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Expo 2025 Osaka, il Piemonte conquista il Giappone tra cultura, imprese e futuro sostenibile

La Settimana di protagonismo del Piemonte all’Esposizione Universale di Osaka si è rivelata intensa e ricca di risultati, grazie a un fitto calendario di eventi di alto profilo ospitati nel Padiglione Italia e a numerosi incontri con rappresentanti della politica e dell’economia giapponese.

La presenza piemontese si è inserita nel percorso disegnato dal Padiglione Italia – il più visitato di Expo, con code fino a sette ore – presentandosi sotto il titolo «Piemonte: l’arte di nutrire il futuro». Attraverso un video immersivo e altri contributi multimediali è stata raccontata l’identità del territorio: dall’aerospazio, dove vanta una leadership mondiale, all’automotive, dai paesaggi naturali – laghi, montagne e colline Unesco – fino alle eccellenze vitivinicole, artigianali e manifatturiere. Non sono mancati riferimenti all’arte e alla cultura, con tour virtuali della Reggia di Venaria e dei principali musei torinesi, né la distribuzione di una stampa celebrativa firmata da Riccardo Guasco, molto apprezzata dai visitatori.

Alla missione istituzionale hanno preso parte Regione Piemonte, Consiglio regionale e Ceipiemonte, Comune di Torino, Politecnico, Unioncamere Piemonte e Camera di commercio di Torino, Confindustria Piemonte, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Il presidente Alberto Cirio ha sottolineato come «il Piemonte crede davvero nella possibilità di continuare il rapporto con il Giappone nei prossimi anni», ricordando anche il ruolo storico della regione nei rapporti tra i due Paesi e annunciando l’invito al Giappone come Paese ospite del Salone del Libro 2027.

La vicepresidente Elena Chiorino ha ribadito che «il Piemonte è culla di una manifattura d’eccellenza e di un tessile che unisce bellezza, tecnica e sostenibilità», mentre l’assessore Andrea Tronzano ha evidenziato che «la complessità generata dai dazi americani sta aprendo nuove opportunità di sinergia» e che un’occasione importante sarà rappresentata dagli Aerospace & Defence Meetings di Torino.

Tra i temi centrali, l’apertura del mercato nipponico all’agroalimentare piemontese: l’assessore Paolo Bongioanni ha parlato del gemellaggio tra fassona piemontese e manzo di Kobe e delle prospettive per il riso, settore in crisi in Giappone ma in cui il Piemonte eccelle.

Non sono mancate proposte culturali, come l’idea di una Biennale dei Giardini, presentata dall’assessore Marina Chiarelli, che ha visto nel Giappone il partner ideale per la prima edizione.

La missione ha visto inoltre il contributo del Consiglio regionale, di Ceipiemonte, del sindaco di Torino Stefano Lo Russo, del Politecnico di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo, tutti concordi nel ribadire il valore strategico di questa presenza e le ricadute concrete in termini di innovazione, ricerca, export e attrazione di investimenti.

Il programma di eventi ha spaziato da “Antichi telai, nuove visioni” al forum “Investing in Piemonte”, dall’inaugurazione del PoliTo Japan Hub alle iniziative dedicate alle scienze della vita, fino al lancio della Biennale dei Giardini. Grande attenzione anche alla promozione turistica ed enogastronomica con degustazioni, gala dinner e presentazioni dedicate all’Alta Langa docg e ad altri prodotti simbolo del territorio.

La missione si è conclusa con concerti, incontri con grandi aziende come Nitto, accordi camerali e momenti di alta visibilità per il Piemonte, che ha saputo presentarsi a Osaka come un territorio capace di unire tradizione e innovazione, rafforzando il legame con il Giappone e ponendo solide basi per future collaborazioni.

