Il furto più clamoroso è quello della notte tra il 24 e il 25 agosto 2025 quando Torino è stata teatro di un fatto clamoroso: durante la Vuelta al Piemonte, alcuni ladri hanno scassinato il furgone della squadra Visma–Lease a Bike e portato via quindici biciclette professionali del valore complessivo di circa quattrocentomila euro, tra cui quelle destinate al campione Jonas Vingegaard. Alcuni mezzi sono stati ritrovati poco dopo in un campo, ma l’episodio ha suscitato grande scalpore perché ha colpito uno degli eventi ciclistici più importanti d’Europa. Come se non bastasse, ha fatto scalpore anche il concomitante furto della bicicletta dello scrittore Bruno Gambarotta. In realtà però chi vive a Torino sa bene che il furto delle bici non è un fatto isolato legato alla corsa spagnola e non riguarda solo le bici di pregio dei ciclisti professionisti: in città spariscono ogni anno migliaia di mezzi, ad esempio nel 2022 le denunce ufficiali sono state oltre mille, cioè una media di tre biciclette sottratte al giorno, senza contare tutti i casi non segnalati. In passato lo storico servizio di bike sharing ToBike oggi dismesso aveva subito danni enormi, con centinaia di biciclette rubate o vandalizzate nel giro di pochi anni, riducendo drasticamente la disponibilità per gli utenti. Alcune stime parlano di un terzo dei furti commessi da gruppi organizzati, che rivendono le bici attraverso reti parallele, spesso fuori città. Proprio per questo sono nati negli ultimi anni diversi gruppi Facebook e comunità online dove i cittadini pubblicano foto e segnalazioni nella speranza di ritrovare il proprio mezzo o di aiutare altri ciclisti: “Bici rubate a Torino” è uno dei più frequentati e grazie alla collaborazione tra iscritti non mancano casi in cui la bici sparita viene rintracciata e restituita al proprietario. Anche la Polizia Municipale è impegnata nel contrasto al fenomeno: in passato ha sperimentato progetti mirati come il nucleo “Ladri di biciclette”, formato da agenti dedicati al recupero dei mezzi rubati e al monitoraggio dei luoghi di ricettazione, e ancora oggi pubblica online le immagini delle bici sequestrate per facilitare il riconoscimento da parte dei cittadini. Il lavoro delle forze dell’ordine è costante, ma si scontra con difficoltà pratiche e burocratiche: spesso chi subisce un furto deve rivolgersi a più uffici per presentare denuncia e i tempi del recupero sono lunghi, mentre i ladri hanno grande rapidità nello spostare e rivendere i mezzi. In questo quadro Torino appare come una città che vive quotidianamente il problema dei furti di biciclette, con numeri elevati e un fenomeno che non accenna a diminuire. L’episodio della Vuelta ha acceso i riflettori sul tema a livello internazionale, ma per i torinesi rappresenta solo l’ennesima conferma di una situazione che da anni penalizza chi sceglie le due ruote come mezzo di trasporto.
La partenza della Vuelta 25 dal Piemonte ha rappresentato un appuntamento di rilievo per il ciclismo internazionale, con la presenza di oltre 200 giornalisti, fotografi, operatori video e speaker radiofonici accreditati per seguire l’evento.
“Abbiamo vissuto giorni straordinari: il Piemonte è stato il cuore pulsante del grande ciclismo internazionale, accogliendo la Vuelta 25 con entusiasmo, passione e una partecipazione popolare che ha superato ogni aspettativa – il presidente Alberto Cirio e l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi, Paolo Bongioanni.
“Grazie alla stretta collaborazione con le autorità del Piemonte, il passaggio de La Vuelta nella loro regione può essere definito un vero successo che ricorderemo sempre con grande affetto” – il direttore generale de La Vuelta a España, Javier Guillén.
La quarta tappa, con partenza da Susa, ha chiuso il percorso piemontese della corsa attraversando otto comuni prima del passaggio in Francia attraverso il Colle del Monginevro. In totale, le quattro tappe italiane hanno coinvolto 139 comuni della regione.
