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Torino, Referendum 22 e 23 marzo: informazioni utili, dati e numeri 

 

Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 i cittadini italiani sono chiamati alle urne per il referendum popolare confermativo della Legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. I seggi saranno aperti domenica dalle ore 7 alle 23 e lunedì dalle ore 7 alle ore 15. Le operazioni di scrutinio inizieranno alle ore 15 di lunedì 23 marzo.

La Città di Torino invita gli elettori a controllare la propria tessera elettorale e ricorda che, in caso di tessera smarrita o con gli spazi tutti timbrati, occorre richiedere un duplicato o una nuova tessera.

RILASCIO DELLA TESSERA ELETTORALE
La tessera elettorale può essere richiesta fino a giovedì 19 marzo presso l’Ufficio elettorale di corso Valdocco 20 – aperto con orario continuato dalle ore 8.15 alle 15 – e presso le anagrafi decentrate, durante i consueti orari di apertura.
Nelle giornate di venerdì 20, sabato 21, domenica 22 e lunedì 23 marzo l’ufficio elettorale e alcune sedi anagrafiche saranno aperti in via straordinaria per il rilascio delle tessere e dei duplicati con le seguenti modalità:

Ufficio Elettorale
Corso Valdocco 20, piano rialzato

  • Venerdì 20 e sabato 21 marzo dalle ore 8.15 alle 18
  • Domenica 22 marzo dalle ore 7 alle 23
  • Lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle 15

Anagrafi decentrate
Circoscrizione 2 (via Guido Reni 96/15) – Circoscrizione 3 (corso Racconigi 94) – Circoscrizione 5 (via Stradella 192) – Circoscrizione 8 (via Campana 30)

  • Domenica 22 marzo dalle ore 8.30 alle 17.30

Esclusivamente presso l’anagrafe Centrale di via Giulio 22 sarà possibile ottenere il duplicato della carta d’identità nel caso in cui l’elettore sia privo di documenti di riconoscimento:

  • Venerdì 20 marzo dalle ore 14.30 alle 18
  • Sabato 21 marzo dalle ore 8.30 alle 18
  • Domenica 22 marzo dalle ore 7 alle 23
  • Lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle 15

Smarrimento o deterioramento della tessera elettorale
In caso di smarrimento l’elettore può richiedere un duplicato della tessera elettorale mediante autocertificazione, senza necessità di presentare denuncia alle autorità competenti. Se la tessera risulta deteriorata deve essere riconsegnata.
Per il rilascio del duplicato è necessario esibire un documento di riconoscimento, mentre per l’emissione di una nuova tessera occorre esibire, oltre al documento d’identità, la tessera precedente con tutti i diciotto spazi per la certificazione del voto timbrati.
Gli elettori con tessera elettorale completa per esaurimento degli spazi disponibili, e impossibilitati a recarsi presso gli uffici comunali, potranno stampare autonomamente un attestato sostitutivo della tessera elettorale, valido esclusivamente per la votazione di domenica 22 e lunedì 23 marzo, accedendo tramite SPID, CIE, CNS alla propria area personale sul sito della Città di Torino https://www.comune.torino.it/ e compilando il modulo on line. Il servizio sarà disponibile da mercoledì 18 marzo e fino alle ore 15 di lunedì 23 marzo. L’attestato sostitutivo è rilasciato in carta libera e non può essere richiesto per altri componenti del nucleo familiare.

TRASPORTO GRATUITO PER ELETTORI CON DIFFICOLTÀ DI DEAMBULAZIONE
Nelle due giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo la Città di Torino organizza un servizio di trasporto assistito e gratuito per accompagnare ai seggi gli elettori impossibilitati o con grave riduzione della capacità di deambulazione autonoma.
Il servizio può essere prenotato telefonando al numero 011.01128008: fino a domenica 22 marzo dalle ore 9 alle ore 12.30 e dalle ore 13.30 alle 17, lunedì 23 marzo dalle ore 9 alle 12.

