PRIMA PAGINA- Pagina 367

Col machete sul Lungo Dora

 

Ennesima rissa avvenuta ieri sera alle 20 in prossimità del Ponte Carpanini. Ci è stato segnalato oggi da un lettore un video in cui si vedono ragazzi rincorrersi. Tra questo uno brandisce quello che sembra un machete.

La zona, in corrispondenza di Sermig e Balon, è densamente popolata. Siamo in estate e a quell’ora passeggiano adulti e ragazzi. Il nostro lettore si chiede:  “Dove sono le forze dell’ordine e le istituzioni?”

Falso Made in Italy, la Guardia di Finanza sequestra un milione di articoli

Orologeria falsa, scoperto dalla Guardia di Finanza di Torino un deposito nel Milanese.

Sequestrati 1 milione di articoli falsi. La frode prevedeva come la merce, importata dall’estremo Oriente, venisse presentata in dogana in imballi privi di indicazioni riconducibili a una origine italiana mentre, al loro interno, sono risultati apposti i simboli tipici, quali il tricolore, idonei ad ingannare il cliente finale. Una frode da 7 milioni di euro.

La Guardia di Finanza di Torino ha sequestrato circa 1 milione di articoli riportanti segni e simboli tipici del “Made in Italy”, ma in realtà interamente prodotti e successivamente importati dalla Cina. La merce cautelata, se immessa in commercio, avrebbe fruttato un illecito guadagno di circa 7 milioni di euro.

L’operazione, condotta dai “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego Torino e coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo piemontese, ha avuto inizio nei giorni scorsi quando i finanzieri hanno notato, esposti sugli scaffali di alcuni negozi, prodotti per la casa reclamizzati come di origine italiana, attraverso l’inequivocabile simbologia della bandiera tricolore, nonostante dalle indagini sia emerso che gli stessi fossero stati, invece, interamente realizzati in Asia. Gli elementi acquisiti hanno indotto a ritenere che ci si trovasse di fronte ad una ingente frode commerciale e, pertanto, si è proceduto a ricostruirne l’intera filiera distributiva, attraverso l’esame analitico dei flussi degli approvvigionamenti.

Lo sviluppo delle indagini ha portato, quindi, i militari a individuare un deposito in un Comune nella Provincia di Milano ove è stata rinvenuta la considerevole quantità di articoli (orologi da parete, bilance, cassettiere, portafoto, scarpiere, specchiere, lumi ornamentali nonché sveglie) pronti per essere posti in vendita con il sigillo nazionale.

L’illecito modus operandi prevedeva che la merce importata dall’estremo Oriente venisse presentata in dogana in imballi primari privi di indicazioni riconducibili a una origine italiana mentre, al loro interno, sono risultati apposti i simboli tipici, quali il tricolore, idonei ad ingannare il cliente finale.

L’ingente quantitativo di merce rinvenuto, che sarebbe stato commercializzato attraverso la grande distribuzione organizzata, è stato, quindi, sequestrato nel corso delle perquisizioni disposte dall’Autorità giudiziaria nei confronti di un imprenditore italiano il quale, ferma restando la presunzione di innocenza fino a compiuto accertamento delle responsabilità, dovrà rispondere dei reati di frode in commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

È terminata la missione della Colonna mobile di Protezione civile del Piemonte in Emilia Romagna

In un mese hanno prestato la loro preziosa opera oltre 400 uomini e donne

Il grazie del presidente Alberto Cirio e dell’assessore Marco Gabusi

È terminata dopo un mese la missione della Colonna mobile di Protezione civile del Piemonte in Emilia Romagna.

Tra il 16 maggio e il 17 giugno hanno prestato servizio, suddivisi in cinque turni, oltre 400 fra uomini e donne del Coordinamento regionale del volontariato di Protezione civile, del Corpo AIB Antincendi boschivi, dell’Associazione nazionale carabinieri e dell’Associazione nazionale alpini. Sempre presenti i funzionari del settore regionale, che hanno gestito i rapporti con le istituzioni locali.

Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi rivolgono un sentito ringraziamento a tutti i volontari: “Come il Piemonte ha sempre ricevuto solidarietà e sostegno quando è stato colpito dalle alluvioni degli scorsi anni, a sua volta è sempre pronto a mettere a disposizione la sua Protezione civile e le competenze dei suoi volontari ogni volta che qualcuno ha bisogno di aiuto e soccorso. Ed è quanto è stato fatto con impegno e professionalità per soccorrere la gente della Romagna”.

I volontari sono stati impiegati a Molinella, Budrio, Russi, Solarolo, Ravenna e Faenza in molteplici attività, come la realizzazione di sacchetti antiesondazione, la rimozione di fango e masserizie mediante macchine operatrici, lo svuotamento di sottopassi e locali interrati, il lavaggio delle aree con moduli ad alta pressione, il pompaggio su canali e corsi d’acqua mediante idrovore ad alta capacità di pompaggio (queste ultime facenti parte del modulo piemontese certificato nel Meccanismo Unionale di Protezione civile europeo).

Rimane ancora in corso l’attività di recupero, pulizia e conservazione dei beni culturali cartacei presso l’archivio storico della Citta di Forlì, a cura dell’associazione Chief (Cultural Heritage International Emergency Force) attivata dalla Regione Piemonte sotto la supervisione del Ministero dei Beni culturali.

L’aiuto dei dipendenti comunali di Torino per l’Emilia Romagna

È partita  dalla sede della Protezione Civile di Torino la seconda squadra di dipendenti comunali inviati a supportare il territorio dell’Emilia Romagna dopo l’alluvione che lo ha colpito. Sono diretti a Riolo Terme, Casola Valsenio, Brisighella, Castel Bolognese e Solarolo dove resteranno per una settimana, a supporto trasversale di tutti e 5 gli uffici tecnici dei comuni interessati.

 

Si tratta di personale reclutato su base volontaria tra i dipendenti dell’amministrazione comunale, come previsto dal progetto Colonna mobile enti locali coordinato dall’Anci nazionale.

Per dare una mano al territorio colpito dall’alluvione il mese scorso, la Città di Torino ha predisposto l’invio di un massimo di dieci persone a settimana tra tecnici, amministrativi e, ove necessario, agenti di polizia locale per sei settimane totali, nelle quali si alternano altrettante squadre, tutte in aiuto a Comuni dell’Unione della Romagna Faentina.

Controlli nei locali di Torino: oltre 50 mila euro di multe nel fine settimana

/

In tutto 137 persone identificate, 12 veicoli controllati, il sequestro di 100 grammi di sostanza stupefacente, 30 chilogrammi di alimenti sequestrati. Inoltre sanzioni per quasi 54.000 euro e due provvedimenti di sospensione dell’attività a seguito di un controllo straordinario del territorio, coordinato dal commissariato di polizia Barriera di Nizza, con i carabinieri, la guardia di finanza e con l’ausilio degli equipaggi del reparto prevenzione crimine Piemonte, di due operatori cinofili, del reparto mobile, di personale della polizia municipale, operatori dell’Asl-Sian, e dell’ispettorato del lavoro.

Festa a Torino e Pinerolo per i 100 anni di Artiglieri e Alpini

Due compleanni di 100 anni tondi ciascuno. Si tratta degli anniversari per un secolo dalla fondazione dell’Artiglieria italiana e della sezione dell’Associazione Alpini di Pinerolo.

Gli artiglieri si sono dati appuntamento ieri al loro monumento al Valentino di Torino e oggi in piazza Castello in occasione del loro raduno nazionale. Gli Alpini hanno sfilato in un clima festoso per il centro di Pinerolo.

No Tav italiani in trasferta in Francia contro la Torino-Lione

Nei pressi di Saint Rémy-de-Maurienne, in Savoia,  le forze dell’ordine francesi hanno schierato ieri  2mila agenti per contenere le proteste No Tav.

