CRONACA- Pagina 1051

La droga viaggiava sul monopattino

Un cittadino italiano di 21 anni è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di P.S. Madonna di Campagna poiché gravemente indiziato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Nei giorni scorsi, gli agenti del commissariato, transitando in via Fossata in direzione di Piazza Ghirlandaio, notano un giovane a bordo di un monopattino e lo fermano per un controllo, a seguito del quale il ventunenne viene trovato in possesso di sostanza stupefacente. Nello specifico, nel borsello che l’uomo aveva legato al polso, gli agenti rinvengono diversi involucri contenete sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana, pronte per la vendita e, negli slip indossati dall’uomo, una busta sottovuoto di plastica trasparente contenente diversi grammi di marijuana.

Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, presso l’abitazione di residenza del giovane nel quartiere Madonna di Campagna, gli agenti rinvengono, all’interno di un borsello, 34 ovuli di MDMA, 10 grammi di hashish e infiorescenze di marijuana. Nell’appartamento anche un coltello utilizzato per tagliare l’hashish, materiale per il confezionamento delle dosi e due bilancini di precisione. Gli agenti trovano anche 41 ricariche svapo per sigarette elettroniche contenenti principio attivo THC nella misura superiore all’85, illegale sul territorio nazionale.

L’accurata perquisizione effettuata dagli agenti del Commissariato consente, inoltre, di rinvenire, nella scatola di un trapano riposta nella scarpiera all’ingresso, ben 5 panetti integri di hashish, per un peso prossimo al mezzo chilo, con impresso il fotogramma di un rapper con una bottiglia in mano mentre prepara un cocktail.

Alla luce dei fatti, il ventunenne viene tratto in arresto.

Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di non colpevolezza dell’indagata, sino alla sentenza definitiva.

La Città investe sull’edilizia scolastica

14 milioni e 300 mila euro per progetti di riqualificazione ed efficientamento

 

Approvati dalla Giunta Comunale, su proposta di Carlotta Salerno, assessora all’Istruzione, i progetti di riqualificazione ed efficientamento di edifici scolastici per un ammontare di 14 milioni e 300mila euro. Si tratta di una parte di interventi di manutenzione straordinaria che la Città realizzerà con i fondi del Pnrr in 98 scuole primarie e secondarie di primo grado per circa 25 milioni di euro.

I lavori consentiranno di conservare gli edifici assicurandone il funzionamento e il miglioramento degli standard prestazionali e garantendone l’idoneità e la fruibilità.

In particolare sono stati licenziati i progetti esecutivi di manutenzione straordinaria di alcuni edifici scolastici nella zona Est, Ovest e Sud, inseriti nel Piano Integrato Urbano – PIU – che ristabiliranno migliori condizioni igienico – sanitarie e di sicurezza.

Nell’area Est gli interventi riguarderanno la sostituzione parziale dei serramenti esterni, il rifacimento della copertura, gli adeguamenti antincendio e degli impianti EVAC, il rifacimento di alcune sale igieniche, il ripristino di intonaci delle facciate esterne e il recupero delle aree esterne per un importo pari a 2.248.800. Nella zona Ovest saranno effettuati interventi per la sostituzione parziale dei serramenti esterni e interni REI, il rifacimento della copertura, di alcune sale igieniche e dell’intonaco delle facciate esterne, il recupero delle recinzioni esterne e il ripristino delle palestre per un totale di 3.409.480 euro. In alcuni edifici scolastici nel quadrante Sud è prevista la sostituzione parziale dei serramenti esterni, il rifacimento della copertura, di alcune sale igieniche e dell’impianto EVAC, la messa in sicurezza di porzioni di intonaci delle facciate esterne, la revisioni di cancelli e recinzioni, il recupero delle aree esterne e delle palestre. La spesa complessiva è di 5.489.200 euro.

Fanno parte del Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare – PINQUA – i lavori di efficientamento energetico negli edifici scolastici di via Mameli 18, a Porta Palazzo, e di via Bardonecchia 34-36. Nel primo le opere riqualificheranno il fabbricato e miglioreranno la qualità del decoro urbano e le prestazioni energetiche. Saranno ripristinate le finiture, le decorazioni ed è prevista la tinteggiatura delle facciate esterne. I serramenti esterni saranno sostituiti e sarà realizzato il rifacimento di impermeabilizzazione e pavimentazione del terrazzo esterno e dell’impianto elettrico oltre alla sistemazione della sala igienica al piano terra. Infine verrà sistemata una parte delle aree esterne. Il costo dell’intervento ammonta a 897mila euro.

Gli interventi che interessano il complesso scolastico di via Bardonecchia 34-36 apporteranno un miglioramento delle prestazioni energetiche della struttura attraverso l’isolamento a cappotto esterno delle pareti disperdenti e della copertura, la sostituzione di tutti gli infissi e la sistemazione di parte dell’area esterna verde per un importo complessivo di 2.341.890.

