CRONACA- Pagina 1049

Morta la ragazza che si era tuffata vestita nel Po

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Si trovava da tre giorni ricoverata a Torino nella Terapia intensiva delle Molinette  Nayyab Shehzadi, di 19 anni, la giovane pachistana che abitava a Poirino e che era stata stata salvata domenica nelle acque del Po a Carmagnola. La ragazza stava annegando mentre faceva il bagno vestita per motivi religiosi insieme a due amici. La giovane è deceduta oggi nell’ospedale torinese.

 

Extinction Rebellion fa campagna sui Toretti

Un gruppo di attivisti di Extinction Rebellion ha incollato in tantissimi Turet di Torino, le fontanelle simbolo della città, dei cartelli con scritto: “Cosa faresti se non ci fosse più acqua?”. L’obiettivo è denunciare le dichiarazioni di diversi ministri del governo italiano che, come si legge sui cartelli, “continuano a minimizzare la gravità della crisi ecoclimatica”. Le frasi fanno  riferimento alle dichiarazioni di ieri mattina di Giorgia Meloni, pubblicate sulla sua pagina Twitter, in cui ha parlato di maltempo in riferimento alle due vittime delle bombe d’acqua in Brianza e nel bresciano.

Controlli di polizia all’ex manifattura tabacchi

Ieri mattina, personale del Commissariato di P.S. Barriera Milano con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”, della Polizia Municipale e di tecnici dell’IRETI ha effettuato un servizio di controllo ad Alto Impatto nell’area dell’ex Manifattura Tabacchi di corso Regio Parco finalizzata al contrasto di situazioni di degrado urbano.

Nella struttura sono state rintracciati tre cittadini stranieri che dormivano in stanze attrezzate con reti, materassi e corrente elettrica ottenuta illecitamente attraverso pericolosi allacci abusi alla centrale elettrica sita all’interno della struttura.

Le tre persone sono state denunciate per il furto della corrente elettrica e per l’accesso abusivo all’edificio. Inoltre, due dei tre cittadini stranieri sono stati denunciati anche per la violazione delle norme sull’immigrazione in quanto irregolari sul territorio nazionale.

Nel corso della bonifica dell’area interna del caseggiato, occultata in un bidone è stata rinvenuta e sequestrata a carico di ignoti una pistola scacciacani.

Al termine dell’attività i tecnici di IRETI hanno messo in sicurezza la cabina elettrica impedendo eventuali nuovi allacci abusivi, mentre una ditta incaricata dal demanio ha provveduto a chiudere porte e finestre che consentivano un facile accesso all’immobile.

I controlli continueranno con cadenza regolare.

 

Blitz nell’area degradata dell’ex Gondrand

Questa mattina blitz delle forze dell’ordine all’ex Gondrand e nell’area delle Ferrovie di via Fossata. Nel vecchio stabilimento e magazzino abbandonato dell’impresa di trasporti di via Cigna da anni trovano “casa” drogati  e spacciatori. Uomini di carabinieri e polizia stamane hanno fatto irruzione. Idem in via Fossata, area degradata delle ferrovie e in corso Venezia.

Aruba annuncia la nascita a Torino di ArubaKube, spin-off del Politecnico

Nuovo  polo di eccellenza per lo sviluppo Cloud Native

 

La nuova unit punta a realizzare progetti di ricerca e sviluppo in ambito cloud open source alimentando le community e fornendo supporto di livello enterprise alle aziende

 

 

Aruba S.p.A. (www.aruba.it), il più grande cloud provider italiano e leader nei servizi di data center, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, annuncia la nascita di ArubaKube, spin off del Politecnico di Torino e nuovo centro di eccellenza Aruba per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione in ambito Cloud Native.

 

La sede di ArubaKube si trova a Torino, in un’area che già vede un importante indotto strategico a livello tecnologico, con l’obiettivo di diventare un nuovo polo di innovazione che punta ad attrarre esperti del settore ed essere riconosciuta come un’azienda italiana punto di riferimento per giovani talenti che intendano diventare professionisti e pionieri dell’innovazione. Va ad affiancarsi all’Aruba Software Factory – inaugurata nel 2019 sempre a Torino – dimostrando di fatto il crescente impegno nella ricerca e sviluppo di realtà innovative nel territorio e una sempre maggiore collaborazione con la realtà del Politecnico.

 

ArubaKube mira a costruire e valorizzare progetti di ricerca e sviluppo in ambito cloud open source supportando ed alimentando in modo concreto le diverse community e fornendo, inoltre, un supporto di livello enterprise alle aziende, puntando – ad esempio – all’eliminazione del rischio di vendor lock-in, alla riduzione dei costi e alla creazione di un rapporto bidirezionale tra community ed azienda.

Obiettivo principale di questo nuovo centro di eccellenza sarà la ricerca e lo sviluppo di soluzioni innovative che possano semplificare la gestione del Cloud Computing, consentendo di implementare in maniera semplice e dinamica paradigmi di Cloud Continuum ed Edge-to-Cloud Continuum. Grande attenzione sarà dedicata alla promozione, lo sviluppo e il supporto di progetti open source, con focus particolare sulla piattaforma Kubernetes.

