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POLITICA - page 137

Consiglio regionale, confermati i vertici delle Commissioni

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con reg lascarisIl 17 gennaio nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris si sono svolte le sedute delle sei Commissioni permanenti dell’Assemblea legislativa subalpina necessarie per il rinnovo, a metà Legislatura, dell’Ufficio di presidenza.

Come previsto dal Regolamento interno del Consiglio regionale, l’ufficio è composto dal presidente e da  due vicepresidenti, di cui uno espressione delle opposizioni.Sono stati confermati tutti i vertici eletti all’inizio della X Legislatura.

I Commissione: presidente Vittorio Barazzotto (Pd), vicepresidenti Elvio Rostagno (Pd) e Gian Luca Vignale (FI) (Programmazione; bilancio; patrimonio; organizzazione e personale, e-government; politiche comunitarie; enti strumentali e partecipazioni regionali, affari istituzionali, federalismo; enti locali; pari opportunità; polizia locale; controlli ai sensi dell’articolo 34 dello Statuto).

II Commissione: presidente Nadia Conticelli (Pd), vicepresidenti Antonio Ferrentino (Pd) e Federico Valetti (M5S) (Pianificazione territoriale; urbanistica; edilizia residenziale; trasporti e viabilità; espropri; OO.PP.; navigazione; comunicazioni).

III Commissione:  presidente Raffaele Gallo, vicepresidenti Giovanni Corgnati (Pd) e Claudia Porchietto (FI) (Economia; industria; commercio; agricoltura; artigianato; montagna; foreste; fiere e mercati; turismo; acque minerali e termali; caccia e pesca; formazione professionale; energia; cave e torbiere; movimenti migratori).consiglio lascaris

IV Commissione:  presidente Domenico Ravetti (Pd), vicepresidenti Davide Bono (M5S) e Domenico Rossi (Pd) (Sanità; assistenza; servizi sociali; politiche degli anziani.

V Commissione: presidente Silvana Accossato (Pd), vicepresidenti Francesco Graglia (FI) e Valter Ottria (Pd) (Tutela dell’ambiente e impatto ambientale;  risorse idriche; inquinamento; scarichi industriali e smaltimento rifiuti; sistemazione idrogeologica; protezione civile; parchi ed aree protette).

VI Commissione: presidente Daniele Valle (Pd), vicepresidenti Paolo Allemano (Pd) e Francesca Frediani (M5S) (Cultura e spettacolo; beni culturali; musei e biblioteche; istruzione ed edilizia scolastica; università, ricerca; politiche dei giovani; sport e tempo libero; cooperazione e solidarietà; minoranze linguistiche).

Nella composizione delle Commissioni vi sono alcune variazioni: in I entrano Nino Boeti, Valentina Caputo e Giovanni Corgnati (Pd), in II entraVittorio Barazzotto (Pd), in III entra Enrica Baricco (Pd), in IV escono Valentina Caputo e Giovanni Corgnati e in V entra Gabriele Molinari (Pd),

 

AB/EM -www.cr.piemonte.it

Foto: il Torinese

FIAT, Grimaldi (SEL): Appendino e Chiamparino ricordino a Marchionne che qui sappiamo fare auto

