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Coronavirus, una nuova vittima e 75 contagi

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17.30

26.881 PAZIENTI GUARITI E 449 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 26.881 (+23 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3370 (+1) Alessandria, 1610 (+3) Asti, 848 (+0) Biella, 2567 (+10) Cuneo, 2.401 (+0) Novara, 13.775 (+9) Torino, 1142 (+0) Vercelli, 986 (+0) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 182 (+0) provenienti da altre regioni.

Altri 449 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SONO 4148

1 decesso di persona positiva al test del Covid-19 è stato comunicato nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione, nessuno oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è quindi di 4148 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 681 Alessandria, 256 Asti, 208 Biella, 399 Cuneo, 373 Novara, 1836 Torino, 223 Vercelli, 132 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 33.064 (+ 75 rispetto a ieri, di cui 58 asintomatici. Dei 75 casi, 35 screening, 33 contatti di caso, 7 con indagine in corso. I casi importati sono 34 su 75, i casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisi su base provinciale: 4183 Alessandria, 1919 Asti, 1079 Biella, 3135 Cuneo, 3038 Novara, 16.486 Torino, 1565 Vercelli, 1185 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 286 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 188 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 7 (come ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 92 (+2 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 1487

I tamponi diagnostici finora processati sono 601.368di cui 336.403 risultati negativi.

La Regione: “La febbre si misuri a scuola” Mezzo milione di euro per i termoscanner

Incontro ieri pomeriggio in Regione per affrontare le criticità legate alla ripartenza dell’anno scolastico.

C’erano il Presidente della Regione Alberto Cirio e gli Assessori all’Istruzione, alla Sanità, ai Trasporti, alla Ricerca Covid e alla Semplificazione con il Direttore dell’Usr, il Prefetto di Torino e i rappresentanti degli Enti locali, Anci, Anpci, Upi, Uncem e Ali (Legautonomie).

Presenti anche il Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale, i Direttori degli Assessorati, il Responsabile del Settore Prevenzione della Sanità, il Direttore del Dirmei (Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive) e il Responsabile dell’Area Giuridica dell’Unità di Crisi della Regione.

Durante l’incontro il Presidente della Regione e l’Assessore all’Istruzione hanno ribadito all’Usr la richiesta che la misurazione della temperatura venga effettuata a scuola, trattandosi di un elemento  di prevenzione troppo delicato e importante, che non può essere lasciato alla sensibilità delle singole famiglie. L’Usr farà una indagine interna per verificare questa possibilità. Il Presidente e l’Assessore hanno inoltre comunicato che la Regione stanzierà, già nelle prossime ore, 500 mila euro per l’acquisto di termoscanner da distribuire direttamente a tutte le 542 Autonomie scolastiche piemontesi a cui fanno capo 3200 plessi.

In ogni caso, dal momento che il Governo non ha previsto nessuna forma di verifica che la temperatura venga effettivamente misurata a casa, la Regione sta valutando di introdurre dei meccanismi di controllo con una apposita ordinanza per sollecitare l’attenzione sul tema da parte delle famiglie.

 

Riparte il bonus pendolari per gli abbonamenti dei treni

C’è tempo fino a fine ottobre per richiedere il ‘Bonus Pendolari’ previsto dalla Regione Piemonte a favore degli abbonamenti ferroviari regionali annuali e plurimensili con validità di almeno un mese nell’anno 2018.

Il rimborso, previsto una tantum e riconosciuto sotto forma di sconto, prevede la richiesta direttamente in biglietteria: cosa che non è evidentemente potuta avvenire in questi mesi di lockdown a causa dell’emergenza sanitaria. Il termine di richiesta precedentemente indicato al 31 maggio è perciò slittato al 31 ottobre. Dal 25 agosto è anche stata riattivata l’erogazione del “Bonus Piemonte 2018” agli abbonamenti con validità mensile settembre ed ottobre 2020.