Un ruolo significativo è stato svolto dalle città di partenza e arrivo – Venaria Reale, Novara, Alba, Limone Piemonte, San Maurizio Canavese, Ceres e Susa – che hanno contribuito con eventi collaterali, iniziative culturali e momenti di partecipazione.
“Abbiamo vissuto giorni straordinari: il Piemonte è stato il cuore pulsante del grande ciclismo internazionale, accogliendo la Vuelta 25 con entusiasmo, passione e una partecipazione popolare che ha superato ogni aspettativa – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore Paolo Bongioanni –. Le quattro tappe piemontesi della Salida Oficial sono state una vetrina sportiva di altissimo livello, un’occasione per mostrare al mondo la bellezza dei nostri territori, l’efficienza delle nostre comunità e la nostra capacità organizzativa. Vogliamo ringraziare tutti i comuni coinvolti, le istituzioni, le forze dell’ordine, i volontari e i tantissimi cittadini che hanno contribuito a rendere questo evento un successo indiscutibile. Il Piemonte ha risposto con calore, ordine e professionalità: dalle città ai piccoli borghi, abbiamo dimostrato di essere pronti per ospitare eventi internazionali di questa portata. Questa competizione è stata molto più di una corsa ciclistica: è stata una festa dello sport, una celebrazione del territorio e un’occasione per rafforzare il legame tra il Piemonte e il ciclismo. Siamo orgogliosi di aver scritto insieme una pagina importante, che resterà nella memoria collettiva e darà impulso anche al nostro turismo, alla nostra economia e alla promozione culturale del Piemonte.”
“La partenza de La Vuelta 25 dal Piemonte ha superato le nostre aspettative. Siamo arrivati in una regione con una lunga tradizione ciclistica e ci siamo sentiti come a casa grazie alla calorosa e affettuosa accoglienza dei tifosi – sottolinea Javier Guillén direttore generale de la Vuelta a España –. Il gruppo ha pedalato attraverso scenari carichi di storia e di una bellezza naturale impressionante, con il passaggio attraverso le Alpi come momento culminante, qualcosa che ci emozionava particolarmente. Dal punto di vista sportivo, sono state tappe molto intense e divertenti, che hanno entusiasmato gli appassionati. Grazie alla stretta collaborazione con le autorità del Piemonte, il passaggio de La Vuelta nella loro regione può essere definito un vero successo che ricorderemo sempre con grande affetto.”
Oltre all’aspetto sportivo, l’evento ha generato un racconto mediatico diffuso a livello internazionale: servizi televisivi, trasmissioni radiofoniche, reportage fotografici e articoli hanno dato risalto non solo alla competizione, ma anche alle caratteristiche del territorio ospitante.
La Salida Oficial della Vuelta 25, con le sue quattro tappe piemontesi, ha così confermato la capacità organizzativa e la vocazione del Piemonte ad accogliere manifestazioni sportive di respiro internazionale.
Coraggio e agonismo, forza di volontà e tecnica: l’Italiadello sci nautico da oggi scende nell’arena di Recetto.
Lo specchio d’acqua del Sesia, in Piemonte, Centro tecnico federale della Fissw, per una settimana sarà l’epicentro delle discipline classiche. È qui che si svolgeranno i Mondiali, una gara che la Federazione italiana surfing, sci nautico e wakeboard, insieme alla FISSW Servizi, ha voluto riportare in Italia dopo 24 anni.
