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POLITICA - page 138

Liberi e Uguali: Enrico Rossi a Torino il 23 novembre

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COMUNICAZIONE 

In vista delle prossime elezioni politiche il quotidiano “il Torinese” pubblica gratuitamente in questo spazio interventi, comunicati e notizie inviatici da candidati, segreterie o esponenti politici di tutti i movimenti e partiti. Scrivere a: edizionibest@libero.it

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Due gli appuntamenti in programma

“Più diritti, più lavoro, più salute, più istruzione”.

E’ questo il tema dell’incontro che si terrà venerdì 23 febbraio alle 21 al Cinema Romano, presso la Galleria Subalpina. piazza Castello a Torino. Il dibattito sarà concluso dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

Intervengono:

Roberto Placido, candidato collegio uninominale Camera Torino 3

Tullia Todros, candidata collegio uninominale Senato Torino 1

Marco Grimaldi, candidato collegio uninominale Camera Torino 1

Erika Faienza, candidata proporzionale Torino – Collegno

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Lo stesso giorno, venerdì 23 febbraio 2018 alle 17.30 presso l’Oratorio San Filippo, in via Maria Vittoria 5 a Torino, Enrico Rossi parteciperà all’incontro ” La questione sociale e il futuro della democrazia. I cattolici popolari per un nuovo centro sinistra”.

Introduce: Giorgio Merlo – giornalista ed ex Parlamentare

Intervengono : Luciano Marengo – Presidente dell’Associazione ex Consiglieri regionali

Roberto Placido – candidato collegio uninominale Camera Torino 3

Alessandro Risso – Presidente Associazione i Popolari Piemonte

Gianni Rossetti – Direttivo Associazione i Popolari Piemonte

conclude : Enrico Rossi – Presidente della Regione Toscana

 

 

 

 

 

 

Confronto civile tra candidate

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STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
:
Un venerdì sera dedicato alla campagna elettorale.Fino a  Nichelino. Bisogna proprio averne voglia, sera fredda come é di moda in questo febbraio. Bisogna averne proprio voglia, ma ci tocca, per farmi un po’ di coraggio mi sono detto: magari ci trovo qualcosa di nuovo. Difficile ma non impossibile. Di fatto comincia proprio bene. Non trovando il posto chiedo lumi ad un signore che gentilmente mi accompagna in auto. Bene, la gentilezza e disponibilità non è morta nel nostro paese.Centro sociale in via Galimberti. Sala piena, positivo. Quattro candidate . Oltre la parità di genere, altro elemento positivo.Per il PD Anna Rossomando.Forza Italia Claudia Porchietto.Erika Faienza Liberi e Uguali. Roberta Cavuoti Movimento 5 stelle. Finalmente un confronto civile tra i candidati. Nessun urlo, nessuno che interrompe. Altro passo in avanti. Poi un dibattito a due velocità. Due binari neanche paralleli. Faienza e Cavuotii da una parte, Rossomando e Porchietto dall’altra.  Le prime due che si sforzano di legittimarsi come possibili vincitori. Candidate nell’uninominale e difficilmente elette.

Liberi e Uguali tentenna nel rispondere alla domanda : fate solo danno al pd avvantaggiando il centro destra? Le cose cambiano ed a Nichelino il primo partito sono i pentastellati. Più volte la Cavuoti insiste sui suoi 25 anni. Attacca il pd per il dissesto del Comune di Torino omettendo che i certificatori si sono dimessi in polemica con Appendino e non con Fassino. Diciamolo in altro modo: entrambe mi sono sembrate gentilmente fuori gioco. Viceversa Rossomando e Porchietto partono dalla loro esperienza politico-amministrativa. Porchietto come assessore regionale. Rossomando deputato  per due legislature. La prima ha fatto e se eletta farà  una difesa d’ufficio della flat tax. La seconda abbiamo fatto ciò che é  comunque sempre migliorabile e continueremo nel fare ciò che abbiamo intrapreso. L’essenziale sta nel clima costruttivo. Per me è la prima volta. Credo e  spero che non sia l’ ultima. Mancano 15 giorni e abbiamo giusto il tempo per confermare di essere un popolo civile.