COME TROVARE LA PROPRIA SEZIONE ELETTORALE
Accedendo alla sezione ToSeggio sul sito della Città di Torino https://elezioni.comune.torino.it/toseggio.shtml e inserendo via e numero civico di residenza è possibile conoscere il numero e l’ubicazione della propria sezione elettorale. Fanno eccezione gli elettori che hanno effettuato un cambio di indirizzo apartire dal 5 febbraio 2026, che voteranno nella sezione corrispondente al precedente indirizzo di residenza.

COME SI VOTA
Per votare è necessario presentare un documento di riconoscimento personale (qualsiasi documento di identificazione munito di fotografia rilasciato dalla Pubblica Amministrazione) e la tessera elettorale personale.L’identificazione dell’elettore è possibile anche con documenti scaduti, purché regolari e idonei ad assicurare il riconoscimento dell’elettorale. In mancanza di idoneo documento, l’identificazione può avvenire anche tramite attestazione di uno dei componenti del seggio che conosca personalmente l’elettore.

DATI E CURIOSITÀ
I cittadini torinesi aventi diritto al voto sono 631.560 (332.781 femmine e 298.779 maschi). Gli elettori che voteranno per corrispondenza, perché residenti o temporaneamente residenti all’estero, sono 59.393.
Sono 23.820 i torinesi che voteranno per la prima volta. Il dato comprende nuovi maggiorenni, nuovi residenti, nuovi cittadini italiani e persone che hanno ripristinato la residenza dopo periodi di irreperibilità.
neomaggiorenni sono in totale 5.922 (2.899 femmine e 3.022 maschi). Tra loro, 18 (8 femmine e 10 maschi) compiranno 18 anni domenica 22 marzo.

I torinesi con più di 100 anni sono 497 (405 femmine e 92 maschi). L’elettrice più longeva, la signora Anna, ha 111 anni.
Le sezioni elettorali sul territorio cittadino sono 919, tra cui 50 sezioni speciali con raccolta del voto presso luoghi di cura o di detenzione e 61 sezioni volanti.
Sono 969 i presidenti di seggio nominati (919 sezioni ordinarie + 50 seggi speciali) e 2.913 gli scrutatori. I compensi esentasse, previsti dalla Legge, sono:

  • Presidenti: 149,50 euro
  • Scrutatori e segretari: 119,60 euro
  • Scrutatori di seggio speciale: 60,95 euro
  • Presidenti di seggio speciale: 90,85 euro

A seguito della notifica dei decreti di nomina, le rinunce all’incarico registrate alla data odierna sono pari a circa il 20% per gli scrutatori, un dato fisiologico e in linea con le attese. Per sostituirli, la Città attingerà alla banca dati di cittadini iscritti alle liste elettorali disponibili a svolgere l’incarico. È possibile presentare online la propria istanza di disponibilità, fino a venerdì 20 marzo, accedendo tramite SPID, CIE, CNS alla pagina https://www.comune.torino.it/servizi/scrutatori-seggio-banca-dati-disponibilita-ultimi-giorni. Ad oggi le disponibilità ricevute sono già 4219 per gli scrutatori, con un’adesione significativa da parte dei più giovani, e 562 per il ruolo di presidenti di seggio.

I NUMERI DELLA MACCHINA ORGANIZZATIVA
Sono circa 1.500 i dipendenti della Città di Torino, provenienti da varie direzioni, coinvolti nell’organizzazione della consultazione elettorale. Oltre ai servizi civici e ai sistemi informativi, sono impiegati nelle diverse fasi agenti di Polizia Municipale, dipendenti dei servizi economato, patrimonio, servizi tecnici, servizi educativi, autorimesse, servizi sociali, protezione civile e segreteria generale.
Circa 80 agenti della Polizia Locale saranno impiegati durante le operazioni di voto per il presidio dei seggi.
Per tutta la durata delle operazioni di voto e di scrutinio sarà attivo un call-center elettorale a supporto dei presidenti di seggio, mentre il personale tecnico comunale garantirà il funzionamento delle attrezzature informatiche e telefoniche.
Saranno inoltre impegnati circa 200 addetti comunali nella distribuzione del materiale elettorale ai presidenti di seggio e nel suo ritiro al termine degli scrutini, oltre che nella raccolta dei dati di affluenza e di scrutinio. Durante il voto il personale dei servizi sociali sarà inoltre operativo per garantire un servizio di trasporto ed assistenza alle persone con gravi limitazioni di deambulazione per l’esercizio del diritto di voto.

