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Dall’Africa arriva a Torino l’anticiclone Scipione. Temperature fino a 31 gradi

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Oggi a Torino ai sentiranno gli effetti dell’anticiclone africano Scipione, che porterà un’ampia esposizione al sole e clima caldo. Le temperature si registreranno in un range di 16°C la minima e 31°C la massima. Inoltre, anche in tutta la regione, il clima sarà estivo e ci sarà un ampio soleggiamento. Tuttavia, per quanto riguarda la giornata di domenica, a Torino sono previste nuvole in aumento con possibilità di piogge nel tardo pomeriggio. Per il resto del Piemonte invece, ci sarà un clima di temporale nel pomeriggio, soprattutto nella provincia di Cuneo e sui rilievi, mentre altrove saranno presenti solo nubi sparse.

 

A Torino il meeting dell’editoria europea rivolta all’“Educational”

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L’organizzazione è della “Lattes Editori”, nell’ambito delle manifestazioni legate al suo 130° anno di attività

Dal 20 al 21 giugno

Appuntamento ghiotto per Torino. Dove, per la prima volta in Italia, si terrà la due giorni dell’“EEPG – European Educational Publishers Group”, Associazione degli Editori europei che si occupano di “Scolastica” e, più in generale, di “Tematiche Educative”. Appuntamento di grande prestigio e di allettanti ricadute anche economiche, di cui s’ha da rendere grazie alla proposta avanzata dalla “Lattes Editori”, Casa Editrice storica nell’ambito della scuola e della formazione, che (fondata nel 1893 da Simone Lattes al civico 3 di via Garibaldi) proprio quest’anno celebra il suo 130° di attività. Al suo fianco, nell’organizzazione dell’evento, anche la “Fondazione Circolo dei Lettori”, con la promozione di una serie di iniziative programmate nell’arco di tutto l’anno.

L’“EEPG” è un’organizzazione senza scopo di lucro che collega 24 editori educativi di 24 Paesi europei (fra cui anche l’Ucraina, rappresentata dall’Editrice “Ranok”, tuttora attiva nonostante le contingenti attuali difficoltà storiche) che realizzano un fatturato complessivo di 1 miliardo di euro realizzando gli strumenti per la formazione e lo studio di 93 milioni di studenti in tutta Europa.

Il loro meeting annuale rappresenta, dunque, un momento fondamentale per scambi di idee e buone pratiche su temi di attualità nell’“editoria educativa” e per promuovere la qualità dell’istruzione nei loro Paesi e all’estero. Nella due giorni subalpina verrà presentato agli editori internazionali il “distretto dell’editoria torinese”, territorio che presenta la rara caratteristica (unica in Italia) di ospitare al proprio interno l’intera filiera editoriale, ovvero tutti gli anelli della catena che, dalla progettazione al prestampa, dalla realizzazione dei contenuti digitali al marketing, dal trattamento della carta al packaging, dalla stampa alla logistica, fino alla distribuzione, permettono di completare da capo a fondo il ciclo del contenuto editoriale.

Il convegno sarà inoltre un’occasione importante per la promozione culturale (e non solo) della città. Infatti, i circa 50 partecipantiprovenienti da tutta Europa avranno l’opportunità di visitare e vedere da vicino alcuni dei luoghi più celebri di Torino, in particolare il “Museo Egizio”, guidati dal direttore Christian Greco, e la “Biblioteca Reale” all’interno dei “Musei Reali”. Visite durante le quali, e attraverso un accordo fortemente voluto da Simone Lattes ( attuale AD della “Casa Editrice”) con le due Istituzioni Museali, gli editori saranno invitati a utilizzare nei libri di testo le immagini dei reperti lì custoditi. In particolare, per quanto concerne il “Museo Egizio”, riceveranno una selezione delle immagini più iconiche che, come tutte quelle presenti nell’“Archivio online”, potranno essere utilizzate gratuitamente con licenza “Creative Commons”. In tal modo, non solo si facilita l’inserimento di immagini delle opere custodite a Torino nei libri di testo degli studenti di tutta Europa, ma si sensibilizzano gli stessi alla cura, tutela e fruizione del patrimonio culturale.

