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Oftalmologia San Luigi, Ruffino (FI) “Lunedì tutti a Orbassano per firmare contro la chiusura”

medico sanita“L’assessore regionale alla Sanità ha confermato il de profundis per la  struttura complessa a direzione universitaria di Oftalmologia presso il San Luigi. Bisogna dire NO con forza  a questa decisione insensata che penalizza il nostro territorio. Invito quindi tutti ad aderire alla petizione contro la chiusura del reparto di Orbassano”. E’ la vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Daniela Ruffino (FI) ad invitare cittadini e amministratori locali lunedì prossimo 14 novembre dalle ore 10.00 davanti al San Luigi di Orbassano per firmare la petizione che ha già superato le mille firme, promossa dalla stessa Ruffino e da  Daniel Cannati,ruffino lascaris capogruppo di  Forza Italia al Comune di Beinasco.”Contestiamo le decisioni dissennate  della  Giunta Chiamparino, – osserva Ruffino – che continua a smontare  pezzo dopo  pezzo le certezze sanitarie che avevamo nel nostro territorio. Il reparto di Orbassano era un importante punto di riferimento per la popolazione: venendo a mancare si favorirà un processo di depauperamento sociale di tutta un’area”.

VENERDI E SABATO BANCHETTO RACCOLTA FIRME DAVANTI OSPEDALI MARIA VITTORIA E OFTALMICO

oftalmico-ruffinoVenerdì 11 mattina, dalle 9 alle 11, il Comitato Salviamo gli Ospedali, sarà davanti all’ospedale Maria Vittoria per la raccolta firme per ottenere l’autorizzazione da parte della Regione Piemonte per l’indizione di un referendum regionale abrogativo della DGR 1-600 e delle sue successive integrazioni. Autenticherà le firme il consigliere del Comune di Torino, Roberto Rosso.

In occasione delle giornata mondiale della vista e in quella del Diabete, che si terrà il 12 novembre, il Comitato raccoglierà le firme davanti all’ospedale Oftalmico, dalle 9 alle 11 insieme al consigliere comunale di Forza Italia, Osvaldo Napoli e dalle 11 alle 13 insieme al consigliere comunale Alberto Morano.

Ad una settimana dalla sua costituzione e presentazione il Comitato ha raccolto l’adesione di amministrazioni locali e comitati, oltre il sostegno di molte forze politiche. Ad oggi abbiamo già ricevuto oltre 50 comuni del Piemonte hanno dato la loro disponibilità a sostenere la nostra raccolta firme.

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, FORZA ITALIA: DUE ANNI DI BUGIE. CHIAMPARINO: SIETE IN MALAFEDE

TRENI SERA STAZIONE“Due anni di bugie sul trasporto pubblico locale terminate con l’affidamento diretto del servizio a Trenitalia mascherato da contratto ponte. Ce n’è per sollevare il caso di fronte all’Autorità Nazionale Anticorruzione” lo hanno dichiarato questa mattina i consiglieri del gruppo di Forza Italia hanno sostenuto in una conferenza stampa a Palazzo Lascaris.

“Alla faccia della tanto annunciata trasparenza: dopo due anni di sotterfugi e promesse – hanno sottolineato Gilberto Pichetto, Gian Luca Vignale, Massimo Berutti, Francesco Graglia, Claudia Porchietto, Daniela, Ruffino e Diego Sozzani – la giunta Chiamparino ha consegnato a Trenitalia un contratto in bianco, del quale si conosce solo durata e costo ma nulla è scritto sul servizio che verrà offerto ai piemontesi. Un vero assegno in bianco di Chiamparino e Balocco intestato a Trenitalia. Con buona pace dei pendolari piemontesi e di chi aveva creduto in questa amministrazione.”.

