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All’ospedale Mauriziano di Torino

L’implantologia dentale virtuale in 3D

in ECONOMIA E SOCIALE

L’implantologia dentale virtuale in 3D all’ospedale Mauriziano di Torino. Presso il reparto di Odontostomatologia (diretta dal dottor Paolo Appendino) dell’ospedale torinese vengono effettuati interventi non invasivi senza tagli e suture di implantologia dentale su pazienti disabili ed oncologici della zona cervico facciale. L’implantologia computer guidata è una particolare tecnica che consente di pianificare al computer l’intervento implantologico e di creare una guida chirurgica che possa accompagnare l’inserimento degli impianti nelle ossa mascellari del paziente, ponendo in essere, in questo modo, interventi mininvasivi che vengono portati a termine senza effettuare incisioni e, di conseguenza, suture. Il tutto preparato in precedenza virtualmente al computer. L’elevata precisione della metodica consente di operare con estrema sicurezza anche in prossimità di strutture anatomiche quali, ad esempio, il nervo alveolare inferiore o il seno mascellare, mentre la bassa invasività chirurgica garantisce tempi di guarigione rapidi con morbilità molto bassa. A ciò si aggiungono una ottimizzazione dei tempi di sala operatoria e la possibilità di programmare, sempre avvalendosi di tecniche digitali, la fase di riabilitazione protesica che può essere effettuata contestualmente all’intervento implantare. Ultimo aspetto da sottolineare è la possibilità di condividere il flusso di lavoro digitale e la visualizzazione del progetto implantoprotesico con altri colleghi, con i pazienti e con i laboratori odontotecnici rendendo davvero “a portata di click” procedure che fino a poco tempo fa erano complesse e difficilmente condivisibili. Questa tecnica verrà presentata sabato 2 dicembre 2017 dalle ore 8,45, presso l’Aula Carle dell’ospedale Mauriziano (Largo Turati 62), durante il Convegno “Chirurgia ed implantologia computer guidata”.

 

 

Salvata da un tumore al seno come ringraziamento raccoglie fondi e dona un ecografo

in BREVI DI CRONACA

Una gran bella storia di buona sanità e di generosità a lieto fine per l’ospedale Mauriziano di Torino. La protagonista è la signora Stefania Vergnano, una giovane donna che due anni fa scopre di avere un tumore della mammella e viene operata al Mauriziano proprio l’ultimo giorno dell’anno. Pur nel momento difficile, si instaura un ottimo rapporto con il chirurgo ginecologo senologo, anche perché entrambi hanno in comune la passione per la musica: Stefania canta ed il chirurgo suona da anni le tastiere in una band. Chiacchierando sulle necessità della Breast Unit del Mauriziano (diretta dalla professoressa Nicoletta Biglia) e sulla difficoltà ad ottenere in tempi brevi alcune attrezzature, nasce l’idea di iniziare una raccolta fondi da proporre durante eventi musicali in giro per il Piemonte ed anche mediante la pubblicizzazione dell’iniziativa sui social. Un progetto di ricerca dedicato alle donne ad alto rischio eredo-familiare di tumori della mammella e ginecologici, settore in cui la Breast Unit del Mauriziano è da anni molto attiva ed esperta, consente di ottenere fondi da una casa farmaceutica e, attraverso il passaparola tra i colleghi, che conoscono Stefania, sono stati raccolti fondi dall’Associazione dei Dipendenti UniCredit NOI – Nord Ovest Insieme Onlus -, fondi che UniCredit Foundation ha duplicato. Infine, arrivano alcune donazioni private effettuate da famiglie e dagli amici in memoria dei loro cari. Dopo un anno e mezzo è stata raggiunta la cifra di euro 24.877,50 e grazie all’integrazione della cifra mancante da parte dell’Amministrazione del Mauriziano, si è riuscito a raggiungere il primo obiettivo con l’acquisto di un ecografo a sonda lineare ad alta frequenza. E’ da sottolineare, al di là della soddisfazione di disporre della nuova strumentazione, la generosa e spontanea partecipazione di tante persone che in un modo o nell’altro hanno attraversato momenti di dolore personale o familiare ed hanno deciso di dedicare una parte del loro tempo e dei loro beni al miglioramento delle possibilità di cura di chi si sarebbe trovato in futuro ad incontrare la malattia e tutte le difficoltà che questo evento comporta. La raccolta di fondi continua perché molti progetti sono ancora da realizzare, nell’ambito della formazione di personale dedicato che possa seguire con continuità e competenza le donne nel faticoso percorso dalla diagnosi a tutte le fasi di trattamento del carcinoma mammario per il miglioramento della qualità di vita dopo il tumore.

 

“Io e Ascanio”: film a tema oncologico al concorso per il miglior cortometraggio

in TRIBUNA

Sul tema “Oncologia e Cinema” 

 

Giovedì 27 luglio 2017 alle ore 20,30, presso il Cinema Lux di Torino (Galleria San Federico) verrà presentato in anteprima il cortometraggio a tema oncologico “Io e Ascanio”, girato presso l’Oncologia dell’ospedale Mauriziano di Torino. Il film, scritto e diretto da Enzo Dino, parteciperà al concorso dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica – Premio AIOM 2017 per il miglior cortometraggio italiano sul tema “Oncologia e Cinema”. Il cortometraggio “Io e Ascanio” è stato realizzato dall’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino, nell’ambito di un progetto sul miglioramento della comunicazione tra medico e paziente, in collaborazione con la casa produttrice Adrama. Basato su un soggetto del professor Massimo Di Maio (Direttore di Oncologia Medica universitaria dell’ospedale Mauriziano), il cortometraggio è stato scritto e diretto da Enzo Dino. Il film parla della storia di due pazienti oncologici, Federica ed Ascanio, che si incontrano per caso in day hospital, e condividono una parte del loro percorso di malattia. Si tratta di due figure molto diverse: lei è una giovane neolaureata, lui è un imprenditore di mezza età. L’amicizia, nata in ospedale, arricchirà entrambi e li porterà a condividere anche la scrittura di un libro, testimonianza della loro storia e dello spirito con il quale hanno affrontato la malattia. Il cortometraggio ha visto la partecipazione di Stefano Saccotelli nel ruolo di Ascanio e di Elena Rotari nel ruolo di Federica. Hanno partecipato alla realizzazione anche alcuni medici ed infermieri dell’Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino. Le scene ospedaliere sono state girate negli ambienti dell’Oncologia Medica dell’ospedale.

 

(foto: il Torinese)

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