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Terza dose, Cirio inaugura la nuova fase vaccinale

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IL PIEMONTE PARTE CON LA TERZA DOSE: IL PRESIDENTE DELLA REGIONE DARÀ IL VIA ALLE SOMMINISTRAZIONI ALLE ORE 14 ALL’OSPEDALE SAN GIOVANNI BOSCO DI TORINO

Lunedì 20 settembre, il Piemonte sarà una delle prime Regioni a partire con la somministrazione della terza dose, dopo il via libera ministeriale.

Alle ore 14 il Presidente della Regione darà il via a questa nuova fase della campagna vaccinale all’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino (Piazza del Donatore di Sangue). La prima categoria interessata sarà quella dei pazienti immunodepressi, secondo un elenco di patologie definite dalla circolare del Ministero della Salute. In Piemonte si tratta di quasi 53mila persone, che verranno chiamate direttamente dai centri specialistici che li hanno in cura. I vaccini utilizzati saranno Pfizer e Moderna.

Si tratta di persone in attesa di trapianto o già trapiantate, in chemioterapia o radioterapia, affette da Hiv o con insufficienza renale/surrenale cronica, per citarne alcune.

COPERTURA VACCINALE PER IL 90% DEGLI ADERENTI ALLA CAMPAGNA

Quasi il 90% dei 3,3 milioni di piemontesi che hanno aderito alla campagna vaccinale ha già completato il ciclo con due dosi.

La platea potenziale degli over12 in Piemonte è composta da 4 milioni di persone, per cui coloro che non hanno ancora aderito sono 720mila (il 17%) e di questi 160mila hanno più di 60 anni. Un numero importante, che però migliora quotidianamente.

Da inizio settembre hanno aderito 80mila persone e al momento si registrano circa 3-4mila nuove preadesioni al giorno sul portale www.IlPiemontetivaccina.it, raddoppiate rispetto alla scorsa settimana dopo l’estensione del green pass ad altre categorie lavorative.

I NON ADERENTI CON GREEN PASS DA GUARIGIONE

Tra i soggetti che non hanno ancora aderito alla campagna vaccinale sono circa 38mila quelli che hanno contratto il Covid negli ultimi 6 mesi e sono quindi in possesso del green pass da guarigione.

A chi si è infettato dopo più di due settimane dalla prima dose di vaccino l’autorità sanitaria nazionale non prevede la somministrazione di una seconda dose. Coloro che invece sono stati contagiati entro i 14 giorni dalla prima dose dovranno completare il ciclo vaccinale con una seconda dose entro 6 mesi dalla data del test che ha certificato la positività al Covid.

Si ricorda che la Regione Piemonte offre la possibilità di accedere gratuitamente al tampone ai cittadini che hanno l’esenzione dalla vaccinazione o che, avendo contratto il Covid dopo la prima dose di vaccino, sono in attesa dell’estensione della validità del green pass a 12 mesi.

LE DOSI DI VACCINO DISPONIBILI ATTUALMENTE IN PIEMONTE

Attualmente il Piemonte ha a disposizione circa 900mila vaccini: oltre 580mila dosi di Pfizer, 300mila di Moderna e 25mila di Johnson&Johnson. Quantitativi giudicati più che sufficienti per coprire il fabbisogno attuale della campagna vaccinale, anche alla luce degli arrivi previsti nelle prossime settimane.

Per quanto riguarda invece AstraZeneca il Piemonte, nelle scorse settimane, ha trattenuto le dosi necessarie al completamento dei richiami degli over60 (circa 3mila) e rimesso nelle disponibilità della struttura commissariale altre 36.500 dosi, il cui utilizzo sul territorio piemontese è stato sostituito dai vaccini Pfizer e Moderna.