Manifestazioni pro Pal a Torino, cronaca di una tensione annunciata

La maggior parte dei cortei si è svolta in modo pacifico, ma non sono mancati momenti di violenza

Tra il 3 e il 4 ottobre  Torino è stata attraversata da due giornate intense di proteste legate alla causa palestinese, inserite nel più ampio contesto delle mobilitazioni nazionali successive al sequestro della Global Sumud Flotilla. Lo sciopero generale proclamato dai sindacati di base e sostenuto da numerose sigle sociali ha dato vita a cortei, presìdi e blocchi in decine di città italiane, con una partecipazione molto ampia che a Torino ha assunto proporzioni particolarmente significative.

La mattina del 3 ottobre in diversi punti della città si sono registrate azioni di protesta: occupazioni simboliche, blocchi stradali e interventi davanti a sedi considerate “strategiche”, tra cui quella di Amazon a Brandizzo. Nelle stesse ore, la presenza di Jeff Bezos all’Italian Tech Week alle OGR è diventata uno dei fulcri della contestazione. Intorno alle 10 si è mosso il corteo principale, che ha attraversato il centro cittadino con una partecipazione stimata in decine di migliaia di persone. La maggior parte della manifestazione si è svolta in modo pacifico, ma non sono mancati momenti di tensione.

Nei pressi delle OGR, alcuni gruppi hanno tentato di avvicinarsi all’area blindata dalle forze dell’ordine, e in via Nino Bixio si sono verificati lanci di bottiglie e la conseguente risposta con lacrimogeni. Durante il passaggio in centro, sono stati segnalati episodi di vandalismo, come rovesciamenti di tavoli predisposti per eventi culturali e danni a vetrine. Anche lo stabilimento Leonardo, in periferia, è stato preso di mira con scritte e atti di danneggiamento a veicoli di dipendenti. La conclusione del corteo in Piazza Castello ha visto un’ulteriore coda di scontri, con oggetti lanciati verso la Prefettura e nuove cariche di alleggerimento.

La notte tra il 3 e il 4 la tensione non si è spenta: in via Po, allestimenti e strutture per i “Portici di carta” sono stati distrutti da gruppi di manifestanti, costringendo all’intervento massiccio delle forze dell’ordine. All’alba del 4 ottobre la situazione è tornata alla calma, ma il clima di allerta è rimasto alto. Nella stessa giornata si sono svolte nuove iniziative di piazza, sempre davanti alla Prefettura, seppur con un’intensità ridotta.

Le istituzioni cittadine hanno condannato senza esitazioni i danneggiamenti, distinguendoli dalla grande partecipazione pacifica. Il sindaco Stefano Lo Russo ha parlato di “azioni estranee alla solidarietà verso la Palestina, compiute da piccole frange antagoniste”. Tanto piccole non sembra.

I movimenti cittadini, dal canto loro, hanno già annunciato ulteriori appuntamenti, a partire dal 7 ottobre, con l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione sulla situazione di Gaza e sulle responsabilità internazionali.

L’impressione che emerge dalle due giornate è quella di una mobilitazione di massa con un forte carattere solidale, che però convive con episodi di radicalizzazione in grado di condizionare la percezione pubblica e le risposte istituzionali.

Torna Expocasa: benessere, lifestyle e arte

È ripartita all’Oval Expocasa, la fiera dedicata alla casa giunta ormai alla 62esima edizione. Non solo arredi d’interno ma anche proposte per gli sterni, il benessere e il lifestyle. L’arte è protagonista con John Blond, che firma l’immagine della fiera e trasforma l’Oval in un hub visivo tra installazioni, performance e caccia al tesoro creativa. Spazio anche all’arte contemporanea con L’Arte a Casa Tua e alla grafica con i Graphic Days.
La proposta espositiva è ampia e trasversale: marchi storici, giovani realtà, imprese familiari e laboratori creativi. Tra gli espositori: Sesaan, Incanto, Stov Furniture per il modernariato; Ambienti, centro cucine Lube e Creo; Target Point, specializzata in tavoli e sedie: Artesanos Don Bosco, con pezzi unici realizzati a mano dagli artigiani peruviani; Palazzetti, con soluzioni abitative intelligenti e sostenibili.
Per i più piccoli debutta Expocasa Kids, area educativa e ludica con laboratori e una escape room teatrale dedicata alla sicurezza domestica.
«Expocasa è un progetto culturale e commerciale che cresce con la città e con il suo pubblico: aziende, professionisti, famiglie, giovani» afferma Gabor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia. Per info su eventi e orari: https://www.expocasa.it/index.php

