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ECONOMIA E SOCIETA’ - page 273

Dopo il Salone del Risparmio 2016

in ECONOMIA E SOCIETA'

moneyL’angolo del Private Banker/
di Fabio Ferrarese
“Risparmio al centro, demografia, liquidità, sviluppo”. Demografia, liquidità e sviluppo sono state quindi le tre parole chiave su cui si sono articolate le riflessioni di quest’anno

ferrareseSi è da poco conclusa la VII edizione del Salone del Risparmio la cui tre giorni, svoltasi quest’anno a Milano, aveva il seguente tema: “Risparmio al centro, demografia, liquidità, sviluppo”. Demografia, liquidità e sviluppo sono state quindi le tre parole chiave su cui si sono articolate le riflessioni di quest’anno. Sono stati proposti sette percorsi tematici per affrontare alcuni dei grandi temi di attualità, aprendo così una meditazione sull’effettiva validità dei tradizionali paradigmi della finanza: le scelte di investimento delle famiglie; lungo termine, previdenza e sostegno all’economia reale; educazione finanziaria e formazione; finanza sostenibile e impact investing; consulenza finanziaria e distribuzione; portafogli su misura, mercati e servizi finanziari; fintech; I diversi relatori, che si sono succeduti nell’affrontarne il tema proposto, hanno voluto dedicare tempo e spazio a due argomenti che fino a qualche anno fa entravano nei dibattiti in maniera troppo filosofica ed accademica, ma che in realtà sono fondamentali per il futuro del risparmio e probabilmente anche per il domani del nostro Paese: il ruolo delle SGR nell’economia reale e la previdenza complementare. Il Ministero dell’Economia, in particolare,  attraverso tre importanti suoi esponenti (Padoan, Pagano e Zanetti) ha voluto mandare un segnale sulla possibile attuazione futura di provvedimenti volti a indirizzare il risparmio verso le imprese. Le SGR possono contribuire fattivamente alla crescita (non solo economica) del tessuto industriale italiano se idoneamente supportate, ma al tempo stesso le nostre Autorità devono quanto prima concentrarsi sullo sviluppo di un serio terzo pilastro previdenziale.

money

La sensazione che rimane alla chiusura dei lavori è quella che finalmente l’industria del risparmio gestito ha definitivamente catturato l’attenzione delle autorità di vigilanza e della politica in maniera molto concreta. La speranza che tutta questa attenzione si riversi nelle aule delle varie commissioni parlamentari e che tutto ciò avvenga non come ulteriore fonte di liquidità da spremere per sanare i conti pubblici, ma come veicolo in grado di rilanciare l’economia nazionale. Un punto fondamentale rimane però ancora irrisolto: il discorso intorno all’annosa questione dell’educazione finanziaria. Da un lato, sentiamo Banca d’Italia e la Consob condividere gli stessi pensieri sull’argomento (“serve un approccio sistemico al tema”, hanno affermato Magda Bianco e Giuseppe D’Agostino), ma dall’altro l’Italia sembra non essersi ancora mossa a livello di cultura finanziaria risultando la peggiore dei G7 con un livello di cultura finanziaria molto simile ai Paesi Emergenti. Su un numero di circa centoventi conferenze tenutesi nella Kermesse milanese, oltre trenta avevano dei risvolti legati alla formazione e all’educazione finanziaria. È stato bello vedere più di milleseicento giovani studenti delle superiori partecipare con entusiasmo ad una conferenza dedicata al risparmio gestito. Ma a parte questi interventi sporadici ed isolati che cosa si sta effettivamente facendo per questa questione irrisolta nel nostro Paese?

L’ OCSE ci dice che l’Italia rimane nelle ultime posizioni mondiali su molte classiche di questa tematica risultando così più colti, finanziariamente parlando, solo della Colombia. Forse questo potrebbe essere materia sulla quale concentrarsi nel Salone del prossimo anno e viste le ultime vicende di risparmio tradito, la formazione, l’educazione e l’informazione dei risparmiatori dovrebbero coinvolgere non solo le future generazioni, ma anche e soprattutto gli adulti attuali.