 

“Il Cloud Computing rappresenta sempre di più uno strumento fondamentale per le organizzazioni che, sfruttandone i vantaggi, possono implementare nuovi modelli di business ed aumentare la loro competitività. Le applicazioni devono essere concepite e sviluppate nativamente per poter operare in ambiente cloud e sfruttarne a pieno tutte le caratteristiche distintive. Per questo è essenziale investire nella ricerca continua e nello sviluppo di progetti e soluzioni pensati e nati in cloud. – ha commentato Marco Mangiulli, Amministratore e Chief Technology Officer di ArubaKube – Siamo orgogliosi di presentare la nascita di questo centro d’eccellenza pensato per far incontrare la tecnologia cloud con l’approccio open source, consentendo alla community di sperimentare e creare progetti open e alle aziende di beneficiare dell’open source di livello enterprise.”

 

Tra le prime aree di focalizzazione, è da evidenziare l’impegno nel progetto Liqo, la soluzione open source che consente di costruire e orchestrare servizi multi-cloud, quindi di creare, in maniera trasparente e dinamica, un’infrastruttura virtuale capace di aggregare risorse e servizi appartenenti ad infrastrutture o cloud service provider differenti. In questo contesto, ArubaKube si posiziona come uno dei maggiori contributori del progetto.

 

“Liqo consente a Kubernetes di consumare in modo sicuro risorse e servizi disponibili ovunque, creando dinamicamente cluster virtuali che si estendono su più cluster reali, dando vita a un continuum virtuale, omogeneo e scalabile, con un modello simile a quello dell’internet peer-to-peer. – ha commentato Fulvio Risso, Professore del Politecnico di Torino e Chief Innovation Officer di ArubaKube – Ogni cluster mantiene il pieno controllo della propria infrastruttura, decidendo cosa condividere, quanto e con chi, utilizzando politiche e criteri specifici. Il progetto, inoltre, applica i principi della sharing economy, quindi è più efficiente e risulta ottimale anche in termini di impatto ambientale.”

 

Tra gli ulteriori progetti di ArubaKube che verranno annunciati a breve, si segnala la partecipazione al progetto Myrtus che ha ottenuto finanziamenti per 6 milioni di euro da Horizon Europe e che si concentrerà sull’interconnettività abilitata dall’intelligenza artificiale tra “piattaforme di edge, fog e cloud computing”.

 

Per ulteriori dettagli: https://www.arubakube.cloud/

Israele, Francia, Spagna: i media internazionali lanciano il turismo a Torino

Torino sempre più protagonista del panorama internazionale, anche grazie all’attenzione dei media. A renderlo noto è Turismo Torino e Provincia che registra una sempre maggiore presenza delle mete turistiche torinesi sulle pagine delle riviste e nei servizi di tv di tutto il mondo.

A marzo era stato il celebre quotidiano inglese The Guardian a raccontare la nostra città come una meta imperdibile, partendo dal mercato di Porta Palazzo per poi spingersi a visitare il Museo Egizio, Palazzo Madama e le residenze reali, la Mole Antonelliana, il Teatro Regio, le Ogr e molto altro.

Nei mesi scorsi la città ha poi ospitato le troupe dei programmi “Camper” e “Camper in viaggio” della Rai e, da qui alla fine dell’estate, l’offerta turistica, culturale ed enogastronomica torinese sarà protagonista anche di altri importanti approfondimenti giornalistici.

Da Israele è in visita proprio in questi giorni Metropolis Magazine, la più importante rivista locale, che punterà il focus su storia, cultura, arte e cucina torinesi. Il caporedattore Yadin Roman ha intervistato il Sindaco Stefano Lo Russo, in una chiacchierata che ha spaziato tra le mete da non perdere della città alle sue trasformazioni in atto con le risorse europee, passando per la sua attrattività come città universitaria e nel campo dell’innovazione.

Dalla Spagna nei prossimi giorni arriveranno invece alcune delle più importanti riviste di viaggio, come Qtravel.es, Miradas Viajeros Magazine, Moviestar TV, espirituviajero.com, magazinehorse.com, beandlifemagazine.com e Destinos El Periódico de Cataluña.

Da oltralpe arriverà invece il giornale on line wevamag.com dedicato a turismo, viaggi e tempo libero per dedicare un ampio reportage ai musei e alle tappe culinarie da non perdere sotto la Mole.

Christian Ruggeri

Veicolo si ribalta, muore la donna alla guida. Ferite tre amiche

Una 72enne di Pecetto Torinese  è morta a seguito di  un incidente stradale avvenuto a Monteu Roero, in frazione Sant’Anna (Cn). Mentre viaggiava su un veicolo Fiat Doblo’, questo si è ribaltato per cause da accertare. Ferite le tre amiche che si trovavano a bordo del mezzo.

