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Vinitaly 2026, il Piemonte in vetrina con 108 aziende e grandi eventi

Il Piemonte torna protagonista con le sue eccellenze vitivinicole e le migliori produzioni enogastronomiche in occasione dell’edizione 2026 di Vinitaly, in programma a VeronaFiere da domenica 12 a mercoledì 15 aprile.

Per l’evento è stato allestito uno spazio espositivo di 700 metri quadrati all’interno del Padiglione 10, organizzato da Piemonte Land of Wine – l’ente che rappresenta i 14 Consorzi di Tutela del vino piemontese – con il supporto della Regione Piemonte, Direzione Agricoltura e Cibo. L’area comprende un ampio auditorium centrale dedicato a incontri e presentazioni, spazi per degustazioni e momenti conviviali, oltre alle postazioni di 108 aziende vitivinicole e dei Consorzi di Tutela Gavi, Barbera, Asti e Brachetto.

Durante tutta la manifestazione sarà inoltre esposto il trofeo delle ATP Finals di tennis maschile, che si terranno dal 15 al 22 novembre per il sesto anno consecutivo all’Inalpi Arena di Torino.

Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni sottolineano l’importanza della presenza piemontese a Vinitaly 2026: «La Regione sostiene il comparto vitivinicolo attraverso quattro direttrici fondamentali: ricerca, innovazione, promozione e apertura verso nuovi mercati. Integrare enogastronomia, turismo, sport e grandi eventi – rappresentati simbolicamente anche in questa occasione – è una strategia vincente per rafforzare la competitività delle imprese del territorio e valorizzare il Made in Piemonte. Negli ultimi anni il settore ha affrontato cambiamenti significativi, tra cui l’aumento dei costi di produzione legato a tensioni internazionali, l’evoluzione dei mercati influenzata da dinamiche geopolitiche e commerciali, e una contrazione dei consumi dovuta anche ai mutamenti nelle abitudini delle nuove generazioni».

Gli operatori del settore avranno numerose occasioni per conoscere e approfondire le produzioni agroalimentari piemontesi, grazie alla partecipazione dei Consorzi e dei Distretti del Cibo, che proporranno abbinamenti con i grandi vini del territorio. La presenza delle ATL permetterà inoltre di promuovere itinerari ed esperienze turistiche, confermando il Piemonte come destinazione di rilievo a livello nazionale e internazionale, capace di coniugare enogastronomia, cultura, storia e paesaggio.

All’esterno del padiglione sarà attivo il Ristorante Piemonte, gestito da Piemonte Land of Wine e curato dallo chef Davide Palluda, che proporrà ogni giorno menu dedicati alle eccellenze agroalimentari regionali.

PROGRAMMA:

DOMENICA 12 APRILE

 

Ore 13:00 – 14:00 | Area Convegni

Titolo: Presentazione del libro “Terra straordinaria”

Descrizione: Il produttore vitivinicolo Gianni Gagliardo di La Morra presenta il suo volume dedicato alle storie d’eccellenza di visionari imprenditori del Made in Italy.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

 

Ore 14:30 – 15:30 | Area Convegni

Titolo: Presentazione Barbera

Descrizione: Presentazione del progetto di valorizzazione dell’enoturismo coordinato dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato insieme ai Comuni più rappresentativi del territorio e le loro storiche feste di promozione sulla Barbera d’Asti docg.

Intervengono: Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e i Sindaci: Simone Nosenzo del Comune di Nizza Monferrato, Monica Masino del Comune di Montegrosso d’Asti, Carlo Mancuso del Comune di Castagnole delle Lanze, Marco Biglia del Comune di Agliano Terme, Davide Migliasso del Comune di San Damiano d’Asti ed Enrico Alessandro Cavallero del Comune di Costigliole d’Asti.

A cura di: Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato

 

Ore 15:30 – 16:30 | Area Convegni

Titolo: Divinorum. Un modello cooperativo per sostenere e promuovere il vino piemontese nel mercato interno. Strategie collettive e strumenti

Descrizione: In un mercato globale sempre più complesso, Coldiretti Piemonte risponde con la cooperazione attraverso il progetto Divinorum, nato per dare valore e un nuovo canale commerciale alle eccellenze vitivinicole del territorio grazie all’enoteca Divinorum a Torino, della quale vengono illustrati progettualità e potenzialità di sviluppo.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Coldiretti Piemonte

 

Ore 16:30 – 18:00 | Area Convegni

Titolo: Inaugurazione Area Piemonte e firma protocollo Osservatorio mercato vitivinicolo

Intervengono: Francesco Lollobrigida (Ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste), Paolo Bongioanni (assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte), Francesco Monchiero (Presidente Piemonte Land of Wine), rappresentanti dei Consorzi di Tutela.

Descrizione: A fronte del profondo cambiamento dei mercati e delle situazioni economiche dei vari Paesi, la Regione Piemonte istituisce l’Osservatorio sul Mercato Vitivinicolo che fornirà al mondo della vitivinicoltura piemontese indicazioni sui mercati verso cui orientarsi per l’export, sulla tipologia di domanda e la capacità di spesa.

A cura di: Assessorato al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte

 

Ore 18:00 – 20:00 | Area Lounge

Aperitivo e Dj Set: musica e brindisi con i vini dei Consorzi di Tutela piemontesi, per promuovere fra i giovani la scoperta di un aperitivo consapevole con un calice di vino di qualità.