LOREDANA BAROZZINO

Piemonte, parte la stagione del tartufo con più di 20 fiere

UN CALENDARIO DI EVENTI PER VALORIZZARE L’ECCELLENZA GASTRONOMICA

Ha preso ufficialmente il via il 1° ottobre la stagione 2025-2026 della cerca del tartufo. Con la tradizionale apertura a mezzanotte, celebrata ad Alba con il Capodanno del Tartufo, il Piemonte ha inaugurato un autunno ricco di appuntamenti che porteranno in vetrina una delle eccellenze più preziose del territorio.

Oltre alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, evento di punta riconosciuto a livello mondiale, protagonista della stagione sarà la Fiera di Murisengo, che da quest’anno acquisisce rilevanza internazionale.
A queste si aggiungono 11 fiere di rilevanza nazionale 9 di rilevanza regionale inserite nel Calendario fieristico regionale, sostenute dalla Regione Piemonte con un contributo complessivo di oltre 170 mila euro.

La Regione ha inoltre previsto uno specifico sostegno all’evento di lancio della stagione fieristica, in concomitanza con l’apertura della cerca del Tuber magnatum Pico, coordinando la partecipazione di tutti i rappresentanti della filiera per dare risalto all’intero calendario di iniziative legate al tartufo piemontese.

«Il tartufo – sottolinea l’assessore regionale alla Tartuficoltura, Marco Gallo – è una parte viva della nostra identità e della nostra cultura. Dietro ogni trifolau, ogni cane da cerca e ogni fiera c’è un patrimonio fatto di passione, conoscenze tramandate e legame con il territorio. Con questo calendario di eventi e con i sostegni messi in campo vogliamo rafforzare una filiera che è sinonimo di sviluppo locale, turismo e lavoro, e che rappresenta un unicum a livello internazionale».

È sempre maggiore l’attenzione delle fiere alla qualità del prodotto: rintracciabilità, presenza di una giuria di qualità costituita da esperti e iniziative per la salvaguardia del patrimonio immateriale UNESCO “Cerca e cavatura del tartufo in Italia: conoscenze e pratiche tradizionali”, che rendono il sistema piemontese un modello riconosciuto.

La cerca del tartufo, dopo il periodo di sospensione di settembre per il fermo biologico per tutte le specie, riprende il 1° ottobre con il tartufo bianco e si chiuderà il 31 gennaio; per l’avvio della cerca del tartufo nero pregiato occorrerà invece attendere il 15 dicembre.

Per salvaguardare il patrimonio tartufigeno regionale ed essere in regola, oltre al rispetto delle modalità di cerca e cavatura apprese per superare l’esame e ottenere il tesserino, è fondamentale il pagamento della tassa annuale di 160 euro così come il versamento dell’imposta sostitutiva. Le associazioni dei cercatori sono il primo punto di riferimento per qualsiasi chiarimento, e i nuclei dei Carabinieri Forestali sono da giorni attivi nei controlli della regolarità delle attività.

Inoltre, ripartono le iniziative regionali di informazione forestale con il servizio di Punto Informativo Forestale Mobile finanziate con le risorse dello Sviluppo Rurale 2023-2027: anche quest’anno il camper è atteso in più di 40 comuni, con 70 tappe fino a metà dicembre.