Per curiosità ed approfondimenti potete scrivere a fabio.ferrarese@yahoo.it

Al parco Ruffini la tappa torinese di Ania Campus

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ania 1“Nella generale riduzione dell’incidentalità avvenuta negli ultimi anni” afferma la fondazione ANIA “moto e scooter non hanno avuto lo stesso trend positivo di altre tipologie di veicoli, e sono in assoluto i mezzi più pericolosi”

11 aprile 2016: forte del sostegno del Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio, e grazie ai fondi del Bando di concorso per la sicurezza stradale, la Fondazione Ania, in collaborazione con la polizia stradale arriva a Torino per la tredicesima tappa di un tour che tocca le principali città italiane, e che ha lo scopo di approfondire le conoscenze, le regole di circolazione e le migliori tecniche per condurre i mezzi a due ruote.

“Nella generale riduzione dell’incidentalità avvenuta negli ultimi anni” afferma la fondazione ANIA “moto e scooter non hanno avuto lo stesso trend positivo di altre tipologie di veicoli, e sono in assoluto i mezzi più pericolosi”. Da qui il proposito di sensibilizzazione e informazione, volto sia ad adulti che a ragazzi, che ha portato alla nascita del progetto Ania Campus.ania2

Durante la mattinata, ragazzi tra i tredici e i diciannove anni hanno avuto la possibilità di effetuare prove pratiche di guida sicura, in presenza dei piloti della Federazione Motociclistica Italiana, e di approfondire gli aspetti teorici legati alle corrette pratiche di guida dei ciclomotori e ai rischi della guida su strada, mentre nel pomeriggio il Campus aperto al pubblico ha dato la possibilità ad adultidi tutte le età di affinare e rendere più sicure le tecniche di guida su strada.

Veronica Bosco

 

Crisi economica, la Costituzione "parla" di attualità

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Questo è l’obiettivo di fondo del progetto Economia e diritto nei tempi della crisi realizzato dalle associazioni Libertà e Giustizia e Pop Economix e sostenuto dal Comitato Resistenza e Costituzione

 BANDIERE REGIONE

Far “parlare” la Costituzione sui temi economici e finanziari di attualità. Questo è l’obiettivo di fondo del progetto Economia e diritto nei tempi della crisi realizzato dalle associazioni Libertà e Giustizia e Pop Economix e sostenuto dal Comitato Resistenza e Costituzione.

L’iniziativa prevede quest’anno una conferenza teatrale seguita da laboratori condotti da giuristi ed economisti per stimolare gli studenti – e con loro gli insegnanti e le famiglie – a individuare i nessi principali esistenti fra i fatti e le dinamiche economiche e i principi e le regole giuridiche. Con lo scopo di far acquisire consapevolezza del fatto che le vicende economiche possono e devono essere oggetto di regolazione giuridica e di valutazione dal punto di vista dei principi costituzionali.

Lo spettacolo Pop Economix Live Show, scritto da Alberto Pagliarino, Nadia Lambiase e Paolo Piacenza, con Alberto Pagliarino e per la regia di Alessandra Rossi Ghiglione, andrà in scena al liceo Darwin di Rivoli mercoledì 13 aprile alle 10 alla presenza del vicepresidente del Consiglio regionale delegato al Comitato Resistenza e Costituzione. Attraverso la voce e il punto di vista di un narratore si racconta la crisi globale che ha investito il pianeta. Il linguaggio teatrale si avvale così di immagini metaforiche e richiami alla quotidianità, per narrare e spiegare gli eventi economici salienti degli ultimi decenni: la bolla dei titoli tecnologici di fine anni novanta, i mutui subprime, il fallimento della banca d’affari Lehman Brothers, la crisi dei debiti sovrani, il ruolo delle banche nell’area euro e i nuovi rapporti economici mondiali. Una rappresentazione che vuole parlare ai ragazzi in modo diretto e coinvolgente, spiegando avvenimenti e protagonisti dell’economia contemporanea in modo semplice e accessibile e promuovendo un apprendimento attivo e partecipato. Al termine dello spettacolo, gli studenti e i loro insegnanti saranno coinvolti in gruppi di lavoro per riflettere sui contenuti proposti in scena, approfondendo uno dei temi emersi e mettendolo anche in relazione alla propria esperienza e alle parole della Costituzione.

