A seguito del bollettino di allerta arancione per rischio idrogeologico emesso da Arpa Piemonte per la giornata di domani, sabato 26 ottobre, sul Piemonte meridionale (valli Belbo, Bormida e Scrivia) la Protezione civile della Regione ha disposto l’apertura dalla mezzanotte della Sala operativa.
Le previsioni prevedono per oggi precipitazioni sparse nel pomeriggio, più intense in serata dal settore meridionale fino all’intero Piemonte domani e dopodomani, e molto forti sul settore nordoccidentale-settentrionale
L’attività di monitoraggio della Sala operativa continuerà fino a quando le condizioni meteorologiche lo renderanno necessario.
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L’ILO di Torino compie 60 anni
Ieri pomeriggio, in occasione dell’apertura dei festeggiamenti che si concluderanno il 24 ottobre 2025, la vicesindaca Michela Favaro ha preso parte all’ Annuale Governing Board e alla presentazione di “ITCILO, 60 anni di innovazione a Torino”.
Alla presenza della Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, è stata anche inaugurata la mostra “Pioneering Learning For The World Of Work”.
La mostra fotografica celebra il sessantesimo anniversario del Centro attraverso le immagini delle persone che lo hanno frequentato, delle autorità che lo hanno visitato e delle pagine dei giornali che lo hanno raccontato.
TORINO CLICK
Tra novembre 2023 e la fine del mese scorso sono state prese in esame 6.114 persone tra cittadini torinesi e italiani residenti in altre regioni, studenti universitari, turisti, dipendenti comunali e portatori d’interesse. Agli intervistati sono stati domandati età, genere, provenienza (se di Torino anche il quartiere), professione. Nel caso dei turisti è stato chiesto loro se fossero a Torino per la prima volta e come avessero conosciuto la città, mentre, per gli studenti, l’Università frequentata e, nel caso dei fuori sede, se pensassero di restare stabilmente a Torino anche terminati gli studi. A tutti è stato chiesto di elencare aspetti positivi e negativi della città, a cosa associno Torino, quali aggettivi la caratterizzino di più, come la vedano in futuro.
Per il campione più importante degli intervistati il tratto identificativo della città risiede nella cultura e nell’architettura ed il suo futuro la vede come città universitaria e città d’arte. Raffinata è l’aggettivo più frequente con cui la descrivono. Se Torino fosse una forma sarebbe quadrata, se fosse un colore verde o blu mentre se fosse un genere musicale sarebbe musica classica o jazz.
Quale tono scegliere per parlare di Torino? Senza dubbio, elegante. Elementi che saranno la base di partenza nel percorso di city branding avviato lo scorso 11 settembre con la firma del protocollo d’intesa tra Città, Città Metropolitana di Torino, Camera di commercio, Università degli Studi, Politecnico, Fondazione CRT e Fondazione Compagnia di San Paolo e con la condivisione di un manifesto identitario presentato questa sera insieme ai risultati dell’indagine, nel corso di un evento alla Casa Teatro Ragazzi, a tutti gli enti, le associazioni iscritte al Registro delle Associazioni e le imprese, affinché aderiscano e ne diventino protagonisti.
Per il progetto l’amministrazione ha già stanziato 432mila euro nel triennio 2025/2026/2027 e lanciato una consultazione preliminare di mercato per gli operatori di settore. Entro la fine dell’anno seguirà gara europea a procedura telematica aperta per l’affidamento triennale del servizio di ideazione e realizzazione del percorso di city branding, nonché di definizione dell’identità della città attraverso l’implementazione di strategie comunicative finalizzate al riposizionamento di Torino nel panorama nazionale ed internazionale.
TORINO CLICK
Sono oltre 11.000 le prenotazioni arrivate per l’iniziativa “Fabbriche Aperte”, la tre giorni che si apre oggi e si conclude sabato 26 ottobre. Un evento unico, che vede 140 aziende del territorio aprire le proprie porte per accogliere migliaia di visitatori. L’Assessore alle Attività Produttive, Andrea Tronzano, ha effettuato una preview presso Avio Aero e Silco (in provincia di Torino), due delle aziende aderenti all’iniziativa “Dentro il cuore del Piemonte industriale, per scoprire il valore di chi crea valore”.