Tredici gli azzurri convocati per gli Iwwf World Waterski Championship 2025 – questo il nome ufficiale della competizione – curata dalla FISSW Servizi con il contributo del Dipartimento dello Sport, della Regione Piemonte e della FISSW, sotto l’egida del CONI e della IWWF – International Waterski & Wakeboard Federation.Capitanati dal veterano e plurimedagliato ThomasDegasperi, al Centro Tecnico Federale FISSW del Parco Nautico del Sesia a Recetto ci saranno in squadra Carlo Allais, Alice Bagnoli, Nicholas Benatti, FrancescoCaldarola, Brando Caruso, Beatrice Ianni, Matteo Luzzeri, Edoardo Marenzi, Vincenzo Marino, Florian Parth, Arianna Sacco e Vittoria Saracco. Tredici atleti in totale, per andare a caccia delle medaglie di squadra e per i podi individuali nello slalom, nel salto e nelle figure, con la guida dei tecnici Elisabetta Galli e Riccardo Casilli e le cure dello staff medico del dottor Lorenzo Benassa e del fisioterapista Giacomo Micucci.
La squadra italiana è tra le più blasonate del mondo e arriva con due titoli open cuciti al petto: l’oro e l’argentoeuropei nello slalom ottenuti da Degasperi e Caruso e l’orodi squadra e diverse medaglie individuali ottenute pochi giorni fa in Austria all’europeo dedicato agli under 21. Ovviamente gli azzurri dovranno fare i conti con atlete ed atleti di nazioni altrettanto preparate, a partire dagli americani, vincitori del mondiale 2023, e dei canadesi, dasempre ai vertici. Il team è in ritiro a Novara dal 19 agostodove si è allenato in vista dell’apertura delle provepreliminari, prevista per domani 26 agosto alle 15 con lo slalom uomini. Tra le file italiane un mix di atleti esperti e giovani. Tra questi ultimi, il 23 agosto si sono uniti i medagliati agli europei junior appena tornati da Vienna: Vittoria Saracco, medaglia d’oro nello slalom, Florian Parth, argento nello slalom e bronzo nel salto e nella classifica generale, e Vincenzo Marino, argento nella classifica generale e quarto nelle figure e nel salto.
«Recetto già da qualche settimana respira un’aria internazionale ed è pronta per il più prestigioso evento disci nautico del 2025 – spiega Luciano Serafica,amministratore delegato FISSW Servizi e responsabiledell’organizzazione tecnica e logistica dell’evento – i piùforti atleti del mondo sono arrivati già da diversi giorni perfamiliarizzare con il piano d’acqua e i campi gara; e ilCentro tecnico federale ha cambiato pelle: non solo una struttura all’avanguardia per gli allenamenti e le gare, ma oggi è anche un villaggio sportivo con area stampa e tv, area ospitalità, mensa e ovviamente la zona dedicata agli atleti. Ora un grande in bocca al lupo a tutti per la competizione».
«Abbiamo sognato a lungo di organizzare questa gara, oggi diamo il via a un evento di altissimo livello grazie allesinergie a un incredibile lavoro di squadra – affermaClaudio Ponzani, presidente della FISSW – l’Italia simette in mostra in tutto il suo splendore: il Centro diRecetto è considerato tra i migliori al mondo ed è incastonato in un territorio ricco di storia e da potenzialità turistiche enormi. Come Federazione promuoviamo i nostri bellissimi sport, ma facendo questo incoraggiamo anche il turismo sportivo, un modo per stimolare anche l’economia di territori».
«Accogliere nuovamente in Italia i Mondiali Open di sci nautico, dopo oltre vent’anni, è per il Piemonte motivo di grande orgoglio. Il nostro territorio è pronto a offrire il meglio di sé, dimostrando ancora una volta di essere all’altezza dei più importanti eventi sportivi internazionali – dichiarano Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, e Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte -. Il Centro Tecnico Federale FISSW di Recetto rappresenta un’eccellenza a livello mondiale, inserita in un contesto naturale e culturale unico, che unisce sport, turismo e innovazione. Questa manifestazione è una straordinaria competizione sportiva, un’opportunità concreta per valorizzare le potenzialità economiche e turistiche della nostra comunità. La Regione Piemonte ha creduto fin dall’inizio in questo progetto, sostenendolo con convinzione, perché promuovere lo sport significa anche promuovere il territorio, i suoi valori e la sua bellezza. Un grande in bocca al lupo agli atleti azzurri e a tutti i partecipanti: che vinca lo sport e lo spirito di squadra.»
