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ECONOMIA E SOCIETA’ - page 287

“Allenarsi per il futuro”: che lavoro farete da grandi?

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lavoro goriaChe lavoro farete da grandi? In un mondo che cambia velocissimo è difficile dirlo, ma il libro “Allenarsi per il futuro” (Rubettino editore) può essere un bel punto di partenza per avere idee più chiare. Gli autori, Stefano Cianciotta e Pietro Paganini, mettono a fuoco idee e strumenti per il lavoro che verrà, nel testo tenuto a battesimo dall’Agenzia Piemonte Lavoro e presentato al Salone del libro di Torino.

E lo fanno con cognizione di causa. Stefano Cianciotta è infatti editorialista ed opinionista economico, docente di Comunicazione di crisi all’Università di Teramo; mentre Pietro Paganini è professore aggiunto alla John Cabot University in Business Administration e consulente di imprese ed istituzioni sui temi dell’innovazione e delle politiche per lo sviluppo.

lavoro lauraL’agile volume analizza le trasformazioni subite, e ancora in divenire, del mercato del lavoro e fa alcune ipotesi sulle competenze che saranno sempre più strategiche e richieste nel futuro prossimo. E qui c’è una prima nota dolente: la scuola non le ha ancora colte appieno ed è proprio da lì che bisogna partire. Quindi urge riconsiderare i modelli didattici e pedagogici fin’ora adottati e, nelle scuole italiane, si deve iniziare a parlare maggiormente di business ed imprenditorialità.

L’insegnamento va poi ristrutturato intorno a 3 attitudini da tenere ben presenti: perché in futuro sarà fondamentale essere sempre più curiosi, creativi ed intraprendenti. Tre qualità senza le quali non si andrà da nessuna parte. Allora vai con il restyling della scuola, a partire dai docenti che dovranno avere anche le funzioni di coordinatori, guide e motivatori. Poi aule concepite in modo completamente diverso, con classi non più disposte in modo frontale, ma all’insegna della sperimentazione e della collaborazione.

In estrema sintesi, la scuola deve diventare il luogo per eccellenza in cui scoprire, provare a risolvere problemi, sbagliare ma imparare a rialzarsi. Dovrà essere vissuta maggiormente come palestra in cui giocare, allenarsi e prepararsi, perché è lì che si inventeranno le professioni di un futuro che è già dietro l’angolo.

Laura Goria

 
 

Tassisti contro Dehors, l'errore è del Comune

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Stamane in piazza Castello, auto bianche al posto di tavolini e sedie del dehors di un bar

Auto ecologica 3All’alba di questa mattina una singolare protesta ha visto coinvolti alcune tassisti di Torino e la proprietaria di un bar situato all’angolo tra via Po e piazza Castello. Nove tassisti, che rappresentano le sigle sindacali Fast/Confusal Ugl, Fedetaxi, Usb, Cna, Cgil, dopo varie discussioni, hanno deciso di occupare con le loro auto bianche l’area di sosta che per tradizione è sempre appartenuta a loro ma che ultimamente, è stata occupata dal dehors turistico del bar situato sotto i portici. taxi2Nessun abusivismo da parte della proprietaria del bar, nessuna prepotenza da parte dei tassisti: l’aerea in questione, di fatto, “appartiene” a entrambi in quanto il Comune di Torino ha rilasciato un regolare permesso per poter installare i tavolini e le sedie del nuovo dehors ma contemporaneamente, non ha mai revocato con un ordinanza l’autorizzazione dei tassisti a parcheggiare in quell’area di sosta. “ E’ un pasticcio degli uffici comunali ”- come ha spiegato alle cronache torinesi di “Repubblica” Federico Rolando, presidente piemontese di Federtaxi – “ Nessuno ci ha mai informato che quest’area non era più nostra, per spostarci altrove devono ovviamente prima consultarci ” – ed aggiunge – “ l ‘amministrazione ha creato questo pasticcio e ora lo deve risolvere ”.taxi2 Per calmare la situazione, diventata a un certo punto abbastanza critica, è dovuta intervenire una pattuglia della polizia accompagnata dai vigili. Vi sono due titolari di permesso regolare sulla stessa identica zona (la proprietaria del bar per il dehors e i taxi per parcheggiare), pochi metri quadri (spazio troppo piccolo per una convivenza) in una delle piazze centrali di Torino e una comunicazione mancata o mal interpretata tra gli uffici comunali : questi sembrano tutti gli elementi necessari per creare -come si suol dire- un bel pasticcio “all’italiana”. Intanto questa mattina al posto dei tavolini per il caffè e i croissant sono rimaste le auto bianche. E se a Torino si può cenare su un tram in movimento, aspettando l’intervento di chi di dovere, chi lo sa, forse potremmo anche abituarci a fare colazione su un taxi.