“Lavoriamo a questo appuntamento – spiega Simone Lattes dall’anno scorso, quando il ‘Direttivo EEPG’ ha accettato il nostro invito a riunirsi per la prima volta in Italia, in occasione dei 130 anni di ‘Lattes Editori’. Avere l’opportunità di ospitare a Torino 24 editori scolastici da tutta Europa è dunque un’occasione rara. Per questo abbiamo cercato di trarne il maggior valore possibile per il territorio, presentando le aziende della filiera editoriale torinese e promuovendo quella parte del nostro patrimonio culturale che a buon titolo può entrare nei libri di testo di milioni di studenti europei. Ci è parso che questo fosse un modo ulteriore per dare concretezza alle celebrazioni per il nostro anniversario”. E a Lattes fa eco Helga Holtkamp, presidente dell’“EEPG”: “L’obiettivo della prossima conferenza di Torino è quello di aumentare la consapevolezza sul significato dell’istruzione inclusiva e dell’accessibilità. Promuovendo pratiche educative inclusive e sostenendo l’accessibilità, miriamo a creare un ambiente di apprendimento più equo e inclusivo per tutti, ci impegniamo a creare un futuro migliore per gli studenti di tutta Europa”.

“Inclusione”. Tema che ha da essere centrale nell’attività dell’editoria scolastica, “al fiancodi scuola e famiglie – precisa Paolo Tartaglino, presidente del gruppo educativo dell’‘Associazione Italiana Editori’ – a tutela delle difficoltà e dei pregiudizi di genere”.“Credo – conclude Tartaglino – che iniziative di questo tipo, attraverso lo scambio di esperienze, costituiscano un grande arricchimento e una crescita di consapevolezza in un settore strategico per l’intero Paese”.

L’ “EEPG Conference” si svolgerà in ingleseed è aperta esclusivamente agli addetti del settore. Non è previsto pubblico durante i lavori.

Per info: www.eepg.org o www.latteseditori.it

g. m.

Nelle foto:

–       “Lattes” oggi, via Confienza, Torino

–       “Lattes” ieri, via Po, Torino

–       Uffici “Lattes” disegnati da Carlo Mollino

Torino Pride 2023. Il 17 giugno la manifestazione con corteo. Previste modifiche viabili

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Sabato 17 giugno si svolgerà una manifestazione con corteo organizzata dal Coordinamento Torino Pride LGBT con il patrocinio della Città di Torino, della Città Metropolitana, dell’Accademia Albertina delle Belle Arti, del Politecnico di Torino e dell’Università di Torino.

Il corteo partirà intorno alle ore 16.30 da corso Vercelli, nel tratto compreso tra corso Novara e corso Emilia, dove già dalle ore 14.00 è prevista la presenza di partecipanti. La manifestazione si muoverà in direzione del Parco del Valentino, dove è previsto l’arrivo intorno alle ore 20.00.

Il corteo seguirà il seguente percorso: partenza – corso Vercelli (tratto corso Novara – corso Emilia), corso Emilia, corso Brescia, largo Brescia, via Bologna, ponte Bologna, corso XI Febbraio (carreggiata ovest), corso Regina Margherita (carreggiata laterale sud), Rondò Rivella (perimetrale sud), corso San Maurizio (carreggiata centrale), lungo Po Cadorna, piazza Vittorio Veneto (attraversamento), lungo Po Diaz, corso Cairoli, corso Vittorio Emanuele II (attraversamento), viale Virgilio, Parco del Valentino – arrivo.

Il percorso sarà chiuso al transito veicolare a partire dalle 13.30. Gli assi viabili attraversati dalla manifestazione e quelli che incrociano il percorso saranno chiusi per il tempo necessario a garantire il passaggio in sicurezza del corteo. A causa delle numerose variabili non prevedibili, tra cui numero di partecipanti e il ritmo di percorrenza del tragitto, non è possibile stabilire in anticipo gli orari e la durata delle chiusure, pertanto, è consigliabile l’utilizzo di viabilità alternative.

