Due giornate torinesi dedicate alla nuova mobilità
Tutto è pronto per la 4^ edizione di Next Generation Mobility (NGM24), la manifestazione nazionale sulla nuova mobilità, in programma a Torino il 18 e 19 settembre. Come nel 2023, anche quest’anno l’evento si terrà presso il Centro Congressi dell’Unione Industriali di Torino per due giornate di conferenze e incontri in cui aziende, start up, università e istituzioni avranno l’occasione di confrontarsi su innovazione, compliance e riforme nel settore della mobilità.
Con il titolo Cities Belong To The New Generation, quest’anno NGM vuole porre l’accento sul futuro della mobilità e delle città, in cui fondamentale sarà il raggiungimento degli obiettivi dettati dalle organizzazioni intergovernative, come ad esempio l’Unione Europea con la European Climate Law dell’Unione Europea che prevede la neutralità carbonica per il 2050 a fronte dei cambiamenti e macrotrend sempre più repentini: la popolazione mondiale arriverà a toccare quasi quota 10miliardi; oltre 2/3 della popolazione mondiale vivrà in città; 1,6 miliardi di abitanti saranno over 65.
Sulla base di queste previsioni, in che modo la mobilità dovrà evolversi? A quali nuove esigenze dovrà rispondere? Si tratta di macro cambiamenti che impongono un’attenta analisi e un piano di azioni. In quest’ottica, NGM24 vuole essere un momento di riflessione e confronto per porre le basi sui prossimi scenari, in cui mobilità sostenibile, inclusione e apertura verso tutti i cittadini saranno al centro del dibattito. La sfida è immaginare le città dei prossimi 50 e 100 anni e progettare già ora spazi urbani che possano essere al servizio dei cittadini di domani. Non solo per le nuove generazioni ma per tutti, compresi anziani e soggetti deboli.
La quarta edizione di Next Generation Mobility cade all’interno della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, in programma sempre a Torino dal 16 al 22 settembre. Anche quest’anno l’evento ospiterà due importanti appuntamenti periodici: la V Conferenza Nazionale sull’Urban Air Mobility e Advanced Air Mobility e la II Conferenza Nazionale sull’idrogeno e gli e-fuels.
L’evento si svolgerà in forma ibrida con la possibilità di partecipare in presenza o via streaming dal sito www.ngmobility.it.
Il Salone dell’auto nelle vie del centro e’ subito sembrato un evento che poteva segnare un rilancio di immagine di una città in crisi, per non dire in decadenza come Torino. Le auto in centro in una città che la Fiat ha privato delle auto, sembravano una bella risposta, un segnale forte per guardare avanti ad un futuro che sarà comunque molto difficile ricostruire dopo che le vicende e le scelte degli Elkann hanno umiliato e retrocesso questa città, con complicità di una classe politica non adeguata. L’incidente accaduto che ha provocato feriti a causa di un’auto finita fuori controllo rischia di macchiare il salone o almeno il modo non sicuro e un po’ inprovvisato di organizzarlo, apparso con evidenza. Noi siamo forse prevenuti perché non possiamo dimenticare il disastro creato in piazza San Carlo dal pressappochismo con cui venne organizzata la proiezione di una partita di calcio nel giugno 2017 con delle vittime. Il vicesindaco grillino di allora, cinque anni fa, si auguro’che la grandine sulle auto in mostra determinasse la fine del Salone al Valentino ed ottenne il suo scopo senza disastri meteo. Ieri ha espresso il suo plauso al nuovo salone in centro. Il suo consenso non ha portato fortuna. Oggi si pone il problema della sicurezza al di là dell’incidente che è accaduto. Torino ancora una volta non si è putroppo rivelata all’altezza. Peccato. Speriamo che il Salone resista alle inevitabili polemiche già divampate. Esso si può rifare con maggiore sicurezza il prossimo anno. Le improvvisazioni non pagano e per questi eventi sono assolutamente da evitare. La storia torinese esige impegni concreti che diano certezze ad una città che ha premiato il Salone con una straordinaria partecipazione di pubblico.