                                                                                                                   

                                                                                                             Simona Pili Stella

Un 2015 assolutamente positivo per Bene Banca

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1 milione e 200 mila euro di utile e 13 nuovi inserimenti lavorativi

benebanca

Nel corso dell’ Assemblea dei Soci di Bene Banca, in programma domenica 29 maggio a Bene Vagienna, il Presidente di Bene Banca Pier Vittorio Vietti evindenziera’ le peculiarità e positività del Bilancio 2015. Sottoposto all’approvazione dei Soci, presenta un utile di oltre un milione e duecento mila euro. Il bilancio inoltre si pone come obiettivi i giovani, la produttività, l’efficienza, senza però mai dimenticare la tradizione. Bene Banca ha concluso l’esercizio 2015 con un utile di 1225 mila euro e una raccolta complessiva che sfiora il miliardo di lire, caratterizzata da un grande incremento del comparto gestito, con un + 70 milioni di euro. Il trend positivo è stato confermato nache dai dati del primo trimestre del 2016. Gli impieghi di Bene Banca ammontano a circa 450 milioni di euro destinati per oltre il 95% al sostegno delle Provincie di Cuneo e Torino.euro denaro

” Possiamo affermare – ha dichiarato il Presidente di Bene Banca Pier Vittorio Vietti – che Bene Banca ha ripreso la sua corsa verso traguardi importanti, affermandosi come banca locale di riferimento per le famiglie e gli operatori economici del territorio. La produzione di risultati aziendali positivi ha consentito di incrementare la patrimonializzazione e il sostegno alle comunità locali, nell’ottica del mutualismo e della cooperazione. A differenza delle grandi banche, che sono solite tagliare posti di lavoro, noi procediamo in direzione opposta, avendo inserito nel nostro organico 11 nuovi tirocinanti e due neoassunti, un risultato che ritengo assolutamente positivo”.

Mara Martellotta

 

Ecco i vincitori del Progetto Storia Contemporanea

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Giovedì la premiazione degli studenti vincitori del Progetto di storia contemporanea promosso dal Consiglio regionale del Piemonte

resistenza studenti dsarajevo

Domani, Giovedì 26 maggio,  alle 10.30 nell’Aula consiliare di Palazzo Lascaris, sede dell’Assemblea legislativa piemontese, si svolge la premiazione dei 130 studenti vincitori del XXXV Progetto di storia contemporanea promosso dal Comitato Resistenza e Costituzione in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale.

“La nostra regione – osserva il vicepresidente del Consiglio regionale delegato al Comitato – non solo è stata la prima in Italia a istituire con una legge, nel 1976, un Comitato per la difesa e l’affermazione dei valori della Resistenza e della Costituzione, ma tra le prime a promuovere progetti di studio sulla storia contemporanea, coinvolgendo, a partire dal 1981, decine di migliaia di studenti medi piemontesi e organizzando centinaia di viaggi nei luoghi della memoria”.

La graduatoria dei 26 gruppi, composti ciascuno da 5 studenti è stata redatta dalla Commissione di valutazione composta da componenti degli Istituti storici della Resistenza piemontesi. Nella scelta dei tre temi proposti gli studenti si sono così suddivisi: il 38,9% ha optato per la prima traccia (strategia della tensione e anni di piombo: la stagione del terrorismo), il 13% per la seconda (repubblica e trasformazione della società italiana) e il 48,1% per la terza (migrazioni: “muri” vs “ponti”).

I vincitori hanno anche preso parte a viaggi studio nei luoghi della memoria in Bosnia Erzegovina (Sarajevo, Mostar, Srebrenica), a Trieste (Risiera di San Sabba, Foiba di Basovizza, al Sacrario di Redipuglia) e in Austria (campi di sterminio di Mauthausen e di Gusen).