Protagonista dell’evento, le cui quattro precedenti edizioni hanno consentito ad oltre 21.500 cittadini di apprezzare le eccellenze economiche e tecnologiche regionali, è il valore della cultura d’impresa e in particolare quello della “fabbrica” come elemento imprescindibile della ricchezza sociale, imprenditoriale e professionale del Piemonte.
L’evento Fabbriche Aperte, co-finanziato con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, è anche l’occasione per rendere evidenti ai cittadini i diversi modi di utilizzare al meglio le risorse europee del FESR. Sono infatti molto più della metà dei partecipanti le aziende che hanno beneficiato delle misure FESR per l’efficientamento energetico, per l’innovazione dei processi produttivi, per la riqualificazione degli edifici o dei macchinari, per l’accesso al credito o il supporto agli investimenti in ricerca e sviluppo, per un investimento di oltre 100 milioni di euro, che rappresenta un impegno significativo del sistema pubblico-privato verso lo sviluppo sostenibile del comparto industriale.
“Questa massiccia partecipazione – commenta l’assessore alle attività produttive Andrea Tronzano – è la conferma di un interesse che cresce sempre più per questa iniziativa. “Fabbriche Aperte” giunta quest’anno alla Quinta edizione, permette al grande pubblico di visitare ben 140 stabilimenti, su tutto il territorio regionale, aperti straordinariamente per l’occasione, in modo da consentire la conoscenza diretta dei luoghi della produzione industriale e vedere la capacità di tradurre idee e progetti in processi e prodotti di eccellenza, affermando l’immagine della nostra Regione come territorio della manifattura intelligente, dell’innovazione e del saper fare. Nell’anno in cui Torino è capitale della Cultura d’Impresa un risultato che testimonia il valore del nostro sistema produttivo”.
Venerdì 25 ottobre, alle ore 18, con la prima accensione, Torino è tornata a illuminarsi e ha trasformato il suo cielo con installazioni luminose di grandi artisti pensate per lo spazio pubblico.
Anche per questa edizione la Fondazione Torino Musei è stata incaricata dalla Città di Torino nell’ambito della sua missione istituzionale a operare per la valorizzazione e realizzazione di quello che è il suo progetto più longevo e rappresentativo del ruolo che Torino ha nell’arte contemporanea. Luci D’artista è entrato nel nuovo piano strategico con cui la Fondazione Torino Musei ha intenzione di trasformare la manifestazione in una vera e propria istituzione di ricerca artistica permanente.
In questa nuova edizione saranno consolidate e implementate le linee guida di indirizzo introdotte già con la ventiseiesima edizione. Insieme al curatore Antonio Grulli saranno rafforzate le linee di superamento dei confini invernali della manifestazione in favore di una programmazione attiva tutto l’anno e si continuerà nella definizioni delle varie sezioni di Luci d’Artista. Lo scopo è quello di valorizzare una collezione unica e straordinaria e raggiungere una visibilità nazionale e internazionale stabile, rendendo la manifestazione ancora più inclusiva ed ecologicamente sostenibile. Basti pensare a circa un milione di sorgenti luminose quasi del tutto a LED. Iren fornirà maggiore luminosità e ridotti consumi con 13,5 km di linee elettriche a collegare le luci, che impegneranno una potenza complessiva a soli 121 kW.
Per la ventisettesima edizione Luci d’Artista si arricchisce di due nuove installazioni luminose firmate da grandi artisti selezionati dal Comitato Scientifico di Luci d’Artista, ora completamente rinnovato e composto da Chiara Bertola, direttrice della Gam, e da Francesco Manacorda, direttore del castello di Rivoli, e da Antonio Grulli, curatore di Luci d’Artista.