Per Recetto e la provincia di Novara sono stati e sarannoinfatti giorni intensi. Il territorio ha iniziato ad ospitare sindal 10 agosto atleti, tecnici e le loro famiglie, che hannoanimato il comune piemontese e dato impulso anche alcommercio locale. Durante i prossimi giorni è stimato unmovimento di oltre due mila persone, mentre allacompetizione parteciperanno circa 200 atleti da 33 nazioni.Il pubblico delle grandi occasioni potrà così ammirare dal vivo uno sport unico e affascinante che avrà il suo apice il 31 agosto con le finali di tutte le categorie e la cerimonia di chiusura.
Il Mondiale di sci nautico era stato presentato il 15 luglio aRoma durante un evento pubblico con la presenza e gli interventi della ministra del Turismo Daniela Santanché, del ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi, del sindaco di Recetto Lido Beltrame e in videocollegamento del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
L’evento è sostenuto da Kappa, Nuii – Maxibon, Nautique, Masterline, Eagle e Vicolungo the Style Outlets, con ilsupporto istituzionale del Ministero per lo Sport e i Giovani,del Ministero del Turismo, della Regione Piemonte, della Provincia di Novara, del Comune di Recetto, del Coni, del CIP Comitato Italiano Paralimpico e di Sport e Salute.
Per maggiori informazioni, i risultati in diretta e il livestreaming, si può consultare il sito della Fissw a questo linke il sito della IWWF a questo indirizzo.
L’intervento di Mino Giachino*
Dopo alcuni giorni di vacanza tra la Liguria e Bardonecchia, corroborato dal grande esempio di S. Bartolomeo che per non rinunciare alle proprie idee di lasciò scorticare vivo, riprendo a parlare di Torino che sembra proprio non aver voglia di rilanciare economia e lavoro serio perché i lavoretti sono poveri e non danno nessuna garanzia di futuro. Oggi viviamo ancora in una Città e in un Paese dove la quota dei pensionati aumenta e una buona parte di questi con una pensione discreta ma Tu te la immagini Torino tra trent’anni con meno giovani e una quota di pensionati con pensioni più povere ? Perché il lavoro a tempo parziale di oggi purtroppo dara pensioni povere . Ci sono due dati che ci debbono preoccupare. Essere la capitale dei cassaintegrati vuol dire che quasi centomila famiglia stanno vivendo da tempo e ancora così per qualche anno con uno stipendio falciato del 40% ; secondo siamo la prima Città in Italia per numero di auto che viaggiano senza assicurazione perché il proprietario non è in condizione di pagarla.Torino, un triste anniversario per l’Ucraina
IL TORINESE WEB TV
Manifestazione CUT (Comunità Ucraini Torino) in piazza Carignano in occasione del 34 anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina.
Ai nostri microfoni, la vicepresidente dell’Associazione CUT commenta in modo molto addolorato l’attuale situazione nel suo paese.
Francesco Valente
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Negli ultimi anni Torino e il Piemonte sono state scelte per ospitare le partenze dei tre Grandi Giri per la loro capacità di generare impatto mediatico e turistico, grazie a investimenti pubblici mirati, una forte tradizione ciclistica, e accordi strategici tra organizzatori e istituzioni locali. L’obiettivo comune: mettere il territorio sotto i riflettori mondiali, attraendo spettatori, bike tourism e visibilità internazionale.
Le città che ospitano la Grande Partenza ottengono un’enorme visibilità globale: sono eventi seguiti da milioni di spettatori in quasi 200 Paesi. Il Piemonte ha investito, ad esempio per la Vuelta, circa 4,5 milioni di euro e il ritorno stimato è di circa 40 milioni, grazie al turismo, alla promozione territoriale e alla copertura televisiva.