 

Nel dettaglio:

Corso Vercelli CHIUSO nel tratto compreso tra lungo Dora Napoli e corso Vigevano

Corso Emilia CHIUSO da via Cigna a corso Giulio Cesare

Corso Giulio Cesare, CHIUSO da corso Novara a lungo Dora Firenze

Lungo Dora Savona CHIUSO da corso Giulio Cesare a corso Regio Parco

Via Bologna CHIUSA da corso Novara a corso XI Febbraio

Corso Brescia CHIUSO da corso Giulio Cesare a corso Regio Parco

Lungo Dora Firenze CHIUSO da corso Giulio Cesare a corso Regio Parco

Corso Regina Margherita CHIUSO in superficie tra corso Giulio Cesare e Rondò Rivella

Corso Regio Parco CHIUSO in direzione Rondò Rivella da corso Palermo

Rondò Rivella CHIUSO nel tratto della perimetrale sud tra corso Regina Margherita e corso San Maurizio

Corso San Maurizio, carreggiata centrale, CHIUSO

Lungo Po Cadorna CHIUSO

Ponte Vittorio Emanuele I CHIUSO

Lungo Po Diaz CHIUSO

Corso Cairoli, carreggiata principale, CHIUSO

Corso Vittorio Emanuele II CHIUSO

Ponte Umberto I CHIUSO.

Il senso di marcia di Lungo Dora Napoli sarà invertito, mentre sarà consentito il transito delle seguenti strade: corso Vigevano, via Cigna, corso Novara, via Milano, corso Regina Margherita, sottopasso Repubblica, via Napione, corso Massimo D’Azeglio. Piazza Vittorio Veneto sarà aperta in attraversamento e piazza della Repubblica e il Mercato di Porta Palazzo saranno regolarmente APERTI.

Lungo tutto il percorso sarà in vigore il divieto di sosta permanente e continuo, dalle ore 9.00 del giorno 17 giugno fino al termine della manifestazione.

 Divieto di sosta con rimozione forzata, dalle ore 8.00 fino a cessate esigenze su ambo i lati (compresi stalli disabili generici) e spostamento concordato stalli disabili ad personam, anche in corso Vercelli, tratto Emilia – Cuneo, viale Virgilio ambo i lati, da corso Vittorio Emanuele II a viale Mattioli compreso il piazzale antistante il n.c. 17 (Latteria Svizzera), corso Regina Margherita carreggiata sud, dal civico 105 a Rondò Rivella.

Anche i percorsi dei mezzi di trasporto pubblico che transitano nell’area interessata dalla manifestazione subiranno alcune deviazioni dalle ore 13.00 alle ore 20.00.

Per maggiori dettagli sulle linee deviate, visionare il sito Internet di GTT https://www.gtt.to.it/cms/

Inoltre, dalle ore 13 alle ore 21 di sabato 17 giugno, saranno vietate:

1) la vendita per asporto, da parte degli esercizi pubblici, degli esercizi in sede fissa, dei titolari di autorizzazione per il commercio ambulante, di bevande in bottiglie di vetro e lattine, che possano costituire pericolo, anche se erogate da distributori automatici;

2) il consumo e la detenzione in luogo pubblico di bevande in bottiglie di vetro e lattine e in qualsiasi altro contenitore che possa essere impropriamente utilizzato;

3) la somministrazione di bevande aventi un contenuto alcolico superiore al 21 per cento del volume.

L’ex sindaca Appendino assolta definitivamente nel processo Ream

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La Cassazione ha respinto il ricorso della Procura generale di Torino contro l’assoluzione definitiva di Chiara Appendino dall’accusa di falso ideologico nel processo Ream. Questo rigetto conferma la decisione della Corte d’appello del 16 maggio 2022, che aveva ribaltato la condanna della Appendino in primo grado. La vicenda giudiziaria si conclude quindi con la conferma dell’assoluzione per la deputata del Movimento 5 Stelle.

 

San Giovanni, a Torino tre giorni di festa e spettacoli

Tre giorni di eventi tra il centro storico, il Po e il parco del Valentino animeranno la città per la festa di San Giovanni.

Il programma di iniziative della Città prenderà il via giovedì 22 giugno con un grande concerto gratuito, organizzato in collaborazione con AFC, che vedrà esibirsi nel cortile d’ingresso del Cimitero Monumentale l’orchestra Melos Filarmonica e la Corale dell’Accademia Stefano Tempia e si aprirà con il canto “Inno della natività di San Giovanni Battista” in onore del patrono cittadino.

Venerdì 23 giugno sarà la volta della sfilata del corteo in abiti storici tra le vie del centro, seguita alle 22 dall’accensione del tradizionale Farò della vigilia in piazza Castello.

Sabato 24 giugno, nel giorno di San Giovanni, i tanti appuntamenti nelle strade, piazze e aree verdi della città culmineranno nello spettacolo pirotecnico e musicale alle 22.30 in piazza Vittorio Veneto.

