Via Cibrario, un arresto per la rapina in banca

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La Polizia di Stato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha dato esecuzione ad un’ordinanza dispositiva della custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Torino a carico di un cittadino italiano, gravemente indiziato della rapina aggravata commessa il 28 novembre scorso, in danno della filiale della “Cassa di Risparmio di Asti”, sita a Torino in via Cibrario 6.

L’uomo era entrato nei locali dell’agenzia a volto scoperto, con i guanti calzati ed armato di coltello: avvicinatosi alla cassa, sotto minaccia dell’arma, si era fatto consegnare la somma di 5.000 euro in contanti, per poi darsi alla fuga.

La successiva attività svolta dagli investigatori della Squadra Mobile, consistente nell’analisi dei filmati dei sistemi di video sorveglianza presenti all’interno e nei pressi dell’agenzia bancaria, nell’escussione dei testimoni presenti ai fatti e nel riconoscimento fotografico da parte di quest’ultimi, ha permesso di identificare il rapinatore.

Il provvedimento è stato notificato all’uomo presso la casa circondariale di Siena, ove si trova ristretto, per altra causa, dal 17 dicembre 2025.

Pompeo (PD): “Sostegno scolastico in crisi: la Regione intervenga

 “Il Piemonte non deve lasciare indietro gli studenti con disabilità. La carenza cronica di insegnanti di sostegno e di assistenti all’autonomia e alla comunicazione sta compromettendo un diritto fondamentale: quello all’inclusione scolastica. La recente Legge di Bilancio 2026 ha definito i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) in materia di assistenza all’autonomia e alla comunicazione, imponendo agli enti territoriali l’obbligo di garantire le ore previste nei PEI, un obbligo che rischia di restare lettera morta se la Regione non si attiva per tempo, coordinando gli enti locali e assicurando risorse, programmazione e personale adeguato” spiega la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta per chiedere quali azioni intenda mettere in campo per affrontare un’emergenza ormai strutturale.

“Dai dati diffusi da FISH (Federazione Italiana per il superamento dell’Handicap) emerge un quadro allarmante: in Piemonte la percentuale di alunni con disabilità, nelle scuole statali di ogni ordine e grado, è pari 3,59% (18.156 su 505.110 alunni totali), le percentuali maggiori di alunni con disabilità si hanno nella scuola primaria e secondaria di 1° grado, rispettivamente 4,29% e 4,43%, mentre in quella dell’infanzia e secondaria di 2° grado si registrano percentuali più basse, 2,13% e 2,95%. Per quanto riguarda i posti di sostegno in Piemonte sono indicati 7.267 posti, a cui si devono aggiungere 7.421 posti in deroga, per un totale di 14.688 posti di sostegno, È evidente che il sistema non regge. La Regione Piemonte deve assumersi le proprie responsabilità, a partire dall’ampliamento dei percorsi formativi sul sostegno, anche attraverso nuovi accordi con gli Atenei, come già fatto da altre Regioni. Non è accettabile che il Piemonte sia fanalino di coda rispetto a territori che hanno già recepito le Linee guida nazionali” prosegue la Consigliera regionale Pd.

“Con il mio atto ispettivo – conclude Laura Pompeo – chiedo, inoltre, alla Giunta come intenda garantire i LEP su tutto il territorio regionale, quali misure intenda adottare per superare la carenza strutturale di docenti di sostegno, se intenda farsi portavoce presso il Governo delle istanze accolte dal Comitato Europeo dei Diritti Sociali, che ha richiamato l’Italia per la violazione della Carta Sociale Europea e ha chiesto più assunzioni stabili, se intenda ampliare l’offerta formativa e coinvolgere altri Atenei e, infine, se la Regione recepirà, finalmente, le Linee guida nazionali sulla figura dell’ASACOM. Non possiamo più permettere che le famiglie di studenti con disabilità vengano lasciate sole e che bambini e ragazzi siano costretti a cambiare insegnante ogni anno perché le scuole non riescono a garantire l’assistenza che la legge prevede. L’inclusione non è un optional: è un diritto. E la Regione deve intervenire con atti concreti”.

Riaperto al pubblico l’ufficio postale di Marentino

Sono terminati nella sede, infatti, i lavori di ristrutturazione e ammodernamento finalizzati ad accogliere, anche tutti i principali servizi della Pubblica Amministrazione grazie al progetto Polis, l’iniziativa ideata da Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio.