I consiglieri di Forza Italia ripercorrono durante la conferenza stampa le tappe della giunta regionale dal 2014 ad oggi. Si inizia nel novembre 2014, quando con DGR 1-52, la giunta delibera gli “indirizzi propedeutici all’avvio delle procedure ad evidenza pubblica per l’affidamento dei servizi sulla rete ferroviaria regionale piemontese”. La rete ferroviaria veniva così divisa in tre lotti : il Bacino Metropolitano di Torino, quello di centro Nord ed infine quello di Centro Sud.

Successivamente, nel gennaio 2015, viene sottoscritta una lettera di intenti tra Trenitalia e GTT chetreni p susa prevedeva la costituzione di un’associazione temporanea d’impresa che avrebbe dovuto trasformarsi, nel giro di qualche mese, in una newco per gestire il servizio ferroviario sul nodo di Torino, per altri 14 anni. La Regione pur non entrando a far parte della società avrebbe messo a disposizione i propri 40 treni.

” Si è trattato spiegano gli azzurri di un vero e proprio escamotage con il quale di fatto è stato escluso il bacino di Torino dalle gare”.

Successivamente, a maggio 2016, la giunta regionale vota la dgr 38-3346 che modifica i lotti, portandoli da tre a due. L’epilogo, secondo i componenti del gruppo regionale di Forza Italia arriva con la Dgr 8-4053 dello scorso ottobre, con la quale viene approvato lo schema di un Protocollo di Intesa tra AMP e Trenitalia spa per la prosecuzione del servizio regionale nelle more della conclusione delle procedure di affidamento.

” L’amaro epilogo delle bugie del centro sinistra sulle gare pubbliche tuonano- viene di fatto siglato un contratto ponte dei servizi regionali di cui si conoscono durata, ovvero tre anni più uno di proroga , e costo, ovvero 220 milioni di euro l’anno, ma nulla si dice in merito ai servizi che vengono forniti”.

“La Regione concludono aveva stimato che con le gare si sarebbero potuti risparmiare circa 60 milioni di euro in tre anni. Risorse che si sarebbero potute destinare per l’ammodernamento delle tratte o il miglioramento dei servizi, oppure il ripristino di stazioni chiuse. Invece Chiamparino e la sua giunta hanno preferito mettere nelle mani di Trenitalia, senza alcuna contrattazione, tutte le risorse a disposizione a treno stationdanno, ancora una volta dei piemontesi”.

Replicano il presidente Chiamparino e l’assessore ai Trasporti Balocco:  Stupisce che consiglieri con vasta esperienza amministrativa non sappiano che l’affidamento diretto non è procedura alternativa al confronto competitivo fra offerte di diversi operatori. Forse questa disattenzione è dovuta a un passato in cui sono stati fatti accordi senza procedura competitiva che hanno portato a più di un problema, sia nella qualità sia nei costi di esercizio. Il contratto-ponte permetterà entro il 2017 di fare affidamenti aperti alla competizione dei partecipanti, e di correggere le più vistose storture del contratto ad oggi vigente, che ricordiamo è stato fatto dall’amministrazione Cota.  Le critiche mosse oggi da chi ha creato una situazione insostenibile, portando di fatto al commissariamento del sistema dei trasporti e sottoscrivendo un contratto “capestro” con Trenitalia, sono dunque da respingere al mittente: questa Giunta può dire con orgoglio di aver risanato i conti senza aver fatto nessun taglio ai traporti regionali.”

(foto: il Torinese)

CULTURA, PD: 1,2 MILIONI IN PIU’ NEGLI EMENDAMENTI AL BILANCIO

consiglio X 1Valle e Appiano (Pd): serve uno sforzo ulteriore, la cultura è un bene comune da sostenere

