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Nosiglia: “Pronti ad accogliere i migranti di Sea Watch”

L’arcivescovo di Torino,  monsignor Cesare Nosiglia, al termine della messa San Giovanni, ha detto che “La Diocesi è disponibile ad accogliere senza oneri per lo Stato i migranti della Seawatch. Rivolgo una preghiera speciale a San Giovanni, che ha sempre difeso i poveri e gli chiedo di dare una mano per risolvere il problema che stanno vivendo le persone a bordo della nave. Per essere concreti la Chiesa di Torino è disponibile ad accogliere questi fratelli e sorelle”. Ha aggiunto: “Desidero esprimere la mia solidarietà a quanti  anche nella nostra città, stanno dimostrando pacificamente per richiamare l’attenzione sulla situazione di grave e ingiusta sofferenza in cui si trovano 43 persone al largo di Lampedusa”.

Settimana africana: caldo a quota 37

In arrivo la prima ondata di caldo africano in Piemonte è ormai alle porte. Da lunedì termometro in salita, con punte di 37 gradi e grande  afa a metà settimana. Lo zero termico arriverà fino a quota 4.900. Si avranno massime di 34 gradi,  37 percepite, il giorno di mercoledì,  con livello 2 di allerta per il caldo abbinato all’umidità intensa e all’alta concentrazione di ozono, tra i 180 e i 240 microgrammi al metro cubo. L’afa non dovrebbe durare oltre la settimana.

 

(foto: il Torinese)

E’ morta Lilli Bertone, regina dell’auto

È morta a 84 anni Lilli Bertone, alessandrina di origine, vedova del celeberrimo designer Nuccio Bertone . Lei rimase diversi anni al timone  della Bertone di Grugliasco. Da tempo abitava a Lugano. Bertone è considerato uno dei più capaci disegnatori d’auto di tutti i tempi, inventore della mitica Lancia Stratos e amministratore di una delle carrozzerie più importanti del secolo scorso.  Lilli, con le figlie Barbara e Marie Jeanne si mise alla guida della Bertone nel 1997, quando Nuccio morì. Nel 2009 l’azienda  Bertone con 1.200 operai entrò nell’orbita  Fiat,  e oggi produce le Maserati in corso Allamano.

 

Economia in frenata. Male auto e tessile

La crescita dell’1,1% nel 2018, era superiore alla media nazionale. Oggi il Piemonte presenta segni di frenata e per il 2019 si prevede un aumento limitato  dello 0,2%, mentre dal 2020 al 2022 dello 0,8%. Lo rileva il rapporto annuale dell’Ires sull’economia piemontese. Nonostante l’occupazione nel 2018 sia in attivo di 12 mila unità, i segnali più recenti sono negativi, in particolare la produzione industriale del primo trimestre 2019 calata a -0,4% rispetto al 2018. Scendono anche ordinativi, fatturato e utilizzo degli impianti. Vanno male soprattutto i settori auto e tessile, meglio l’alimentare, che contribuisce ai dati positivi di Cuneo e Alessandria. Secondo i ricercatori, se si vuole risalire la china occorre puntare sull’economia green.

Fondi europei: usarli bene, usarli tutti

La partecipazione alla riunione annuale del Comitato di sorveglianza dei programmi operativi del Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo sociale europeo, svoltosi il 18 giugno nel Museo del Risorgimento di Torino e di cui fanno parte i rappresentanti della Commissione Ue, delle autorità nazionali, regionali e locali e delle parti economiche e sociali, ha offerto al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, l’occasione per puntualizzare alcune convinzioni sull’utilizzo delle risorse provenienti dall’Unione Europea. Erano presenti anche gli assessori regionali Andrea Tronzano, Elena Chiorino e Matteo Marnati. “Ho voluto presiedere personalmente questo incontro – ha sottolineato Cirio – perché rappresenta l’appuntamento più importante per valutare lo stato di attuazione dei fondi Ue e il conseguimento degli obiettivi fissati dall’Europa”. Dopo aver preso atto che “finora il Piemonte ha ottenuto risultati positivi in molti settori ed è in linea con le Regioni italiane, ma non è nella media delle Regioni europee”, ha voluto alzare l’asticella: “Occorre provare a risalire la classifica con l’impegno di tutti. Il nostro obiettivo devono essere la Baviera, la Rhone Alpes e il Baden Wuttenberg”. In questa direzione il presidente Cirio ha lanciato una sfida: “Cambiare marcia ed essere più veloci nella capacità di spesa. Dal 2020 dovremo essere più attivi e protagonisti nella programmazione delle risorse, individuando strategie capaci di fare dei nuovi fondi i propulsori dello sviluppo del Piemonte. A tale scopo è necessario condividere una visione di insieme con gli enti locali e le parti sociali. Programmare bene tutti insieme le prossime risorse è fondamentale, perché se il Piemonte si mostrerà serio con Bruxelles riuscirà a ottenere maggiori risultati”. Sui programmi attualmente in vigore “è necessario – ha rimarcato Cirio – avere una linea di demarcazione su quanto speso finora, su quanto impegnato ma non speso, e sulle risorse ancora disponibili, in modo da utilizzare bene i soldi rimasti in modo da verificare la possibilità di rimodularle in base alle esigenze e le priorità attuali del Piemonte. Il 27 giugno sarò a Bruxelles per incontrare le direzioni competenti e discutere proprio di questo”.