PER INFORMAZIONI E APPROFONDIMENTI
https://www.comune.torino.it/schede-informative/referendum-costituzionale-2026-informazioni-utili
Ufficio Elettorale T 011.01125245 – 011.01125526

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Torino in piazza contro le mafie nel ricordo delle vittime innocenti

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Questa mattina a Torino si è svolto il corteo per la  “giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, attraverso le vie del centro. Il corteo, aperto da Don Luigi Ciotti, ha visto anche la presenza della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, del leader Cgil Landini e di Avs Fratoianni. Ha detto don Ciotti: “Saremo sempre un po’ sovversivi, lo ammetto, per questo i potenti non si fidano di me. Il nostro è un sovversivismo pacifico, questa è la nostra rivoluzione gentile. Abbiamo e continueremo ad avere fame di verità. Non deleghiamo a nessuno la nostra voglia di giustizia sociale, la giustizia vera è come l’amore, non si possiede”. Numerose associazioni hanno aderito all’iniziativa insieme a migliaia di cittadini giunti da diverse regioni.

Da piazza Solferino fino a piazza Vittorio hanno partecipato studenti, familiari delle vittime, istituzioni. Presente la procuratrice capo di Torino Musti.

Momento significativo la lettura dei 1117 nomi delle vittime delle mafie.  Ogni nome è stato pronunciato e seguito dagli applausi dei partecipanti.

Droga, rapine, minacce: arresti e denunce in Barriera. In campo 50 pattuglie di polizia

Prosegue  l’attività della Polizia di Stato a Torino nel quartiere Barriera Milano, con la presenza di centinaia di operatori di polizia impiegati in numerosi servizi di controllo del territorio.

Durante i controlli disposti dal Questore di Torino, Massimo Gambino, nel quartiere Barriera Milano negli ultimi 10 giorni sono state impiegate oltre 50 pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”, nonché personale del Reparto Mobile di Torino, dei Cinofili della Polizia di Stato, della Polizia Locale, Guardia di Finanza e A.U.S.L.. Particolare attenzione è stata rivolta all’asse di Corso Giulio Cesare, Corso Palermo, Corso Novara, di via Monte Rosa, via Sesia e vie limitrofe, nonchè all’area dell’ex Piscine Sempione: le operazioni sono state finalizzate al contrasto delle situazioni di degrado urbano e dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti oltre che alla verifica della posizione giuridico-amministrativa di cittadini stranieri e al controllo di esercizi pubblici.

I 15 servizi di controllo straordinario del territorio, coordinati dal personale del Commissariato di P.S. “Barriera Milano”, hanno portato a 800 persone identificate, 224  veicoli controllati, 22 esercizi commerciali sottoposti a verifiche e al sequestro di sostanze stupefacenti.

Sono 4 le persone arrestate e 7 le denunciate, a vario titolo.

Due cittadini stranieri sono stati arrestati per reati inerenti allo spaccio di sostanze stupefacenti; un terzo, per rapina aggravata in danno di un minimarket.

Di rilievo, l’arresto di un ventinovenne italiano, autore di una tentata rapina aggravata all’interno di un supermercato. Per guadagnarsi la fuga l’uomo minacciava un cliente del negozio puntandogli contro una siringa sporca di sangue.

