LIBRI / Doppio appuntamento con i libri di Antonio Perazzi e di Irene Borgna al Castello di Miradolo e a Casa Lajolo
Domenica 26 settembre
Sarà una giornata di “tutta natura e letteratura” quella di domenica 26 settembre. La proposta viene dalla pinerolese “Fondazione Cosso” e dalla “Fondazione Lajolo” di Piossasco, nell’ambito del progetto “Bellezza tra le righe” da loro realizzato con il contributo della Regione Piemonte e giunto ormai al penultimo appunrtamento. Gradevolissima rassegna letteraria promossa all’interno di prestigiose dimore storiche e nei loro secolari parchi e giardini (che si fanno essi stessi strumenti di promozione alla lettura utilizzando la bellezza dei luoghi, nonché elemento trainante per veicolare una positiva e fiduciosa visione sul futuro), propone per domenica un doppio appuntamento dedicato alla “gentilezza”, da assaporare all’ombra di piante secolari nel Parco storico del Castello di Miradolo (via Cardonata 2, a San Secondo di Pinerolo) e nei giardini di Casa Lajolo (via San Vito 23, a Piossasco). Ospiti della giornata, gli scrittori Antonio Perazzi (milanese, nipote di Oriana Fallaci e famiglia di scrittori e giornalisti) e la savonese Irene Borgna, laurea in Filosofia e dottorato di ricerca in Antropologia Alpina.
Si inizia alle 11 nel Parco del Castello di Miradolo, con Antonio Perazzi, scrittore, botanico, accademico, paesaggista, che presenterà il suo provocatorio “Il paradiso è un giardino selvatico. Storie ed esperimenti di botanica per artisti”, “UTET”, 2019. A moderare l’incontro, Enrica Melossi, responsabile icononografica di “Einadi Editore” e di “Electa”. Paesaggista raffinato ed esploratore avventuroso, Perazzi ha scoperto il suo amore per la natura poco più che bambino, nella casa del nonno, Edoardo Fallaci, con il quale passava ore nel podere di famiglia nel Chianti. Lì, tutto era selvatico: un giardino molto diverso da quelli che punteggiavano Milano. E mentre molti in quei grovigli naturali vedevano il caos, Perazzi ha cominciato a maturare un’idea di giardino complessa: un insieme unico di organismi capaci di interagire tra loro. “Un inno alla straordinaria quotidianità di una natura finalmente libera da controlli che diventa un’opera d’arte che evolve nel tempo” e che, magicamente con infinita passione e curiosità, lo scrittore ha saputo ricreare nel suo “rifugio” della toscana Piuca, “la mia patria”, in quel giardino da Eden dove Perazzi continua a sperimentare la coltivazione e l’acclimatizzazione di un numero esagerato di essenze provenienti da tutto il mondo e dove la terribile zia Oriana “riusciva a litigare perfino con le piante”. Al termine dell’incontro, per chi vuole, è in programma anche un pic-nic nel parco con i cesti dell’ “Antica Pasticceria Castino”.
La conversazione con l’autore costa 5 euro a persona, comprensivo di ingresso al parco. Pic-nic a 14 euro, 9 euro a bambino. Prenotazione obbligatoria: tel. 0121 502761, prenotazioni@fondazionecosso.it.
Nel pomeriggio, alle 16, nel giardino di Casa Lajolo a Piossasco arriva Irene Borgna per presentare “Cieli Neri”, edito da “ Ponte alle Grazie”, in un incontro moderato dallo scrittore Sante Altizio. Nel libro l’autrice racconta un suo particolarissimo viaggio: partita con una mappa dei cieli neri europei tra le mani, è andata alla ricerca di quei luoghi che ancora resistono all’inquinamento luminoso, dalle Alpi Marittime al Mare del Nord, a bordo di un camper. Perché noi “abbiamo perduto la notte e non lo sappiamo. Ne abbiamo dimenticato il fascino senza averne consapevolezza. La notte è fatta di stelle che non vediamo più, di silenzi che non ascoltiamo più. L’inquinamento luminoso risuona di rado nelle nostre orecchie, lo abbiamo sottovalutato e continuiamo a farlo. È un errore. Il giorno e la notte sono un ciclo vitale, gentile, armonico. E anche l’oscurità, quella più profonda, che ci permette di alzare gli occhi e osservare sulla volta celeste un universo intero, è gentilezza vera. Poesia da narrare”.
