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POLITICA - page 132

RADICALI, LEGGE ELETTORALE REGIONALE: A QUASI DUE ANNI DALLA NOSTRA PETIZIONE NULLA DI FATTO

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PER L’ UNINOMINALE MAGGIORITARIO NESSUNA AUDIZIONE IN COMMISSIONE E NESSUNA INTENZIONE SERIA DI RIFORMA

AGLIETTA RADICALI

In seguito alla riapertura del dibattito sulla modifica della legge elettorale nazionale, il cosiddetto “Italicum”, i Radicali dell’Associazione Adelaide Aglietta tornano all’attacco per chiedere che venga calendarizzata in Consiglio regionale la modifica della legge elettorale piemontese, che abbia come perni della riforma l’abolizione del listino e l’introduzione di un sistema uninominale e maggioritario ad un turno, dividendo la Regione in tanti collegi quanti sono gli eletti.

I Radicali, insieme ad altri esponenti della politica regionale e delle amministrazioni locali, hanno presentato ormai quasi due anni fa una petizione in Consiglio regionale in tal senso, senza ottenere alcuna audizione dalla Commissione competente.

Dichiarazione dei Coordinatori dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, Igor Boni, Silvja Manzi e Laura Botti,:

“Essendo giunti a metà legislatura crediamo non ci sia più tempo da perdere. Occorre subito incardinare la riforma del sistema elettorale regionale per ricostruire il cordone ombelicale tra elettori ed eletti. Oggi solo una percentuale assai ridotta di elettori, con la sciagura delle preferenze, seleziona chi deve rappresentare tutti. Noi chiediamo collegi uninominali per dare a tutti la possibilità di scegliere innanzitutto le persone e ridare dignità a territori che oggi non sono rappresentati. Sembra che solo l’UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) lo abbia compreso appieno mentre i partiti tacciono o, peggio, difendono il sistema proporzionale e delle preferenze che rappresenta il peggiore dei modi per selezionare la classe dirigente. Mentre finalmente a livello nazionale si parla di collegi uninominali, qui tutto tace; e il tempo che passa segna la volontà di non riformare nulla. Noi a questa inerzia non ci stiamo e per questo chiediamo nuovamente di essere auditi in Commissione”.

Verso il referendum: Moderati per il SI, Lega per il NO

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Ilega-no-referendumn vista del referendum del 4 dicembre si scalda il dibattito politico a Torino. Tra i principali incontri di questi giorni quello dei  Moderati, che domenica 6 novembre illustrano le ragioni del sì nel convegno al Golden Palace Hotel. Intervengono il ministro dell’Interno Angelino Alfano, il leader del movimento politico portas-tosi-alfano-moderatipiemontese Mimmo Portas , il sindaco di Verona Flavio Tosi e il prof. Giovanni Guzzetta. Schierata per il No, invece, la Lega Nord, che promuove un incontro politico per lunedì 7 novembre alle 21 presso la Gam con il segretario piemontese padano, Riccardo Molinari e l’on. Giancarlo Giorgetti.

Sanità, Ruffino: “Dall’Oftalmico al san Luigi le mille contraddizioni e incapacità della Regione”

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oftalmico-ruffino“La Regione spariglia le carte della Sanità piemontese: sposta l’Oftalmico dicendo che sarà un’eccellenza della futura Città della salute,  nel frattempo polemizzando con il Comune di Torino sulla variante urbanistica che non dovrebbe condizionare scelte che competono solo alla Regione e non alla Città. E mentre litiga con Palazzo Civico, alla Giunta regionale viene anche la (si fa per dire) brillante  idea di sopprimere il reparto di oftalmologia dell’ospedale san Luigi di Orbassano, che rappresenta una eccellenza nei OFTALMICO TORINOservizi sanitari di una fetta importante di territorio, creando un disservizio non di poco conto”.  E’ questa l’opinione di Daniela Ruffino (FI), vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, secondo la quale “la Regione brancola nel buio in materia di politiche sanitarie. Una situazione aggravata ulteriormente dalle recenti baruffe con il Comune di Torino , non solo in tema di Sanità ma anche in materia di trasporto pubblico. Le continue ripicche tra ruffino danielaamministrazione municipale e regionale hanno l’unico risultato di danneggiare i cittadini”. “Nel prossimo Consiglio regionale – annuncia la vicepresidente dell’Assemblea piemontese – presenterò un question time in aula per chiedere quale sia la ratio della soppressione del reparto di Orbassano. Un caso specifico che rappresenta la punta dell’iceberg delle contraddizioni e incapacità gestionali  della Giunta regionale sulla Sanità, che ricadono negativamente sulla salute dei piemontesi”