Pop Economix Live Show ha già replicato per 170 date in tutta Italia e ha incontrato oltre 25mila spettatori fra studenti, associazioni e cittadini.

Oltre al liceo Darwin lo spettacolo farà tappa il 12 aprile ad Asti all’istituto Monti, il 3 maggio a Susa all’istituto Enzo Ferrari, il 5 maggio all’istituto Giulio di Torino e il 6 maggio all’istituto Gobetti Marchesini/Arduino di Torino.

(foto: il Torinese)

E quando tutti vedono nero qualcuno vede rosa

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euro denaroC’’è un dialogo interessante nel film di Scorsese “The Wolf of Wall Street”, dove Matthew McConaughey a pranzo con l’apprendista broker Leonardo Di Caprio dice : “Nessuno sa dove vanno i prezzi, i mercati…a destra sinistra, in basso in alto, sopra o sotto,…” In realtà le cose non stanno così. Esistono dei trend, delle tendenze più o meno definite messe in moto da quelle che vengono chiamate “le mani forti”, ovvero i grandi investitori, e alimentate dal“parco buoi”, ovvero i piccoli investitori

E quando tutti vedono nero qualcuno vede anche rosa. I mercati ci riservano sempre delle sorprese, il più delle volte inaspettate ma proprio per questo più gradite e piacevoli. Su questo quotidiano la scorsa settimana ho ricordato che l’’attesa per una spinta rialzista stava per terminare. Mancava ancora qualche giorno ma spesso attendere il momento giusto e non agire di impulso può farcicompiere scelte buone, anzi ottime.

Dottor Zuliani, cosa possiamo dire sulla settimana che si è appena conclusa?  zuliani2

I mercati hanno le loro regole e i loro tempi, e i prezzi non si muovono nel caos. C’’è un dialogo interessante nel film di ScorseseThe Wolf of Wall Street”, dove Matthew McConaughey a pranzo con l’apprendista broker Leonardo Di Caprio dice: “Nessuno sa dove vanno i prezzi, i mercati…a destra sinistra, in basso in alto, sopra o sotto…” In realtà le cose non stanno così. Esistono dei trend, delle tendenze più o meno definite messe in moto da quelle che vengono chiamate “le mani forti”, ovvero i grandi investitori, e alimentate dal “parco buoi”, ovvero i piccoli investitori. Il parco buoi si manifesta nella sua imponenza sempre quando i trend stanno per concludersi, siano essi positivi siano essi negativi. Cosi assistiamo a giornate di panico immotivato come quelle della scorsa settimana dove l’indice perdeva anche 3 punti percentuali al termine della giornata.Quando poi l’’atmosfera si è fatta veramente cupa è arrivata la giornata di venerdi 8 aprile e tutti sono rimasto rimasti sbalorditi di fronte ad un + 4%  .

Cosa è successo per giustificare un balzo così significativo dei corsi azionari?

In Borsa come nella vita gli eccessi chiamano altri eccessi, forze negative chiamano forze positive della stessa intensità e potenza. La giornata di venerdì risponde a questa regola di compensazione degli eccessi. L’’importante è farsi trovare pronti e sfruttare l’’opportunità che ci viene data in queste occasioni. Ora godiamoci il rimbalzo con target intorno ai 18000 punti.

