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Ice Club Torino: la stagione inizia con una pioggia di medaglie

Riprendono i corsi al Pala Tazzoli di Torino e al Pala Olimpico di Pinerolo

Torino 11 ottobre 2021 – Il 9 e 10 ottobre al Palazzo del ghiaccio Tazzoli si è tenuta la prima prova di Campionato Nazionale Elite di pattinaggio artistico su ghiaccio, organizzata dall’Ice Club Torino e dall’ associazione Pat.

Ottimi sono stati i risultati degli atleti piemontesi che si sono imposti in ogni categoria, salendo su tutti i podi.

Nella categoria junior donne ha brillato Viola Fois, tesserata Ice Club Torino, pattinatrice allenata da Edoardo De Bernardis e Miriam Brunero. Sulle note della colonna sonora del film ‘’The White Crow’’ ha totalizzato 139.35 punti, aggiudicandosi la medaglia d’oro.

Bronzo per Amanda Ghezzo dell’Ice Club Torino, la più piccola di tutta la categoria. A soli 11 anni ha eseguito in questa gara due tripli lutz, il triplo flip e il doppio axel. Mai nessuna ragazzina italiana era riuscita a realizzare questi elementi in gara così giovane. La Ghezzo si era già distinta qualche mese fa quando, a 10 anni, aveva presentato in gara il triplo lutz, mai eseguito prima da nessuna pattinatrice italiana di questa età. Prima di lei ci era riuscita solo Lucrezia Beccari all’età di 13 anni, anche lei prodotto dell’Ice Club Torino allenata da Edoardo De Bernardis fino alla sua vittoria dei Campionati italiani junior. Si tratta, quindi, di un ulteriore record nazionale raggiunto dall’Ice Club Torino.

Ottimo debutto nella categoria senior per il campione italiano junior in carica Raffaele Zich, allenato da Renata Lazzaroni e Edoardo De Bernardis che ha raggiunto il suo personal best 183.26. Raffaele si è classificato al secondo posto alle spalle del campione Italiano assoluto senior Daniel Grassl.

Medaglia d’oro per Nikita Dossena (Ice Club Torino) nella categoria Advanced Novice.

Argento nella categoria junior maschile per Giorgio Rossetti che si allena con l’Ice Club Torino presso la sede dello Stadio Olimpico di Pinerolo.

Ottimi risultati anche per Giulia Barucchi, Annalisa Ursino, Micol Panepucci, Victoria Nobile e Aiden Buttiero.

“Sono molto soddisfatta dei risultati che hanno raggiunto i miei atleti in questa prima competizione stagionale. Siamo il club che presentato il maggior numero di pattinatori di fascia elite in questa competizione. Per questo mi complimento con tutto il mio team che forma gli atleti fin dai primi passi” commenta la Presidente dell’Ice Club Torino Claudia Masoero.

“Siamo anche molto felici e motivati – prosegue la Masoero – perchè dopo due anni di pandemia possiamo riprendere la nostra attività anche con i corsi di base per tutti i livelli presso impianti bellissimi ereditati dalle Olimpiadi del 2006 sia al Tazzoli di Torino che a Pinerolo’’.

L’Ice Club Torino Asd, la società piemontese che, negli ultimi anni, si è maggiormente distinta, rappresentando con i suoi pattinatori l’Italia in molte gare nazionali e internazionali, ha, infatti, da poche settimane, iniziato ai corsi per la nuova stagione presso le piste olimpiche del Pala Tazzoli di Torino e del Pala Olimpico di Pinerolo.

Il club torinese, guidato da Claudia Masoero ed Edoardo De Bernardis, vanta uno staff tecnico di alto livello con esperienza internazionale. La società si occupa di promuovere il pattinaggio in Piemonte e in Italia e si dedica all’insegnamento delle specialità di singolo femminile e maschile.

Reale Mutua Basket Torino – Urania Milano 88 – 70: una buona partita

Finalmente Torino gioca una veramente buona partita e porta a casa un po’ di consapevolezza nei propri mezzi.

Vince e convince contro una squadra sicuramente non “top” ma giocando con sicurezza e senza patemi.

