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Cultura, intesa tra Regione Piemonte e Fondazione CRT per i fondi ai progetti

BANDI TRIENNALI 

Il presidente Alberto Cirio e l’assessore Marina Chiarelli: «Grazie all’impegno congiunto diamo una risposta positiva alla qualità e alla grande partecipazione espressa dal nostro territorio». La presidente della Fondazione CRT, Anna Maria Poggi: «L’incremento delle risorse messo in campo rappresenta un segnale concreto di attenzione e responsabilità verso il sistema culturale e sociale del nostro territorio».

Grazie all’impegno congiunto tra la Regione Piemonte e Fondazione CRT, tutti i progetti idonei nelle graduatorie dei bandi triennali della cultura saranno finanziati sia nel 2026 che nel 2027.

Dei 3,6 milioni di euro necessari allo scorrimento delle graduatorie per le due annualità, la metà sarà infatti messa a disposizione dalla Fondazione CRT nell’ambito del Protocollo di collaborazione attivo con la Regione Piemonte, portando così a 356 le realtà culturali finanziate su tutto il territorio, 70 in più rispetto al triennio precedente.

Come già evidenziato anche durante l’ultima riunione del Tavolo della cultura il 15 maggio, per i bandi del triennio 2025–2027, pur essendo la dotazione finanziaria superiore a quella del triennio 2022–2024, 8,3 milioni rispetto agli 8 all’avvio del triennio precedente, non è stato possibile finanziare subito l’intera graduatoria, sia perché sono aumentati i soggetti che hanno presentato domanda risultando finanziabili, sia perché è cresciuto il valore del singolo contributo erogato.

A fronte di questa situazione, la Regione, in accordo con il Consiglio regionale, si era impegnata a individuare risorse ulteriori, per garantire la piena copertura di tutti i soggetti ammissibili sul biennio 2026/2027.

«Ringraziamo la Fondazione CRT per il supporto sinergico e prezioso, frutto di una collaborazione consolidata nel tempo. Oggi manteniamo un impegno assunto di fronte al Consiglio regionale e alle realtà culturali del nostro Piemonte portando a oltre 10 milioni di euro lo stanziamento previsto per i bandi triennali della cultura, 2 milioni in più rispetto al triennio precedente – dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli – La nostra ferma volontà è quella di dare continuità ai tantissimi soggetti ammissibili, valorizzando le eccellenze locali e sostenendo le realtà che rendono vivo il comparto culturale. In questo contesto, la collaborazione istituzionale con le fondazioni di origine bancaria si conferma uno strumento efficace per promuovere uno sviluppo culturale diffuso e di altissimo livello su tutto il territorio piemontese».

«L’incremento delle risorse messo in campo rappresenta un segnale concreto di attenzione e responsabilità verso il sistema culturale e sociale del nostro territorio. In particolare, l’aumento dei fondi destinati agli enti culturali consentirà di offrire nuove opportunità a progettualità di qualità che meritano di essere valorizzate e garantire un’offerta culturale vivace, diffusa e variegata – dichiara la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi -. Questo impegno si inserisce pienamente nel ruolo di sussidiarietà che la Fondazione CRT svolge accanto agli enti territoriali: una collaborazione che non si limita a integrare risorse, ma che contribuisce ad attivare energie, competenze e reti, moltiplicando le opportunità per comunità, enti e cittadini.»

Per quanto riguarda il cronoprogramma amministrativo relativo all’assegnazione dei contributi per i bandi dell’anno in corso, l’obiettivo condiviso con il Tavolo della cultura è di arrivare alla conclusione del percorso entro il mese di luglio per i soggetti già finanziati ed entro ottobre per quelli che potranno beneficiare dello scorrimento delle graduatorie.

Operazione nazionale della Polizia di Stato: 1335 arresti di cui 111 nel Torinese e oltre 450 kg di droga sequestrati

Si è conclusa ieri un’operazione a livello nazionale ad alto impatto investigativo finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e del porto abusivo di armi. L’attività ha rafforzato il controllo nelle zone più sensibili, per prevenire episodi di violenza, anche tra minori. L’operazione di alto impatto nazionale è stata condotta dagli investigatori delle Squadre Mobili, coordinati dal Servizio Centrale Operativo.

