Chiamparino vuole accorpare le Asl . Il presidente della Regione è intervenuto in Consiglio regionale affermando che un “ragionevole accorpamento delle asl del Piemonte è la sfida con la quale Consiglio e Giunta dovranno misurarsi insieme, con le modalità che saranno decise. Ha poi sostenuto che la Giunta è del tutto consapevole delle criticità ancora da affrontare nel campo della sanità, a partire dalle liste d’attesa, il cui abbattimento non a caso è l’obiettivo prioritario che assegnato ai direttori generali. Ciò nonostante, il Piemonte è inserito per qualità delle prestazioni fra le tre Regioni top in Italia, davanti anche alla
Lombardia”. Secondo il governatore ” c’è la necessità di un investimento significativo sul fronte del personale della sanità, che può essere effettuato dopo l’uscita dal piano di rientro”. In questo senso sono state inviate proposte al tavolo ministeriale, e si può dire che la trattativa è fasi finali. Ci sono comunque un miliardo e 500 milioni di euro che vanno restituiti dal bilancio della Regione alla sanità, perché nel passato sono stati usati fondi della sanità per coprire altri capitoli. Chiamparino ha poi sottolineato che ci sono” leggi abbastanza centralistiche che rendono difficile a un ente che deve gestire un budget di 8 miliardi e 600 milioni e 55.000 dipendenti, come la sanità piemontese, prendere le decisioni che dovrebbe poter prendere”. Come decidere in che modo gestire i propri manager e avere la possibilità di stabilire se un dirigente valido può essere prorogato.
(foto: il Torinese)
Si riduce il numero di incidenti stradali a Torino e in Provincia (-2% e -3%), ma cresce il numero dei morti nel capoluogo piemontese (+50%) rispetto al 2014. Lo riportano i dati resi noti dall’ultimo Rapporto ACI-ISTAT, che rispecchiano lo scenario nazionale, dove le vittime della strada sono in aumento per la prima volta dal 2001.
ruote a motore. Diminuiscono le vittime tra gli over 55 (-28,1%), ma aumentano tra i giovani di età compresa tra 18 e 29 anni (+72,7%).
Secondo i dati del Rapporto ACI-ISTAT, sulle strade del nostro Paese nel 2015 è tornato a crescere il numero delle vittime (+1,4%) – non accadeva da 14 anni – così come i dati relativi ai feriti gravi (+6,4%), mentre i sinistri (-1,4%) e i feriti non gravi (-1,7%) hanno fatto registrare una flessione rispetto al 2014.
E’ del 16 settembre la richiesta di sgombero ordinata dal Tribunale di Torino, con effetto immediato
Banca d’Italia ha illustrato a Torino l’andamento dell’economia piemontese nel secondo semestre del 2016.
segnalato inoltre un “moderato aumento” dei finanziamenti alle imprese e un graduale miglioramento della qualità del credito: a giugno il rapporto tra la quantità di crediti a rischio rientro e i prestiti complessivi è sceso al 25,3%, dal 25,7% di fine 2015. Non frena la crisi del settore edile, per il quale i deboli segnali di miglioramento registrato a inizio anno non sono purtroppo stati confermati nei mesi più recenti.
La sindaca di Torino affida a un post su Facebook il proprio ottimismo sulla vicenda Salone del Libro:
sul social, quando si stanno per aprire le iscrizioni della 30esima edizione del Salone. La prima cittadina affronta su Fb il tema dell’edizione del 2017. “Forte della sua identità avrà un respiro ancora più internazionale, poiché crediamo fortemente che uno dei principali valori della cultura sia la condivisione, intesa nel senso più ampio del termine”. Tra le novità nella direzione auspicata dalla sindaca l’International Book Forum e la possibilità per ogni editore italiano di ospitare nel proprio stand un editore straniero.
Ne avevano parlato tempo fa in occasione della visita del premier a Torino, la sindaca Appendino e il presidente del Consiglio Renzi
Piogge sul Piemonte e nevicate a partire dai 1.300 metri sulle Alpi a nord.
“Commentando le dichiarazioni della sindaca Appendino e dell’assessora Lapietra, come riportate oggi sui quotidiani e dai vari media, il presidente Chiamparino e l’assessore Balocco rilevano che se si ritiene di andare per le vie legali è bene sapere che si sa dove si inizia ma non si sa dove si finisce. Ed è ovvio che la strada giudiziale scelta dal Comune comporterebbe l’immediata sospensione di tutti i tavoli di approfondimento in corso con la Città di Torino proprio sul tema del trasporto pubblico.
dell’anno precedente
Comune di Torino faccia altrettanto, chiedendo anche il coinvolgimento del Governo.
Toni polemici tra Comune di Torino e Regione Piemonte. Quest’ultima ha deciso di destinare al trasporto pubblico in superficie,