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Prima serata del Festival dei Libri Sportivi

La quinta edizione del Festival dei Libri Sportivi

”Prima serata del Festival dei Libri Sportivi: Bruno Giacomelli, Adalberto Scemma e Massimiliano Castellani protagonisti il 9 settembre” 

Sport, memoria e racconti di vita aprono il Festival a Busto Arsizio: appuntamento alle 20.45 nella Sala Tramogge dei Molini Marzoli

La prima serata di Sportivamente, in programma il 9 settembre a Busto Arsizio (VA), si annuncia come un appuntamento speciale all’insegna delle grandi storie di sport, memoria e narrazione. Sul palco saliranno Bruno Giacomelli, pilota di F1 e campione Europeo di F2, con “Continuavano a chiamarmi ‘Jack O’Malley‘” per Giorgio Nada Editore, e successivamente Adalberto Scemma e Massimiliano Castellani con il loro libro “Schiaffino. L’uomo che veniva da lontano” per Minerva.

Il Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Territori, in collaborazione con il Gruppo Editoriale More News, con il contributo di Regione Lombardia, Comune di Busto Arsizio e Camera di Commercio di Varese, con il patrocinio del Panathlon Club La Malpensa e con il sostengo di partner locali e nazionali, tra cui Concessionaria Paglini e Società Ciclistica Alfredo Binda.

Bruno Giacomelli aprirà la serata alle 20.45 nella Sala Tramogge dei Molini Marzoli, proponendo il racconto contenuto in “Continuavano a chiamarmi ‘Jack O’Malley‘”, un’opera che ripercorre una vicenda sportiva e personale capace di attraversare il tempo e lasciare un segno nella memoria collettiva.

Sono veramente molto felice ed allo stesso tempo estremamente orgoglioso di poter partecipare con il mio libro autobiografico al Festival dei Libri Sportivi “SPORTIVAMENTE” da voi organizzato“, ha dichiarato Giacomelli.

A seguire, Adalberto Scemma e Massimiliano Castellani presenteranno “Schiaffino. L’uomo che veniva da lontano“, una biografia che ricostruisce la vita e la carriera di José Manuel Schiaffino, con approfondimenti su contesti storici, aneddoti personali e il percorso che ha reso il protagonista una figura memorabile del calcio internazionale.

L’uscita del libro su Schiaffino colma un vuoto: il centenario di chi fu chiamato “el dios del fútbol” non poteva passare senza memoria. Il volume rientra nel progetto più ampio del “diritto alla memoria” che portiamo nelle università e nei licei con il Panathlon International.” – dichiara Adalberto Scemma – “Gianni Brera, inserendo Schiaffino tra gli “extralarge”, ne aveva già certificato l’unicità; la mia esperienza al suo fianco durante Italia ’90 ha poi permesso di attingere a ricordi inediti. Determinante è stata anche la scoperta, a Montevideo, di fogli dattiloscritti di Schiaffino che arricchiscono il racconto delle sue magie con la storia dei sogni che nacquero dopo la vittoria uruguaiana del 1930. Ho accettato di partecipare al Festival sia per la sua serietà, dimostrata anche nella mia precedente presenza, sia perché offre l’occasione di far conoscere Schiaffino a un pubblico più giovane.

La forza di questo libro ritengo sia nella storia profondamente umana di un “migrante di ritorno” nel Paese delle proprie radici famigliari.” – aggiunge Massimiliano Castellani – “Un ritorno da vincente quello del Pepe che amava il calcio con la stessa passione con cui ha vissuto la sua esistenza, volendo sempre a fianco l’amore di una vita, la moglie Angelica.

La serata inaugurerà così Sportivamente – Il Festival dei Libri Sportivi nel segno delle parole, dei ricordi e delle storie che hanno segnato il mondo dello sport, offrendo al pubblico un primo incontro capace di unire emozione e approfondimento.

Per ulteriori informazioni e per consultare il programma completo, è possibile visitare il sito ufficiale.

La Città approva convenzione Museo Stadio Filadelfia

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La Fondazione Filadelfia comunica che in data odierna il Comune di Torino ha approvato la convenzione per la realizzazione del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata su via Giordano Bruno, nell’area dello Stadio Filadelfia Tutto ciò è stato possibile grazie al prezioso coordinamento del segretario della Fondazione, Roberto Bertasio, all’attività professionale dell’architetto Marco Bo e al supporto dell’assessore allo Sport del Comune di Torino, Domenico Carretta.

