Rubriche- Pagina 47

Ironia e autoironia: una risata ci salverà / 3

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Alcuni nascono predisposti e quindi più inclini all’ironia e all’autoironia. Una buona intelligenza emozionale, utile a padroneggiare al meglio le nostre emozioni, si rivela importante, ma, in ogni caso, possiamo migliorare la nostra capacità ironica, partendo da una adeguata dose di autostima, che di sicuro aiuta.

Certo, la vita è una cosa seria, così come lo sono i nostri impegni nei confronti degli altri, della società, del lavoro, ecc. e ci sono molte occasioni in cui è giusto e opportuno essere persone “serie”. Ma uno dei segreti del benessere esistenziale consiste proprio nella capacità di ridere e di vedere il lato ironico della vita. Possiamo ridere spesso senza smettere di essere persone responsabili.

Impariamo dunque a ridere, perché la risata è un elemento fondamentale per avere senso dell’umorismo e dell’ironia. Avete mai avuto la sensazione che ridiamo molto di più quando ci sentiamo in pace con noi stessi e serenamente sicuri di noi? Alleniamoci quindi a ridere ogni giorno di più, anche di noi stessi.

Godiamoci le piccole cose, troviamo il lato divertente nelle situazioni quotidiane e nelle inevitabili sfortune della vita. Sorridiamo anche, ogni volta che possiamo, e cerchiamo di stimolare il sorriso intorno a noi, facciamo del sorriso e della risata una nostra priorità. Anche quando siamo provocati, ridiamo invece di reagire in malo modo.

Può essere davvero spiazzante, e intrigante. Se sapremo prendere un po’ le distanze da noi riusciremo quindi anche ad esser più ironici, e di sonseguenza più gentili, più in grado di reagire adeguatamente all’aggressività altrui, e di gestire la nostra eventuale rabbia.

(Un’emozione inevitabile, che va accettata e gestita). E sapremo stemperare le atmosfere negative con umorismo, con una battuta o con una risata. Mi capita spesso di suggerire ai miei clienti di “togliersi dal loro personale palcoscenico” e di metterci le persone con cui si relazionano. Anche questo può aiutare la nostra sana propensione all’ironia.

Roberto Tentoni
Coach AICP e Counsellor formatore e supervisore CNCP.
www.tentoni.it
Autore della rubrica settimanale de Il Torinese “STARE BENE CON NOI STESSI”.

(Fine della terza e ultima parte)

Potete trovare questi e altri argomenti dello stesso autore legati al benessere personale sulla Pagina Facebook Consapevolezza e Valore.

Rock Jazz e dintorni a Torino: Fatoumata Diawara e Federico Sirianni

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA 

Mercoledì. All’Oratorio di Santa Pelagia arriva Boosta (il tastierista dei Subsonica), in un doppio concerto alle 18.30 e alle 21. All’Osteria Rabezzana suona il Trio Drumless. Al Jazz Club: The Chicago Blues Jam!.

Al Blah Blah si esibiscono gli MFC Chicken.

Giovedì. Al Circolo della Musica di Rivoli,  la cantante Petra Magoni accompagnata al pianoforte da Andrea Dindo, renderà un tributo a Weill, Porter e Gershwin. Alla Cascina Falchera debutta il Festival “Heroes”. Si alterneranno Davide Ambrogio, Paolo Baldini e il Duo Bottasso. Al Vinile si esibiscono i Sandera. All’Hiroshima Mon Amour suonano i C’mon Tigre. Alla Divina Commedia sono di scena i Razza Sospetta. Al Jazz Club si esibiscono i Seasons. Al Magazzino sul Po suonano i Margarita Podridas + Distorsione Armonica Totale. Al Blah Blah è di scena Ben Ottewell.

Venerdì. Per il Festival “Heroes” alla Cascina Falchera, arriva la cantante del Mali Fatoumata Diawara. Allo Spazio 211 suonano i  I Boschi Bruciano + Narratore Urbano. Al Folk Club si esibiscono : Charlie Sexton, David Grissom, Calder Allen. Al Jazz Club suonano i De Gruttola Moses. Alla Divina Commedia è di scena la Phoenix Blues Band. Al Vinile per 2 sere consecutive si esibisce il Amar Sundy & The Good G’heddo Trio. Al Blah Blah suonano i Frana + Rope.