 
Nella foto  gli studenti piemontesi a Sarajevo

Terre alte, che fare?

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“Psr, le misure per Comuni e Unioni montane. Percorsi per lo sviluppo socio – economico delle Terre Alte”. Questo è il titolo del seminario che verrà ospitato lunedì 23 maggio, a partire dalleMONTAGNE ore 9.30 nella sala Andromeda del Biondustry Park di Colleretto Giacosa, centro dell’eporediese che, se è vero che si trova con una parte in pianura, è proprio alle porte della montagna canavesana. Lo promuove la Compagnia di San Paolo nell’ambito del programma “Torino e le Alpi” d’intesa con Regione Piemonte ed in collaborazione con Uncem. I lavori saranno aperti da Alberto Avetta, vice sindaco della Città Metropolitana di Torino e da Alberta Pasquero, amministratore delegato del Biondustry Park. Paola Sabbione della Compagnia di San Paolo illustrerà il programma Torino e le Alpi, mentre Mario Perosino, funzionario regionale, metterà sotto i riflettori del misure del Piano di sviluppo rurale 2016 – 2020 dedicate a Comuni ed Unioni montane. E’ previsto l’intervento di Marco Bussone vice presidente di Uncem Piemonte e di Fabrizio Gea, presidente di Confindustria Canavese.

Massimo Iaretti

“Do you Bike?". Abbonamenti speciali con BicinCittà

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bici 2BicinCittà, il più esteso network Italiano dedicato al servizio di bike sharing, con oltre 100 comuni serviti sul territorio nazionale, è on air con la campagna “DO YOU BIKE?”, volta a incrementare il numero dei propri bikers puntando su formule di abbonamento promozionali. Oltre al classico abbonamento da 25€ e valido per un anno intero – 1YEAR -, BicinCittà promuove le card 2DAYS e 1DAY, proposte rispettivamente a 13€ e 8€. Questo non solo per avvicinare quanti più cittadini possibili, ma anche per favorire gli spostamenti all’interno delle nostre città di tutte le persone che le visitano. Sono sempre di più i turisti che, per brevi spostamenti durante i soggiorni nel nostro paese, richiedono forme di sharing mobility. Le biciclette sono in cima a questa lista. La campagna, la cui creatività è incentrata su un modo di vedere le città dagli occhi di chi pedala, sarà on air dal 16 maggio fino a settembre. Prima tappa della campagna è Torino, dove dal 2010 è attivo [TO]Bike, uno dei servizi di bike sharing più estesi in Italia e anche in Europa, con bike2oltre 25.000 iscritti e più di 1.000 biciclette gialle circolanti. La campagna vivrà all’interno di una pianificazione che prevede manifesti su impianti [MU]Street 120×180, dieci stazioni bike sharing interamente brandizzate, tra cui le suggestive Piazza San Carlo, Piazza Solferino e Via Montebello (a ridosso della Mole Antonelliana) e la personalizzazione di oltre 50 bici circolanti. Dopo Torino, la campagna “DO YOU BIKE?” sarà on air anche a Padova, Treviso e La Spezia, comuni serviti dal network BicinCittà. “Oltre agli aspetti commerciali, è fondamentale emergano da questa campagna i valori in campo – dichiara Gianluca Pin, Direttore Commerciale di BicinCittà – promuovendo il bike sharing, come avviene per altri servizi di mobilità condivisa, promuoviamo un ambiente migliore, non solo per chi pedala, ma anche per le nostre città, per le persone che abitano nei nostri centri urbani e che ogni anno accolgono anche migliaia di turisti. La bicicletta è un mezzo di spostamento che si integra perfettamente con altre forme di sharing, il nostro obiettivo primario è trasmettere questo questo messaggio per una mobilità e un futuro sempre più sostenibile”.

L'orgoglio di essere "Crocerossine"

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Le Infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana hanno presenziato  al Salone del libro di Torino

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La prima apparizione delle più conosciute “Crocerossine” al Salone del libro risale al 2012 quando vicino alla sala stampa era stato loro riservato uno spazio per un piccolo stand ove presentare alcuni dei libri che narrano la loro storia. Tra gli ospiti di allora, ci sono stati la comica Luciana Littizzetto e l’intellettuale Vittorio Sgarbi.