Il Bonus Pendolari, per il quale la Regione Piemonte ha stanziato 700 mila euro, viene riconosciuto come sconto sul rinnovo dell’abbonamento. Gli sconti sono differenziati a seconda della tariffa di partenza: 3% per gli abbonamenti Formula sia mensili sia annuali con zona Pin; 5% per gli abbonamenti Formula sia mensili sia annuali con zona e tratte, Regionali Trenitalia Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia; 10% per i mensili e annuali Piemonte Integrato e Regionali Trenitalia Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia e Regionale Piemonte con applicazione Sovraregionale Trenitalia. Sono esclusi gli abbonamenti Formula emessi solo per l’acquisto delle cosiddette ‘Zone’ ad eccezione di quelli che comprendono la zona del Pinerolese.

 

Bollettino Covid: una vittima e 66 nuovi contagi

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17.30

26.858PAZIENTI GUARITI E 463 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 26.858 (+12 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3369 (+0) Alessandria, 1607 (+1) Asti, 848 (+0) Biella, 2557 (+1) Cuneo, 2.401 (+1) Novara, 13.766 (+3) Torino, 1142 (+5) Vercelli, 986 (+0) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 182 (+1) provenienti da altre regioni.

Altri 463 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SONO 4147

1 decesso di persona positiva al test del Covid-19 è stato comunicato nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione, nessuno oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è quindi di 4147 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 681 Alessandria, 256 Asti, 208 Biella, 399 Cuneo, 373 Novara, 1835 Torino, 223 Vercelli, 132 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 32.989 (+ 66 rispetto a ieri, di cui 54 asintomatici. Dei 66 casi, 32 screening, 28 contatti di caso, 6 con indagine in corso. I casi importati sono 22 su 66), i casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisi su base provinciale: 4179 Alessandria, 1919 Asti, 1079 Biella, 3123 Cuneo, 3019 Novara, 16.452 Torino, 1565 Vercelli, 1185 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 286 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 182 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 7 (come ieri ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 90 (- 2 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 1424

I tamponi diagnostici finora processati sono 597.168di cui 333.808risultati negativi.

Centri per l’impiego, arrivano i rinforzi per sostenere l’occupazione

L’assessore regionale al Lavoro Elena Chiorino ha incontrato i 48 nuovi assunti dall’Agenzia Piemonte Lavoro, ai quali se ne aggiungeranno, entro fine 2021, altri 340. L’obiettivo è quello di creare le condizioni per favorire nuova occupazione puntando su politiche attive, formazione e orientamento, intercettando le esigenze delle imprese e favorendo l’incrocio fra domanda e offerta di lavoro.

Investire sempre di più sul ruolo dell’Agenzia Piemonte Lavoro e sui Centri per l’impiego piemontesi, rafforzandoli, rinnovandoli e rendendoli davvero efficienti e in grado di dare un supporto concreto ai cittadini in cerca di occupazione. Lasciandosi definitivamente alle spalle l’immagine di «ultima spiaggia», con pochissime possibilità di reale utilità, che si era sedimentata negli anni.
È con questo spirito che l’assessore regionale al Lavoro si è recata presso la sede dell’Agenzia Piemonte Lavoro in via Avogadro, a Torino, per incontrare, insieme al direttore dell’Agenzia, i primi 48 nuovi assunti che andranno a rafforzare l’Ente e i Centri per l’impiego piemontesi.

Si tratta della prima tranche di assunzioni: da qui a fine anno è infatti previsto l’arrivo, complessivamente, di 188 persone e, nel 2021 di altre 200. Una buona notizia dal duplice valore: sia perché si vengono a creare circa 400 posti di lavoro in due anni, ma soprattutto perché le nuove risorse contribuiranno a rendere sempre più efficienti i Centri per l’impiego, in un particolare momento storico in cui l’incrocio fra richiesta e domanda di lavoro è più che mai fondamentale e strategico per aiutare chi è in cerca di occupazione.