Donna torinese morta in Moldavia, le autorità indagano

A Chisinau, capitale della Moldavia, la magistratura sta indagando sulla morte di Cristina Toncu, di 30 anni, che abitava a Chivasso

E’ morta lo scorso 2 settembre nell’ospedale della città dell’est, dopo che in agosto, insieme al marito, si era rivolta a una clinica moldava per la fecondazione assistita.

Durante l’operazione per il prelievo degli ovociti, il 26 agosto, ha avuto un arresto cardiaco, è entrata in coma e non si è risvegliata. I due si erano sposati quattro anni fa e desideravano avere un bambino.

(Nella foto il municipio di Chisinau)

Farmacie, accordo per le prenotazioni ambulatoriali con il Cup regionale, il ritiro dei referti e il pagamento dei ticket

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità Luigi Icardi,  ha recepito l’accordo siglato con Federfarma ed Assofarm per la prenotazione delle prestazioni ambulatoriali attraverso il Cup regionale, il ritiro dei referti ed il pagamento dei ticket.

Sono 1600 le farmacie che hanno aderito al servizio, operativo nei prossimi giorni, e 2000 i farmacisti che ad oggi hanno richiesto le credenziali di accesso.

 

L’assessore alla Sanità della Regione Piemonte comunica che è stato anche definito il riparto delle quote di contributo alle Aziende sanitarie per le spese di potenziamento ed ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche dei sistemi di prenotazione elettronica ambulatoriale, per un totale di 4.750.000 euro.

 

Le farmacie svolgono un ruolo importante per la loro capillarità e prossimità di servizio, dalla metropoli ai piccoli centri di montagna e di collina, e sono non solo un punto di erogazione dei farmaci, ma un riferimento per i cittadini per tante prestazioni, come si è visto anche nell’ambito dell’emergenza Covid19.

L’assessore sottolinea che il sistema delle farmacie è un partner sempre più importante per la sanità e per l’accesso dei cittadini ai servizi.

 

Per quanto riguarda le modalità operative delle prenotazioni, le farmacie le effettuano esclusivamente per le ricette dematerializzate attraverso la procedura regionale.

Confermata la prenotazione, la farmacia rilascia al cittadino un pro-memoria della prenotazione medesima con attestazione del pagamento del ticket (se dovuto) nonché delle eventuali istruzioni necessarie per l’effettuazione della prestazione richiesta.

Le farmacie attraverso il sistema CUP possono inoltre consentire al cittadino la disdetta o la variazione della prenotazione.

Per le modalità operative del ritiro dei referti di laboratorio, la farmacia rilascia al cittadino un pro-memoria degli esiti del referto di laboratorio e le istruzioni necessarie per consentire lo scarico telematico del referto firmato digitalmente.

 

Il bollettino Covid di domenica 19 settembre

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 153 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 47 dopo test antigenico), pari allo 0,9% di 18.000 tamponi eseguiti, di cui 14.336 antigenici. Dei 153 nuovi casi, gli asintomatici sono 91 (59,5%).

I casi sono così ripartiti: 50 screening, 74 contatti di caso, 29 con indagine in corso, 3 importati dall’estero.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 380.893,così suddivisi su base provinciale: 31.200 Alessandria, 18.084 Asti, 11.998 Biella, 54.940 Cuneo, 29.641 Novara, 202.930 Torino, 14.236 Vercelli, 13.586 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.575 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.703 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 23 (+1 rispetto aieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 201 (+ 4rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 3.637.

I tamponi diagnostici finora processati sono 6.856.821 (+ 18.000 rispetto a ieri), di cui 2.123.802 risultati negativi.

I DECESSI RIMANGONO 11.746

Nessun decesso è stato comunicato oggi dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte.

Il totale rimane di 11.746 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.572 Alessandria, 716 Asti, 433 Biella, 1.458 Cuneo, 947 Novara,5.614 Torino, 531 Vercelli, 375 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

365.286 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 365.286 (+157 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 29.236 Alessandria, 17.138 Asti, 11.457 Biella, 52.908 Cuneo, 28.501 Novara, 195.389 Torino, 13.544 Vercelli, 13.131 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.485 extraregione e 2.497 in fase di definizione.