“LA LEGA CON LA POLIZIA PER LA SICUREZZA”

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Il segretario generale del Sindacato autonomo di Polizia (Sap) Gianni Tonelli, candidato con la Lega a Bologna, incontra i cittadini torinesi domani, ‪mercoledì 21 febbraio, insieme con i candidati alla Camera per il Carroccio Elena Maccanti, Alessandro Benvenuto e Alessandro Sciretti. Sarà presente anche Roberto Rosso, candidato del centro destra nel collegio camerale di Barriera di Milano.  Due gli appuntamenti previsti: ‪alle ore 10.30 con presidio e passeggiata, partendo da piazza Crispi angolo corso Vercelli e ‪alle ore 20.30, con un presidio ai giardini Madre Teresa di Calcutta (ritrovo in corso Vercelli 15). “La candidatura con la Lega e la presenza a Torino di Gianni Tonelli – spiegano Benvenuto e Maccanti – confermano ancora una volta la nostra vicinanza alle forze di Polizia, nella loro azione di contrasto alla criminalità e al degrado che colpiscono soprattutto le periferie. In quest’Italia al contrario spesso si criminalizza le forze dell’ordine e alcuni, come è successo a Piacenza, si sentono in diritto di malmenare in gruppo un agente provocandogli diverse fratture, in nome dell’integrazione, della pace e della tolleranza”. “Solo la Lega, all’interno della coalizione di centrodestra, l’unica che può vincere queste elezioni proseguono gli esponenti della Lega – è garanzia di provvedimenti concreti: la certezza della pena è il presupposto fondamentale affinché si ristabilisca la convivenza civile in molte zone della nostra città. Gli immigrati clandestini irregolari e quelli che commettono reati, poi, devono essere espulsi. Le nostre carceri sono sovraffollate e anche alle Vallette circa la metà dei reclusi è costituita da cittadini stranieri”.

Le minacce al fabbro e l’aggressione al carabiniere due facce di una stessa medaglia

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STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
Due fatti apparentemente distanti tra loro. Uno l”arresto di Giorgio Battagliola, leader di Askatasuna accusato d’aver partecipato al linciaggio del carabiniere a Piacenza. Secondo, per la prima volta rappresentati dei centri sociali faranno parte di commissioni istituzionali  per il comune di Torino sul diritto alla casa . Effettivamente ne sono esperti, visto che le case le occupano e il più delle volte sono presenti per impedirne gli sgomberi attuativi da parte delle forze dell’ordine. Nel loro programma la requisizione degli alloggi sfitti. Vedremo se Chiara Appendino si porrà alla testa del movimenti per queste requisizioni. La  vedo un po’ dura  che il sindaco, magari con la fascia tricolore, con fabbri compiacenti forzi le serrature degli alloggi privati e sfitti e poi sistemi le famiglie sfrattate. Ripeto, la vedo dura che un pubblico ufficiale sia parte attiva nell’occupazione. Ma oramai, tutto é possibile. Personalmente credo che ci sia puzza di presa in giro. Due anni fa in Barriera di Milano sono comparse scritte insultanti verso un artigiano, un fabbro di zona. Perché? Un amico mi ha spiegato.  Hanno bisogno di lui per eseguire le sentenze di sfratto. Lo insultano e lo minacciano perché  fa il suo lavoro. Già,  proprio cosi. Ed ora diventano esperti del settore? Un mondo che esprime questi  “esperti” è  un problema politico, si sarebbe detto una volta. Il reato penale é individuale. Tranne i reati associativi.
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Questo vuol dire che se un leader di un centro sociale picchia un pubblico ufficiale vuol dire che tutti i gli appartenenti sono penalmente perseguibili.  Ma qualche responsabilità politica c’è, se poi alcuni eletti “sdoganano” ii centri sociali, legittimandoli sul piano politico ed istituzionale.  E come il fabbro di Barriera di Milano veniva minacciato perché faceva il suo lavoro il carabiniere è stato picchiato perchè faceva il suo dovere. Sia chi minaccia il fabbro sia chi aggredisce  è un delinquente. Ed un delinquente é solo un delinquente e non un leader politico. Banale ripeterlo, ma io preferisco essere banale e non complice. Visto che con i violenti ci sono i complici dei violenti. Anche per questo è stato profondamente sbagliato ed inopportuno sdoganare i centri sociali. I pentastellati sanno che cosa stanno facendo? Ho proprio paura di di no!  Alla copertura politica della violenza si aggiunge anche l’inconsapevolezza,  che per chi governa é una colpa.

“+EUROPA CON EMMA BONINO”: LUNEDI’ 19 FEBBRAIO

in POLITICA
ORE 16 – CONFERENZA STAMPA DI EMMA BONINO PER PRESENTARE LA LISTA

 

 
Nel futuro di Barriera c’è #PiuEuropa – Questo il titolo della conferenza stampa che Emma Bonino terrà a Torino il prossimo lunedì 19 febbraio alle ore 16 in Barriera di Milano, presso l’Open Incet di via Cigna 96/17. Insieme a Emma Bonino interverrà Silvja Manzi, candidata capolista alla Camera dei Deputati in Piemonte 1 e candidata per la coalizione di Centrosinistra nel collegio Torino 2, che comprende Torino Nord e quindi proprio Barriera di Milano. Alle 20:30 presso il Cecchi Point in via Cecchi 17, i candidati di +EUROPA presenteranno l’evento “Piemonte Regione d’Europa“.
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Rifondazione, volantinaggio a Mirafiori