A cura di: Regione Piemonte, Piemonte Land of Wine

 

 

LUNEDÌ 13 APRILE

 

Ore 10:00 – 10:50 | Area Convegni

Titolo: Tra vigna e cantina

Descrizione: L’Atl Alexala e la Strada dei vini e dei sapori del Gran Monferrato presentano il primo catalogo esperienziale pensato per i turisti e gli appassionati che visiteranno il territorio. Una raccolta di esperienze autentiche e imperdibili che contribuiranno a far conoscere una zona che fa dei vitigni autoctoni un tratto distintivo, esaltata dal racconto di una ruralità autentica ma moderna e coinvolgente, uno strumento fondamentale per l’affermazione turistica del Monferrato.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: ATL Alexala

 

Ore 11:00 – 11:50 | Area Convegni

Titolo: Vinum, la più grande enoteca a cielo aperto d’Italia

Descrizione: Nei giorni di Vinum (25 e 26 aprile, 1,2,3 maggio 2026)  le piazze di Alba diventano banchi d’assaggio dedicati alle principali tipologie di vini prodotte nella zona: il Barolo, il Barbaresco, il Dolcetto, il Moscato, il Roero Arneis e il Roero, i bianchi delle Langhe, l’Asti Spumante e i vini del Monferrato, senza dimenticare le Grappe e i distillati del Piemonte.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Ente Fiera Alba

Ore 12:00 – 12:50 | Area Convegni

Titolo: Dal vigneto alla voce: chi racconta oggi i Paesaggi vitivinicoli Unesco

Descrizione: Due progetti, un unico obiettivo: restituire voce al paesaggio attraverso le persone che lo vivono ogni giorno. “Voci del Paesaggio” coinvolge i giovani della Cooperativa Emmaus in un percorso di narrazione digitale, trasformandoli in nuovi interpreti del sito Unesco, capaci di raccontarlo con uno sguardo contemporaneo. “Ambasciatori del Paesaggio” costruisce invece una rete di viticoltori, operatori, artigiani e comunità locali che diventano narratori autentici del territorio, portando al centro esperienze, identità e relazioni. L’incontro mette in dialogo generazioni e prospettive diverse.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Associazione Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte Langhe-Roero e Monferrato

 

Ore 13:00 – 14:00 | Area Convegni

Titolo: Conferenza stampa: Nizza è Barbera 2026

Descrizione: Dall’8 all’11 maggio torna a Nizza Monferrato Nizza è Barbera, l’evento che celebra la Barbera in tutte le sue espressioni. L’Enoteca Regionale del Nizza, la Città di Nizza Monferrato e l’Associazione Commercianti presentano il programma dell’edizione 2026, che si rinnova nel segno della qualità e dell’esperienza, consolidando un format di successo e introducendo nuove occasioni di incontro.

A cura di: Enoteca Regionale del Nizza, Città di Nizza Monferrato e Associazione Commercianti

 

Ore 14:00 – 14:50 | Area Convegni

Titolo: Alpi di Cuneo: un viaggio tra paradisi outdoor e sapori d’eccellenza

Descrizione: L’Atl del Cuneese vi accompagna alla scoperta delle Alpi di Cuneo: dal Monviso alle Alpi Marittime, un territorio straordinario dove vivere esperienze outdoor uniche tra trekking, bike, arrampicata e trail running. E dopo l’avventura, lasciatevi conquistare dai sapori: i vini de l’Autin, prodotti all’ombra del Monviso e i formaggi delle Fattorie Fiandino, realizzati con metodo Kinara con caglio vegetale, per un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Atl del Cuneese

 

Ore 15:00 – 15:45 | Area Convegni

Titolo: La nuova mappa geologica dell’Alta Langa Docg

Descrizione: Presentazione dell’Alta Langa Docg e della nuova mappa geologica.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Consorzio Alta Langa

 

Ore 15:45 – 16:15 | Area Convegni

Titolo: Passaggio di consegne di “Vino dell’anno” per Regione Piemonte

Descrizione: Passaggio del testimone dall’Alta Langa Docg all’Asti Docg quale “Vino dell’Anno 2026”, il riconoscimento annuale di Regione Piemonte.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Regione Piemonte, Consorzio Alta Langa Docg e Consorzio Asti Docg

 

Ore 16:15 – 16:50 | Area Convegni

Titolo: Asti Docg e Brachetto Docg e l’arte della mixology

Descrizione: Alla scoperta dell’arte della mixology.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Consorzio Asti Docg e Brachetto Docg

 

Ore 17:00 – 18:00 | Area Convegni

Titolo: Extra Vermouth – L’Ora del Vermouth di Torino

Descrizione: Turismo Torino e Provincia, in collaborazione con il Consorzio del Vermouth di Torino, presenta un “assaggio” di quella che non è solo una degustazione o un rituale bensì un’esperienza unica.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Turismo Torino e Provincia e Consorzio del Vermouth di Torino

 

Ore 18:00 – 20:00 | Area Lounge

Aperitivo e Dj Set: presentazione nuovo cocktail a base di Asti Docg e Vermouth di Torino Igp. Verrà svelato il nome del mix scelto attraverso il contest organizzato da Piemonte Is – Eccellenza Piemonte.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Regione Piemonte, Consorzio di tutela dell’Asti Docg, Consorzio del Vermouth di Torino

MARTEDÌ 14 APRILE

 

Ore 10:00 – 10:50 | Area Convegni

Titolo: Il vino biologico in Piemonte: andamento della produzione

Descrizione: Associazione Produttori del vino biologico del Piemonte presenta il progetto: “L’Osservatorio del vino biologico del Piemonte” in collaborazione con Fondazione Agrion.

Intervengono: Enrico Rovero, Simone Bussotti, Pier Ottavio Daniele.

A cura di: Associazione Produttori del Vino Biologico del Piemonte e Fondazione Agrion

Ore 11:00 – 11:50 | Area Convegni

Titolo: Il Cammino delle Colline Novaresi. La buona pratica di territorio fra paesaggio, cultura e prodotti agroalimentari di eccellenza

Descrizione: Il Coordinamento delle Città del Vino del Piemonte è fra i primi soggetti proponenti in tutta Italia degli “Itinerari dell’Identità Agricola Collettiva” con la presentazione dell’Itinerario “Il Cammino delle Colline Novaresi” ed al relativo territorio ricco di Vini e Prodotti agroalimentari di eccellenza, Musei, Emergenze storico architettoniche e paesaggistiche da scoprire lungo il percorso.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Associazione Nazionale Città del Vino

 

Ore 12:00 – 12:50 | Area Convegni

Titolo: Cambiamento climatico ed innovazione in viticoltura: quale priorità?