I due nuovi artisti selezionati sono Andrea Angelidakis e Luigi Ontani.
VR Man di Andrea Angelidakis si trova in piazza Vittorio Veneto angolo lungo Po Cadorna. La luce qui è ripresa dall’iconografia classica della scultura greco romana, immaginario su cui l’artista lavora da molti anni. La figura si fonde con altri elementi portanti della classicità, ovvero un capitello della testa che lo trasforma in una moderna cariatide. Il riferimento immediato è alla pratica atletica come fondamento dei Giochi Olimpici ma anche come disciplina indissolubile dall’attività intellettuale e spirituale come era vista nel periodo classico greco.
“Un gigante fatto di luce è atterrato a Torino, una silhouette umana, stilizzata, sul cui capo sembra sovrapporsi un capitello iconico, forse un Minotauro, forse una moderna cariatide, si staglia vigorosa alludendo all’iconografia della statuaria classica greca e romana.
La luce realizzata dall’artista richiama l’immagine di un atleta ed è stata realizzata per l’occasione del FISU University Games Winter. I giochi si terranno a Torino e in altri cinque Comuni delle valli olimpiche dal 13 al 23 gennaio prossimi. Questa nuova installazione entrerà a far parte negli anni successivi della collezioni delle luci della Città”.
Scia’Mano è una luce realizzata dal maestro Luigi Ontani e legata alla figura universale dello Sciamano. Viene collocata nei giardini Sambuy in piazza Carlo Felice, lato di via Roma
La Città di Torino ha ispirato il maestro Luigi Ontani per la sua luce intitolata Scia’Mano. L’installazione è composta da un lightbox bifacciale tondo e di grandi dimensioni, in cui le fotografie sui due lati sono stampate su un supporto lenticolare. Nelle immagini, sempre in movimento, e pronte a mutare in base al punto di vista dell’osservatore, vediamo l’artista impersonare uno Sciamano, a cui allude con un gioco di parole anche la forma della maschera, realizzata a Bali con i Wayan Sukarya, che richiama una mano. Il soggetto evoca la tradizione magica di Torino e la posizione dell’opera, sul bordo nord dei giardini Sambuy, dialoga con il punto in cui aveva sede la libreria e casa editrice Fogola, frequentata dall’artista in passato, e di cui è sopravvissuta un’insegna. Nell’opera di Ontani sono frequenti i richiami letterari e non a caso la piazza antistante la stazione di Porta Nuova ha un posto nella storia letteraria per la tragica fine di Cesare Pavese. Luigi Ontani è uno dei grandi maestri dell’arte e ha rivoluzionato sin dagli anni Sessanta i linguaggi artistici grazie alle sue performance, ai suoi tablaeux vivant, ai suoi video. Da sempre utilizza la fotografia come forma artistica per esplorare nuove identità e come veicolo di reinterpretazione della storia dell’arte.