I tecnici forestali incaricati dalla Regione tramite IPLA saranno presenti anche nel corso delle fiere per dare informazioni sulla corretta gestione dei boschi e per supportare negli adempimenti previsti dal regolamento forestale o nella partecipazioni ai bandi regionali.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito web della Regione Piemonte, area Foreste:

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/ambiente-territorio/foreste/sviluppo-rurale-foreste-2023-2027/punti-informativi-forestali-pif

Dopo i disordini, Comitato per l’Ordine e la Sicurezza: provvedimenti contro atti di violenza e devastazione

Dopo i fatti, avvenuti nell’ambito delle manifestazioni Pro Pal svoltesi a Torino nelle scorse giornate, il Prefetto Donato Cafagna ha convocato nella prima mattina di oggi una riunione urgente del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla quale hanno partecipato anche il Sindaco di Torino Stefano Lorusso, accompagnato dall’Assessore comunale alla Sicurezza Marco Porcedda, il rappresentante della Procura della Repubblica Marco Gianoglio, in rappresentanza del Procuratore della Repubblica.
E’ stata svolta una puntuale analisi degli incidenti che si sono verificati nella giornata di ieri, evidenziando il ruolo di leadership nelle violenze assunto da soggetti antagonisti e anarchici che hanno coinvolto anche studenti e ragazzi di origine straniera.
Sulla base delle valutazioni emerse, Prefetto, Sindaco e Procuratore hanno concordato sulla necessità di una risposta istituzionale decisa e corale, a tutti i livelli, nei confronti di quanti, così come è già successo in passato, si sono resi protagonisti di comportamenti inaccettabili ai danni delle Forze di Polizia e della città, speculando con finalità violente qualsiasi movimento di protesta.
Nel contempo, prosegue l’impegno delle Forze dell’Ordine per monitorare gli ambienti dell’antagonismo torinese, in relazione alle nuove iniziative già preannunciate per la prossima settimana, mirato anche all’identificazione dei soggetti responsabili degli incidenti.

Insulti e sputi a un agente a Torino: i sindacati chiedono attenzione sui problemi del carcere

Verso le 18 di venerdì 3 ottobre, presso la Casa circondariale di Torino, un detenuto di nazionalità tunisina, ristretto nella “9” sezione del Padiglione B, ha preteso con insistenza di essere accompagnato in infermeria. “Verso le 18 di venerdì 3 ottobre, presso la Casa circondariale di Torino, un detenuto di nazionalità tunisina ristretto presso la ‘9’ sezione del Padiglione B, pretendeva a tutti i costi di recarsi presso l’infermeria”, denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, per voce del segretario del Piemonte Vicente Santilli.

L’agente incaricato lo aveva invitato ad attendere, ma il detenuto ha reagito in maniera violenta. “Il poliziotto preposto gli comunicava di attendere, ma il ristretto non sentendo ragioni insultava pesantemente l’Agente e gli sputava in pieno viso”, prosegue Santilli.

Un episodio che, secondo i sindacati, rappresenta l’ennesima conferma del clima di tensione e difficoltà che si respira nelle carceri. “La situazione all’interno delle sezioni detentive è diventata davvero insostenibile. Urgono contromisure concrete per prevenire questi gravi episodi”, conclude Santilli.

Durissimo anche il commento del segretario generale del SAPPE, Donato Capece: “Non lasciate soli le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria: servono regole ferree per ristabilire ordine e sicurezza nelle carceri, attuando davvero quella tolleranza zero verso i detenuti violenti che, anche in carcere, sono convinti di poter continuare a delinquere nella impunità assoluta! Qui serve, forte ed evidente, la presenza dello Stato, che non può tollerare questa diffusa impunità, e servono provvedimenti urgenti ed efficaci! Il Governo vada avanti nelle politiche di prevenzione e di contrasto all’illegalità, anche in carcere, con provvedimenti urgenti”.