“La Festa di San Giovanni – dichiara il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo – è da sempre uno degli appuntamenti più attesi e amati dalle torinesi e dai torinesi. Riproporremo un elemento tradizionale e molto apprezzato, quello dei fuochi d’artificio in piazza, che saranno naturalmente rispettosi sia dal punto di vista dell’impatto acustico che di quello ambientale. Le celebrazioni per il Santo Patrono sono l’occasione per ritrovare il senso di comunità, più che mai prezioso dopo il periodo della pandemia.”

È crollato il tetto della vecchia stazione di Porta Susa a Torino

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Questa mattina intorno alle 10.00, una vasta porzione del tetto della vecchia stazione di Porta Susa a Torino è crollata. La zona è stata transennata dalla polizia e dai vigili del fuoco giunti in piazza XVIII Dicembre. Al momento non risultano presenti persone all’interno, tuttavia la situazione è in corso di verifica e continuamente aggiornata. Sono in atto operazioni di controllo da parte delle autorità competenti.

Foto Gd

“Barriera a cielo aperto 2023”, un’estate di spettacoli fa rivivere il quartiere

L’antica “Barriera ‘d Milan” o “Barriera dl’Emme” diventa per tre mesi vivace scena teatrale, con oltre 60 appuntamenti in 8 diversi spazi e 8 realtà coinvolte

Dal 16 giugno al 26 settembre

Dopo il grande successo delle prime due edizioni, torna per il terzo anno consecutivo  la Rassegna estiva “Barriera a cielo aperto” che animerà per tre mesi l’estate dell’antica “Barriera di Milano” (storico quartiere della periferia Nord di Torino, nato nel 1853, esattamente dov’è adesso piazza Crispi, dopo il via dato alla prima cinta daziaria) con una ricca programmazione di oltre 60 appuntamenti, frutto della collaborazione progettuale di 8 realtà locali, che si attiveranno in 8 diversi spazi del quartiere, guidate dall’“Associazione Museo Nazionale del Cinema”. In agenda, film popolari e pellicole indipendenti, concerti musicali, feste di quartiere, talk su tematiche ambientali, esposizioni temporanee, workshop, concerti in radio con palco su strada e quant’altro.

Il via nelle giornate di venerdì 16 e sabato 17 giugno, in una due giorni di festa e condivisione il cui centro nevralgico sarà piazza Foroni  che, dalle 17 alle 23 di venerdì, diventerà metaforicamente il palcoscenico a cielo aperto di un intero quartiere ospitando giochi, musica, libri, ecosostenibilità e cinema, senza dimenticare l’“area Bimbi”. Sarà anche possibile giocare a basket , farsi fare un ritratto , realizzare disegni per terra con gessetti e vivere un’esperienza video-grafica interattiva basata su “Romeo e Giulietta” di Shakespeare con l’“Associazione Enchiridion”. Alle 21.30, la proiezione in piazza della commedia “Grazie ragazzi” di Riccardo Milani (2023), film interpretato da Antonio Albanese, Vinicio Marchioni, Sonia Bergamasco e Fabrizio Bentivoglio. Si continuerà sabato 17 giugno, già dalla mattina, all’“Orto Urbano del Boschetto” con una serie di momenti conviviali, mini-corsi, talk fino alle 19 quando inizieranno i festeggiamenti per il nono compleanno del “Community Hub” di via Baltea: dal tardo pomeriggio a sera i coabitanti festeggeranno nella nuova pedonale “Baltea Lido” con musica e attività per grandi e piccini.

Tutti gli appuntamenti si terranno presso l’“Arena Monterosa” (10 le proiezioni in programma), il “Community Hub” di Via Baltea 3( con 14 eventi, di cui 12 legati alla Rassegna musicale “Suoni dal Lido”, i “Barriera Talks” e la mostra fotografica “Linea di confine” con scatti in b/n di Nicolò Taglia) , la “Casa del Quartiere Bagni Pubblici” di Via Agliè (che ospiterà 13 eventi, fra cui cinque concerti di musica live curati da Marco Piccirillo), l’Orto Urbano del Boschetto di AgroBarriera” (con incontri di “agroecologia” accanto a passeggiate legate ai segreti del verde urbano e a laboratori di pianificazione)  e il “Centro Interculturale” della Città di Torino (che ospiterà un workshopdi cinema condotto da Hleb Papou, regista de “Il legionario”, premiato al “Festival di Locarno” 2021 per la miglior regia nel Concorso “Cineasti” del presente”), oltre a Piazza ForoniPiazza Botticelli e ai Giardini Saragat per appuntamenti singoli.

