Riaperta la galleria Monte Basso sulla Strada Provinciale 1 a Lanzo

È stata riaperta la galleria Monte Basso sulla Strada Provinciale 1 a Lanzo, in cui si sono conclusi i lavori per la definitiva messa in sicurezza del tunnel. Nella galleria sono in vigore il divieto di sorpasso per tutti i veicoli, il limite di velocità di 50 km orari, il divieto di transito ai veicoli che trasportano merci pericolose, ai pedoni e alle biciclette.

“Nei mesi scorsi, – sottolinea il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, che ha la delega ai lavori pubblici –mentre procedeva il delicato lavoro all’interno della galleria, la Direzione Viabilità 1 ha sostituito le barriere stradali sui due ponti che consentono l’accesso all’infrastruttura, quello al km 29 adiacente alla galleria e quello al km 30 all’incrocio tra le Provinciali 1 e 2. Sono stati sostituiti i giunti dei ponti e sono state collocate nuove barriere nel tratto intermedio, al Km 29+500 circa. Gli accessi sui due lati della galleria sono stati riasfaltati“.

“Quella che è stata riaperta stamani è praticamente una nuova galleria. – aggiunge il Vicesindaco Suppo – Nei suoi 5 decenni di storia il tunnel ha sempre avuto problemi derivanti dalle infiltrazioni di acqua dalle rocce sovrastanti. Durante le indagini tecniche sono state rinvenute rocce contenenti fibre di amianto, il che ha comportato particolari precauzioni durante le lavorazioni.  Oggi dobbiamo ringraziare tutti gli esperti e le maestranze della Città metropolitana, degli studi tecnici e della ditta appaltatrice, che hanno restituito al territorio un’infrastruttura moderna e sicura“.

LE LAVORAZIONI ESEGUITE

Nella galleria Monte Basso è stato necessario procedere ad un risanamento strutturale delle zone degradate, al riempimento dei vuoti presenti sotto il rivestimento, al placcaggio tramite elementi di rinforzo in acciaio per la messa in sicurezza definitiva del rivestimento e alla regimazione delle acque, per rientrare nei parametri tecnici attuali per un tunnel della tipologia di quello di Lanzo. La soluzione tecnica del blindaggio è stata presa in considerazione e sviluppata durante la redazione del progetto di fattibilità ed è stata preceduta da un risanamento conservativo, riguardante le fessure e le discontinuità del rivestimento, che è stato imbullonato. Le fessure sono state chiuse utilizzando resine ad altissima resistenza. È stata poi applicata una malta di isolamento e sono state sistemate apposite canalette tra i conci, utili per convogliare le acque di infiltrazione.

Centro, ultimo appello

LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo

Forse ha ragione Pina Picierno. Quando si parla, oggi, di riformisti, di europeisti e di centristi – e quindi si respingono al loro destino i populisti, gli estremisti e i massimalisti – non si può non convergere tutti nel medesimo campo. O luogo, o soggetto, o partito o lista elettorale che dir si voglia. Fuorchè, come purtroppo capita concretamente, non ci si rassegni a giocare un ruolo del tutto irrilevante, insignificante ed ininfluente sul versante politico, culturale e, soprattutto, programmatico. Perchè quello che avviene oggi è proprio questo. Ovvero, le forze centriste e riformiste sono e rischiano di essere definitivamente marginali nel contesto complessivo delle due coalizioni maggioritarie. Ora, anche un marziano si rende conto che nel cosiddetto “campo largo” le forze centriste sono del tutto impercettibili e politicamente insignificanti. Fuorchè si voglia sostenere, comicamente e fantasiosamente, che il Pd della Schlein è un partito di centro o di centro sinistra e i vari Maraio, Spadafora, Magi e Onorato rappresentano la nervatura centrista essenziale della coalizione. E visto che Carnevale è ormai passato da un pezzo, nessuno ci crede, come ovvio e persin scontato. Appunto, il Centro da quelle parti è quello che mirabilmente ha descritto in tempi non sospetti l’antico ed efficace stratega delle manovre all’interno Pd e dello stesso “campo largo”, Goffredo Bettini. Ovvero, diceva Bettini, serve una “tenda” – ovviamente pianificata dall’alto come è puntualmente avvenuto – che, com’altrettanto ovvio, non metta affatto in discussione la funzione, il profilo, la natura e il progetto politico dello zoccolo duro dell’alleanza. Che era, e resta, chiaramente di sinistra e progressista. Una sorta, cioè, di nuova ed aggiornata “gioiosa macchina da guerra” di occhettiana memoria. Sul versante del centro destra l’autorevolezza, il carisma e il peso della Premier Giorgia Meloni sono talmente forti ed invadenti che qualunque altra sensibilità politica e culturale è certamente importante ma drasticamente minoritaria. Insomma, destinata a svolgere un ruolo puramente ancillare se non addirittura fastidioso. Ed è per queste motivazioni, semplici ma essenziali nonché oggettive, che chi oggi vuole concretamente e credibilmente rappresentare nella cittadella politica italiana le ragioni di un Centro riformista, europeista e di governo non può che guardare da un’altra parte. Ben sapendo che tutti coloro che pensano, o vogliono, declinare un’offerta politica centrista, riformista e di governo in contenitori elettorali che negano alla radice quei postulati, lavorano direttamente – o indirettamente – per indebolire se non addirittura per annullare definitivamente quella specificità politica e culturale. Ecco perchè, come sosteneva giustamente Pina Picierno, è partita l’ultima chiamata per tutti i riformisti, gli europeisti e i centristi del nostro paese. La sfida politica è alta e in gioco c’è anche la sopravvivenza di un progetto politico, culturale e programmatico che non può più essere sacrificato sull’altare del ritorno degli “opposti estremismi” che oggi sono anche e soprattutto opposti populismi.