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chiampa chiara marchionneIl Presidente Chiamparino e la Sindaca Appendino hanno visitato gli stabilimenti della FIAT Mirafiori – in particolare la linea del Levante, il nuovo suv Maserati – accompagnati da John Elkann e da Sergio Marchionne. A quanto riportano i giornali, Marchionne ed Elkann avrebbero ribadito il loro impegno a favore del territorio, sottoscrivendo un protocollo di intesa tra FCA e Fondazione per la Cultura a sostegno delle iniziative culturali di eccellenza della città (Salone del libro, Festival dell’estate, Artissima e Torino Film Festival). “Mi auguro che la Sindaca e il Presidente abbiano trovato il tempo anche di chiarire il punto di vista delle istituzioni locali sul futuro della GRIMALDIproduzione di FCA nel nostro territorio e sul pagamento dell’IRAP in Piemonte, nonché di richiedere impegni precisi su questi aspetti fondamentali, oltre che sulle sponsorizzazioni culturali” – dichiara il Capogruppo di SEL in Regione, Marco Grimaldi. – “Allo stato attuale non vi è ad esempio alcuna certezza, se non qualche auspicio, sulla possibilità di realizzare a Mirafiori un secondo modello e creare i 1.500 posti di lavoro necessari alla piena ripresa dell’attività, unica opportunità per porre fine alla cassa integrazione a rotazione che da tempo interessa tutti i dipendenti”. “Non è giunto anche il momento” – prosegue l’esponente di Sinistra Italiana Grimaldi – “di investire diversamente fca lingottosull’ibrido, sull’elettrico e sull’idrogeno proprio qui, nella città che vanta tutt’ora più conoscenza e ricerca nell’auto di tutta Europa? Nonostante le note diffidenze di Marchionne verso il settore, egli stesso ha accennato alla possibilità di un futuro prossimo fatto finalmente anche di questi modelli. Torino e il Piemonte hanno ancora la forza di guardare la prima lettera della sigla ‘FCA’ e ricordare al mondo che qui sappiamo fare auto? Marchionne rimane della sua idea secondo cui ‘nessuno nel settore è capace di guadagnare un dollaro sull’elettrico e sull’ibrido’? Sarà vero che motori e batterie non sono più tecnologie e prodotti nelle mani dei costruttori, di certo non di FCA, ma siamo proprio sicuri che in questo Paese non ci siano le risorse per un progetto nazionale su questa frontiera? I rigori li sbaglia chi ha il coraggio di tirarli, Marchionne vuole uscire dalla storia di FCA senza aver tirato fuori una macchina elettrica da una carrozzeria italiana?”

NAPOLI (FI): “IL COMUNE PENSI AI COMMERCIANTI, NON AL SUK”

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suk dora1“Il pasticcio del bando da riaprire e’ la cartina di tornasole dell’inadeguatezza di questa amministrazione comunale. Ma il nocciolo della questione sta nell’incapacità di gestire una iniziativa che moltissimi cittadini non gradiscono nei quartieri torinesi”.

Così Osvaldo Napoli, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Torino, commenta gli sviluppi relativi alla vicenda del mercato del libero scambio.

suk nuovo2“Il problema non e’ allestire quello che in tanti chiamano “suk” a Ponte Mosca o in qualsiasi altra area della città. La sindaca Appendino deve rendersi conto che la stragrande maggioranza dei torinesi non vede favorevolmente tale pseudo-mercato”, afferma  Napoli.

E aggiunge: “Da tempo mi impegno per proporre soluzioni alla moria di negozi e botteghe artigiane in tutta l’area della Città Metropolitana: mi pare sia più opportuno che la prima cittadina di Torino dedichi a questi problemi gran parte del tempo che occupa invece per il mercato del libero scambio”.

“La crisi che sta vivendo il commercio, quello vero e legittimo, dei negozi e degli ambulanti che lavorano enapoli osvaldo pagano le troppe tasse richiederebbe da parte dell’amministrazione comunale un maggiore impegno, sia nel trovare agevolazioni per gli esercenti “feriti” dalla crisi, sia nella lotta all’abusivismo e alla contraffazione. Un ultimo aspetto, questo, – conclude Napoli – sul quale, a proposito del mercato del libero scambio, ci sarebbe molto da riflettere”.

BANCHE: MARINO (PD), “TESTO UNICO PER DDL COMMISSIONE INCHIESTA”