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Lunedì 19 febbraio, dalle ore 12,45 alle 14,30. come “Potere al Popolo” di Torino, saremo davanti alla porta 20 della Fca (ex Fiat) Mirafiori in corso Settembrini per incontrare le lavoratrici e i lavoratori e dare loro il materiale informativo della nostra lista. Saranno presenti tra gli altri Paolo Ferrero, coordinamento nazionale di “Potere al Popolo”, Simone Ciabattoni e Gianluca Vitale, rispettivamente capolista nei collegi plurinominali di Camera e Senato, Rosella Satalino e Ngandu Mukendi detto Gippo’ rispettivamente candidati collegio uninominale per Camera e Senato. In occasione del presidio volantinaggio, Paolo Ferrero con i candidati terrà alle 12,45, una conferenza stampa.

 

La Fiat è l’emblema delle politiche di sfruttamento e spoliazione della forza lavoro che il padronato ha condotto in Italia in tutti questi anni. Contro lo strapotere e la strafottenza del padronato “Potere al Popolo” è impegnata in una campagna di mobilitazione per il riconoscimento dei diritti e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori e dei tanti che, purtroppo, il lavoro e il reddito non ce l’hanno.

 

Cancellazione del Jobs Act, delle leggi Fornero su lavoro e pensioni, riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, lavorare meno lavorare tutti sono tra gli obiettivi immediati che Potere al Popolo annovera nel proprio programma.

 

 

Ufficio stampa Rifondazione Comunista Torino

Ignoranza e violenza politica al tempo delle elezioni

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Mi sono fatto persuaso che una delle basi su cui si fonda la violenza politica è l’ignoranza. Ignoranza di quello che è stato, di quello che è e di quello che potrà essere. Ignoranza di chi esercita questa violenza fisica e verbale e di chi  la giustifica, di chi vuole ergersi a Stato in assenza dello Stato e di chi è contro lo Stato stesso. E ora la campagna elettorale amplifica. Il violento di per se è  ignorante. Ma ci sono gli epigoni. Pronti nel dire che la violenza dell’amico è meno violenta di quella del nemico di sempre: l’altro. Così a sinistra i centri sociali tutto sommato sono “giustificati” se si presentano nei cortei incappucciati o con i caschi. Sono giustificati anche perché sono no tav. E poi “quel provocatore” di Renzi che vuole persino  far sfilare quelli del PD. Anche a destra le cose non sono migliori, anzi se possibile peggiori. Alcuni sono imprigionati nella ideologia fascista con contaminazioni naziste. Del resto si sa che un grande limite della destra liberale italiana è l’ essere condizionata dalla pesantissima dittatura,  quando forse i treni arrivano puntuali ma il razzismo e la guerra erano di casa. Così anche loro diventano vittime di se stessi e delle loro coperture. La Meloni cacciata a forza da Livorno ha parlato di Casa Pound o di terza posizione: sono ragazzi. Sdrammatizzare per poi enfatizzare i confronti elettorali politici facendoli sempre più diventare una gazzarra. Tutti contro tutti, sempre, dando sulla voce e facendo diventare l’interruzione prassi quotidiana, con il solo obiettivo di  negare l’avversario politico che  diventa un nemico, e come tale da abbattere. Altro che confronto. Altro che normale dialettica democratica: negare con violenza fisica e verbale, l’urlo come sopraffazione. Se si fa presente che la costituzione è antifascista obiettano perché non è anche anticomunista. Ed ecco la voluta ignoranza che si può definire anche mistificazione. Cosi come le Foibe che sono state ” ineluttabili conseguenze alle nefandezze dei fascisti”. E ricordo aberranti slogan degli anni ’70 come “le sedi fasciste si chiudono col fuoco con dentro i fascisti ed è troppo poco”. Perchè mi indigno? In fondo ci sono sempre stati questi fenomeni di violenza. Mi indigno proprio perché la Storia non insegna nulla. Dunque?. Cosi la violenza dei centri sociali è giustificata se non motivata dalla cosiddetta violenza capitalista. Ed il bisogno di un dittatore dall’attuale caos prodotto dai clandestini. Non scappano dall’Africa per fame, ci invadono per violentare le nostre donne. Omettendo la realtà dei  campi di sfruttamento del caporalato, ad esempio in Puglia. Stravolgendo la realtà e inventandola con la diffamazione del nemico politico. Purtroppo potremmo andare avanti a forza di esempi. Tutti sulla falsariga della menzogna e non per la ricerca della verità. L’obiettivo dei violenti è fin troppo chiaro: indebolire le istituzioni democratiche. Loro con la violenza sono fagocitanti. Un nichilismo totale. Ammesso che sappiano  chi erano i nichilisti. Ma le forze politiche non si facciano illusioni, abbassino i loro toni. Da troppi anni la politica sembra preda della paralisi, da anni i partiti sono in continua campagna elettorale con l’unico scopo di minare la credibilità dell avversario. Bisogna invertire la tendenza e scegliere chi governa anche in base al suo sapere, ripristinare la normale dialettica democratica. Ma forse  non abbiamo più tempo.
Patrizio Tosetto