Rivolgendosi ai nuovi assunti l’assessore regionale al Lavoro ha sottolineato “la grande responsabilità che il loro ruolo comporterà, auspicando che i Centri per l’impiego diventino davvero un punto di riferimento per tutte le persone in cerca di un lavoro, riuscendo a creare sbocchi concreti e a mettere in connessione gli aspiranti occupati con le esigenze delle imprese“. L’esponente della giunta regionale ha ricordato che, nonostante il periodo di crisi, non mancano aziende che non riescono a reperire sul mercato le professionalità di cui hanno bisogno. “Ecco perché – ha ricordato ancora l’assessore – diventa fondamentale puntare sulle politiche attive, su una formazione sempre più mirata e puntuale, sull’orientamento e sulla capacità di guidare le persone in cerca di occupazione in un percorso che possa terminare con il raggiungimento dell’obiettivo“.

Grande soddisfazione per l’avvio del piano di potenziamento del personale che porterà all’Agenzia Piemonte Lavoro e ai Centri per l’impiego della Regione importanti risorse è stata espressa anche dal direttore dell’Agenzia. Il direttore ha sottolineato che Apl intende approcciarsi all’autunno con un consolidamento della propria azione nella direzione dell’incrocio domanda e offerta, potenziando e migliorando i servizi pubblici per il lavoro della Regione che ora potranno avvalersi di un organico, che consentirà di supportare l’attuale personale e di avviare una massiccia attività di matching e marketing territoriale.

Retromarcia di Appendino sulla nuova Ztl. Esultano Lega e Pd

La Giunta comunale ha ufficialmente messo la parola fine  alla nuova Ztl ‘Torino Centro Aperto’, che prevedeva un  ticket d’ingresso.

La delibera approvata  afferma “l’insussistenza delle condizioni per procedere alla positiva valutazione di fattibilità” della proposta di project financing elaborata dalla società Municipia. La motivazione è data dalle mutate condizioni per l’emergenza Covid19 che hanno cambiato “i presupposti della proposta dei privati”.  Dunque  l’Amministrazione comunale ritiene di “non poter più procedere alla valutazione della fattibilità della proposta, né a prendere in considerazione una nuova proposta che si basi su una diversa modalità di accesso alla Ztl”.  Per il capogruppo Pd Stefano Lo Russo la sindaca abbandona ‘Torino Centro Aperto’ con la scusa della pandemia, “ma la realtà è che si sono accorti dopo anni che il progetto era sbagliato e dannoso”. Il capogruppo della Lega, Fabrizio Ricca, dice che si tratta di “una vittoria della Lega ma anche dei tanti commercianti che si sono battuti” contro la proposta. Il commissario cittadino di Forza Italia Marco Fontana: “Insomma, dai pentastellati  la solita cortina fumogena per attribuire a qualcun altro una propria sconfitta”.

Coronavirus: 42 contagi, nessuna vittima e fermi a 7 i ricoveri in terapia intensiva

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.30

 

26.846 PAZIENTI GUARITI E 467 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 26.846 (+12 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3369 (+7) Alessandria, 1606 (+0) Asti, 848 (+0) Biella, 2556 (+1) Cuneo, 2.400 (+0) Novara, 13.763 (+4) Torino, 1137 (+0) Vercelli, 986 (+0) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 181 (+0) provenienti da altre regioni.

Altri 467 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI RIMANGONO 4146

Nessun decesso di persona positiva al test del Covid-19 è stato comunicato nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione.

Il totale rimane quindi di 4146 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 681 Alessandria, 256 Asti, 208 Biella, 399 Cuneo, 373 Novara, 1834 Torino, 223 Vercelli, 132 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 32.923 (+ 42 rispetto a ieri, di cui 24 asintomatici. Dei 42 casi, 13 screening, 22 contatti di caso, 7 con indagine in corso. I casi importati sono 19 su 42), i casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisi su base provinciale: 4177 Alessandria, 1919 Asti, 1076 Biella, 3114 Cuneo, 3012 Novara, 16.417 Torino, 1558 Vercelli, 1185 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 285 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 180 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono (come ieri ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 92 (- 6rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 1365

I tamponi diagnostici finora processati sono 591.905, di cui 330.273 risultati negativi.

Corsi di recupero: si torna in classe

Al via anche a Torino in numerose scuole superiori, da questa mattina i corsi di recupero per gli studenti che, lo scorso anno scolastico, non hanno raggiunto la sufficienza in alcune materie.