Descrizione: L’incontro affronterà la tematica riunendo esperienze e riflessioni degli Accademici appartenenti all’Accademia di Torino e alle omologhe Accademie di Milano, Bologna e Verona e alla Società Agraria di Lombardia.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Accademia di Agricoltura di Torino

 

Ore 13:00 – 14:00 | Area Convegni

Titolo: Il ruolo delle donne nella trasformazione della leadership vitivinicola

Descrizione: Il settore vitivinicolo italiano sta vivendo una trasformazione profonda che riguarda anche i modelli di leadership e governance. Questo studio analizza il ruolo della leadership femminile in tale evoluzione, evidenziandone il contributo in termini di sostenibilità, gestione del capitale umano e formalizzazione dei processi decisionali.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: MIB Trieste School of Management e Le Donne del Vino

 

Ore 14:00 – 14:50 | Area Convegni

Titolo: Il Distretto del Cibo Novara e Laghi e le sue eccellenze. I vini storici delle colline novaresi: Ghemme, Boca, Fara, Sizzano

Descrizione: Il Distretto del Cibo “Novara e Laghi” si presenta a Vinitaly 2026 come ambasciatore di un territorio dove la storia geologica e la sapienza contadina si fondono. Tra le colline moreniche e i massicci vulcanici prealpini, nasce un patrimonio vitivinicolo unico, dominato dalla nobiltà del Nebbiolo e dalla cremosità inimitabile del Gorgonzola Dop. La verticalità e i tannini setosi dei nostri vini incontrano la dolcezza piccante del Gorgonzola Dop.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Atl Alto Piemonte

 

Ore 15:00 – 15:50 | Area Convegni

Titolo: Il Distretto del Cibo delle Valli Biellesi: sorsi di Nebbiolo dell’Alto Piemonte

Descrizione: Attraverso le sfumature del Nebbiolo dell’Alto Piemonte, tracciamo un itinerario che unisce idealmente le montagne del Biellese e le pianure nobili del Vercellese, attraversando il cuore della Baraggia con i suoi borghi, la manifattura e i paesaggi. Ogni sorso è un invito a visitare le cantine, a percorrere i sentieri tra i filari e a scoprire l’accoglienza autentica di un quadrante piemontese unico.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Atl Alto Piemonte

 

Ore 16:00 – 16:50 | Area Convegni

Titolo: Abbecedario dionisiaco in vigna, nel calice, a tavola

Descrizione: Presentazione del volume “Abbecedario dionisiaco in vigna, nel calice, a tavola” di Maria Luisa Alberico (Marco Sabatelli Editore). Il libro tratta, con una formula originale, 200 vitigni autoctoni e alcuni vini storici e accoglie la Rassegna “Cantine ABC del Vino”, 25 cantine a livello nazionale, in prevalenza piemontesi, che hanno sostenuto il progetto editoriale.

Ore 17:00 – 18:00 | Area Convegni

Titolo: Premio Terre, lavoro e paesaggio

Descrizione: Il premio, sostenuto dal Consorzio dell’Asti DOCG, è presentato dal presidente dell’Ente Istituto Italiano per la salvaguardia del Paesaggio culturale vitivinicolo Roberto Cerrato.

A cura di: Consorzio Asti Docg

Nessun ricordo dell’agente Cutugno ucciso dai terroristi rossi

Nessuna iniziativa è stata organizzata per ricordare Lorenzo Cutugno, l’agente di custodia assassinato dalle Brigate Rosse l’11 aprile 1978? A lui, insieme al collega Giuseppe Lorusso – ucciso da Prima Linea nel 1979 – è dedicato il carcere di Torino. A segnalare la situazione è il sindacato della Polizia penitenziaria Osapp, che denuncia un la dimenticanza da parte dell’amministrazione penitenziaria e delle istituzioni locali e regionali. Secondo quanto riferito dal sindacato, a 48 anni dall’omicidio non sarebbe stata promossa alcuna cerimonia né espresso alcun ricordo ufficiale in onore di Cutugno.

Stellantis tra ripresa e incertezze: il futuro di Mirafiori e dell’automotive piemontese

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Segnali di recupero e rilancio produttivo

Dopo una fase molto complessa, Stellantis sta mostrando alcuni segnali di miglioramento, in particolare nello stabilimento di Mirafiori a Torino. Nel 2025 la fabbrica ha registrato una crescita produttiva in controtendenza rispetto al resto del Paese, superando le 30 mila vetture e segnando un aumento significativo rispetto all’anno precedente.

A trainare questa dinamica è stato soprattutto l’avvio della nuova Fiat 500 ibrida, che rappresenta un passaggio strategico nella fase di transizione tecnologica del gruppo. L’introduzione del modello ha portato a una progressiva riattivazione delle linee e alla prospettiva di nuove assunzioni, oltre al possibile aumento dei turni produttivi nel 2026.

Anche a livello globale il gruppo intravede margini di miglioramento, con una ripresa della domanda in alcuni mercati chiave e l’obiettivo di tornare a risultati economici più solidi nel breve periodo.

Un quadro nazionale ancora fragile

Nonostante questi segnali positivi, il contesto italiano resta critico. La produzione complessiva di Stellantis nel Paese è diminuita sensibilmente nel 2025, scendendo sotto le 400 mila unità e segnando un forte calo rispetto agli anni precedenti. Ancora più marcata è stata la contrazione nella produzione di autovetture, che evidenzia una difficoltà strutturale del sistema industriale nazionale.

Sul fronte occupazionale, il ridimensionamento è evidente: negli ultimi anni si è registrata una consistente riduzione della forza lavoro, accompagnata da numerose uscite volontarie e da un ampio ricorso agli ammortizzatori sociali. Anche negli stabilimenti più attivi, come Mirafiori, la continuità produttiva non è ancora garantita e resta legata a pochi modelli.

Questi elementi mostrano come la ripresa sia ancora parziale e non uniforme, inserita in un contesto di trasformazione profonda dell’intero settore.