borsa 33

Facebook: Paolo Zuliani

Il Parlamento Europeo degli Studenti

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L’iniziativa è stata realizzata da Agorà Scienza, in collaborazione anche con la Consulta regionale europea del Consiglio regionale del Piemonte, rappresentata in occasione della seduta plenaria conclusiva dalla vicepresidente dell’Assemblea con delega specifica. I partecipanti si sono preparerai al dibattito parlamentare presso il Centro direzionale di Intesa Sanpaolo, grazie alle lezioni di politici, autorevoli esperti e alla guida dei tutor con l’obiettivo di formulare le loro proposte per rispondere ad alcune importanti sfide sociali del prossimo futuro. Molto seguita è stata la lectio magistralis “Come dialogano ricerca e diritto. Una lezione sull’etica nella ricerca, nella politica e nell’informazione”, ovvero il delicato equilibrio tra il progresso scientifico-tecnologico e il rispetto di valori, leggi e diritti delle comunità in cui viviamo. I tre giorni di lavori si sono conclusi con la seduta parlamentare l’8 aprile presso il Consiglio regionale del Piemonte, con i lavori  moderati dal giornalista Fabio Lepore, ai quali hanno preso parte anche gli assessori regionali alla Sanità e alle Pari Opportunità.Ancora una volta, dai vari interventi, è emerso come politica e media, cittadini e ricercatori giochino un ruolo ugualmente importante in questa complessa dinamica: il concetto di responsabilità coinvolge tutti e diventa per questo decisivo.L’iniziativa nel suo complesso, ha coinvolto per la seconda edizione circa 1.600 studenti di tutta Europa che stanno prendendo parte tra gennaio e aprile 2016 ai sedici Parlamenti di Studenti ospitati da altrettante città europee. Sei delegati per ogni Parlamento locale avranno la possibilità di partecipare all’evento finale: il Parlamento Europeo di Studenti che si svolgerà a Manchester dal 24 al 28 luglio 2016 durante Esof 2016 – EuroScience Open Forum, il meeting biennale dedicato alla ricerca e all’innovazione scientifica.

 

www.cr.piemonte.it

Bistefani, qualche spiraglio dalla Bauli

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Fabio Favola, segretario provinciale della Filcams Cgil, raggiunto telefonicamente nel fine settimana, commenta a freddo l’esito dell’incontro con Stefano Zancan, l’ad di Bauli

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Bistefani

“Abbiamo terminato tardissimo l’incontro con l’amministratore delegato ma adesso c’è qualche possibilità per queste ragazze. Del lavoro dovrebbe rimanere nel sito di Villanova, sia per la portineria, sia per le attività di pulizia, sia potrebbe essere la possibilità di assumere direttamente del personale che dovrebbe poi trasferirsi a Verona”. Fabio Favola, segretario provinciale della Filcams Cgil, raggiunto telefonicamente nel fine settimana, commenta a freddo l’esito dell’incontro con Stefano Zancan, l’ad di Bauli, al termine della giornata piuttosto “calda” (con tanto di salita sul silos dello stabilimento insieme all’altro sindacalista Mario Galati, passaggio necessario per sedersi al tavolo con l’azienda). E aggiunge: “Ci sono state diverse aperture ma l’azienda dovrà incontrare le ditte appaltatrici. E’ stato concordato un nuovo incontro con Zancan dopo il 18 aprile”. L’aspetto dei lavoratori “invisibili”, quelli delle ditte assegnatarie degli appalti esterni, all’ex Bistefani, è dunque diventato ormai ben visibile. Come visibile è stato l’accordo nato dal tavolo di trattativa, sempre giovedì, tra i sindacati e l’azienda, poi ratificato a tarda sera dall’assemblea dei lavoratori ad amplissima maggioranza, presenti il deputato Fabio Lavagno ed il consigliere provinciale Federico Riboldi. “Se non si salva la fabbrica abbiamo comunque costruito un paracadute, un materasso, lo si chiami come si vuole – dice Marco Malpassi, segretario provinciale della Flai Cigl – aspettiamo ora la convocazione ai tavoli regionali ed a quelli nazionali che dovrebbe avvenire entro due settimane. Come sindacato siamo giunti ad un accordo, adesso vediamo cosa sarà in grado di fare la politica”..

