CRONACA

Sorpreso dai carabinieri con pettorine e berretti delle forze dell’ordine

Una segnalazione al 112 da parte del proprietario di una villetta a Volpiano ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri per un presunto tentativo di furto in abitazione.

Giunti sul posto, i militari hanno notato un’auto di grossa cilindrata parcheggiata nelle vicinanze della casa. Alla vista della pattuglia, il veicolo è ripartito improvvisamente a forte velocità, dando il via a un inseguimento che ha coinvolto le stazioni dei carabinieri di Volpiano e Settimo Torinese.

Dopo alcuni chilometri i militari sono riusciti a bloccare l’auto in fuga. Due degli occupanti sono però riusciti a scappare a piedi, mentre il terzo, un 52enne originario dell’Astigiano con numerosi precedenti, è stato fermato e sottoposto a perquisizione personale e del veicolo.

All’interno dell’auto i carabinieri hanno trovato un vero e proprio “kit del truffatore”: parrucche, pettorine e berretti con simboli della Polizia Locale, ricetrasmittenti con auricolari e numeri e lettere magnetiche utilizzate per comporre targhe clonate. Il veicolo era inoltre equipaggiato con sirene e dispositivi luminosi simili a quelli delle forze dell’ordine.

Dai successivi accertamenti è emerso anche che sull’auto erano state applicate targhe false, probabilmente utilizzate per commettere reati.

L’uomo è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, tentato furto in abitazione e possesso di segni distintivi contraffatti. Le indagini, coordinate dalla Procura di Ivrea, proseguono ora per rintracciare i due complici riusciti a fuggire

Controlli a Caselle: 12 rimpatri da inizio anno

La Polizia di Stato è da sempre impegnata a garantire la sicurezza attraverso la sorveglianza delle frontiere, nello specifico il personale della Polizia di Frontiera dello scalo aereo di Torino Caselle svolge quotidianamente capillari controlli anche documentali.

Le verifiche delle frontiere dell’Area Schengen, a partire dal 12 ottobre 2025, prevedono l’impiego del nuovo sistema Entry Exit di controllo di cittadini provenienti da Paesi terzi, attraverso procedure automatizzate e di rilevazione delle biometrie, che consentono, tra l’altro, di contrastare la frode di identità e l’abuso di documenti di viaggio.

Nel corso di tali attività nei primi due mesi dell’anno sono stati respinti alla frontiera, e rimpatriati nel paese di provenienza, 12 cittadini stranieri sprovvisti di titolo per entrare nel territorio nazionale.

Le motivazioni per i quali sono stati eseguiti i rimpatri sono varie: dalla mancanza del visto di ingresso, all’assenza di garanzie idonee per la permanenza in Italia (come l’assenza di denaro sufficiente al soggiorno, di prenotazioni alberghiere o di un biglietto di ritorno). Inoltre, attraverso un’accurata analisi delle banche dati di polizia e del passeggero è stato possibile contrastare il fenomeno dei cc.dd. “overstayers” inibendo l’ingresso a coloro che si sono presentati alla frontiera dopo aver già soggiornato in Italia per un periodo superiore ai 90 giorni lungo l’arco dei 180 giorni. 4 cittadini stranieri tratti in arresto a seguito di esecuzione di ordini di carcerazione per reati connessi ad attività di spaccio di stupefacenti.

Sei cittadini stranieri sono stati indagati in stato di libertà poiché intercettati mentre, con documenti falsi, tentavano di imbarcarsi su voli diretti nel Regno Unito.

Un soggetto è stato denunciato in stato di libertà poiché cercava di imbarcarsi per un volo in partenza per Dublino con passaporto alterato/contraffatto

Infine, si sono registrati 3 indagati in stato di libertà per un furto aggravato commessi all’interno del Duty Free dell’aeroporto. L’identificazione degli autori di tali furti è stata possibile attraverso l’uso dell’avanzato sistema di telecamere di sicurezza installato presso l’aeroporto di Torino e grazie all’attività di analisi da parte dei poliziotti che, attraverso una capillare attività di osservazione delle immagini, hanno ricostruito il percorso dei malfattori fino all’imbarco del gate.