Mirafiori e il Piemonte davanti a una svolta

Il futuro di Mirafiori rimane incerto e fortemente dipendente dalle scelte strategiche del gruppo. La produzione è oggi concentrata quasi esclusivamente sulla Fiat 500, rendendo lo stabilimento vulnerabile a eventuali variazioni della domanda o a cambiamenti nei piani industriali.

A questo si aggiungono altre criticità, come la riduzione di alcune produzioni di fascia alta e le difficoltà legate alla transizione verso l’elettrico, un mercato ancora instabile e caratterizzato da una domanda non sempre prevedibile.

Le conseguenze riguardano non solo lo stabilimento, ma l’intero ecosistema automotive piemontese, che comprende una vasta rete di fornitori e competenze specializzate. Il rischio è un progressivo ridimensionamento del ruolo industriale di Torino, storicamente cuore dell’auto italiana.

Al tempo stesso, però, esiste anche uno scenario alternativo: nuovi investimenti, diversificazione dei modelli e consolidamento produttivo potrebbero rilanciare il territorio, mantenendo vivo un patrimonio industriale unico.

In questo equilibrio tra opportunità e criticità si gioca il futuro dell’automotive piemontese, con Mirafiori ancora al centro di una trasformazione decisiva.

Foto Consiglio regionale del Piemonte

Il Piemonte ridisegna il futuro della neve. Cabina di regia per rilanciare lo sci

La Regione Piemonte avvia una nuova fase di coordinamento per il rilancio del comparto sciistico, istituendo una cabina di regia che coinvolge Province e associazioni di settore, tra cui ARPIET e ANEF Piemonte. L’obiettivo è costruire un sistema neve più moderno ed efficiente, capace di rispondere alle trasformazioni in atto, a partire da quelle legate al cambiamento climatico.

Il provvedimento, approvato dalla Giunta regionale, introduce un tavolo permanente di confronto tra istituzioni e operatori, pensato per definire una strategia condivisa sul futuro delle stazioni sciistiche piemontesi. Il coordinamento sarà affidato all’Assessorato alla Montagna, con il supporto della Direzione regionale competente in materia di turismo, cultura e attività produttive.

Attorno allo stesso tavolo siederanno rappresentanti delle Province e delle principali realtà che gestiscono gli impianti a fune. L’intento è superare interventi frammentati e puntare su una pianificazione integrata, in grado di rendere più efficace l’utilizzo delle risorse pubbliche e rafforzare la competitività del settore.

Come sottolineato dall’assessore alla Montagna Marco Gallo, il comparto neve continua a rappresentare un pilastro per l’economia delle aree alpine, con effetti rilevanti su occupazione e attrattività turistica. Il confronto continuo con territori e operatori dovrebbe consentire di individuare priorità concrete e costruire una visione complessiva, capace di valorizzare sia i grandi comprensori sia le realtà più piccole.

Il nuovo organismo lavorerà seguendo un calendario definito e si concentrerà su alcune direttrici fondamentali: tutela ambientale, innovazione e sicurezza degli impianti, riduzione dei consumi energetici e ampliamento dell’offerta turistica oltre la stagione invernale. Un’impostazione che guarda anche alle future opportunità di finanziamento, in particolare quelle legate al Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2028-2034 e allo scenario successivo alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Parallelamente, sarà avviata un’attività di verifica sugli interventi già finanziati, a partire dal programma “Sistema Neve 2025”, per garantire coerenza ed efficacia nell’impiego delle risorse provenienti da diversi livelli istituzionali.

Questa nuova governance si inserisce in un quadro di investimenti già significativo: tra il 2020 e il 2025 la Regione ha destinato oltre 160 milioni di euro al miglioramento degli impianti sciistici. Il percorso potrà essere consolidato attraverso un protocollo d’intesa, con l’obiettivo di assicurare continuità, trasparenza e un maggiore coinvolgimento degli enti locali, in particolare Comuni e Unioni montane, chiamati a rappresentare le esigenze specifiche dei territori.

“Essercisempre”: a Torino il 174° Anniversario della fondazione della Polizia

 

Un evento importante per celebrare l’impegno di tante donne e uomini in divisa che lavorano sul nostro territorio. La cerimonia solenne si è svolta questa mattina alle Ogr Torino, alla presenza di tutte le rappresentanze della Polizia di Stato del Territorio e delle massime Autorità locali militari, religiose e civili, tra cui il sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russo e l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Marco Porcedda. Dopo l’intervento del Questore sono stati consegnati alcuni premi conferiti agli operatori di Polizia che si sono distinti in particolari e significative attività di servizio. Tra i premiati anche un cittadino, Luca Chiambretto, per aver aiutato gli agenti a sventare una truffa nei confronti di un’anziana chiamando la centrale operativa.

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Torino capitale della pallavolo europea con la Final Four di Champions League maschile

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Nella suggestiva cornice del Circolo dei Lettori è stata presentata la Final Four della CEV Champions League maschile, in programma il 16 e 17 maggio 2026 all’Inalpi Arena. Uno degli appuntamenti più importanti della pallavolo europea, che riporta ancora una volta Torino al centro della scena sportiva internazionale.

A contendersi il titolo saranno quattro squadre di altissimo livello: i campioni in carica della Sir Sicoma Monini Perugia, i polacchi del PGE Projekt Warszawa e dell’Aluron CMC Warta Zawiercie, oltre ai turchi dello Ziraat Bankkart Ankara.

Il programma prevede sabato 16 maggio le semifinali: alle ore 17 la sfida tra Warszawa e Perugia, mentre alle 20.30 scenderanno in campo Zawiercie e Ankara. Domenica 17 maggio spazio alle finali: alle 17 quella per il terzo posto, seguita alle 20.30 dall’atto conclusivo che assegnerà il titolo continentale.