Tra gli interventi effettuati, il rinnovo completo dei layout degli uffici con nuovi arredi, nuove postazioni ergonomiche ribassate per poter meglio accogliere i clienti, nuova illuminazione al led e nuova pavimentazione con percorso tattile. L’ufficio è dotato di ATM Postamat. Oltre ai servizi postali, finanziari, di assicurazione ed energia presso l’ufficio postale sono disponibili a sportello anche i servizi INPS e i servizi anagrafici, con quindici certificati anagrafici e di stato civile a disposizione dei cittadini che sono registrati dal comune di competenza in ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente) di cui è titolare il Ministero dell’Interno.

L’ufficio postale di Marentino situato in Via San Carlo 3, torna a disposizione dei cittadini con i consueti orari: martedì e giovedì dalle ore 8.20 alle ore 13.45 e il sabato fino alle 12.45

Poste Italiane conferma, ancora una volta, non solo la missione al servizio del sistema Paese ma anche il valore della capillarità, elemento fondante del proprio fare impresa, in netta controtendenza con il progressivo abbandono dei territori.

Dopo l’autorizzazione della Commissione Europea a fine ottobre 2022 i lavori di ristrutturazione sono stati avviati in oltre 5860 uffici postali in tutta Italia ed entro la fine del 2026 saranno complessivamente 7000 i nuovi uffici Polis.

Una mostra di Alain Bublex: l’evoluzione dell’auto dal 1802 ad oggi

Mercoledì 21 gennaio prossimo, alle 18.30, il Museo dell’Automobile di Torino presenterà la mostra “Automobili. Una storia di evoluzione concettuale”, progetto espositivo dell’artista Alain Bublex, impegnato tra arte, design e architettura, indagando i processi di progettazione e le forme della modernità.  La mostra riunisce diversi nuclei di lavoro, 44 opere che combinano testi e immagini e costituiscono una storia dell’automobile attraverso modelli spesso poco noti, due proiezioni video che presentano da un lato l’insieme dei disegni tecnici e, dall’altro, una sequenza di disegni naturalistici delle automobili; appunti e schizzi originali realizzati dall’artista durante lo studio e dieci modelli di Automobili in scala 1:10 provenienti dalla Fondation Cartier pour l’art contemporain.
Il progetto, infatti, prende avvio da una commissione della Foundation Cartier pour l’art contemporain che, in occasione della mostra Autophoto del 2017, ha affidato a Bublex la scrittura di un testo sulla storia dell’automobile  e sull’evoluzione delle sue forme dal 1802 ad oggi. Nel corso di questo lavoro di scrittura prende anche forma l’opera intitolata “A l’abri du vent et de la pluie”, “Al riparo dal vento e dalla pioggia”, un’installazione composta da una selezione di dieci modelli di automobili in scala 1:10.
Le sculture, ridotte all’essenzialità delle forme, non descrivono i modelli nei loro dettagli , ma ne trattengono i caratteri minimi, comunque riconoscibili. La scelta stessa dei modelli è il risultato di quello che l’artista definisce “un vagabondaggio” di idee, di libere associazioni che avvengono durante una conversazione. Ogni modello è un deposito di memoria, un’immagine che riattiva ricordi, sollecita associazioni, apre altri pensieri.  È questo movimento non lineare, fatto di ritorni, deviazioni e ipotesi, a strutturare il lavoro di Bublex.
Immaginando un libro che raccolga tutte le immagini e le forme automobilistiche non realizzate, l’artista presenta quarantaquattro disegni digitali distribuiti lungo due secoli di progettazione e produzione,  accompagnati da due proiezioni video, e realizzati nel corso dello studio,  che delineano un percorso che attraversa l’idea di automobile come “ spazio chiuso che ci contiene e ci trasporta”, restituendo il modo in cui questo oggetto ha contribuito a trasformare il nostro sguardo e la nostra idea di stare al mondo.
La mostra è  curata da Chiara Marras, con il patrocinio del Ministero della Cultura, Regione Piemonte e Città di Torino. Sarà aperta fino all’8 marzo prossimo. L’opening sarà alla presenza dell’artista mercoledì 21 gennaio alle 18.30.
Alain Bublex è un  artista francese che lavora tra arte, design e architettura, esplorando i processi di progettazione e le forme della modernità.  Attraverso scultura, disegno e scrittura, indaga gli oggetti e gli spazi che hanno modellato l’immaginario contemporaneo, con particolare attenzione all’automobile e ai suoi possibili scenari.

Mara Martellotta

Il trofeo della Coppa Italia Volley femminile 

 

Da oggi il trofeo della Coppa Italia Frecciarossa di volley femminile, in programma a Torino il 24 e il 25 gennaio, è esposto negli spazi del PIÙ – Punto Informativo Unificato della Città, in piazza Palazzo di Città 9/a.