Sabato. Alla Divina Commedia sono di scena i The Framer. Al Jazz Club : Bella Mbriana. Al Blah Blah si esibiscono i Damnation. Allo Ziggy suonano i Tons + Feral Forms. Per il Festival “Heroes” alla Cascina Falchera, canta la portoghese Ana Lua Caiano e a seguire La Nina.

Domenica. Al Jazz Club Bennato 3.0. Al Blah Blah si esibiscono i Buzz Kull + Skullstorm. Al Teatro Concordia suonano i Silent Bob & Sick Budd.

Pier Luigi Fuggetta

Tutti conoscono tutti: un giallo torinese dove nessuno è davvero innocente

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TORINO TRA LE RIGHE
Per Torino tra le righe oggi vi porto tra le atmosfere sospese e ambigue di un giallo tutto torinese: Tutti conoscono tutti, il nuovo romanzo di Francesca Mautino, edito da Longanesi nel 2025.
L’autrice, nata a Ivrea e laureata in Storia del Cinema, ha lavorato per la televisione prima di approdare alla narrativa con Qualcuno che conoscevo (2024). Ora torna a far parlare di sé e della sua città con una nuova protagonista: Valentina Bronti, podcaster investigativa e mamma alle prese con la sua caotica quotidianità.
Torino, in questa storia, è più di uno sfondo: è un personaggio vivo, contraddittorio, pieno di magia e segreti. In una città dove davvero “tutti conoscono tutti”, Valentina si muove tra l’incertezza lavorativa e relazionale, con l’unica certezza delle telefonate dalla scuola per qualche nuovo guaio delle sue pestifere gemelline. Ma sarà un Capodanno in una villa sulla collina a riaprire una ferita mai del tutto chiusa.
Tra gli invitati, Valentina riconosce una donna elegante che le rivolge frasi sibilline prima di sparire nella notte. È Cristiana Landorni, coinquilina ai tempi dell’università e amica di Mattia, un ragazzo che all’epoca faceva parte della compagnia e che è morto anni prima in circostanze mai del tutto chiarite.
Ma se non fosse stata una fatalità? Se quelle parole fossero un indizio? Inizia così un’indagine personale e arbitraria, che spinge Valentina a rivivere amicizie sbagliate, tradimenti, crudeltà adolescenziali e silenzi pesanti come pietre.
Francesca Mautino ci racconta una Torino che conosce profondamente: la città dei salotti borghesi e delle periferie dimenticate, dei ricordi universitari e delle solitudini metropolitane. Il romanzo è scritto con stile fluido e tagliente, capace di scavare tra le pieghe dell’animo umano con precisione e autenticità.
Per chi ha amato il romanzo d’esordio dell’autrice, questo secondo libro è una conferma del suo talento. Non mancano i rimandi al precedente caso, ma Tutti conoscono tutti si può leggere anche in totale autonomia.
Un cold case che diventa occasione di riscatto, riflessione e rivelazione. Un giallo tutto torinese da leggere e divorare in un battibaleno.
MARZIA ESTINI
Nino the mischievous elf an incredible Christmas adventure of friendship and magic
linktr.ee

Rock Jazz e dintorni a Torino: Piero Pelù e Trilok Gurtu

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA 

Lunedì. Al teatro Colosseo si esibisce Samuele Bersani. Al teatro Concordia è di scena Olly.

Martedì. Alle OGR suona il quartetto di Lauren Henderson.

Mercoledì. All’ Osteria Rabezzana si esibisce Billi Spuma ei Gassati. Al Capodoglio suonano i Korishianti.

 Al Folk Club è di scena il batterista e percussionista Trilok Gurtu con il violinista Carlo Cantini.

Giovedì. Al Blah Blah suonano i The Blue Lies are a stoner + Gli Strangolatori del Gange. All’Hiroshima Mon Amour arriva Piero Pelù. Al teatro Q77 suona la JCT Big Band con ospite Emanuela Florio.

Venerdì. Al Blah Blah sono di scena i Genus Ordinis Dei preceduti dai No More Extasy. All’Off Topic si esibisce Alessandro Ragazzo. Al Folk Club suonano i Las Lloronas. Alla Divina Commedia sono di scena gli Yourmother. Alla Piazza dei Mestieri suona Giorgio Diaferia Ensemble. All’Hiroshima si esibiscono i Parbleu. Al Peocio di Trofarello suonano i Dicks Fall. Al Vinile è di scena Charlie & Dodo.