In particolare, dopo essersi introdotto nel punto vendita, il 29enne aveva sottratto una cassa automatica, tentando poi di allontanarsi rapidamente, ma un cliente, accortosi dell’accaduto, lo aveva seguito, riuscendo a fargli cadere dalle mani la refurtiva. Poco dopo, tuttavia, quest’ultimo estraeva dalla tasca una siringa e la puntava contro l’inseguitore, minacciandolo di essere affetto da AIDS per garantirsi la fuga.

I poliziotti avviavano le ricerche dell’uomo, individuato e fermato nelle vicinanze del supermercato. Nella tasca della sua giacca, veniva rinvenuta una siringa priva di copertura contenente residui di sangue, presumibilmente riconducibili al ventinovenne, immediatamente sequestrata e posta in sicurezza dagli agenti.

Dai controlli effettuati l’uomo è risultato gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e proprio quel giorno aveva terminato un periodo di messa alla prova relativo ad un procedimento per furto in abitazione.

Gli anarchici morti nell’esplosione di Roma avevano legami a Torino

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Erano stati  anche a Torino, per organizzare iniziative a sostegno di Alfredo Cospito,  l’anarchico  detenuto in regime di 41 bis. I contatti  con il Piemonte di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, le due vittime dell’esplosione a Roma sono evidenti.

Mercogliano, 53 anni, era stato coinvolto nella maxi inchiesta di Scripta Manent su una cellula eversiva torinese. Fu condannato in primo grado a cinque anni di carcere, ma in appello era stato assolto dall’accusa di associazione terroristica.

Sara Ardizzone, 36enne romana, conosciuta nell’ambiente anarco-insurrezionalista, era stata a Torino a seguire il processo ai suoi compagni e quello ad Alfredo Cospito. Aveva letto lei in tribunale il proclama in sostegno di Cospito.

Elkann, la Cassazione conferma imputazione coatta

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La decisione della Corte di Cassazione di rigettare il ricorso presentato dalla difesa di John Elkann contro l’“imputazione coatta” disposta a Torino e’ arrivata in serata.  Si prospetta probabilmente il processo per le vicende giudiziarie dell’eredità Agnelli. Ma incombe la prescrizione nel 2027. Elkann aveva chiesto la messa in prova dai salesiani e aveva deciso di versare oltre 180 milioni per sanare il contenzioso con il fisco.

No a corruzione e frodi: la rete europea nasce a Torino

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La prima rete europea di Enti locali con l’obiettivo di promuovere la cultura della trasparenza e dell’integrità, la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. Nasce a Torino un sistema di collaborazione e scambio di buone pratiche tra città di diversi Stati membri dell’Unione Europea. Ieri nella Sala Bobbio del Palazzo dell’ex Curia Maxima, si è svolta la conferenza finale del progetto Act Now – Active Citizens Together Now, finanziato dall’Unione Europea, in particolare dall’Ufficio europeo per la lotta Antifrode (OLAF), e realizzato da Avviso Pubblico in collaborazione con il centro di ricerca RE-ACT e la Città di Torino. Dopo le tappe di Torino, Bari, Palermo, Padova e Roma, che hanno coinvolto oltre 400 tra dirigenti, funzionari e amministratori pubblici e 50 relatori, la giornata conclusiva, dal titolo “Strengthen antifraud and anticorruption system at European Local Municipalities level”, si è svolta nuovamente nel capoluogo torinese.

Il convegno, organizzato anche grazie alla collaborazione della Città di Torino, ha riunito gli alti rappresentanti politici e dirigenti pubblici da diverse città europee che hanno elaborato un documento condiviso, redatto dagli organizzatori, che sarà diffuso nelle prossime settimane, finalizzato a delineare un percorso partecipato di costruzione di una rete di amministrazioni locali europei, anche attraverso il coinvolgimento di esperti qualificati.