IL QUARTIERE SI RIBELLA AL SUK NELL’AREA PONTE MOSCA E CON PIU’ DI 150 FIRME CHIEDE UN CONSIGLIO APERTO

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SUK DEGRADO 2Il quartiere Aurora nella zona dell’area Ponte Mosca si ribella in tutti i modi possibili allo spostamento del Mercato di libero scambio detto Suk nell’area del Ponte Mosca situato tra Corso Giulio Cesare-Lungo Dora Firenze e Via Aosta. I residenti mi avevano chiesto di richiedere un Consiglio aperto con il Sindaco ma non sono riuscita ad avere le 5 firme dei consiglieri necessarie, mi fermavo a 4, così i residenti si sono organizzati e hanno raccolto più di 150 firme necessarie per richiedere un Consiglio come da Regolamento della Circoscrizione 7 Art.9 comma 4b.

Oggi insieme al Presidente del Comitato Cittadini Quadrilatero Aurora Rolando Trevisan e al Presidente del Comitato Sponde Dora Carmine Batilde abbiamo consegnato le firme in Circoscrizione.

Ora aspettiamo la convocazione del Consiglio, il Presidente della Circoscrizione 7 ha 20 giorni di tempo maSUK DEGRADO spero lo convochi il prima possibile perché i cittadini residenti sono ansiosi di confrontarsi col Sindaco. Non dimentichiamoci che in campagna elettorale il candidato sindaco Appendino diceva che i progetti devono sempre essere partecipati con i cittadini, invece in questo caso neppure la Circoscrizione era informata!

Secondo me questa decisione è inaccettabile, non si può in una zona già così problematica aggiungere altro degrado! Visto che sulla Deliberazione si propone una rotazione del Suk e noi da sempre (più di 10 anni) lo abbiamo sulla nostra Circoscrizione, proponiamo se proprio lo si deve fare di incominciare da altre che non l’hanno mai avuto! Perché non iniziare dalla 1?…qualcuno propone la Crocetta….

AGRICOLTURA, FORZA ITALIA.:”LA REGIONE NON E’ IN GRADO DI NAVIGARE NEL MARE DELLE RISORSE EUROPEE”

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consiglio lascaris” I fondi europei possono essere una grande opportunità per il nostro territorio, ma è evidente che se oltre la metà degli aventi diritto viene esclusa dai bandi, da risorsa divengono una grandissima occasione persa”, questo è il commento del presidente del gruppo regionale di Forza Italia, Gilberto Pichetto e dei consiglieri azzurri Massimo Berutti e Gian Luca Vignale, dopo aver incontrato una delegazione di Confagricoltura Piemonte, dopo la protesta di questa mattina per l’inadeguatezza dei fondi Psr.

“I dati diffusi da Confagricoltura sono preoccupanti spiegano Pichetto, Berutti e Vignale : escludere la gran parte delle aziende dai finanziamenti europei significa tarpare le ali ad un settore economico e produttivo in crescita e soffocare lo sviluppo rurale piemontese” .

I tre consiglieri riportano i dati comunicati da Confagricoltura secondo i quali delle domande presentate risultano escluse oltre il 54% dal bando per il miglioramento aziendale per i giovani in pianura ed il 56% da quello per i giovani in montagna; mancano risorse per il 75% delle istanze presentate per la produzione integrata, per il 71% delle aziende che ha partecipato al bando per l’agricoltura conservativa ed oltre il 60% degli aventi diritto rimane in fondo alla graduatoria per la gestione sostenibile dei pascoli.

