Un viaggio in bici da Torino a Inverso Pinasca, attraversando lo sprawl della città metropolitana lungo le piste ciclabili del pinerolese e della Val Chisone. L’arte urbana per raccontare il territorio: nuove opere murarie sul tema della sostenibilità.
Un tour in bici dal 23 al 27 marzo 2022 per sensibilizzare alla mobilità sostenibile, al cicloturismo, al turismo lento ed ecosostenibile a cura degli artisti Collettivo FX e Mrfijodor, con il supporto del documentarista Michele Rossi (Krono Photo Filmmaker & Film Producer).
Un progetto per connettere nuovi spazi dedicati al lavoro e allo studio immersi nella natura della rete NATworking con le grandi città, incentivando l’utilizzo della rete di trasporto sostenibile metro montana e sensibilizzando la comunità a diminuire il proprio impatto ambientale. A Inverso Pinasca sta nascendo un nuovo spazio co-working nella ex scuola elementare di Borgata Clot a disposizione di smart worker, liberi professionisti e studenti della Val Chisone, nuovo presidio territoriale per la popolazione locale e luogo di “workation” per nomadi digitali. Uno spazio in via di ristrutturazione che entrerà a far parte di NATworking, la prima rete interregionale di spazi dedicati al lavoro e allo studio di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.
Colorful Bike Tour è una residenza creativa, prima parte di un intervento più ampio, nell’ambito del progetto abitanti temporanei – Nuovi servizi di prossimità per aree montane resilienti a cura di NATworking APS con Comune di Inverso Pinasca, Comune di Saint-Marcel e Associazione Dislivelli, vincitore dell’avviso pubblico Creative Living Lab – 3° edizione, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Un progetto che porta persone e competenze ad abitare temporaneamente i territori della montagna, innescando una stagione di sperimentazione di relazioni di comunità: nuovi linguaggi creativi che educano e generano opportunità nella periferia estrema. Perché oltre le città, oltre la campagna, oltre la montagna, ci sono comunità isolate che resistono contro lo spopolamento del territorio. Da qui partiremo per il nostro viaggio.
NATworking APS nasce da un gruppo di giovani professionisti della rigenerazione urbana con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro di studenti e lavoratori, valorizzando aree interne e territori extra-urbani. Si occupa di riattivazione di spazi, progettazione di servizi per il lavoro da remoto, co-produzione di offerta culturale e sportiva e promozione di progetti di welfare di prossimità, cittadinanza attiva e sviluppo locale.
Scopri il progetto su: info.natworking.eu/abitantitemporanei
COLORFUL BIKE TOUR – Programma:
23 marzo @ Torino
si pedala! Partenza in bici da Torino e viaggio lungo nuove e vecchie piste ciclabili torinesi e pinerolesi fino a Inverso Pinasca.
24, 25, 26 marzo @ ex scuola elementare di Borgata Clot – Inverso Pinasca
si dipinge! Passa a vedere gli artisti all’opera.
25 marzo – ore 19 @ Sala del Comune di Inverso Pinasca – via I Maggio, 2
colorful talk! Vieni a scoprire il progetto “abitanti temporanei”, a conoscere gli artisti e raccontaci come ti muovi in Val Chisone.
27 marzo @ ex scuola elementare di Borgata Clot – Inverso Pinasca
colorful breakfast! Vieni a bere un caffè insieme agli artisti: inaugura con noi le opere di street art e riaccompagna, in bici, gli artisti a casa, verso Torino.
> Vuoi accompagnare gli artisti nel bike tour?
Scrivi a mrfijodor@gmail.com oppure telefona al 3463162513
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Scopri il progetto su http://info.natworking.eu/abitantitemporanei/
Evento FB: COLORFUL BIKE TOUR > https://www.facebook.com/events/3037687549875456
Artisti coinvolti:
Collettivo FX
> Social: Collettivo FX (FB/IG)
Artista dai progetti itineranti e di coinvolgimento sociale, da Reggio Emilia. Le sue opere raccontano storie di strada e comunità: spaccati di bellezza quotidiana troppo forti per passare sotto silenzio.
Mrfijodor
> www.mrfijodor.it + Social: Mrfijodor (FB/IG)
Fijodor Benzo, artista urbano e illustratore attivo dalla metà degli anni Novanta. I suoi lavori sono contrassegnati da una critica sociale o ecologica: usa come arma un sorriso infantilmente stupito e uno stile spontaneo e diretto, libero da elementi tecnici complessi.
Video: Michele Rossi
> vimeo.com/kronophotofilmmaking
Photo-filmmaker internazionale. Nel 2019 fonda il canale YouTube “Un Gioco Di Parole” dove liberamente mescola la sua esperienza di docente in Lettere e quella di filmmaker con la personale quanto sfrenata passione per l’etimologia delle parole.