Il tutto è frutto di accordi tra organizzatori (ASO, RCS, Unipublic) e istituzioni locali (Comune di Torino, Regione Piemonte): trattative, sponsorizzazioni e presentazioni istituzionali accompagnano ogni operazione. Per la Vuelta 2025, l’accordo è stato annunciato ufficialmente in presenza del sindaco di Torino e del presidente della Regione Piemonte. Del resto il Piemonte, con una tradizione legata a campioni come Coppi, Girardengo, e, più recentemente, Ganna e Longo Borghini, ha un forte legame storico con il ciclismo. Così Torino è già stata teatro di tappe e partenze storiche: ha ospitato decine di partenze e arrivi del Giro, e tappe del Tour in varie edizioni, diventando una città ricorrente nella storia dei grandi giri.
Le decisioni spettano agli organizzatori delle competizioni: RCS per il Giro, ASO per il Tour, Unipublic per la Vuelta. Sono loro a stabilire la partenza, in base alle offerte e agli accordi territoriali. E, naturalmente, sono coinvolti anche i Governi locali, Regioni e Comuni che con le loro proposte, mettono in campo risorse e organizzano eventi collaterali, con l’obiettivo di valorizzare il territorio.
Il Giro è partito più volte da Milano. ma dal 1960 la città di partenza cambia ogni anno, incentivando concorrenti come Torino a candidarsi per visibilità e attrattiva. Il Tour 2024, da Firenze e poi passando per Torino, ha rappresentato una novità nel territorio italiano. E oggi la Vuelta che, dopo Giro e Tour, inizia in Piemonte.
È stato portato in elisoccorso a Torino il bimbo di soli 3 anni che ha rischiato di annegare a Omegna. Ora è ricoverato in codice rosso, in gravi condizioni all’ospedale Regina Margherita. Il bambino è caduto nella piscina di un Bed&Breakfast della cittadina piemontese dove era in vacanza con i genitori.
E’ iniziata la “Salida Oficial” della Vuelta a España 2025: la partenza di una delle corse più prestigiose e impegnative del ciclismo mondiale avviene quest’anno dal Piemonte, che è il palcoscenico delle prime quattro tappe.

Dopo quelle del Tour de France e del Giro d’Italia, il Piemonte diventa così l’unica regione italiana ad aver ospitato tutte e tre le partenze dei Grandi Giri. Un risultato di grande rilievo che ne conferma il ruolo quale polo internazionale dello sport e del turismo, capace di attrarre milioni di visitatori e spettatori, offrendo loro l’occasione di scoprire le bellezze e le eccellenze del territorio. Il percorso attraverserà le province di Torino, Biella, Vercelli, Novara e Cuneo, offrendo uno spettacolo unico fatto di paesaggi alpini, colline vitate, laghi e borghi storici. Ogni frazione della corsa per la conquista della maglia rossa è seguita mediamente da milioni di telespettatori in oltre 190 Paesi del mondo.
«Accogliere la Vuelta a España 25 e i suoi numerosi appuntamenti rappresenta un motivo di profondo orgoglio e un’occasione unica per mostrare le bellezze di Torino e del Piemonte sotto i riflettori internazionali – dichiarano Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, e Paolo Bongioanni, assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo e Sport – La Vuelta è una vetrina prestigiosa per raccontare le nostre eccellenze, da quelle sportive a quelle artistiche, storiche, paesaggistiche ed enogastronomiche. Per la prima volta nella storia la corsa parte dall’Italia, e il fatto che inizi proprio dal Piemonte conferma una volta di più la capacità del nostro territorio di accogliere grandi eventi e di valorizzarsi con visione e passione. Sarà una festa aperta a tutti, gratuita e coinvolgente, dove cittadini e turisti potranno vivere un’esperienza autentica tra sport, musica, sapori e spettacolo: il ciclismo sarà il filo conduttore di un momento collettivo di orgoglio e condivisione».