L’ingresso a “Casa Lajolo” – comprensivo di incontro e visita guidata – costa 8 euro, ridotto 6 euro per under 25. Gratuito under 10 e “Abbonamento Musei”. Prenotazione obbligatoria: tel. 333.3270586 o info@casalajolo.it
g.m.
Nelle foto
– Antonio Perazzi
– Irene Borgna

Sta per arrivare anche in Italia la Nuova TV Digitale che, grazie ai nuovi standard tecnologici, consentirà di migliorare la qualità del segnale e di dare spazio alle trasmissioni in alta definizione, incrementando anche i servizi e il numero di TV connesse a internet. Per tutti coloro che non possono aggiornare i propri apparecchi, è necessario sostituire la vecchia TV o dotarla di un nuovo decoder. Per essi il governo ha introdotto due tipi di aiuti: il Bonus TV – Decoder; il Bonus rottamazione TV. Il Bonus TV – Decoder viene erogato sotto forma di sconto fino a 30 euro sul prezzo del prodotto acquistato e può essere richiesto dalle famiglie con ISEE fino a 20 mila euro. Il Bonus rottamazione TV, compatibile con il Bonus TV – Decoder, consiste invece in
Chiara De Carlo

Parlai nell’Aula del primo Parlamento italiano a Palazzo Carignano di Torino ,mentre nessuna autorità nazionale o locale ritenne di ricordare una data importante del nostro Risorgimento. Ne parlai con rigore storico senza le sbavature anticlericali che hanno connotato certi ricordi obsoleti di una data che venne collegata al rogo di Giordano Bruno al Campo de’ Fiori. Colsi l’occasione per parlare del Risorgimento e di difenderne il valore storico dagli attacchi soprattutto di una sinistra estranea e contraria al Risorgimento che prende per oro colato le critiche In verità molto frettolose e ideologiche di Gobetti e di Gramsci alla pagina più importante della storia italiana , come disse Croce che parlò di Sorgimento. Oggi l’anticlericalismo appare un discorso obsoleto privo di senso, se consideriamo la Chiesa cattolica di oggi. Il primo nemico del clericalismo è Papa Francesco e certi atteggiamenti laicisti sono comprensibili solo in ultracentenari come Bruno Segre che vivono rivolti al secolo scorso, se non all’800. Pannella che scelse di andare in piazza San Pietro ad ascoltare il Papa, aveva abbondantemente superato l’anticlericalismo del passato.
Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
In oltre 600 pagine – scorrono via che è un piacere, ma anche un peccato quando si arriva alle ultime righe- riviviamo la parabola discendente e tristissima di questa famiglia di aromatari che, partita dalla povertà del paesino calabrese di Bagnara Calabra a fine 700, aveva edificato un impero gigantesco grazie a tonnellate di intraprendenza, coraggio, intelligenza, lungimiranza e una chiara visione imprenditoriale catapultata nel futuro.
Questa biografia della regina di Palermo nella Belle Époque, Franca Florio, è stata scritta e pubblicata dalla scrittrice e giornalista palermitana Anna Pomar nel 1985. Documento prezioso perchè si era avvalsa anche della testimonianza diretta della marchesa Giulia Afan de Rivera, (una delle figlie di Franca e l’ultima discendente della casata).
Questo corposo studio del funzionario di Dogana, saggista esperto di economia e storia, Simone Candela, è la prima completa e particolareggiata storia dell’ascesa, fortuna, ricchezza e decadenza economica dei Florio.
L’autore di questo libriccino era un avvocato nato nel 1903, amico e compagno di avventure di Ignazio Florio. Marasà diede alle stampe questo libro nel 1975 (2 anni prima della morte), quando ormai i protagonisti non c’erano più; e non nasconde il tono nostalgico per una fase storica e sociale che ha ormai perso l’allure in concomitanza con il franare della fortuna dei Florio.
E’ tenerissimo questo omaggio che la figlia minore di Giulia Florio, Costanza, tributa alla madre ma anche alla nonna Franca che in famiglia chiamavano Greny. Una testimonianza importante e privilegiata perché ci giunge dalla prospettiva intima di una componente della famiglia.
