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La realtà, e ancor più la realtà storica sono conoscibili? E se lo è, essa è, poi, una volta studiata, approfondita, fatta propria, narrabile? Il quesito è forse il più ambizioso fra quelli che si può porre uno storico, il quale voglia proporre una versione dei fatti
L’AUTORE: Renato Carlo Miradoli – note biografiche www.miradoli.com
https://www.facebook.com/renato.carlomiradoli.1
https://www.instagram.com/rcmiradoli/
Renato Carlo Miradoli è nato a Milano nel 1967. Maturità classica al Tito Livio di Milano, si è laureato in Lettere Classiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore nel 1997 con una tesi dal titolo “Έλευθερία e αύτονοµία (Eleutheria e Autonomia) da Alessandro Magno alla conquista romana”.
E’ stato docente di inglese e italiano per stranieri presso l’Università Bocconi di Milano, SDA, Master MIMEC, Politecnico di Milano, MIP Master del Politecnico, presso istituzioni e aziende clienti multinazionali e nazionali.
Ha tradotto “Stonehenge the Secret of the Solstice” di Terence Meaden, pubblicato dalla casa editrice Armenia con il titolo “Stonehenge, il segreto del solstizio”. È il traduttore ufficiale in Italia di Roald Hoffman, poeta americano, www.roaldhoffmann.com, per il quale ha tradotto varie poesie tra le quali “From Surfeit to Dearth”, “To the Flame, to the Flame”, Ground Truths”, pubblicate sulla rivista GOLEM http://www.golemindispensabile.it/. Vive e lavora a Milano.
È autore dei Romanzi storici della saga Chronica Pisonum: Epistola a Tiberio – La Vita Felice – 2020 (Primo Classificato al premio nazionale Equilibri 2020) e Janus, della collera di Nerone – La Vita Felice – 2021 (Premio speciale della Giuria Residenze Gregoriane) e La Conversione di Costantino – La Vita Felice –febbraio 2024.
I ROMANZI DELLA TRILOGIA DEI PISONI Chronica Pisonum
Titolo: Epistola a Tiberio – La Vita Felice Editore 2020
Durante il regno di Tiberio Cesare Augusto, Marco Calpurnio Pisone, legato imperiale, giunge a Gerusalemme una sera di un giorno imprecisato di settembre dell’anno 789 a.U.c., 36 dopo Cristo, penultimo della vicenda terrena dell’imperatore.
Su mandato dell’imperatore stesso egli deve portare a termine un’indagine che lo vedrà coinvolto per alcune settimane sull’oscura vicenda del processo e della condanna a morte di un uomo della Galilea avvenuto tre anni prima: quest’uomo si chiamava Gesù.
Incontrerà molti dei personaggi storici e dei vangeli e racconterà nel suo resoconto a Tiberio che questa religione è destinata a cambiare la storia e la stessa esistenza dell’essere umano.
Titolo: Janus della collera di Nerone – La Vita Felice Editore 2021
Roma: nell’anno 38 dopo Cristo, alla porta della residenza del senatore Gaio Calpurnio Pisone appare un buffo uomo, proveniente dalla Galilea, dal corpo minuto e con movenze da ragazzino; egli reca in mano un manoscritto, dal titolo Epistola a Tiberio, e alcune carte.
Molti anni dopo, all’indomani del rogo di Roma del 64, il plico viene rinvenuto casualmente nella casa patrizia della famiglia del senatore.
Sarà l’inizio di una serie di vicende avventurose con continui colpi di scena, che coinvolgeranno personaggi storici come Nerone, Pietro e Paolo, Seneca e i Pisoni stessi, congiurati contro Nerone nel 65, fino alla deposizione e morte violenta dell’imperatore, ultimo rappresentante della dinastia giulio-claudia, il 9 giugno del 68.
Titolo: La Conversione di Costantino – La Vita Felice Editore 2024
Imbattutosi presso un mercatino del libro usato, in un foglio in cui si cita una fonte storica Chronica Pisonum, l’autore e protagonista del romanzo viene coinvolto in eventi più grandi di sé e accetta l’invito a recarsi presso chi egli, mai e poi mai, avrebbe potuto incontrare, o solo sperato di farlo; e cioè, un noto personaggio romano che sarebbe balzato alle cronache di lì a poco tempo.
Ecco in nuce, la trama di un romanzo di un autore, che, ripercorrendo la genesi dei due precedenti capitoli della trilogia, Epistola a Tiberio e Janus della collera di Nerone, si trova a scrivere, in un terzo, la parola fine a un lungo processo di ricerca tra le fonti storiche. Egli cerca di ricostruire, disponendo della fonte ad oggi sconosciuta, la storia della presunta conversione dell’Imperatore Costantino, Imperatore che, a partire dalla battaglia di Ponte Milvio del 312 e poi dall’Editto di Milano del 313, e del Concilio di Nicea del 325 sarà considerato il fondatore dell’Impero Cristiano.
Ma la trama, cioè la realtà dei fatti narrati, è proprio questa?
Inoltre, la realtà, e ancor più la realtà storica sono conoscibili? E se lo è, essa è, poi, una volta studiata, approfondita, fatta propria, narrabile? Il quesito è forse il più ambizioso fra quelli che si può porre uno storico, il quale voglia proporre una versione dei fatti; e, studiando, confrontandosi con le fonti e con altri studiosi, nonché con autorità nel campo storiografico e filosofico, egli vanta il primato di chi, a ogni riga scritta, si chieda se il contenuto del proprio lavoro sarà mai, se non di beneficio, almeno l’oggetto dell’interesse di un qualche lettore. Senonché, nell’atto di farlo, un colpo di scena rimette tutto in discussione.
L’autore incontrerà i lettori allo stand dell’Editore La Vita Felice al Salone del Libro di Torino 11 e 12 maggio 2024
Gianfranco Vigneri nasce nel 1973 a Roma, città di cui è profondamente innamorato, dove ha studiato, lavora, vive e dove è ambientato questo suo romanzo d’esordio: “La Piuma sulla pelle”.
Con questo suo romanzo d’esordio: “La Piuma sulla Pelle” Gianfranco Vigneri fa il suo ingresso nel mondo della narrativa. La vicenda è ambientata durante la torrida estate del 2006, in una Roma intenta a seguire le fasi finali del campionato del mondo di calcio, e si sviluppa attorno a complessi legami che legano i cinque personaggi principali. Anna è una giornalista, ma anche una brillante artista dallo spirito ribelle. Marco è un fotografo affetto da turbolenti problemi relazionali. Glauco è un astuto e integerrimo ispettore di Polizia, bloccato in una carriera stagnante da oltre vent’anni. Cristiana è la proprietaria di un pub in pieno Rione Monti, una donna alternativa dal carattere solido e determinato. Claudio è lo stereotipo del quarantenne single.Cinque persone comuni, diverse fra loro, si troveranno a condividere l’indagine su un omicidio che li condurrà attraverso un intricato labirinto di inganni e vendette. Ogni passo verso la verità li porterà a fronteggiare ombre scure e profonde che riaffiorano dal loro passato.
Daria Collovini coltiva il suo amore per la letteratura sin dall’infanzia, indirizzandosi nel suo percorso di studi verso la filosofia e la pedagogia per poi scegliere l’insegnamento di italiano, storia e geografia.
spalle – Franco Angeli editore – 2000) e Il sorriso di Anna (Racconti friulani-giuliani – Historica Edizioni – 2020).
Parigi. Intrighi e passioni si alternano sullo sfondo di Milano e Parigi, in un intreccio di eventi e personaggi legati ai due protagonisti: Francesca, compagna di Diego, Alex, amico di sempre di Adele, Elisa, l’amatissima zia di Adele e soprattutto Elena, la rivale pronta a tutto pur di primeggiare.


