Con il bando “Piantiamola a Rivalta” tutti possono adottare una delle 500
piante ornamentali e da frutto messe a disposizione dal Comune
LA SALUTE PUBBLICA PASSA ANCHE DAGLI ALBERI
Riempiamo Rivalta di alberi! Con questo obiettivo l’amministrazione comunale ha lanciato il
bando “Piantiamola a Rivalta” rivolto ai cittadini, ai condomìni e alle attività economiche
affinché adottino nei lori spazi privati nuove piante.
Per aderire all’iniziativa è sufficiente contattare il vivaio Il Filo d’Erba al numero 011-
904.73.53 o scrivere una mail a info@ilfiloderba.it, scegliere l’albero tra quelli disponibili e
sottoscrivere una “Dichiarazione d’Impegno” a prendersi cura della pianta nel modo
corretto. Poi si potrà ritirare l’albero scelto e metterlo a dimora a casa o in giardino.
Chi abita in una casa con giardino o ha un’attività economica può richiedere sino a due piante.
Anche i condomìni, per il tramite degli amministratori, possono richiederne due per ogni scala.
I costi per l’acquisto e per l’eventuale trasporto sono a carico del Comune.
Insieme alla pianta verrà consegnata anche la sua carta d’identità: caratteristiche, modalità
di cura, attenzioni particolari. L’Ufficio Ambiente verificherà l’andamento del progetto,
effettuando sopralluoghi per verificare lo stato di salute della pianta.
In questa fase iniziale del progetto gli alberi a disposizione dei rivaltesi sono 500, tra aceri
campestri, carpini, magnolie, tigli e vari alberi da frutta, tutti con un’altezza del fusto compresa
tra gli 1,5 e i 2 metri. Se l’iniziativa avrà successo ne verranno messi a disposizione altri.
«L’obiettivo è incrementare il polmone verde della nostra città e pensare agli alberi come una
vera e propria infrastruttura di salute pubblica in grado di aiutare il benessere fisico e mentale
dei cittadini, abbattere polveri e rumori, contenere l’effetto serra, migliorare la qualità
dell’acqua» spiega il vicesindaco Sergio Muro.
Una pianta adulta, infatti, è in grado di assorbire dai 20 ai 50 Kg di anidride carbonica e
catturare dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili all’anno. «Moltiplicate per 500 questi numeri
e scoprirete quanti benefici porteranno alla nostra Rivalta queste piante» aggiunge ancora il
videsindaco.
Tutte le informazioni sul progetto, l’elenco degli alberi in distribuzione e la “Dichiarazione
d’Impegno” sono disponibili sul sito internet della Città all’indirizzo www.comune.rivalta.to.it
In questo modo il Comune di Chieri si schiera per e con l’Ambiente. “Facciamo nostro il grido di chi ci ricorda che siamo su un limite, sulla soglia di un baratro, e che non possiamo non vedere l’emergenza climatica, ognuno di noi è chiamato all’azione, a dare il proprio contributo, trasformando le cattive abitudini in buone pratiche ambientali” commenta l’assessore chierese alla Comunicazione Antonella Giordano, che prosegue: “ La dichiarazione dell’emergenza climatica è stata il primo atto della nostra amministrazione dopo l’insediamento. Abbiamo voluto sostituire il vecchio benvenuto che celebra i monumenti e le ricchezze del nostro patrimonio culturale, storico ed artistico, con questo messaggio concreto e di forte impatto, richiamando così l’attenzione di tutti sulla crisi climatica che non si può più far finta di non vedere”. Una campagna comunicativa moderna ed innovativa, “frutto di un percorso partecipato che ha visto il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni giovanili più impegnate sul versante ambientale, da ‘Fridays for Future’ a ‘Open Chieri’ a ‘Don’t Plastic, Be Fantastic’, in modo tale che si tratti di un messaggio orizzontale che vede il cittadino parlare al cittadino”. “Una campagna di comunicazione che non si limiterà al telone di via Vittorio Emanuele. Sul sito del Comune e sui canali social istituzionali Facebook e Instagram, verranno infatti sviluppati – prosegue l’assessore – i vari aspetti della crisi climatica (cibo, agricoltura, mobilità, giustizia climatica, energia, lavoro, industria, buone pratiche locali). In questo modo prendiamo come Comune una chiara posizione sull’emergenza climatica a favore di una società green, sensibilizziamo i cittadini, e diamo l’opportunità ai giovani di dire la loro su temi dai quali dipende il loro futuro, sperando che altre città possano seguire il nostro esempio”.