Per le cittadine e i cittadini torinesi si tratta di un’occasione speciale per ammirare da vicino il trofeo di una delle competizioni più prestigiose della pallavolo femminile italiana, che approda per la prima volta nella città di Torino nella sua fase finale.

La manifestazione – che sarà disputata con la formula ad eliminazione diretta, con le due semifinali in programma sabato alle ore 15.30 e 18 e la finalissima domenica alle ore 15 –  promette spettacolo e partite di altissimo livello. A contendersi il titolo sul campo dell’Inalpi Arena saranno le migliori quattro squadre della Serie A femminile: Prosecco DOC A. Carraro Imoco Conegliano, Igor Gorgonzola Novara, Savino Del Bene Scandicci e Reale Mutua Fenera Chieri.

I biglietti per assistere alle partite sono disponibili su vivaticket.

TorinoClick

Fazil Say pianista e compositore con l’orchestra Nazionale della Rai

Giovedì 22 e venerdì 23 gennaio Fazil Say racconterà le devastazioni climatiche nella doppia veste di pianista e compositore con l’Orchestra Nazionale della Rai, con Diego Ceretta sul podio. Diego Ceretta, giovedì 22 gennaio alle 20.30, debutterà sul podio dell’OSN Rai in un concerto di stagione e in programma all’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino, trasmesso in diretta su Radio3 e in streaming sul portale di Rai Cultura, e replicato, sempre a Torino, venerdì 23 gennaio alle ore 20. Si tratta di una figura tra le più promettenti del panorama musicale odierno, che ha consolidato la sua carriera lavorando con maestri del calibro di Daniele Gatti e Fabio Luisi. Direttore principale dell’Orchestra della Toscana, ha diretto le più prestigiose orchestre sinfoniche italiane, come quella del Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Regio di Torino, la Filarmonica Toscanini e l’Orchestra Sinfonica di Milano. Nel suo primo concerto con la compagine RAI, è affiancato dal celebre pianista e compositore Fazil Say, figura fra le più poliedriche e magnetiche del panorama musicale, che fonde una tecnica classica impeccabile con una straordinaria capacità improvvisativa. La sua carriera è costellata di successi discografici e premi prestigiosi, tra cui 4 “Echo Classic”.

Il concerto si apre con i “Valses Nobles et Sentimentales” di Maurice Ravel, composti nel 1911 nella versione per pianoforte e poi orchestrati per il balletto “Adélaide ou le language des fleurs” (Adelaide o il linguaggio dei fiori), andato in scena per la prima volta a Parigi nel 1912 con lo stesso Ravel sul podio. Nella loro versione orchestrale, che venne utilizzata come suite da concerto, gli otto valzer, ispirati al modello schubertiano, ebbero maggior fortuna di quelli pensati per pianoforte. A seguire il concerto per pianoforte e orchestra op.111 dello stesso Fazil Say, dal titolo “Mother Earth”, impegnato nella doppia veste di compositore e solista, proposto in prima assoluta il 23 maggio del 2025 alla Osaka Symphony Hall, in occasione dell’Esposizione Universale della città giapponese. Il brano, articolato in sette movimenti, lancia un  drammatico appello alla mobilitazione contro la crisi climatica. Il preludio, introdotto dal pianoforte solo, rappresenta il tema  portante dell’intera partitura. I movimenti centrali 2,3,5,6 offrono una narrazione sonora della natura e dei suoi equilibri attuali, dai terremoti alle frane, dai suoni della foresta alle devastazioni, fino al contrasto con la forza vitale dell’acqua. Nella seconda parte del concerto sono in programma ”Quadri di un’esposizione” di Modest Musorgskij, proposti nell’orchestrazione del 1922 di Ravel. L’occasione di una visita a una mostra postuma dell’amico architetto Viktor Hartmann fornì al compositore nel 1874 lo spunto per una suite di pezzi pianistici di potente fantasia che, tra una “promenade” e l’altra, nelle sale dell’Esposizione, descrive dieci quadri che celano altrettanti stati d’animo. Ravel fu a tal punto affascinato dai quadri che ne realizzò una versione orchestrale divenuta celebre per la sua ricchezza coloristica.

I biglietti da 9 a 30 euro sono in  vendita online sul sito dell’OSN RAI e presso l’Auditorium RAI di Torino, piazza Rossaro.

Tel 0118104996

biglietteria.osn@rai.it

Mara Martellotta

‘Fondo Sociale 2026’: un aiuto per gli inquilini delle case popolari sulle bollette del 2025

 

È partita la campagna di comunicazione promossa dalla Città di Torino sul Fondo Sociale 2026, un contributo economico che la Regione Piemonte e l’Amministrazione Comunale riservano agli assegnatari di casa popolare che non hanno potuto pagare le bollette dell’anno precedente.