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marino mauroUn testo base unificato dei disegni di legge depositati in Commissione Finanze che riguardano Mps,  il Banco Desio e della Brianza, la Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca, le quattro banche poste in risoluzione e i quattro ddl sul sistema bancario in generale, sarà sottoposto dal presidente della VI commissione, il senatore  Mauro Maria Marino, ai componenti dell’organismo da lui presieduto. Lo ha lui stesso annunciato in aula intervenendo in apertura di seduta ricordando che l’Ufficio di presidenza avvierà la discussione sul testo il prossimo 31 gennaio avendo concluso l’indagine conoscitiva sulle condizioni del sistema bancario e finanziario italiano e la tutela del risparmio e la risoluzione della crisi e la garanzia dei depositi europei.”L’indagine conoscitiva è stata avviata nel febbraio 2016 – ha sottolineato il presidente Marino – e ha svolto 23 audizioni che hanno visto impegnati esponenti del consiglio di vigilanza della BCE, della magistratura, della Banca d’Italia e di Senatoassociazioni di categoria. Questo lavoro era considerato come prodromico alla Commissione d’inchiesta che era stata auspicata in più disegni di legge. Per questo abbiamo ritenuto non fosse opportuno restringere il campo dell’azione svolta ad un solo soggetto, senza però vanificare il lavoro che era stato precedentemente svolto con lo spirito di rendere subito operativa quella ricerca di trasparenza che ritenevamo necessaria per un tema così delicato.  L’Ufficio di presidenza della commissione ha deliberato la conclusione dell’indagine stabilendo il deposito della relazione conclusiva per il 17 gennaio, la votazione della stessa per il 25 gennaio e l’avvio della procedura legislativa per la Commissione d’inchiesta in 6a Commissione il 31 gennaio con il deposito di un testo base unificato risultante dai 13 disegni di legge presentati volti ad istituire la Commissione parlamentare. Li ricordo anche per spiegare la ratio della cosa: due dei suddetti disegni di legge riguardano il Monte dei Paschi di Siena, uno il Banco Desio e della Brianza, quattro le quattro banche poste in risoluzione, quattro il sistema bancario in generale e due la Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca”. “La volontà di poterci occupare di tutto questo, continuando un’azione che è stata svolta proficuamente con la collaborazione di tutti i commissari – ha concluso Marino –  ci ha portato a questa risoluzione”.

JOBS ACT E ART. 18, PICHETTO (FI): EVITATO UN PASSO INDIETRO

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pichetto manifesto“Esprimo il mio apprezzamento per la pronuncia della Consulta che ha evitato un pericoloso passo indietro ideologico per l’Italia sulla parte del Jobs Act inerente l’abrogazione dell’articolo 18. Sui due requisiti ammessi credo che invece sia giusto lasciare ai cittadini le valutazioni in merito: ci sarà tempo per dividersi tra sì e no”. A sostenerlo il coordinatore regionale di Forza Italia in Piemonte, Gilberto Pichetto.

Conclude Pichetto: “Già oggi, senza articolo 18, le imprese italiane faticano a stare al passo con la ripresa economica internazionale, rallentate da quella inestricabile zavorra di vincoli legislativi e burocratici che continua ad ammorbare il nostro Paese: figuriamoci se fossimo tornati indietro su questo punto. La pronuncia della Consulta sull’articolo 18 conferma una battaglia che il centrodestra ha portato avanti per primo”.

 

(foto: il Torinese)

Grimaldi, Artesio, Airaudo: CIE chiusi, non ampliati  

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airaudo logoIl 18 gennaio il Ministro Minniti sarà in Parlamento per l’audizione programmatica sul piano di ampliamento dei CIE, che dovrebbe prevedere oltre 400 nuovi posti disponibili per raggiungere circa 1.500 posti a regime. A Torino, rispetto ai 90 attuali, l’ampliamento dei padiglioni recupererebbe altri 126 posti. Il 19 gennaio il Ministro incontrerà le Regioni per illustrare il piano CIE e il piano Anci per la distribuzione dei migranti sul territorio.Come noto, i CIE sono stati un fallimento fin dall’inizio, sia in termini di efficienza sia in termini di tutela dei diritti umani. Per quanto riguarda rimpatri se ne sono tratti pochissimi benefici, in compenso incendi, rivolte e suicidi sono stati all’ordine del giorno, a causa delle condizioni di detenzione disumane. Per questo il Capogruppo di SEL in Regione Marco Grimaldi, la Capogruppo di Torino in Comune Eleonora Artesio e il Deputato di Sinistra Italiana Giorgio Airaudo hanno convocato oggi una conferenza stampa, con l’intenzione di invitare i airaudoparlamentari e le Regioni a rimandare al mittente il piano di ampliamento dei CIE e accogliere solo il piano Anci per l’accoglienza. D’altra parte il 17 febbraio 2014 il Comune di Torino si era espresso in modo chiaro,  approvando un atto in cui chiedeva ufficialmente al Governo e alle autorità competenti il superamento del CIE di corso Brunelleschi. Il 18 dicembre dello stesso anno, il Consiglio Regionale era andato anche oltre, votando la mozione n. 150, presentata da Grimaldi, per chiedere al Governo la chiusura immediata del centro. Chiediamo a Sergio Chiamparino e Chiara Appendino di essere conseguenti” –  dichiara il Capogruppo di SEL Marco Grimaldi. – “Capiamo che vi sia una percezionesel di insicurezza in seguito ai fatti più recenti, ma ripercorrere una strada sbagliata non può essere la soluzione. Il caso Amri lo dimostra: in assenza di accordi con i Paesi di provenienza il rimpatrio è comunque difficile, d’altra parte non si vede perché persone che hanno scontato anni in carcere non possano essere identificate durante la detenzione, anziché proseguirla deliberatamente in un centro di identificazione ed espulsione. È questo l’unico modo per individuare gli eventuali terroristi, non certo condannare persone innocenti o che hanno già pareggiato i conti con la giustizia alla privazione della libertà in condizioni peraltro GRIMALDIestreme”. “Condivido le preoccupazioni del garante dei detenuti” – dichiara la Capogruppo di Torino in Comune Eleonora Artesio: – “la situazione del CIE di Torino è drammatica. Sono aperte due aree e mezzo su sei e in ogni caso le condizioni sono critiche. Come può essere questa la risposta?” “Continuiamo a ribadire che la soluzione è una soltanto” – dichiara il Deputato di SI Giorgio Airaudo: – “aprire corridoi umanitari con i Paesi in cui la situazione è insostenibile, creare percorsi di inserimento legale e facilitare l’accesso al diritto d’asilo. La Commissione diritti umani del Senato ha appena documentato l’inefficienza dei CIE nei provvedimenti di espulsione e la loro disumanità. L’unico modello che ha funzionato è quello dell’accoglienza diffusa sul territorio e del coinvolgimento delle comunità”.