Onorata Milonga Festival 2026

Per i torinesi in vacanza nel Ponente ligure, anche quest’ anno Monica Nucera Mantelli, fondatrice di Casa de Tango by Etnotango, invita tutti gli appassionati di questa danza a Seborga (IM) per una nuova Reunion con l’affascinante Tango Rioplatense.

Come per le due precedenti edizioni – si tratta di un’esperienza ‘itinerante’, sia nel Tempo – si inizia il 5 luglio per terminare domenica 9 agosto – che nello Spazio: tra Seborga (il 5/7 e il 9/8) e Perinaldo (l’11/7).

“Onorata Milonga Festival”, è una manifestazione artistica senza risposte preconfezionate su cosa è il Tango Rioplatense, ma porta – con o senza scarpette da ballo – a immergersi nell’immenso patrimonio interdisciplinare di questo fenomeno sviluppatosi ai primi del Novecento tra Buenos Aires e Montevideo.

Domenica 5 luglio prima tappa a SEBORGA in Piazza Martiri Patrioti dalle ore 19.00 con rendez-vous di benvenuto presso l’Ufficio Turistico per l’apertura dell’esposizione “WISH YOU WERE HERE” di Celiant Tolmami.

Alle 19.15, TANGO PERFORMANCE “SOy” tutta al femminile introdotta dalla poesia inedita di A. Valpreda e A. Pepe “Faltar la Pera” per voce dell’attore Mario Brusa. Segue una guitar session di Folk Argentino & Bossanova con i chitarristi Mauro & Michele. Alle ore 20.00, CAMEO MUSICALE PER EVITA con il Coro dell’A.N.C. di Ventimiglia composto da una trentina di coristi diretti dal M° Amoroso che intoneranno la loro versione di “Don’t Cry for me, Argentina” tratto dal musical “Evita”. L’esecuzione sarà abbinata a una RONDA di tangoteatrodanza in bianco /azzurro, in omaggio alla bandiera argentina. Al termine, sino alle ore 24, la MILONGA BLANCO AZUL con Rosario Reddavide, esperto Musicalizador di tango Nuevo e Tradizionale. Ci sarà ballo per tutti sulla grande pista ovale circondata dalle valli che guardano alla Francia.

Seconda tappa pochi giorni dopo, a Perinaldo, questa volta di sabato 11 luglio con “HASTA SIEMPRE AMOR. TANGO Y LIBERTAD” presso la Sala Consiliare e Terrazza di piazza Monsignor Rossi 1. Dalle ore 10.30 appuntamento presso il centro sportivo Comunale Cassini per visita guidata “Sulle tracce dell’astronomo Cassini” (passeggiata tra storia e astronomia) a cura dell’associazione Orbita. Numero minimo partecipanti 10. Durata della visita, circa un’ora. Iscrizione: 10 euro e prenotazioni al numero 351/78.94.592.