“Sono quasi 1,2 milioni di euro le risorse aggiuntive sulla cultura previste dagli emendamenti del Pd sull’assestamento di bilancio predisposto dalla Giunta regionale”: lo dichiara il consigliere regionale Andrea Appiano (PD), relatore di maggioranza della legge di Bilancio in discussione in Consiglio regionale del Piemonte. “I settori – prosegue Appiano – su cui è necessario uno sforzo ulteriore sono: sull’attività dei beni culturali nelle piccole realtà locali, sulle biblioteche, sul teatro e sugli istituti musicali”. Il disegno di legge in discussione in queste settimane ha la finalità di aggiornare le previsioni fatte per l’anno 2016, nonché fare le previsioni per gli anni 2017 e 2018. “La cultura – commenta il presidente della Commissione cultura, Daniele Valle (PD) – costituisce un bene comune che deve essere sostenuto con le risorse necessarie. Per questo – rimarca – ho accolto l’appello del Comitato emergenza cultura che ci chiede un impegno per l’intero settore culturale”. “La legge di bilancio in discussione  – conclude Appiano – è frutto di un complesso lavoro tecnico e politico, dopo avere assicurato stabilità per le politiche sociali e sanitarie, con tutta la maggioranza abbiamo fatto ogni sforzo per garantire le risorse necessarie sulla cultura”.

RADICALI, LEGGE ELETTORALE REGIONALE: A QUASI DUE ANNI DALLA NOSTRA PETIZIONE NULLA DI FATTO

PER L’ UNINOMINALE MAGGIORITARIO NESSUNA AUDIZIONE IN COMMISSIONE E NESSUNA INTENZIONE SERIA DI RIFORMA

AGLIETTA RADICALI

In seguito alla riapertura del dibattito sulla modifica della legge elettorale nazionale, il cosiddetto “Italicum”, i Radicali dell’Associazione Adelaide Aglietta tornano all’attacco per chiedere che venga calendarizzata in Consiglio regionale la modifica della legge elettorale piemontese, che abbia come perni della riforma l’abolizione del listino e l’introduzione di un sistema uninominale e maggioritario ad un turno, dividendo la Regione in tanti collegi quanti sono gli eletti.

I Radicali, insieme ad altri esponenti della politica regionale e delle amministrazioni locali, hanno presentato ormai quasi due anni fa una petizione in Consiglio regionale in tal senso, senza ottenere alcuna audizione dalla Commissione competente.

Dichiarazione dei Coordinatori dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, Igor Boni, Silvja Manzi e Laura Botti,:

“Essendo giunti a metà legislatura crediamo non ci sia più tempo da perdere. Occorre subito incardinare la riforma del sistema elettorale regionale per ricostruire il cordone ombelicale tra elettori ed eletti. Oggi solo una percentuale assai ridotta di elettori, con la sciagura delle preferenze, seleziona chi deve rappresentare tutti. Noi chiediamo collegi uninominali per dare a tutti la possibilità di scegliere innanzitutto le persone e ridare dignità a territori che oggi non sono rappresentati. Sembra che solo l’UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) lo abbia compreso appieno mentre i partiti tacciono o, peggio, difendono il sistema proporzionale e delle preferenze che rappresenta il peggiore dei modi per selezionare la classe dirigente. Mentre finalmente a livello nazionale si parla di collegi uninominali, qui tutto tace; e il tempo che passa segna la volontà di non riformare nulla. Noi a questa inerzia non ci stiamo e per questo chiediamo nuovamente di essere auditi in Commissione”.

Verso il referendum: Moderati per il SI, Lega per il NO

Ilega-no-referendumn vista del referendum del 4 dicembre si scalda il dibattito politico a Torino. Tra i principali incontri di questi giorni quello dei  Moderati, che domenica 6 novembre illustrano le ragioni del sì nel convegno al Golden Palace Hotel. Intervengono il ministro dell’Interno Angelino Alfano, il leader del movimento politico portas-tosi-alfano-moderatipiemontese Mimmo Portas , il sindaco di Verona Flavio Tosi e il prof. Giovanni Guzzetta. Schierata per il No, invece, la Lega Nord, che promuove un incontro politico per lunedì 7 novembre alle 21 presso la Gam con il segretario piemontese padano, Riccardo Molinari e l’on. Giancarlo Giorgetti.