“Come Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) siamo contenti – commentano Vittorio Sclaverani e Valentina Noya, presidente e vicepresidente dell’‘Associazione’ – di poter coordinare per il terzo anno il progetto ‘Barriera a cielo aperto’ . Il lavoro di tutti i partner coinvolti ha permesso di costruire delle proposte di condivisione dove i linguaggi e i pubblici si possono incontrare e muovere in un contesto vitale come è, storicamente, il quartiere di Barriera di Milano. L’estate 2023 è significativa per la nostra realtà, perché il 7 luglio festeggeremo il 70° anniversario della nostra Fondazione avvenuta per opera della lungimirante Maria Adriana Prolo; per l’occasione saranno in programma molteplici attività, tra le quali siamo felici di poter organizzare a fine giugno la restituzione di progetti importanti come ‘Ragazzi in Città’ e ‘Cinema Plurale’, pensando sempre a una cultura inclusiva, accessibile a tutti, in particolare alle nuove generazioni”.

“Barriera a cielo aperto 2023” è dedicata a Paola Gargale, Adonella Marena, Carla Massaglia, Laura Mattarella, Federico Biasin, Nino Casciaro, Piero Gilardi, Ivano Marescotti, Gianni Minà e a Mario Minchilli, il “cestaio” di Via Baltea.

Per info e programma completo: “Associazione Museo Nazionale del Cinema”, via Montebello 15 D, Torino; tel. 011/0765039 o www.amnc.itinfo@amnc.it

g. m.

Nelle foto:

–       Via Baltea 9

–       Da “Grazie ragazzi”, film di Riccardo Milani

–       Arena Monterosa

E’ tempo di design. Mobili, moda, ceramica, metalli preziosi: il mercato chiede di dare forma all’ingegno

Oltre 13.500 imprese piemontesi influenzate da percorsi innovativi.

 

Il settore del design risente della carenza di figure professionali altamente qualificate: Piemonte 61,4%. Per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca

 

Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte): “Le imprese contro la produzione di larga scala: la strategia vincente è collaborazione con contaminazione”.

 

 

Anche in Piemonte il design influenza il saper fare delle imprese attraverso la capacità di dare forma all’ingegno. Infatti in Piemonte operano oltre 13.500 imprese di mobili, moda, ceramica, carta, metalli preziosi, strumenti musicali ecc. ad elevata contaminazione del design.

Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato, che ha voluto delineare la moltitudine di beni il cui design caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo, in Piemonte portano avanti la loro attività 13.567 imprese, di cui 9.004 artigiane (il 66,4% del totale). La maggior parte delle realtà opera nella gioielleria, occhialeria e accessori moda 2.727 (2.316 artigiane), 1.757 nella lavorazione del legno (1.542 artigiane), 1.114 nell’abbigliamento (886 artigiane), 989 nel tessile (601 artigiane), 985 nella ceramica e vetro (701 artigiane) e), 770 nei mobili (659 artigiane) ecc.

 

In questo perimetro il Piemonte si piazza all’ 11esimo posto nazionale sul totale delle imprese che hanno nel design la loro qualificazione e caratteristica.

“La maggiore presenza dell’artigianato e delle micro e piccole imprese – commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – si riscontra nei settori del made in Piemonte che hanno connotato la nostra storia e il patrimonio culturale: prodotti in legno, mobili, moda – tessile, abbigliamento e pelle –vetro e ceramica, gioielleria ecc”.

 “Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana – rimarca Felici – anche in Piemonte le piccole imprese sono riuscite ad intrecciare la materialità del prodotto con elementi immateriali, mantenendone la fruibilità e la praticità , concretizzando una ampia gamma di oggetti: dai prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l’edilizia, metalli preziosi, coltelleria e posateria, prodotti di elettronica di consumo audio e video, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali e mobili”.

La domanda di design, legata al fashion design è principalmente connessa a moda, gioielli, mobili e arredamento e di design industriale comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l’uso, accrescere il valore, migliorare l’estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.

A queste “attività core” di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori, quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori.

 “Ciò avviene grazie all’elevato livello di formazione che il nostro territorio offre agli studenti e, successivamente, ai professionisti del settore – continua Felici – e, grazie alle competenze che i designer acquisiscono in giro per il mondo, sono tantissime le idee, i progetti e i prodotti che vengono elaborati e realizzati sul nostro territorio”.