Ritorna Expocasa, alla sua 62esima edizione, all’Oval del Lingotto

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Dal 4 al 12 ottobre prossimi presso l’Oval del Lingotto sarà protagonista Expocasa, uno dei più importanti saloni dedicati all’arredamento e alle soluzioni per la casa. Con oltre sessanta anni di storia, questo evento coniuga novità e tradizione, offrendo aree dedicate all’arredamento, ai complementi, alle tecnologie e una nuova sezione per modernariato e antiquariato.
Quest’anno Expocasa celebra la sua 62esima edizione, consolidando la sua presenza nel panorama fieristico come punto d’incontro per aziende, professionisti e pubblico.
Nella passata edizione i visitatori sono stati più di 45 mila, in gran parte provenienti dal Piemonte, Liguria,  Valle d’Aosta, Francia e Svizzera, con un pubblico qualificato alla ricerca di soluzioni sempre nuove e nuove ispirazioni. Expocasa è  organizzato da Gl Events e si presenta come un contenitore multidisciplinare,  capace di accogliere e connettere  mondi diversi, quali design, architettura, artigianato, arte e sostenibilità.
Tra le novità di quest’anno si registra la Turin Week Design e la realizzazione di “Una notte all’Oval”, creata in collaborazione con il Club Silencio Voci d’Interni, un’area dove si potranno incontrare architetti e interior designer Materioteca, un percorso tattile tra materiali e finiture Luce e Casa, dedicato al ruolo dell’illuminazione nel benessere abitativo.
L’immagine della fiera è  firmata da John Blond, che è  stato capace di trasformare l’Oval in un hub visivo tra installazioni, performance  e una caccia al tesoro creativa.  Verrà  anche dato spazio all’arte contemporanea con l’Arte a casa tua e alla grafica con i Graphic Days.
Marchi storici si affiancheranno a giovani realtà, a laboratori creativi e imprese familiari.
Il Giardino di Expocasa rappresenta un  nuovo spazio immersivo, capace di far capire il valore terapeutico rigenerante del verde. In fiera  verrà portata anche l’artigianalità autentica delle Ande peruviane, con Artesanos don Bosco.
Anche la luce sarà protagonista di questa edizione con la seconda edizione di Design  Call, il contesto dedicato ai giovani talenti del design, per la prima volta con il supporto  e l’ adesione di Piemonte e Città di Torino.

Il taglio del nastro sarà il 4 ottobre prossimo, dopo il quale, dalle 18.30 in poi, Expocasa si trasformerà in uno spazio vibrante  di musica per “Una notte all’Oval”, rimanendo aperto fino alle 23.

Un’area sarà  dedicata ai bambini dai 3 ai 10 anni, Expocasa kids, comprendente laboratori, giochi creativi, e una escape room sul tema della sicurezza domestica

Mara Martellotta

Torino, torna Portici di Carta. Ma nella notte stand devastati dai manifestanti

Era tutto pronto per il 18° compleanno di Portici di Carta, momento in cui Torino festeggia  l’evento che da quasi due decenni trasforma il centro città in una grande libreria a cielo aperto. Ma frange estremiste della manifestazione pro Gaza nella notte hanno distrutto gli allestimenti della manifestazione in via Po. Gli organizzatori cercheranno di aprire regolarmente. Sabato 4 e domenica 5 ottobre, un percorso di due chilometri, da piazza Vittorio Veneto a via Pietro Micca, con un breve tratto in via Roma, sarà animato da migliaia di libri, incontri con autrici e autori, dialoghi e laboratori.

A Portici di Carta saranno presenti 65 librerie, tra indipendenti, di catena e antiquarie, 58 case editrici e numerosi espositori di libri antichi, pronti a presentare un catalogo diviso in 16 aree tematiche per accontentare ogni passione: dai classici alla saggistica, dai fumetti ai romanzi d’avventura. L’edizione 2025 si annuncia ricchissima di appuntamenti. L’anteprima si terrà venerdì 3 ottobre al Circolo dei lettori, con la premiazione del Premio Mondello Autore Straniero a Valeria Luiselli, che dialogherà con Donatella Di Pietrantonio.Tra i nomi di spicco che si alterneranno nel weekend ci saranno, tra gli altri, Viola Ardone, Matteo Saudino (Barbasophia), Agnese Pini,  Annalena Benini, Marcello Fois e Piergiorgio Pulixi.  Editore ospite dell’edizione sarà BAO Publishing, che poterà a Portici di Carta autori come Zerocalcare e Maicol & Mirco e proporrà i live painting “Vetrine disegnate” in quattro librerie cittadine.