Nel pomeriggio, dopo il giusto relax al centro sportivo, ritrovo alle ore 16.00, presso la Sala Convegni del Comune, per l’inaugurazione della mostra “HASTA SIEMPRE AMOR. TANGO Y LIBERTAD“, allestimento tematico con grandi pannelli recanti immagini estratte dalla raccolta “I TANGHI DI TANGO” di Sergio Staino e Michele Serra per le Edizioni Del Grifo nel 1987. Si tratta di opere grafiche a firma dei più grandi disegnatori mondiali tra cui Milo Manara, Hugo Pratt, Guido Crepax, Roberto Baldazzini, Andrea Pazienza, Cinzia Ghigliano e molti altri.

Unitamente alla presentazione della Curatrice con proiezione di immagini, ci sarà uno Show di Tango molto particolare: alcuni pannelli verranno infatti “animati” e danzati da coppie di bailarinos Etnotango Friends, con la complicità del pubblico presente.
Alle ore 17.00, è inoltre prevista, sempre con i
bailarinos, una PERFORMANCE nel cortile interno ispirata a personaggi mitici del tango: Tita, Maria, Rudy, Carlos, Evita e altri. Dalle ore 18.00 fino a mezzanotte, questa volta presso la Terrazza del Centro Anziani del Comune si terrà la MILONGA “STREET” TANGO Y LIBERTAD, condotta da Monica Mantelli. Si potrà ballare no-stop (come nel tango di strada) con brani alternativi e tradizionali.

La terza e ultima tappa di Onorata Milonga Festival si svolge nuovamente a Seborga in occasione della Notte dei Desideri, Domenica 9 agosto. In programma dalle ore 19.00, sempre presso l’area dell’Ufficio Turistico di piazza Patrioti, l’ESPOSIZIONE FOTOGRAFICA “Puck’s Nature Lovers“(Gli amanti naturali di Puck) della fotografa Franca Setteducati, con annessa lettura di Elisabetta Fanzago del tango inedito “Palmera” corredata dalla performance tanguera “MARIPOSAS” ispirata a “Sogno di una Notte di Mezz’ Estate di Shakespeare e “Ireneo Funes” di Borges, con voce recitante di Mario Brusa. Interverrà, inoltre, il pittore torinese Natale Cannelli.

Alle 20.30 verrà proclamato dalle Autorità il tema della NOTTE DEI DESIDERI: “Se questa notte le stelle potessero ascoltarti, cosa chiederesti? “Come “risposta” ci sarà l’esibizione di tango dei Maestri Carlo e Laura, dal titolo “Un Sorriso dentro al Pianto”.

Seguirà l’imperdibile concerto ballabile del Duo italo-argentino con Miguel Angel Acosta (voce, chitarra) e David Pecetto (bandoneon) che concederanno a tutti i bailarinos di ballare con musica dal vivo di tango tradizionale

Con questa ‘corposa’ carrellata di avvenimenti Il Torinese anticipa oggi al suo pubblico le interessantissime novità organizzate anche quest’anno dalla dott.ssa Mantelli per accompagnare in borghi bellissimi i tanti turisti della riviera ligure di Ponente.

Siamo certi che, come nelle precedenti edizioni, l’affascinante tango, i professionisti di più discipline e la sua regia saranno in grado di attrarre e affascinare ancora tantissime persone.

Aggiornamenti su fb al link:

https://facebook.com/events/s/onorata-milonga-festival-im-se/2309227292942218/
oppure su Fatango.

Info: casadetangobyetnotango@gmail.com

Ferruccio Capra Quarelli

Pnrr, il Piemonte centra tutti gli obiettivi. Gestiti 2.419 interventi per 1,78 miliardi

La Regione Piemonte ha raggiunto il 100% degli obiettivi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), rispettando tutte le scadenze fissate dall’Unione europea.

 

Il risultato è stato illustrato dal presidente della Regione, Alberto Cirio, nel corso di una conferenza stampa al Grattacielo Piemonte.

L’amministrazione regionale ha gestito direttamente 2.419 progetti, per un valore complessivo di 1,78 miliardi di euro. Si tratta di una parte degli oltre 39 mila interventi finanziati sul territorio piemontese attraverso il Pnrr, per un importo superiore ai 10 miliardi di euro destinati a enti locali, università, aziende e altri soggetti attuatori.