Grandine, tecnici al lavoro per la stima dei danni

Maltempo: Confagricoltura Piemonte “I nostri tecnici al lavoro per la stima dei danni”

 

I fenomeni estremi che si registrano con sempre maggiore frequenza mettono a repentaglio le produzioni agricole e l’ambiente. Nell’interesse del territorio e delle popolazioni, le Istituzioni lavorino con noi per frenare il cambiamento climatico e per aiutarci nella nostra opera quotidiana di contrasto al dissesto idrogeologico”. Lo ha detto Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte dopo aver raccolto dalle provincie piemontesi una stima dei danni accorsi alle colture e alle aziende agricole, in conseguenza del violento temporale con grandine e forte vento verificatosi in più aree, durante la notte di ieri 24 luglio.

 

Nella provincia di Alessandria e di Asti, alcuni sopralluoghi sono ancora in corso per verificare l’entità delle perdite alle colture, colpite da un’intensa grandinata nell’area sud.

 

Solo rovesci nel Cuneese, colpito qualche mese fa invece da estremi periodi di siccità che hanno compromesso il comparto della frutticoltura.

 

È la provincia di Novara a pagare il prezzo più alto del violento fenomeno atmosferico definito downburst, che si è abbattuto stanotte e ha interessato i Comuni di Trecate, Sozzago, Cerano, Cameri e quelli al confine con la Lombardia.

Campi di soia e mais letteralmente triturati per effetto del forte vento con raffiche discensionali fino a 111km/h. La produzione è compromessa per oltre il 60%.

Un forte nubifragio aveva coinvolto già nel pomeriggio di ieri Bellinzago, Briona e le terre dell’Alto Piemonte: alcuni vigneti hanno resistito all’intensità della pioggia ma, da una prima analisi, circa il 40% non porterà a maturazione le uve.

 

Per la provincia di Torino, nel Canavese, la vendemmia 2023 dell’Erbaluce di Caluso subirà un calo del 30% circa in seguito alle perturbazioni che si sono abbattute recentemente sulla zona. Sembrerebbe mantenersi alta la qualità degli uvaggi, così come per il Canavese DOC. I Distretti del Cibo del Chierese e Carmagnolese, con la zona del Pinerolese, sono stati graziati dal maltempo e assicurano, salvo siccità dei prossimi giorni, una buona resa.

Grandine invece nella Valli di Lanzo, dove si sono registrati danni anche ad abitazioni e a veicoli.

 

Alberi crollati, tetti divelti e intensi rovesci con alcune grandinate in tutto il Vercellese: le risaie non sono state risparmiate ed è in corso una valutazione della situazione di quanto rimasto nei campi.

 

Manca, ormai da troppi anni, una seria politica di difesa del territorio che, complice la mancanza di risorse per attuare un’adeguata prevenzione e protezione, dimostra quando sia indispensabile riprendere pratiche oggi ormai abbandonate ma fino a pochi decenni fa considerate fondamentali” afferma il direttore di Confagricoltura Piemonte, Lella Bassignana.

 

Confagricoltura Piemonte ha inoltre chiesto che il nuovo Fondo mutualistico nazionale AgriCat contro i danni alle produzioni agricole causati da eventi atmosferici di natura catastrofale, abbia una dotazione sufficiente per far fronte ogni genere di eventi.

Bagnolo saluta il luogotenente Catania

Nei giorni in Sala Consiliare, si è svolta una semplice cerimonia in occasione del collocamento a riposo del Luogotenente Rosario Catania, Comandante della Stazione Carabinieri di Bagnolo Piemonte, per il raggiungimento del 60° anno di età.
Il Sindaco ha espresso al Comandante il ringraziamento dell’Amministrazione Comunale e della cittadinanza per questi 33 anni trascorsi a servizio della popolazione bagnolese nell’Arma dei Carabinieri, di cui 28 al comando della stazione.
Sono intervenuti: il Comandante della Compagnia Carabinieri di Saluzzo Capitano Davide Basso, una rappresentanza dei Carabinieri delle stazioni limitrofe, il Vigili del Fuoco del distaccamento di Barge, numerosi ex amministratori comunali degli ultimi trent’anni, insieme con i rappresentanti di enti ed associazioni e molti cittadini bagnolesi e non.

Comune di Bagnolo Piemonte

Il Consiglio regionale del Piemonte ha commemorato Gian Piero Clement

Il Consiglio regionale del Piemonte ha commemorato Gian Piero Clement, scomparso lo scorso 6 maggio a 66 anni. L’ex consigliere era nativo di Pinerolo.

Come ha ricordato il presidente dell’Assemblea Stefano Allasia, Clement è stato particolarmente attivo in campo sindacale.

Vicesindaco di Pinerolo, venne eletto consigliere regionale del Piemonte nell’ VIII legislatura, nel 2005, nella Circoscrizione di Torino per il partito della Rifondazione Comunista, del quale fu capogruppo.

Durante il suo mandato, che cessò nel 2010, come presidente della Settima commissione, è sempre stato sensibile e attivo verso le problematiche del mondo del lavoro in Piemonte.

L’Aula ha poi osservato un minuto di silenzio.