Trascorsi diversi mesi di didattica a distanza per il lockdown gli allievi sono tornati in classe.

I primi tra loro a tornare sui banchi sono stati circa 500 studenti dell’Istituto Amedeo Avogadro.

Molta emozione tra insegnanti e allievi, tutti alle prese con le regole del distanziamento.

Metropolitana di nuovo in funzione tra Porta Nuova e Lingotto

A partire da martedì 1° settembre torna regolare il servizio della Metropolitana da Porta Nuova a Lingottosospeso da fine luglio.

Si è infatti conclusa positivamente la fase di verifica della linea con il cosiddetto “pre-esercizio” per consentire la circolazione dei treni sull’intera tratta “Fermi-Lingotto”.

La ripresa dell’esercizio su tutta la tratta avviene a seguito della fine dei lavori di collegamento tra la tratta già in esercizio e la tratta “Lingotto-Bengasi”, in fase di costruzione e che erano iniziati lo scorso 27 luglio.

I lavori svolti in galleria hanno riguardato l’integrazione del sistema tra le due tratte: tra gli interventi principali la posa delle vie di corsa, delle cosiddette “correnti forti” necessarie per l’alimentazione dei treni, delle “correnti deboli” che servono per alimentare le luci in galleria e in stazione e la posa del “tappetino” che funge da interfaccia tra il treno e il sistema per consentire la guida automatica dei veicoli.

Sono proseguiti regolarmente anche i lavori nelle stazioni dove sono state ultimate le finiture a parete ed è stata avviata la posa dei pavimenti ed il montaggio delle strutture di supporto delle porte di banchina.

Al via l’osservatorio sulle Rsa per monitorare il territorio

Si riunirà ogni 15 giorni per monitorare e coordinare la situazione territoriale

Primo incontro di insediamento, ieri, per l’Osservatorio permanente sulle Rsa, costituito ad inizio agosto dalla Regione Piemonte con una apposita delibera di Giunta.

Il Presidente della Regione Alberto Cirio  sottolinea “la volontà e l’importanza di mettere a sistema l’esperienza maturata nei mesi più acuti dell’emergenza, vista la delicatezza e la complessità di un settore che coinvolge i soggetti più fragili della nostra comunità”.

L’Osservatorio prosegue e rende permanente il lavoro di coordinamento avviato a fine marzo dall’Unità di crisi della Regione. Avrà il compito di favorire il confronto con le Cabine di regia Rsa istituite a livello provinciale e di concorrere all’individuazione di soluzioni omogenee da attivare su tutti i territori, in sinergia con il Dirmei, il nuovo Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive.

Oltre ai rappresentanti degli Assessorati alla Sanità e al Welfare della Regione Piemonte, fanno parte dell’Osservatorio permanente il Dirmei, un rappresentante delle Prefetture, i rappresentanti delle associazioni datoriali e dei sindacati dei lavoratori, accanto a un esponente dell’Ordine dei medici e dell’Ordine delle professioni infermieristiche e di un rappresentante degli Enti gestori delle funzioni socio assistenziali del territorio. In base alle esigenze, potrà essere integrato, inoltre, da rappresentanti delle Asl e dei Comuni. All’incontro di oggi erano presenti anche la Città Metropolitana di Torino e l’Anci Piemonte.

L’Osservatorio si riunirà ogni due settimane, con la possibilità di essere convocato in qualsiasi momento nel caso ne venisse segnalata la necessità da uno dei suoi componenti.

È stata inoltre inviata dal Dirmei a tutte le residenze socio assistenziali piemontesi una scheda per valutare il grado di rischio (basso, medio e alto) delle strutture. I risultati verranno restituiti alle singole Rsa insieme alle specifiche attività per ridurre il grado di rischio. Quelle valutate a rischio elevato saranno soggette tempestivamente a uno screening mediante tampone.

Sempre dal Dirmei sono stati avviati anche i percorsi di formazione rivolti a tutto il personale delle Rsa per contrastare il virus, implementare l’offerta e migliorare la risposta clinico organizzativa.