POLITICA - Page 341

Bossi incontra i torinesi

Umberto Bossi, questa sera, giovedì,  alle 21, al Caffè Torino in piazza San Carlo,  incontrerà amici e simpatizzanti della lega Nord. Con lui l’ex presidente della Regione Roberto Cota, il candidato al congresso del movimento Gianni Fava, l’ex consigliere leghista Antonello Angeleri. Un’occasione per salutare di persona il “senatur” , storico fondatore della Lega Nord.

Attacchi alla polizia: no da Comune e Regione

Poliziotti-fantoccio a corteo e disordini primo maggio. La ferma condanna della sindaca Appendino  e dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale

 “La violenza è sempre sbagliata e va condannata”. Lo afferma la sindaca di Torino, Chiara Appendino, che condanna in Consiglio comunale gli scontri tra antagonisti e forze di polizia durante il corteo del Primo Maggio. “L’atteggiamento di pochi ha rovinato la festa dei tutti i lavoratori”. La Conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari a Palazzo Lascaris e l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, nel pieno rispetto della libertà di espressione e manifestazione, esprimono all’unanimità una ferma condanna di quanto accaduto lo scorso 30 aprile a Torino durante il “Cannabis Parade 2017”, quando alcuni fantocci raffiguranti esponenti delle forze dell’ordine sono stati incollati alla parte anteriore di un furgone come fossero travolti. I capigruppo e i membri dell’Ufficio di presidenza esprimono piena solidarietà alle forze dell’ordine, condannando ogni forma di istigazione alla violenza.

(foto: il Torinese)

 

CANNABIS PARADE. BOETI (PD): “NON UNA GOLIARDATA MA UN’OFFESA ALLE FORZE DELL’ORDINE E ALLE ISTITUZIONI”

Sono tra coloro che ritengono che la cannabis vada liberalizzata e in Consiglio regionale ho lavorato a sostegno di questa posizione anti-proibizionista. Andare in prigione per una canna non solo è inutile ma anche stupido e dannoso per la società e il sistema giudiziario. Ma manifestare per la liberalizzazione della cannabis, e a sostegno delle tesi anti-proibizioniste, cosa ha a che vedere con la polizia? Fin quando un comportamento è reato, le forze dell’ordine applicano la legge. I due fantocci con su scritto ‘Polizia’ appesi sul cofano di un furgone antagonista, non è semplicemente una goliardata di cattivo gusto, ma un’offesa alle forze dell’ordine e alle istituzioni tutte. Se si vuole compromettere una battaglia giusta, il modo migliore è proprio quello di denigrare le forze dell’ordine e istigare al teppismo e alla violenza.

 

Nino BOETI

Vice Presidente Consiglio Regionale del Piemonte

Presidente Comitato Resistenza e Costituzione

FEMMINICIDIO. LEGA NORD: ISTITUIRE FONDO PER I FIGLI DELLE VITTIME

“Il femminicidio è ormai, purtroppo, un fenomeno sociale ampiamente radicato. Oggi più che mai, quindi, è opportuno che la Regione si doti di un apposito fondo che assicuri agli orfani un sostegno economico per le spese relative all’assistenza psicologica, agli studi e alle cure mediche ed odontoiatriche. La nostra proposta di legge prevede di istituire il suddetto fondo di solidarietà, non espressamente previsto dalla normativa regionale vigente”: così il gruppo regionale della Lega Nord Piemont introduce la propria proposta di legge depositata in consiglio.

 “I numeri sono impressionanti. In Italia, negli ultimi cinque anni, le donne vittime di femminicidio sono state più di 1600 – sottolineano Gianna Gancia e Alessandro Benvenuto – e sono almeno una sessantina i casi dal gennaio 2016. Alla drammaticità di tutto ciò si deve aggiungere che più del 40% dei figli delle vittime ha assistito agli omicidi, più del 50% di essi non riceve alcun sostegno psicologico e il 33% non ha alcun tipo di aiuto economico”.

