A Chatillon in Valle d’Aosta

Di domenica: al castello Gamba le opere non viste…

Domenica 25 novembre, domenica 30 dicembre e domenica 27 gennaio aprono gli straordinari depositi d’arte

Chatillon Località Cret-de-Breil (Aosta)

Teatro dell’ultimo concerto in Italia di Bob Dylan (18 giugno 2008, 4mila gli spettatori radunati nel grande parco) e affascinante dimora del primo Novecento, il Castello Gamba di Châtillon (Aosta), dal 2012 Museo di Arte Moderna e Contemporanea nonché sede della Pinacoteca regionale, aprirà i battenti dei suoi depositi, ricchi di opere d’arte ancora in attesa di collocazione, ai visitatori che vorranno scoprire le meraviglie lì custodite.   

L’appuntamento è per la prossima domenica 25 novembre e, a seguire, per domenica 30 dicembre e domenica 27 gennaio 2019. Il tutto, sempre a partire dalle ore 15, per tre domeniche. E“Di domenica: le opere non viste”, è infatti il titolo del progetto messo in piedi dall’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d’Aosta che eccezionalmente aprirà le porte dei depositi del Castello, la cui collezione permanente si compone oggi di circa 150 opere d’arte contemporanea, già di proprietà regionale e ricollocate all’interno di tredici sale espositive.Nelle domeniche prestabilite, il pubblico potrà in via straordinaria ammirare – visite guidate, della durata di un’ora e mezza, al costo di 5 Euro – le opere che ancora non hanno trovato una definitiva sistemazione nell’esposizione permanente del Museo, ma che fanno comunque parte della preziosa collezione permanente di proprietà della Regione. Da segnalare, fra queste, un paesaggio dell’inglese “pittore della luce” William Turner (romantico precursore dell’impressionismo), sculture di Martini e Giò Pomodoro, dipinti di Casorati, De Pisis, Carrà, Guttuso, fino ad arrivare ai capolavori, frutto delle più “sfrenate” sperimentazioni artistiche, a firma dei vari Schifano, Baruchello, Rama e MainolfiLa visita si snoderà attraverso tre tematiche principali, corrispondenti ai diversi nuclei di opere che costituiscono oggi le collezioni del Castello Gamba: i paesaggi valdostani, le opere d’arte della seconda metà del XX secolo, la graficaDei paesaggi valdostani e delle opere d’arte contemporanea, già presenti nel percorso espositivo, si propongono approfondimenti di autori e soggetti, mentre un percorso totalmente inedito sarà costruito sulla riscoperta delle opere grafiche che finora non hanno trovato spazio nel polo museale del Castello. Durante la visita, all’accurata spiegazione su autori e opere, si accompagnerà un’attenta riflessione sulla valorizzazione del patrimonio artistico. Il più delle volte relegati alla mera funzione di magazzino, i depositi dei musei meritano infatti una piena rivalutazione anche in tal senso, in quanto luoghi ricchi di fascino, non privi di un loro particolare mistero e di imprevedibili suggestioni. Consigliabile la prenotazione: tel. 0166/563252 o www.castellogamba.vda.it

g.m.