Per presentare la domanda sono necessari il possesso di un ISEE 2026 non superiore ai 7.493,06 euro (si può richiedere gratuitamente ai Caf) e l’aver pagato la quota minima, in riferimento alle bollette dell’anno precedente, per un importo pari al 14 per cento della “somma dei redditi dei componenti del nucleo” risultante dall’ISEE 2026 e comunque non inferiore a 480 euro, anche per i redditi pari a zero. Nel calcolo deve essere inserito l’Assegno di Inclusione (ADI).

Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 30 aprile 2026 (attenzione: il termine non sarà prorogato).

Dal 2023 é attivo un servizio di accompagnamento alla compilazione delle domande per nuclei fragili, e in alcuni casi anche di copertura della quota minima, sostenuta da risorse del Piano di Inclusione Sociale.

«Il Fondo Sociale è uno strumento fondamentale per sostenere le famiglie più fragili che vivono nelle case popolari e che faticano a far fronte alle spese delle bollette – dichiara l’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli –. Come Città di Torino stiamo investendo molto nella comunicazione e nell’accompagnamento delle persone, affinché la misura sia conosciuta e accessibile a tutti gli aventi diritto. Attraverso l’Ufficio Casa abbiamo già scritto a oltre mille nuclei in situazione di morosità per informarli di questa opportunità e, grazie al proficuo raccordo con i distretti territoriali e con i partner del Piano di Inclusione Sociale, accompagneremo le famiglie sia nella compilazione delle domande sia nel pagamento della quota minima, condizione necessaria per poter accedere al contributo».

La domanda va presentata agli enti gestori:

  • per l’ATC a partire dal 12 gennaio 2026, su appuntamento agli sportelli dell’Agenzia (chiamando i numeri 011.3130504/011.3130302 o scrivendo all’indirizzo e-mail prenotazionifondo@atc.torino.it), oppure online attraverso il portale dei servizi digitali.

Quest’anno chi fa domanda di fondo sociale presenterà nello stesso momento anche il nuovo censimento ATC (22° censimento). Il giorno dell’appuntamento occorre dunque portare con sé, oltre all’ISEE 2026, anche i documenti attestanti i redditi 2025 di tutti i componenti del nucleo familiare.

Nel 2025 il numero delle domande presentate al Bando Fondo Sociale è stato di 7.167, di cui 5.466 sono state accolte e hanno ricevuto il contributo. Nel 2024 erano state presentate 6.358 domande, e 6.104 nel 2023.

Per informazioni è possibile consultare il sito della Città: www.comune.torino.it/informacasa

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Fertili Terreni Teatro: “You have to be deaf to understand”

Domenica 25 gennaio in scena in prima regionale, nella sala di Bellarte

Per la stagione Iperspazi del cartellone condiviso di Fertili Terreni Teatro, domenica 25 gennaio andrà in scena in prima regionale, nella sala piccola di Bellarte, lo spettacolo “You have to be deaf to understand”, una produzione di Fattoria Vittadini diretta da Diana Anselmo. Lo spettacolo è in visual sign e conclusione in LIS con traduzione vocale integrata.
Da sempre attenta e sensibile al rapporto tra scena e comunità non udente, anche quest’anno la programmazione di Fertili Terreni Teatro dedica al tema un approfondimento specifico ospitando il collettivo Fattoria Vittadini con la pièce teatrale “You have to be deaf to understand”, pièce direttamente ispirata all’omonima poesia scritta negli anni Settanta da Willard J. Madsen , professore sordo di letteratura inglese alla  Gallaudet University, in cui  è descritta in prima persona l’esperienza in società del corpo sordo e della lingua dei segni.
Se è  vero che la lirica è stata tradotta in molte lingue tra cui l’italiano scritto, bisogna considerare che la riscrittura, ad opera di un traduttore udente, contiene inevitabilmente tracce di linguicismo, fonocentrismo e appropriazione. Con la performance in programma si intende fare un passo indietro e ricollocare lo scritto nella sua corretta posizione restituendole una traduzione sorda ed appropriata.
Per far ciò i performer utilizzano una traslazione scenica che fa uso di una forma poetica propria della lingua dei segni ( Visual Sign), in grado di essere compresa da chi non ha in comune questo linguaggio dei segni.
Da queste premesse prenderà forma in scena una minuziosa partitura fisica dalle forti figurazioni,  necessariamente arricchita dal potere immaginifico del Visual sign, con cui riprodurre in concreto cosa significasse per Madsen vivere ogni  giorno la condizione di sordo . Alla performance si accompagna un’indagine sul dibattuto tema della traduzione, palesando al pubblico come spesso quello che sembra un atto innocuo possa in realtà accompagnarsi, in maniera del tutto inconsapevole, ad episodi di linguismo, fonocentrismo e appropriazione culturale.