Il Piano, finanziato dall’Unione europea con il programma Next Generation EU per sostenere la ripresa dopo la pandemia di Covid-19, prevede un sistema di verifica basato sul raggiungimento di specifici traguardi (Milestone) e obiettivi (Target). La Commissione europea ha fissato al 31 agosto il termine entro cui gli Stati membri devono certificare il conseguimento degli obiettivi, mentre il Governo italiano aveva indicato il 30 giugno come prima scadenza per la trasmissione degli avanzamenti ai ministeri competenti.

La Regione Piemonte ha rispettato il cronoprogramma, conseguendo entro il 30 giugno 44 target e completando i restanti tre entro il termine del 31 agosto.

In undici casi i risultati sono andati oltre quanto richiesto, con obiettivi superati in anticipo rispetto alle scadenze previste. Tra gli ambiti interessati figurano la cultura, la digitalizzazione e l’assistenza domiciliare.

Il superamento dei target ha consentito alla Regione di ottenere un finanziamento aggiuntivo di 35 milioni di euro. Le risorse sono state impiegate, tra l’altro, per ampliare i programmi di formazione e accompagnare al lavoro 5.300 persone in più rispetto agli obiettivi iniziali, acquistare due treni a zero emissioni oltre ai sette già previsti, assumere 15 esperti aggiuntivi a supporto degli enti locali e coinvolgere nei servizi digitali 18.400 cittadini in più rispetto ai 160 mila fissati come target.

«La Regione Piemonte raggiunge il 100% degli obiettivi e rispetta le scadenze di Bruxelles – ha sottolineato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, nel corso della conferenza stampa svoltasi al Grattacielo Piemonte. «Come sui fondi europei siamo la prima Regione d’Italia per capacità di spesa e rendicontazione, anche sul Pnrr abbiamo tutto quel che era richiesta e l’abbiamo fatto in tempo. Non era un risultato scontato, data la mole di progetti e di investimenti e anche la complessità di alcune misure, eppure siamo riusciti a centrare tutti gli obiettivi e in 11 casi la performance è stata superiore a quella richiesta. Questo ci ha consentito di ottenere un premio di 35 milioni aggiuntivi. Un risultato – ha aggiunto il presidente – che dimostra la capacità del Piemonte di trasformare le risorse europee in opere, servizi e opportunità per cittadini e imprese. Aver rispettato tutte le scadenze significa aver dimostrato che il Piemonte sa trasformare le risorse europee in risultati concreti. Un patrimonio di competenze che continueremo a mettere al servizio dei cittadini anche oltre il Pnrr e in vista dell’avvio della nuova programmazione europea 2028-2035».

Il presidente ha inoltre evidenziato le ricadute che gli interventi stanno producendo sul territorio e le prospettive di utilizzo dei dati raccolti per la futura programmazione dei fondi europei.

«Possiamo affermare – ha proseguito il presidente – che, grazie al lavoro di squadra e all’impegno di tutte le strutture coinvolte, siamo riusciti a trasformare le risorse del Pnrr in interventi concreti che stanno già contribuendo a cambiare il volto del Piemonte, generando anche lavoro e ricadute. Per questo abbiamo chiesto a Ires Piemonte di analizzare ricadute economiche effettive sulle imprese e anche i posti di lavoro generati dagli interventi e questo lavoro ci sarà utile anche nella costruzione della prossima programmazione europa per fare in modo che gli interventi che programmiamo abbiano il massimo di impatto positivo possibile sul nostro territorio».

Per seguire l’attuazione del Piano è disponibile il portale dedicato della Regione Piemonte, che raccoglie dati, report e aggiornamenti periodici sui progetti finanziati. Nella homepage è possibile consultare e scaricare il report con tutti i traguardi raggiunti alla scadenza del 30 giugno 2026; nei prossimi giorni saranno aggiornate anche le schede dei singoli interventi.

Il sito ospita inoltre la sezione “Atlante dati Pnrr”, che consente di esplorare la distribuzione territoriale dei progetti e di consultare le informazioni di dettaglio relative ai singoli interventi. Da oggi è disponibile anche la rubrica “Racconti Pnrr”, dedicata ogni mese alla presentazione di esperienze e progetti realizzati sul territorio piemontese.