Ma anche il settore del design risente della carenza di figure professionali altamente qualificate. Secondo l’analisi di Confartigianato, a livello nazionale sono difficili da reperire 6 disegnatori su 10. Nel 2022 le imprese italiane hanno indicato 22.280 entrate di disegnatori industriali. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.

“Chi produce design, infine, si trova costretto a battagliare da un lato con la produzione su larga scala e con la commercializzazione online – conclude Felici – la sfida è quella di puntare sempre a realizzazioni di eccellenza utilizzando materiali diversi e confrontandosi con aziende che lavorano in altre parti d’Italia e del mondo. La strategia vincente è la collaborazione con contaminazione”.

Movida a Torino, approvate le linee di azione per il governo della notte

 

Con tre diverse delibere approvate (una con il quadro delle misure, una sul regolamento acustico e una sull’offerta di socialità in altre zone) la Città stabilisce l’avvio di un percorso sperimentale dove alcuni aspetti saranno operativi da subito, mentre altri verranno definiti sulla base del monitoraggio della situazione.

Il principale obiettivo è quello di ridurre il rumore della movida, non solo nel quartiere di San Salvario, dove era stata oggetto di una sentenza del Tribunale di Torino (poi parzialmente riformata dalla Corte d’Appello e attualmente al vaglio della Corte di Cassazione) che chiedeva provvedimenti urgenti per far cessare “le immissioni rumorose superiori alla normale tollerabilità”, ma anche a Santa Giulia, Vanchiglia e in piazza Vittorio.

“Questo piano d’azione – spiega il Sindaco Stefano Lo Russo – è il risultato di un lavoro trasversale che ha coinvolto gli assessorati alle Politiche Giovanili, al Commercio, alla Sicurezza, all’Ambiente e gli stessi esercenti, che hanno a cuore il fatto che la vita notturna di Torino sia vivace, bella da vivere per i giovani ma contemporaneamente rispettosa delle norme che, anche nell’ottica di tutela dalla salute pubblica e dei residenti, dobbiamo poter garantire”.

Tra le azioni in programma la valutazione di impatto acustico negli spazi aperti dei dehors, su suolo pubblico e privato, anche attraverso l’installazione di fonometri (per i quali potranno essere previsti dall’amministrazione bandi con contributi ad hoc), la possibilità di orari di chiusura differenziati rispetto ai locali per i dehors e per la somministrazione e il consumo di bevande su suolo pubblico. “La revisione del Regolamento acustico – sottolinea l’assessora all’Ambiente Chiara Foglietta – nasce anche dall’esigenza di aggiornarlo rispetto alle novità normative dei livelli superiori sopraggiunti dal 2006 – anno della sua approvazione – ad oggi. La ratio delle modifiche è quella di una sempre maggior tutela della cittadinanza, anche attraverso la richiesta agli esercizi che somministrano bevande e alimenti di una valutazione di previsione di impatto acustico connesso al vociare delle persone negli spazi all’aperto dopo le dieci di sera”.

Previsti anche l’obbligo, per gli esercenti, di utilizzare contenitori per bevande “a perdere” che rendano identificabile la provenienza e di avvalersi di personale di sala appositamente formato che – spiega l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino – “aiuterà gli esercenti a fornire un miglior servizio con una particolare attenzione al rispetto degli obblighi di legge in materia di somministrazione di alcolici”. Verranno individuati anche diversi e più ampi limiti di superficie di somministrazione per l’apertura dei nuovi insediamenti e agevolazioni per trasferimenti dei locali dalle zone movida in nuovi spazi della città, per delocalizzare la presenza della movida stessa.

Inoltre, nella zona tra largo Saluzzo e le vie Saluzzo e Berthollet, è prevista in via sperimentale l’introduzione di rilevatori di presenza, “contapersone” anonimi, che, messi in correlazione con il livello del rumore potranno determinare un’eventuale limitazione di accesso a certe zone (numero chiuso) qualora il livello di rumorosità della strada risultasse eccessivo.