Mara Martellotta
ELENCO LUCI D’ARTISTA 27
- Mario AIRO’ – Cosmometrie – Piazza Carignano
- Andreas ANGELIDAKIS – VR Man – Piazza Vittorio Veneto – Nuova Luce 27a edizione
- Giovanni ANSELMO – Orizzonti – Piazza Carlo Alberto
- Vasco ARE – Vele di Natale – Piazza Bodoni
- Valerio BERRUTI – Ancora una volta – Via Monferrato
- Daniel BUREN – Tappeto Volante – Piazza Palazzo di Città
- Francesco CASORATI – Volo su … – Via Lagrange – ricollocazione
- Nicola DE MARIA – Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime – Piazza Carlo Emanuele II
- Marco GASTINI – L’energia che unisce si espande nel blu – Galleria Umberto I
- Carmelo GIAMMELLO – Planetario – Via Roma
- Giorgio GRIFFA – AZZURROGIALLO – Giardini Sambuy
- Jeppe HEIN – Illuminated Benches – Piazza Risorgimento
- Rebecca HORN – Piccoli spiriti blu – Monte dei Cappuccini
- Alfredo JAAR – Cultura=Capitale – Museo della Resistenza
- Renato LEOTTA – Io, sono nato qui. – Corso Spezia 70, tetto Ospedale Sant’Anna
- Luigi MAINOLFI – Luì e l’arte di andare nel bosco – Via Carlo Alberto – ricollocazione
- Mario MERZ – Il volo dei numeri – Mole Antonelliana
- Mario MOLINARI – Concerto di parole – area verde di Piazza Polonia
- Luigi NERVO – Vento solare – Piazzetta Mollino
- Luigi ONTANI – Scia’Mano – Giardini Sambuy – Nuova Luce 27a edizione
- Luca PANNOLI – L’amore non fa rumore – Parco Michelotti, fronte Biblioteca Geisser
- Giulio PAOLINI – Palomar – via Garibaldi – ricollocazione
- Michelangelo PISTOLETTO – Amare le differenze – Piazza della Repubblica, Tettoia Orologio
- Tobias REHBERGER – My Noon – Piazza Arbarello
- Vanessa SAFAVI – Ice Cream Light – Largo Montebello – ricollocazione
- Luigi STOISA – Noi – Via Po
- Grazia TODERI – …?… – Cupola della Basilica Mauriziana (via della Basilica angolo via Milano)
- Gilberto ZORIO – Luce Fontana Ruota – opera permanente Laghetto Italia ’61 (corso Unità d’Italia)
La Polizia di Stato ha tratto in salvo un giovane che minacciava di gettarsi da un’altezza di 10 metri circa.
Sono da poco passate le 22 quando perviene al 112 NUE la segnalazione relativa alla presenza di una persona a cavalcioni sul muro del sottopasso Donat Cattin, che collega Corso Mortara e Corso Potenza.
Sul luogo sopraggiungono in breve tempo le volanti dell’UPGeSP e del Comm.to Madonna di Campagna che, malgrado le difficoltà dovute all’oscurità della notte, dopo scrupolose ricerche rintracciano la sagoma di un giovane seduto, con le gambe nel vuoto, su un parapetto del sottopasso.
Il ragazzo è molto agitato e alla vista degli operatori si irrigidisce, urlando loro di stare lontani. Il muretto sui cui è seduto è largo appena un metro ma i poliziotti ne sfidano la superficie, viscida e scivolosa per la pioggia, prendendo posizione sullo stesso.
Gli agenti avanzano a piccoli passi verso il giovane, instaurando un dialogo con lui che si protrae diversi minuti, durante i quali altri operatori adibiti al soccorso posizionano un cuscino gonfiabile di sicurezza sotto il cavalcavia, qualora il ragazzo si lasci cadere.
Facendo leva anche sulla vicinanza di età, i poliziotti riescono a conquistare la fiducia del giovane che, in un momento di distrazione, viene tratto in salvo insieme ad un operatore dei Vigili del Fuoco.
Al termine della riunione urgente convocatadall’assessore ai Trasporti e alle Infrastrutture della Regione Piemonte Marco Gabusi per affrontare i recenti e gravi disservizi del trasporto ferroviario sono state stabilite misure concrete per risolvere i problemi che stanno colpendo i pendolari piemontesi
“L’incontro è stato positivo nel senso che tutti gli attori coinvolti, RFI, Trenitalia e l’Agenzia della Mobilità, hanno riconosciuto le criticità presenti e condiviso le azioni necessarie per un miglioramento tempestivo. Dopo un’attenta analisi degli ultimi monitoraggi, le linee particolarmente interessate in questo momento sono la SFM4 e la SFM7, che hanno registrato un peggioramento evidente nelle ultime settimane – ha dichiarato Gabusi – Queste due linee, oltre a servire un’utenza elevatissima composta da studenti e lavoratori, rappresentano anche un collegamento strategico con l’aeroporto di Caselle, diventando così una vetrina fondamentale per Torino e per tutto il Piemonte, in quanto punto di accesso cruciale per chi arriva nella nostra regione.”
