penitenziario”.

Vicente Santilli, segretario SAPPE per il Piemonte, condanna duramente l’accaduto, evidenziando la pericolosità di un sistema che sottovaluta le segnalazioni e lascia soli gli agenti a fronteggiare situazioni così critiche. “Il carcere è una costante pentola a pressione pronta ad esplodere. È intollerabile l’indifferenza di chi continua a ignorare le responsabilità nel garantire un ambiente di lavoro sicuro e dignitoso per il personale, favorendo così il verificarsi di eventi critici e pericolosi che taluni degli oggetti sequestrati nella notte dai Baschi Azzurri avrebbero potuto causa”.

Torna a sollecitare urgenti provvedimenti a tutela della Polizia penitenziaria in servizio Donato Capece, segretario generale del SAPPE: “servono interventi urgenti e strutturali che restituiscano la giusta legalità al circuito penitenziario intervenendo in primis sul regime custodiale aperto. Servono poliziotti e regole d’ingaggio chiare, tecnologia e formazione per chi sta in prima linea nelle Sezioni, strumenti di difesa e contrasto delle violenze”. Il riferimento del leader nazionale del SAPPE è alla necessità di “prevedere l’espulsione dei detenuti stranieri, un terzo degli attuali presenti in Italia, per fare scontare loro, nelle loro carceri, le pene e la riapertura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari dove mettere i detenuti con problemi psichiatrici, sempre più numerosi, oggi presenti nel circuito detentivo ordinario”. Ma Capece torna anche a sollecitare, per la Polizia Penitenziaria, “la dotazione del taser, che potrebbe essere lo strumento utile per eccellenza in chiave anti aggressione (anche perché di ogni detenuto è possibile sapere le condizioni fisiche e mediche prima di poter usare la pistola ad impulsi elettrici)”. 

Operata per un tumore al cervello in gravidanza, Chiara dà alla luce Mattia alle Molinette