Il bollettino Covid di sabato 18 settembre

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 237nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 82 dopo test antigenico), pari allo 0,7% di 36.194 tamponi eseguiti, di cui 31.200 antigenici. Dei 237 nuovi casi, gli asintomatici sono 118 (49,8%).

I casi sono così ripartiti: 77 screening, 130 contatti di caso, 30 con indagine in corso, 6 importati (di cui 5 dall’estero).

Il totale dei casi positivi diventa quindi 380.740,così suddivisi su base provinciale: 31.181 Alessandria, 18.076 Asti, 11.995 Biella, 54.930 Cuneo, 29.633 Novara, 202.829 Torino, 14.234 Vercelli, 13.582 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.573 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.697 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 22 ( -1 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 197 (9 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 3.646.

I tamponi diagnostici finora processati sono 6.838.821(+ 36.194 rispetto a ieri), di cui 2.118.853 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 11.746

4 decessi di persone positive al test del Covid-19 (uno di oggi) comunicato oggi dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte(si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi di 11.746 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.572 Alessandria, 716 Asti, 433 Biella, 1.458 Cuneo, 947 Novara, 5.614 Torino, 531 Vercelli, 375 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

365.129 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 365.129(+213 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 29.218 Alessandria, 17.120 Asti, 11.454 Biella, 52.885 Cuneo, 28.492 Novara, 195.315 Torino, 13.540 Vercelli, 13.125 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.483 extraregione e 2.497 in fase di definizione.

Non indossa la mascherina e minaccia il personale GTT Denunciato un diciannovenne 

Martedì pomeriggio, poco prima delle 19, giunge una richiesta di intervento per la presenza di una persona molesta all’interno di un autobus della linea 10 GTT.

Al loro arrivo, in via Chiesa della Salute, i poliziotti trovano la persona indicata, un diciannovenne italiano, all’interno del mezzo, visibilmente alterato e poco lucido che inveisce verso il personale GTT.

Una volta portata la calma gli agenti ricostruiscono l’accaduto. Personale GTT a bordo dell’autobus aveva invitato il diciannovenne a indossare la mascherina visto che ne era privo. Il giovane, però, non solo non aveva risposto ai ripetuti inviti ma aveva anche minacciato uno degli operatori GTT e colpito la vettura a pugni. Vista la situazione, l’autista aveva fermato la vettura, in questo frangente era nata una colluttazione.

Alla luce dei fatti, gli agenti del Commissariato San Donato hanno denunciato in stato di libertà il diciannovenne per minacce a P.U. e interruzione di pubblico servizio. Il giovane è stato anche sanzionato amministrativamente per il possesso di una dose di hashish.

Effetto casa, boom di compravendite

CORRONO LE COMPRAVENDITE IMMOBILIARI: A TORINO +55 % IN UN ANNO

Continua la crescita delle compravendite immobiliari residenziali. Il mercato conferma un andamento positivo e chiude il secondo trimestre del 2021 con un aumento degli scambi del 73,4% rispetto allo stesso trimestre del 2020, penalizzato dal lockdown. Significativo il confronto con il secondo semestre del 2019 che evidenzia una crescita delle transazioni del 26,1%. È ancora una volta evidente, come già avvenuto nel primo trimestre del 2020, la migliore performance dei comuni non capoluoghi che mettono a segno un incremento dell’81,6% rispetto al secondo trimestre del 2020 e del 31,3% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Tra le grandi città, in cui l’aumento medio rispetto al 2020 è stato del 54,6%, spiccano le performance di Palermo (+70,3%), Napoli (+67,1%) e Genova (+65,7%). Bene anche Bari, Roma e Torino. Rispetto al secondo trimestre del 2019 il numero di compravendite nelle grandi città è aumentato mediamente del 14,0%.