 

L’attività investigativa, che ha visto il coinvolgimento anche degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e di altri uffici delle Questure, ha portato all’arresto di 1335 soggetti, di cui 31 minorenni e 2358 denunce a piede libero, tra cui 142 minori.

 

Sono stati sequestrati complessivamente circa 450 kg di sostanze stupefacenti, suddivisi in 48 kg di cocaina, 379 kg di cannabinoidi e 7 kg di eroina.

 

A testimonianza dell’efficacia dell’attività di prevenzione, sono state sequestrate 111 armi da fuoco, anche a canna lunga tra cui un fucile d’assalto, diverse armi da guerra e un giubbotto antiproiettili nonché numeroso munizionamento.

 

Particolare attenzione è stata riservata al contrasto del porto di armi bianche, soprattutto in ambito giovanile, rinvenendo 250 armi bianche, tra cui taglierini, tirapugni, taser, sfollagente telescopici, fionde, machete, sciabole e accette.

 

Nel corso dell’operazione, sono state identificate 297.071 persone, di cui 15.665 minorenni. I controlli si sono concentrati all’interno di quartieri cittadini e nelle vicinanze di locali notturni, dove si registra un maggior consumo di droga.

Per quanto riguarda l’attività sul territorio torinese, coordinata dalla Squadra Mobile di Torino e che ha visto il coinvolgimento di altri Uffici della Questura (UPGeSP, Commissariati di P.S. competenti per territorio e Divisione PAS), del Reparto Prevenzione Crimine e del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica, sono state arrestate 111 persone e denunciate 281 in stato di libertà. Complessivamente sono stati sequestrati 13,5 kg di sostanza stupefacente, tra questi: sette chili e mezzo di hashish, oltre due chili di marijuana, un chilo e duecento grammi di cocaina e seicento grammi di eroina. Sono state anche sequestrate 11 armi da taglio e un’arma da guerra.

Ponte del 2 giugno, traffico in aumento anche in Piemonte: primi rallentamenti verso Liguria e laghi

Prime code e traffico in crescita sulle principali direttrici del Piemonte per il lungo ponte del 2 giugno. Già dalla serata di ieri si registra un aumento dei flussi in uscita da Torino verso la Liguria, la Valle d’Aosta e le località lacustri del Nord Italia. Particolarmente monitorate la Torino-Savona, la A4 Torino-Milano e i collegamenti verso il confine francese, con rallentamenti attesi soprattutto nelle fasce orarie di punta del weekend.

L’ultimo fine settimana di maggio coincide infatti con il primo grande banco di prova della mobilità estiva. Secondo Anas, fino a martedì 2 giugno sono previsti circa 45 milioni di spostamenti lungo la rete stradale e autostradale italiana, tra viaggi brevi e lunghe percorrenze, con una forte concentrazione verso le località balneari.

Per gestire l’aumento del traffico, Anas ha predisposto un piano straordinario di monitoraggio e assistenza. “Il ponte del 2 giugno rappresenta il primo grande appuntamento di mobilità dell’estate – ha dichiarato l’AD di Anas Claudio Andrea Gemme – nei prossimi giorni ci aspettiamo un incremento significativo dei flussi di traffico lungo tutta la nostra rete stradale e autostradale”.

Nel corso del weekend i maggiori disagi sono previsti lungo le arterie dirette verso il mare, in particolare tra Liguria e Toscana, ma anche sulle principali dorsali tirreniche e adriatiche. I rientri verso le grandi città inizieranno già dal 1° giugno, per intensificarsi nella giornata di martedì 2 giugno.

Anas ha annunciato il rafforzamento della presenza su strada con circa 2.500 operatori impegnati nei servizi di sorveglianza e pronto intervento, oltre alle sale operative attive h24 per il monitoraggio in tempo reale della circolazione.

Previsto inoltre lo stop ai mezzi pesanti: sabato 30 maggio dalle 9 alle 14, domenica 31 maggio dalle 9 alle 22 e martedì 2 giugno dalle 7 alle 22.