Un secondo tempo dominato alla grande a partire dall’inizio del terzo quarto e non più messo in discussione fino alla fine.

Torino ha un quintetto base più un giocatore, questo è sicuro.  Potrebbe essere questo il solo vero limite nel lungo periodo ma, al momento, dopo tante cose discutibili viste in queste settimane,  godiamoci l’istante.

Torino comincia a far vedere buone cose dall’amalgama nuovo di cinque giocatori che messi insieme possono sicuramente valere il quintetto dell’altr’anno, pur se in modo diverso.

Davon Scott è un buon pivot che per dimensioni e stazza potrebbe giocare in serie superiori,  ma per il tiro anche in serie minori… nella media può giocare molto bene in A2 e se migliora la confidenza con il canestro può divenire importante.

Aristide Landi si dà da fare e alterna buone giocate con momenti anonimi ma potrà essere fondamentale in futuro.

Alibegovic è sempre il capitano e gioca bene con ottimi momenti di tiro anche se non è ancora al massimo.

Niccolò De Vico si rivela quello che già si sapeva: un buon giocatore in A1 e un lusso in A2. Gioca bene e in maniera decisa.

Toscano continua a tirare la carretta e impegnandosi risulta decisivo per le sorti dell’incontro.

Infine Trey Davies: secondo il mio personalissimo parere sarà l’atleta decisivo per le sorti di Torino. “Piccolo”, imprevedibile e intelligente: se comincia a prendere in mano la squadra e confidenza con il tiro da 3 la Reale Mutua diverrà una squadra veramente degna di questo nome.

Torino ha giocato bene, difeso bene e ha vinto bene. Sono contento di esprimere finalmente un parere positivo su questa squadra che sembra anche atleticamente ben predisposta.

Il timore è che dopo questi 6 non c’è nulla o quasi, anche se, a dire il vero, per la prima volta Giordano Pagani si esprime bene con 8 punti e una discreta prova di carattere e quindi speriamo in bene che possa proseguire. Il resto al momento è buio pesto. Ma cominciamo a vedere il bicchiere mezzo pieno. Torino gioca bene, meglio dell’altr’anno ed alcune giocate spettacolari appaiono al parco Ruffini.

Domani, però,  è un altro giorno…

Paolo Michieletto

Il razzismo nello sport

Fin da Olimpia 1896 (nella foto), anno della prima Olimpiade ed a seguire alla nascita delle paralimpiadi per disabili, molte persone hanno guardato allo sport per migliorare il nostro mondo e diffondere sani  principi come tolleranza, rispetto, uguaglianza e soprattutto integrazione.

Tantissime sono le storie individuali di uomini e donne, famosi e non, che grazie all’impegno agonistico hanno vinto vere e proprie battaglie personali. Ma da sempre c’è anche qualcuno che non la pensa così. Questo qualcuno può essere definito come razzista e possiamo affermare  che lo sport catalizzi su di sé il meglio e il peggio di questo scontro culturale ultracentenario. I razzisti presenti negli stadi di qualsiasi competizione vanno puniti con pene esemplari:
bisogna rendere più severe le regole e perseguire con maggiore rigore gli incidenti di natura razzista nello sport, sia sugli spalti che in campo,  bisogna saper intraprendere e portare avanti tante martellanti iniziative che sappiano esprimere la voglia di non abbassare la guardia nella battaglia contro questo grave problema che è anche e soprattutto una battaglia contro l’ignoranza che investe il mondo intero. Non solo razzismo contro gli atleti di colore ma si deve anche combattere i beceri cori contro i singoli atleti e le loro famiglie, di qualunque colore essi siano e provenienti da qualsiasi nazione del nostro mondo. bello ma spesso mancante di educazione civica.