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Salvi mamma e neonato presso la Città della Salute di Torino
A volte le storie che nascono dalla paura diventano testimonianze straordinarie di forza, professionalità e speranza. È il caso di Chiara, giovane fisioterapista di 38 anni, che a metà agosto, nel pieno della sua seconda gravidanza, ha visto la sua vita cambiare all’improvviso. Alla 22ª settimana, improvvise crisi epilettiche l’hanno portata d’urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino. Lì, pochi minuti dopo i primi accertamenti, è emersa una diagnosi inattesa e drammatica: un voluminoso tumore cerebrale che comprimeva profondamente i lobi frontali.
I medici si sono trovati di fronte ad una decisione complessa: intervenire immediatamente, garantendo la massima sicurezza non solo per Chiara, ma anche per il suo bambino.
Nelle ore successive, l’équipe neurochirurgica, guidata dal professor Diego Garbossa, (Direttore della Neurochirurgia universitaria e del Dipartimento di Neuroscienze della Città della Salute e della Scienza di Torino) e dal dottor Nicola Marengo, ha eseguito un intervento altamente delicato. L’operazione richiedeva rapidità, precisione assoluta e perdite ematiche minime, per non alterare la perfusione del feto. In meno di tre ore, i chirurghi sono riusciti ad asportare completamente il tumore, rivelatosi poi benigno.
Ciò che ha reso possibile questo risultato è stata la perfetta integrazione delle diverse specialità coinvolte.
L’équipe della Ginecologia e Ostetricia 4, diretta dal dottor Saverio Danese con la dottoressa Elisa Picardo ed il dottor Carlo Maria Carmazzi, ha monitorato in continuo la vitalità fetale in tutte le fasi del percorso.
L’anestesia, calibrata con una meticolosità straordinaria dal team di Anestesia e Rianimazione 2, diretto dal dottor Maurizio Berardino e gestita dal dottor Christoph Meier, ha garantito sicurezza totale a mamma e feto.
Accanto ai medici, un ruolo fondamentale lo hanno svolto infermieri, ostetriche, tecnici di neurofisiologia ed OSS, che, con cura, competenza e tempestività, hanno sostenuto ogni passaggio dell’intervento e dell’assistenza. Una macchina perfetta, animata da professionalità ed umanità.
Il decorso post-operatorio di Chiara è stato sorprendentemente rapido. Dimessa in pochi giorni, ha proseguito la gravidanza sotto stretto controllo dei ginecologi.
Poi finalmente, pochi giorni fa, il percorso si è illuminato della gioia più grande: la nascita del piccolo Mattia. Nato alla 36ª settimana, 2.480 grammi, è stato preso in carico dalla Terapia Intensiva Neonatale ospedaliera (TINO), sotto la supervisione della dottoressa Maria Francesca Campagnoli, della Neonatologia diretta dalla dottoressa Caterina Carbonara. Il parto cesareo è stato eseguito dalla dottoressa Elisabetta Cantanna, con il supporto anestesiologico del dottor Alfio Bonanno del reparto di Anestesia e Rianimazione 4 (diretto dalla dottoressa Mariella Maio).
«Questa storia rappresenta l’eccellenza della medicina multidisciplinare» hanno sottolineato i medici coinvolti. «Il lavoro di squadra è stato determinante. Oggi celebriamo non solo la nascita di Mattia, ma anche il valore della collaborazione tra professionisti».
Ieri Chiara ha lasciato l’ospedale, mentre continuerà i controlli con l’équipe neurochirurgica per monitorare il percorso di completa guarigione. Mattia per ora resta ricoverato in ospedale. 
“Una storia a lieto fine che ancora una volta diventa esempio delle eccellenze multidisciplinari della nostra Città della Salute e della Scienza. Ringrazio i nostri professionisti, che hanno reso possibile tutto ciò. Il valore aggiunto espresso dalla Città della Salute e della Scienza di Torino è consistito nella possibilità di schierare contemporaneamente tutte le competenze mediche e sanitarie di tutte le specialità che erano necessarie per trattare nel migliore dei modi le diverse sfaccettature di questo particolare caso clinico” dichiara Livio Tranchida (Direttore generale CDSS).
«Fare rete e condividere competenze e professionalità tra i nostri ospedali deve essere al centro della sanità piemontese – sottolinea Federico Riboldi, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte – e questa storia a lieto fine conferma, ancora una volta, l’efficacia di questo approccio. La buona riuscita dell’intervento e la nascita di Mattia sono ancora una volta la dimostrazione dell’eccellenza che la Città della Salute e della Scienza di Torino rappresenta per la nostra regione e di come sia un punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale».

Borgo Campidoglio: dall’1 dicembre via alla pedonalizzazione

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C’è tempo fino al 2 febbraio per registrare la propria targa sul sito della Città

 

Da lunedì primo dicembre 2025 Borgo Campidoglio diventa ufficialmente una nuova zona pedonale della Città di Torino. Nell’area compresa tra Via Cibrario, Via S. Rocchetto, Via Balme e Via Ceres entreranno in funzione (fino al due febbraio 2026 in fase di pre-esercizio senza applicare sanzioni) cinque varchi videosorvegliati connessi a un sistema di controllo elettronico. L’obiettivo è quello di creare uno spazio pubblico più sicuro, vivibile e accessibile, dove muoversi a piedi, in bicicletta o con mezzi non motorizzati in modo semplice e naturale.

Questa trasformazione è il risultato di un intenso lavoro congiunto tra la Città di Torino e la Circoscrizione 4, che negli ultimi mesi hanno collaborato per definire un modello di pedonalizzazione capace di rispondere alle esigenze di residenti, famiglie e attività locali. Un percorso costruito attraverso confronti continui sul territorio, ascolto delle istanze e ricerca di soluzioni equilibrate, con l’obiettivo condiviso di valorizzare il quartiere e migliorarne la qualità della vita.

L’area pedonale rappresenta un investimento sul futuro del quartiere. Una trasformazione che punta a ottenere più sicurezza per i bambini e le famiglie, maggiore attrattività per le attività commerciali e ricettive e vuole far nascere un ambiente più tranquillo, sostenibile e di qualità, pensato per essere vissuto e attraversato da tutti.