“La convenzione – dice il Presidente della Fondazione, Luca Asvisio – è il primo passo per poter arrivare alla realizzazione del Museo, che rappresenta una fondamentale testimonianza culturale e storica di un un club che è una delle pietre miliari dello sport italiano e cittadino. Per la realizzazione del Museo saranno ora necessari i contributi che ci auguriamo potranno giungere da Istituzioni locali e Fondazioni cittadine. Sarebbe un segno tangibile della consapevolezza dell’importanza di tale iniziativa”.

Per il prossimo autunno  sono in programma una serie di incontri per mettere a conoscenza della collettività il progetto e le necessità economico-finanziare conseguenti. “Ci auguriamo che questo primo passo possa portare al completamento della Cittadella granata”, conclude Asvisio.

Torino e Juventus, a una settimana dal campionato

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Manca una settimana al via della Serie A. Torino e Juventus arrivano al debutto con due percorsi diversi, ma con un mercato ancora aperto.
Il Torino di Ignazio Abate ha cambiato volto. Tra i nuovi ci sono Simeone, Anjorin, Kulenovic, Oristanio, Mascardi, Comuzzo, Cömert e Fitz-Jim, oltre ai giovani Cacciamani, Ciammaglichella, Dellavalle e Dembélé. Il precampionato ha dato segnali positivi e in Coppa Italia è arrivato il successo per 1-0 sulla Carrarese. Ora il primo esame vero: Torino-Milan, domenica 23 agosto alle 20.45.
La Juventus di Luciano Spalletti ha lavorato su una rosa profondamente rinnovata. Kolo Muani e Lucumí sono i principali rinforzi, mentre il portiere è il tema delle ultime ore: Vicario è arrivato a Torino per le visite mediche. La squadra ha chiuso la preparazione battendo 2-0 la Next Gen. Il debutto sarà Frosinone-Juventus, domenica 23 agosto alle 18.30.
Due debutti subito impegnativi: il Toro cerca identità e continuità, la Juventus vuole invece dimostrare immediatamente di essere tornata competitiva.

Enzo Grassano

Europei di Parigi: argento con staffetta mista per Curtis e Gastaldi

Cala il sipario sul Campionato Europeo di Parigi: le azzurre del Piemonte protagoniste con la staffetta mista!

La 4×100 mista composta da Sara Curtis (CS Esercito – CS Roero), Benedetta Pilato, Anita Gastaldi (CS Carabinieri – Vo2 Nuoto)i ed Emma Virginia Menicucci è d’argento con il record italiano in 3’53″60 che cancella il 3’55″79 stampato da Margherita Panziera, Arianna Castiglioni, Elena Di Liddo e Federica Pellegrini alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Vince la Gran Bretagna in 3’53″50, trascinata nell’ultima frazione dal 53″27 di Freya Colbert. Formidabile, comunque, la gara delle azzurre. Il lancio di Curtis è pazzesco e porta il record italiano dei 100 dorso a 58″43, dopo che la velocista piemontese in batteria aveva nuotato in 58″75, depennando il 58″92 siglato dalla pluricampionessa europea Margherita Panziera agli Assoluti di Riccione il 4 aprile 2019. Pilato (1’04″53) e Gastaldi (57″07) mantengono il quartetto in testa in 3’00″03 contro il 3’00″23 delle inglesi. Menicucci (53″57) prova a rispondere all’attacco di Colbert, ma paga tre decimi.

“Per me è la prima staffetta importante e sono felicissima di essere salita sul podio. Per pochissimo non è arrivato l’oro”. Dichiara la Gastaldi, le fa eco Sara Curtis “Sono contentissima perché nessuno alla vigilia avrebbe scommesso su questa staffetta. Avremmo potuto anche vincere, ma va bene così. Ci riprenderemo tutto in futuro: ne sono certa”.

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Foto DBM

Il Ddl Sport: investire oggi per costruire il futuro

Lo sport, ormai è un dato acclarato, può essere considerato a tutti gli effetti come una delle “infrastrutture strategiche” di un Paese, capace di generare economia, turismo, occupazione, innovazione e coesione sociale. È in questa prospettiva che va letto il via libera definitivo del Senato al decreto legge in materia di sport e grandi eventi, approvato il 29 luglio scorso.