La Final Four segna il ritorno in Italia della fase finale della massima competizione europea per club dopo l’edizione del 2023, già ospitata a Torino, e conferma il legame sempre più solido tra la città e la grande pallavolo. Negli ultimi anni il capoluogo piemontese ha infatti accolto eventi di rilievo come la Final Four di Coppa Italia femminile (febbraio 2026) e la Fipav Cup Men Elite (agosto 2025), mentre dal 20 al 23 settembre ospiterà gli ottavi e i quarti di finale dei Campionati Europei maschili 2026.

Presente alla conferenza stampa l’assessore allo Sport e ai Grandi eventi della Città di Torino, Domenico Carretta: “Torino si conferma una sede sempre più credibile e attrattiva per i grandi eventi sportivi, grazie alla qualità delle sue strutture e al lavoro condiviso tra istituzioni e federazioni. Un cammino che, tra appuntamenti internazionali e grande partecipazione del pubblico, consolida una vocazione ormai strutturale e rappresenta un’opportunità concreta di crescita per il territorio. Durante i giorni della manifestazione la città vivrà un clima di entusiasmo e partecipazione, unendo sport e cultura in un week end ricchissimo di iniziative e che ospiterà anche il Salone del Libro, dimostrando ancora una volta di essere all’altezza delle sfide internazionali”.

Il programma prevede sabato 16 maggio le semifinali: alle ore 17 la sfida tra Warszawa e Perugia, mentre alle 20.30 scenderanno in campo Zawiercie e Ankara. Domenica 17 maggio spazio alle finali: alle 17 quella per il terzo posto, seguita alle 20.30 dall’atto conclusivo che assegnerà il titolo continentale. I biglietti per assistere alle gare sono disponibili su Ticketone.

La Final Four segna il ritorno in Italia della fase finale della massima competizione europea per club dopo l’edizione del 2023, già ospitata a Torino, e conferma il legame sempre più solido tra la città e la grande pallavolo. Negli ultimi anni il capoluogo piemontese ha infatti accolto eventi di rilievo come la Final Four di Coppa Italia femminile (febbraio 2026) e la Fipav Cup Men Elite (agosto 2025), mentre dal 20 al 23 settembre ospiterà gli ottavi e i quarti di finale dei Campionati Europei maschili 2026.

I biglietti per assistere alle gare sono disponibili su Ticketone.

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Edilizia sociale, Torino e Settimo Torinese progettano il futuro di Borgo Nuovo

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La Città di Torino e il Comune di Settimo Torinese avviano un tavolo congiunto per valutare interventi di rigenerazione urbana finalizzati allo sviluppo dell’edilizia pubblica e sociale, con particolare attenzione al patrimonio residenziale situato nel quartiere Borgo Nuovo di Settimo.

L’iniziativa, formalizzata attraverso un protocollo d’intesa tra i due enti, mira a verificare la fattibilità di operazioni di recupero, rifunzionalizzazione e possibile ricostruzione degli edifici esistenti. L’obiettivo è quello di ripensare complessivamente questi ambiti urbani, promuovendo interventi sostenibili sotto il profilo ambientale ed economico, capaci di migliorare l’efficienza energetica degli edifici, ridurre i costi di gestione e offrire una maggiore qualità della vita ai residenti.

La delibera è stata approvata dalla Giunta comunale nella seduta dell’8 aprile, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, di concerto con la vicesindaca con delega al Patrimonio Michela Favaro, dando di fatto il via a un percorso di confronto istituzionale della durata di diciotto mesi, che coinvolgerà anche Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e gli altri soggetti istituzionali competenti in materia di politiche abitative, tra cui ATC e CIT, oltre alla possibile partecipazione di operatori privati e del mondo della cooperazione.

Il protocollo nasce dalla necessità di affrontare le criticità di una parte significativa del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, realizzato tra gli anni Settanta e Ottanta e oggi caratterizzato da condizioni di obsolescenza e da elevati costi di manutenzione straordinaria. In particolare, a Settimo Torinese sono presenti circa 370 alloggi sociali di proprietà della Città di Torino, ubicati nel quartiere Borgo Nuovo, nell’area compresa tra corso Piemonte, via Foglizzo e via Don Gnocchi.

In base alla normativa regionale vigente, le assegnazioni degli alloggi – sia da bando, sia in emergenza abitativa – sono gestite dal Comune di Settimo Torinese sulla base delle proprie graduatorie. In questo quadro, si inserisce la necessità di avviare valutazioni di carattere economico e funzionale sulla convenienza del mantenimento di tali fabbricati e dell’opportunità di sviluppare progetti di rigenerazione urbana complessiva delle aree.

Nel corso dell’ultimo anno, il Comune di Settimo Torinese ha già avviato specifici approfondimenti per individuare possibili percorsi di rigenerazione, analizzando in particolare gli strumenti gestionali, le opportunità di finanziamento a livello nazionale ed europeo e gli aspetti patrimoniali connessi. Tali attività rendono oggi necessario un coinvolgimento diretto della Città di Torino, in qualità di ente proprietario degli immobili, e l’attivazione di un confronto più ampio che includa appunto anche gli altri soggetti istituzionali competenti in materia.

Nel dettaglio, il protocollo prevede l’attivazione di un tavolo tecnico congiunto tra le due amministrazioni per approfondire i possibili scenari: le analisi riguarderanno i modelli di governance e gestione, gli strumenti di finanziamento, gli aspetti patrimoniali e giuridico-amministrativi, nonché la definizione di piani di fattibilità economico-finanziaria necessari a verificare la concreta realizzabilità degli interventi. Il percorso includerà la ricerca di risorse a livello nazionale ed europeo e il coinvolgimento delle associazioni rappresentative del settore delle costruzioni e della cooperazione, al fine di valutare possibili forme di partenariato pubblico-privato.

“Nel quadro del complessivo Piano dell’Abitare per lo sviluppo della Città di Torino, il destino degli alloggi di edilizia Residenziale Pubblica di proprietà della Città ma ubicati fuori città riveste un grande interesse – afferma l’assessore alle Politiche Abitative e di Edilizia Pubblica Jacopo Rosatelli -. Ci aspettiamo che questa iniziativa porti a un aumento degli alloggi assegnabili alla cittadinanza che ne ha bisogno”.

