Sarà quello di Torino il primo ateneo ad avere una cattedra in storia dell’ omosessualità. Verrà avviata nell’anno accademico 2017/2018 nell’ambito del corso in Dams -Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo, all’interno del Dipartimento di Studi Umanistici e sarà esame a scelta disponibile per tutta l’università subalpina.
Oggetto del corso la storia culturale dell’omosessualità, le trasformazioni in età contemporanea, dal XVIII secolo fino ad oggi tra Europa e Stati Uniti. Particolare attenzione verrà riservata alla produzione culturale dei movimenti storici di liberazione omosessuale e all’attivismo LGBT. La docenza a contratto spetterà a Maya De Leo. Il nuovo corso è stato ideato dal professor Antonio Pizzo, docente di storia dello spettacolo.
(foto: il Torinese / archivio)
“Una dura prova per le nostre squadre della Protezione civile e dei Vigili del fuoco che però si stanno dimostrando all’altezza”
I Pm10 sono scesi sotto la soglia consentita di 50 mcg-mc, fino a 33 mcg-mc,grazie al forte vento di Foehn.

E’ stato il presidente della Regione Piemonte – che aveva aderito al digiuno a staffetta, nei giorni scorsi – ad aprire questa mattina in piazza Castello a Torino il presidio permanente sulla legge ius soli.
l’approvazione della legge entro fine legislatura: si tratta di bambini che frequentano fin da piccoli le nostre scuole, parlano e scrivono in italiano, pensano in italiano, e stanno assorbendo la nostra cultura. Ecco perché che lo ius soli è il riconoscimento di quanto sta già accadendo, nella realtà di tutti i giorni, ce lo mostrano questi bambini. Ma la legge – ha aggiunto Chiamparino – è anche un investimento sul futuro, perché questi bambini hanno a che fare con con la nostra cultura dei diritti e lo ius soli è una legge che serve all’Italia. C’è necessità di integrare e stabilizzare i rapporti fra i migranti e la comunità italiana”.
La situazione delle micropolveri inquinanti è critica e il Comune invita ad evitare, per salvaguardare la salute dei cittadini, di aprire porte e finestre.
Dopo tre ore di interrogatorio ieri Chiara Appendino indagata per falso ideologico (ha ricevuto un avviso di garanzia per la vicenda dei 5 milioni di euro non “registrati” nei conti del Comune)