“La pedonalizzazione di Borgo Campidoglio rappresenta un passo importante nel percorso che Torino sta portando avanti per restituire ai quartieri spazi più sicuri, più vivibili e a misura di persone – dichiara l’assessora alla Mobilità e ai Trasporti Chiara Foglietta -. Con l’avvio dei nuovi varchi e della regolamentazione degli accessi vogliamo valorizzare la qualità urbana di un’area unica della nostra città, sostenendo al tempo stesso residenti, famiglie e attività economiche, che saranno accompagnati in questo percorso. Borgo Campidoglio è un luogo speciale: con questo intervento lo rendiamo ancora più accogliente, sostenibile e bello da vivere”.

Deroghe e permessi

L’accesso per i veicoli a motore sarà vietato, fatta eccezione per i mezzi in servizio di emergenza (autoambulanze, veicoli delle forze armate, veicoli degli organi Statali di Polizia, veicoli del corpo dei Vigili del Fuoco, veicoli della Polizia Municipale di Torino, veicoli dei comuni della Regione Piemonte, veicoli adibiti ai Servizi Sanitari diversi dalle autoambulanze, veicoli adibiti ai Servizi di Soccorso e Protezione Civile individuati dai contrassegni di Istituto), e per quelli dei tecnici comunali in reperibilità.

Il transito e la sosta sarà consentito alle biciclette, ai veicoli al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria, muniti di specifico contrassegno, agli autocarri e alle autocisterne di peso, a pieno carico, inferiore ai 50 quintali destinate al rifornimento di combustibile negli stabili collocati all’interno della nuova area pedonale e ai veicoli adibiti al trasporto merci, per l’approvvigionamento delle attività commerciali dell’area (il transito e la fermata sarà permessa esclusivamente dalle ore 10 e 30 alle ore 12 e 30 dei giorni feriali).

Transito e sosta consentiti anche ai veicoli in servizio pubblico di piazza (TAXI / NCC) il cui servizio ha origine o destinazione nell’area interessata dal divieto e ai mezzi di servizio delle aziende erogatrici di pubblici servizi, assimilando a questi anche quelli di eventuali ditte appaltatrici. Anche per loro varrà il limite di pesare meno di 50 quintali a pieno carico.

Accesso e transito (ma non sosta su strada) sarà consentito anche ai veicoli dei residenti, dei domiciliati, dei dimoranti e delle attività del terziario ubicate nell’area interessata dalla pedonalizzazione. La fermata sarà autorizzata esclusivamente per effettuare operazioni di salita e discesa di persone in caso di eccezionale necessità. Sarà necessaria l’autorizzazione rilasciata dall’amministrazione della Città e l’inserimento nella White List del Comune.

Per registrarsi (accedendo con SPID o CIE) è necessario utilizzare il seguente link:
https://www.comune.torino.it/servizi/accesso-aree-pedonali-fuori-ztl

Per le consegne dei fornitori, l’accesso sarà sempre consentito nella fascia 10 e 30 – 12 e 30. Se un cliente, un fornitore o un artigiano avessero invece bisogno di entrare al di fuori della fascia 10 e 30 – 12 e 30, sarà sufficiente richiedere l’esenzione a posteriori sul portale GTT dedicato, entro 10 giorni:
https://www.gtt.to.it/cms/aree-pedonali/250-aree-pedonali/12270-autorizzazioni-occasionali-esenti-a-posteriori

Accompagnamento minori alla scuola materna “Coniugi Verna”

L’accesso, il transito e la fermata per il tempo strettamente necessario, sarà consentito ai veicoli utilizzati per l’accompagnamento dei minore presso la scuola materna “Coniugi Verna”. L’orario di apertura del varco sarà dalle ore 08 alle ore 10, con ingresso e uscita solamente da via Corio. Ogni famiglia potrà registrare un massimo di 2 targhe per ogni minore iscritto alla scuola.

Per registrarsi (accedendo con SPID o CIE) è necessario utilizzare il seguente link:
https://www.comune.torino.it/servizi/accesso-aree-pedonali-fuori-ztl

Dall’1 dicembre 2025 al 2 febbraio 2026, in fase di pre-esercizio, i varchi saranno attivi ma senza applicazione di sanzioni, così da permettere a residenti e utenti di completare la registrazione dei veicoli.