A partire dall’edizione 2013, le Infermiere volontarie hanno partecipato assieme al Corpo militare della Croce rossa ad ogni edizione del Salone fino ad arrivare a quella del 2016, terminata qualche giorno fa, confermando di anno in anno l’impegno e la presenza nello stand.

Salone libro1Per la XXIX edizione, come già nei precedenti tre anni, lo stand dei Corpi ausiliari alle Forze armate della Croce Rossa Italiana (CRI), si trovava nel padiglione 3 accanto a quello del Ministero della difesa.

Nello stand, allestito con maxi schermi su cui sono stati proiettati video inerenti le innumerevoli attività svolte e con scaffali colmi delle numerose pubblicazioni sulla storia recente e passata di entrambi i Corpi, in uno scenario ove predominavano i colori rosso-bianco della Croce rossa sono passate tantissime persone, abituate ormai a “fare un salto dalle Crocerossine” prima di lasciare il Salone.Salone libro9

A salutare le Crocerossine, non sono mancate neppure le autorità civili e militari che, come ogni anno, sono passate allo stand per testimoniare la propria gratitudine per tutte le attività assistenziali che vengono svolte quotidianamente dalla Croce rossa. Piero Fassino, Sergio Chiamparino, Walter Veltroni, Matteo Salvini, Giancarlo Caselli, Roberto Saviano, Samanta Cristoforetti, Maurizio Molinari, Marco Berry, Antonello Venditti, Alberto Angela sono solo alcuni dei “vips” che hanno concesso una foto ricordo alle “sorelle” ed alle persone che in quel momento visitavano lo stand.

Salone libro12Come ogni anno, il Salone del libro è occasione per i Corpi ausiliari della CRI per presentare i propri libri che parlano di umanità e di storia, di imprese personali e di concorsi alle pubbliche necessità, di guerra e di ricostruzione, di disastri internazionali e di belle storie familiari. Anche in questa edizione si sono tenuti gli appuntamenti quotidiani per diffondere nozioni di primo soccorso, utili in ogni circostanza e, come già da due anni, nello stand è stato allestito un piccolo punto di controllo gratuito dei parametri vitali di base, quali pressione arteriosa e glicemia.

Nella giornata di sabato, l’Ispettrice nazionale delle Infermiere volontarie, s.lla Monica Dialuce Gambino, ha fatto gli onori di casa in uno stand che è stato preso d’assalto dai visitatori per tutta la giornata. Assieme alla vice Ispettrice nazionale, s.lla Monica Seminara ed alla presenza del Capo di Stato Maggiore della difesa, generale Claudio Graziano, è stata presentata la galleria fotografica dei bei ricordi delle numerose attività svolte negli anni da entrambi i Corpi. Sono stati molti i visitatori appassionati dei temi di Croce rossa -o semplicemente incuriositi dalle splendide uniformi- che si sono avvicinati ed hanno salutato con calore ed affetto le Crocerossine.
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A testimonianza di come la collaborazione con lo Stato Maggiore della difesa sia alto, le Crocerossine hanno presenziato all’emozionante collegamento satellitare con il nostro contingente di militari impegnati nella missione ONU in Libano ed una Crocerossina, in particolare, è intervenuta nella conferenza tenutasi presso lo stand della Difesa per presentare il volume “Le donne nel primo conflitto mondiale. Dalle linee avanzate al fronte interno: la Grande Guerra delle Italiane”.

Le Crocerossine da più di cento anni sono parte della storia d’Italia e sono sempre presenti nei momenti importanti per il nostro Paese. Il Salone internazionale del libro di Torino è uno degli appuntamenti culturali di massimo rilievo e le Crocerossine lo seguono da tempo. Anche questa è un’importante occasione per far conoscere alla gente una realtà di volontariato poco nota ma che silente assiste i cittadini e tutte le persone, sempre e costantemente tutti i giorni dell’anno. Siamo sulle navi nel Mediterraneo ad aiutare chi cerca rifugio nel nostro Paese, siamo per le strade delle grandi città a dare conforto e sussistenza ai senza casa, siamo negli ospedali e sulle ambulanze per prestare soccorso a chiunque ne abbia bisogno. Questo è un aspetto buono dell’Italia”, ha dichiarato l’Ispettrice nazionale, s.lla Monica Dialuce Gambino.Salone libro6

