

Già in passato la struttura progettata dall’architetto Nervi era stata oggetto di un incendio di dimensioni minori provocato probabilmente da uno dei tanti senzatetto che frequentano l’edificio
Un grande incendio è’ divampato in serata al Palazzo del Lavoro. I vigili del fuoco hanno stabilito l’origine dolosa del rogo, appiccato in tre punti diversi. Alle 20.18 e’ scattato l’allarme che ha richiamato il tempestivo intervento di ben tre squadre dei vigili del fuoco che, nella notte, sono riuscite a domare le fiamme altissime che hanno coinvolto il secondo piano dell’edificio. L’ipotesi che ha dato origine all’incendio era quella del legname accatastato proprio al secondo piano. Il palazzo è disabitato e non risultano vittime o feriti. L’impressione dei vigili del fuoco è stata subito che l’incendio fosse stato appiccato da qualcuno. Già in passato la struttura progettata dall’architetto Nervi era stata oggetto di un incendio di dimensioni minori provocato probabilmente da uno dei tanti senzatetto che frequentano l’edificio. Disagi per la circolazione in corso Unità d’Italia e via Ventimiglia. Il palazzo, che è stato sede della Facoltà di Economia, appartiene a Fintecna del ministero dell’Economia e alla società Ponchia. Tra i tanti progetti per il suo riutilizzo, anche quello per la realizzazione di un centro commerciale, che però venne bocciato dal Tar.
Clelia Ventimiglia




La Reggia è stata meta nei tre giorni del week end di Ferragosto di una folla di circa 10 mila persone


Piogge torrenziali a Torino e soprattutto a Collegno, mentre in Valle di Susa i vigili del fuoco hanno effettuato decine di interventi. Nella zona di Venaus, un ponte è stato ostruito dalla piena di un torrente
Anche il “Torinese” ha pubblicato un articolo in cui si parla degli eventi culturali di Ferragosto – che sono reali, come l’ingresso ad un euro nei musei, va detto – e dei negozianti torinesi che, in molti, terrebbero aperti i negozi evitando la “serranda selvaggia”
Sullo sfondo di questa morte un mondo di sfruttamento. La vittima è un bracciante agricolo romeno, stroncato da infarto nelle campagne di Carmagnola. Secondo le indagini dei carabinieri e dello Spresal dell’Asl 5 di Torino il decesso sarebbe stato causato da un malore e risalirebbe al 17 luglio. Potrebbe però essere che il corpo sia stato spostato nell’abitazione dell’uomo, per non far scoprire che la morte è avvenuta sul luogo di lavoro. In corso gli accertamenti sul rapporto di lavoro per verificare se era irregolare, in nero. Ioan Puscasu aveva 47 anni, era un bracciante agricolo che lavorava nelle serre di Carmagnola 10 ore al giorno, 4 euro l’ora. Raccoglieva i famosi peperoni della cittadina del Torinese e con i soldi guadagnati stava costruendo una casa nel suo paese. Il titolare dell’azienda ha pagato i funerali e il trasferimento della salma in Romania
Mentre Sergio Marchionne miete successi qua e là per il mondo e i torinesi si sentono comunque sempre un po’ orfani della Fiat, la notizia che la holding Exor ha aumentato la propria quota nel Gruppo The Economist (passando dal 4,7% al 43,4%) fa bene all’orgoglio sabaudo. La famiglia Agnelli, attraverso Exor, ha perfezionato l’acquisto da Pearson con un investimento di 405 milioni di euro. La holding è ora il principale azionista singolo e Il presidente John Elkann, da sempre appassionato di editoria, parla di una “storica missione di prender partito nella dura battaglia tra l’intelligenza che ci spinge verso il progresso e un’ignoranza vile e timorosa che lo ostacola”.