Tra le novità di quest’anno, le passeggiate letterarie e artistiche curate da BAO e Alba Andreini, oltre ai Portici della Legalità, in piazza Castello, nati dalla collaborazione con le Giornate della Legalità, in cui si affronteranno temi quali “I soldi danno la felicità”, con Ugo Biggeri e Nadia Lambiase; “Sicurezza vuol dire repressione”, con Alessandra Algostino e Laura Martinelli; “L’amore in gabbia e Le appassionate”, con Donatella Di Stasio e Simonetta Fiori; “Magistrate finalmente e Il silenzio è una stella”, con Eliana Di Caro e Sabrina Pisu e “Figlia mia. Vita di Franca Jarach, desaparecido”, con Carlo Greppi e Tommaso Greco, oltre al progetto interculturale Leggere il Mondo, con autori e autrici internazionali. In programma anche la proclamazione dei finalisti del Premio Gianni Mura, dedicato alla letteratura sportiva, mentre gli spazi di piazza Carlo Felice ospiteranno gli incontri green del Giardino Forbito. Portici di Carta non è solo una fiera, ma una vera e propria festa diffusa in tutta la città. Il programma è un mix irresistibile di eventi per tutti: tra i tanti appuntamenti, anche uno speciale tributo a Sergio Atzeni, autore cui la manifestazione è dedicata quest’anno in occasione del trentesimo dalla sua scomparsa. Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito con prenotazione consigliata, mentre le passeggiate letterarie hanno un costo di 5 euro.

Presso i Giardini Sambuy, il gazebo di Giardino Forbito ETS e il mercato Googreen proporranno attività legate alla sostenibilità. Domenica 5 ottobre, scrittori come Sebastiano Mondadori, Enrico Remmert e Luca Ragagnin recensiranno vini e territori del Piemonte.L’associazione Compagne di banco sarà presente per un progetto di condivisione, “Le parole tra noi da salvare”. Chi lo desidera, potrà lasciare una parola scritta nelle apposite cassette. Sabato 4 ottobre alle 17:30, una lettura silenziosa nella galleria Tamagno, davanti al Teatro Regio, sarà dedicata alle opere di Sergio Atzeni. La partecipazione è libera e gratuita. Il Gruppo Iren ripropone il suo progetto partecipativo “Parole che vorrei”. In Piazza Castello, una serie di pannelli raccoglierà le idee dei cittadini per il futuro di Torino, contribuendo a un racconto collettivo sulla città che si desidera.

Sabato 4 e domenica 5 ottobre, il Museo Accorsi-Ometto ospiterà laboratori per bambini, che potranno scoprire l’archivio fotografico e creare una cornice per una loro “memoria di carta”. Le prenotazioni sono disponibili sul sito della Fondazione.

Portici di Carta, è un progetto di Città di Torino e Salone Internazionale del Libro di Torino, realizzato da Associazione Torino, la Città del Libro, Fondazione Circolo dei lettori e Fondazione per la Cultura Torino, con il sostegno di Regione Piemonte agli editori piemontesi, il contributo di Fondazione Crt e Camera di Commercio di Torino, la partecipazione dei librai e delle libraie torinesi coordinati da Rocco Pinto, la collaborazione di Biblioteche civiche torinesi, Centro Interculturale della Città di Torino, Laboratori di lettura dei servizi educativi della Città di Torino, TorinoReteLibri Piemonte, ALI Associazione Librai Italiani, SIL Sindacato Librai e Cartolibrai, Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Giardino Forbito, Nati per leggere, Concorso letterario nazionale Lingua Madre, Giornate della Legalità, Torino Cambia le Biblioteche, Università degli Studi di Torino, Teatro Regio, Fondazione Torino Musei, Palazzo Madama, Fondazione Accorsi – Ometto. I main partner dell’evento sono Intesa Sanpaolo con Gallerie d’Italia e Esselunga.