Traforo Monte Bianco, Piemonte e Francia al lavoro per soluzioni condivise

Urgente le seconda canna al Bianco per superare fragilità degli attraversamenti transalpini
Ieri il presidente del Piemonte Alberto Cirio ha avuto un colloquio telefonico con Emily Rini, la presidente della società Società italiana per il Traforo del Monte Bianco. Al centro del confronto la prevista chiusura del tunnel del Monte Bianco a partire dalla prossima settimana e le ricadute attese in Piemonte alla luce della chiusura del tunnel del Frejus ai mezzi pesanti, oltre che della linea ferroviaria, a causa della frana di domenica sera in Maurienne, in Francia. «Le notizie odierne, che prospettano l’allungamento dei tempi di ripristino della frana in Francia, e quindi della completa riapertura del Frejus, meritano particolare attenzione alla luce della prevista chiusura del tunnel del Monte Bianco – spiega il presidente della Regione Alberto Cirio* – Per questo ho avuto un confronto con la presidente Rini: la frana in Francia e le ricadute sulla circolazione in Piemonte confermano ciò che il Piemonte sostiene da tempo, ovvero la necessità, non più rinviabile, di realizzare la seconda canna del Monte Bianco – prosegue Cirio – Della questione si sta occupando anche il ministro Tajani che porrà il tema alla sua omologa francese in occasione di un incontro già previsto giovedì a Toledo».
«Stiamo monitorando la situazione insieme alla parte francese per trovare una soluzione, alla luce degli ultimi eventi – aggiunge la presidente Emily Rini – Quello che è accaduto in questi giorni dimostra la fragilità del sistema degli attraversamenti transfrontalieri e l’urgente necessità di trovare soluzioni condivise».

Scuola di Studi Superiori Ferdinando Rossi, ultimi giorni per le iscrizioni alla prova di ammissione

Formare professionisti in grado di gestire in modo eticamente consapevole e sostenibile i meccanismi che regolano l’interazione tra ricerca e innovazione.

Questo l’obiettivo della Scuola di Studi Superiori Ferdinando Rossi, la scuola di eccellenza che affianca e integra il percorso degli studenti iscritti al 1° anno di tutti i Corsi di Studio #UniTo.

Le iscrizioni alla prova di ammissione sono aperte fino al 31 agosto.
Gli studenti meritevoli della #SSST hanno diritto a:
– posto gratuito nelle residenze universitarie convenzionate
– rimborso delle tasse universitarie
– contributo per lo studio.

https://ssst.campusnet.unito.it/do/avvisi.pl/Show?_id=2hvp

“Patto per la sicurezza”, dalla Regione un milione di euro per nuove pattuglie interforze a difesa dei torinesi

La sicurezza dei cittadini deve essere una priorità che guida l’azione di chi amministra: è questo il principio che ha spinto l’assessorato alla Sicurezza della Regione Piemonte a stanziare 1 milione di euro per ottenere due importanti risultati: promuovere nuovi servizi di vigilanza interforze del territorio (con pattuglie concentrate su focus specifici per le aree di spaccio e le zone strategiche di passaggio come le stazioni) e l’implemento di un sistema di video-sorveglianza di nuova generazione capace di individuare le vetture rubate o quelle intestate a soggetti ricercati dalle forze dell’ordine.

Sono questi gli obiettivi al centro del patto che la Regione Piemonte ha sottoscritto  con la Prefettura e il Comune di Torino per concretizzare un nuovo progetto fortemente voluto e finanziato proprio dalla Regione con un milione di euro. Nell’intesa, sottoscritta questa mattina dall’assessore regionale alla Sicurezza Fabrizio Ricca, oltre al tema dello stanziamento regionale da 1 milione che sarà gestito anche dalla Prefettura di Torino (incaricata anche di coordinarlo), vengono specificate le iniziative rivolte all’implementazione della sicurezza urbana nel territorio comunale di Torino.

Tra queste:

 Implementare i sistemi di video sorveglianza già esistenti nel territorio del capoluogo, in un’ottica di un controllo del territorio sempre più capillare.

 Svolgere mirati servizi interforze di controllo del territorio, specie nelle aree urbane ritenute siti maggiormente esposti a forme di degrado e alla commissione di reati.

 Potenziare gli interventi finalizzati alla risoluzione di particolari situazioni di degrado e di disagio sociale che possono degenerare in situazioni critiche dal punto di vista della gestione dell’ordine pubblico, anche attraverso il controllo interforze.

«La criminalità diffusa e l’insicurezza che troppi cittadini vivono nei loro quartieri trova una risposta certa in un modo soltanto: più pattuglie per presidiare il territorio. Per questo come Regione abbiamo deciso di stanziare un milione di euro per far arrivare contingenti interforze nelle strade di Torino – affermano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Sicurezza Fabrizio Ricca -. I torinesi vogliono poter vivere serenamente senza correre il rischio di essere derubati, aggrediti o assediati dagli spacciatori. Con questo patto per la Sicurezza vogliamo fare in modo che, tra nuove pattuglie e nuovi sistemi di video vigilanza, le loro richieste sacrosante non cadano nel vuoto ma diventino, in breve tempo, una realtà».