Sono circa 234615 le persone controllate, nei primi due mesi dell’anno, dal personale della Polizia di Stato alla Frontiera di Caselle.

Ospedali piemontesi in ascesa: 45 posizioni guadagnate nella classifica mondiale

Gli ospedali piemontesi migliorano il proprio posizionamento nella classifica “World’s Best Hospitals 2026”, la graduatoria internazionale elaborata ogni anno dalla rivista Newsweek in collaborazione con la società di analisi dati Statista. La classifica si basa sulle valutazioni di medici, professionisti sanitari ed esperti del settore.

Nel confronto tra il 2025 e il 2026 le strutture ospedaliere del Piemonte registrano complessivamente un significativo avanzamento, guadagnando in totale 45 posizioni. Restano stabili le Molinette di Torino, che mantengono il 13° posto in Italia. In crescita l’ospedale Mauriziano, che passa dal 19° al 16° posto, mentre l’ospedale di Alessandria guadagna cinque posizioni, arrivando all’86° posto.

Progressi anche per l’azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, che recupera nove posizioni salendo all’88° posto, e per l’ospedale Gradenigo, che avanza di dieci posizioni raggiungendo il 101° posto. Ancora più marcato il miglioramento del San Luigi Gonzaga di Orbassano, che sale di 14 posizioni e si colloca al 105° posto. Cresce anche il Cottolengo, che guadagna quattro posizioni e si inserisce tra i migliori 120 ospedali italiani, al 114° posto.

Registrano invece un lieve arretramento il San Giovanni Bosco di Torino, insieme al Cardinal Massaia di Asti e al Sant’Andrea di Vercelli.

«Queste classifiche — commentano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi — mostrano come il sistema sanitario piemontese continui a contare su professionalità riconosciute e su ospedali che garantiscono ogni giorno cure di qualità. Allo stesso tempo evidenziano quanto sia necessario proseguire negli investimenti sulle strutture. Il piano da quasi cinque miliardi di euro che abbiamo avviato va proprio in questa direzione: nuovi ospedali, tecnologie più avanzate e servizi sempre più vicini ai cittadini. Il nostro obiettivo è consegnare ai piemontesi una sanità più moderna e un Piemonte migliore di quello che abbiamo trovato».

Il quadro complessivo è influenzato anche dall’età di molti edifici ospedalieri, alcuni dei quali hanno oltre un secolo di vita, un elemento che inevitabilmente incide nelle valutazioni degli esperti. Per ridurre questo divario, la Regione ha avviato negli ultimi anni un ampio piano di edilizia sanitaria: quasi 5 miliardi di euro di investimenti, 11 nuovi ospedali, oltre 30 ospedali di comunità e 91 case di comunità. Tra i progetti più rilevanti figura il Parco della Salute di Torino, destinato a ridisegnare nei prossimi anni la geografia ospedaliera piemontese e a contribuire alla costruzione di una rete sanitaria più moderna ed efficiente entro la fine del decennio.

Molinette e Cto, tre nuovi reparti di terapia intensiva e sub-intensiva  

A sei mesi dal suo insediamento, avvenuto il 1° settembre dello scorso anno, il Direttore generale Livio Tranchida raggiunge uno dei primi obiettivi del suo mandato con l’apertura di tre nuovi reparti: due terapie intensive negli ospedali Molinette e Cto e una terapia semi-intensiva presso l’ospedale di corso Bramante. Tutte le strutture sono state realizzate grazie ai fondi Arcuri. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti Andrea Tronzano, Livio Tranchida e Paola Cassoni.

La prima terapia intensiva è stata realizzata al primo piano del Padiglione Marrone – Neuroscienze dell’ospedale Molinette. Il reparto dispone di 14 posti letto ed è destinato alla Struttura Complessa di Anestesia e Rianimazione 2, attualmente diretta ad interim dalla dottoressa Chiara Melchiorri. L’attività principale sarà dedicata all’assistenza post-chirurgica complessa, in particolare per la chirurgia oncologica programmata e in emergenza-urgenza, compresi i trapianti di fegato e di rene. Il reparto è composto da quattro camere da tre posti letto e due camere singole.

