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Quando fai la spesa… che tipo sei?

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A cura di Borello Supermercati 

C’è chi va sempre sul sicuro, chi ama provare qualcosa di nuovo ogni volta, chi non rinuncia mai ai piatti di casa e chi decide solo all’ultimo minuto!

👉 Quale ti rappresenta di più? Scrivilo nello spazio dei commenti all’articolo o sui social di Borello Supermercati!

“La Stirpe dei Guerrieri della Luce”: alla scoperta della saga epic-fantasy di Sonia Strangio

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Con una scrittura avvincente, epica e psicologica, Sonia Strangio costruisce una saga fatta di potere, desiderio, identità e trauma, dove l’azione è sempre conseguenza di scelte umane, e la tensione non scende mai: perché la vera battaglia, in Chromos, è restare interi. Nessuno nasce puro. Ma qualcuno sceglie di non mentirsi più. Ed è lì che inizia la saga…

 

Sonia Strangio è scrittrice e autrice della saga epic-fantasy La Stirpe dei Guerrieri della Luce.

Ha pubblicato il suo primo romanzo Buon Sangue (prima edizione 2008, seconda edizione 2011), sviluppando fin da subito una cifra narrativa intensa, psicologica e orientata ai temi del potere, dell’identità e delle dinamiche umane.

E’ stata giornalista televisiva per Rete Veneta (Bassano del Grappa – Vicenza). Laureata in Criminologia, porta nella scrittura l’osservazione del reale: personaggi complessi, dialoghi credibili, tensione emotiva e politica. Ha scritto anche per il teatro, con commedie di ottimo riscontro di pubblico, e prosegue oggi un progetto narrativo ambizioso e trasversale, tra romanzo e immaginario seriale.

A 53 anni, continua a costruire storie come si costruiscono regni: senza scorciatoie, senza concessioni, con una determinazione che i lettori riconoscono come firma. Il suo motto — Nunquam Retro — non è soltanto una parola in pagina: è una dichiarazione di percorso.

 

Volume 1 (L’Erede senza Volto)

Non ci sono eroi. Ci sono troni che divorano, famiglie che mentono, e un mondo dove il potere non è un premio: è una condanna da meritare ogni giorno.

L’Erede senza Volto apre le porte di Chromos con una voce rara: epica ma intima, feroce ma lucida, capace di parlare di desiderio e politica nella stessa frase , senza mai perdere dignità, ritmo, verità umana. La guerra non è soltanto battaglia: è educazione, controllo, propaganda. L’amore non è conforto: è rischio, fame, perdita di sé. Ma è anche un modo per ricostruirsi in modo genuino e per sfidare un’egemonia corrotta e crudele.

In questo primo volume, il lettore entra in una rete di alleanze e tradimenti dove ogni gesto ha un prezzo e ogni silenzio è una strategia. Nessun personaggio è “decorativo”: tutti scelgono, sbagliano, sopravvivono. E quando credi di aver capito chi comanda davvero, Chromos ti toglie il terreno da sotto i piedi, con eleganza.

Un fantasy dove sensualità e intrigo si fondono magistralmente, costruito come un thriller di corte: tensione costante, dialoghi vivi, un immaginario potente e concreto. Una storia che non chiede di credere alla magia: chiede di credere agli uomini.

Perché a Chromos l’amore non consola: espone. E chi espone il cuore, perde sempre qualcosa. Ma proprio in quella perdita riscopre la forza del segreto più antico: ciò che perfino gli dèi temono.

La Stirpe dei Guerrieri della Luce non è “un’ altra saga fantasy”. È un’epopea moderna mascherata da mito: parla di noi mentre racconta di troni, dinastie e giuramenti.

Chromos è un mondo duro, splendido, spietato. Qui le stirpi non sono genealogie: sono prigioni. I regni non sono mappe: sono sistemi. E la “luce” non è bontà: è disciplina, scelta, responsabilità — spesso pagata con sangue e rinunce.

Il cuore della saga è una lotta silenziosa e totale: non solo per il potere, ma per il significato stesso della libertà. I personaggi combattono sul campo ma anche nel loro intimo, per non diventare ciò che il mondo pretende da loro. E quando l’amore entra in scena, non salva nessuno: semmai rivela quanto sei disposto a perdere pur di non tradirti.