Vincenzo Grassano

Finale 3/4 posto trofeo UEFA Nations League Italia-Belgio 2-1

Barella Berardi rig.(I)
De Ketelaire (B)

Vince l’Italia la finalina di consolazione del secondo trofeo UEFA Nations League,al termine di una bella gara combattuta ed a tratti spettacolare.
Dopo una fase iniziale di studio passano in vantaggio gli azzurri con un gran gol di Barella,di destro al volo al limite dell’area.Raddoppio su rigore di Berardi,penalty assegnato per un fallo su uno scatenato Chiesa.
Quasi al termine della gara accorciano le distanze i belgi con un tiro preciso di De Ketelaere che fa passare il pallone sotto le gambe del portierone azzurro Donnarumma.Bella Italia e gran Belgio,mai arrendevole,anche una traversa di Saelemakers.
La rimonta dei diavoli rossi è riuscita solo a metà e proprio come all’Europeo, 100 giorni dopo, Italia-Belgio è finita 2-1.

Vincenzo Grassano

 

Gran Criterium e miss all’ippodromo di Vinovo

Due firme importanti sul ‘Gran Criterium Torinese‘, il Premio di Gruppo 3 riservato ai puledri di due anni sulla pista di Vinovo. Sono quelli di Denzel Treb nelle mani di Cesare Ferranti, per la prova riservata i Maschi, e di Diletta Axe interpretata da Andrea Guzzinati tra le femmine. Denzel Treb ha approfittato alla grande anche di errori altrui, a cominciare dalla rottura prolungata di Dimitri Ferm (training di Mauro Baroncini, affidato ad Andrea Farolfi), e ha chiuso il miglio con un crono di 1.14.4 sul km battendo sul palo Dardo Zack e Dettofatto Laumar. Per lui, che arrivava da imbattuto, una bella conferma.

Diletta Axe, allieva di Philippe Allaire che come sempre in Italia si appoggia all’esperienza di Andrea Guzzinati, arrivava da due vittorie e ha messo in fila anche la terza dimostrando di essere una delle primedonne tra le puledre: per lei 1.14.7 a precedere di poco Danza dei Venti e Dalila Bar. Due assoluti protagonisti da lanciare nel Derby e nelle Oaks del prossimo anno. Ma intanto già domani, 10 ottobre, a Roma sarà tempo di Derby e Oaks 2021, con Guzzinati favorito tra le femmine insieme a Callmethebreeze. 

A fare festa nel contorno del sabato torinese però sono anche due ragazze: Masiel Tomalino, 20enne torinese e fisico da atleta perché anche questo fa nella vita soprattutto nelle discipline veloci in pista: è lei che all’Ippodromo di Vinovo ha indossato la fascia di Miss Eleganza Piemonte-Valle d’Aosta nell’ennesima selezione delle ragazze per Miss Italia. Ma c’è anche una nuova Miss Ippodromo di Vinovo: è la 25enne aostana Miriam Torrisi, che da tempo vive a Torino e indosserà la fascia per un anno.

La sfida tra Atletico Taurinense e Pol. Pasta finita 3 a 6

Doveva essere una gara emozionante quella tra Atletico Taurinense e Polisportiva Pasta e così è stato. Il risultato dice 3 a 6 per gli ospiti, ma è decisamente una squadra molto diversa quella scesa in campo rispetto alle due precedenti partite.

 

La partita è da subito molto combattuta con l’Atletico che prova a prendere le redini del gioco e il Pasta che risponde colpo su colpo.  A sbloccare la contesa è Matteo Barcelos che ruba un buon pallone e insacca alle spalle dell’estremo difensore ospite.

 

La prima frazione di gioco è avara di ulteriori gol, ma non certamente di emozioni con rapidi capovolgimenti di fronte e occasioni da ambedue le parti. Quando mancano pochissimi secondi è Marco Terlizzi a provare la giocata al volo con la palla che finisce fuori ricacciando in gola l’urlo ai tifosi dell’Atletico.

 

Il secondo tempo inizia con il Pasta che prova da subito a comandare il gioco e a recuperare il passivo. Gli ospiti segnano subito due reti, ma il vice capitano Luca Rea riesce di cattiveria a riportare il risultato in parità: 2 a 2.