 “Le famiglie che accolgono i figli delle vittime  – concludono i due leghisti – devono logicamente affrontare numerose difficoltà nella gestione dei minori. Noi crediamo che i parenti debbano poter contare su un contributo che consenta loro di prendersi cura al meglio dei soggetti loro affidati”.  

Per Macron Presidente. Manifestazione a Torino

 
 In occasione del secondo turno delle elezioni presidenziali francesi, che si svolgeranno nella giornata di domenica 7 maggio, il comitato En Marche! Turin, Radicali italiani,Associazione radicale Adelaide Aglietta e ALDE Party IM, ha organizzato un presidio sabato 29 aprile a sostegno del candidato europeista e liberale Emmanuel Macron, a Torino, in piazza Castello e via Garibaldi. Gli elettori francesi all’estero, al primo turno, hanno premiato il candidato Macron con il 40% dei voti (in Italia il 41,93%, a Torino – dove i francesi iscritti nelle liste elettorali sono circa 4000 – oltre il 42%). Presenti Igor Boni e Silvja Manzi, della direzione nazionale Radicali italiani, e Laura Botti, coordinatrice Associazione radicale Adelaide Aglietta. Alexandre Pieri, coordinatore del comitato En Marche ! Turin (il primo nato in Italia) e referente per En Marche ! in Italia, ha commentato«Con Radicali Italiani condividiamo lo stesso concetto di libertà: libertà di intraprendere, libertà di emancipazione e libertà di scegliere la propria vita.  En Marche ! promuove una laicità tollerante e di libera espressione dell’appartenenza religiosa, sempre nel rispetto delle leggi della Repubblica. Ci opponiamo fortemente al concetto di una laicità vendicatrice, che mirerebbe a ridurre al nulla i vari monoteismi e a fare della repubblica laica una religione in sé.  Con i radicali condividiamo lo stesso desiderio di superare le divisioni ideologiche che compongono il paesaggio politico attuale. Crediamo che soltanto una dinamica nuova, civica, progressista potrà rispondere ai neo-conservatorismi e ai nazionalismi.  Infine, condividiamo lo stesso ideale europeo. Pensiamo che l’Unione europea debba essere rifondata per diventare più democratica, più potente e più attenta ai propri cittadini. Abbiamo la convinzione intima che il futuro dei nostri rispettivi Paesi passi attraverso più Europa, non meno Europa.Coerentemente con i nostri valori, En Marche ! Turin si felicita del sostegno di Radicali italiani alla candidatura di Emmanuel Macron al ballottaggio del 7 Maggio 2017.»

Morano: “Sul bilancio il Collegio dei revisori conferma i miei rilievi”

Il consigliere di opposizione Alberto Morano torna a fare le pulci al bilancio comunale, attraverso un post pubblicato su Facebook. “Il Collegio dei Revisori aderendo sostanzialmente ed integralmente ai rilievi formulati dal sottoscritto nel corso dell’audizione  avvenuta in Commissione Controllo di Gestione il 18 Aprile – scrive Morano – ha evidenziato come le scelte della Giunta Appendino in tema di Bilancio di Previsione contrastino con le norme di legge e ha richiesto alla Città di modificare il Bilancio di Previsione”. 

 

  1. Che il debito di Euro 5.000.0000 verso Ream venga iscritto nel Bilancio di Previsione 2017/2019;
  2. Che i debiti della Città derivanti dalla convenzione con Infra.To vengano iscritti a Bilancio;
  3. Che i proventi della vendita del Carlo Alberto pari a Euro 14.500.000 non siano utilizzati per finanziare il debito Infra.To, ma siano destinati a finanziare attività socio-assistenziali.

 

Il consigliere – notaio osserva che “iI parere dei Revisori apre una voragine nei Conti del Comune di Torino, soprattutto ove si consideri che i Revisori concludono il loro parere affermando testualmente: “Si riafferma il parere favorevole al Bilancio di Previsione 2017/20119, contestualmente evidenziando le riserve e le prescrizioni prima esposte e che le stesse unite a quelle già contenute nel Parere del 11 Aprile 2017 sono condizionanti la natura e il tenore del parere espresso.”