Leggi l’articolo su L’identità:

Il Ddl Sport è legge: investire oggi per costruire il futuro

Parigi: Gastaldi argento, Curtis bronzo e record tricolore



Si è chiusa la sesta e penultima giornata degli Europei di Parigi e gli azzurri conquistano altre quattro medaglie per il secondo posto parziale nel medagliere: il Piemonte contribuisce con due medaglie!

Arrivata al traguardo per qualche secondo non ha realizzato ciò che avesse combinato. Poi l’urlo di gioia rivolto verso la tribuna dove stavano assiepati i suoi compagni di squadra. Anita Gastaldi fa saltare il banco e si prende un pazzesco argento nei 200 misti, battuta solamente dall’irlandese Elle Walshe in 2’09″81. Ottima la prova della 23enne cuneese di Bra – tesserata per Carabinieri e VO2 Torino, allieva di Fabrizio Clary – che nuota il primato personale in 2’10″07 (frazioni 27″78, 32″44, 38″87, 30″98), depennando il 2’10″97 siglato agli Assoluti Unipol di Riccione nell’aprile del 2025.

“Faccio ancora fatica a realizzare – dichiara Gastaldi, bronzo europeo in vasca corta a Lublino 2025 nei 200 farfalla – Sapevo che la gara sarebbe stata aperta, perché già in semifinale eravamo tutte molto vicine. Ho migliorato il mio personale di quasi un secondo. Ho lavorato tanto per arrivare a questo risultato. Ho accanto persone che credono in me, forse anche più di quanto credo io. Prima della gara ho ricevuto soltanto tanto sostegno e messaggi di incoraggiamento”.

C’è poi Sara Curtis a confezionare un’altra magia ed è bronzo nei 50 stile libero portando il suo record italiano sul 23″99: una perla che si aggiunge all’oro con record del mondo nei 50 dorso, all’argento con la 4×100 stile libero e ai bronzi con la 4×100 stile libero mixed e quello storico nei 100 stile libero. Rompe l’acqua con intensità la 19enne di Savigliano – tesserata per Esercito e CS Roero, seguita alla Virginia University da Todd De Sorbo e in Italia da Thomas Maggiora – che cancella il 24″09 registrato in finale al 62esimo Settecolli Ip lo scorso giugno; quando la sua compagna di allenamenti Gretchen Walsh portò il primato del mondo a 23″55.

“E’ stata una finale incredibile, velocissima. Il record italiano era il mio reale obiettivo come scendere sotto i 24″ – afferma la velocista piemontese che compirà 20 anni il 19 agosto – Io pensavo di essere addirittura più avanti. E’ comunque arrivato un grandissimo bronzo, che certifica ancora di più la bontà del lavoro svolto. Nuotare accanto a Sarah Sjoestroem è sempre un’emozione incredibile e ricevere i suoi complimenti fa davvero un bell’effetto”.  Poi le emozioni con l’ennesima medaglia al collo di europeo trionfale: “Questo bronzo ha un’importanza immensa, non volevo perderlo per nessun motivo. Voglio ringraziare tutta l’Italia per il supporto e la vicinanza. Sono fierissima di indossare questa divisa e di portare in alto il tricolore”.

 

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Foto DBM

 

Torino-Carrarese 1-0: Simeone firma il buon esordio del Toro di Abate

 

Il Torino comincia con il piede giusto la nuova stagione. Nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia, i granata superano 1-0 la Carrarese all’Olimpico Grande Torino e conquistano il pass per il turno successivo.
A decidere la sfida è Giovanni Simeone, autore della rete che regala al Toro la qualificazione. Una vittoria di misura, ma importante per il nuovo corso granata targato Ignazio Abate, che può così festeggiare un esordio ufficiale positivo.
Il Torino mostra buone indicazioni e una squadra ancora giovane, con margini di crescita evidenti. La Carrarese prova a reagire, ma i granata difendono il vantaggio e portano a casa il risultato.
Ora il Monza dell’ex Juric
Nei sedicesimi di finale ci sarà un confronto particolarmente interessante: Torino-Monza. I brianzoli hanno superato l’Avellino con un netto 3-0, grazie alla doppietta di Varela e alla rete di Forson, conquistando così il pass per il turno successivo.
Sarà quindi una sfida dal sapore speciale per il Toro: sulla panchina del Monza ci sarà infatti Ivan Juric, ex allenatore granata. Un incrocio subito interessante per il giovane Torino di Abate, chiamato al prossimo esame in Coppa Italia.