Muore sul colpo operaio investito sulla Torino – Piacenza

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Un’auto guidata da un ragazzo ieri pomeriggio ha sterzato per evitare le auto in coda e ha investito un operaio. L’incidente al casello di Alessandria Ovest sull’autostrada Torino-Piacenza ha causato la morte di un ausiliario della viabilità che faceva  defluire il traffico. Il dipendente della società che gestisce la tratta e’ morto sul colpo. L’investitore è negativo all’alcoltest e non ha riportato ferite ma sarà sottoposto ad altre verifiche anche per capire se stava usando il cellulare al momento dell’impatto.

Torino ricorda la tragedia dell’Heysel con una commemorazione e un monumento dedicato alle vittime

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Sono passati 41 anni dalla drammatica finale di Coppa dei Campioni del 1985 tra Juventus e Liverpool quando, poco prima del fischio di inizio, 39 tifosi persero la vita sugli spalti dello stadio Heysel di Bruxelles. Quella che avrebbe dovuto essere una festa sportiva si trasformò in uno degli eventi più tragici della storia del calcio italiano ed europeo.

Torino ha reso omaggio alle vittime con una serie di iniziative. In mattinata si è tenuta la cerimonia della Juventus FC nel memoriale “Altrove” in strada della Continassa, inaugurato nel 2025 per il quarantennale della tragedia. Per la Città era presente l’assessore allo Sport Domenico Caretta.

Alle 18 si è tenuta la commemorazione pubblica seguita dallo scoprimento del nuovo monumento dedicato alla tragedia, posizionato nella piazzetta intitolata proprio alle “Vittime dello stadio Heysel”, tra lungo Dora Agrigento e strada del Fortino.

La cerimonia si è aperta con il toccante momento della lettura dei nomi delle 39 vittime, 32 delle quali italiane. Sono intervenuti il presidente della Circoscrizione Sette Luca Deri, il presidente della Juventus FC Gianluca Ferrero, i rappresentanti delle associazioni “Quelli di…Via Filadelfia” e “Familiari Vittime dell’Heysel” – ai quali si deve la proposta congiunta per la realizzazione del monumento -, l’assessore allo Sport della Città di Torino Domenico Carretta, il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone e il sindaco Stefano Lo Russo cui è stato affidato l’intervento di chiusura. “Proprio in questi giorni – ha ricordato il Sindaco – la data del 29 maggio è diventata ufficialmente Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime dell’Heysel e noi siamo qui oggi per ricordare le vittime innocenti di quella che doveva essere una serata di calcio e di festa e che, invece, si è trasformata in una tragedia che ha segnato per sempre il mondo dello sport. Questo sarà un luogo permanente in cui custodire il loro ricordo, stimolando, soprattutto tra le nuove generazioni, una riflessione sui valori più autentici dello sport”.

È seguito quindi lo scoprimento dell’installazione, realizzata dalla Città di Torino grazie a un contributo di 100mila euro della Regione Piemonte. La scultura, alta cinque metri e realizzata in acciaio CorTen, raffigura un grande cuore con la scritta “Heysel, +39, per non dimenticare”. Alla base è presente un piedistallo a forma di “Z”, un simbolico richiamo al settore dello stadio in cui persero la vita i tifosi juventini.

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Blackout a Torino, il caldo manda in crisi la rete elettrica. Iren accelera gli interventi

I blackout che hanno colpito Torino negli ultimi giorni di maggio hanno riacceso le polemiche sulle condizioni della rete elettrica cittadina. Diversi quartieri, dal centro alla periferia, sono rimasti senza corrente per ore a causa del forte aumento dei consumi legato all’ondata di caldo anticipata.

L’utilizzo massiccio di climatizzatori e impianti di raffrescamento ha infatti messo sotto pressione infrastrutture in parte datate, provocando guasti e disservizi. Le interruzioni hanno causato problemi alla viabilità, negozi temporaneamente chiusi e disagi per migliaia di residenti.

Per cercare di evitare nuove emergenze durante l’estate, Iren e la controllata Ireti hanno annunciato l’accelerazione del piano di ammodernamento della rete torinese. Gli investimenti previsti superano i 500 milioni di euro entro il 2030 e comprendono nuove cabine elettriche, il potenziamento delle linee e sistemi più avanzati di monitoraggio dei guasti.