Tra le soluzioni immediate RFI ha deciso di intensificare la manutenzione straordinaria su queste linee con un monitoraggio attivo 24 ore su 24, redistribuendo personale da altre aree per intervenire più rapidamente sui guasti senza compromettere la sicurezza generale. Questo piano operativo partirà già da domani.
Trenitalia ha garantito l’accelerazione delle consegne dei nuovi treni. Questo impegno garantirà un nuovo treno ogni settimana da lunedì prossimo al 31 dicembre 2024, con l’obiettivo di portare il numero complessivo di nuovi treni in Piemonte a 46, rispetto ai 37 attualmente in servizio: quindi 6 nuovi treni Pop e 3 nuovi Rock.
Inoltre Trenitalia ha garantito l’attivazione di un servizio di scorta su gomma e ferro, con treni e autobus pronti a intervenire nelle aree più critiche in caso di necessità, le cosiddette ‘scorte calde’, per assicurare una continuità operativa anche in situazioni di emergenza.
“È un risultato significativo – ha sottolineato Gabusi – perché in Piemonte non si acquistavano treni da oltre vent’anni. Da qui a fine anno, grazie a questa accelerazione, avremo in tutto nove nuovi treni che saranno operativi sulle linee più critiche, aiutando a ridurre i ritardi e le cancellazioni”.
Affrontando le cause alla base dei disservizi l’assessore ha evidenziato che “in parte i problemi sono dovuti a eventi occasionali, ma molte delle criticità derivano dalla vetustà di alcune infrastrutture, come i passaggi a livello o gli scambi. Su queste linee stiamo intervenendo, anche grazie agli investimenti del PNRR, che destinano 120 milioni di euro a lavori che saranno completati entro un anno e mezzo. Tuttavia, non possiamo permetterci che questi ritardi e soppressioni continuino quotidianamente fino ad allora”.
Per controllare insieme agli utenti i riflessi di questi impegni si è deciso che ogni lunedì alle ore 16 si terrà un tavolo di monitoraggio tra Regione Piemonte, RFI, Trenitalia e l’Agenzia della Mobilità. A questo incontro settimanale saranno invitati anche un rappresentante per ciascuna linea critica (ora Sfm4 e 7) dei pendolari e e i rappresentanti delle associazioni dei consumatori.
La Regione, infine, ha chiesto una maggiore informazione all’utenza tramite tutti gli strumenti informativi disponibili sia in stazione che online, con una particolare sensibilizzazione del personale a bordo treno.
“Il futuro sarà certamente migliore – ha concluso Gabusi – ma dobbiamo agire nel presente, rispondendo subito alle esigenze dei pendolari che affidano al nostro servizio le loro vite quotidiane e quelle dei loro figli. Non possiamo tollerare che quello che è successo nelle ultime due settimane diventi la norma”.
Ieri 23 ottobre 2024, nel corso del pomeriggio, in via onorato vigliani (Torino), i Carabinieri della Compagnia Mirafiori hanno fermato e denunciato un giovane di origine gabonese.
I militari erano impegnati nei periodici servizi di presidio e controllo ad alto impatto delle zone sensibili e il giovane, accorgendosi della loro presenza, ha cercato di fuggire a bordo di un monopattino; nell’operazione maldestra ha prima travolto un pedone al quale non ha prestato assistenza e poi si è schiantato contro un’autovettura.
Il ragazzo, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine per reati inerenti gli stupefacenti, è stato prima soccorso e accompagnato in ospedale dai militari dell’Arma, così come la vittima, e poi denunciato per false dichiarazioni sulla propria identità, ingresso e soggiorno illegale nel paese nonché omissione di soccorso a seguito di incidente stradale.