Mara Martellotta

Sciopero generale a Torino: folla per Gaza e contro Bezos. Attacco a Leonardo

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Torino è oggi attraversata da una lunga giornata di mobilitazione in occasione dello sciopero generale proclamato a livello nazionale dopo l’assalto alla Global Sumud Flotilla e con l’obiettivo di manifestare solidarietà al popolo palestinese. Fin dal mattino migliaia di persone si sono radunate in piazza Palazzo di Città, punto di partenza del corteo principale promosso dai sindacati di base insieme alla Cgil, a movimenti studenteschi e a gruppi impegnati nella causa pro-Palestina. Il lungo serpentone ha percorso alcune delle arterie principali della città – da corso Vittorio a corso Einaudi, passando per corso Rosselli – per concludersi in zona corso Unità d’Italia. Nel pomeriggio è previsto un secondo concentramento da piazza Castello, a sottolineare la continuità della mobilitazione durante tutta la giornata.

Parallelamente, le forze dell’ordine hanno rafforzato i presidi attorno alle OGR, sede della Italian Tech Week, che in queste ore ospita personalità di primo piano come Jeff Bezos, Ursula von der Leyen e John Elkann. Non sono mancati momenti di tensione: alcuni manifestanti hanno tentato di avvicinarsi alla zona interdetta, trovando però barriere e cordoni di polizia. In alcuni casi si sono registrati lanci di oggetti e l’impiego di lacrimogeni per disperdere i gruppi più determinati. Già all’alba si era svolto un blocco simbolico alla sede Amazon di Brandizzo, con slogan e cartelli contro il colosso della logistica.

Sulla partecipazione, i numeri variano: i sindacati parlano di 50-70 mila persone in piazza, mentre le stime della Questura restano più caute, attestandosi intorno ai 40-50 mila. L’Università di Torino ha deciso di sospendere per la giornata le attività didattiche in Palazzo Nuovo, mentre in città i trasporti e la viabilità hanno subito forti rallentamenti. Secondo gli organizzatori lo sciopero non è soltanto un atto di protesta contro le politiche internazionali e il silenzio delle istituzioni, ma anche una presa di posizione collettiva per la pace e la difesa del diritto internazionale. Nel pomeriggio uno spezzone della manifestazione ha sfondato un cancello dell’azienda Leonardo.

 

Torino: alta tensione alle OGR per Bezos e von der Leyen

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La città è al centro dell’attenzione internazionale per la giornata conclusiva dell’Italian Tech Week, ospitata alle OGR – Officine Grandi Riparazioni, con due ospiti d’eccezione: Jeff Bezos, fondatore di Amazon, e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Davanti alle Ogr questa mattina

Ma il clima è teso: nella serata di ieri, un corteo a sostegno della causa palestinese ha degenerato in atti violenti. Un gruppo di manifestanti ha preso di mira proprio le OGR, sfondando recinzioni, rompendo vetri e causando danni ingenti agli spazi interni destinati all’evento. I responsabili sarebbero circa 200 persone, staccatesi dal corteo principale.

La condanna da parte delle istituzioni è stata unanime. Il sindaco Stefano Lo Russo ha dichiarato che “chi usa la violenza per esprimere dissenso danneggia non solo la città, ma anche le stesse cause che dice di voler difendere”. Parole dure sono arrivate anche dalla Regione e da numerosi esponenti politici nazionali.

Nonostante gli atti vandalici, gli appuntamenti previsti per oggi sono stati confermati. La presidente von der Leyen è attesa sul palco principale alle 11:43, dove interverrà su temi legati all’innovazione digitale e all’intelligenza artificiale. Jeff Bezos parlerà invece alle 12:15 in un dialogo con John Elkann, presidente di Exor, per discutere del futuro della tecnologia e degli investimenti globali.

Il tema centrale dell’evento di quest’anno è l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla società, con particolare attenzione a sanità, mobilità, lavoro e sostenibilità. Torino, nonostante le tensioni, si conferma così punto di riferimento per il dibattito sull’innovazione in Europa.