TorinoClick

Esercizi Borgo Po, oltre 20mila euro di sanzioni

Nella zona pre-collinare e collinare del capoluogo piemontese, si è svolto un controllo straordinario del territorio coordinato dalla Polizia di Stato in collaborazione con il personale della Polizia Municipale, dell’ASL e dell’Ispettorato del Lavoro.

Il servizio è stato diretto dal personale dei Commissariati di P.S. “Barriera Nizza” e “Borgo Po”, con l’ausilio di personale del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte” della Polizia di Stato, e ha portato all’emissione di 21.346€di sanzioni, nonché alla sospensione di un’attività commerciale.

Un locale nei pressi di piazza Hermada è stato sanzionato per 13.264€ a seguito del riscontro di alcuni illeciti amministrativi, quali la presenza non autorizzata di un impianto di filodiffusione nel dehor, la mancanza del contratto per lo smaltimento di olii esausti, carenze igienico sanitarie dei locali interni e per la presenza di un lavoratore privo di contratto, motivo per cui è stata disposta la sospensione dell’attività.

Inoltre, due esercizi commerciali di Piazza Gran Madre e di via Villa della Regina sono stati sanzionati, rispettivamente, per 5.000€ e 3.082€, per altre violazioni; tra queste, la mancanza del rinnovo dell’autorizzazione del dehor e dell’esposizione della capienza massima, della certificazione previsionale dell’impiantistica acustica, dell’esposizione della cartellonistica riportante l’orario di apertura al pubblico e per carenze igienico sanitarie dei locali di deposito alimentare.

Accordo Integrativo Regionale della Pediatria di Libera Scelta

Il presidente Cirio e l’assessore Riboldi: «Dopo quasi un anno di lavoro, un altro passo decisivo verso una salute universale e il rafforzamento dell’assistenza territoriale»

È stata sottoscritta in Grattacielo Piemonte l’intesa sull’Accordo Integrativo Regionale (AIR) della Pediatria di Libera Scelta, che recepisce i contenuti dell’Accordo Collettivo Nazionale del 25 luglio 2024 e rafforza in modo concreto il modello dell’assistenza territoriale pediatrica in Piemonte.

L’accordo riguarda oltre 370 mila bambini da 0 a 14 anni e circa 320 pediatri di libera scelta, rappresentando un passaggio fondamentale verso una sanità territoriale più organizzata, coordinata e vicina alle famiglie.

Il documento introduce un assetto organizzativo strutturato sulle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), con l’obiettivo di:

  • rafforzare il coordinamento tra i professionisti;

  • garantire una presa in carico più efficace e continuativa dei bisogni di salute dei minori;

  • adattare l’organizzazione dei servizi alle diverse realtà territoriali del Piemonte, dalle aree urbane a quelle più periferiche e disagiate.

Tra i principali ambiti disciplinati dall’Accordo ci sono la prevenzione e promozione della salute, con particolare attenzione alle vaccinazioni, il governo clinico e la qualità delle cure, lo sviluppo della medicina di iniziativa per intercettare precocemente i bisogni di salute, la valorizzazione di modelli organizzativi differenziati più o meno articolati in base al contesto territoriale e la definizione degli aspetti economici, comprese le quote variabili legate agli obiettivi di salute, le indennità operative e quelle previste per le zone disagiate.

«L’intesa sottoscritta – commentano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – è un risultato importante, che dà continuità al lavoro avviato nei mesi scorsi e rafforza in modo concreto l’assistenza ai nostri bambini. Con questo accordo il Piemonte compie un passo decisivo verso una pediatria territoriale più moderna, organizzata e capace di rispondere ai bisogni delle famiglie. Il documento sottoscritto si inserisce in un percorso chiaro, iniziato ad agosto con la decisione della Regione di integrare il fondo della pediatria di libera scelta con ulteriori 5 milioni di euro: un impegno economico e politico che conferma la volontà di investire sui professionisti e sulla qualità dei servizi territoriali».

E concludono: «Il rafforzamento delle Aggregazioni Funzionali Territoriali rappresenta uno dei pilastri della nuova sanità territoriale: significa garantire continuità delle cure, maggiore coordinamento e una presa in carico più efficace anche dei più piccoli, ovunque vivano».