Caos maltempo: un morto, autostrada e palazzo in bilico

È morto il 65enne disperso nelle scorse ore nei boschi a monte della frazione Vignassa di Villarfocchiardo Le unità cinofile del soccorso alpino hanno segnalato il corpo vicino al torrente a monte della borgata, in una zona interessata dai temporali. Intanto i sensori di sicurezza registrano rischi di stabilità dell’Autostrada Torino-Aosta nei pressi di Quincinetto. A Torino un palazzo di corso Vigevano, a causa delle infiltrazioni d’acqua è pericolante, ma una settantina di abitanti rifiuta di lasciare i propri alloggi.

Fondi europei: usarli bene, usarli tutti

La partecipazione alla riunione annuale del Comitato di sorveglianza dei programmi operativi del Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo sociale europeo, svoltosi il 18 giugno nel Museo del Risorgimento di Torino e di cui fanno parte i rappresentanti della Commissione Ue, delle autorità nazionali, regionali e locali e delle parti economiche e sociali, ha offerto al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, l’occasione per puntualizzare alcune convinzioni sull’utilizzo delle risorse provenienti dall’Unione Europea. Erano presenti anche gli assessori regionali Andrea Tronzano, Elena Chiorino e Matteo Marnati. “Ho voluto presiedere personalmente questo incontro – ha sottolineato Cirio – perché rappresenta l’appuntamento più importante per valutare lo stato di attuazione dei fondi Ue e il conseguimento degli obiettivi fissati dall’Europa”. Dopo aver preso atto che “finora il Piemonte ha ottenuto risultati positivi in molti settori ed è in linea con le Regioni italiane, ma non è nella media delle Regioni europee”, ha voluto alzare l’asticella: “Occorre provare a risalire la classifica con l’impegno di tutti. Il nostro obiettivo devono essere la Baviera, la Rhone Alpes e il Baden Wuttenberg”. In questa direzione il presidente Cirio ha lanciato una sfida: “Cambiare marcia ed essere più veloci nella capacità di spesa. Dal 2020 dovremo essere più attivi e protagonisti nella programmazione delle risorse, individuando strategie capaci di fare dei nuovi fondi i propulsori dello sviluppo del Piemonte. A tale scopo è necessario condividere una visione di insieme con gli enti locali e le parti sociali. Programmare bene tutti insieme le prossime risorse è fondamentale, perché se il Piemonte si mostrerà serio con Bruxelles riuscirà a ottenere maggiori risultati”. Sui programmi attualmente in vigore “è necessario – ha rimarcato Cirio – avere una linea di demarcazione su quanto speso finora, su quanto impegnato ma non speso, e sulle risorse ancora disponibili, in modo da utilizzare bene i soldi rimasti in modo da verificare la possibilità di rimodularle in base alle esigenze e le priorità attuali del Piemonte. Il 27 giugno sarò a Bruxelles per incontrare le direzioni competenti e discutere proprio di questo”.

Grandine e allerta temporali

Allagamenti e grandinate a Torino hanno mandato il traffico in tilt in diverse zone della città. E sarà un fine settimana all’insegna della variabilità su tutto il Piemonte con rovesci e temporali diffusi. Ma è imminente la rimonta dell’alta pressione che riporta il bel tempo già da sabato, e anche la domenica sarà soleggiata. In queste ore l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale ha emanato una allerta gialla sul medio-alto Piemonte.

 

(foto ms)

Fca conferma: 5 miliardi per gli stabilimenti

Fca conferma il piano da 5 miliardi di investimenti per gli stabilimenti italiani e il raggiungimento della piena occupazione nel 2022, oltre alla volontà di proseguire nello sviluppo della mobilità elettrica e della guida autonoma. Lo annunciano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e la sindaca di Torino, Chiara Appendino, dopo l’incontro con il responsabile delle attività europee di Fca Pietro Gorlier. I due rappresentanti delle istituzioni hanno detto che Fca avrebbe voluto l’accordo con Renault, ma ha riscontrato  ostacoli in Francia più politici che industriali.

Cirio insiste sulle Olimpiadi “torinesi”

Cirio non molla. E dopo il “no grazie” del sindaco di Milano afferma: “C’è eccome la volontà della regione Piemonte di rientrare nella partita delle Olimpiadi invernali”. Così l’Ansa riporta le parole del neogovernatore Alberto Cirio a margine della sua prima Conferenza delle Regioni. E aggiunge il governatore: “stiamo predisponendo un dossier interno che vogliamo presentare agli assegnatari. Credo di poter far rientrare il Piemonte nei giochi. Non mi muovo adesso: ora bisogna tifare Italia, affinché Milano ottenga le Olimpiadi ma io, un minuto dopo, presenterò il dossier sui nostri impianti che sono ancora molto efficienti e all’avanguardia”.