La polizia recupera bici da corsa rubate del valore di 30mila euro

La Polizia di Stato ha rinvenuto a Torino alcune biciclette di ingente valore appartenenti a corridori professionisti che ne erano stati derubati. In particolare, i poliziotti delle Volanti dell’UPGSP sono intervenuti nel quartiere Mirafiori a seguito di una segnalazione da parte della Questura di Cuneo che aveva geolocalizzato uno dei velocipedi, oggetto di furto lo scorso 28 Giugno proprio in quella città dove era in atto una gara ciclistica.
Le Volanti hanno effettuato numerosi giri di perlustrazione nella zona segnalata, fin quando hanno notato un uomo addentrarsi a bordo di una bicicletta da corsa all’interno di un’area adibita a dimora di soggetti di origine sinti, di corso Unione Sovietica. L’uomo, alla vista dei poliziotti, si è dato alla fuga abbandonando sul posto il mezzo, che è stato poi immediatamente recuperato.
A seguito dell’ispezione dell’ampia area, dietro alcune roulotte, sono state rinvenute altre 4 biciclette da corsa, del valore complessivo di circa 30.000 €, che sono state restituite ai relativi proprietari.

Torino sotto le stelle: il ritorno del cinema all’aperto, un rito che non passa mai di moda

Film, incontri e romanticismo

C’è qualcosa di speciale e romantico nel guardare un film all’aperto. Forse è il cielo che lentamente si oscura sopra lo schermo, forse il frinire delle cicale che accompagna i titoli di testa o semplicemente il piacere di condividere una storia con altre persone sedute in un cortile, in un parco o in una piazza. Chi non ci e’ andato almeno una volta magari portandosi un cuscino perche’ le sedie spesso erano scomode? I film erano quelli che nella stagione invernale erano proiettati in prima visione, ma anche film d’epoca e cult indimenticabili. Ci si comprava un gelato e ci si rinfrescava. E’ bello che tutto cio’ continui, che susciti interesse e apprezzamento anche nell’era del digitale e del “faccio tutto da casa”.

A Torino il cinema estivo non è soltanto un passatempo: è una tradizione che negli anni ha saputo reinventarsi senza perdere il proprio fascino. Anche nell’estate 2026 il grande schermo esce dalle sale e torna a occupare spazi pubblici e luoghi inaspettati. La rassegna “Un’Estate al Cinema”, promossa dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema, propone decine di appuntamenti gratuiti tra Torino, Moncalieri ed Exilles, con proiezioni, incontri e momenti di approfondimento che coinvolgono quartieri centrali e periferici. Una formula che continua ad attirare pubblico di tutte le età e che conferma il valore culturale e sociale del cinema all’aperto. Ma il cinema sotto le stelle, a Torino, ha una storia molto più lunga.

Chi ha qualche anno in più ricorda le grandi arene estive che per decenni hanno rappresentato un appuntamento fisso delle serate torinesi. Sono stati attrezzati nel tempo diversi cinema all’ aperto in luoghi importanti come il Parco del Valentino, la Pista 500 o il Cortile di Palazzo Reale, luoghi capaci di trasformare una semplice visione cinematografica in un’esperienza collettiva. Ancora oggi, nelle discussioni tra appassionati, tornano i ricordi delle serate trascorse all’Imbarchino, nei parchi o nei cortili cittadini, segno di un legame affettivo che va oltre il semplice spettacolo cinematografico. L’importanza del cinema estivo non risiede soltanto nella programmazione.

In un’epoca dominata dalle piattaforme digitali e dalla visione individuale, le arene all’aperto restituiscono al cinema la sua dimensione originaria: quella di esperienza condivisa. Le persone si incontrano, si fermano a parlare prima della proiezione, scoprono quartieri che magari frequentano poco e riscoprono il piacere di vivere gli spazi urbani nelle sere d’estate. Non è un caso che molte delle iniziative attuali puntino proprio alla valorizzazione delle periferie e dei luoghi di aggregazione.

Dalle rassegne nei giardini ai film proiettati nei cortili delle case del quartiere, il cinema diventa uno strumento per creare comunità e favorire la partecipazione culturale. Forse è proprio questo il segreto della sua longevità: mentre cambiano i modi di guardare i film, il cinema all’aperto continua a offrire qualcosa che nessuna piattaforma può replicare: l’emozione di una storia vissuta insieme, sotto un cielo estivo che, per qualche ora, diventa il soffitto della più grande sala cinematografica della città.