L’obiettivo? Ridurre i numeri dei comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, evitare che il Pil dell’economia criminale cresca e far decrescere i beni confiscati grazie alla prevenzione con antimafia e anticorruzione. Per far ciò la rete degli Enti pubblici ha proposto di diffondere e promuovere tra gli amministratori la consultazione e l’adozione della “Carta di Avviso Pubblico” come riferimento etico, riconosciuta come best practices dall’Unione Europea. Ma anche di rafforzare, nelle pubbliche amministrazioni, competenze e processi per riconoscere indicatori di anomalia e segnali di allerta, anche sulle operazioni finanziarie sospette; di consolidare le comunità e le reti tra enti locali, anche tramite gemellaggi, con lo scambio di esperienze e posizioni comuni verso le istituzioni europee e di integrare politiche di sicurezza con strumenti di prevenzione economico-amministrativa, coinvolgendo attori economici, sociali, professionisti e imprese.

Al convegno, moderato da Pierpaolo Romani, Coordinatore Nazionale di Avviso Pubblico, si sono succeduti gli interventi dell’assessore alla Legalità e Sicurezza della Città di Torino Marco Porcedda, del Presidente di Avviso Pubblico Roberto Montà, di Andrea Bordoni Vice Capo Unità di Olaf, l’ufficio europeo antifrode e di Vanina Porruncini di Hallab, Forus Francese Sicurezza Urbana (EFUS). In collegamento online, Nicoletta Parisi, coordinatrice di LIBenter, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Alberto Vannucci professore ordinario di Scienza Politica all’Università di Pisa e Lorenzo Segato direttore scientifico di Re-Act.

“Le tematiche affrontate oggi sono estremamente attuali e importanti – afferma l’assessore alla legalità e sicurezza Marco Porcedda –. È stato coinvolto anche il personale dell’amministrazione comunale di Torino perché crediamo che formazione e informazione sui rischi siano fondamentali. Sono contento che da Torino parta questa rete europea condivisa che ribadisce, ancora una volta, il valore del percorso partecipato per aumentare conoscenza e sensibilizzazione su questi temi. La presenza di realtà straniere è vista come un’occasione per “aprire gli orizzonti” con l’obiettivo di conoscere best practice utili su antifrode, contrasto alla corruzione e trasparenza. Spesso rischi e insidie emergono nelle pratiche quotidiane e in aspetti apparentemente banali. L’incontro di oggi – conclude Porcedda – si inserisce nella 31ª Giornata di commemorazione e ricordo delle vittime di mafia che domani ricorderemo proprio a Torino. Il contrasto alle mafie e la memoria di chi ha dato la vita contro queste dinamiche sono un valore aggiunto per la giornata e per la partecipazione”.

“La necessità è quella di far comprendere lo scenario alle Amministrazioni e di “attrezzarsi”, mettendo la prevenzione tra le priorità reali delle scelte amministrative – sottolinea il Presidente nazionale di Avviso Pubblico Roberto Montà –. Gli enti locali hanno un patrimonio di dati, conoscenze e strumenti utili a una strategia di prevenzione contro mafie, corruzione e infiltrazioni su patrimonio e risorse pubbliche. Dal 1991 ad oggi sono stati 404 i comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, circa uno al mese. Un segnale che gli enti locali sono una “frontiera di interesse”. Nel 2025, inoltre, c’è stato il record di operazioni finanziarie sospette: 160mila. Molte segnalazioni arrivano da operatori economici, poche dalle pubbliche amministrazioni, che faticano a “leggere” la presenza di illeciti. Oltre 23mila i beni sequestrati e confiscati e oltre 3mila le aziende. Sono, invece, 197 i miliardi dell’economia sommersa e illegale (criminalità, corruzione, evasione). Più dei finanziamenti del PNRR, con una crescita indicata al +8%”.