L’analisi del compravenduto realizzato dalle agenzie del Gruppo Tecnocasa evidenzia che, nel secondo trimestre del 2021, il 76,4% ha acquistato come prima casa, il 7,4% come casa vacanza ed il 16,2% per investimento.

La tipologia più compravenduta si conferma il trilocale con il 34,4% ma è interessante l’aumento della percentuale di chi ha acquistato tagli più grandi, tra cui anche soluzioni indipendenti.

L’acquisto dell’abitazione resta quindi sempre prioritario per gli italiani: i mutui più convenienti insieme ai benefici fiscali per le ristrutturazioni e l’effetto del lockdown ancora vivo hanno portato a questi risultati oltre le aspettative.

Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa

Effetto green pass: in Piemonte raddoppiano le adesioni quotidiane ai vaccini

IN PIEMONTE IL 70% DEI PAZIENTI COVID IN TERAPIA INTENSIVA NON È VACCINATO

Il 70% dei pazienti Covid che si trovano in questo momento ricoverati in terapia intensiva non è vaccinato. In particolare, dei 23 degenti attuali 16 sono non vaccinati, altri 7 sono invece vaccinati ma con un quadro clinico serio per patologie pregresse.

Dei 206 ricoveri in terapia ordinaria i pazienti non vaccinati sono 127.

EFFETTO GREEN PASS: RADDOPPIATE LE NUOVE ADESIONI

Raddoppiate in Piemonte le adesioni quotidiane alla vaccinazione dopo l’estensione dell’uso del Green Pass. Venerdi alle ore 18 si registravano quasi 4.100 nuove adesioni rispetto alle 1.900 di venerdì scorso alla stessa ora.

Covid, il bollettino di venerdì 17 settembre

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 296nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 69 dopo test antigenico), pari all’1,1% di 27.649tamponi eseguiti, di cui22.426antigenici. Dei 296 nuovi casi, gli asintomatici sono 133 (44,9%).

I casi sono così ripartiti: 79 screening, 158 contatti di caso, 59 con indagine in corso, 4 importati dall’estero.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 380.503,così suddivisi su base provinciale: 31.144 Alessandria, 18.059 Asti, 11.987 Biella, 54.893 Cuneo, 29.618 Novara, 202.737 Torino, 14.224 Vercelli, 13.578 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.571 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.692 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 23 ( –1 rispetto aieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 206 (+12rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 3.616.

I tamponi diagnostici finora processati sono 6.802.627(+ 27.649rispetto a ieri), di cui 2.110.424risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 11.742

1 decesso di persona positiva al test del Covid-19 (nessuno di oggi) comunicato oggi dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte(si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi di 11.742deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.572 Alessandria, 714 Asti, 433 Biella, 1.457 Cuneo, 947 Novara, 5.614 Torino, 530 Vercelli, 375 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

364.702 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 364.916(+214rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 29.183 Alessandria, 17.113 Asti, 11.446 Biella, 52.846 Cuneo, 28.462 Novara, 195.244 Torino, 13.533 Vercelli, 13.117 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.481 extraregione e 2.491 in fase di definizione.

Covid, il Piemonte resta in zona bianca

Pre-Report settimanale Ministero Salute – Istituto superiore sanità

Nella settimana 6-12 settembre, in Piemonte, il numero dei nuovi casi segnalati risulta in calo rispetto alla settimana precedente. La percentuale di positività dei tamponi resta al 2%, mentre l’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi scende da 0.99 a 0.91.
Resta costante il tasso di occupazione sia dei posti letto in terapia intensiva (al 4%) che dei posti letto ordinari (3%).
Calano i focolai attivi e il numero di persone non collegate a catene di trasmissione note.
Il valore dell’incidenza e il numero dei ricoveri ancora contenuti concorrono favorevolmente a mantenere la nostra regione in zona bianca.