Secondo il Report, tra il 2021 e il 2023 l’ecosistema formato dalle startup con sede a Torino e dalle aziende del territorio a loro collegate ha generato un valore complessivo di 2,9 miliardi di dollari (circa 2,7 miliardi di euro), con un tasso di crescita annuo medio del 122%. Numeri che inseriscono Torino fra i Top 40 European Ecosystem in Performance, l’indice che analizza le prestazioni di numerose città del continente in merito alla crescita delle startup ospitate, e fra i Top 40 European Ecosystem in Funding, classifica che misura la capacità di attrazione dei capitali per le startup.
Nel 2019, Intesa Sanpaolo Innovation Center, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT hanno avviato a Torino un percorso di accelerazione per startup dedicato alla smart mobility in collaborazione con l’acceleratore americano Techstar, estendendo in seguito il programma alle nuove tecnologie per le smart city, portando sul territorio italiano startup provenienti da tutto il mondo. L’ecosistema torinese, storicamente improntato all’innovazione, ne ha beneficiato crescendo ulteriormente sia a livello tecnologico sia per numero di aziende e attori istituzionali coinvolti. Nel 2021, Intesa Sanpaolo Innovation Center e Fondazione Compagnia di San Paolo hanno avviato una collaborazione con Startup Genome, contribuendo alla rilevazione e alla raccolta di dati sulle startup e le imprese italiane, con un focus particolare sul territorio torinese.
“La crescita dell’ecosistema torinese è il risultato di un lungo percorso che ha coinvolto numerosi attori, tra cui Intesa Sanpaolo, che in città ha sede e dieci anni fa ha scelto di realizzarvi il proprio centro di competenza dedicato all’innovazione di frontiera” – afferma Viviana Bacigalupo, Direttrice Generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center. “Fin dalla sua nascita, Intesa Sanpaolo Innovation Center ha supportato lo sviluppo di ecosistemi innovativi sul territorio nazionale, a partire da Torino, in sinergia con stakeholder pubblici e privati, con l’obiettivo di aumentare la competitività del Gruppo e del Paese, attraendo e supportando nuovi talenti, intercettando e veicolando nuovi trend e incentivando la raccolta di nuovi capitali con le attività di venture capital della controllata Neva Sgr. In uno scenario globale in continua e rapida evoluzione, solo l’innovazione e le tecnologie di frontiera possono accelerare la risoluzione dei problemi globali e Torino ha le potenzialità per contribuire in modo rilevante a vincere diverse sfide”.
“La collaborazione strategica con partner locali e internazionali, tra cui Startup Genome, sta contribuendo a rendere Torino una destinazione sempre più attrattiva per startup, investitori e istituzioni” – sottolinea Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo. “La Fondazione Compagnia di San Paolo è in prima linea nella creazione di un ambiente favorevole allo sviluppo di nuove idee e progetti, nel quadro di una crescita sostenibile e inclusiva. Questo impegno si inserisce in un processo di lungo termine volto a valorizzare le potenzialità del nostro territorio, consolidando la posizione di Torino nel panorama dell’innovazione globale”.
“Torino è sempre più attrattiva per le imprese e il mondo della ricerca” – dichiara Chiara Foglietta, Assessora all’Innovazione della Città di Torino. “Il nostro ecosistema è solido e in crescita e lo dimostrano anche i risultati ottenuti nel Global Startup Ecosystem Report di Startup Genome. Il lavoro guidato dalla Città, anche attraverso la Casa delle Tecnologie Emergenti, sta portando i suoi frutti. Quest’anno è stato consolidato il ruolo di motore di crescita e innovazione a livello internazionale, attraverso importanti lavori di cooperazione e la creazione di numerosi eventi di scambio di conoscenze e di networking. Tanti i riconoscimenti che stiamo ottenendo, come la EU Mission Label, la selezione a finalista per i titoli di Capitale dell’Innovazione Europea e di Capitale del Turismo 2024. Torino è, inoltre, la prima città in Italia ad essersi dotata di un board etico sulle tecnologie emergenti e, proprio per questa ragione, è stata chiamata a guidare i tavoli di lavoro con altre città sul tema all’interno delle reti Eurocities ed Enoll”.
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