Sabato. Al teatro Colosseo si esibisce Fiorella Mannoia. Al Blah Blah si esibiscono i One Day in Fukushima +God Does. Al Peocio di Trofarello suonano i Corky Laing’s Mountain. Alla Divina Commedia sono di scena i Dogma. Al Magazzino sul Po si esibisce Fonzie 6 La Massa Critica.

Domenica. Al teatro Colosseo arriva Rita Pavone. Alla Divina Commedia suonano i The Fabulous Contromano. Al Blah Blah è di scena Elias  Ronnenfelt cantante degli Iceage.

Pier Luigi Fuggetta

Ironia e autoironia: una risata ci salverà / 2

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In fondo l’ironia è saper prendere un po’ in giro senza essere offensivi, è riuscire a sdrammatizzare quanto la vita inevitabilmente ci propone, è cercare di alleggerire le situazioni, senza aggiungere reazioni pesanti a momenti difficili, è saper ridere di noi stessi senza perdere il rispetto e la considerazione che per noi abbiamo.

Ed è una delle armi più preziose e potenti a nostra disposizione per affrontare la vita, nonché una delle migliori e più raffinate forme di intelligenza. Stempera l’aggressività, sia nostra che quella dei nostri interlocutori, e rappresenta, a mio avviso, un raggio di elegante civiltà in un mondo che si va imbarbarendo.

È una barriera, morbida e flessibile, nei confronti della moltitudine di invidiosi, arroganti e permalosi che incontriamo pressoché quotidianamente sul nostro cammino. Anche l’ironica capacità di sorridere e ridere sulle nostre difficoltà, sui nostri limiti e sulle nostre disavventure è in grado di aiutarci a vivere nel modo migliore anche gli aspetti meno gradevoli della nostra esistenza.

Per quanto possa a tutta prima sembrare contraddittorio, l’ironia che rivolgiamo a noi stessi rappresenta una forma di amore verso di noi, e finisce con lo spiazzare chi non ci ama più di tanto… Raccontare in modo ironico i nostri limiti e i nostri difetti ci rende più amabili e simpatici e “smonta” chi, per i più svariati motivi, vorrebbe attaccarci.

L’ironia ci permette di essere leggeri in un contesto di persone spesso pesanti, che tendono a prendersi eccessivamente sul serio, e a sentire sulle proprie spalle i problemi del mondo. Possederne l’attitudine può funzionare come un vero e proprio “vaccino” contro il grigiore di queste persone, che fanno fatica a togliersi dal palcoscenico.

Se siamo capaci di dosarla adeguatamente, senza esagerare nell’utilizzarla e senza rischiare che trascenda in sarcasmo, l’ironia ci aiuta ad avere empatia verso le persone, ci avvicina agli altri, genera relazioni e affetti. Finendo così per migliorare lo stare insieme e, di conseguenza, la comunità. La vera ironia è patrimonio delle persone capaci di amare se stesse e il prossimo.

Roberto Tentoni
Coach AICP e Counsellor formatore e supervisore CNCP.
www.tentoni.it
Autore della rubrica settimanale de Il Torinese “STARE BENE CON NOI STESSI”.

(Fine della seconda parte)

Potete trovare questi e altri argomenti dello stesso autore legati al benessere personale sulla Pagina Facebook Consapevolezza e Valore.

Le supposte di glicerina

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Andreino è un tipo piuttosto strano. Non tanto per l’aspetto fisico – mingherlino, calvo, con due gambette corte e secche come manici di scopa – quanto per il carattere, diciamo chiuso, che dimostra di avere. Andreino è un burbero solitario. Uno di quelli  che dormono con il sedere scoperto , sempre di cattivo umore. Vive da solo, lavora da solo ( è un artigiano del ferro che non conta le ore e si tira “piat cumè ‘n dés ghèi”, piatto come una moneta da dieci centesimi, vale a dire stanco morto ), mangia da solo davanti alla tv accesa, va a cercar funghi da solo e non pesca mai dove ci sono altri. Ha le sue idee fisse sulla salute ( “l’infragiùur, se t’al cùrat, al dura sèt dì, se t’al cùrat mìa, al pòl durà anca na ‘smana”, che – tradotto –significa che il raffreddore, se lo curi, dura sette giorni, se non lo curi può durare anche una settimana).