Con una scrittura avvincente, epica e psicologica, Sonia Ariel Strangio costruisce una saga fatta di potere, desiderio, identità e trauma, dove l’azione è sempre conseguenza di scelte umane, e la tensione non scende mai: perché la vera battaglia, in Chromos, è restare interi.

Nessuno nasce puro. Ma qualcuno sceglie di non mentirsi più. Ed è lì che inizia la saga.

 

Galleria Malinpensa by La Telaccia, Massimiliano Gissi: “Prospettive luminose”

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L’artista Massimiliano Gissi è protagonista di una mostra personale presso la galleria Malinpensa by La Telaccia fino al 28 febbraio prossimo, dal titolo “Prospettiva luminose”.

Nato nel settembre del 1976 a Torino, fin dai primi anni d’età ha sempre dimostrato feeling con il colore e il disegno, diplomandosi successivamente a pieni voti allo IED, Istituto Europeo di Design di Torino. I suoi maestri sono stati gli artisti Alex Ognianoff, Gian Cravero e Marco D’Aponte, che lo hanno aiutato a crescere nella tecnica pittorica. Predilige la tecnica ad acquerello, anche se tende ad usare tecniche miste per ottenere il risultato prestabilito. In molte opere si constata un insieme di vari espedienti cromatici realizzati con acrilici, tempere, gessetti e matite colorate, con finiture scintillanti di glitters, vinavil e oggetti di recupero di varia natura. Il suo stile ricorda l’arte surrealista e metafisica, e il cromatismo così acceso è intriso di colori che fanno pensare alla pittura di Marc e Nolde, mantenendo un’originalità propria di Gissi. Fortemente simbolista nei dettagli, non lascia nulla al caso e, contemplando l’insieme delle sue opere, si ha un’impressione fantastica e magica, fiabesca, quasi che ogni cosa da lui dipinta sia lì per mandare un messaggio preciso.

“L’artista Massimiliano Gissi dà vita a mondi sospesi tra realtà e immaginazione – spiega l’art director e direttrice della galleria d’arte, Monia Malinpensa – le sue opere non si limitano a essere viste, ma sussurrano all’anima invitando chi osserva a vagare tra favole reinventate. Ogni scultura, nata da frammenti dimenticati e materiali riciclati, si trasforma in meraviglia, raccontando storie di metamorfosi e leggerezza. Il colore si fa melodia, la materia un canto e l’arte si apre come un universo segreto, personale e sorprendentemente libero, dalla cui fantasia nascono creature fatate, avvolte da un intreccio di materiali, di luci suggestive, di consistenze cromatiche che sembrano prendere vita”.

Galleria Malinpensa by La Telaccia – corso Inghilterra 51, Torino

Telefono: 011 5628220 – info@latelaccia.it

Mara Martellotta

Spesa consapevole da Borello Supermercati

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I CONSIGLI DI BORELLO SUPERMERCATI

Quando fai la spesa, pensa già a come userai gli ingredienti nei giorni successivi.
Un solo prodotto può diventare più piatti, senza complicarsi la vita!  È anche così che nasce una spesa più consapevole e una cucina più serena.

Il viaggio degli Arcani: a Torino un corso tra disegno, simboli e ricerca interiore

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Torino torna a essere terreno fertile per l’incontro tra arte, simbolismo e ricerca personale.

In primavera prende il via un corso dedicato al disegno degli Arcani Maggiori dei Tarocchi, un percorso che unisce pratica artistica, immaginario simbolico e riflessione interiore, pensato per chi desidera avvicinarsi ai Tarocchi non come strumento divinatorio, ma come linguaggio culturale e visivo.

Il punto di partenza è la Carta 0, Il Matto, figura emblematica che rappresenta l’inizio di ogni cammino: un personaggio in movimento, sospeso tra slancio e incertezza, che invita a mettersi in viaggio senza mappe precostituite. Attorno a questa immagine si costruisce l’intero percorso del corso, che interpreta gli Arcani come archetipi universali, capaci di raccontare stati d’animo, passaggi di vita e dinamiche interiori che attraversano epoche e culture.

Il corso si svolge presso la Tipolitografia dei Mercanti, nel cuore di Torino, laboratorio artigianale e spazio culturale che negli anni ha ospitato attività formative legate alla calligrafia, al disegno e alla scrittura simbolica. A guidare il percorso è Emanuela Zannetti, da sempre appassionata di Tarocchi e di pratiche artistiche legate al segno e alla stampa, che propone un approccio esperienziale e accessibile, aperto anche a chi non ha competenze tecniche specifiche.