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” Siamo di fronte ad una situazione paradossale aggiungono -: nonostante il Piemonte abbia oltre 1 miliardo di euro a disposizione, non si riesce a soddisfare gran parte delle richieste pervenute. E’ evidente che si sia di fronte ad un grave problema di gestione dei fondi europei e che questa amministrazione non riesce a navigare nel grande oceano dei fondi europei”.

” Serve un cambio di rotta e maggiore capacità amministrativa. La Regione – concludono gli esponenti azzurri deve accogliere i suggerimenti di Confagricoltura e riuscire a gestire in modo più programmatico e concreto le risorse europee, redistribuendo i fondi a disposizione e favorendo uno scorrimento delle graduatorie”.

Il Comitato regionale “SCELGO NO”

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La sinistra del Partito Democratico in Piemonte organizza i Comitati per il No al referendum costituzionale, per dare voce e rappresentanza a tutti gli elettori, militanti, simpatizzanti del Pd e del centro-sinistra, in particolare a quel ‘popolo senza partito’ formato da oltre 4 milioni di elettori di sinistra, donne e uomini che non votano più Pd, perché in questi ultimi anni lo hanno visto trasformarsi in un ‘partito senza popolo’.

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Il Comitato regionale “SCELGO NO” si riunisce presso la SOMS (Società di Mutuo Soccorso) E. De Amicis, in corso Casale 134, a Torino (scelgonopiemonte@gmail.com),e si farà promotore di dibattiti, iniziative e volantinaggi a sostegno del “NO” al referendum costituzionale del 4 dicembre. Il Presidente nazionale è  l’avvocato e prof. Guido Calvi, il portavoce è Stefano Schwartz.

 

In queste settimane sono già stati aperti oltre 20 Comitati in tutto il Piemonte: nelle 8 Città capoluogo di Provincia (Torino, Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbania, Vercelli) e in numerosi grandi e piccoli Comuni tra i quali Rivoli, Grugliasco, Settimo Torinese, Beinasco, Ivrea, Tortona, Acqui Terme, ecc., e in diverse Circoscrizioni di Torino (la 2, la 4, la 5 e la 6).  Altri Comitati verranno aperti nei prossimi giorni.

 

“SCELGO NO” perché la riforma costituzionale è una riforma pasticciata, confusa e ambigua che cambierebbe in peggio il Paese.

Un NO ragionato per un Paese che riflette

Un NO deciso, per un Paese che decide

Un NO semplice, per non complicare tutto

Votare NO è una scelta saggia, rigorosa, equilibrata e che consente di prevedere

un futuro migliore per le nuove generazioni.

 

scelgonopiemonte@gmail.com

www.scelgono.it

Napoli e Morano: “Tra Pd e Appendino uno strano inciucio…”

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morano-gam-2I capigruppo del centrodestra a Palazzo Civico Osvaldo Napoli (FI) e Alberto Morano (Lista Morano) , intervengono a proposito delle aperture fatte dal Pd in Comune a Torino alla maggioranza della sindaca Chiara Appendino:

“Sul caso Smat e sul campus di via Malta, tra Pd e Appendino sembra stia tirando un’inedita aria dinapoli osvaldo inciucio. Che cosa è cambiato? Chi sarebbe il soggetto che acquisterebbe le azioni per salvare il bilancio del comune? Dopo i duri attacchi reciproci tra dem e pentastellati sui banchi della Sala Rossa, ora il clima pare essersi rasserenato di colpo, una situazione che fa sospettare astrusi accordi politici sottobanco. In relazione alla vicenda Smat il Pd ha lanciato un ancora di salvezza alla sindaca. Dopo la bocciatura della delibera sull’extradividendo i dem hanno fatto capire che potrebbe verificarsi il riacquisto da parte della società di una tranche morano1delle quote di Torino e di altri comuni, come una operazione nella sostanza analoga alla distribuzione dei dividendi. Ma come può il Pd arrogarsi il diritto di fare il bello e cattivo tempo e di parlare in nome e per conto dei comuni? Per quanto riguarda il campus di via Malta, il Pd ha annunciato il proprio voto a favore, rispetto a un modello di residenza universitaria che non vede il consenso degli studenti e contro il quale lo stesso partito si era sempre schierato. Anche in questo caso si sente puzza di bruciato. In attesa di scoprire quali siano le motivazioni appendino tgrecondite che hanno favorito questo nuovo corso di concordia tra Pd e M5S chissà, magari legate alle comuni grane in cui entrambi si trovano a proposito dei disallineamenti del bilancio che il centrodestra ha denunciato, saranno le nostre forze politiche a condurre a nome dei torinesi le uniche vere battaglie di opposizione in Consiglio comunale”.