 

“Ciò significa che qualora la Giunta non dovesse rispettare quanto richiesto dal Collegio dei Revisori, il Parere al Bilancio di Previsione 2017/2019 diventerà negativo. In sede di discussione del Bilancio di Previsione  – conclude Morano – illustrerò in dettaglio le conseguenze del parere, alcuni ulteriori profili di criticità e credo emergeranno ulteriori sorprese”.

 

ZANONI (PD): DEF, MISURE POSITIVE CHE FANNO BEN SPERARE

“Il Def in esame fa ben sperare poiché dimostra che alcuni obiettivi previsti in passato sono stati raggiunti, come la crescita dei consumi e il disavanzo in calo, ma c’è ancora della strada da fare”. Lo ha detto la senatrice del Pd Magda Zanoni intervenendo oggi in aula durante la discussione sul Def. “Probabilmente – ha spiegato Zanoni – i cittadini non riescono a cogliere pienamente l’impatto delle misure intraprese perché su tutto grava la lotta per il mantenimento in ordine dei conti pubblici, quindici miliardi per evitare l’aumento dell’Iva sottratte alla spesa. Eppure nel Documento c’è molto di buono a partire dal forte sostegno all’occupazione dei giovani e delle donne, così come il recupero dell’evasione che è fondamentale, anche se da attuare in un clima collaborativo con i contribuenti. Per quanto riguarda le privatizzazioni, lo sforzo va perseguito ma nell’ambito di un pieno disegno industriale”. “Per gli enti locali – ha proseguito la parlamentare dem – molto si è fatto, con il superamento del patto di stabilità che favorisce il pareggio di bilancio da parte degli enti. Il Def prevede, inoltre, misure per favorire gli enti virtuosi, anche se resta il problema delle province che viene però affrontato dal decreto sulla manovra. Infine, positiva l’applicazione degli indicatori di benessere equo e sostenibile, un modo innovativo per affrontare le nuove sfide, che l’Italia ha per prima adottato in Europa, che evidenzia l’aumento del reddito medio disponibile a fronte – ha concluso Zanoni – di un indice di disuguaglianza in calo”.

SUK BARATTOLO, FDI: “BASTA PROPAGANDA STRUMENTALE DEL PD”

“NECESSARIE REGOLE CERTE E APPLICATE SENZA SCONTI”

<<Domenica  mattina sin dalle 6 eravamo in Via Carcano a seguire il trasloco del Mercato di libero scambio, e poi alle 11 nel piazzale di San Pietro in Vincoli a seguire la protesta dei residenti. Il M5S si trova a gestire una “patata bollente” creata dal PD, che ora cerca di atteggiarsi a oppositore del suk senza convincere nessuno>> attacca Patrizia Alessi, Consigliera FDI in Circoscrizione 7, che spiega <<Il PD come partito di governo della Città non è mai intervenuto ad arginare, gestire e regolamentare il fenomeno e  i residenti di San Pietro in Vincoli lo hanno ricordato. Speriamo che la nuova Amministrazione ci metta la volontà politica per risolvere le criticità. Il problema non è Suk si o Suk no ma l’applicazione del Regolamento! Vigileremo.

Ricordo che in Via Carcano  non era ancora Barattolo perché il nuovo Regolamento non è ancora stato approvato in Sala Rossa, quindi si è applicato il vecchio Regolamento n. 316. Dopo la chiusura nel pomeriggio l’Associazione ha pulito perfettamente tutta l’area.

Ho chiesto all’assessore Giusta da sabato prossimo, aspettando il trasloco anche il sabato, di intervenire nel piazzale di san Pietro in Vincoli fuori dall’area gestita per mantenere l’ordine e non fare piazzare i venditori abusivi che ci sono fin dal venerdì pomeriggio>>.