Ogni incontro ruota attorno a un Arcano estratto dal mazzo. La carta viene osservata, analizzata nelle sue iconografie storiche e nel suo valore simbolico, per poi essere reinterpretata attraverso il disegno. Non si tratta di copiare modelli esistenti, ma di entrare in relazione con l’immagine, lasciando spazio a segni personali, variazioni cromatiche e nuovi simboli capaci di dialogare con la tradizione.

Il corso si configura così come un laboratorio di ricerca, in cui sacro e profano, antico e contemporaneo convivono. Il disegno diventa strumento di esplorazione, mentre il confronto tra i partecipanti arricchisce la lettura delle carte, restituendo una pluralità di sguardi e significati.

L’obiettivo non è “imparare i Tarocchi”, ma attraversarli: usare l’arte come mezzo per comprendere meglio se stessi e il mondo, seguendo un viaggio che, come quello del Matto, non ha una vera fine ma si rinnova a ogni passo.

Tipografa dei Mercanti

Via San Tommaso 23/f Torino
tel fisso 011543164
Emanuela Zannetti
cell 345 716 1704

link facebook  facebook.com/tipmercanti

 

tipmercanti@yahoo.it

NPL e immobili: Torino, il mercato degli investimenti passa dal territorio

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Dal credito deteriorato alle case reali: come cambia il real estate urbano e perché oggi l’agente immobiliare è una figura centrale

Per anni il mercato italiano dei crediti deteriorati è stato dominato dalle grandi cessioni bancarie e dai fondi internazionali. Un mondo fatto di maxi portafogli, numeri astratti e operazioni lontane dalla vita reale delle città.

Oggi quella stagione è finita.

Negli ultimi anni il vero motore del settore è diventato il mercato secondario, composto da singole posizioni e piccole operazioni spesso garantite da immobili reali: appartamenti, palazzine e locali commerciali che tornano sul mercato attraverso ristrutturazioni, vendite e valorizzazioni mirate.

 

E a Torino questo cambiamento è già evidente.

Sempre più opportunità di investimento nascono da immobili provenienti da procedure esecutive, vecchi finanziamenti bancari o posizioni deteriorate. Non più numeri su fogli di calcolo, ma patrimoni concreti che richiedono competenza territoriale per essere recuperati e rilanciati.

Quartieri come Crocetta, storicamente residenziali e molto richiesti, stanno vivendo una nuova fase di interesse da parte di investitori che acquistano immobili da riqualificare per poi rivenderli o metterli a reddito. Qui il valore non nasce dalla speculazione finanziaria, ma dalla capacità di leggere il mercato reale: prezzo corretto, domanda effettiva, potenziale di trasformazione.

Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse di investitori privati, family office e operatori locali che lavorano su singole opportunità immobiliari. Il modello è semplice e concreto: acquistare, ristrutturare, valorizzare.

Un approccio che si adatta perfettamente a una città come Torino, caratterizzata da un ampio patrimonio immobiliare, prezzi ancora accessibili rispetto ad altre grandi metropoli e una domanda costante di affitti, soprattutto nelle zone centrali e semicentrali.

In questo scenario anche il ruolo dell’agente immobiliare si è trasformato profondamente.

Non più solo intermediario tra venditore e acquirente, ma sempre più consulente di investimento, valutatore reale degli asset e facilitatore di operazioni complesse. Oggi l’agente evoluto individua opportunità, stima margini di valorizzazione, guida l’investitore nelle scelte e trasforma immobili problematici in operazioni sostenibili e redditizie.

Torino sta diventando uno dei laboratori più interessanti di questo nuovo real estate urbano: quartieri in trasformazione, immobili da riqualificare, forte richiesta abitativa e nuove logiche di investimento più agili e territoriali.

Con tassi di interesse ancora elevati e nuove difficoltà economiche per famiglie e imprese, il legame tra credito e immobiliare è destinato a rafforzarsi ulteriormente nei prossimi anni. Aumenteranno le situazioni in cui il recupero del valore passerà proprio dagli immobili.

Il futuro del mercato non sarà fatto solo di grandi fondi e maxi operazioni, ma soprattutto di investitori locali, immobili concreti e competenze reali sul territorio.

Il mattone torna così al centro dell’economia urbana.
E con esso torna centrale la figura dell’agente immobiliare moderno: non più semplice mediatore, ma protagonista attivo nella creazione di valore.