Massimo Iaretti

 
 

I lavoratori invisibili della Bistefani

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 Sulla presenza di Cristina Bargero e Fabio Lavagno c’è stato un principio di “incidente diplomatico” in quanto non sarebbe stata volontà dell’azienda avere al tavolo altri interlocutori che non fossero Regione, Provincia e Comune

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Nella vertenza per lo stabilimento Bauli sono entrati in scena giovedì “I lavoratori invisibili della Bistefani”. E lo hanno fatto con un gesto che ha richiamato l’attenzione dei media. Si tratta di coloro che sono collegati lavorativamente allo stabilimento di Villanova Monferrato per il settore degli apparti che riguarda i servizi di portierato, la pulizia dei locali e la logistica, di cui sinora non si è praticamente parlato, perché tutta l’attenzione è stata incentrata sui 114 dipendenti diretti. Ieri giovedì, due sindacalisti della Filcams Cgil, Fabio Favola che è il segretario provinciale di Alessandria, e Mario Galati, dopo che alle 13 circa avevano saputo che non era intenzione dell’amministratore delegato Bauli, Stefano Zancan, riceverli. “Siamo usciti dallo stabilimento, abbiamo visto un silos che prima non avevamo notato e siamo saliti” dicono entrambi, che hanno poi srotolato, in altezza, uno striscione preparato dalle ragazze che seguono nella vertenza. E un risultato l’hanno ottenuto se l’amministratore delegato li ha incontrati , dopo aver incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori Bauli e della rsu. Se il gesto dei due sindacalisti ha animato la giornata di ieri, tuttavia, la questione ex Bistefani ha avuto un momento istituzionale importante con l’incontro della sala consigliare di Casale, promosso dal primo cittadino casalese Titti Palazzetti (al quale erano state nel frattempo consegnate oltre 3000 firme di una raccolta spontanea a sostegno dei lavoratori). In aula c’erano anche i sindaci dei comuni interessati ( Balzola, Morano sul Po, Trino, Conzano, Frassineto, Stroppiana, Motta de Conti), Valeria Olivieri, presidente dell’Associazione dei Comuni del Monferrato, un funzionario regionale, il presidente e vice presidente della Provincia di Alessandria, Rita Rossa e Angelo Muzio, oltre ai parlamentari locali. E proprio sulla presenza di Cristina Bargero e Fabio Lavagno c’è stato un principio di “incidente diplomatico” in quanto non sarebbe stata volontà dell’azienda avere al tavolo altri interlocutori che non fossero Regione, Provincia e Comune. E questo grave impasse è stato superato per la determinazione del presidente della Provincia che ha subordinato alla sua presenza al tavolo a quella dei due parlamentari. Di fronte alla volontà della proprietà Bauli di spostare l’intera produzione gli amministratori hanno rilevato l’ulteriore impoverimento industriale del territorio. Rita Rossa, poi, ha chiesto all’amministratore delegato la disponibilità ad un tavolo di discussione con la Regione Piemonte, anche a fronte dei finanziamenti di FinPiemonte ottenuti dalla Bauli con l’impegno di continuare la produzione fino al 2020, che l’azienda dovrà restituire, quanto meno parzialmente, se avverrà l’annunciata chiusura Monferrato a Verona. Poi Zancan, l’amministratore delegato, in azienda a Villanova ha incontrato i sindacati e qui si è raggiunto l’accordo su chi accetterà il trasferimento e chi non che è stato poi votato a larghissima maggioranza (due astensioni e due voti contrari= nell’assemblea dei lavoratori che è seguita, cui erano presenti il deputato Fabio Lavagno ed il vice presidente del consiglio comunale Federico Riboldi.

 

Massimo Iaretti

 
 
 

Al Parco Dora “L’acqua è vita" con Mercalli

in ECONOMIA E SOCIETA'

mercalliIl grande evento che conclude l’omonimo progetto di teatro sociale e di comunità rivolto a bambini di cinque scuole elementari di Torino sul tema dell’acqua in un’ottica di sostenibilità ed etica ambientale