“Con l’approvazione di questa delibera apriamo la strada a una riconversione di parte del patrimonio immobiliare della Città di Torino, dislocato a Settimo – spiega la vicesindaca Michela Favaro -. La valorizzazione di un così ampio numero di appartamenti deve passare necessariamente attraverso un tavolo che coordini l’azione di più soggetti e deve avere per obiettivo la possibilità di recuperare una dotazione abitativa tanto vasta, mettendola a servizio della collettività”.

“Questo accordo è per noi un passo indispensabile per superare un modello abitativo nato 50 anni fa e mai davvero ripensato – interviene la sindaca Elena Piastra -. L’obiettivo finale è chiaro quanto sfidante: garantire alle persone e alle famiglie una soluzione abitativa moderna, innovativa e dall’essenziale valenza sociale, che al contempo concorra al rilancio del quartiere, che abbiamo già avviato con importanti investimenti pubblici: la nuova scuola, il nuovo comando della polizia locale, il polo sportivo. Per ottenerlo è indispensabile il supporto del Comune di Torino, proprietario dei complessi edilizi. Da qui in avanti lavoreremo in sinergia e con scadenze e obiettivi intermedi, per arrivare a una soluzione”.

Torino e provincia, record di turisti con 8 milioni di pernottamenti nel 2025

L’area di Torino e della sua provincia si conferma protagonista del turismo regionale, superando i 3 milioni di arrivi e gli 8 milioni di pernottamenti. Una crescita significativa, sostenuta sia dai mercati esteri sia da quello nazionale, oltre che dal forte richiamo dei grandi eventi culturali e sportivi. I dati sono stati presentati dal presidente Cirio e dall’assessore al Turismo Bongioanni

 

Torino e il suo territorio metropolitano proseguono un percorso di sviluppo senza precedenti, consolidandosi come destinazione di rilievo nel panorama internazionale. La Città Metropolitana di Torino rappresenta oggi il principale polo turistico del Piemonte, concentrando il 45,2% dei pernottamenti complessivi della regione.

Questo risultato si inserisce in un contesto regionale positivo, contribuendo in modo determinante alla crescita complessiva del comparto turistico.

Secondo i dati dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte, l’area torinese ha rafforzato il proprio ruolo di destinazione leader, superando i 3 milioni di arrivi e gli 8 milioni di presenze, con un incremento rispettivamente del 6,8% e dell’8,3% rispetto al 2024.

L’andamento positivo si è mantenuto costante durante tutto l’anno, con un picco nei mesi estivi e livelli di spesa particolarmente elevati nel periodo autunnale. Torino si conferma così una porta d’accesso privilegiata per i flussi turistici internazionali.

Il turismo si afferma sempre più come settore strategico per il territorio, capace di valorizzare tanto il patrimonio culturale urbano — dalle Residenze Reali ai musei — quanto le eccellenze della provincia. Dalle montagne olimpiche di Bardonecchia e Sestriere, alla Val di Susa, fino alle Valli di Lanzo, al Canavese e al Pinerolese, l’offerta si distingue per varietà e qualità.

Particolarmente rilevante è la crescita del turismo internazionale, con un aumento del 10% delle presenze, segnale dell’efficacia delle politiche legate ai grandi eventi e al miglioramento dei servizi.

Un ruolo chiave è stato giocato proprio dagli eventi di richiamo globale. L’edizione 2025 delle Nitto ATP Finals ha registrato risultati notevoli: +8,4% negli arrivi rispetto al 2024 e, rispetto al 2022, un incremento del 49,6% negli arrivi e del 30,2% nelle presenze.

Anche i dati economici confermano questa tendenza. Le transazioni con carte di credito estere mostrano una crescita del 15,9% a Torino, superiore alla media regionale. Il numero di carte straniere utilizzate è aumentato del 33,5%, con una forte presenza di visitatori provenienti da Francia, Stati Uniti e Svizzera, oltre a un contributo crescente da Cina ed Emirati Arabi Uniti, i cui turisti registrano una spesa media superiore ai 200 euro per carta, concentrata soprattutto in ristorazione, moda e ospitalità di fascia alta.

L’eccellenza dell’offerta si riflette anche nella qualità percepita: la ristorazione raggiunge un punteggio di 86,4 su 100 nel sentiment online, mentre il comparto ricettivo si attesta a 82,2 su 100. Dati che confermano l’alto livello dei servizi offerti da hotel, strutture extra-alberghiere e locazioni turistiche.

La varietà dell’offerta consente di intercettare pubblici diversi: dagli amanti dell’outdoor nelle Alpi torinesi, agli appassionati di storia e cultura che visitano la Reggia di Venaria e il Castello di Rivoli, fino al turismo business che sceglie Torino per il suo dinamismo.

Il 2025 dimostra come la collaborazione tra città e territorio sia la chiave per uno sviluppo solido e duraturo. L’integrazione tra patrimonio culturale, offerta sportiva e valorizzazione dei borghi rappresenta una strategia vincente, capace di generare benefici diffusi e sostenere la crescita futura del Piemonte nel panorama turistico nazionale e internazionale.

Bullismo online, numeri preoccupanti in Piemonte: parte il tour nelle scuole

CYBERBULLISMO, L’EMERGENZA SENZA CONTROLLO
23% vittime o testimoni, ma solo il 5% chiede aiuto

Prosegue in Piemonte il tour del progetto “Educyber Generations”, promosso dal MOIGE – Movimento Italiano Genitori nell’ambito del Progetto Diderot della Fondazione CRT, con l’obiettivo di contrastare il bullismo e i rischi legati all’utilizzo della rete. Un fenomeno in costante crescita che coinvolge sempre più da vicino studenti e comunità scolastiche.