Laus: “Istituire Osservatorio per le professioni sanitarie non mediche”

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diritti umani lausA pochi giorni dalle segnalazioni del Collegio infermieri Ipasvi di Torino sulle condizioni di lavoro di alcuni infermieri piemontesi, inquadrati con contratti del commercio come “operai tuttofare”, il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus, ha voluto approfondire personalmente la questione incontrando questa mattina la vicepresidente del Collegio, Barbara Chiapusso. Da qui l’appello di Laus all’assessore regionale Saitta:

 “È compito della Politica chiedersi cosa fare per rispondere ad una situazione che non solo fa emergere episodi di demansionamento della professione ma anche di inefficienza dei servizi offerti ai cittadini. Per evitare che il problema diventi emergenza è necessario che la Regione Piemonte provveda, quanto prima, all’istituzione di un Osservatorio per le professioni sanitarie non mediche, questo il mio appello all’assessore regionale Saitta.

 Si tratta di un organismo che consentirebbe non solo di conoscere e gestire in tempi rapidi eventuali criticità esistenti, come quelle segnalate dall’Ipasvi, ma anche di evitare strumentalizzazioni da parte di chi a volte denuncia per creare allarmismi ingiustificati. Designare un organo titolato a pronunciarsi sulle  modalità organizzative e attuative delle norme che regolano le professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, tecniche e della prevenzione è ormai un’esigenza che non è più possibile rimandare e che deve concretizzarsi attraverso un scambio corretto, trasparente e tempestivo  delle informazioni tra il mondo professionale e quello delle Istituzioni regionali”. 

 

VENARIA REALE, Perini (PRC -SE): boicottato il diritto di sciopero

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venaria“Il comportamento della direzione di Coopcultura, la società dei lavoratori della Reggia di Venaria, è deprecabile e contrario al diritto di sciopero sancito dalla nostra Costituzione. La chiamata di lavoratori temporanei per coprire totalmente i servizi della Reggia ha di fatto svuotato la protesta e lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori che manifestavano per i gravi e pesanti peggioramenti delle condizioni lavorative a partire dalle importanti riduzioni dirette e indirette (cancellazione buoni pasto) delle retribuzioni già decisamente basse, oggi arrivate a 600 e 800 euro mensili. E’ questo il frutto degli appalti al ribasso dove le condizioni di lavoro vengono genericamente peggiorate e si pongono i lavoratori gli uni contro gli altri. Il Consorzio “La Venaria Reale”, gestore del complesso, e la Regione Piemonte che è parte del Consorzio, non si possono chiamare fuori, devono garantire condizioni di lavoro e retribuzioni adeguate alle lavoratrici e ai lavoratori della Reggia di Venaria, polo di eccellenza di attrazione turistica della nostra regione. Non ci si può far lustro sulle spalle dei lavoratori, si intervenga con urgenza per ripristinare condizioni lavorative degne. Rifondazione Comunista Torino è solidale con i lavoratori e le lavoratrici della Reggia di Venaria e condanna con forza i comportamenti antisindacali e le condizioni che li hanno permessi”.