Per monitorare i dati e gli effetti della sperimentazione la delibera approvata oggi prevede anche l’istituzione di una cabina di regia presieduta dalla direttrice generale e costituita dai dirigenti degli assessorati coinvolti. “La cabina di regia – precisa l’assessora alla Sicurezza Gianna Pentenero – assumerà il coordinamento di un processo partecipativo inclusivo, con il coinvolgimento di enti, soggetti privati, associazioni o cittadini residenti, in modo che tutti dispongano di informazioni adeguate e che siano rappresentati tutti i punti di vista rilevanti per l’ambito di intervento, puntando ad abbassare il livello di conflitto”. La vita notturna, insomma, non sarà più un evento eccezionale da gestire ma dovrà essere integrata nella gestione ordinaria della città.

L’amministrazione si impegna inoltre a coinvolgere costantemente le Autorità competenti in materia di sicurezza nel monitoraggio, con la possibilità di valutare nuove misure da adottare insieme alle altre forze dell’ordine.

Accanto ai provvedimenti introdotti dalle modifiche, partiranno azioni di sensibilizzazione per stimolare i giovani frequentatori della vita notturna a comportamenti più coscienziosi e verrà potenziata l’offerta di socialità in altre zone della Città: “in programma –spiega l’assessora ai Giovani e alla Rigenerazione Urbana Carlotta Salerno – ci sono sperimentazioni di carattere aggregativo, artistico e culturale destinate al periodo estivo, a partire da quella che interesserà viale Ottavio Mai in collaborazione con la Circoscrizione VII, l’Università degli Studi ed Edisu e con il coinvolgimento delle associazioni del territorio”.

Piano di sviluppo di territoriale: al centro la Sacra di San Michele e la sua candidatura UNESCO

È stato presentato  nella prestigiosa cornice della foresteria della Sacra di San Michele, “Terre di Sacra, Terre lente”, il piano di sviluppo a base culturale destinato al territorio che circonda l’importante bene faro della Valle di Susa e simbolo della Regione Piemonte. Un documento operativo programmatico a breve e medio periodo, che racchiude le progettualità per la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, inquadrate nel sistema economico sociale territoriale, con un’attenzione costante agli obiettivi dell’Agenda Europea della Cultura e del PNRR. Interventi strategici che vedono nella cultura l’asse portante della progettualità, ma che si compenetrano e interagiscono anche con gli altri asset della progettazione territoriale, a cominciare dal percorso di candidatura a patrimonio UNESCO dell’Abbazia.

Un piano frutto del tavolo di lavoro “Terre di Sacra”, nato informalmente nel 2016 e formalizzato nel 2019. I fondatori all’epoca furono i Comuni di Avigliana, Chiusa di San Michele, Sant’Ambrogio di Torino e Valgioie, con capofila l’Unione Montana Valle Susa; a questi si aggiunsero l’associazione Amici della Sacra, il Gruppo DAI Impresa e, successivamente, i Comuni di Vaie e Giaveno.

Nonostante le fondamenta fossero state gettate alcuni anni fa, come ha spiegato Andrea Archinà, vicepresidente dell’Unione Montana Valle Susa (ente capofila del progetto) e sindaco di Avigliana: “Quando la Regione ci invitò a presentare i progetti per candidarli al PNRR, ci rendemmo conto che mancava consapevolezza complessiva sulla strategia: ognuno aveva una propria visione del territorio e del suo sviluppo. Dopo una mappatura delle progettualità, abbiamo quindi capito che necessitavamo di un supporto tecnico e ci siamo rivolti a Promo PA, la cui consulenza è stata finanziata dalla Consulta. Come Unione abbiamo fatto la stessa cosa, realizzando un piano di sviluppo complessivo del territorio, presentato a marzo, di cui Terre di Sacra è una parte. Grazie a questa comunione d’intenti e a un’analisi del territorio e dello stato dei progetti, oggi possiamo trovare il modo di finanziarli”.

Presupposti che fanno capire, secondo il rettore della Sacra don Claudio Papa, come:“qui si stia puntando molto in alto, realizzando una proposta che avrà importanti ricadute, economiche e non solo”. Ma per far portare avanti un progetto di tale portata, è necessaria la collaborazione di tutti, come ha evidenziato l’assessore regionale a Cultura, Turismo e Commercio Vittoria Poggio“Qui i sindaci hanno scelto di non coltivare più ciascuno il proprio orto, ma di guardare più in là, ad un progetto importante che valorizza un bene faro”.

Linea su cui converge la sindaca di Sant’Ambrogio Antonella Falchero, per la quale: “noi amministratori abbiamo  una missione importante: rendere i cittadini consapevoli di cos’è la Sacra e qual è il suo valore storico, architettonico, culturale e trasferire questa consapevolezza alle nuove generazioni”. Concorde anche il presidente della Consulta Valorizzazione Beni Artistici e Culturali di Torino Giorgio Marsiaj, che ha sottolineato come: “la cultura è la ricchezza più importante del Paese”.