Le prossime tappe dell’iniziativa interesseranno Baldichieri (AT), Torino, Alessandria, Biella e Novara, con un calendario che si estenderà fino a maggio 2026 e che coinvolgerà oltre 6.000 studenti di più di 80 scuole piemontesi. Le attività saranno condotte da un’unità mobile e dal team di psicologhe del MOIGE, tra cui Sara Valente e Claudia Polci, che durante l’orario scolastico terranno incontri formativi dedicati ai ragazzi sui rischi e sulle opportunità del mondo digitale. Nel pomeriggio, il Centro Mobile sarà aperto alla cittadinanza nei cortili scolastici, con momenti di confronto rivolti anche a genitori e insegnanti.

“Con il Progetto Diderot la Fondazione CRT è da anni al fianco della scuola per offrire agli studenti occasioni concrete di crescita e di consapevolezza – dichiara la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi – Accanto ai percorsi dedicati alle discipline scientifiche, linguistiche e artistiche, il progetto affronta anche temi cruciali per la vita quotidiana dei ragazzi, come l’uso consapevole delle tecnologie e i rischi del cyberbullismo. In un contesto in cui il mondo digitale è sempre più presente nelle relazioni e nella formazione dei giovani, crediamo sia fondamentale contribuire a fornire strumenti utili per orientarsi nella rete, sviluppare spirito critico e promuovere comportamenti responsabili”.

I dati raccolti evidenziano una situazione preoccupante: il 7% dei giovani dichiara di aver subito direttamente episodi di cyberbullismo, mentre il 16% ne è stato testimone. Le forme più diffuse comprendono esclusione dai gruppi online, diffusione di pettegolezzi, insulti e fenomeni di hate speech: il 29% afferma di aver vissuto o osservato questi comportamenti, mentre un ulteriore 36% segnala che si verificano sporadicamente.

Particolarmente allarmante è il tema del silenzio: solo il 12% interviene per difendere la vittima e appena il 5% si rivolge a un adulto per segnalare quanto accaduto, mentre il 7% sceglie di non reagire. Per rispondere a questa criticità, il MOIGE ha attivato un nuovo numero di messaggistica, 333 11 22 11 2, facilmente memorizzabile anche dai più giovani, affiancato dal numero verde 800 93 70 70, per offrire supporto qualificato a studenti, famiglie e docenti.

L’analisi delle abitudini digitali mostra inoltre un utilizzo intensivo della rete: il 55% dei ragazzi trascorre almeno tre ore al giorno online al di fuori dell’orario scolastico, mentre il 14% supera le cinque ore quotidiane. Lo smartphone si conferma il dispositivo principale, utilizzato dal 93% degli intervistati. Questo uso prolungato comporta alcune criticità: il 43% riceve frequenti richiami da parte dei familiari, mentre solo il 22% riesce a disconnettersi senza provare disagio o ansia.

I social network rappresentano uno spazio centrale nella vita dei giovani: il 94% li utilizza regolarmente. WhatsApp è la piattaforma più diffusa (87%), seguita da TikTok (58%), Instagram (57%) e YouTube (55%). Il 64% si definisce attivo sui social, mentre il 63% dichiara di utilizzare spesso la propria identità reale.

Preoccupano anche i rapporti con sconosciuti online: il 30% accetta richieste di amicizia da persone mai incontrate e il 23% ha avuto incontri dal vivo con contatti conosciuti esclusivamente in rete, percentuale che sale al 31% tra i 15 e i 17 anni.

Sul fronte dell’intelligenza artificiale, oltre la metà dei giovani (51%) ne fa uso abituale, con picchi del 71% tra gli studenti delle scuole superiori. Il 29% la utilizza frequentemente per svolgere i compiti (54% nella fascia 15-17 anni). Tuttavia, solo il 21% ha ricevuto una formazione adeguata sull’uso consapevole di questi strumenti, mentre il 33% ha dichiarato di aver ottenuto informazioni errate proprio dalle tecnologie utilizzate.

Anche il tema dell’informazione presenta criticità: il 48% dei ragazzi ammette di essere incappato almeno occasionalmente in fake news, nonostante il 52% affermi di verificare le notizie. Solo il 35% considera affidabili i contenuti trovati online.

Permangono infine lacune significative nella gestione della privacy: meno della metà dei ragazzi (47%) si confronta con adulti di riferimento sulle impostazioni di sicurezza e la stessa percentuale ha attivato filtri per limitare contenuti inappropriati. Il 49% ritiene che i social non tutelino adeguatamente i dati dei minori, mentre solo il 10% esprime fiducia nelle misure adottate dalle piattaforme.

“I minori trascorrono sempre più tempo online, dove visibilità e follower diventano misura del valore personale” dichiara Antonio Affinita, direttore generale del MOIGE. “Per inseguire la popolarità abbassano la guardia, mettendo a rischio sicurezza e privacy. Serve un impegno condiviso che non imponga solo divieti, ma insegni a comprendere e usare responsabilmente gli strumenti del futuro.”

Il progetto “Educyber Generations” punta a diffondere una maggiore consapevolezza digitale, promuovendo la cittadinanza attiva online. Tra le azioni previste, la creazione di gruppi di studenti formati che, in collaborazione con docenti, famiglie e forze dell’ordine, possano offrire supporto tra pari e contribuire a prevenire comportamenti a rischio.

L’iniziativa si propone così non solo di contrastare il cyberbullismo, ma anche di accompagnare le nuove generazioni verso un uso più consapevole, critico e responsabile delle tecnologie digitali.

Medio Oriente, cauta la fiducia delle imprese torinesi. Aumentano i costi e rallenta l’export

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L’indagine trimestrale realizzata a marzo, basata sulle previsioni di oltre 1.200 aziende piemontesi, evidenzia per la prima volta dalla pandemia del 2020 un rallentamento anche nel settore terziario. Gay: “Auspichiamo che il cammino di pace in Iran sia concreto. Europa ora faccia l’Europa”.

Nonostante il conflitto in Iran, il clima di fiducia delle imprese piemontesi resta improntato alla cautela. L’indagine condotta a marzo dal Centro Studi dell’Unione Industriali Torino ha coinvolto più di 1.200 aziende manifatturiere e dei servizi appartenenti al sistema confindustriale regionale. Tra gli elementi più significativi emerge il forte aumento dei costi legati a materie prime, logistica ed energia: dopo dodici trimestri di relativa stabilità, oltre il 70% delle imprese prevede rincari rilevanti, quota che raggiunge l’85% nel comparto energetico.