Tra i volumi presentati nello stand dei Corpi ausiliari alle Forze armate della CRI negli ultimi giorni del Salone ne sono spiccati due. Il primo è stato “Kabul Roma andata e ritorno (via Delhi)” di Andrea Angeli. L’autore racconta le sue esperienze in oltre venticinque anni di attività quale portavoce per le Nazioni Unite e l’Unione europea nelle missioni di pace

Salone libro15L’altro volume presentato è un romanzo: “Le regole del fuoco” di Elisabetta Rasy, ambientato nella primavera del 1917, sul fronte del conflitto mondiale, narra della storia di due donne, molto diverse per origine geografica ed estrazione sociale, che si incontrano in un piccolo ospedale sul Carso.

Sono stati oltre seicento i kit diagnostici usati per gli esami effettuati ai visitatori durante la quattro giorni di kermesse. Anche questo testimonia l’impegno delle Crocerossine, sempre in prima linea per aiutare il prossimo e diffondere la cultura sanitaria. Appuntamento, dunque, all’anno prossimo, con la XXX edizione del Salone del libro di Torino e le Crocerossine d’Italia.

 

Manuela Savini

 

Partigiane di ieri e donne di oggi

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donne liberazioneSi è svolto venerdì a Torino il secondo appuntamento per le scuole sul tema: “Il cammino delle donne dalla Liberazione a oggi”, organizzato dal Comitato regionale Resistenza e Costituzione in collaborazione con Agis Scuola. Dopo i saluti del vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte delegato al Comitato Resistenza,Nino Boeti,  la partigiana valsesiana Daniela Dell’Occhio e Nadia Pastrone, fisica del Cern di Ginevra, hanno dialogato con la giornalista Rai Silvia Rosa Brusin confrontando le vite avventurose di una donna della Resistenza e di una studiosa di fisica delle particelle. “Il giorno della mia investitura come partigiana è stato quello in cui ho incontrato di persona il comandante partigiano Cino Moscatelli. Mi avevano affidato un messaggio da recapitare a lui a Fobello, io non so cosa ci fosse scritto, glielo consegnai e lui mi disse: se ti hanno dato questo, allora di te ci si può fidare di certo”. Aveva 17 anni Daniela Dell’Occhio quando da tranquilla studentessa del Liceo classico di Varallo diventò anche una staffetta partigiana. E non lo seppe nessuno fino alla fine della guerra. Oggi, a 90 anni, ha raccontato la sua vita avventurosa ai ragazzi che hanno le sua età di allora. Nadia Pastrone, studiosa di fisica delle particelle al Cern di Ginevra, attraverso un video e le parole ha raccontato agli studenti il suo lavoro entusiasmante e importante per trovare le risposte al funzionamento della vita sulla Terra. L’incontro è stato intervallato dalla lettura teatrale di Elena Ruzza, attrice dell’Associazione “Terraterra”, e dai video della Rai sulla memoria della Resistenza a Torino e del Cern sull’acceleratore di particelle costruito e messo in funzione a Ginevra. L’iniziativa ha coinvolto quasi 300 ragazzi delle classi III, IV e V di numerose scuole superiori del Piemonte. I quattro incontri in programma (gli ultimi due si terranno in autunno) hanno lo scopo di ricordare ai giovani, a settant’anni dal primo voto delle donne italiane, le vicende e le protagoniste di quell’epoca, attraverso un dialogo tra le partigiane piemontesi e alcune donne di primo piano oggi nel nostro paese. Quest’anno ricorre il 70° anniversario del voto alle donne in Italia. Nel 1946, con la Liberazione dal nazifascismo e la fine della guerra, le donne ottenevano finalmente il diritto di essere protagoniste a pieno titolo della vita politica e sociale in Italia. Per la prima volta le italiane poterono votare ed essere votate: 21 donne, tra cui tre piemontesi – Teresa Noce, Rita Montagnana e Angiola Minella – vennero elette all’Assemblea Costituente. Si trattava di un primo passo, ottenuto grazie al ruolo fondamentale svolto da tante donne durante la Resistenza, che avrebbe poi trovato formale riconoscimento nella Costituzione promulgata nel 1948. A settant’anni di distanza, in un paese ed in una società profondamente diversi, ma ancora debitori delle lotte e delle conquiste di allora, è necessario ricordare le vicende e le protagoniste di quella stagione, trasmettendo alle giovani generazioni le testimonianze, i valori e le esperienze di quell’epoca.