Dati che vanno ad aggiungersi a quelli più locali del Piemonte e della Provincia di Torino snocciolati durante il convegno: in 15 anni di raccolta dati Avviso Pubblico ha censito in Piemonte 167 atti di intimidazione e minaccia. La provincia più bersagliata è Torino con 116 casi, 14° posto a livello nazionale. Sessantasette i Comuni colpiti in Piemonte nel corso del quindicennio, il 6% del totale presenti sul territorio regionale. Ad oggi, in totale, i beni confiscati in Piemonte sono 889 e 88 le aziende; in provincia di Torino 383 beni e 59 le aziende. Oltre 8mila le segnalazioni di operazioni sospette in Piemonte e quasi 4mila e 500 quelle in provincia di Torino. A fronte di questi dati, la Prefettura di Torino ha adottato nell’ultimo triennio (2022-2024) 90 provvedimenti antimafia.

Tutti i partecipanti sono stati chiamati, nel corso del convegno, a prendere parte attivamente a gruppi di lavoro e di scambio di opinioni, idee ed esperienze. Le esperienze di buone prassi sono arrivate anche da testimonianze di amministratori pubblici di Belgio, Francia, Corsica, Polonia, Romania e dall’Italia dalla Città di Roma Capitale, dai Comuni di Piacenza e di Padova. Prima gli interventi di esperti sulle più importanti novità normative in ambito di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione, in ambito europeo e italiano; poi l’esposizione di buone pratiche in ambito di contrasto a corruzione e criminalità organizzata, da parte delle città partecipanti.

A Parco Dora la fine del Ramadan

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Torino. Una festa che é durata meno di mezz’ora. Il tempo di una preghiera rivolti verso La Mecca. La comunità musulmana ha così festeggiato Eid Al Fitr, la fine del Ramadan che rappresenta il mese sacro. Finita la preghiera ci sono state foto con amici e parenti chiacchiere e risate per circa ventimila fedeli. La polizia che presidia ogni evento in cui c’è assembramento di persone ha rilevato quanto l’incontro sia sia svolto in modo tranquillo e pacifico.
Il traffico su via Borgaro era scorrevole sia a inizio sia a fine evento.

Lori Barozzino

Il Salone del Libro torna dal 14 al 18 maggio

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La XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino si terrà  presso il Lingotto Fiere.

Con i suoi 147.000 metri quadrati espositivi, oltre 500 stand e 1.250 marchi editoriali, il Salone si conferma uno degli appuntamenti culturali più rilevanti in Italia. Il programma prevede oltre 2.700 eventi negli spazi del Lingotto e più di 500 appuntamenti diffusi sul territorio grazie al Salone Off, articolati in 70 sale e 378 ore di laboratori.

Sotto la direzione di Annalena Benini, la manifestazione torna ad accogliere lettrici e lettori di tutte le età, offrendo incontri con autrici e autori italiani e internazionali, occasioni di scoperta editoriale e momenti di riflessione sul presente. Il programma completo sarà disponibile online dal 1° aprile.

Il tema scelto per questa edizione è “Il mondo salvato dai ragazzini”, ispirato all’opera di Elsa Morante del 1968: un invito a guardare il futuro attraverso l’energia, la pluralità e la forza delle nuove generazioni. Il manifesto è firmato dall’illustratrice Gabriella Giandelli.

Gli spazi del Salone comprendono i padiglioni 1, 2, 3, l’Oval e il consolidato padiglione 4, con importanti novità organizzative pensate per migliorare l’esperienza dei visitatori. Tra queste, una nuova area per l’Arena Bookstock, un ampliamento degli spazi esterni con il debutto del Padiglione 5 e il rafforzamento di aree dedicate ai professionisti e alla stampa. Torna anche il Publishers Centre e si amplia il Romance Pop-up, con nuovi spazi dedicati agli incontri con il pubblico.

Tra le sedi coinvolte figurano, oltre al Lingotto Fiere, il Centro Congressi Lingotto, la Pinacoteca Agnelli, la Pista 500 e altri spazi del complesso.

L’edizione 2026 vedrà l’Umbria come regione ospite e la Grecia come Paese ospite. Dal 13 al 15 maggio si svolgerà inoltre il Rights Centre, punto di riferimento internazionale per la compravendita dei diritti editoriali e audiovisivi.