Maria La Barbera

Continua Summer Dream, il palinsesto estivo firmato To Dream

 Continua Summer Dream, il palinsesto di eventi estivi firmato To Dream e pensato per coinvolgere famiglie, bambini e visitatori di tutte le età. Fino al 31 luglio, il centro si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto con installazioni diffusespettacoli dal vivo e appuntamenti speciali, pensati per vivere la bella stagione in città all’insegna del divertimento e della condivisione.

 

Per i bambini e le famiglie, sarà presente un’area kids con giochi e divertimento per i più piccoli. Fino al 5 luglio, in Piazza Ovest, sarà possibile divertirsi con il gonfiabile “Banzai”, una grande attrazione pensata per far vivere ai bambini un’esperienza dinamica e coinvolgente in totale sicurezza. Dal 6 luglio al 19 luglio, To Dream ospiterà inoltre un percorso di minigolf diffuso. Tutte le attività dedicate ai bambini sono completamente gratuite. Per accedere basterà presentare uno scontrino giornaliero di un qualsiasi acquisto effettuato all’interno di To Dream.

 

Fino al 31 luglio, la Food Court centrale si accende con un palinsesto live d’eccezione: spettacoli, musica dal vivo e performance artistiche pensate per tutta la famiglia. Dalle band-tributo, al K-pop fino alla stand-up comedy, l’appuntamento con l’intrattenimento all’aperto sarà l’appuntamento fisso di tutti i venerdì sera.

L’accesso agli eventi è libero ma è consigliata la prenotazione sulla pagina ufficiale per riservare un posto in prima fila durante le serate comedy e sbloccare promozioni esclusive nei negozi aderenti.

 

Infine, per gli appassionati delle quattro ruote, il 24 luglio To Dream ospiterà l’Hashiriya Night Meeting, l’appuntamento dedicato alla community delle auto sportive e agli estimatori della cultura JDM (Japanese Domestic Market). Un’occasione unica per osservare da vicino modelli sportivi, scoprire il mondo del tuning e confrontarsi sulle tecniche di preparazione e sulle performance automobilistiche.

Per maggiori informazioni: 

www.todream.it

Cantiere Club Med: “Troppi 135 milioni”

LETTERA AL GIORNALE

Caro Direttore,

A San Sicario in valle Susa sta partendo un mega-cantiere per costruire un albergo da 1000 posti letto. Il progetto è cofinanziato dalla regione Piemonte. Ha un costo stimato di 135 milioni di euro. Se fosse solo un’opera privata contesteremo solo l’ impatto ambientale dell’opera invitando il comune a valutare attentamente tutti gli aspetti.
Ma essendoci un cofinanziamento regionale crediamo sia un brutto segnale. Si è deciso di finanziare una mega-opera anziché pensare al recupero a fini turistici delle numerose borgate abbandonate presenti in zona.
Con una spesa di quella portata si sarebbe potuto restaurare numerose case abbandonate, creando un buon numero di agriturismi o bed and breakfast.
La decisione invece di creare un nuovo super albergo ex novo segna il declino definitivo di ogni speranza di recuperare queste strutture e probabilmente darà il colpo di grazia anche a queste attività già presenti sul territorio.
Questa decisione sembra andare nella direzione di creare over-turismo, a prezzi bassi e senza dare nulla (o poco) alle nostre valli.
Questa decisione è ormai presa (anche se non è mai troppo tardi per un ripensamento…) ma ci auguriamo che in futuro venga valutato attentamente quali progetti finanziare, nell’ ottica di una rinascita delle località abbandonate ma non ancora in rovina… occorre creare un nuovo sistema per far rinascere le borgate.
Gli agriturismi (soprattutto se abbinati a un bed and breakfast) portano un turismo di qualità, diffuso e che rispetta la cultura delle nostre montagne!
Le valli occitane non sono (e non vogliono diventare) Las Vegas!
La nota positiva di questo mega progetto è che si stima creerà 600 posti di lavoro in valle Susa. Ci auguriamo siano stime realistiche e che soprattutto non siano posti di lavoro stagionali, che attirano giovanissimi per la singola stagione distruggendo le comunità locali…
Il lavoro deve essere stabile per consentire il ripopolamento (e per esperienza nutriamo legittimi dubbi che queste mega strutture generino un turismo destagionalizzato).
Invitiamo la regione a rivalutare il finanziamento a favore di strutture più diffuse!
Ribadiamo che a decidere debbano essere le comunità locali. Le nostre valli.
L’ Assemblada occitana valades