FC – www.cr.piemonte.it

Quando "L’Esercito combatte"

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E’ il Progetto commemorativo su scala nazionale con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR)

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Questa mattina, una settantina di studenti dell’Istituto “Giulio Natta” di Rivoli, accompagnati dai loro docenti e dalla Dirigente Scolastica, Dott.ssa Lionella Favretto, ha partecipato, nell’ambito dell’iniziativa per commemorare il Centenario della 1^ Guerra mondiale “L’Esercito combatte”, promossa dall’Esercito Italiano in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR), a due momenti di incontro per ricordare i caduti della Grande Guerra. Presso la Caserma “Montegrappa”, sede del Comando Brigata alpina Taurinense, gli studenti hanno partecipato alla cerimonia dell’alza bandiera e, a seguire, hanno visitato la Sala della Rimembranza, luogo ricco di cimeli degli Alpini del passato. Successivamente, con la partecipazione delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e di un picchetto in armi del Reparto esercito rivoli 3Comando e Supporti tattici della Brigata, nel Piazzale Duca d’Aosta, sono state deposte due corone d’alloro al Monumento al Fante d’Italia. In quest’occasione, due studenti, a nome di tutti gli studenti delle scuole torinesi, hanno voluto deporre una corona d’alloro offerta dagli studenti stessi, in memoria dei caduti di tutte le guerre. L’evento, inoltre, è stato anche il momento per salutare la delegazione, composta da militari della Brigata alpina Taurinense e 10 studenti dell’Istituto “Giulio Natta”, in partenza per il Sacrario di Caporetto (in territorio sloveno), che hanno aderito al progetto “L’Esercito combatte”. Con questo progetto (la denominazione nasce per ricordare le grandi battaglie che l’Esercito Italiano condusse nel 1916) si è inteso proseguire idealmente il percorso iniziato lo scorso anno con “L’Esercito marciava”, volto a ricordare il processo identitario e il ruolo svolto dall’Esercito nella creazione dello spirito di unità nazionale. Nello specifico “L’Esercito combatte” si svolgerà dal 21 al 25 maggio 2016 e si svilupperà su tutto il territorio nazionale, con particolare enfasi nel nord–est dell’Italia, area fortemente interessata dagli avvenimenti del Primo conflitto mondiale. Saranno 11 le delegazioni composte da militari e studenti esercito rivoliche partiranno da altrettante località (Sassari, Messina, Lecce, Caserta, Roma, Livorno, Bologna, Torino, Pordenone, Udine, Gorizia) per compiere un percorso condiviso, lungo tutta la penisola, che terminerà presso 10 Sacrari (Pasubio, Pocol, Asiago, Monte Grappa, Fagarè, Oslavia, Redipuglia, San Michele, Montello e Caporetto in territorio Sloveno) – e 1 Cimitero Militare (Prosecco) eretti nelle località dalle quali vennero selezionate le salme di ignoti italiani caduti, una delle quali è stata successivamente tumulata a Roma al Monumento Nazionale del Vittoriano. Il 24 maggio, presso gli 11 Sacrari e i Cimiteri Militari, le delegazioni miste parteciperanno attivamente a cerimonie commemorative in occasione delle quali si darà corso ad approfondimenti storici curati attraverso una stretta collaborazione tra il MIUR e l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito. Sarà questa l’occasione per gli studenti di raccontare gli eventi bellici riferiti al sacrari e cimiteri militari studiati nei mesi precedenti e sintetizzato in una tesina. Il 24 e 25 maggio 2016, in Piazza Prato della Valle a Padova, il progetto vedrà la sua conclusione.esercito rivoli 2

Il "Derby dell'Amicizia" per aiutare la piccola Bea

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Alle ore 15 allo Stadio PrimoNebiolo (Corso Trapani, Parco Ruffini Torino). A scendere in campo la squadra dell’Associazione contro quella formata dalle Vecchie Glorie di Juventus e Torino

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L’ambizioso progetto nasce sulle ali del clamoroso successo dei PRIMI 2 DERBY DELL’AMICIZIA:

  • Uno giocato il 21 settembre 2013 allo stadio Don Mosso di Venaria che ha registrato il tutto esaurito con più di 1500 persone che hanno seguito la partita tra la Nazionale Italiana Dell’Amicizia (Onlus di Torino che segue e aiuta bambini in difficoltà, organizzatrice dell’evento dalla A alla Z) e la Nazionale Italiana Amici ( squadra composta dai ragazzi della famosa trasmissione di Canale 5 condotta da Maria De Filippi). Per quell’occasione sono stati raccolti quasi 10mila euro per la piccola BEA, bimba di Torino tristemente famosa in tutta Italia per la sua rarissima malattia (unico caso accertato al mondo) per cui le sue articolazioni molli si sono totalmente calcificate rendendola una statua.
  • Il secondo è stato organizzato l’11 ottobre 2015 allo stadio Primo Nebiolo con lo stesso format di quest’anno: una selezione di vecchie glorie del calcio italiano contro la Nazionale Italiana dell’Amicizia, che ha permesso di portare circa 3mila persone sugli spalti per una raccolta di circa 20mila euro, destinati in parte a Bea e in parte al reparto di ematologia dell’Ospedale Regina Margherita.

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La Città di Torino ha accolto con grande entusiasmo il progetto, concedendo l’impianto sportivo e il patrocinio all’evento, nell’anno che celebra il decimo anniversario dei Giochi Olimpici disputati a Torino nel 2006. Proprio per questo motivo tra i vari ospiti avremo campioni olimpici e mondiali dello sport italiano.

L’OBIETTIVO È SEMPRE LO STESSO OVVERO BEA. La bimba nell’ultimo anno ha lottato come una leonessa contro la sua malattia, che più volte l’ha portata in pericolo di vita, ma la sua esemplare forza reattiva le ha permesso fino ad ora di superare tutte le crisi avute. Bea sta crescendo e con lei anche le sue necessità per avere una vita il più agiata e dignitosa possibile nei confronti della sua malattia. La casa giorno per giorno deve essere trasformata in base alle sue esigenze di crescita e salute. Ma l’evento è soprattutto la sua festa, il suo giorno, il momento che lei ogni anno aspetta per poter “abbracciare” anche solo con lo sguardo, tutta la gente che da sempre la ama e la aiuta nel suo percorso quotidiano.

In più questa manifestazione soddisfa un’altra esigenza prioritaria della bambina, cioè di fare conoscere il più possibile il suo caso – in Italia e nel mondo – nella speranza che qualcuno possa aiutare la famiglia a trovare una cura. Inoltre il 3° Derby dell’Amicizia vuole porre l’attenzione sullo sviluppo del progetto Cittadella per riuscire ad avvicinare al mondo dello sport – con l’appoggio entusiasta dell’ospedale Regina Margherita – tanti bambini reduci da malattie più o meno gravi, che una volta dimessi dai vari ospedali, vogliono tornare alla vita di tutti i giorni passando attraverso lo sport, educandoli fino da piccoli alla cultura sportiva e alla solidarietà verso altri bambini in difficoltà.

Per il 3° DERBY DELL’AMICIZIA a dimostrazione dello stretto legame collaborativo con gli ospedali, è stata data l’autorizzazione dai medici a portare  tutti i bimbi ricoverati alla partita un’opportunità per regalare loro qualche ora di gioia e spensieratezza.
Va sottolineata infine l’importanza della parola AMICIZIA. L’idea di far giocare assieme la storia del calcio contro l’associazione nasce dal desiderio di rivedere sventolare vicine sulle tribune, senza settori e senza barriere, le bandiere delle gloriose squadre di calcio italiane.

Vedere bimbi di squadre storicamente avversarie abbracciarsi con i colori diversi delle loro sciarpe e bandiere. Per una volta si potrà fare il tifo per la squadra avversaria di sempre oppure sostenere la Nazionale Italiana Dell’Amicizia.
Prima dell’inizio della partita, alle ore 15, si potrà assistere a uno spettacolo nello spettacolo: ‘N.I.D.A and FRIENDS’. Uno show di 2 ore con grandi artisti del mondo dello spettacolo e giovani artisti emergenti di Torino. Al termine insieme al corpo di ballo della Nazionale Italiana dell’Amicizia entrerà in scena, come protagonista, anche la piccola Bea.