«La Vuelta mostra ancora una volta il suo carattere internazionale con la grande partenza in Piemonte – commenta Javier Guillén, direttore de La Vuelta -. Siamo certi che questi primi giorni de La Vuelta 25 saranno una vera e propria festa. Da quando abbiamo annunciato la partenza ufficiale dal Piemonte, abbiamo ricevuto un’accoglienza straordinaria e confidiamo che il pubblico piemontese riempirà di colore e allegria la corsa. Questa partenza rappresenta anche un’opportunità unica per rafforzare i legami tra Spagna e Italia attraverso lo sport e per permettere agli appassionati di scoprire tutto ciò che unisce le nostre culture attraverso la passione per il ciclismo».
La presentazione delle squadre
Si è tenuta giovedì 21 agosto a Torino: sul palco allestito nella piazzetta Reale hanno sfilato le 22 squadre partecipanti per salutare il pubblico e i media mondiali.
La manifestazione è iniziata con una lezione collettiva di spinning ed è proseguita con un dj set. Il momento clou la presentazione dei corridori in divisa ufficiale. Ad arricchire la serata il celebre cantante spagnolo Antonio Orozco, che firma la colonna sonora ufficiale con il brano “Te estaba esperando”.
LE TAPPE
Qui il video ufficiale
Il 23 agosto ha preso il via dalla Reggia di Venaria Reale la prima tappa della “Salida Oficial”, mentre il Km 0 era fissato al Motovelodromo di Torino, proprio davanti al monumento intitolato a Fausto Coppi. Poi l’Eporediese, Biella, il Vercellese, il Lago Maggiore per arrivare a Novara. Lunga 189 km, è prevalentemente pianeggiante e adatta ai velocisti.
Il 24 agosto la seconda tappa, lunga 160 km, parte da Alba e attraversa le dolci colline del Roero e del Cuneese per concludersi con la salita verso Limone Piemonte, a 1.881 metri di altitudine.
Il 25 agosto la terza tappa, 135 km da San Maurizio Canavese a Ceres con alcuni saliscendi, un Gran premio della montagna a Castelnuovo Nigra e un passaggio nelle Valli di Lanzo.
Il 26 agosto la quarta e ultima tappa, di 207 km, parte da Susa e dopo aver attraversato Exilles, Cesana e Claviere accompagna la corsa oltre le Alpi e propone altre montagne, affrontando per primo il Monginevro e poi entrare in Francia.
Da questo link è possibile scaricare il Libro de Ruta, il documento ufficiale che raccoglie tutte le informazioni operative e logistiche relative alla corsa: dettagli su ciascuna tappa, altimetrie e mappe, orari indicativi di passaggio, informazioni tecniche e organizzative.
In totale sono 136 le città e i paesi del Piemonte attraversati dalla corsa (l’elenco).
Il quartier generale al Grattacielo Piemonte
Il Grattacielo Piemonte è diventato il quartier generale ufficiale della corsa, accogliendo tutte le attività logistiche, operative, istituzionali e mediatiche legate alla “Salida Oficial”.
Dal 20 al 22 agosto ha ospitato riunioni tecniche, briefing operativi e incontri ufficiali. In un’unica sede si sono riuniti organizzatori spagnoli, referenti regionali, autorità locali, squadre partecipanti e operatori del settore. Sport, istituzioni e territorio hanno collaborato fianco a fianco per garantire il buon svolgimento della manifestazione.
Come hanno sottolineato il presidente Cirio e l’assessore Bongioanni, “Il Grattacielo Piemonte è la casa di tutto i piemontesi e in questi giorni è diventato anche la casa della Vuelta 25. Trasformare il cuore istituzionale del nostro territorio nel quartier generale della corsa ciclistica spagnola più importante è stata una scelta che va oltre la logistica: un segnale chiaro dell’apertura del Piemonte all’Europa, alla collaborazione tra istituzioni, alla valorizzazione dello sport come strumento di promozione territoriale. Abbiamo voluto che l’intera macchina organizzativa trovasse spazio qui, per sottolineare quanto si crede in questo evento e nel suo potenziale. È un segnale concreto dell’impegno con cui stiamo lavorando per fare della nostra Regione un punto di riferimento per i grandi eventi.”