 

Passa poco più di un minuto ed è ancora Matteo Barcelos a portare avanti i suoi con una bella azione. Il 3 a 2 dura però poco, la pressione del Pasta continua a essere martellante e porta al pareggio: Fatiga riesce a neutralizzare la prima conclusione, ma nulla può contro il tap-in vincente degli ospiti.

 

Il 3 a 3 non demoralizza i padroni di casa che provano a reagire con Elia e Barcelos, ma è ancora il Pasta che segna il 3 a 4. Negli ultimi minuti della contesa l’Atletico prova ad avanzare il portiere per recuperare il passivo, ma è il Pasta a passare segnando due gol a porta sguarnita. Il risultato finale dice 3 a 6.

 

I punti ancora non sono arrivati, ma la squadra ha fatto vedere ampi progressi e c’è grande fiducia per i prossimi appuntamenti.

 

MATTEO BARCELOS –Abbiamo dimostrato di essere in partita e di poter far male fino a dieci minuti dalla fine. Purtroppo abbiamo subito un paio di gol che ci hanno fatto male per come sono arrivati. Anche alla fine eravamo tutti lì a lottare per cercare di agguantare i primi punti e portare il risultato a casa.
Dobbiamo ripartire dalla grinta che abbiamo messo, dall’unione di squadra e dai gol che sono finalmente arrivati.

 

LUCA ELIA –Il mio primo gol purtroppo non è servito, ma abbiamo decisamente fatto un bel passo avanti rispetto alle altre partite. Speriamo che questi benedetti tre punti arrivino presto… A livello personale spero che questo gol sia il primo di una lunga serie.

Dobbiamo ripartire dal ritmo che abbiamo messo questa sera e dalla voglia di conquistare ogni pallone.

Il calcio italiano parla sempre più straniero!

Il calcio italiano sta diventando sempre più esterofilo, internazionale. Dopo l’acquisizione del Genoa da parte del fondo americano 777 ad oggi sono ben 13 le società italiane di proprietà estera tra serie A,B e C

Ecco l’elenco:
Roma, Milan, Inter, Fiorentina, Spezia, Venezia, Bologna, Spal, Parma, Pisa, Como, Padova e Genoa.I presidenti stranieri portano nuove idee e  cambiamenti sostanziali, anche sotto il punto di vista della visibilità, dello spettacolo e del gioco che i nostri campionati mettono in scena regolarmente,in più spazio  ai giovani calciatori con investimenti mirati.Stadi di proprietà che permettono di vivere la squadra del cuore 24 ore al giorno con l’annessione dei musei, ristoranti,bar e foresterie per i giocatori delle giovanili e soprattutto delle primavere,primo vero autentico serbatoio di giocatori per la prima squadra,sul modello canterano del Barcellona.La maggior parte delle proprietà straniere sono americane,quindi tutto fa spettacolo e soldi,si sa gli statunitensi sono molto attenti a queste tipologie di affari.La stampa USA è molto vicina alle vicende del calcio italiano proprio grazie alla presenza di queste multinazionali proprietarie delle gloriose squadre di calcio italiano. Tutto quanto fa spettacolo è questo fa bene al nostro calcio.

Vincenzo Grassano

Gran criterium e Miss Eleganza all’ippodromo di Vinovo

Mister e Miss in pista, molto del meglio tra i puledri italiani, e Miss anche fuori dalla pista. Perché sabato 9 ottobre la tavola dell’Ippodromo di Vinovo è apparecchiata con due grandissimi appuntamenti su tutti: da una parte il il Gran Criterium Torinese, anche per le femmine, e dall’altra uno dei capitoli finali per le selezioni regionali di Miss Italia 2021

Il Gran Criterium Torinese, corsa di gruppo 3 sulla distanza del miglio riservata ai 2 anni, si annuncia come doppio appuntamento da non perdere. Sarà l’ultimo dei quattro Criterium disputati questa settimana sulle piste d’Italia e ha richiamato ottimi nomi.