Enzo Grassano

Dal Piemonte a Parigi, Sara Curtis campionessa europea dei 50 dorso

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Sara Curtis (CS Esercito – CS Roero) è campionessa europea dei 50 dorso. La 19enne di Savigliano, che compirà vent’anni la prossima settimana, trionfa con un altro record del mondo in 2e6″56, che ritocca il 26″63 siglato in semifinale, quando ha cancellato il 26″86 registrato dall’australiana Kaylee McKeown a Budapest durante la isl nell’ ottobre del 2023.

“Sono veramente contenta. E’ stata dura gestire le emozioni di ieri e ho fatto fatica ad addormentarmi – racconta una commossa Curtis a fine gara – Ho cercato di tenere tutto da parte e oggi di giocarmela accelerando alla fine. Ci sono riuscita di nuovo ed è venuta un’altra follia. Se potessi porterei i miei genitori con me sul podio: senza di loro tutto questo non sarebbe possibile, non vedo l’ora di abbracciarli. Quando ho deciso di andare in Virginia per allenarmi pensavo solo a questo, è un obiettivo immenso”. Poi altre emozioni con la medaglia al collo: “Sono felicissima, perché cantare l’inno è stato bellissimo, commovente. L’atmosfera qui è stupenda e il fatto di sentire intorno a me il calore anche dei miei genitori è importantissimo. Questa medaglia per me significa il mondo. Sono contenta di scrivere la mia storia e quella dell’Italia. Non vedo l’ora di vedere cosa riserverà per me il futuro”.

Sara Curtis diventa, dopo Alessia Filippi, Federica Pellegrini, Margherita Panziera, Simona Quadarella e Benedetta Pilato, la sesta donna italiana a conquistare un titolo individuale europeo in vasca lunga e per l’Italnuoto si tratta della quarta medaglia nella specialità (1-2-1), l’ultima fu l’argento di Silvia Scalia a Roma 2022.

Tra le azzurre piemontesi ci sono sei centesimi dividono una propositiva Anita Gastaldi dalla finale dei 100 farfalla. La 23enne di Bra – tesserata per Carabinieri e VO2 Nuoto Torino, allenata da Fabrizio Clary, argento continentale in vasca corta nella doppia distanza – nuota in 57″92, scende per la prima volta in carriera sotto i 58″ (precedente 58″10), ed è nona, preceduta dalla greca Georgia Damasioti ottava in 57″87 ed ultima delle ammesse. La più veloce, come avvenuto in batteria, è la belga Roos Vanotterdijk – campionessa continentale e argento iridato in carica – in 55″89.

Foto Deep Blue Media

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Curtis mondiale a Parigi!

Sara Curtis (CS Esercito-CS Roero) manda tutti in visibilio e si qualifica per la finale dei 50 dorso nuotando un pazzesco record del mondo in 26″63, che toglie ventitré centesimi al 26″86 registrato dall’australiana Kaylee McKeown a Budapest durante la isl nell’ottobre del 2023. Il pubblico si alza in piedi per l’azzurra che ovviamente manda agli anche il suo record europeo di archivio 27″07 stampato in finale al 62esimo Settecolli IP. La velocista piemontese mette nel mirino un’altra medaglia dopo lo storico bronzo nei 100 stile libero, conquistato martedì. Tiene il passo di Curtis la russa Alina Gaifutdinova in 26″91, unica insieme all’azzurra a scendere sotto ai 27″ in semifinale: terza, infatti, Mary-Ambre Molluh in 27″25.

Passano 45 minuti e l’azzurra piemontese conquista l’argento con la staffetta 4×100 Stile Libero: una seconda frazione da 52″29, il tempo complessivo è 3’33″19 e vale alle azzurre il secondo gradino del podio.

“Sono piena di dolori e d’euforia. Sono contenta, perché è una medaglia importantissima per la crescita di noi ragazze – sottolinea l’allieva di Todd DeSorbo alla Virginia University e di Thomas Maggiora in Italia – Ho cercato, per quanto difficile, di mettere il record del mondo da parte e di concentrarmi solo sulla staffetta: è andata benissimo”.

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Foto DBM