
Il Mondiale della formazione italiana è iniziato con l’ottavo posto in qualifica. Nel primo turno del tabellone degli scontri diretti le azzurre hanno quindi incontrato e sconfitto la Russia allo shoot off. Ai quarti hanno piegato con un netto 6-0 la Corea del Sud e con analogo punteggio si sono aggiudicate la semifinale contro la Polonia, giungendo così alla sfida per il titolo contro la Cina. Da segnalare, infine, che Tatiana Andreoli, Vanessa Landi e Lucilla Boari sono cresciute alla Scuola Federale FITARCO di Cantalupa (Torino). Tutte e tre hanno ottenuto la convocazione anche per i Mondiali Assoluti e saranno in gara a Città del Messico dal 16 al 22 ottobre.
***
Sono così andati in archivio nel migliore dei modi i Campionati Mondiali giovanili, evento dedicato alle classi Junior e Allievi. Oltre a Tatiana Andreoli il Piemonte ha visto impegnati a Rosario altri due arcieri, entrambi tesserati per l’Ar.Co.Arcieri Collegno: Aiko Rolando e Alex Boggiatto, la prima nell’olimpico Allievi, il secondo nel compound Junior. Nella prova individuale Tatiana Andreoli ha chiuso la qualifica al 28esimo posto con 625 punti e ha poi perso allo shoot off contro la spagnola Celia Castanos. Ottima qualifica per Aiko Rolando, decima con 653 punti e poi sconfitta 6-4 dall’altra azzurra Karen Hervat. Bene nelle 72 frecce anche Alex Boggiatto, nono con 683 punti; Alex ha poi superato 136-133 lo svedese Hampus Borgstrom e 143-126 il sudafricano Luke Van Leeuwen, prima di arrendersi 144-131 contro lo statunitense Jesse Clayton. Per quanto riguarda invece le gare a squadre, Aiko Rolando, Elisa Ester Coerezza e Karen Hervat hanno perso al primo turno allo shoot off contro le Filippine, dopo aver concluso le eliminatorie al nono posto. La giovane atleta piemontese ha partecipato anche al mixed team in coppia con Antonio Vozza; i due, noni al termine delle qualifiche, hanno battuto la Gran Bretagna e sono poi stati sconfitti ai quarti dalla Corea del Sud. Alex Boggiatto, Viviamo Mior e Jesse Sut hanno invece chiuso la qualifica in seconda posizione e si sono inchinati ai quarti di finale contro la Gran Bretagna.


Rigoberto Uran, scalatore colombiano della Cannondal, ha vinto oggi la Milano-Torino, la più antica classica del ciclismo internazionale, giunta alla sua 98a edizione. 4 ore, 24 minuti, 51 secondi il tempo impiegato per percorrere i 186 chilometri del percorso, alla media di oltre 42 km/ora. Grande cornice di pubblico, come sempre d’altronde, lungo tutta la salita finale percorsa due volte dai corridori fino al piazzale di Superga, baciato quest’oggi da un caldo sole primaverile. 
“Sono molto felice di questa vittoria. Forse ho attaccato un po’presto, ma ho voluto provare da lontano perché sono in una buona forma in questo finale di stagione. Sabato si corre il Lombardia ed è bello vedere che ho la condizione per spingere forte in salita. Vincere è fantastico ma per me la cosa più importante è essere felice pedalando, come ho fatto al Tour de France e come è stato oggi” queste le prime del vincitore subito dopo il trionfale arrivo.
Il ct della Nazionale, Giampiero Ventura, alla vigilia del match con la Macedonia, il penultimo appuntamento con le qualificazioni ai Mondiali 2018, dichiara ai giornali
L’agenzia Ansa riporta le parole di John Elkann durante l’Investor Day di Exor, holding del gruppo Agnelli:
“La Var è una buonissima innovazione, ci credo fortemente, ma siamo all’inizio e il Toro è una delle vittime della messa a punto
fino a quando la condizione ha retto sembra veramente di un livello superiore. La bagarre scatenata alla fine grazie anche ad alcune decisioni arbitrali, non solo discutibili, ma sicuramente errate, come anche confermate dalle immagini TV, avrebbe potuto destabilizzare la squadra, come succedeva gli altri anni. Ma quest’anno sembrano più solidi in campo e senza isterismi e “favoritismi” in panchina la partita è rimasta in mano a Torino. La strada è iniziata bene. Speriamo.”
Forse Torino era forte anche l’altr’anno e senza infortuni avremmo sicuramente raccontato un’altra storia. Ma quest’anno Torino sembra più solida.
“Il Var andrebbe usato solo su elementi oggettivi: se un fallo è dentro o fuori dall’area, se è fuorigioco o no e se è gol o no. Invece per problemi soggettivi deve decidere l’arbitro per me
Se per strada si corre la StraTorino, sul fiume si pagaia con la StraToRiver, che quest’anno si presenta con la sua seconda edizione e un programma di regate sul fiume Po, lungo due giorni.