Nonna Ortensia compie 101 anni

Trofarello – Con i suoi 101 anni, compiuti giovedì scorso, 24 agosto, Ortensia Rabino, è una delle più longeve ospiti della casa di riposo Trisoglio. «Ortensia – racconta la figlia Iolanda – ha sempre lavorato tanto, tanto in campagna e ha lavorato sempre volentieri. E’ una persona allegra e di compagnia. Anche lavorando nella povertà con mio papà hanno fatto una bella vita perché stavano bene insieme….

 

Il comandante della Legione Carabinieri in visita a Bardonecchia

Visita del Comandante della Legione Carabinieri “Piemonte e Valle D’Aosta”, Gen. B. Antonio Di Stasio, questa mattina a Bardonecchia.

Il Generale Di Stasio ha incontrato, insieme al sindaco Chiara Rossetti, i primi carabinieri intervenuti la notte dell’esondazione del torrente Frejus, il 13 agosto scorso.

A loro, il Comandante della Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta” ha espresso, “il proprio plauso per la testimonianza di vicinanza alla popolazione”.

“Ringrazio il Generale Di Stasio per la sensibilità e l’attenzione dimostrata alla nostra Comunità – ha detto il sindaco Chiara Rossetti – Fin dalle prime difficili ore, successive all’esondazione, abbiamo sentito forte ed attiva la vicinanza dell’Arma. E di questo voglio ringraziare il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Bardonecchia, Luogotenente Aldo Radaelli, ed il Comandante della Compagnia Carabinieri di Susa, Capitano Federico Mucciacciaro, insieme a tutti i rappresentanti dell’Arma intervenuti e presenti a Bardonecchia “.

 

Sei ore di ritardo per i voli Catania Torino e ritorno, ai viaggiatori 250 euro

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Mattina da incubo per i passeggeri aerei dei voli Catania Torino e Torino Catania, che, nella giornata di oggi, martedì 29 agosto, hanno riportato dei ritardi consistenti da parte della compagnia aerea Ryanair.

I viaggiatori, secondo quanto analizzato da ItaliaRimborso, potrebbero richiedere la compensazione pecuniaria di 250 euro, prevista dal Regolamento Comunitario 261/2004.

Nella fattispecie, il volo Catania Torino FR909 doveva partire alle 06:25 ed i passeggeri sono stati atterrati solamente alle 14:15. Un pesante ritardo che ha comportato anche disagi con altrettanto successivo ritardo del volo Torino Catania FR910 con partenza prevista alle 9.

Per attivare l’assistenza di ItaliaRimborso e quindi procedere con la richiesta di compensazione, senza alcuna spesa, i passeggeri dei voli in ritardo Ryanair Catania Torino e ritorno possono farlo attraverso la compilazione del form online presente nell’homepage del sito web italiarimborso.it.

Colpi di pistola da un’auto in corsa nella notte a Torino

Alcuni abitanti della Falchera, a Torino, hanno chiamato lunedì notte il numero unico di emergenza 112 per avvisare che un uomo stava sparando da un Range Rover in movimento. Sul posto sono giunte alcune pattuglie che hanno trovato  il fuoristrada e hanno arrestato  l’autista, un trentenne in evidente stato di alterazione.

Euro 5, Confartigianato: “Non bastano rinvii e deroghe. Il blocco va abrogato”

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GIORGIO FELICI  Presidente Confartigianato Piemonte interviene nel dibattito

“Ci auguriamo che l’approfondimento tecnico tra ministri porti ad uno stop del provvedimento di blocco degli Euro 5 e non a un semplice rinvio o a qualche deroga. La priorità in questo difficile contesto economico segnato dai rincari deve essere la tutela delle categorie produttive, delle famiglie e non certo impedire agli artigiani di lavorare e raggiungere i loro clienti. Nell’attesa, apprezziamo l’iniziativa dei ministri Salvini e Pichetto Fratin che hanno dimostrato che è possibile far prevalere il buon senso contro le politiche fintoambientaliste da Ztl che rendono i ricchi liberi di circolare con le auto di ultima generazione e i poveri costretti ad andare a piedi o a viaggiare su scassati bus e treni. Oltre all’abrogazione del blocco, servono interventi strutturali che coinvolgano i vari livelli istituzionali, dal Governo alla Regione ai Comuni, e che non guardino solo alla mobilità privata. Rinnovare il parco auto è fondamentale, ma attraverso incentivi ben pensati ma sul lungo periodo e svincolati dalla richiesta di credito. Non servono gli incentivi a sostituire auto e furgoni se questi costringono le famiglie e gli imprenditori ad indebitarsi, perché bisogna aiutare chi i soldi per cambiare il mezzo non li ha e non chi li ha ed è in procinto di cambiare il mezzo. Ma soprattutto occorrono immediati, seri ed efficaci provvedimenti sugli impianti termici e sulle altre fonti di inquinamento ambientale, oltre al potenziamento del trasporto pubblico locale, da tutti invocato ma mai attuato. Non possiamo più accettare che la lotta all’inquinamento si traduca nell’imporre il fermo a oltre 600mila mezzi, penalizzando famiglie e imprese in termini di rinuncia alla libertà di movimento e alla libertà di impresa: se si supera un certo livello di vessazione le istituzioni perdono di credibilità, con tutto quello che può conseguirne”.