Italia subito protagonista nelle gare di nuoto per salvamento dei World Games. Italia che nella prima delle due giornate dedicate a questa spettacolare disciplina ha raccolto ben 7 medaglie: 4 ori, 2 argenti e 1 bronzo. Tre di queste portano la firma di due atleti piemontesi: Jacopo Musso e Federico Gilardi, entrambi tesserati per la Rari Nantes Torino, rispettivamente primatisti del mondo nei 100 manichino pinne e torpedo e nei 200 super lifesaver. Jacopo Musso, classe 1993, ha conquistato il titolo nei 100 manichino pinne con un notevolissimo 45”40, record dei Campionati a circa tre decimi dal record mondiale dell’azzurro Francesco Bonanni. Jacopo ha preceduto con buon margine i tedeschi Kevin Lehr e Jan Malkovski.

Nei “suoi” 200 super lifesaver Federico Gilardi, si è invece dovuto “accontentare” del secondo posto, preceduto dal compagno di nazionale Daniele Sanna. 2’07”67 il tempo del quasi 26enne torinese, che nella vasca di Breslavia ha conquistato oggi un altro argento nei 200 ostacoli. Un argento davvero molto vicino all’oro, distante appena 5 centesimi e finito al collo di Bradley Woodward. 1’55”03 il crono dell’australiano; 1’55”08 quello di Federico. Nei 200 super lifesaver ha completato il podio l’australiano Tom Montgomery, nei 200 ostacoli il neozelandese Steven Kent. Quarto in 1’57”99 (nella prova a ostacoli) l’altro piemontese Sasha Andrea Bartolo, classe 1994 e tesserato per lo Swimming Club Alessandria.
I tre atleti del nostro Comitato Regionale si sono presentati tutti insieme nella finale della staffetta 4×50 ostacoli, con Jacopo in prima frazione, Sasha in seconda e Federico a chiudere; in terza frazione il già citato Daniele Sanna. Il quartetto azzurro ha chiuso al sesto posto in 1’39”33. Nella stessa gara si è fermata a 42 centesimi dal podio la formazione femminile italiana con le piemontesi Cristina Leanza (Aquatica Torino) e Laura Pranzo (Centro Nuoto Nichelino), con Silvia Meschiari e Serena Nigris; 1’52”41 il tempo delle azzurre, alle spalle di Francia, Australia e Cina.
Da segnalare la doppietta d’oro di Silvia Meschiari, prima nei 200 ostacoli e nei 200 super lifesaver. L’ultima medaglia italiana della giornata è arrivata grazie a Federica Volpini, terza nei 100 manichino pinne. Domani si chiudono le gare di nuoto per salvamento dei World Games. Il programma inizia alle 10 e prevede 50 manichino, 4×25 manichino, 100 manichino pinne e torpedo e 4×50 mista. Le finali inizieranno alle 17.30.

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Di seguito i finalisti piemontesi di oggi
– 50 manichino: Cristina Leanza (Aquatica Torino, 36”20), Sasha Andrea Bartolo (Swimming Club Alessandria, 29”71)
– 4×25 manichino: Italia (Cristina Leanza, Federica Volpini, Serena Nigris, Silvia Meschiari, 1’23”61), Italia (Federico Gilardi, Sasha Andrea Bartolo, Jacopo Musso, Daniele Sanna, 1’08”66)
– 100 manichino pinne e torpedo: Laura Pranzo (Centro Nuoto Nichelino, 1’03”01), Jacopo Musso (Rari Nantes Torino, 51”83)
– 4×50 mista: Italia (Cristina Leanza, Laura Pranzo, Silvia Meschiari, Federica Volpini, 1’43”86), Italia (Daniele Sanna, Sasha Andrea Bartolo, Andrea Vittorio Piroddi, Federico Gilardi, Jacopo Musso)
L’ultimo appuntamento nel calendario agonistico 2016/2017 del Comitato Regionale FIN Piemonte e Valle d’Aosta è il Campionato Regionale Assoluto Open in vasca lunga,