Saldi al via: a Torino e provincia acquisti per 153 milioni. Ascom chiede regole uguali per negozi e online

Scattano sabato 4 luglio i saldi estivi in Piemonte. Secondo le stime di Confcommercio, ogni famiglia spenderà mediamente 201 euro, pari a circa 91 euro a persona. A livello nazionale il giro d’affari atteso è di 3,2 miliardi di euro, mentre in Piemonte la spesa complessiva dovrebbe raggiungere i 290 milioni. Di questi, circa 153 milioni riguarderanno Torino e la sua provincia.

Per Ascom Confcommercio Torino e provincia l’avvio dei saldi rappresenta un momento importante sia per gli operatori commerciali sia per i consumatori, ma torna anche il tema del rispetto delle regole e della concorrenza con il commercio online.

«Il saldo è importante per il commerciante come per il consumatore – sottolinea la presidente di Ascom Confcom Torino e provincia Maria Luisa Coppa –, soprattutto oggi, con tante famiglie che aspettano gli sconti per fare acquisti che altrimenti rimanderebbero o non farebbero del tutto».

Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle d’Aosta inizieranno i saldi nella stessa giornata, una scelta condivisa per evitare squilibri competitivi tra regioni confinanti. Secondo Ascom, però, il problema resta quello delle promozioni anticipate all’interno dello stesso territorio, nonostante la normativa vieti vendite promozionali nei trenta giorni precedenti l’inizio ufficiale dei saldi.

«Eppure, la norma è chiara – ricorda la presidente Coppa –: nei trenta giorni prima dell’avvio ufficiale non si possono fare vendite promozionali. Invece, c’è chi lo fa con la certezza di farla franca. E non solo piccole realtà, anche importanti gruppi del centro di Torino anticipano gli sconti, creando un grave danno a tutta la categoria».

Altro tema evidenziato dall’associazione è quello dell’e-commerce, ritenuto ancora soggetto a regole differenti rispetto ai negozi tradizionali.

«L’e-commerce è un problema sentito in modo fortissimo dai nostri imprenditori – afferma la presidente Coppa –. La soluzione c’è ed è: “stesso mercato, stesse regole”. Oggi, invece, chi le rispetta non è tutelato e chi le aggira riempie il cassetto. Si pretende rigore dal negozio di vicinato sui trenta giorni e sulla trasparenza del prezzo, mentre online tutto questo non esiste. Un’asimmetria che, nei saldi, diventa ancora più evidente».

Ascom osserva inoltre che il nuovo dazio di 3 euro sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra UE, entrato in vigore dal 1° luglio, interessa soprattutto le piattaforme orientali e ha un impatto limitato sulla concorrenza esercitata dai grandi operatori del commercio elettronico.

L’inizio dei saldi coincide anche con un periodo di forte presenza turistica in città. Manifestazioni come il Kappa FuturFestival contribuiscono infatti ad aumentare l’afflusso di visitatori, con ricadute positive anche per il commercio.

«La città sa attrarre: il Kappa FuturFestival di questi giorni è ormai atteso anche dai commercianti – conclude la presidente Coppa –, perché porta un pubblico con elevata capacità di spesa che si ferma qualche giorno a Torino e fa volentieri shopping».

Per i negozianti del settore moda, il principale punto di forza resta la qualità dell’offerta e il rapporto diretto con la clientela.

Roberto Orecchia, presidente del Gruppo Moda di Ascom Confcom Torino e provincia, conferma che «la nostra forza è la garanzia della qualità. Dietro ogni capo c’è un lavoro di ricerca e selezione: mesi a scegliere collezioni, materiali e proposte su misura per la clientela. Sta diventando piuttosto chiaro che il commerciante ti difende dal fake e dal fast fashion: negozio vuol dire serietà, online vuol dire incognita. E durante i saldi è la fiducia nel commerciante a fare la differenza».

Secondo Orecchia si sta tornando a un modo più tradizionale di vivere i saldi, con acquisti orientati soprattutto a capi destinati all’uso quotidiano e con una crescente attenzione alla qualità del servizio.