Trame, tessuti, filati. Voci antiche coniugate in arte nei molteplici linguaggi della contemporaneità. Ovunque. Nel tempo e nello spazio. Come “abbracci” totali al mondo. Dai geometrici e vivaci “Kimoni” orientali al “quilt” afro-americano, abito-oggetto di Marialuisa Sponga (elaborato in trapunte a tre strati) fino alle “foglie essiccate” e tessute con gentilezza (espressione della trasformazione del tempo che muta l’aspetto della vita senza disperderne l’essenza) della francese Marie Noelle Fontan o al “dittico” di polline invernale (allegoria di germogli sboccianti in ogni stagione) che prende forma dall’utilizzo di teli dalle molte velature dell’hawaiana Akiko Kotani. Sono 40, a firma di 26 artisti (rappresentanti tutti i continenti), le opere-installazioni in cui si articola la mostra “Un grande Abbraccio al Mondo”, terzo appuntamento ospitato all’“Imbiancheria del Vajro”, del progetto “RestART!”, il cui obiettivo è quello di raccontare, attraverso cinque mostre nell’arco di due anni, “Trame d’Autore”, la preziosa Collezione Civica di “Fiber Art” del Comune di Chieri, comprendente oltre 300 opere realizzate da artisti di tutto il mondo, patrimonio di valore e di forte rilevanza internazionale. Direttrice artistica del progetto e curatrice della mostra all’“Imbiancheria” è Silvana Nota, che spiega: “La ‘Fiber Art’, per sua natura, è un grande abbraccio al mondo. Alle origini di questo movimento artistico sviluppatosi negli anni Sessanta, vi è, infatti, l’interesse per le culture di ogni luogo e tempo rilette attraverso i patrimoni antichi e contemporanei della tessitura”. Patrimoni che sono tema comune in cui si riflette “l’empatia – prosegue Silvana Nota – che unisce esseri viventi, natura e angoli tra i più famosi o sperduti della Terra, impressi e declinati in opere multiformi per poetiche, materiali e tecniche”. Ospite d’eccezione della mostra, il cui percorso espositivo è stato ideato dall’“exhibit designer” Massimo Tiberio, è l’artista, editore e collezionista Ezio Gribaudo (Torino, 1929), per il quale il viaggio, il nomadismo e gli incontri sono da sempre fonte e filosofia di vita e che già a partire dagli anni Settanta ha avuto modo di sperimentare il “tessuto” nelle sue opere. Per il grande Maestro si tratta di un ritorno a Chieri, dove nel 1967 ricevette il Premio “Navetta d’oro” (collaborando in seguito a molti progetti sul territorio) e dove alla rassegna odierna si collega con l’installazione site specific di mappamondi “Mappamondo e farfalle. Il mondo è pura bellezza” (2013-2022) all’opera aperta condivisa “L’Arte Moltiplica l’Arte”, frutto dei
lavori successivi di tre artiste, Cristina Mariani, Adele Oliva ed Elisa Oliva, dove ogni opera diventa moltiplicatrice di altre opere. “Accogliere l’invito – sottolinea Gribaudo – di collegarmi a un’installazione che di artista in artista esprime le differenti percezioni interiori suscitate dell’abitare in luoghi lontani rispetto al proprio Paese di origine, spinti dal vento delle situazioni che cambiano o da scelte dell’anima, mi è sembrato coinvolgente, in sintonia con il mio spirito cosmopolita, il mio amore per la condivisione artistica, e per la convinzione che il futuro sia sempre ricco di promesse”. Davvero poetico e suggestivo il racconto “moltiplicato” delle tre artiste cui s’è collegato il “papà” dei Logogrifi e Flani, “il Cristoforo Colombo dell’arte”, come Gribaudo venne definito per aver portato nel ‘61, fra i primi in America, Fontana, in veste di editore della sua prima monografia. La web designer Cristina Mariani in un arazzo non convenzionale ha raccontato il viaggio di un seme d’acero che, portato dal vento, raggiungerà mete lontane dove potrà germogliare. Adele Oliva, artista oltre che neuropsicologa, ha realizzato una performance di acrobazia aerea con tessuto, al fine di disegnare nello spazio con il proprio corpo il volteggiare del seme e trasmettere un messaggio sulle possibilità di superamento dei limiti, che spesso ci autoimponiamo. Elisa Oliva, videoartista ed artista di circo contemporaneo, ha infine riprodotto la performance della sorella Adele in esterno tra le montagne valdostane in un’opera di video art, a significare l’ineguagliabile libertà cui può condurre lo sconfinamento di ogni frontiera. Da un piccolo seme d’acero il racconto diventa globale. Fino ad abbracciare il mondo. Senza limite alcuno..