Chiamparino e Silvja Manzi a confronto

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Venerdì 16 febbraio dalle 12.30 alle 14.30 all’Associazione radicale Adelaide Aglietta (via San Dalmazzo 9bis/B) il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino dialogherà con Silvja Manzi, candidata con Più Europa con Emma Bonino, e Riccardo Moschetti, Segretario Gioventù Federalista Europea della sezione di Torino sul ruolo attuale e futuro dell’Europa. Moderano l’incontro Miruna Brocco, Coordinatrice dell’associazione, e Antonio Romano.  L’Europa è una realtà delicata e complessa, ma indispensabile. È l’Europa dei diritti, della caduta delle barriere, della giustizia, della partecipazione, dei vantaggi, delle criticità, dell’Erasmus, delle politiche ambientali, dei voli low cost, dei nazionalismi che rinascono e dei mezzi per contrastarli, dell’entropia, della crescita economica, dei diritti umani, delle garanzie, della governance. È l’Europa che diventerà un giorno Stati Uniti d’Europa, dal progetto nato tra il 1941 e il 1944, ancora così vivo e urgente ottanta anni dopo. Dato che RARA è l’unica radio in vetrina della città, la sede dell’Associazione rimarrà aperta al pubblico dalle 12.30 alle 14.30 per interventi da parte degli interessati. Anche questa puntata, più unica che rara, sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina facebook dell’Associazione Aglietta.

PD, GIORGIS: “CONFRONTO SERENO MA NON CON ESPONENTI CASAPOUND”

in POLITICA
“Qualche giorno fa sono stato invitato a partecipare al dibattito “Votati alla cultura” organizzato dal Polo Culturale Lombroso 16, (in programma il prossimo venerdì 16 febbraio, in via Lombroso 16, alle ore 21)” – spiega il candidato alla camera Andrea Giorgis Ho subito accettato l’invito, sia per l’argomento trattato, sia per stima nei confronti degli organizzatori. “Leggo però ora che tra i relatori potrebbe esserci anche un esponente di CasaPound. Come ho anticipato agli organizzatori, credo che un confronto proficuo e sereno si possa svolgere solo tra persone e forze politiche che si riconoscono nei principi dell’antifascismo, dai quali è nata e sui quali si fonda la nostra democrazia costituzionale. Del resto, la cultura o è plurale e democratica e quindi antifascista, o non è. Non si tratta di rifiuto del confronto, ma di necessità che il confronto, pur tra diversi, muova da alcune fondamentalissime e comuni premesse che, purtroppo, CasaPound non condivide”.
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#TiVotoSoloSe

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Il Coordinamento di cittadine/i, associazioni, enti e istituzioni locali contro l’atomica, tutte le guerre e i terrorismi promuove una conferenza stampa che si terrà lunedì 19 febbraio alle ore 11,00 nella sala Gandhi del Centro Sereno Regis per illustrare la campagna #TiVotoSoloSe, un appello ai candidati alle elezioni del 4 marzo a sottoscrivere l’impegno affinché l’Italia ratifichi il Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari. Il 7 luglio 2017 è stato approvato all’ONU uno storico Trattato che proibisce le armi nucleari. Esso è stato votato da 122 Stati, ma non da quelli detentori di armi nucleari né dai loro alleati,  tra cui l’Italia. Il Nobel per la Pace 2017, assegnato all’ICAN, l’organizzazione internazionale che lavora da tempo per l’abolizione delle armi nucleari, a cui anche noi aderiamo, è un segno di incoraggiamento, e al tempo stesso un messaggio rivolto a tutti gli Stati. Noi condividiamo le preoccupazioni espresse tra gli altri da Papa Francesco con sempre maggiore forza e frequenza, il Presidente Mattarella nel  discorso di Capodanno, e riteniamo che il tema del disarmo nucleare sia di vitale importanza per tutti noi e debba far parte del dibattito elettorale.Per queste ragioni abbiamo chiesto ai candidati alle elezioni politiche del 4 marzo di sottoscrivere l’impegno ad approvare, se eletti, il Trattato ONU. Paolo Candelari, Giampiero Leo, Valter Nuzzo a nome del coordinamento illustreranno le ragioni di questa iniziativa e le adesioni pervenuteci. Nel sito www.tivotosolose.it pubblicheremo le adesioni dei candidati, oltre a materiale informativo del coordinamento e della campagna, tra cui il testo del Trattato.

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