Cadigia Perini
Responsabile Commissione Lavoro Rifondazione Comunista Torino

Superamento e chiusura del CIE di corso Brunelleschi

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selIl 17 febbraio 2014 il Comune di Torino ha approvato un atto in cui si chiede ufficialmente al Governo e alle autorità competenti il superamento del CIE di corso Brunelleschi e, il 18 dicembre dello stesso anno, il Consiglio Regionale ha approvato la mozione n. 150, presentata dal Capogruppo di SEL Marco Grimaldi, per chiedere al Governo la chiusura immediata del centro. In questi giorni di eventi drammatici e tensioni, Sinistra Ecologia Libertà, Sinistra Italiana e Torino in Comune intendono ribadire con forza la richiesta. Sel  convoca una conferenza stampa lunedì 9 gennaio, alle  ore 11,30  in Consiglio Regionale del Piemonte, Via Alfieri 15, Torino. Per l’occasione saranno  presenti il Capogruppo di SEL in Regione Marco Grimaldi, la Capogruppo di Torino in Comune Eleonora Artesio e il Deputato di Sinistra Italiana Giorgio Airaudo.

SIRIA: APPROVATA IN CONSIGLIO REGIONALE MOZIONE PER INTERVENTO DELLA CORTE PENALE

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consiglio X 1Si chiede al Governo italiano di promuovere il coinvolgimento dell’ONU per la ricostruzione del Paese e l’indizione di libere elezioni
 
È stata approvata a larga maggioranza dal Consiglio regionale del Piemonte la Mozione a prima firma della Consigliera Enrica Baricco, vicepresidente Comitato regionale per i diritti umani, che chiede al Governo italiano di farsi promotore “dell’intervento della Corte Penale Internazionale al fine di individuare e giudicare i responsabili degli efferati ‘crimini di guerra e contro l’umanità’ perpetrati durante gli ultimi cinque anni” e “dell’istituzione di un’Amministrazione controllata e provvisoria delle Nazioni Unite, sulla base del disarmo di tutte le forze in campo e del ritiro di tutte le compagini militari, della previsione di un periodo di transizione durante il quale sia affidato all’ONU l’incarico di amministrare il Paese, di garantirne la sicurezza, di coordinarne la ricostruzione dell’ordine civile, politico e materiale, nonché di stabilire le condizioni per garantire libere elezioni ai cittadini siriani”.
 
La Mozione è nata dalla petizione lanciata dall’Associazione radicale Adelaide Aglietta sulla piattaforma change.org, che ha raccolto oltre 4200 firme di cittadini, con l’obiettivo di chiedere un’amministrazione provvisoria delle Nazione Unite in Siria finalizzata a ottenere la pace e il disarmo delle fazioni in campo.
 
Dichiarazione di Igor Boni e Silvja Manzi, direzione nazionale Radicali Italiani:AGLIETTA RADICALI
 
“La Mozione approvata oggi dal Consiglio regionale del Piemonte, grazie alla decisiva azione del Comitato regionale per i diritti umani, segue e amplifica quella approvata poco più di un mese fa dal Parlamento italiano (promossa dall’On. Pierpaolo Vargiu). L’attuale situazione in Siria, per evolvere verso una reale condizione di stabilità e di pace, di ricostruzione politica e civile, non può prescindere dall’intervento della giustizia internazionale che deve individuare i tanti crimini di guerra commessi, processare e condannare i criminali; e da un intervento delle Nazioni Unite che in un periodo di transizione monitorino sulla pace e pongano le basi per la riorganizzazione dell’intero Paese, che consenta ai siriani di scegliere in libere elezioni il proprio governo. Sarebbe opportuno che, dopo il Parlamento italiano e il Consiglio regionale del Piemonte, anche il Parlamento europeo si pronunci su questa proposta sostenendola e dandole corpo.”
 
 
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