Sanità, Ruffino: “Dall’Oftalmico al san Luigi le mille contraddizioni e incapacità della Regione”

oftalmico-ruffino“La Regione spariglia le carte della Sanità piemontese: sposta l’Oftalmico dicendo che sarà un’eccellenza della futura Città della salute,  nel frattempo polemizzando con il Comune di Torino sulla variante urbanistica che non dovrebbe condizionare scelte che competono solo alla Regione e non alla Città. E mentre litiga con Palazzo Civico, alla Giunta regionale viene anche la (si fa per dire) brillante  idea di sopprimere il reparto di oftalmologia dell’ospedale san Luigi di Orbassano, che rappresenta una eccellenza nei OFTALMICO TORINOservizi sanitari di una fetta importante di territorio, creando un disservizio non di poco conto”.  E’ questa l’opinione di Daniela Ruffino (FI), vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, secondo la quale “la Regione brancola nel buio in materia di politiche sanitarie. Una situazione aggravata ulteriormente dalle recenti baruffe con il Comune di Torino , non solo in tema di Sanità ma anche in materia di trasporto pubblico. Le continue ripicche tra ruffino danielaamministrazione municipale e regionale hanno l’unico risultato di danneggiare i cittadini”. “Nel prossimo Consiglio regionale – annuncia la vicepresidente dell’Assemblea piemontese – presenterò un question time in aula per chiedere quale sia la ratio della soppressione del reparto di Orbassano. Un caso specifico che rappresenta la punta dell’iceberg delle contraddizioni e incapacità gestionali  della Giunta regionale sulla Sanità, che ricadono negativamente sulla salute dei piemontesi”

IL QUARTIERE SI RIBELLA AL SUK NELL’AREA PONTE MOSCA E CON PIU’ DI 150 FIRME CHIEDE UN CONSIGLIO APERTO

SUK DEGRADO 2Il quartiere Aurora nella zona dell’area Ponte Mosca si ribella in tutti i modi possibili allo spostamento del Mercato di libero scambio detto Suk nell’area del Ponte Mosca situato tra Corso Giulio Cesare-Lungo Dora Firenze e Via Aosta. I residenti mi avevano chiesto di richiedere un Consiglio aperto con il Sindaco ma non sono riuscita ad avere le 5 firme dei consiglieri necessarie, mi fermavo a 4, così i residenti si sono organizzati e hanno raccolto più di 150 firme necessarie per richiedere un Consiglio come da Regolamento della Circoscrizione 7 Art.9 comma 4b.

Oggi insieme al Presidente del Comitato Cittadini Quadrilatero Aurora Rolando Trevisan e al Presidente del Comitato Sponde Dora Carmine Batilde abbiamo consegnato le firme in Circoscrizione.

Ora aspettiamo la convocazione del Consiglio, il Presidente della Circoscrizione 7 ha 20 giorni di tempo maSUK DEGRADO spero lo convochi il prima possibile perché i cittadini residenti sono ansiosi di confrontarsi col Sindaco. Non dimentichiamoci che in campagna elettorale il candidato sindaco Appendino diceva che i progetti devono sempre essere partecipati con i cittadini, invece in questo caso neppure la Circoscrizione era informata!

Secondo me questa decisione è inaccettabile, non si può in una zona già così problematica aggiungere altro degrado! Visto che sulla Deliberazione si propone una rotazione del Suk e noi da sempre (più di 10 anni) lo abbiamo sulla nostra Circoscrizione, proponiamo se proprio lo si deve fare di incominciare da altre che non l’hanno mai avuto! Perché non iniziare dalla 1?…qualcuno propone la Crocetta….