Il piano “Terre di Sacra, Terre lente”

Il piano, sostenuto dalla Consulta per la Valorizzazione dei beni artistici e culturali di Torino e realizzato da Promo PA Fondazione, è stato sviluppato con la collaborazione dei Comuni partner dell’Accordo Terre di Sacra, della Sacra di San Michele e di una serie di stakeholder locali coinvolti nel processo di crescita del territorio. Il documento è basato su due punti: cultura e sviluppo sostenibile, da cui il claim “Terre di Sacra, Terre lente”. Partendo da un’analisi puntuale di tutti i progetti presentati dagli Enti del territorio, si è arrivati all’individuazione di 4 macro settori di intervento: connettività e accessibilità (sia intese come rete viaria, che come digitalizzazione), turismo lento e silver tourism, welfare culturale, sviluppo sostenibile. I progetti sono stati quindi suddivisi per ambito di pertinenza a seconda del loro legame con il culto micaelico, la Via Francigena, o lo sviluppo green del territorio (comunità energetiche e green communities).

Partendo dall’analisi delle criticità, come ad esempio la mobilità attorno all’abbazia, il piano è andato ad individuare le progettualità che possono determinarne una soluzione, in questo caso, tra le altre, un hub presso il Comune di Sant’Ambrogio. Elemento importante è anche la riqualificazione dei beni attorno alla Sacra, come la Cava D’Andrade sul territorio di Chiusa e la Chiesa di San Bartolomeo ad Avigliana. Beni che dovranno essere messi in rete, con l’obiettivo di realizzare un sistema museale diffuso. E poi occorrerà lavorare sulla ricettività, con lo sviluppo di strutture già esistenti, come l’area camper di Chiusa di San Michele, o in via di realizzazione, come l’Ostello del Pellegrino, sempre a Chiusa.

Tanto già esiste, ma su molto bisognerà lavorare, anche investendo sulle competenze, perché questo piano si realizzi.

La Candidatura UNESCO della Sacra

Tassello importante del puzzle è la candidatura della Sacra di San Michele a patrimonio dell’umanità. Candidatura che procede, anche se si tratta di un processo complesso e potenzialmente ancora lungo, come spiegato da Giulio Mondini, chair holder della Cattedra UNESCO. Per diventare bene UNESCO infatti, sono necessari alcuni requisiti essenziali: rispondere ai principi di autenticità, integrità, universalità ed eccezionalità, rispettare almeno 1 dei 10 criteri che identificano un bene come patrimonio dell’umanità e distinguersi dai territori già iscritti attraverso un’analisi comparativa.

Nel caso della Sacra, il “pretesto” per la candidatura seriale sua e degli altri 7 siti è dato dal suo essere espressione del monachesimo benedettino, che ha avuto impatto sulla crescita culturale delle civiltà medievale, ha realizzato complessi architettonici e artistici di straordinaria bellezza che si inseriscono nel contesto naturale conservando l’ambiente, e a costruito sedi in cui il patrimonio universale di conoscenze è stato per secoli recuperato e conservato.

“Oggi siamo ad un momento cruciale”, ha spiegato Mondini, “qualche settimana fa al Ministero della Cultura ha preso le redini del processo: un passo di grande importanza, già molto difficile da raggiungere”. Nel prossimo mese, verranno quindi creati un comitato di pilotaggio (pubblico), un comitato scientifico e gruppo tecnico (fondazione Links: Compagnia San Paolo e Politecnico Torino), che si occuperà di redigere il dossier di candidatura. A settembre ci sarà quindi il cosiddetto “preliminary assessment”: l’incontro con ICOMOS, ente che si occuperà di valutare la validità della candidatura e che entro un anno (settembre 2024) dovrebbe dare il suo responso. Lì inizierà poi il vero accesso alla candidatura che dovrebbe portare la Sacra tra gli altri beni patrimonio dell’umanità.

La strada è però ancora lunga e complessa e per far sì che la candidatura possa procedere senza intoppi è necessario che si risolvano prima le diverse criticità, come ad esempio la viabilità, già mappate nel piano “Terre di Sacra, Terre lente”. Anche dall’attuazione di quest’ultimo, dipendono le sorti della proposta.