“La Juve? è una grande squadra e mi è sempre piaciuto vederla giocare. Quando è arrivata l’opportunità, l’ho colta al volo.
Il mondo dello sport è in continua evoluzione, anche se sembra però che a questa evidenza molti non sappiano farsene una ragione. Parlo dell’acquisizione sul campo dei diritti per svolgere un campionato di qualsiasi categoria vincendo un campionato di categoria inferiore oppure del suo contrario, perdere la categoria e discendere negli abissi della retrocessione.
umane…) che si troveranno in difficoltà. Un’impresa sportiva, intesa come azienda, non ha solo gli atleti, anzi! Ha gli impianti da gestire con personale adeguato, ha le segreterie da mettere in funzione, uffici stampa, addetti agli atleti, magazzinieri, staff medici e persone addette alle biglietterie, addetti allo stadio o ai palazzetti e molteplici altre figure in funzione dell’ambiente e del livello raggiunto.
sofferenza, entusiasmo e agonismo, ma deve essere anche spettacolo, altrimenti il pubblico non si muoverà per vederlo. E se è solo tecnica piacerà a pochi. Quando uno sport non ha pubblico, il perché c’è sempre, che lo si voglia o meno. Ma se è la paura di perdere a non permettere lo spettacolo o l’ingresso di volti nuovi magari dal mondo dei vivai sportivi, è evidente come non sarà lungi il tempo in cui a tale “non-spettacolo” si recheranno solo gli appassionati tifosi, che in ogni tempo e luogo sono sempre un sottoinsieme degli appassionati dello sport in sé.
mettono “in campo” la loro opera quotidiana e di cui nessuno mai parla, il vero progetto è: per tutti lo sport, ma per quello professionistico, in quanto tale, solo ai professionisti. Il mondo dello sport non può fare a meno di una piazza sportiva come quella della nostra città. Si possono dire tante cose su altre città con passati più “storici”, ma nel panorama delle diverse discipline sportive, con più vittorie ad alto livello in ogni ambito sportivo Torino non invidia nessuno. Gli spazi per praticare “la qualità” sportiva sono addirittura in surplus rispetto alla necessità. L’antidiluviana concezione dello sport come diritto sportivo è ormai in pieno contrasto con le necessità economiche e fiscali con le quali il mondo dello sport odierno deve fare i conti! Un progetto sano dovrebbe prevedere aziende in grado di garantire posti di lavoro “agli oscuri” per più tempo. Altrimenti la precarietà di cui tutti lamentano nella quotidianità del lavoro “normale” dovrebbe (e in realtà è!) diventare la condizione unica non di chi gioca sul prato verde o sul parquet ma di tutti coloro che vendono anche le bibite allo stadio (se ci sarà la partita) o i parcheggi intorno allo stadio (se si giocherà una partita) o anche solo delle magliette souvenir (se ci sarà ancora quella squadra…).
I Campionati Italiani di Categoria di nuoto per salvamento si sono conclusi ieri sera allo Stadio del Nuoto di Roma al termine di quattro intensi giorni di gare. I nuotatori piemontesi tornano a casa con 21 titoli nazionali, 17 medaglie d’argento, 16 di bronzo e 6 record italiani di categoria.
Comitato Regionale. Questi ultimi rappresentano l’eccellenza di un movimento che nei giorni scorsi a Roma ha dimostrato una volta di più il suo ottimo “stato di forma”, dal punto di vista quantitativo e qualitativo. Tanti nuotatori di tutte le categorie sono saliti sul podio a livello individuale e di staffetta, conquistando allo stesso tempo punti preziosi per le classifiche di società. Classifiche che hanno visto nelle rispettive top 10 molte squadre piemontesi. Terminati i Campionati Italiani è quindi tempo di pensare ai World Games, in programma dal 20 al 30 luglio a Breslavia, in Polonia. La manifestazione venne organizzata per la prima volta nel 1981 a Santa Clara, negli Stati Uniti, e si svolge ogni quattro anni; è destinata principalmente alle discipline che non fanno parte del programma olimpico. Tra queste c’è il nuoto per salvamento, le cui gare sono in calendario il 21 e 22 luglio. La squadra azzurra sarà in collegiale dal 17 luglio a Milano e mercoledì 19 partirà alla volta di Breslavia.
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Il trasferimento di Leonardo Bonucci al Milan è ormai cosa fatta: l’intesa con il club rossonero è raggiunta

Dallo Stadio del Rugby di Casale Monferrato sino all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.