AGRICOLTURA, FORZA ITALIA.:”LA REGIONE NON E’ IN GRADO DI NAVIGARE NEL MARE DELLE RISORSE EUROPEE”

consiglio lascaris” I fondi europei possono essere una grande opportunità per il nostro territorio, ma è evidente che se oltre la metà degli aventi diritto viene esclusa dai bandi, da risorsa divengono una grandissima occasione persa”, questo è il commento del presidente del gruppo regionale di Forza Italia, Gilberto Pichetto e dei consiglieri azzurri Massimo Berutti e Gian Luca Vignale, dopo aver incontrato una delegazione di Confagricoltura Piemonte, dopo la protesta di questa mattina per l’inadeguatezza dei fondi Psr.

“I dati diffusi da Confagricoltura sono preoccupanti spiegano Pichetto, Berutti e Vignale : escludere la gran parte delle aziende dai finanziamenti europei significa tarpare le ali ad un settore economico e produttivo in crescita e soffocare lo sviluppo rurale piemontese” .

I tre consiglieri riportano i dati comunicati da Confagricoltura secondo i quali delle domande presentate risultano escluse oltre il 54% dal bando per il miglioramento aziendale per i giovani in pianura ed il 56% da quello per i giovani in montagna; mancano risorse per il 75% delle istanze presentate per la produzione integrata, per il 71% delle aziende che ha partecipato al bando per l’agricoltura conservativa ed oltre il 60% degli aventi diritto rimane in fondo alla graduatoria per la gestione sostenibile dei pascoli.

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” Siamo di fronte ad una situazione paradossale aggiungono -: nonostante il Piemonte abbia oltre 1 miliardo di euro a disposizione, non si riesce a soddisfare gran parte delle richieste pervenute. E’ evidente che si sia di fronte ad un grave problema di gestione dei fondi europei e che questa amministrazione non riesce a navigare nel grande oceano dei fondi europei”.

” Serve un cambio di rotta e maggiore capacità amministrativa. La Regione – concludono gli esponenti azzurri deve accogliere i suggerimenti di Confagricoltura e riuscire a gestire in modo più programmatico e concreto le risorse europee, redistribuendo i fondi a disposizione e favorendo uno scorrimento delle graduatorie”.

Il Comitato regionale “SCELGO NO”

La sinistra del Partito Democratico in Piemonte organizza i Comitati per il No al referendum costituzionale, per dare voce e rappresentanza a tutti gli elettori, militanti, simpatizzanti del Pd e del centro-sinistra, in particolare a quel ‘popolo senza partito’ formato da oltre 4 milioni di elettori di sinistra, donne e uomini che non votano più Pd, perché in questi ultimi anni lo hanno visto trasformarsi in un ‘partito senza popolo’.

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Il Comitato regionale “SCELGO NO” si riunisce presso la SOMS (Società di Mutuo Soccorso) E. De Amicis, in corso Casale 134, a Torino (scelgonopiemonte@gmail.com),e si farà promotore di dibattiti, iniziative e volantinaggi a sostegno del “NO” al referendum costituzionale del 4 dicembre. Il Presidente nazionale è  l’avvocato e prof. Guido Calvi, il portavoce è Stefano Schwartz.

 

In queste settimane sono già stati aperti oltre 20 Comitati in tutto il Piemonte: nelle 8 Città capoluogo di Provincia (Torino, Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbania, Vercelli) e in numerosi grandi e piccoli Comuni tra i quali Rivoli, Grugliasco, Settimo Torinese, Beinasco, Ivrea, Tortona, Acqui Terme, ecc., e in diverse Circoscrizioni di Torino (la 2, la 4, la 5 e la 6).  Altri Comitati verranno aperti nei prossimi giorni.

 

“SCELGO NO” perché la riforma costituzionale è una riforma pasticciata, confusa e ambigua che cambierebbe in peggio il Paese.

Un NO ragionato per un Paese che riflette

Un NO deciso, per un Paese che decide

Un NO semplice, per non complicare tutto

Votare NO è una scelta saggia, rigorosa, equilibrata e che consente di prevedere

un futuro migliore per le nuove generazioni.

 

scelgonopiemonte@gmail.com

www.scelgono.it