Dalle risposte raccolte si rilevano inoltre aspettative sostanzialmente in linea con il primo trimestre per quanto riguarda occupazione e produzione; gli investimenti continuano, mentre si registra un calo degli ordinativi. Alcuni indicatori, come la redditività, mostrano un’inversione di tendenza, segnalando un contesto più complesso. Rimane negativo anche il dato sull’export, in flessione da dodici trimestri consecutivi.

Per la prima volta dopo la pandemia, il settore terziario evidenzia un rallentamento generalizzato delle aspettative: i saldi tra ottimisti e pessimisti restano positivi, ma diminuiscono di oltre 15 punti percentuali per produzione e redditività, di più di 11 punti per gli ordinativi e di 9 punti per l’occupazione. Questo aumento della prudenza è legato soprattutto alle difficoltà in comparti fortemente influenzati dal contesto geopolitico, come commercio, turismo e trasporti.

“Auspicando che sia concreto l’inizio del percorso di pace in Medio Oriente, è più che mai imperativo che l’Europa faccia l’Europa, assumendo posizioni chiare pro-impresa e pro-industria. Si deve avviare un piano di politica industriale con al centro investimenti, energia ed innovazione. In questa direzione hanno continuato ad andare anche le imprese torinesi che, nonostante le conseguenze di quanto avvenuto restino imprevedibili, hanno continuano a programmare investimenti e nuovi impianti. E’ questo l’unico modo per evitare un vero e proprio shock per aziende, lavoratori e famiglie, rilanciando sin da ora la nostra economia” commenta Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali Torino.

Con riferimento a Torino, il clima di fiducia si mantiene, pur in presenza di un peggioramento di redditività, export e investimenti, in linea con il quadro regionale. Restano comunque positivi, seppur in calo, gli indicatori relativi a occupazione (+3,8%, -5,1 punti), produzione (+3,3%, -7,2 punti) e ordini (+2,0%, -8 punti). Cresce invece la preoccupazione per l’aumento previsto dei costi energetici e di approvvigionamento.

Si riduce leggermente anche la propensione agli investimenti, che coinvolgono il 72% delle imprese (contro il 77,3% della rilevazione precedente). In particolare, si stabilizza la quota di aziende che prevede investimenti significativi in nuovi impianti (23,6%, rispetto al 25,3% del trimestre precedente).

Come nel resto della regione, il comparto manifatturiero mostra una sostanziale tenuta, mentre il terziario registra un calo degli indicatori superiore ai 10 punti per occupazione, produzione, ordini e redditività. Diminuisce lievemente anche il ricorso alla cassa integrazione, che riguarda il 10,8% delle imprese (16,2% nell’industria). Rimane stabile il tasso di utilizzo di impianti e risorse al 76%, in linea con la media di lungo periodo. Nel capoluogo si registra inoltre l’undicesimo dato negativo consecutivo per le aspettative sull’export (-6,1%).

A livello regionale, le imprese esprimono nel complesso aspettative positive per occupazione (+5,0%), produzione (+3,0%) e ordini (+0,9%). Restano invece negativi i consuntivi relativi a export (-5,5%) e redditività (-10,7%). La propensione agli investimenti rallenta, coinvolgendo il 74,6% delle aziende (in calo di 2,5 punti), mentre il 23,9% prevede l’acquisto di nuovi impianti, dato anch’esso in diminuzione.

Il tasso di utilizzo degli impianti si mantiene stabile al 77%, mentre il ricorso alla cassa integrazione interessa l’8,8% delle imprese, con valori più elevati nel manifatturiero (11,8%). Permane una differenza significativa tra grandi aziende (oltre 50 dipendenti), che esprimono aspettative più favorevoli sulla produzione (+7,1%), e piccole imprese, più caute (+1,2%).

“Al termine di settimane ad altissima tensione, arrivano segnali di una concreta e possibile stabilizzazione dello scenario in Medio Oriente. Nonostante tutte queste incognite, per ora l’impatto su occupazione e produzione è stato ridotto stando alle risposte arrivate dalle imprese di Confindustria. Il quadro resta comunque allarmante perché le conseguenze di quanto avvenuto saranno di lungo termine e ci vorranno mesi affinché il mercato globale e le quotazioni di petrolio e gas tornino a livelli gestibili sia per le imprese, che per la vita di tutti i giorni degli italiani. L’Europa, in questo contesto di maggiore distensione, ha strumenti economici e strutturali per ritagliarsi un vero ruolo da superpotenza ma servono velocità di decisione e unità politica, che solo dopo la pandemia abbiamo visto realizzarsi. E’ il momento di agire, non possiamo perdere nemmeno un minuto” commenta Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte.

Il settore manifatturiero, che rappresenta circa due terzi del campione, registra saldi prossimi allo zero per produzione (+2,9%), nuovi ordini (+0,2%) e occupazione (+5,2%), mentre restano negativi redditività (-13,5%) ed export (-5,2%). Le maggiori difficoltà si concentrano nel comparto metalmeccanico, in particolare automotive e macchinari, con un saldo negativo (-3,5%) che si protrae da undici trimestri. Segno meno anche per le manifatture varie (-1,1%).

Mostrano invece maggiore ottimismo i settori cartario-grafico (+22,2%), tessile-abbigliamento (+10,3%), edilizia e impiantistica (+8,8%) e chimico (+7,9%). Più prudenti le aspettative per gomma-plastica (+2,0%) e alimentare (+4,1%).

Il comparto dei servizi evidenzia infine un’inversione del clima di fiducia, probabilmente legata alle difficoltà nei trasporti e nel commercio-turismo, che registrano saldi rispettivamente pari a -15,6% e -18,6%. Restano invece positive le prospettive per ICT (+14,3%) e servizi alle imprese (+10,2%).