No Tav e Terzo Valico, tensioni in corso. I governatori del Nord chiedono tavolo al ministero

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Sno tav notteulle grandi opere il clima non è mai sereno. Proteste e scontri in Val di Susa per la Tav e ad Alessandria per il Terzo Valico. E c’è una richiesta da parte dei governatori di Piemonte, Lombardia e Liguria: “Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio convochi quanto prima un tavolo con tutte le Istituzioni coinvolte nella realizzazione del Terzo Valico, lo stesso General Contractor e Anac per garantire che quest’opera strategica non subisca alcun ritardo e che i cantieri possano proseguire in sicurezza e nel rispetto della legalità”. Giovanni Toti, Roberto Maroni e Sergio Chiamparino hanno formulato questa richiesta alla luce dell’inchiesta Grandi Opere.”Dalle indiscrezioni di stampa – spiegano  i governatori  in una nota congiunta – emergono conversazioni squallide tra i soggetti coinvolti nell’inchiesta, che mettono in atto azioni a tutto danno dei soggetti pubblici. Al danno non deve, però, aggiungersi chiampa-maroni.anche la beffa del blocco dei lavori di un’opera così importante non solo per il nostro territorio ma per tutto il Paese e per l’Europa”.

Intanto in Valle di Susa, nei pressi del cantiere della Torino-Lione a Chiomonte, un centinaio di manifestanti, compresi alcuni esponenti del centro sociale  Askatasuna, hanno dato vita ad una passeggiata notturna lungo i sentieri, con la classica  ‘battitura’ delle reti con pietre e bastoni e petardi  lanciati verso le forze dell’ordine, che hanno risposto con  lacrimogeni.

Invece, ad Alessandria, ci sono state tensioni tra No Terzo Valico e le forze dell’ordine. Qualche decina  di manifestanti ha bloccato l’ingresso allo Sport Village, dove si svolge  un incontro con la cittadinanza sui 60 milioni di euro di finanziamenti legati al Terzo Valico.

Appendino incontra i quartieri torinesi per “ripensare” la periferia urbana

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TORINO LINGOTTO GRATTACIELOChe fare per le periferie? Nella sala Congregazioni di Palazzo Civico, la Sindaca Chiara Appendino ha incontrato i Presidenti delle 8 Circoscrizioni per affrontare  un percorso di collaborazione denominato “Azione 45”. Si tratta di una delle prime iniziative all’interno del ‘Patto per le periferie’ che fa parte di un progetto più ampio “AxTO – 44 Azioni per le periferie torinesi” proposto dalla Città nell’ambito del bando per la presentazione di progetti al Governo per la predisposizione del “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia”.