Tra gli interventi già avviati c’è anche la nuova “Stazione Nord”, infrastruttura destinata a migliorare la distribuzione dell’energia soprattutto nelle aree più esposte ai sovraccarichi estivi. Parallelamente l’azienda ha rafforzato le squadre tecniche operative per ridurre i tempi di ripristino in caso di interruzioni.

Sciopero generale, ecco i possibili disagi

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Per venerdì 29 maggio è stato indetto uno sciopero generale promosso dalla Confederazione Unitaria di Base insieme alle sigle Sgb, Adl Varese, Si Cobas e Usi Cit. La protesta interesserà sia il settore pubblico sia quello privato. Alla base della mobilitazione vi sono diverse richieste avanzate dai sindacati, che denunciano stipendi sempre più insufficienti, scarse condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, il progressivo ridimensionamento del welfare e l’utilizzo di risorse pubbliche destinate al riarmo e al sostegno delle operazioni militari a Gaza.

L’astensione dal lavoro coinvolgerà il personale del Gruppo FS, di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, oltre ai dipendenti delle aziende di trasporto locale.

Secondo quanto comunicato dal Ministero dei Trasporti, nel comparto aereo lo sciopero iniziato alla mezzanotte del 29 maggio terminerà alle 23.59 della stessa giornata. Per il settore ferroviario, invece, l’agitazione scatterà alle 21 di giovedì 28 maggio e durerà fino alla stessa ora del giorno successivo. I collegamenti marittimi con le isole minori saranno sospesi per l’intera giornata di venerdì, mentre quelli verso le isole maggiori si fermeranno a partire da un’ora prima delle partenze previste il 29 maggio. Sulle autostrade, infine, lo stop inizierà alle 22 del 28 maggio e proseguirà per 24 ore.

Nel settore sanitario saranno comunque garantite le prestazioni urgenti e i servizi essenziali previsti dalla normativa vigente. Anche i Vigili del Fuoco aderiranno alla protesta con uno sciopero di quattro ore, dalle 9 alle 13, per il personale turnista.

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, Trenitalia ha comunicato che tra le 21 del 28 maggio e le 21 del 29 maggio potranno verificarsi cancellazioni o modifiche dei collegamenti a causa dello sciopero nazionale che coinvolge il personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. L’elenco dei treni garantiti per le tratte a media e lunga percorrenza è disponibile sui canali ufficiali dell’azienda.

Per il trasporto regionale di Trenitalia, Trenord e Trenitalia Tper saranno assicurati i servizi minimi nelle fasce orarie di garanzia previste nei giorni feriali, cioè dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Anche Italo ha pubblicato la lista dei collegamenti confermati durante la giornata di sciopero.

Sono previsti possibili disagi anche per il trasporto pubblico locale e gli aeroporti.

Cadavere trovato nella Dora Riparia: recuperato dai sommozzatori

Il  corpo era in acqua da almeno 72 ore nella Dora Riparia: trovato e poi recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco.

Secondo i primi accertamenti, un corpo senza vita è stato recuperato nella mattinata di oggi nel tratto di Lungo Dora Firenze all’angolo con Corso Regio Parco. Il ritrovamento è stato compiuto dai sommozzatori dei vigili del fuoco, dopo un primo avvistamento del cadavere segnalato all’altezza di via Bologna.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale sanitario del 118. La sezione investigazioni scientifiche sta lavorando per identificare la vittima e stabilire da quanto tempo il corpo fosse immerso in acqua.

I primi esami indicano che il cadavere era immerso da almeno 72 ore. Secondo i militari, al momento non sarebbero evidenti segni di violenza, ma il corpo è in cattivo stato di conservazione a causa della prolungata permanenza in acqua. Sarà l’autopsia, disposta dall’autorità giudiziaria, a fornire elementi più chiari sulle cause del decesso.

VI.G

Polizia Locale, controllo del codice della strada. Sequestrati 10 veicoli senza assicurazione

I controlli della Polizia Locale, tra ieri e oggi, hanno portato al sequestro di dieci veicoli per varie violazioni, tra cui l’assenza di copertura assicurativa. Nella giornata di ieri, martedì 26 maggio, gli agenti del RISI hanno proceduto al sequestro di due camper, uno parcheggiato in lungo Po Antonelli, risultato radiato dal Pubblico Registro Automobilistico e l’altro in corso Taranto/via Senigallia su cui gravava un fermo amministrativo per mancato pagamento di cartelle esattoriali, bolli e multe.