Sempre alle Molinette, al secondo piano del padiglione, è stato inaugurato il nuovo reparto di terapia sub-intensiva con 24 posti letto, destinato all’attività di ricovero delle strutture di Neurologia riunite, compresa la Stroke Unit. Le strutture sono dirette dai professori Adriano Chiò e Leonardo Lopiano, dal dottor Paolo Cerrato e dalla dottoressa Sabrina Leombruni, sotto il coordinamento del direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Salute mentale, professor Diego Garbossa. Il reparto è composto da 11 camere doppie e 3 camere singole. Il costo complessivo dei due reparti delle Molinette supera i 7 milioni di euro, comprensivi di lavori, apparecchiature e IVA, finanziati con fondi Arcuri.

Il terzo intervento riguarda invece l’intero terzo piano dell’ospedale Cto di Torino, dove è stata realizzata una nuova terapia intensiva con 12 posti letto, diretta dal dottor Maurizio Berardino. Il reparto comprende due camere da quattro posti letto, due camere singole e una camera da due posti letto. A queste si aggiungono otto posti letto di sub-intensiva Covid collocati in Pronto soccorso per la gestione dei pazienti in emergenza-urgenza. L’investimento complessivo è stato di circa 3 milioni e 900 mila euro, comprensivi di lavori, apparecchiature e IVA, anche in questo caso finanziati con fondi Arcuri.

«L’inaugurazione di questi nuovi reparti rappresenta un passo concreto nel rafforzamento della sanità piemontese e nella capacità di risposta delle nostre strutture ospedaliere, soprattutto in ambiti delicati come la terapia intensiva e sub-intensiva. Grazie agli investimenti realizzati negli ultimi anni, il Piemonte ha già completato oltre 450 posti letto tra terapia intensiva e semi-intensiva ed entro giugno saranno ultimati gli ultimi 150. Si tratta di interventi importanti, avviati dopo l’emergenza Covid, che migliorano la qualità dell’assistenza e le condizioni di lavoro dei professionisti sanitari, a beneficio dei pazienti. Ringraziamo il Direttore generale Livio Tranchida e tutti i professionisti della Città della Salute per il lavoro svolto, che ha permesso di portare a termine numerosi cantieri e restituire alla comunità reparti moderni e pienamente operativi. Continueremo a investire con determinazione per rendere la sanità piemontese sempre più forte, efficiente e vicina ai bisogni dei cittadini», sottolineano il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi e l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano, presente all’inaugurazione.

«Al mio arrivo ho trovato numerosi cantieri aperti: quasi trenta sono stati conclusi e altri sono stati avviati. La nostra credibilità passa anche dalla capacità di rispettare i tempi di realizzazione degli interventi. Le inaugurazioni di oggi rappresentano il primo passo di questo percorso. Nel prossimo mese di aprile è inoltre prevista l’apertura del cantiere per il nuovo Pronto soccorso dell’ospedale Molinette, con l’avvio della cosiddetta Fase 0, che prevede lo spostamento dell’angiografo», ha dichiarato Livio Tranchida, Direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino.

Addio a Umberto Allemandi, editore e giornalista

Ci lascia all’età di 88 anni Umberto Allemandi, editore e giornalista torinese, fondatore della casa editrice che porta il suo nome e della testata Il Giornale dell’Arte. È scomparso lunedì 9 marzo, proprio nel giorno del suo compleanno: era nato a Torino il 9 marzo 1938.

Figura di riferimento dell’editoria d’arte a livello internazionale, Allemandi fondò l’omonima casa editrice specializzata in libri d’arte e cataloghi di mostre, contribuendo in modo determinante alla diffusione di studi e ricerche nel campo della storia dell’arte e della cultura visiva. La casa editrice è stata recentemente acquisita dalla Compagnia di San Paolo.