A dimostrazione della scarsa considerazione che ha, in genere, dei dottori. L’unico per cui ha rispetto è il dottor Rossini. Da quella volta che gli curò una fastidiosissima sciatalgia, per Andreino è “un gatto”, il migliore, l’unico vero medico in circolazione. Se lo dice lui che si vanta di aver consumato più scarpe che lenzuola, dichiarando la buona salute e una certa avversione per quei signori che avevano contratto il giuramento di Ippocrate, c’é da credergli. Il problema è che il dottor Mauro Rossini, quelle rare volte che lo ha incontrato nella veste di paziente nel suo studio medico, non è quasi mai riuscito a spiegargli le cure che servivano poiché Andreino lo interrompeva,  annuendo vigorosamente e ripetendo come un mantra: “ho capito…certo…chiaro… grazie, grazie, dottore”. Un comportamento a dir poco imbarazzante, con tutti i rischi che poteva generare, tra i quali l’incomprensione. Tant’è che un giorno, recatosi dal medico perché sofferente da tempo di stitichezza e senza che nessun tipo di cura gli avesse fatto effetto, mentre il dottore stava illustrando diagnosi e rimedio, si alzò di scatto, lo ringraziò con tutto il cuore e si precipitò nella farmacia davanti al municipio. “Si ricorda la posologia?”, chiese il farmacista, consegnandogli le supposte di glicerina. Lui disse di sì e,  a scanso di equivoci, se ne fece dare due scatole. Passati una decina di giorni si presentò dal suo medico che gli domandò come stesse e se le supposte avessero fatto il loro dovere. Andreino, tenendo gli occhi bassi, temendo di fare una critica all’uomo che tanto stimava, rispose: “Caro dottore, per andar di corpo ci sono andato e son più libero ma mi è venuto un gran mal di stomaco. Quelle supposte “in pròpi gram”, sono cattive. Ogni volta che ne mettevo in bocca una e la masticavo mi veniva da vomitare”. Cos’era mai stato, direte voi? Ha poi solo sbagliato la parte, in fondo. Invece di farsele salire, le supposte le fece scendere. Comunque , l’effetto per esserci stato c’è stato. Alla spiegazione del medico, una volta tanto, prestò ascolto e compreso l’errore, si affannò con le scuse e i buoni proponimenti. Da quel giorno Andreino sta ancora da solo come un eremita ma ha imparato, se non ad ascoltare chi gli parla per il suo bene ( è più forte di lui..) almeno a leggere i bugiardini delle medicine. Così, per evitare fastidi e un po’ , come gli disse Giuanin, battendogli una gran pacca sulle spalle, per “tègn da cùunt la candéla che la prucisìon l’è lunga”. Un modo come un altro per dire al burbero ometto di aver cura di sé. Con il dubbio che le parole gli entrino da un orecchio per uscire immediatamente dall’altro.

Marco Travaglini

La rassegna dei libri del mese

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Maggio è il mese del Salone del Libro ma, in attesa dei resoconti da Torino, ecco alcuni suggerimenti che riguardano le novità in libreria del mese.

Il Libro del Mese – La Scelta dei Lettori

Il libro più discusso nel gruppo Un Libro Tira L’Altro Ovvero Il Passaparola Dei Libri nel mese di aprile è stato Se I Gatti Potessero Parlare l’atipico e divertente giallo di Piergiorgio Pulixi, definito scorrevole e avvincente.

 

La Piccola Bottega Delle Erbe di Francesca Costenaro (La Ragazza Dell’Altalena), edito da Giunti Editore, un romanzo sentimentale di ambientazione storica, alla ricerca di verità nascoste tra le pieghe del passato.

 

Torna in libreria Roberto Saviano che in L’Amore Mio Non Muore (Einaudi) racconta una drammatica e struggente storia vera, quella di Rossella Casini e della sua convinta e solitaria battaglia contro la criminalità organizzata.