L’operazione di controllo della Polizia Locale, finalizzata al contrasto del degrado urbano e delle soste irregolari, è proseguita questa mattina, nel parcheggio e nei dintorni del cimitero Parco, in un’area oggetto di numerose segnalazioni. Gli agenti del RISI, insieme ad alcune pattuglie dell’Aliquota Pronto Impiego (API) Sud, del Comando di Santa Rita-Mirafiori e del Reparto Radiomobile della Polizia Locale di Torino, hanno messo in campo un dispositivo di controllo su persone e veicoli per garantire il rispetto delle norme del codice della strada. In via Pancalieri gli agenti hanno sequestrato altri 8 camper e furgoni senza assicurazione, utilizzati come dimora itinerante dagli occupanti.

Durante l’operazione di controllo, gli agenti hanno inoltre riscontrato la presenza di numerosi rifiuti accatastati in un angolo del parcheggio e sparsi sull’intera area. Per tale situazione sono in corso ulteriori accertamenti mirati all’individuazione delle responsabilità circa la violazione delle norme relative al deposito incontrollato di rifiuti, mentre è stata immediatamente demandata ad Amiat la bonifica e la pulizia dell’intera zona interessata.

Per i dieci veicoli sprovvisti di copertura assicurativa è scattata una sanzione amministrativa compresa tra 866 e 3.464 euro, accompagnata dalla misura del sequestro amministrativo del veicolo ai fini dell’eventuale confisca. Questi veicoli, rimossi dal carro attrezzi e depositati in un luogo di custodia, rischiano anche di essere confiscati definitivamente qualora la multa e le spese non vengano saldate e non sia stato effettuato il pagamento dell’assicurazione per almeno sei mesi. La sanzione raddoppia in caso di recidiva della persone, se l’infrazione viene commessa per la seconda volta nell’arco di due anni.

L’Assessore alla sicurezza della Città di Torino, Marco Porcedda, ha sottolineato: “Il rispetto delle regole rimane la base della convivenza civile e chi occupa spazi pubblici in maniera illegittima o viola le norme del codice della strada, ne è risponde secondo quanto previsto dal codice. L’Amministrazione e la Polizia Locale stanno portando avanti un’attività di controllo capillare e continueremo a lavorare con serietà e impegno quotidiano per garantire sicurezza, decoro e vivibilità, con il chiaro obiettivo di portare risultati concreti per i residenti in tutti i quartieri della città senza distinzioni”.

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Cities Mission Conference 2026. A Torino oltre 600 delegati da tutta Europa

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Dalle infrastrutture energetiche ai nuovi spazi pubblici, dalla mobilità intelligente alla rigenerazione urbana: si è aperta ieri la Cities Mission Conference 2026. Fino al 29 maggio, il capoluogo piemontese ospita i rappresentanti delle città europee impegnate nella missione UE ‘100 città intelligenti e a impatto climatico zero’ per un confronto su progetti, strumenti e soluzioni già in fase di realizzazione.

Teatro delle sessioni principali del forum saranno le OGR Officine Grandi Riparazioni di Torino, ex complesso industriale ferroviario oggi riconvertito in uno spazio dedicato a cultura, innovazione e sperimentazione, simbolo della capacità della città di rigenerare spazi e funzioni urbane in chiave sostenibile.

L’evento è organizzato dalla Commissione Europea, da NetZeroCities e dalla Città di Torino, in collaborazione con i partner locali Politecnico di Torino, OGR Torino e Cottino Social Impact Campus. Oltre 600 i partecipanti tra amministratori locali, decisori pubblici, tecnici ed esperti provenienti da tutta Europa che si riuniranno per approfondire le politiche urbane per la neutralità climatica, l’attuazione dei Climate City Contracts e gli strumenti necessari ad accelerare la transizione ecologica nelle città europee.