In Savoia c’erano 3mila attivisti contro il cantiere della Tav Torino-Lione. La gendarmerie  ha  comunicato che sono stati utilizzati da parte della polizia gas lacrimogeni per tenere a distanza gruppi ostili di manifestanti che avevano lanciato oggetti. La manifestazione era vietata dal prefetto.

Gli organizzazioni erano una decina di sigle tra cui l’associazione “Rivolte della Terra” (Soulèvements de la Terre) che il Ministero dell’Interno francese vuole sciogliere. Erano presenti anche i No TAV italiani. Il   progetto è ritenuto dai contestatori “faraonico” e “dannoso” per l’ambiente, la biodiversità e le risorse idriche.

Le  agenzie stampa parlano di feriti tra i manifestanti.

(foto di repertorio)

Torino Pride: sotto la bandiera arcobaleno la festa dei diritti LGBTQ+

 

Tacchi rotti eppur bisogna andar è il motto del Torino Pride, la manifestazione arcobaleno che a Torino accoglie i manifestanti dal 2009.

Il Sindaco Lo Russo ha preso parte, come di consuetudine, al corteo, ricordando come Torino sia una città all’avanguardia per innovazione e che si impegna a esserlo anche per quanto riguarda accoglienza, integrazione e salvaguardia dei diritti di tutti.

Il Pride quest’anno parte da Corso Vercelli, di fronte alla Circoscrizione 7. A fare gli onori di casa il Presidente di Circoscrizione Gianluca Deri che ha commissionato una panchina arcobaleno. A realizzarla, l’artista e attivista Rosalba Castelli.

Il Presidente Deri ha così spiegato: “Quest’oggi inaugureremo anche presso l’ingresso del centro civico della circoscrizione 7 la panchina Peace and Pride come ulteriore segnale di accoglienza nei confronti di tutti i cittadini a prescindere dal loro credo religioso, orientamento sessuale, abilità fisiche. La Circoscrizione 7 è di tutti e tutte e vogliamo testimoniarlo in modo anche tangibile con interventi di natura culturale.

 

Dopo aver collocato nel mese di marzo la bandiera arcobaleno e la bandiera contro le transfobie all’ingresso del centro civico esprimiamo ulteriore aumento di attenzione nei confronti di tutti i cittadini.”

Chi storce il naso dicendo che non c’è bisogno di manifestazioni del genere si ricordi che nel mondo le persone vengono discriminate se non uccise per le loro preferenze sessuali. Fino a quando avverrà avremo bisogno di manifestare pubblicamente. Gay rights are human rights. E allora, anche con i tacchi rotti, andiamo!

Testo e foto di

LOREDANA BAROZZINO 

In Piemonte dopo tre anni per la prima volta nessun paziente Covid in terapia intensiva

 

E’ la prima volta dopo tre anni che in Piemonte non c’è un solo paziente ricoverato per Covid-19 in reparto di  terapia intensiva. Lo ha annunciato il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

“Dopo più di tre anni – spiega il governatore – , per la prima volta, il Piemonte conta zero pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva. Non era mai successo ed è un traguardo straordinario perché ci dice che davvero l’emergenza pandemica è alle spalle ma che non dobbiamo dimenticare l’impegno e la fatica dei tanti medici e sanitari che in questi anni hanno lavorato senza sosta negli ospedali per curare i pazienti Covid e, al tempo stesso, tutti gli altri”.

Dall’Africa arriva a Torino l’anticiclone Scipione. Temperature fino a 31 gradi

/

Oggi a Torino ai sentiranno gli effetti dell’anticiclone africano Scipione, che porterà un’ampia esposizione al sole e clima caldo. Le temperature si registreranno in un range di 16°C la minima e 31°C la massima. Inoltre, anche in tutta la regione, il clima sarà estivo e ci sarà un ampio soleggiamento. Tuttavia, per quanto riguarda la giornata di domenica, a Torino sono previste nuvole in aumento con possibilità di piogge nel tardo pomeriggio. Per il resto del Piemonte invece, ci sarà un clima di temporale nel pomeriggio, soprattutto nella provincia di Cuneo e sui rilievi, mentre altrove saranno presenti solo nubi sparse.