La Sindaca, durante la riunione, ha spiegato quanto sia importante la capacità di coordinare e integrare i diversi atti previsti dal ‘Patto per le periferie’ che dovranno coinvolgere tutte le istituzioni olimpico arcoe gli enti operanti in città. “La ‘quarantacinquesima azione’, argomento principale dell’incontro – spiegano a Palazzo Civico –   prevede l’individuazione da parte delle Circoscrizioni di uno o più luoghi dai quali partire per innescare nuovi processi di rigenerazione urbana: quartieri che hanno la necessità di lavori di riqualificazione sia materiale – spazi pubblici come aree libere, aree verdi, altre aree pubbliche – sia socio-culturale – dove individuare ipotesi di lavoro sulle iniziative da intraprendere come animazione, inclusione sociale, attrazione di attività economiche, innovazione -, e inmunicipio comune entrambi i casi nella quali siano riconoscibili le opportunità per configurarsi come generatori di qualità urbana. A differenza di quanto richiesto per la predisposizione del dossier di candidatura per il programma di finanziamento promosso dal Governo, non si tratta di scegliere progetti di lavori rapidamente cantierabili o azioni immediatamente attivabili, ma di indicare e attivare possibili processi di rigenerazione urbana di medio e lungo periodo a partire da una rete di luoghi, soggetti e idee-progetto. Per l’individuazione dei luoghi si è chiesto alle Circoscrizioni di presentare un elenco delle possibilità, tra le quali, dopo un ragionamento più complessivo, si potrà scegliere. Le proposte dovranno essere scritte in una scheda di rilevazione consegnata ai Presidenti e da restituire nella prima metà del mese di novembre.

(foto: il Torinese)

Regione, quelle spese non erano poi così pazze. Le reazioni della politica all’assoluzione di Cota

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cota fotoL’ex governatore della Regione Piemonte, il leghista Roberto Cota, è stato assolto nel processo per la cosiddetta Rimborsopoli dei Consiglieri regionali piemontesi, in relazione al presunto uso distorto dei fondi dei gruppi politici dell’Assemblea regionale. Il processo è terminato con 10 condanne e con 15 assoluzioni, mentre altri politici avevano patteggiato negli anni scorsi. La Procura aveva invece chiesto la condanna di tutti i 25 imputati a pene per oltre 60 anni di reclusione. Una situazione, quella materializzatasi oggi al Palagiustizia di Torino,  per certi versi inaspettata, dopo la grancassa mediatica che per mesi interi ha occupato giornali e tv, dipingendo come criminale l’intera classe politica regionale che governava il Piemonte nella precedente legislatura.

“Sono stato fatto oggetto di attacchi ignobili, e ho sofferto tanto, ma ho fatto bene ad avere fiducia perché qualcosa nelle istituzioni funziona”. L’ex presidente della Regione, Roberto Cota, commenta così attraverso l’agenzia Ansa l’assoluzione nel processo. “Matteo Renzi ha perso un’ occasione per stare zitto” dice l’ex governatore a proposito del cenno fatto alle ‘mutande verdi’  dal premier nella sua visita a Torino. “Avrebbe dovuto mostrare altra sensibilità istituzionale, che non ha…”.

“Oltre a essere vicino all’amico Roberto Cota non posso che constatare, dopo questa assoluzione, come l’esito delle ultime elezioni regionali in Piemonte risultino nella sostanza essere state ampiamente sfalsate dalle mistificazioni e dai processi mediatici dei media italiani”. A sostenerlo il capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte Gilberto Pichetto, che aggiunge: “Smascherata la truffa del centrosinistra che per mesi ha sciacallato strumentalizzando questo processo per negare la legittimità di una coalizione che si era aggiudicata la competizione elettorale con i voti dei piemontesi”.

«Roberto Cota assolto, cosi tutti gli ex consiglieri regionali della Lega Nord, è un’amara soddisfazione per una vicenda dolorosa, ingiusta, che ha di fatto intaccato quel che resta della democrazia. Per anni abbiamo assistito ad un assalto mediatico, quasi senza precedenti, che aveva il solo scopo di ammorbare le menti delle persone per sporchi giochi di potere, cambiando nella sostanza la volontà espressa dai piemontesi», è il commento della capogruppo leghista in Regione, Gianna Gancia.

Il capogruppo di Forza Italia al Comune di Torino, Osvaldo Napoli sottolinea “l’imprudenza del premier Renzi che, proprio ieri, nella sua visita a Torino ha ricordato il caso delle ‘mutande verdi’ di Cota”, mentre il leader della lega Matteo Salvini ha espresso la sua soddisfazione a Cota attraverso i social network.

 

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