 

Massimiliano Valdini
Agente immobiliare Gabetti e procuratore generale  RICCARDOMATTEO SRL INVESTIMENTI IMMOBILIARI E GESTIONE CREDITI, consulente in operazioni di valorizzazione immobiliare – Torino

Perù: il cammino diventa soglia

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Foto Silvia Bessone

C’è un momento, nel viaggio come nella vita, in cui non si va più “verso qualcosa”, ma si attraversa. Il Perù è quel punto. Non una meta da raggiungere, ma una soglia da varcare.

Arrivare in Perù significa accettare che il confine non è mai solo geografico. È un confine interiore, sottile, silenzioso. Tra ciò che eravamo prima e ciò che siamo pronti a integrare. Qui, sulle Ande, la terra non è mai solo terra: è madre, è memoria, è presenza sacra. La Pachamama non è un concetto folkloristico, ma una relazione viva, quotidiana, fatta di rispetto, di gesti lenti, di offerte semplici. Camminare in Perù non è un’attività: è un linguaggio. Ogni passo ha un peso simbolico. I sentieri che portano a Machu Picchu, le strade di Cusco, i villaggi dell’Altiplano non chiedono velocità, chiedono ascolto. Il cammino qui è sacro perché è consapevole: insegna che non si attraversa un luogo senza lasciarsi attraversare.

La spiritualità andina non separa l’umano dal divino. Li intreccia. Non c’è un altare che non abbia radici nella terra, non c’è rito che non passi dal corpo. Tutto è integrazione: cielo e montagna, passato e presente, individuo e comunità. È una visione del mondo che non grida, non conquista, non esibisce. Accoglie.

Ed è forse questo che rende il Perù un luogo profondamente umano. Qui l’incontro non è mediato dalla performance, ma dalla relazione. I volti portano storie antiche, le mani lavorano ancora come facevano i nonni, i mercati sono luoghi di scambio reale, non scenografie. Viaggiare in Perù richiede rispetto: non si fotografa senza chiedere, non si consuma senza comprendere, non si attraversa senza gratitudine.

In un’epoca che corre, il Perù invita a fermarsi sul limite. A sostare. A riconoscere che ogni viaggio autentico è fatto di soglie, non di checklist. Qui si impara che l’integrazione non è cancellare ciò che siamo stati, ma includerlo in una visione più ampia.

E forse non è un caso che questo viaggio arrivi ora, a chiusura di un percorso narrativo che ha attraversato il mondo come si attraversa un’esistenza.

Il Bhutan ci ha insegnato l’ascolto.
Il Marocco la relazione.
L’India l’abbandono alla trasformazione.
L’Islanda il rispetto del silenzio.
Il Vietnam la lentezza che cura.

Il Perù raccoglie tutto questo e lo tiene insieme.

È il luogo dove il viaggio smette di essere movimento e diventa integrazione. Dove il confine non divide, ma unisce. Dove il cammino non porta altrove, ma più vicino.

E quando si riparte, non si torna a casa uguali. Si torna con un passo diverso.
Più consapevole.
Più umano.
Più intero.

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https://www.easynite.it/peru-viaggio-nella-soglia-tra-terra-spirito-e-cammino-interiore/

Amen Golf Indoor: quando la Tradizione Sportiva Sposa l’Innovazione 

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Basta pause forzate, basta stereotipi. A pochi passi dal centro, in Via San Tommaso, nasce il luogo che ridefinisce l’esperienza del golf: accessibile 365 giorni l’anno, ad alta tecnologia e finalmente per tutti.

Per chi ama il golf, l’arrivo dell’inverno, il maltempo o la semplice mancanza di tempo per raggiungere il campo rappresentano un ostacolo frustrante. Per chi non lo conosce, rimane un’attività elitista, lontana e complessa.
A Torino, in Via San Tommaso 16/C, è stata data una risposta a entrambe queste esigenze con l’apertura di Amen Golf Indoor, un nome che, non a caso, evoca il celebre “Amen Corner” del Masters di Augusta: un luogo di svolta, dove la sfida personale e la massima concentrazione sono decisive.