Nel 1983 diede vita a Il Giornale dell’Arte, una pubblicazione che avrebbe segnato profondamente il panorama dell’informazione culturale. Con questa iniziativa Allemandi contribuì a ridefinire il giornalismo d’arte, affiancando alla critica tradizionale un’attenzione sistematica per le istituzioni culturali, il mercato dell’arte e le politiche culturali.

Nel corso degli anni Il Giornale dell’Arte è diventato un punto di riferimento per storici dell’arte, direttori di musei, antiquari, galleristi, collezionisti e studenti. Alla guida della testata per oltre quarant’anni, Allemandi non fu soltanto l’editore ma anche il promotore di una comunità professionale composta da giornalisti, studiosi e operatori del settore.

La rivista si è poi sviluppata in un vero e proprio network internazionale grazie alle sue edizioni straniere. A Umberto Allemandi si deve inoltre l’introduzione dei bookshop nei musei italiani, intuizione che ha contribuito a trasformare il rapporto tra istituzioni museali, editoria e pubblico.

MARA MARTELLOTTA

Comitato Emergenza Cultura in Fondazione Crt

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E’ stato ricevuto dalla Commissione Cultura della Fondazione Crt, alla presenza della Presidente della Fondazione Anna Maria Poggi e della Segretaria Patrizia Polliotto. Tema all’ordine del giorno: i tagli ai finanziamenti dei bandi della Regione Piemonte per le attività culturali 2025 e le preoccupazioni sugli investimenti futuri e la conseguente tenuta del tessuto culturale regionale. Ecco la nota del Comitato:

 

Il Comitato Emergenza Cultura Piemonte (CEC) è stato ricevuto dalla Commissione Cultura della Fondazione Crt, presieduta dal coordinatore e consigliere Giampiero Leo, attivo intermediario con il CEC nell’organizzazione della riunione alla presenza della presidente della Fondazione Crt Anna Maria Poggi e della segretaria Patrizia Polliotto.

L’audizione, richiesta per illustrare le criticità emerse a seguito dei bandi regionali per la cultura 2025, si è svolta in un clima di grande serietà e disponibilità al confronto. Il CEC sottolinea la qualità del dialogo instaurato con i presenti e gli interventi emersi nel corso della riunione, che hanno testimoniato un approccio attento e responsabile verso le questioni sollevate dagli operatori culturali.

Giampiero Leo

Questi i principali temi esposti e approfonditi:

  • L’esclusione di circa 100 realtà culturali (aventi diritto a termine di punteggio ottenuto) dai contributi regionali per l’anno 2025, a causa di una mancata copertura economica di circa 1 milione e 600 mila euro.
  • L’ormai endemico ritardo nelle coperture economiche dei capitoli di spesa del settore culturale, con determine di assegnazione dei fondi consegnate agli operatori culturali a fine anno. Valga come esempio ciò che è accaduto a dicembre 2025: determine inviate a dicembre 2025 per le attività da svolgere nell’anno 2025. Una situazione che non consente una programmazione responsabile delle attività.

Particolarmente significativa è stata la disponibilità manifestata dalla Presidente Poggi ad approfondire la situazione esposta e a farsi interprete delle istanze emerse presso le istituzioni regionali.

L’incontro ha inoltre confermato la profonda competenza della Fondazione CRT nell’ambito della cultura diffusa sull’intero territorio regionale e la sua capacità di leggere con attenzione i bisogni degli addetti ai lavori, riconoscendo il valore del sistema culturale piemontese e il ruolo fondamentale che esso svolge nella vita delle comunità.

Confidiamo che il dialogo avviato possa contribuire a individuare soluzioni capaci di sostenere e rafforzare il comparto culturale, che rappresenta una risorsa essenziale per lo sviluppo sociale e culturale della nostra regione.

In questo ambito fa ben sperare la decisione, espressa chiaramente dalla Presidente Poggi, di voler essere parte attiva, come Fondazione Crt, al prossimo Tavolo della Cultura, che l’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli, ha annunciato di voler convocare a breve.

