Due cittadini marocchini, di 22 e 25 anni, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato per la detenzione di un ingente quantitativo di cocaina. Un terzo è stato denunciato in quanto irregolarmente residente sul territorio nazionale.
L’attività è nata a seguito del controllo di un’autovettura parcheggiata in largo Stradella, a bordo del quale vi era un solo soggetto, il ventiduenne, intento a dialogare con altre due persone, appiedate, vicine all’auto. All’avvicinarsi dei poliziotti del Commissariato Madonna di Campagna, uno dei due uomini in piedi estraeva dalla tasca dei pantaloni un involucro che gettava in un’aiuola poco distante. Gli agenti procedevano al recupero dello stesso, contenete 15 grammi di cocaina, e controllavano i tre soggetti, tutti di nazionalità marocchina.
Il forte odore di sostanza stupefacente proveniente dall’autovettura del ventiduenne e percepito dai poliziotti consentiva di rinvenire nel poggiapiedi del sedile anteriore lato dx, 51 panetti sigillati contenenti hashish (peso complessivo di 5Kg), oltre a numerose buste trasparenti di diverse dimensioni riportanti l’effigie di una foglia di marijuana e un cutter. Inoltre, in possesso del giovane è stata rinvenuta la somma, in contanti, di 1360 € suddivisa in banconote di piccolo taglio.
Il terzo soggetto, un 27enne, risultava irregolare sul territorio nazionale, pertanto è stato ddenunciato per violazione della Legge sull’immigrazione, ma risultando estraneo al concorso nella detenzione della sostanza stupefacente, è stato rilasciato.
Il ventiduenne proprietario dell’auto ed il connazionale di 25 anni che aveva con sé la cocaina sono stati arrestati per detenzione di sostanza stupefacente in concorso.


“Kontiki”. Il nome è lo stesso dato alla zattera (e al titolo del libro che ne descrive l’avventura) su cui l’esploratore e scrittore norvegese Thor Heyerdahl si imbarcò nel 1947 con altri cinque “sognatori” con l’obiettivo di attraversare l’Oceano Pacifico dal Sud America alle isole della Polinesia per dimostrare che la colonizzazione di quelle terre (fra Nuova Zelanda, Isola di Pasqua e Hawaii) potrebbe essere avvenuta in epoca precolombiana da parte di popolazioni del Sud America. Per dimostrare, cioè, “con la pratica e contro il parere di molti, che l’impossibile può diventare possibile”. Ciò che anche può accadere per gli ardui e attualissimi scopi con cui, a breve, aprirà a Torino la prima sede di “Fridays For Future Italia”, in zona Vanchiglietta, al civico 7 di via Cigliano, nei locali che ospitarono un tempo il “Circolo Arci”, il “Molo di Lilith”. E sempre “Circolo Arci” sarà anche il torinese “Kontiki”, nato dall’incontro fra l’“Arci” e il movimento che in Italia porta avanti le battaglie (ormai protesta su scala internazionale, dopo gli esordi nel 2018 con lo “Skolstrejk for klimatet” – “Sciopero scolastico per il Clima” dell’attivista svedese Greta Thunberg) a favore dello sviluppo sostenibile e del cambiamento climatico.