Sfida il Tempo, Abbraccia la Tecnologia

Amen Golf Indoor nasce con l’obiettivo di superare i limiti imposti dalla natura e dagli stereotipi. Non è una semplice simulazione, ma un punto d’accesso esperienziale dove il golf si vive in una dimensione potenziata:
  • Zero Vincoli Climatici e Spaziali: Dimentica i lunghi spostamenti e le interruzioni dovute al freddo o alla pioggia. Qui si gioca, si pratica e ci si diverte con agio, comfort e qualità, tutto l’anno.
  • La Potenza della Realtà Aumentata: Al centro dell’esperienza c’è la tecnologia di simulazione professionale più avanzata. Ogni tiro viene intercettato nei suoi dati fondamentali—velocità, forza, traiettoria—e tradotto in una coinvolgente esperienza di realtà aumentata. Il risultato? Un apprendimento più veloce, immediato e concentrato.

Un Golf Veramente per Tutti

La missione di Amen Golf Indoor è abbattere lo stereotipo di uno sport elitario e renderlo inclusivo e contemporaneo. Questo spazio è pensato per:
  • Il Neofita Curioso: Chi desidera provare l’emozione del golf per la prima volta può farlo in un ambiente protetto, con la possibilità di accedere a lezioni introduttive con istruttori qualificati.
  • L’Appassionato Esigente: Chi cerca la massima performance e un allenamento tecnico impeccabile, senza distrazioni esterne, trova qui lo strumento ideale.
  • Gruppi e Aziende: Un’attività originale per il team building o per una serata tra amici. Amen Golf Indoor non è solo sport, ma un luogo di autentica socialità, dove tecnologia e divertimento si incontrano.

Semplice, Flessibile, Accessibile

Amen Golf Indoor ha strutturato un modello di accesso estremamente flessibile:
  • Sessioni Orarie: Prenota il tuo tempo di gioco, individuale o di gruppo.
  • Servizi Aggiuntivi: Oltre alle lezioni, è possibile richiedere consulenze tecniche mirate e organizzare eventi privati o serate a tema.
Il golf, in questa nuova interpretazione torinese, si spoglia della sua immagine formale e diventa un momento da vivere, non solo da giocare. È la sintesi perfetta tra tradizione sportiva, innovazione e opportunità di relazione. Sei pronto a misurarti con il tuo “Amen Corner” personale?

Amen Golf Indoor ti aspetta in Via San Tommaso 16/C a Torino. Golf, tutto l’anno. Anche quando il campo non c’è.

Frontiniano: dove la camicia su misura diventa stile, relazione e identità

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Esistono capi che si indossano, e capi che raccontano chi sei. Frontiniano appartiene a questa seconda categoria: non è semplicemente un laboratorio sartoriale, ma un luogo dove la camicia su misura diventa esperienza, relazione e cura del dettaglio.

Nel cuore di Torino, in Via San Tommaso 27, l’arte sartoriale prende forma davanti agli occhi del cliente: una vetrina aperta sul laboratorio, dove fili, tessuti e mani esperte trasformano l’artigianato in eleganza, visibile e autentica. Qui la sartoria non è un servizio, è una conversazione, un incontro tra identità e stile.
La qualità si sente, si vede, dura
Frontiniano non lavora con la fretta del prêt-à-porter: qui il tempo è un ingrediente di qualità. Le camicie nascono da tessuti selezionati tra i migliori del Gruppo Albini, eccellenza italiana riconosciuta nel mondo per morbidezza, tracciabilità, durata e sostenibilità. Cotoni pregiati, lini naturali, fibre che mantengono forma e colore negli anni, riducendo lo spreco e abbracciando i valori dello slow fashion.
Ogni camicia è rifinita con bottoni in madreperla naturale, cuciture sapienti, colli e polsini modellati sulle abitudini del cliente. Perché l’eleganza, quella vera, è fatta di dettagli.
La camicia non nasce da una taglia, ma da un dialogo
Frontiniano non chiede quale misura porti, ma chi sei, come vivi, in che modo vuoi sentirti vestito.
Il percorso inizia con un confronto personale, una consulenza dedicata in cui si ascoltano stile di vita, necessità, occasioni d’uso e preferenze estetiche. Seguono rilevazione dettagliata delle misure, prima prova e poi aggiustamenti: fino a raggiungere quella vestibilità che non veste solo il corpo, ma rispecchia la presenza, la postura, la personalità.
Ogni cliente viene accompagnato nel tempo con un carta modello personalizzato, archiviato e aggiornabile: una vera impronta sartoriale, che rende ogni camicia futura perfettamente su misura, anche senza nuove prove. Un rapporto che non si conclude alla consegna, ma continua.
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Una camicia che non segue le mode: le attraversa
Cerimonia, business, tempo libero, eventi esclusivi, contesti informali o cinematografici: Frontiniano offre varietà, ma mai standard. Una camicia può essere classica, contemporanea, sportiva o formale, ma resta sempre unica, progettata su chi la indossa. Con un equilibrio tra tradizione sartoriale e creatività contemporanea, ogni capo diventa la sintesi tra comfort e stile, tra praticità ed eleganza.
Sostenibilità è garantire lunga vita ai capi
Investire in una camicia Frontiniano significa scegliere un capo che dura, resiste, non si consuma, non perde identità. È un acquisto consapevole, che rifiuta lo spreco e abbraccia la responsabilità. Perché la vera sostenibilità non vive nelle etichette, ma nella qualità che resiste al tempo.
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Frontiniano: l’eleganza che nasce dalla relazione
Frontiniano non vende camicie. Costruisce fiducia.
Non propone taglie. Progetta identità.
Non crea prodotti. Accompagna persone.
È questo ciò che rende una camicia Frontiniano qualcosa di diverso: non solo un capo, ma un modo di essere.
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www.frontiniano.it