Aggiunge Augusta Montaruli, Esecutivo nazionale FDI, presente in piazza <<Se si applicassero i Regolamenti il Suk-Mercato di libero scambio-Barattolo potrebbe anche essere piazzato nelle piazze, comprese quelle centrali, la domenica con visite anche dei turisti. Se non si applicano i Regolamenti e si lascia all’anarchia e al degrado va sospeso per sempre!>>

<<Se il PD ha veramente scoperto l’importanza di impedire il degrado dei suk abusivi, si decida a votare la nostra legge regionale presentata per disciplinare con regole certe il commercio non professionale>> conclude Maurizio Marrone, Consigliere Regionale FDI in Piemonte.

 

Forum regionale dei nuovi cittadini e delle nuove cittadine

«Si tratta di un percorso partecipato che ha avuto inizio a ottobre del 2016 e che ci deve condurre alla stesura del testo finale della nuova legge per la “Promozione della Cittadinanza”

Si terrà giovedì 27 aprile la sede della Regione Piemonte in corso Regina Margherita 174 a Torino alle ore 16.30 il Forum regionale dei nuovi cittadini e delle nuove cittadine. Un’occasione voluta dall’assessorato all’Immigrazione per discutere insieme a cittadini, cittadine, addetti ai lavori e associazioni che operano con la popolazione straniera del testo del disegno di legge di “Promozione della cittadinanza”.

«Si tratta di un percorso partecipato che ha avuto inizio a ottobre del 2016 e che ci deve condurre alla stesura del testo finale della nuova legge per la “Promozione della Cittadinanza” che andrà a sostituire quella attualmente in vigore che è obsoleta e risale al 1989. Il nostro obiettivo è eliminare ogni forma di discriminazione, xenofobia e razzismo, promuovendo politiche di inclusione delle cittadine e dei cittadini di origine straniera presenti sul territorio regionale, nel rispetto dei loro diritti e doveri» – ha dichiarato l’ assessora all’Immigrazione.

«Regione Piemonte vuole garantire pari opportunità di accesso ai servizi; promuovere la partecipazione alla vita pubblica locale; favorire il reciproco riconoscimento e la valorizzazione delle identità culturali, religiose e linguistiche; assicurare pari valore e condizioni al genere femminile, nonché garanzie di tutela ai minori di origine straniera, con particolare attenzione per quelli non accompagnati; contribuire ad affrontare le cause delle migrazioni promuovendo uno sviluppo sostenibile nei Paesi di origine in coerenza con le politiche di cooperazione allo sviluppo nazionali e comunitarie» – ha continuato Cerutti

Di tutto questo si discuterà giovedì 27 aprile la sede della Regione Piemonte in corso Regina Margherita 174 a Torino alle ore 16.30 il Forum regionale dei nuovi cittadini e delle nuove cittadine. Successivamente il disegno di legge verrà presentato in giunta per avviare il suo esame in consiglio regionale.

NUOVE ETICHETTE LATTE E DERIVATI, INTERVIENE L’EURODEPUTATO CIRIO

«Di fronte all’invasione di prodotti stranieri e alla crescita dei casi di contraffazione alimentare, la tracciabilità è l’unico modo per tutelare sia i consumatori che la sopravvivenza delle nostre produzioni  – con queste parole Alberto Cirio, membro della Commissione Agricoltura e della Commissione Ambiente, Sanità e Sicurezza alimentare del Parlamento europeo commenta l’entrata in vigore in Italia delle nuove etichette con l’obbligo di indicazione d’origine e lavorazione per il latte e i derivati – Secondo le stime della Commissione europea, oggi il 90% dei consumatori desidera conoscere l’origine degli ingredienti contenuti nei prodotti alimentari. Con questa consapevolezza, nel maggio scorso, l’Europarlamento ha votato una risoluzione sull’indicazione di origine obbligatoria di determinati cibi, tra cui il latte e la carne, ma anche prodotti trasformati come ragù, lasagne, tortellini, o con un ingrediente prevalente come la pasta. Un segnale forte a difesa dei consumatori e della qualità, di cui l’Italia si è fatta ancora una volta portavoce e che chiediamo alla Commissione Ue di rendere obbligatorio in tutta Europa».