A cura del Social Community Theatre Centre del dipartimento Studium dell’Università degli Studi di Torino e dell’azienda AQUANOVA, con 250 bambini di cinque scuole elementari di Torino e con la partecipazione straordinaria di LUCA MERCALLI
Sabato 9 aprile 2016 alle ore 14.30 nella splendida cornice del Parco Dora di Torino, presso l’Area Michelin su cui si affaccia il Museo A Come Ambiente – MAcA, si svolgerà ad ingresso gratuito l’evento “L’acqua è vita”, atto finale dell’omonimo progetto di Teatro Sociale e di Comunità che coinvolge 250 bambini delle scuole elementari torinesi Coppino, Falletti di Barolo, Parato, San Francesco d’Assisi e Tommaseo sul tema dell’acqua in un’ottica di sostenibilità ed etica ambientale. Un tema di portata mondiale e storica che la recente XXI Conference of the Parties, la conferenza dell’ONU sui cambiamenti climatici, ha ben messo in risalto nei dati forniti e nell’accordo globale che ne è scaturito. 
Un progetto di eccellenza anche perchè crea sinergia tra settore pubblico e settore privato  grazie al Social and Community Theatre Centre del dipartimento Stadium dell’Università degli Studi di Torino (SCT Centre|UNITO) che lo ha ideato per i bambini delle scuole elementari e all’azienda AQUANOVA che, con grande senso morale, lo finanzia avallando la metodologia di Teatro Sociale e di Comunità adottata e già riconosciuta come Best Practice dall’Unione Europea. acqua gocce
Collaborano inoltre alla realizzazione del progetto il Museo A Come Ambiente – MAcA, Pelagosphera – Società cooperativa di servizi in ambiente marino, Hydroaid – Scuola Internazionale dell’Acqua per lo Sviluppo, Società Meteorologica Italiana – Nimbus e Nova Coop con i supermercati Coop e Ipercoop.
LUCA MERCALLI, climatologo, presidente della Società Meteorologica Italiana e divulgatore per La Stampa e Rai3, parteciperà all’evento finale con una conferenza pensata appositamente per i bambini, i pionieri del nostro futuro.
LA GRANDE FESTA DI COMUNITÀ DEL 9 APRILE SARÀ SUDDIVISA IN TRE PARTI:
● dalle 14:30 il pubblico potrà interagire liberamente con gli allestimenti di SCT Centre e dei partner; 
● alle 15:45 presentano il progetto Alberto Pagliarino ed un dirigente di Aquanova 
● alle 16:00  gli attori dell’SCT Centre ed i bambini coinvolti porteranno in scena gli esiti dei laboratori teatrali nei quali ogni classe ha esplorato un argomento specifico legato al tema: l’acqua come fonte di vita; il viaggio di una goccia d’acqua in Africa; il viaggio di una goccia d’acqua in una grande città quale Torino; l’acqua e il suo rapporto con il clima e l’acqua virtuale;
● alle 17:00 interverrà LUCA MERCALLI con la sua conferenza scritta e pensata appositamente per l’occasione e seguirà alle 17.45 un suggestivo rito conclusivo in cui i bambini faranno volare in cielo 300 palloncini, naturalmente di materiale biodegradabile, insieme ai loro messaggi da far arrivare al mondo. Infine, tutti i bimbi potranno gustare una deliziosa merenda offerta da Nova Coop.
Partecipano alla realizzazione dell’evento anche Davide Pascutti e Maurizio Agostinetto.
Davide Pascutti, fumettista di rilievo sulla scena italiana realizzerà una cartolina e una calamita che avranno come protagonista una goccia d’acqua e che verrà regalata ai bambini il 9 aprile, oltre ad una serie di tavole a fumetti che saranno utilizzate nello spettacolo teatrale che nascerà dal progetto.  Maurizio Agostinetto, artista poliedrico riconosciuto in campo internazionale, curerà l’allestimento dell’intero spazio del Parco Dora con installazioni e scenografie.

Parco Dora, Area Michelin presso il Museo A Come Ambiente, Corso Umbria 90, TORINO
In caso di maltempo l’evento si svolgerà allo Sporting Dora, in Corso Umbria 83
<  ingresso gratuito  | www.socialcommunitytheatre.com  >

Identità elettronica addio, resta la vecchia carta

in ECONOMIA E SOCIETA'

carta identitaVoci di corridoio a Palazzo Civico fanno capire che la tecnologia dedicata alle  postazioni del servizio anagrafico, fornita dal ministero degli Interni, è ormai usurata