La macchina comunicativa della Vuelta si è concentrata nella Sala Trasparenza, uno spazio ampio e luminoso al piano terra che per l’occasione è diventata la Sala Stampa ufficiale. Fondamentale anche il Centro Servizi, struttura autonoma ma integrata, collegata alla torre principale che ha ospitato riunioni operative, conferenze tecniche e incontri istituzionali. Dotato di auditorium da 300 posti, sale eventi e spazi multifunzionali, il Centro Servizi ha gestito inoltre gli accrediti per squadre, stampa e staff tecnico, garantendo un’organizzazione conforme agli standard internazionali.
Un piano in due fasi per far rinascere il Mercato Coperto “Le Verbene” di via delle Verbene 11. L’amministrazione comunale traccia il percorso che porterà a un ammodernamento complessivo dello storico polo commerciale del quartiere Vallette.
La giunta comunale, su proposta dall’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, ha approvato il progetto esecutivo ed il piano economico per dare il via all’intervento.
Con uno stanziamento complessivo di 1 milione e 497 mila euro di fondi del Dipartimento Commercio della Città vincolati alla rivitalizzazione e alla riqualificazione del tessuto commerciale esistente sarà finanziato un intervento di efficientamento energetico complessivo della struttura, affidato a IREN Smart Solution per 1.397.000 euro. La seconda fase del progetto di rinascita del mercato prevede un ulteriore stanziamento comunale di 100mila euro, per la realizzazione di opere edilizie volte a migliorare la struttura che ospita gli esercizi commerciali, rendendola più attrattiva per la popolazione, più funzionale per i commercianti e capace di ospitare, oltre ai punti vendita, anche spazi dedicati ai servizi.
Nel suo complesso l’intervento è volto a trasformare il mercato coperto – affidato in concessione alla cooperativa di Gestione del Mercato Coperto Verbene fino al 2029 – dal punto di vista della sostenibilità e del confort e rendendolo più accessibile e attrattivo. Gli interventi prevedranno una complessiva riqualificazione architettonica e impiantistica volta a migliorare la fruizione degli spazi – con il rifacimento delle pavimentazioni e dei servizi igienici, l’ottimizzazione dell’involucro edilizio, il miglioramento del comfort interno – e saranno indirizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni.
L’obiettivo è quello di dar vita ad una rivitalizzazione urbana, sociale e commerciale della struttura, volta a trasformarla nuovamente in un nodo strategico di aggregazione e spazio di relazione per gli abitanti del quartiere e non solo.
“Finalmente diamo il via ad un progetto di riqualificazione atteso da tempo – spiega l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino– e su cui stiamo lavorando dall’inizio del nostro mandato. Il progetto nasce dal dialogo con i cittadini del quartiere, i commercianti e la Circoscrizione. Questa struttura ha rappresentato nel corso del tempo un punto di aggregazione importante e l’unico presidio commerciale di prossimità per molti abitanti della zona. Per questo, all’interno di un più ampio progetto di riqualificazione dell’intero quartiere Vallette, abbiamo voluto fortemente puntare sul suo rilancio ritenendolo fondamentale sia per i residenti che per gli operatori commerciali”.
L’intervento si inserisce all’interno di un più ampio piano di rigenerazione urbana del quartiere Vallette, che prevede ben 9 interventi nell’area finanziati con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destinati ad attuare il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare PINQuA per un investimento complessivo di oltre 17milioni di euro. Tra essi ci sono ad esempio i lavori di rifacimento dell’ex edificio delle Poste di piazza Montale 8, la rigenerazione del giardino pubblico di via delle Verbene e opere di manutenzione straordinaria del suolo su tutto il quartiere.
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