“Oltre il Ghiaccio”. Il nuovo romanzo di Nadia Lanzi tra resilienza, coraggio e seconde opportunità

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Dopo il successo di Come fuoco sul ghiaccio, la scrittrice milanese Nadia Lanzi torna in libreria con Oltre il Ghiaccio, il secondo capitolo della sua saga sentimentale che ha conquistato lettori di ogni età grazie alla capacità di intrecciare emozione, intensità narrativa e realismo psicologico.

Lanzi, già nota per la sua sensibilità nel raccontare gli intrecci del cuore e le fragilità dell’età adolescenziale, in questo nuovo lavoro compie un ulteriore passo avanti: la sua scrittura si fa più matura, più incisiva, senza perdere quella delicatezza emotiva che contraddistingue il suo stile. Le atmosfere rimangono quelle che hanno fatto innamorare i lettori, ma la narrazione si apre a sfumature più profonde, mettendo al centro temi universali come la resilienza, la capacità di rialzarsi dopo una caduta, e il coraggio di mettersi in gioco anche quando tutto sembra remare contro.

In Oltre il Ghiaccio ritroviamo Elisa e Christian, i protagonisti del primo romanzo, in una fase nuova della loro vita: più consapevoli, più segnati dalle esperienze, ma anche più pronti a confrontarsi con ciò che temono davvero. La loro crescita personale diventa la chiave del racconto. Non più solo l’incontro che sconvolge, ma il percorso che costruisce. Non più la passione travolgente come fine, ma come punto di partenza per capire chi si vuole essere davvero.

Tra sfide professionali, scelte difficili e fragilità che riaffiorano, i due protagonisti imparano a guardarsi con occhi nuovi e a non dare per scontato ciò che la vita può ancora offrire. È un romanzo che parla di seconde opportunità — quelle che spesso spaventano più delle prime — e del potere della fiducia, verso l’altro e verso sé stessi.

Con uno stile più maturo, un ritmo narrativo curato e un’attenzione particolare ai dialoghi e alle dinamiche emotive, Nadia Lanzi firma un’opera che non è solo il naturale seguito del suo esordio, ma il consolidamento di una voce narrativa che si sta facendo riconoscere per delicatezza, autenticità e profondità.

Altra novità di quest’opera è l’auto-pubblicazione. L’Autrice, vittima dei classici raggiri tipici degli editori che sfruttano l’ingenuità degli autori emergenti, in quest’opera ha messo tutta sé stessa, non solo nella scrittura ma anche nell’editing, nell’impaginazione e nella grafica della copertina, dando palese visione delle sue abilità a 360°.

Oltre il Ghiaccio è un romanzo che racconta la forza dell’amore quando diventa scelta consapevole, e non più soltanto destino. Un invito a credere che, anche dopo il gelo, possa nascere qualcosa di sorprendentemente vivo.

 

Nadia è molto attiva sui social, dove ama dialogare con i suoi lettori, condividere retroscena della scrittura e aggiornamenti sui suoi progetti.
📍 Facebook: https://www.facebook.com/share/14MUKRX8iiZ/
📍 Instagram: https://www.instagram.com/nadia_lanzi?igsh=aGV6M2pxNjZid21w