Il Salone sarà inaugurato da una serie di eventi speciali: la serata di pre-apertura con Rai Radio3 e Vinicio Capossela, la lezione inaugurale della scrittrice Zadie Smith e spettacoli come quello di Alessandro Baricco dedicato alla musica classica.

Ampio spazio sarà riservato anche alle scuole, con il programma Bookstock, e a un ricco calendario di incontri suddivisi in nove sezioni tematiche, curate da importanti personalità del mondo culturale. Tra i temi affrontati: crescita, informazione, arte, cinema, editoria, romance, romanzo e il ruolo delle nuove generazioni.

L’intero programma si muove attorno a grandi questioni contemporanee: il diventare adulti, le genealogie femminili, la guerra e la pace, le relazioni, la spiritualità e il rapporto tra passato e presente, confermando la letteratura come strumento fondamentale per comprendere il mondo.

Il 21 marzo la Giornata dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

 

I primi familiari arriveranno in aereo da Sicilia, Calabria e Puglia, in treno con partenza Napoli con Roma, Firenze, Bologna e Milano arriveranno gli altri familiari. La città di Torino è pronta ad accogliere in un grande abbraccio le centinaia di familiari di vittime innocenti provenienti da tutta Italia in occasione della 31ª Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie promossa da Libera, con il Patrocinio della Rai e della Città di Torino e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. La Giornata promossa da Libera, dal 2017 è stata riconosciuta dallo Stato e vedrà una grande partecipazione di giovani, associazioni, gruppi, rappresentanti delle istituzioni, del sindacato, del mondo della scuola, della cultura, dello sport.

A Palazzo Civico, è stato presentato il programma della Giornata nazionale alla presenza, oltre che dei familiari delle vittime, di Luigi Ciotti, presidente di Libera e della vicesindaca Michela Favaro. Un’anteprima è prevista giovedì 19 marzo al gruppo Abele con l’inaugurazione della mostra “Il graffio poetico” con le vignette realizzate dal 2018 ad oggi da Mauro Biani per le inchieste del premio Roberto Morrione.

Venerdì 20 marzo, più di 500 di familiari provenienti dalla Calabria, Sicilia, Puglia, Campania, dal Nord Italia, dall’Europa, America Latina e Africa si ritroveranno, alle 15, alla Cavallerizza Reale, per l’Assemblea Nazionale e, a seguire, per la Veglia ecumenica alla Basilica Cattedrale di San Giovanni Battista.

Il programma della giornata del 21 marzo prevede la partenza del corteo da piazza Solferino, alle 9, per arrivare a piazza Vittorio Veneto dove, alle 11, inizierà la lettura dei 1117 nomi delle vittime innocenti delle mafie. Semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore, hanno compiuto il loro dovere. Alle 12 è previsto l’intervento conclusivo di Luigi Ciotti. Nel pomeriggio si svolgeranno i seminari di approfondimento per gruppi e scuole.

Erano circa 300 i nomi delle vittime innocenti letti in piazza del Campidoglio il 21 marzo 1996, durante la 1ª Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Dopo trentuno anni, l’elenco che sarà letto dal palco di Torino conta 1117 nomi. Centinaia e centinaia di storie, di cui si è venuti a conoscenza grazie ai familiari delle vittime e a tanti cittadini e cittadine che, scavando nella storia dei propri territori, hanno contribuito a trasformarle in memoria collettiva. I nomi inseriti quest’anno in elenco sono 16 di cui 5 minori. Un lungo elenco, ogni anno arricchito di nuovi nomi, di nuove storie. Un elenco che viene letto come uno strumento di lotta intersezionale, perché questi nomi non raccontano solo di vittime di mafia in senso stretto, raccontano lavoratori sfruttati, ci dicono di amministratori onesti isolati, di donne colpite nella loro autonomia, di migranti, imprenditori che hanno detto no al ricatto che sono vittime di corruzione. Racconta a questo elenco, quindi, le diverse forme di oppressione economica, sociale, di genere, territoriale, di cui le mafie sono capaci che si intrecciano con gli altri sistemi di potere.