 

Il Mio Nome E’ Emilia Del Valle (Feltrinelli) di Isabel Allende, una storia di amore e guerra, di scoperta e redenzione, raccontata da una giovane donna coraggiosa che affronta sfide monumentali, sopravvive e si dà un nuovo scopo nella vita.

 

 

Consigli per gli acquisti

 Questa è la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.

Il Mondo Di Giulia di Maria Teresa Necchi (Sanmartino, 2024) un Fantasy Empatico che pone l’attenzione sui valori dell’animo umano e sulla società contemporanea; È disponibile in libreria e online Amore Negli Stati Vaticani di Diomede Milillo (Il Seme Bianco Editrice, 2025), un romanzo che immerge il lettore nel clima del primo Risorgimento e intreccia passioni personali con tensioni politiche.

 

 

Incontri con gli autori

Sul nostro sito potete leggere le interviste agli scrittori del momento: questo mese abbiamo scambiato due chiacchiere con Cristina CaboniAndrea Costa e Francesca Costenaro.

 

Per rimanere aggiornati su novità e curiosità dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito www.ilpassaparoladeilibri.it

Note di Classica: Nikolay Lugansky, Hèlène Grimaud e il duo Altstaedt-Lonquich, le “stelle” di maggio

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Domenica 4 alle 16.30 al teatro Vittoria per l’Unione Musicale, Francesco Nicolosi pianoforte e Stefano Valanzuolo voce narrante e testo,eseguiranno musiche di Thalberg, Liszt. Sempre al teatro Vittoria martedì 6 alle 20 (preceduto alle 19.30 dall’aperitivo), Simone Campa & Orchestra Terra Madre eseguiranno musiche di Campa, Mendoza y Cortès, Perez, Blanco, Mario-Nicolardi, Matamoros.

Grimaud indisposta
Per un improvvisa indisposizione della pianista Helènè Grimaud, il penultimo concerto di Lingotto
Musica di mercoledì 7 alle 20.30 all’ auditorium Agnelli, subirà una variazione. Alexander
Lonquich con la Camerata Salzburg sostituirà la Grimaud. Cambia anche il programma. Al posto
del primo concerto per pianoforte e orchestra di Brahms, verrà eseguito il quarto di Beethoven. Il
resto del programma è invariato.
Pier Luigi Fuggetta

 Sempre mercoledì 7 alle 20.30 al conservatorio, per l’Unione Musicale, il Quartetto Doric e il Quartetto Quiroga, eseguirà musiche di Haydn, Brahms, Mendelssohn. Giovedì 8 alle 20.30 e venerdì 9 alle 20 all’auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da Andrès Orozco-Estrada, eseguirà musiche di Debussy, Respighi, Stravinskij. Sabato 10 alle 18 al teatro Vittoria, Iuki Serino violino, Martin Nobauer pianoforte (con invito all’ascolto di Antonio Valentino), eseguiranno musiche di Mozart, Schumann, Faurè. Mercoledì 14 alle 20.30 al conservatorio per l’Unione Musicale, Clara-Jumi Kang al violino, eseguirà musiche di Bach, Weinberg e Ysaye. Giovedì 15 alle 20.30 e venerdì 16 alle 20 all’auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da Andrès Orozco-Estrada e con Laura Verrecchia mezzosoprano, Dave Monaco tenore e Pablo Ruiz basso, eseguirà musiche di Stravinskij e Ravel. Sempre giovedì 15 alle 19.30 al teatro Regio, debutto di “Hamlet” di Ambroise Thomas . Opera in 5 atti. L’Orchestra del Regio sarà diretta da Jèrèmie Rhorer. Repliche fino a martedì 27. Martedì 20 alle 20.30 all’auditorium del Lingotto per Lingotto Musica, Les Musiciens du Louvre diretti da Marc Minkowski, eseguiranno musiche di Mozart. Mercoledì 21 alle 20.30 al conservatorio per l’Unione Musicale, Nicolas Altstaedt violoncello e Alexander Lonquich pianoforte, eseguiranno musiche di Barber, Boulanger, Debussy, Faurè, Britten. Giovedì 29 alle 20.30 e venerdì 30 alle 20 all’auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da Marta Gardolinska e con Marc Bouchkov violino, eseguirà musiche di Berio, Sibelius, Korsakov.

Pier Luigi Fuggetta