non è imprescindibile aver letto prima, ma è utile), vent’anni dopo e abbiamo il piacere di ritrovare i personaggi molto maturati con i loro figli, i loro nipoti, le loro responsabilità e la loro capacità unica di essere una famiglia sui generis, una famiglia tra Spagna e Impero turco,che deve accogliere nuove persone, abbracciare altri dolori, contemplare altre perdite e ricordarsi che una sola cosa può essere più forte dell’odio e della vendetta: l’amore, oltre qualsiasi pregiudizio. E, in una famiglia tanto accogliente e stupenda, c’è posto per tutti. C’è posto per Mita, una ragazza fiorentina che si trova prigioniera dei corsari e che crede di aver perso tutto sul ponte della nave dove vede il padre assassinato dai suoi amici e che trova l’amore e una nuova casa, per scoprirsi più forte di quello che credeva. C’è posto per Alejandra, la divertente domestica di Mita, che non ha mai perso la fede ed è riuscita a reagire e a farsi amare con la sua forza, il
suo coraggio e il suo sorriso. C’è posto per tutti quelli che vogliono restare, tornare, arrivare. E, soprattutto, ancora una volta, c’è posto per loro, per coloro che hanno creato tutto questo e che tengono in piedi il loro amore, insegnandolo agli eredi: Pedro, Maria, Masuud, Aisha e Ali ci insegnano che l’unico modo per essere fratelli non è possedere lo stesso cognome e/o lo stesso sangue o vivere insieme, ma esserci nei momenti di dolore per cercare di guarirlo e in quelli di felicità per renderla più completa.


Silvia Pizza







“LA MEMORIA DEL CORVO”
fine Ottocento al centro della città di Verona.