 

Comitato Emergenza Cultura Piemonte

Il Presidente

Alessandro Gaido

Lavori sulla Provinciale SP124 (strada Pecetto)

Sono iniziati i lavori per la messa in sicurezza e per il miglioramento della segnaletica della Strada Provinciale SP124 (strada Pecetto) e del nodo di accesso al polo scolastico per la formazione agraria dell’IISS B. Vittone (area ex “Bonafous”). Lo annuncia l’assessora ai Lavori pubblici Daniela Sabena.

Le opere riguardano in particolare: la realizzazione di due banchine di fermata BUS e l’installazione di due pensiline BUS per l’attesa degli studenti; la posa di sette corpi illuminanti a Led per l’illuminazione pubblica; la realizzazione di tratti di marciapiede e di pavimentazione sia lungo la recinzione del polo scolastico sia lungo la corsia in direzione Chieri, nonché di opere di segnaletica stradale verticale e orizzontale e di segnaletica luminosa di preavviso con luci lampeggianti gialle al fine di rallentare la velocità e di un impianto semaforico per attraversamento pedonale “a chiamata”.

Inoltre, verranno migliorate le condizioni di immissione dei mezzi provenienti da strada del Vibernone e strada dei Tigli, con opere di segnaletica luminosa con luci lampeggianti gialle a Led e di segnaletica stradale verticale ed orizzontale, oltre che con l’installazione di un palo con corpo illuminante all’intersezione della S.P. 124 con strada dei Tigli.

Commenta l’assessora ai Lavori pubblici Daniela Sabena: «Si tratta di un intervento atteso e importante, perché mettiamo in sicurezza le due fermate BUS e miglioriamo le condizioni della viabilità, sia per i veicoli sia per i pedoni, in corrispondenza del nodo di accesso ad un importante polo scolastico in cui sono collocati la  sede distaccata dell’IISS B. Vittone (corsi Professionale e Tecnico Agrario) e la cantina sperimentale del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell’Università di Torino. Sempre dallo stesso accesso si arriva alla sede del campus dell’International School of Turin, con l’offerta formativa dall’infanzia alle secondarie di secondo grado. Inoltre, miglioriamo anche le condizioni di immissione dei mezzi nelle intersezioni della S.P.124 con strada Moglia, strada del Vibernone e strada dei Tigli».

L’investimento complessivo è di 205.000 euro, di cui 202.641,79 euro a carico della Città Metropolitana di Torino, risorse ottenute dalla Città di Chieri grazie alla partecipazione ad un apposito bando per il finanziamento di interventi sulla rete stradale provinciale.

Giornata del rene: nefrologia e dialisi dell’ASL TO5 incontra i cittadini

Il 12 marzo 2026, in occasione della Giornata Mondiale del Rene, celebrata in tutto il mondo e promossa in Italia dalla Società Italiana di Nefrologia (SIN) e dalla Fondazione Italiana del Rene (FIR), il personale sanitario dell’ASL TO5 sarà a disposizione dei cittadini presso il centro commerciale “I Viali di Nichelino” dalle ore 9:00 alle ore 17:00 per effettuare colloqui individuali, rilevazione della pressione arteriosa, controllo dell’esame urine con lo stick urinario e la distribuzione di indicazioni sui corretti stili di vita.

Il 7-10% della popolazione è infatti affetta da qualche forma di malattia renale, ma solo una piccola quota ne è consapevole.

I disturbi legati al malfunzionamento dei reni vengono spesso percepiti solo nelle forme più gravi, quando ormai il danno è irreversibile. Patologie più note nella popolazione (ad es. diabete mellito, ipertensione arteriosa) possono provocare danni renali e risulta fondamentale il loro controllo e prevenzione. In particolare è necessaria una correzione degli stili di vita (stop al fumo, alimentazione povera di sali e grassi, regolare attività fisica, adeguato apporto idrico) e la precoce scoperta di queste malattie tramite l’esecuzione di semplici misurazioni di pressione arteriosa o esami del sangue e delle urine.