Presenterà l’evento Elena Galliano. Per tutti i bimbi presenti ci saranno maghi, trucca-bimbi, animatori, gonfiabili. Da soli non possiamo salvare il mondo, ma tutti assieme possiamo renderlo un posto migliore”…..e abbiamo il dovere di renderlo migliore per il nostro FUTURO, ovvero i bambini.
Biglietti offerta libera a partire da: Tribuna Vip Coperta 15€;  Distinti 10€; Curve 5€
Bambini fino a 13 anni gratis (ogni 2 bambini gratis deve esserci almeno un adulto pagante)
Ragazzi da 13 – Under 18 5€ qualsiasi settore
Persone disabili di qualsiasi età gratis

Punti vendita dei biglietti per il 3 Derby Dell’Amicizia :
Caffè De Florio – c.so Garibaldi 50 Venaria

Caffè Sale e pepe – Corso Novara 81/C Torino
Negozio Siapoesia – Via del Pino 19 Pinerolo
Robertplast – Via Fontanesi 10 Torino
Circolo paradiso 2000 – corso Antony 44 Collegno
Barbisio –  Piazza castello 31 Torino
Mille e un sogno –  Corso regina Margherita 256/d Torino
Papero Cafe –  Via San Francesco D’Assisi 1 angolo via Garibaldi – Torino
Farmacia Gallo – Via Sandro Pertini 2 10044 Givoletto
Bibblioteca Comune di Givoletto – Via Sandro Pertini 3 10044 Givoletto
Farmacia De Angeli – Via Bologna 21B Torino (chiamare Antonella 340 7984229 )
Bar Tony – Via Monginevro 85 Torino
Edicola dell’Ospedale Regina Margherita – Piazza Polonia Torino
Ricordiamo che sono anche acquistabili tramite bonifico bancario specificando quanti biglietti acquistate e il tipo di biglietto nella causale del bonifico (tribuna coperta 15 euro, distinti 10 euro, curva 5 euro ) – Con ritiro presso la biglietteria dello stadio il giorno dell’evento 
Banca Unicredit codice IBAN – IT 02 V 02008 31110 000102025366 – Intestato a Nazionale Italiana dell’Amicizia Onlus – Causale: (quantità) biglietto 3 derby dell’amicizia ( + settore acquistato)

OSPITI SHOW NIDA AND FRIENDS

Cantanti: Paolo Meneguzzi, Umby Maggi ( bassista storico dei nomadi ) accompagnato dalla cover band Sensazioni, Anonimo Italiano,
Silvia Pietrantonio – Valentina Tesio (Amici) – Francesco Trimani – Nickla – Nazario – Amnesia (Amici) – Savage – Serendip – Stefania Mancuso –
Barman acrobatico: Tarek Lotfit Flair Show
Fantasy: Salamino
Ballo: Nida Dancers
Centro danza Pinerolo (Cheerleader Olimpiadi TORINO 2006)
ASD Paradiso 2000 portano due gruppi: Le ragazze del Kangoo jumps – Hip Hop Lady Bugs
Aurora e Domenico club 
CATALINA ELENA CUCOS & LORIS AKSU
(SALSA IN COPPIA)
CHIARA CORAZZA & OMAR BARBETTA
(SALSA PORTORICANA IN COPPIA)
ALESSANDRA BUSCALDI, MARTINA LA BELLA, TIZIANA RUSSO, ERIKA AKSU
(MERENGUE IN GRUPPO)
Ladies Lonfie Burlesque 
Asd The Beat Passione Danza
Calciatori che hanno già confermato presenza per il Derby : Pasquale Bruno – Fabio Grosso – Gigi Orlandini – Claudio Sala – Marco Ferrante – Ciccio Grabbi – Roberto Galia – Giuseppe Furino – Roberto Tavola – Natalino Fossati – Giuseppe Pallavicini – Antonino Asta – Silvano Benedetti – Beniamino Vignola – Giancarlo Corradini
Vincenzo Maenza: oro olimpionico lotta greco romana:
 
Raffaello Balzo: attore di Cento Vetrine
Nicolò Centoni: attore Cesaroni
Siria De Fazio:  Grande Fratello
 

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