Undici le femmine che scatteranno dietro all’autostart con una favorita logica: è Diletta Axe, che Philippe Allaire come sempre affida al suo driver preferito in Italia, Andrea Guzzinati. Con il torinese d’adozione, la cavalla non ha mai perso nelle due precedenti uscite. Ma anche questa volta avrà avversarie agguerrite come Due Italia e Dalila Bar, nelle mani di Mauro Baroncini e Pippo Gubellini che però scattano da dietro. Per questo, a rovinare la festa potrebbero essere Du Quoin As, che scatta al palo con Antonio Di Nardo, così come Diva Ferm con Andrea Farolfi.

Nei maschi saranno in sette: nel ruolo di favorito Dardo Zack, trainer Tiberio Cecere e guida di V.P. Dell’Annunziata, soggetto reduce da una bella vittoria torinese. Sulla sua strada Dimitri Ferm, allenato da Baroncini e affidato a Farolfi. Ma occhio a Denzel Treb, imbattuto con la guida di Cesare Ferranti.

Ma ci sarà spettacolo anche fuori dalla pista. Sarà infatti eletta Miss Eleganza per il Piemonte e Valle d’Aosta, ragazza che parteciperà alle prefinali nazionali, e insieme a lei Miss Ippodromo di Vinovo che sarà colei che rappresenterà l’ippodromo per un intero anno. Come sempre l’organizzazione è della New Season di Vito Buonfine che radunerà più di 20 ragazze tra le quali sarà scelta anche

Nella giornata il Fill’Hippo’s Ristora si farà in due proponendovi il pranzo e un menù speciale alla sera, (fragrante fritto misto di pesce e patatine fritte).

Come sempre ingresso gratuito e contingentato, solo per possessori di Green Pass: il via delle corse alle 15 e attorno alle 18.30 la proclamazione delle Miss.

Italia Spagna 1-2

Azzurri eliminati: doppietta di Torres, Gol di Pellegrini

Nella prima semifinale della Nations League, la Spagna di Luis Enrique supera l’Italia con una doppietta di Ferran Torres. Espulso Bonucci sul finale di primo tempo per doppia ammonizione.
l’Italia ha affrontato la Spagna per le semifinali di Nations League allo Stadio San Siro di Milano. Mancini inizia la partita con Federico Bernardeschi falso centravanti mentre Luis Enrique mette in campo il più giovane esordiente della storia calcistica spagnola, il 17enne Gavi. La partita si conclude con la vittoria degli spagnoli grazie alle reti di Ferran Torres nel primo tempo, con l’espulsione di Leonardo Bonucci che ha facilitato la vittoria delle Furie Rosse ed il conseguente raggiungimento della finale di Nations League, in attesa della partita di domani tra Francia e Belgio. Inutile il gol di Pellegrini nell’assalto finale degli azzurri contro le furie rosse.
La nazionale italiana giocherà la finale per il terzo e quarto posto domenica prossima 10 ottobre contro la perdente tra Francia e Belgio.

Vincenzo Grassano

Cambia la regola del fuorigioco?

Il calcio è uno sport antico ma in continua evoluzione.Sempre attento ai tempi in cui si pratica, alle richieste degli addetti ai lavori e dei tifosi.L’estate scorsa è stata appena rivista  la direttiva sul fallo di mano, per le prossime stagioni si sta valutando la possibilità di modificare la regola del fuorigioco.

la FIFA ha chiesto al presidente della FIGC Gabriele Gravina,la possibilità di tornare al concetto di ‘luce’ legato alla regola del fuorigioco,  mantenendo l’utilizzo degli strumenti tecnologici attualmente in uso. L’idea della FIFA sarebbe quella di stabilire una minima distanza,denominata ‘luce’tra i corpi dell’ultimo difensore e dell’attaccante più avanzato, entro la quale sarebbe possibile stabilire con correttezza il fuorigioco e di conseguenza decidere la possibilità di convalidare il gol.La fase di sperimentazione avrà luogo in Italia nel campionato nazionale Under 18.È un vero e proprio ritorno al passato per quanto riguarda la regola più discussa del gioco del calcio:infatti questa normativa è stata in vigore fino al 2005.
Cambiare ora significa restituire più spettacolo al gioco del calcio.
Non è sbagliato tornare sui propri passi,anzi è un segnale di grande maturità.

Vincenzo Grassano