Una frecciata ai pentastellati e, al tempo stesso, al Pd: «I cinquestelle ormai sono renzizzati: fanno una loro Leopolda con un sacco di quattrini e con grandi nomi, e noi invece qui con meno soldi e con più serietà” . Il leader leghista Matteo Salvini, è intervenuto alla Gam con lo stato maggiore leghista (dal segretario piemontese Riccardo Molinari, al notaio “civico” candidato sindaco di Torino per Lega e fratelli d’Italia Alberto Morano) al convegno ‘Riprendiamoci il lavoro! L’Unione europea
ci ha rubato democrazia e futuro’, organizzato dall’Enl (Europa delle Nazioni e della Libertà). Salvini ha toccato tutti i temi scottanti: immigrazione, crisi economica, Europa e politica nazionale e locale. In particolare ha posto l’accento su una presunta alleanza tra Chiamparino e Appendino: “Qui a Torino c’è un accordo sostanziale tra Pd e cinquestelle: tanto fumo e niente arrosto. I grillini non rompono le scatole in Regione e il pd non le rompe in Comune, tanto per aumentare il business dei soliti noti, gli amici degli amici e i salotti buoni». Infine, una previsione sulle elezioni politiche: “secondo me in autunno si vota”.
(foto: CV- il Torinese)
Come nel medioevo era stata promessa sposa ad uno sconosciuto di dieci anni più grande di lei. La studentessa torinese di origini egiziane
Una sempre maggior presenza di turisti in Piemonte da tutte le regioni è quanto emerge dai dati relativi allo scorso anno elaborati dall’Osservatorio turistico regionale. Il 2016 conferma il trend di crescita del turismo in Piemonte, sia nelle presenze (+2,41%), sia negli arrivi (+2,67%), con 4 milioni e 800mila turisti e superando la soglia dei 14 milioni di pernottamenti
L’elevato tasso di crescita, grazie anche alle componenti estere, è dovuto anche ad alcuni prodotti turistici d’eccellenza, come l’area collinare del sud del Piemonte. Grazie all’attrattività del comparto enogastronomico, infatti, nel 2016 aumentano gli arrivi, che superano quota 786mila (+7%) e le presenze raggiungono quota 1milione e 765mila (+6%): un risultato ottenuto grazie al contributo positivo della componente italiana, ma in particolare di quella estera, che vale quasi il 50% delle presenze totali e conferma la vocazione sempre più internazionale dell’area.
Supera a maggioranza l’esame della prima Commissione, il Bilancio di previsione finanziario 2017-19 della regione.
relativi all’edilizia scolastica, al dissesto idrogeologico, alle politiche per la casa e cultura. 

IL COMMENTO
Bilancio non si possono applicare alcune procedure. Che siano proprio l’assessore Rolando, la sindaca
l bilancio di previsione del Comune di Torino segna per le entrate totali, compreso l’avanzo di amministrazione che non c’è più, meno 90 milioni rispetto al 2016. Lo ha annunciato in commissione Bilancio, l’assessore comunale Sergio Rolando.
Nessun referendum sulla delibera per la riorganizzazione degli ospedali piemontesi approvata dalla Giunta Chiamparino nel 2014: il Consiglio regionale ha votato per l’inammissibilità dell’istanza presentata dal Comitato “Salviamo gli ospedali e la Sanità in Piemonte”,
certezza di perdere il referendum”.
dato parere favorevole, per il quale era necessaria una maggioranza assoluta (26 voti), sarebbe partita la raccolta delle 60 mila firme di cittadini elettori per poi procedere all’indizione del referendum.
volta il Consiglio regionale rifiuta di sentire il parere dei cittadini piemontesi, come è successo per il referendum sulla caccia, per il quale nel 1987 sono state raccolte le 60 mila necessarie all’indizione di un referendum, che non si è mai tenuto. La democrazia è un diritto dei cittadini ma è anche un dovere da parte di chi siede tra questi banchi e i cittadini li deve rappresentare”.
sanità non sia per tutti uguale e che nel pubblico rimangano solo i debiti”.
“Sono 165 mila i pendolari piemontesi che ogni giorno prendono il treno per spostarsi per ragioni di lavoro o di studio. Dal 2011 si è assistito a un calo di circa il 9,5%, una diretta conseguenza dei tagli al servizio ferroviario regionale che dal 2010 ad oggi hanno portato alla soppressione di intere linee con un taglio complessivo del servizio pari all’8,4%.
Piemonte e Valle d’Aosta; Paolo Milanesio, staff Assessorato regionale ai Trasporti; Giovanni Currado, amministratore delegato di
Monferrato si poteva andare a Vercelli in 18 minuti, con diversi collegamenti diretti al giorno, e si poteva andare a Mortara in 25 minuti, anche qui con diversi collegamenti attraverso una linea diretta. Oggi ci vogliono fino a due ore in entrambe le direttrici perché costretti a cambi. In alternativa ci sono i pullman, comunque più lenti del servizio treni che esisteva fino a pochi anni fa. A gennaio scorso la Camera dei Deputati ha inoltre approvato in prima lettura il progetto di Legge per l’istituzione di ferrovie turistiche e definisce un primo elenco di tratte ferroviarie da valorizzare. S”i tratta di percorsi costruiti tra la fine dell’ottocento e i primi del novecento che, oltre ad attraversare luoghi ricchi di fascino e di storia, conservano, quasi intatti, importanti elementi di archeologia industriale e ferroviaria, ponti e gallerie ancora in eccellenti condizioni statiche, stazioni e magazzini dall’inconfondibile stile ferroviario italiano: infrastrutture che, in un modo o nell’altro, hanno fatto la storia del nostro Paese e che vanno assolutamente tutelati. Tra queste la ferrovia Ceva-Ormea in Piemonte” sostiene Legambiente.