Il corteo torna a Torino vent’anni dopo. Il Piemonte è un territorio che ha avuto un ruolo centrale nella nascita e nello sviluppo della rete di Libera. Proprio a Torino, nel 1993, nasce il mensile Narcomafie (oggi Lavialibera), promosso dal Gruppo Abele, come strumento di conoscenza e approfondimenti sui fenomeni mafiosi. Oggi Torino vive trasformazioni e fragilità sociali profonde. A Torino, come in tutta Italia, le situazioni di vulnerabilità sociale aprono varchi che le mafie e le economie criminali possono sfruttare per consolidare consenso e potere. Per questo il contrasto passa anche dalla capacità di riconoscere i bisogni sociali, di costruire comunità inclusive e di fare in modo che nessuno resti escluso, perché sono i diritti il vero argine contro le mafie. La Giornata 2026 vuole essere un’occasione per rileggere questi cambiamenti, rimettere al centro le storie delle vittime e rilanciare un impegno collettivo capace di generare futuro.

Lo slogan scelto “Fame di verità e giustizia”, chiama la piattaforma politica del trentennale di Libera. Una fame che diventa desiderio collettivo di nutrirsi di giustizia, di verità, di responsabilità condivisa, per superare le tante forme di fame di diritti e di futuro che la mafia e le ingiustizie sociali continuano a produrre. Come la formica, simbolo della manifestazione di quest’anno, si nutre per alimentare la propria comunità, così anche noi siamo chiamati a trasformare la nostra fame in energia collettiva. E contemporaneamente chiediamo che la politica si faccia promotrice di azioni che portino chi ha più risorse ad avere uno “stomaco sociale”, per generare azioni redistributive e inclusive.

A Torino per ricordare che oltre l’80% dei familiari delle vittime innocenti di mafia non conosce la verità e non può avere giustizia e ricordare che la memoria fa paura alle mafie: non può essere ingabbiata nel passato, archiviata. Va vissuta nel presente. A Torino per ribadire che la lotta alla mafia non è solo un ricordo del passato, ma una realtà viva e presente che richiede un impegno costante. La mafia oggi è fortemente infiltrata nell’economia e nella politica, e richiede, rispetto al passato un più attenzione e consapevolezza da parte di tutti i cittadini. E per sottolineare l’importanza di far emergere le cose belle e positive che sono presenti in ogni città, quelle azioni concrete che dimostrano l’impegno di chi si rimbocca le maniche.

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Torino cerca giovani: 492 posti nel Servizio Civile 2026

È aperto il bando 2026 del Servizio Civile Universale, che a livello nazionale mette a disposizione oltre 65mila posti per giovani tra i 18 e i 28 anni, distribuiti tra Italia ed estero. Le domande possono essere presentate entro l’8 aprile accedendo con SPID o Carta d’Identità Elettronica.

A Torino sono disponibili 492 posti suddivisi in 48 progetti promossi dalla Città e da enti partner, con avvio previsto a settembre e una durata di dodici mesi. Le opportunità coprono diversi ambiti, dall’assistenza alle persone fragili — tra cui disabili, donne vittime di violenza e minori stranieri — fino all’educazione, alla promozione culturale e sociale, con attività nei servizi cittadini, nelle circoscrizioni e negli spazi dedicati ai giovani.

Previsti anche progetti legati alla valorizzazione del patrimonio culturale, in collaborazione con biblioteche e musei cittadini, e iniziative dedicate all’ambiente e alla cura degli spazi urbani.

Il bando è rivolto ai giovani tra i 18 e i 28 anni, con alcune riserve per chi si trova in condizioni di maggiore fragilità. Ai volontari selezionati spetta un contributo mensile di 519,47 euro e, al termine del servizio, una quota riservata nei concorsi pubblici.

Tutti i dettagli sui progetti e sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul portale TorinoGiovani.

(fonte TorinoClick)