“La Cities Mission Conference è un’occasione per mostrare come la transizione climatica non sia un obiettivo astratto, ma un insieme di interventi che stanno già trasformando Torino – spiega il sindaco Stefano Lo Russo -. Accogliere le città europee significa anche condividere esperienze, strumenti e soluzioni che possono accelerare questo percorso comune verso la neutralità climatica.”

La sessione inaugurale della Conferenza è in programma domani, giovedì 28 maggio, alle ore 9.00 nella Sala Fucine delle OGR Torino e vedrà gli interventi del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo e di rappresentanti nazionali ed europei. L’apertura istituzionale rappresenterà il momento centrale di avvio dei lavori e offrirà un quadro delle sfide e delle opportunità che le città europee stanno affrontando nel percorso verso la neutralità climatica.

Già oggi però l’appuntamento entra nel vivo con le City Dives, 14 visite studio tematiche che porteranno i partecipanti direttamente nei luoghi in cui Torino sta già sperimentando e realizzando soluzioni concrete per la transizione ecologica. Le visite anticipano l’avvio delle sessioni plenarie e dei tavoli istituzionali, in programma dal 28 al 29 maggio alle OGR Torino.

 “Le City Dives rappresentano uno degli elementi più significativi dell’iniziativa perché portano il confronto direttamente nei luoghi in cui le politiche climatiche prendono forma – sottolinea Chiara Foglietta, assessora alla Transizione Ecologica della Città di Torino -. È qui che si vede come energia, mobilità, spazi verdi e rigenerazione urbana siano parti di una stessa strategia di trasformazione della città, già in atto nei quartieri di Torino.”

Questi sopralluoghi attraversano diversi quartieri e ambiti della città, raccontando Torino come un laboratorio urbano a cielo aperto: energia, mobilità sostenibile, rigenerazione urbana, housing sociale, infrastrutture verdi, economia circolare e innovazione sociale. Il percorso mostra come gli obiettivi del Climate City Contract si traducano in interventi concreti, infrastrutture operative e sperimentazioni già attive nei quartieri cittadini.

Le visite, organizzate con il coinvolgimento di imprese pubbliche e private, università, fondazioni, centri di ricerca, realtà del terzo settore e amministrazione comunale, costituiscono uno dei momenti centrali della manifestazione: occasioni di confronto diretto tra città europee su modelli replicabili, governance, finanziamento e attuazione delle politiche urbane per il clima.

Alcune City Dives offrono scenari particolarmente efficaci per raccontare in modo immediato e visivo come la trasformazione urbana sostenibile stia già cambiando il volto di Torino. Dai sistemi di accumulo termico e dalle infrastrutture energetiche sotterranee dell’Heat Garden e della cabina Arbarello, fino al Centro 5T che gestisce traffico, ZTL e servizi digitali in reale per la città e l’area metropolitana, emergono esempi concreti di innovazione urbana applicata. Altre tappe mostrano invece come le strade cittadine diventino spazi di sperimentazione per la mobilità attiva e la sicurezza urbana attraverso sensori, rilievi e nuove soluzioni progettuali.

Il racconto della trasformazione urbana passa anche attraverso il rapporto tra città e ambiente naturale, con i percorsi dedicati al Parco del Valentino e alle rive del Po, dove infrastrutture verdi e blu, cantieri e interventi di riqualificazione restituiscono centralità al fiume e agli spazi pubblici. I Climate Shelters mostrano invece come piazze e aree urbane possano essere ripensate come rifugi climatici contro il caldo estremo grazie ad alberature, superfici permeabili e soluzioni nature-based.

I tour dedicati all’Ex-MOI, al Parco Dora e all’Environment Park raccontano infine alcuni dei più significativi processi di rigenerazione urbana della città: dall’ex Villaggio Olimpico trasformato in progetto di housing sociale, fino alle grandi aree industriali riconvertite in parchi urbani e poli per l’innovazione ambientale. Anche la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea entra nel programma come esempio di riqualificazione energetica e di ripensamento del ruolo culturale e sociale degli spazi pubblici.

La Cities Mission Conference 2026 conferma così Torino come uno dei principali laboratori europei della transizione urbana sostenibile, capace di trasformare obiettivi climatici in progetti concreti e modelli replicabili per le città europee.

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