«Tornano i saldi “classici” – conclude Roberto Orecchia –: le persone comprano il capo che usano tutti i giorni, con sempre maggiore consapevolezza. Ed è la relazione a fare la differenza: la persona che ti accoglie e ti ascolta anche nei momenti più caotici. In negozio provi il capo, verifichi la taglia, eviti l’acquisto sbagliato, hai la certezza dell’autenticità e una garanzia con un volto e un nome. Inoltre, ogni acquisto sotto casa sostiene l’occupazione del territorio e tiene vive le vie. Questo l’online non potrà mai replicarlo».

A spiegare il significato dei saldi dal punto di vista del commerciante è anche Piero Sacchi, titolare del negozio Y di piazza San Carlo, che richiama l’origine stessa degli sconti di fine stagione.

«Il saldo nasce da una ragione semplice: quando un capo ha compiuto il suo percorso stagionale e non ho più tutte le taglie e l’assortimento non è più completo, quel prodotto perde un po’ di valore. È per questo che lo si propone a un prezzo minore; è un atto di serietà verso il cliente. Non significa che prima ci lucrassi sopra: riconosco che il cliente non ha più l’intera collezione a disposizione, ma ciò che resta dopo una stagione. Se trova il capo che gli piace, lo paga meno».

Lo stesso commerciante spiega che gli sconti saranno progressivi nel corso della stagione.

«Partiremo dal 20% – spiega Sacchi –, per poi aumentare via via che diminuisce la disponibilità. Chi invece fa sconti tutto l’anno, compie un’altra operazione, con altri significati. La serietà sta nel dire con chiarezza che quel capo vale meno quando la collezione non è più completa, ma il servizio e la qualità restano gli stessi».

Anche nei quartieri cittadini diversi dal centro storico l’avvio dei saldi è atteso con interesse.

«In Crocetta – sottolinea Gianluca Fabris, titolare di Fabris Abbigliamento – la stagione dei saldi resta un momento molto atteso, come dimostra anche il calo della domanda nelle settimane precedenti. I nostri clienti approfittano degli sconti per acquistare capi già individuati. Puntiamo sulla trasparenza, sulla qualità e sulla consulenza, spiegando tessuti, tagli e le differenze di prezzo. Saremo aperti anche domenica per rispondere a questa attesa».

Nei centri della provincia i saldi saranno accompagnati da numerose Notti Bianche, con negozi aperti fino a tarda sera, spettacoli, musica e iniziative di animazione. Tra gli appuntamenti in programma figurano quelli di Chivasso, Ciriè, Rivarolo, Settimo Torinese e Venaria Reale.

«Negli ultimi anni – spiega Massimo Testa, titolare del negozio di abbigliamento Class Collection di Rivarolo – c’è molta confusione sulla data d’avvio dei saldi e l’attesa, chiaramente, non è più quella di un tempo. Quello che, però, continua a funzionare, in una realtà cittadina come Rivarolo, è legarli a un evento capace di animare il territorio. La notte bianca si fa da vent’anni e richiama tutto il Canavese. Unire festa, musica ed enogastronomia allo shopping è una boccata d’ossigeno per il commercio, perché porta in centro persone che altrimenti non ci sarebbero. È così che il saldo torna a essere un momento atteso. Cambiano anche i comportamenti d’acquisto: nella prima parte dei saldi si compra soprattutto per necessità, mentre verso fine agosto prevale l’occasione, l’acquisto per sfizio di chi trova il capo giusto al prezzo giusto».

Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi Confcommercio, il valore complessivo dei saldi estivi 2026 raggiungerà i 3,2 miliardi di euro. Le famiglie che effettueranno acquisti in saldo saranno circa 16,1 milioni, con una spesa media di 201 euro per nucleo familiare.

Per acquistare in sicurezza, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcune regole fondamentali. Il cambio del prodotto resta generalmente a discrezione del negoziante, salvo i casi di merce difettosa o non conforme previsti dal Codice del Consumo. La prova dei capi non è obbligatoria, mentre i pagamenti elettronici devono essere accettati. I prodotti in saldo devono essere stagionali o soggetti a deprezzamento e il cartellino deve riportare il prezzo originario, la percentuale di sconto e il prezzo finale, nel rispetto della normativa vigente.