«La Giornata Mondiale del Rene, che prevede iniziative in tutto il mondo (www.fondazioneitalianadelrene.org), quest’anno è realizzata nell’ASL TO5 grazie alla collaborazione con il centro commerciale “I Viali” e il patrocinio della Città di Nichelino e la partecipazione del personale sanitario della S.C. Nerfrologia e Dialisi e del Dipartimento del Territorio. Rappresenta un’occasione concreta per portare la prevenzione fuori dagli ambulatori e incontrare le persone nei luoghi della vita quotidiana» – commenta il Direttore della S.C. Nefrologia e Dialisi dell’ASL TO5, dott. Gianluca Leonardi – «La malattia renale cronica è spesso silenziosa, ma può essere intercettata con controlli semplici e accessibili. Individuarla precocemente significa rallentarne l’evoluzione, migliorare la qualità della vita e ridurre il rischio di complicanze, anche gravi che possono portare alla dialisi o al trapianto».

«Promuovere la cultura della prevenzione è una priorità per la nostra Azienda» – dichiara il Direttore Generale dell’ASL TO5, dott. Bruno Osella – «Iniziative come questa rafforzano il rapporto con il territorio e ribadiscono l’importanza di un sistema sanitario che non si limita a curare, ma investe sull’informazione, sulla diagnosi precoce e sulla responsabilizzazione dei cittadini rispetto alla propria salute»,

«Il rene è un organo fondamentale per l’uomo: consente di purificare l’organismo, di eliminare i liquidi in eccesso, regola la pressione e stimola la produzione dei globuli rossi da parte del midollo rosso, solo per citare alcune delle sue funzioni – interviene il Sindaco di Nichelino Giampiero Tolardo -.

Nella medicina orientale simboleggia l’energia vitale e la resistenza. Per questa ragione va protetto da malattie e fattori di rischio molto diffusi nella società moderna come il fumo, il colesterolo, il diabete o la pressione alta. Per questa ragione come Città di Nichelino sosteniamo con il patrocinio l’iniziativa promossa dal Direttore di S.C. Gianluca Leonardi dell’ASL To5, che ringrazio, perché l’educazione sanitaria e la prevenzione sono uno strumento straordinario di protezione delle malattie renali».

 

Per celebrare la Giornata Mondiale del Rene l’11 e il 12 marzo, la Città di Nichelino colorerà di rosso la facciata del comune.

Rientrati in Italia da Gerusalemme i preti torinesi

Da La Voce e il Tempo

Il volo è atterrato alle prime ore del mattino, dopo nove giorni dall’inizio della guerra. Il Medioeriente resta in fiamme, tragedia di popoli. L’INCONTRO CON PIZZABALLA.

LUNEDI 9 MARZO – E’ atterrato in Italia alle prime ore del mattino il volo che ha prelevato a Gerusalemme il gruppo di sedici preti piemontesi, in gran parte torinesi, bloccati da nove giorni nella città santa, a causa della guerra, insieme a un diacono e a due addetti dell’Opera Diocesana Pellegrinaggi di Torino.

Il Medioriente è in fiamme, tragedia di popoli. Gerusalemme non è fino ad ora stata toccata dal conflitto che oppone l’Iran e Israele da sabato 28 febbraio. Al di là del clima di apprensione per la crisi internazionale, nella città santa la vita è normale e senza pericoli. Due giorni prima dell’inizio delle ostilità il gruppo piemontese aveva incontrato il Patriarca di Gerusalemme card. Pizzaballa, portando aiuti economici.

Gli scoppi uditi domenica sera nell’estrema periferia della città dipendono dall’intercettazione di un missile in volo dall’Iran verso Tel Aviv, documentato dal video che abbiamo ricevuto e pubblicato.

Trovato il corpo senza vita di un uomo a Chieri

 

Nel corso di questo pomeriggio, a seguito di segnalazione giunta al 112 da un cittadino, i carabinieri della locale compagnia hanno rinvenuto il cadavere di un uomo in avanzato stato di decomposizione.

I militari hanno provveduto a cinturare l’area e a svolgere le prime attività investigative, coordinati dalla Procura di Torino, per consentirne l’identificazione e le cause della morte.