Se ne era parlato come il fiore all’occhiello della buona burocrazia municipale subalpina e ora le carte di identità elettroniche rilasciate dal Comune di Torino saranno bloccate. Il servizio venne avviato 15 anni fa in via sperimentale  ma, dopo infinite polemiche sui macchinari per emetterle che non funzionavano, ora da giorni è sospeso. Voci di corridoio a Palazzo Civico fanno capire che la tecnologia dedicata alle  postazioni del servizio anagrafico, fornita dal ministero degli Interni, è ormai usurata e a nulla sono valsi e varrebbero in futuro gli interventi di riparazione. Dunque è probabile che si debba  attendere che siano operativi i piani nazionali dell’Agenda digitale e della Carta d’identità digitale. Campa cavallo. Fino ad allora i  torinesi dovranno tenersi la  vecchia carta… cartacea..

Bauli-Bistefani, grandi manovre per salvare i lavoratori

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Passi avanti per i trasferimenti ma acqua alta per la mobilità
Bistefani

Un passo avanti per i trasferimenti ma ancora acque alte per la mobilità. Questa è, in poche battute, la sintesi dell’incontro che si è svolto venerdì scorso ad Alessandria tra le organizzazioni sindacali da un lato, Cgil e Cisl e la rsu dello stabilimento di Villanova Monferrato e la proprietà Bauli. In realtà si è trattato di un appuntamento interlocutorio perché Stefano Zancan, amministratore delegato dell’impresa veneta CASALE1era impegnato all’estero. In un clima sostanzialmente tranquillo – come pure non si erano registrate tensioni in occasione del presidio dei lavoratori del giorno precedente davanti all’ex Bistefani – le parti hanno discusso ma la soluzione della vertenza è ancora lunga a venire, anche perché a fronte dell’offerta dell’azienda fatta ai dipendenti di andare a lavorare in provincia di Verona non paiono essere molte le adesioni, con resistenze soprattutto dei lavoratori più avanti negli anni o con situazioni familiari radicate nel Casalese. Il sindacato, dal canto suo, ha avanzato anche alcune richieste di incentivi che l’azienda dovrà vagliare. Nel complesso il dialogo rimane aperto anche se nessuna decisione è stata in realtà sinora presa. Ecasale giovedì, a partire dalle ore 14.30, in Comune a Casale c’è il tavolo istituzionale con i diversi attori istituzionali, a partire dai sindaci dei comuni interessati (l’occupazione riguarda anche alcuni centri della Provincia di Vercelli) a partire da Casale e Villanova, la Regione Piemonte, i parlamentari Cristina Bargero e Fabio Lavagno. E questa volta ci sarà anche la Provincia di Alessadria che, nel precedente incontro, non era stata invitata al tavolo. In una nota l’ente Provincia ha fatto conoscere che “sta verificando se esistano ancora reali possibilità di intesa con istituti bancari per l’anticipazione delle provvidenze a sostegno dei reddito, così come è avvenuto nel passato per alcune grandi crisi industriali e per garantire un reale aiuto alle famiglie in difficoltà”. Ma il tavolo istituzionale – finalizzato appunto a vedere se possano essere approntate soluzioni che consentano la prosecuzione dell’attività nello stabilimento, la cui chiusura sarebbe un ulteriore passo verso la desertificazione dell’industria nel Casalese – potrebbe avere una coda. “Stiamo valutando la possibilità – dice Marco Malpassi della Flai Cgil, che sta seguendo in prima persona l’evoluzione della vicenda ex Bistefani – di avere un incontro nella stessa giornata di giovedì, successivamente a quello del tavolo istituzionale, vista la presenza dell’amministratore delegato Zancan (in Confindustria ad Alessandria l’impresa era rappresentata dal responsabile delle Risorse umane) per poter entrare nel merito delle questioni”. Il sindacato ha già avuto una assemblea serale con i lavoratori – e non è stata la prima volta – venerdì, nel corso della quale è stato illustrato lo stato dell’arte della trattativa. Intanto Fabio Lavagno, che ha presentato sulla vicenda un’interrogazione al Governo, torna ad insistere per l’apertura di un tavolo nazionale che esplori la possibilità di evitare la chiusura dello stabilimento

Massimo Iaretti

 
 
 

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