Per il biglietto intero il costo è di 13 euro se acquistato online, 15 euro in cassa la sera dell’evento. Per il biglietto ridotto il costo è  di 11 euro se acquistato online , 13 euro in cassa la sera dell’evento. Resta la possibilità di lasciare il biglietto sospeso tramite donazione online o con satispay e di entrare gratuitamente per alcuni under 35, grazie ai biglietti messi a disposizione attraverso la collaborazione con Torino Giovani.

I biglietti sono disponibili anche online sul sito di www.fertiliterreniteatro.com

You have to be deaf to understand

Bellarte. Sala piccola. Via Bellardi 116. Torino.

Domenica 25 gennaio ore 19.

Tornano a circolare i treni storici

A distanza di tanti anni, le automotrici ALn 668 appositamente restaurate in livrea storica, tornano a circolare sui binari della Valsesia. Sabato prossimo 24 gennaio, infatti, una coppia di ALn668 inaugurerà la stagione dei treni storici sulla linea Novara–Varallo, dal 2015 inserita nel progetto Binari senza Tempo della Fondazione FS e nell’elenco delle ferrovie turistiche previste dalla Legge 128/2017.

La partenza del treno è programmata alle ore 9.00 dalla stazione di Novara, con fermate a Briona (9.20), Fara (9.26), Sizzano (9.32), Ghemme (9.37), Romagnano Sesia (9.45), Prato Sesia (9.52), Grignasco (10.03), Borgosesia (10.14), Quarona (10.27) e arrivo a Varallo Sesia alle ore 10.40.

Giunti a destinazione i viaggiatori potranno partecipare a una visita guidata gratuita del centro storico di Varallo Sesia, in programma dalle ore 11.00 alle ore 13.00. Il percorso si snoderà tra le antiche contrade medievali della cittadina, offrendo un affascinante viaggio nella storia locale, dal Medioevo all’età moderna, con soste dedicate alle botteghe dei prodotti enogastronomici e artigianali tipici del territorio.

Il treno storico di ritorno è previsto con partenza da Varallo Sesia alle ore 15.30, con fermate a Quarona (15.42), Borgosesia (15.52), Grignasco (16.04), Prato Sesia (16.15), Romagnano Sesia (16.21), Ghemme (16.29), Sizzano (16.34), Fara (16.40), Briona (16.46) e arrivo a Novara alle ore 17.10.

I biglietti per viaggiare a bordo treno possono essere acquistati dal 20 gennaio su tutti i canali di vendita di Trenitalia, biglietterie e app al costo di 10 euro (andata e ritorno). Maggiori informazioni sono disponibili consultando sito e canali social della Fondazione FS.

Tonno di coniglio, tradizione monferrina

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Una ricetta della cultura contadina, tipica del Monferrato.

Una ricetta antica dal sapore delicato ed aromatico riproposta oggi anche nei ristoranti piu’ raffinati. Si chiama cosi’ perche’ la carne del coniglio, dopo la cottura, sara’ conservata sotto’olio a macerare con aglio ed aromi e diventera’ tenera e saporita proprio come… il tonno.

 

Ingredienti

 

1 kg. di coniglio intero

1 carota

1 cipolla

1 costa di sedano

6 spicchi di aglio

2 chiodi di garofano

2 bacche di ginepro

1 mazzetto di salvia

4 foglie di alloro

1 rametto di rosmarino

1ciuffo di prezzemolo

Olio evo

Sale, pepe q.b.

 

Lavare bene il coniglio in acqua e aceto. Tagliare a pezzi la carota, il sedano e la cipolla, metterli in una pentola con due litri di acqua, unire tutti gli aromi (tranne la salvia e  l’aglio), il pepe, il sale, portare a bollore, aggiungere il coniglio e cuocere per circa 90 minuti. A cottura ultimata, lasciar raffreddare e spolpare la carne a pezzi non troppo piccoli. Pelare gli spicchi di aglio, lavare e asciugare la salvia. Prendere un contenitore, preferibilmente in vetro, versare dell’olio sul fondo, fare uno strato di coniglio con foglie di salvia e aglio, aggiungere altro olio e proseguire con gli strati sino ad esaurimento degli ingredienti, coprire il tutto con altro olio. Lasciare riposare in frigo per almeno 48 ore. Servire a temperatura ambiente decorando a piacere.

Paperita Patty